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Lega A. si va verso il commissariamento

Lega di serie A sempre piu’ vicina al commissariamento. Non ci sarà il nuovo presidente ma molto probabilmente saranno definite le date di inizio della nuova stagione calcistica: domani riprendono i lavori in Lega Serie A, avviata verso il commissariamento. I club, si legge dall'Ansa, si orientano a non accogliere la richiesta del ct azzurro Giampiero Ventura e del presidente Figc Carlo Tavecchio per anticipare l'inizio del campionato dal 20 al 13 agosto in modo da facilitare la preparazione alla sfida contro la Spagna del 2 settembre. All'ordine del giorno dell'assemblea di Lega è stato infatti inserito il calendario del prossimo campionato di Serie A che dunque non dovrebbe subire alcuna variazione in virtù degli impegni della Nazionale. Nessuna candidatura per la presidenza, piccoli progressi sul versante statutario: si lavora per ridisegnare la governance della Lega. Restano le differenze tra le 'grandi' e le 'medio-piccole', anche se il fronte dell'opposizione avrebbe perso qualche 'falco'.

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Pescara-Roma, Nainggolan: “Fisicamente siamo a posto, peccato aver preso gol. Il derby sarà tirato”

Queste le parole del belga nel post partita di Pescara-Roma: "Nel primo tempo potevamo stare avanti di tanto, abbiamo sbagliato tanti gol. Sullo 0-4 abbiamo cercato di gestire perché durante l'anno abbiamo speso tanto. Il Pescara ha avuto qualche occasione di troppo, ma anche noi. Abbiamo gestito bene, peccato aver preso gol. Abbiamo fatto una buona partita. Il +4? Pensiamo partita per partita, ora c'è il derby. Fisicamente siamo a posto, con una gara a settimana si può preparare in modo diverso. Sono tre partite difficili, penso che le prepareremo con calma. Ho perso un solo derby su sei, è una partita sempre particolare, ma è alla portata. Loro stanno facendo bene, noi anche, sarà una partita tirata. Dzeko? Ci teneva, lo capisco. Le scelte sono da rispettare".

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Bologna-Roma 0-3, i giallorossi rialzano la testa al Dall’Ara

Dopo la scottante eliminazione in Coppa Italia, la Roma si ritrova ad affrontare l'impegno nel campionato, ormai unico obiettivo rimasto alla formazione di Luciano Spalletti che deve prima tentare di riavvicinarsi alla Juve, momentaneamente scappata a +9 dopo la vittoria di ieri sera con il Chievo, e poi proteggere il secondo posto dall'assalto del Napoli di Sarri. Al Dall'Ara, i giallorossi affrontano il Bologna di Roberto Donadoni nel trentunesimo turno di Serie A.

RIENTRA DE ROSSI, ANCORA OUT PEROTTI – Luciano Spalletti, tra ghigni e sorrisi, schiera un 4-2-3-1 con il rientro di Szczesny tra i pali, Jesus e Ruediger sugli esterni con Manolas e Fazio al centro della difesa. Dopo l'infortunio alla schiena rimediato in nazionale, a centrocampo torna De Rossi coadivuato da Kevin Strootman. Dietro l'unica punta Edin Dzeko, bosniaco in corsa per il titolo di capocannoniere, il tecnico toscano non risparmia Nainggolan e si affisa nuovamente a Salah ed El Shaarawy. 4-3-3 per Roberto Donadoni che recupera Masina in difesa puntando sull'esperienza di Dzemaili a centrocampo e alla voglia di riscatto dell'ex Mattia Destro in attacco. 

FAZIO, POI SALAH – E' l'arbitro Damato a far partire la gara con i giallorossi che indossano la seconda divisa in maglia bianca e calzoncini rossi. Completo d'ordinanza per i padroni di casa. Al 3' la squadra di Spalletti supera il primo brivido creato dal giovane Verdi, dopo una serie di dribbling in area di rigore, l'attaccante non riesce a concludere a rete. Il tecnico toscano pretende maggior impostazione di gioco da parte dei centrali, spesso troppo timidi nel far partire l'azione. Totale equilibrio nei primi venti minuti, anche se Szczesny azzarda l'uscita facendo rimpallare la sfera su Manolas che per fortuna non crea disagi alla retroguardia romanista. Il Bologna vuole giocarsela, e non appare conservativa la manovra emiliana, nello stesso tempo la Roma non trova lo spiraglio giusto per poter passare in vantaggio; Qualche idea interessante, ma nessun graffio fino al 25'. El Shaarawy batte il corner, De Rossi devia di testa con Fazio che realizza l'1-0 di prima intenzione piazzando il pallone alla sinistra di Mirante. Nessun accenno di reazione del Bologna, anzi, al 37' Mirante anticipa El Shaarawy sul taglio servito da Salah, a seguire Manolas si fa ammonire per un intervento pericoloso su Mattia Destro. L'occasione sfiorata dal faraone è solo l'antipasto del raddoppio che arriva a quattro minuti dal termine della prima frazione. gran palla in verticale di Edin Dzeko, Salah parte in posizione regolare scavalca Mirante con un "love" perfetto firmando il suo 12° sigillo stagionale. Il primo tempo si chiude con il doppio vantaggio giallorosso che ha visto una Roma cinica e spietata nello sfruttare le occasioni, mentre Donadoni è costretto a rinunicare a Verdi uscito malconcio dal terreno di gioco. 

DZEKO NO STOP – A inizio ripresa, Donadoni inserisce Di Francesco junior al posto dello stesso Verdi, e al 47' Dzemaili prova ad accorciare subito le distanze con un colpo di testa da distanza ravvicinata. Szcesny però è attento e blocca la sfera in sicurezza. Giallorossi fortunati anche al 51' quando proprio il neo entrato Di Francesco colpisce il palo con un destro in diagonale, Szczesny recupera la sfera e pericolo scampato per la squadra di Spalletti. Obiettivo della Roma è quello di congelare la gara per poi sfruttare gli spazi sguanrniti di un Bologna molto offensivo e con un Petkovic in più entrato al posto di Nagy al 63'. Spalletti risponde inserendo Perotti al posto di El Shaarawy. L'argentino si rende subito pericoloso con un destro rasoterra poi parato da Mirante, successivamente Damato amminisce sia Strootman che Maietta per qualche scintilla tra l'olandese e il difensore rossoblu. Mentre Spalletti rimprovera una fase offensiva poco ordinata, nel Bologna entra anche l'altro ex di turno Vasilis Torosidis. Il tecnico di Certaldo è pronto per inserire Grenier al posto di Dzeko, ma prima del cambio, il bosniaco ha il tempo di siglare il suo 34° gol stagionale (24 in A + 8 in Europa League + 2 in Coppa Italia). Ad un quarto d'ora dal fischio finale, apertura fantastica di Salah che vede l'inserimento di Perotti in lontananza, a tu per tu con Mirante l'ex Boca serve Dzeko che deve solo spingere la palla in rete con il piede destro. Tris giallorosso e gara praticamente chiusa. Spalletti cambia sostituzione inserendo Vermaelen al posto di Manolas, ma poi concede a Totti il tributo del Dall'Ara a cinque dal termine. Tre punti impacchettati e ben assortiti nell'arco dei novanta minuti che permettono ai giallorossi di tenere saldo il secondo posto, vitale per le casse giallorosse. 

La Roma rialza la testa in campionato grazie alle reti di Fazio, Salah e Dzeko portandosi a momentaneamente a +7 dal Napoli e mantenendo il gap invariato con la Juventus. La squadra di Spalletti potrà ora concentrarsi sulla trasferta di Pescara, dove ad attendere la compagine capitolina ci sarà il grande ex Zdenek Zeman. 

Andrea Fagnano (@FagnAndre)

IL TABELLINO – BOLOGNA-ROMA 0-3 (25' Fazio, 40' Salah, 75' Dzeko)

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Krafth, Maietta (77' Torosidis), Gastaldello, Masina; Nagy (62' Petkovic), Pulgar, Dzemaili; Verdi (46' Di Francesco), Destro, Krejci​.
A disp.: Da Costa, Sarr, Oikonomou, Mbaye, Donsah, Viviani, Valencia, Rizzo, Taider, Sadiq.
All. Roberto Donadoni

ROMA (4-2-3-1): Szczesny; Rüdiger, Manolas (78' Vermaelen), Fazio, Jesus; De Rossi, Strootman; Salah, Nainggolan, El Shaarawy (65' Perotti); Dzeko (85' Totti).
A disp.: Alisson, Lobont, Bruno Peres, Grenier, Gerson, Paredes.
All. Luciano Spalletti

Arbitro: Antonio Damato della sezione di Barletta
Assistenti: Fiorito – Posado
Quarto Ufficiale: Peretti
Arbitri Addizionali d'Area: Banti – Pinzani

Ammoniti: Manolas, Strootman (R), Maietta, Dzemaili, Petkovic (B).

 

 

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Roma-Atalanta, Dzeko: “E’ mancato tutto nel primo tempo, ora non dobbiamo più sbagliare”

DZEKO A ROMA TV

Gara difficile da analizzare…
Per come abbiamo giocato il primo tempo non abbiamo meritato di vincere ma nel secondo abbiamo giocato solo noi ed è un peccato non aver fatto il secondo gol

Cosa è mancato nel primo tempo?
Un po' di tutto, non siamo riusciti a fare due passaggi, incredibile

C'è paura di perdere il secondo posto?
Non c'è paura, siamo una squadra forte ma adesso non dobbiamo sbagliare le prossime partite. E' sempre più facile vincere in casa, oggi qui abbiamo perso due punti e dobbiamo fare meglio nelle prossime partite

Avete sbagliato nei match decisivi?
Abbiamo sbagliato, penso ad oggi non al passato. Oggi era importante, noi vogliamo guardare sempre avanti, vogliamo sempre vincere ma siamo ancora secondi e abbiamo ancora un po' di punti in più del Napoli e sono loro ad avere più pressione. Non dobbiamo sbagliare le prossime partite.

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Serie A, Roma-Empoli 2-0. Che Dzeko!

Ricomincia il campionato: dopo la sosta dovuta agli impegni delle nazionali, questa sera la Roma, tormentata dal futuro da un ancora incerto futuro di Luciano Spalletti, torna a giocare allo stadio Olimpico per affrontare l’Empoli di Martusciello.

Con gli assenti di lusso De Rossi infortunato, e Strootman squalificato, in mediana viene confermato Paredes con Nainggolan che scalerà al suo fianco. Dietro Dzeko, accanto a Salah c’è Perotti. A sinistra fiducia a Mario Rui, pronto a sfidare la sua ex squadra. Difesa a tre ricoperta da Fazio Manolas e Ruediger aiutati sula destra da Bruno Peres con Szczesny a proteggere i pali giallorossi. 4-3-1-2 per i toscani con l’ex Skorupski in porta; Laurini, Veseli, Barba, Pasqual nel reparto difensivo; Krunic, Büchel, Croce a protezione di El Kaddouri dietro la coppia Marilungo-Thiam. Solo panchina per il veterano Maccarone.

32 VOLTE DZEKO – In una buona cornice di pubblico, l’arbitro Massa fa partire la gara. I giallorossi non forzano più di tanto la manovra nei primi minuti, l’Empoli spaventa i capitolini al 7′ con Thiam che solo davanti a Szczesny viene fermato in dubbia posizione di fuorigioco. Al minuto 11, la Roma si affaccia per la prima volta pericolosamente nell’area avversaria, il traversone basso di Nainggolan viene deviato in corner. Proprio dal calcio d’angolo battuto da Paredes, Ruediger devia la sfera di testa sul secondo palo dove Dzeko si fa trovare pronto per insaccare il vantaggio romanista. Squadra di Spalletti avanti, con il bosniaco firma il suo 32° sigillo stagionale, il primo col ginocchio, raggiungendo Volk, Manfredini e Totti nella classifica dei bomber stagionali.

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Rete Sport @ReteSport

Con la rete numero 32 in una sola stagione,  raggiunge  e  in questa speciale classifica! 

20:06 – 1 Apr 2017

Al 29′ bella parata di Skorupsky sulla conclusione dalla distanza di Paredes, tiro potente, ma troppo centrale poi deviato in calcio d’angolo. La squadra di Martusciello risponde al 31′ con El Kaddouri, il suo destro dà solo l’impressione del gol, palla sull’esterno della rete ben controllata da Szczesny. La Roma si rende pericolosa in contropiede, ma Perotti non sfrutta il traversone di Salah sul secondo palo. Il vero brivido per i giallorossi proviene al minuto 34′ da Marilungo che prima brucia Fazio sullo scatto, poi non inquadra lo specchio della porta davanti a Szczesny. Padroni di casa avanti prima dell’avvio negli spogliatoi. Spalletti moderatamente soddisfatto alla fine della prima frazione, Roma intenzionata a controllare il match anche nella ripresa e alla ricerca del raddoppio per chiudere parzialmente la gara.

SUPER EDIN – Il secondo tempo riprende subito con uno spauracchio per la Roma. Szczesny salva infatti i suoi al 47′ sul tocco ravvicinato di Marilungo. Al 56′ però, i tifosi giallorossi si tranquillizzano. Salah trova il pertugio giusto per servire nuovamente Edin Dzeko, l’attaccante bosniaco è letale sotto porta e non sbaglia l’occasione del raddoppio. Nessuno come lui nella storia della Roma. 2-0 e match che si avvia verso una sola destinazione. Spalletti opta subito per i primi cambi in vista del derby di Coppa, dentro il francese Grenier, fuori Perotti. la squadra di Spalletti vuole chiudere definitivamente la gara e ci va vicina al 69′. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo stacca di testa Salah, la sfera colpisce la traversa. L’Olimpico si riaccende al 72′, fuori tra gli applausi un Dzeko da record, dentro il capitano Francesco Totti. Martusciello replica con l’inserimento di Maccarone. Empoli che nonostante la prestazione convincente si avvia verso l’ennesima sconfitta stagionale, Spalletti toglie Fazio al posto di Juan Jesus.

TRE PUNTI D’ORO – Nessun colpo di scena nel finale di gara con i giallorossi che conquistano tre punti fondamentali per la classifica e per il morale. Dzeko da record e occhi puntati al big match di domani sera tra Napoli e Juventus, poi sarà derby.

Dallo Stadio Olimpico di Roma

Andrea Fagnano (@FagnAndre)

IL TABELLINO – ROMA-EMPOLI 2-0 (12′, 56′ Dzeko)

ROMA (3-4-3): Szczesny; Manolas, Fazio (85′ Jesus), Rüdiger; Bruno Peres, Paredes, Nainggolan, Mario Rui; Salah, Dzeko (73′ Totti), Perotti (62′ Grenier). A disp.: Alisson, Lobont, Vermaelen, Nura, Emerson Palmieri, Gerson, El Shaarawy.
All. Luciano Spalletti

EMPOLI (4-3-1-2): ​Skorupski; Laurini, Veseli, Barba (77′ Cosic), Pasqual; Krunic, Büchel, Croce; El Kaddouri (73′ Maccarone); Marilungo (58′ Tello), Thiam​. A disp.: ​Pugliesi, Pelagotti, Zambelli, Dimarco, Mauri, Bellusci, Mchedlidze, Zajc, Pucciarelli.
All. Giovanni Martusciello

Arbitro: Davide Massa della sezione di Imperia

Assistenti: Paganessi – Tasso
Quarto Ufficiale: Ranghetti
Arbitri Addizionali d’Area: Tagliavento – Serra

Ammoniti: 43′ Krunic (E)

Note: paganti 31.946, incasso 841.872,00 euro

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Spalletti, venerdì alle 15 la conferenza stampa

Sabato la Roma sarà impegnata nel turno pre-pasquale contro l'Atalanta allo Stadio Olimpico. Alla vigilia del match contro i nerazzurri di Gasperini, Luciano Spalletti terrà la consueta conferenza stampa alle 15 di venerdì nel centro sportivo di Trigoria.

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Serie A, Pescara-Roma: le formazioni ufficiali

Posticipo in casa dell'ultima in classifica per la Roma di Spalletti, che ha la ghiotta occasione di allungare sul Napoli. Ecco le formazioni ufficiali: 

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Zampano, Bovo, Coda, Biraghi; Coulibaly, Muntari Memushaj; Benali, Bahebeck, Caprari​.
A disp.: Bizzarri, Aldegani, Crescenzi, Fornasier, Brugman, Bruno, Verre, Milicevic, Kastanos, Cerri, Muric, Mitrita.
All. Zdenek Zeman

ROMA (4-2-3-1): Szczesny; Rüdiger, Manolas, Fazio, Emerson; Paredes, Strootman; Salah, Nainggolan, El Shaarawy; Džeko​
A disp.: Alisson, Lobont, Bruno Peres, Jesus, Vermaelen, Mario Rui, Gerson, De Rossi, Grenier, Perotti. 
All. Luciano Spalletti

Arbitro: Massimiliano Irrati della sezione di Pistoia
Assistenti: Marzaloni – Vivenzi
Quarto Ufficiale: Manganelli
Arbitri Addizionali d'Area: Massa – Rapuano

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Bologna-Roma, le formazioni ufficiali

Pochi minuti dividono la Roma dalla trasferta di Bologna dove affronterà alle 15 la squadra di Roberto Donadoni. Quest'ultimo e il tecnico giallorosso Luciano Spalletti, hanno dirmato gli schieramenti della gara. Di seguito le formazioni ufficiali: 

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Krafth, Maietta, Gastaldello, Masina; Nagy, Pulgar, Dzemaili; Verdi, Destro, Krejci​.
A disp.: Da Costa, Sarr, Oikonomou, Torosidis, Mbaye, Donsah, Viviani, Valencia, Rizzo, Taider, Sadiq, Petkovic, Di Francesco.
All. Roberto Donadoni

ROMA (4-2-3-1): Szczesny; Rüdiger, Manolas, Fazio, Jesus; De Rossi, Strootman; Salah, Nainggolan, El Shaarawy; Dzeko
A disp.: Alisson, Lobont, Vermaelen, Bruno Peres, Grenier, Gerson, Paredes, Perotti, Totti.
All. Luciano Spalletti

Arbitro: Antonio Damato della sezione di Barletta
Assistenti: Fiorito – Posado
Quarto Ufficiale: Peretti
Arbitri Addizionali d'Area: Banti – Pinzani

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Spalletti: “Abbiamo fatto male nel primo tempo. Vincere? Io ce l’ho messa tutta…”

Spalletti a Allegri“In questo caso non ci si deprime, deve gestire una situazione al meglio. Facile è non vincere con i calciatori forti. Vincere con i forti è difficile, se Allegri lo ha fatto è segno che ha delle qualità”.

Allegri a Spalletti: “Grazie, se perdi qualche altro punto va bene”

Primo tempo scarso:
“Abbiamo fatto girare palla in maniera lenta, abbiamo toccato troppe volte individualmente questa palla. Abbiamo fatto meglio nel secondo tempo, la squadra meritava di più”.

Rimpianto?
“Noi si giocano le partite, rischia di essere due punti persi. La realtà è così, contro queste squadre devi riuscire a vincere le partite. Ora si starà a vedere la prossima”.

Per quale motivo questa squadra non è mai competitiva con la Juve?
“Ma se io devo dire qualcosa alla mia squadra vengo in tv a farlo? Non è un modo corretto. La mia squadra ha grande potenzialità, ogni tanto ci innervosiamo e ci facciamo trascinare nel dubbio nelle scelte da fare. Come nel primo tempo, si perdono le distanze. Secondo me la squadra è forte, nella gestione si poteva far meglio. E’ una squadra di prima qualità”.

Vincere un campionato a Roma è come vincere 10 da un’altra parte, è così?
“Non lo so se è così, io ce l’ho messa tutta e vedremo quale sarà il risultato. Per ora non è da buttare via ma non buonissimo perché siamo usciti dalla coppa. Se si va avanti così qualcuno si dovrà prendere la responsabilità”. 

Fanno quello che possono?
“Secondo me sì. Il primo tempo si è fatto al di sotto. La squadra ha anche difficoltà nelle qualità che ci vogliono per essere squadra. Non abbiamo potuto lavorare in profondità non giocando sempre nello stesso modo. Non è che tu usufruisca di tutto il tempo per fare la stessa cosa e trovare le misure sullo schema tattico ben preciso. Chi gioca sempre nello stesso modo può lavorare e ripetere, noi avendo cambiato spesso questo non ci ha fatto essere così specifici per le possibilità che abbiamo. Da una parte è una virtù, dipende sempre dal risultato che hai. Nel primo tempo si vede che la squadra non riesce ad imbastire”. 

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Pjaca

"Pjaca? Temo per il suo recupero, perché i giocatori che subiscono questo tipo di lesione, nel 45% dei casi, non tornano come prima". A dirlo è il dottor Boris Nemec, responsabile dello staff medico della nazionale croata. In un'intervista al quotidiano 24 Sata, Nemec parla dello juventino nel giorno in cui Marko sarà operato a Roma: "Il metodo utilizzato dal professor Mariani prevede un recupero di 4-5 mesi, ma la Fifa per infortuni del genere raccomanda di far trascorrere 7-8 mesi prima del rientro in campo – spiega -. Io non permetterei mai al giocatore di tornare prima di sei mesi, perché c’è il rischio che il legamento del ginocchio ceda di nuovo. Dopo tre mesi Pjaca sarà in grado di correre in avanti ma non di cambiare direzione, se un giocatore mi chiedesse di rientrare prima di sei mesi gli consiglierei di cambiare medico".