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Stadio, Raggi: “Si farà. Un miliardo di investimenti privati in tre anni”

Torna a parlare dello Stadio della Roma il sindaco della Capitale Virginia Raggi. Ai microfoni de La Verità, queste le sue parole: "Alla fine si farà. Abbiamo trovato il provvedimento già approvato, e nell'interesse pubblico lo abbiamo inquadrato in standard ambientali elevatissimi. Ci sarà un miliardo di finanziamenti privati nei prossimi tre anni. Non siamo contrari a prescindere alle infrastrutture. Il "catastrofico" del Politecnico di Torino? Catastrofica è la situazione attuale. I tecnici hanno confermato la nostra linea. L'area individuata per lo stadio è quella giusta: ma dev'essere una struttura adeguatamente servita non soltanto da arterie automobilistiche. Ci sono già due linee ferroviarie che saranno comunque potenziate. Abbiamo firmato un protocollo con Ferrovie dello Stato per un rinnovamento generale delle linee su ferro".

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Pallotta: «Lo stadio non è mio ma del club»

IL TEMPO (F.Magliaro) – «Lo stadio è di proprietà di una holding dell'AS Roma, cosa che molte persone non realizzano perché pensano che sia il mio giocattolo. È di proprietà del Club, tutti i ricavi e le entrate che otterremo ci offriranno maggiore solidità e flessibilità finanziaria». James Pallotta, presidente della Roma, alla vigilia del closing per subentrare a Eurnova nell'affaire Stadio, chiarisce un punto essenziale che, nell'ultimo biennio, è stato spesso al centro delle chiacchiere dell'ambiente romano: la proprietà del futuro Stadio di Tor di Valle che non sarà, quindi, di Pallotta ma di una holding del Club. Le parole di Pallotta aprono così una lunga giornata di trattative che inizia alle 14.30 ora di Roma (8.30 locali) e che dovrebbe concludersi, con Pallotta che rileva da Eurnova il pacchetto Stadio, terreni e quote del progetto per un controvalore non ancora ufficializzato ma stimato in circa 100 milioni di euro. Ieri a mezzogiorno il presidente di Eurnova, Riccardo Tiscini e il nuovo Ad, Giovanni Naccarato, sono partiti da Fiumicino alla volta di Boston, accompagnati dall'avvocato Roberto Cappelli, nome già noto ai tifosi della Roma. Fu Cappelli a guidare le trattative di cessione della Roma dai Sensi a Unicredit e poi agli americani. Tanto che, in quei mesi delicati (estate 2011) Cappelli assunse l'interim della presidenza del club giallorosso. Ed è sempre Cappelli, avvocato di Eurnova, che ha gestito nell'estate 2017 la transizione delle società di Parnasi con Unicredit che ha, di fatto, estinto l'esposizione debitoria del costruttore con l'Istituto di Credito.

A proposito di avvocati, Pallotta acconcia bene il clima della trattativa: «C'è stata una lettera di intenti e abbiamo trovato un accordo due mesi e mezzo fa con Eurnova, che è stata ragionevole. Purtroppo, abbiamo a che fare con un avvocato poco ragionevole che continua a rimandare e a chiedere cose che non accetteremo. Quando sarà tutto fatto, avremo il pieno controllo del progetto e ci sarà più flessibilità affinché i nostri partner e i nostri collaboratori possano iniziare a lavorare». La firma della transazione – salvo vedere i dettagli finali – costituisce un nuovo passaggio verso la conclusione dell'iter amministrativo: il Campidoglio aveva fatto presente che difficilmente si poteva firmare una convenzione (contratto) con una società esposta economicamente come Eurnova. Il closing con Pallotta, invece, risolve il problema: verranno pagati il curatore fallimentare Sais (cui mancano 23 milioni in totale sul prezzo pattuito di 42 milioni di euro), e gli eventuali fornitori che ancora fossero in credito. Ora, si va verso una ulteriore accelerazione: dopo il teatrino mediatico del Politecnico di Torino, la Raggi deve cercare di passare all'incasso con il voto in Aula prima delle elezioni europee del 26 maggio per poter sfruttare l'effetto Stadio e tentare di recuperare un po' di voti.

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Pallotta, vicino il closing per lo Stadio. In viaggio delegazione Eurnova

Sta più o meno rullando ora sulla pista l’aereo Alitalia-Delta AZ7614, in partenza da Fiumicino aeroporto con destinazione Boston e scalo all’aeroporto Kennedy di New York alle 21.00 ora di Roma, sul quale sono imbarcati Giovanni Naccarato, ad di Eurnova, Riccardo Tiscini e l’avvocato Roberto Cappelli, dello studio legale Origoni, avvocato di Eurnova. Come scrive iltempo.it, sono i tre che compongono la delegazione di Eurnova che, domani alle 14.30 ora di Roma, incontrerà il patron giallorosso, James Pallotta, e i suo staff per la riunione operativa che dovrebbe sancire la firma del passaggio di proprietà del pacchetto Stadio di Tor di Valle dal proponente, Eurnova, direttamente a Pallotta.

Prezzo non ancora fissato definitivamente, ma oscillante sulla cifra dei 100 milioni di euro. Roberto Cappelli non è la prima volta che interseca la vita societaria della As Roma: avvenne all’epoca del passaggio del pacchetto azionario dai Sensi a Unicredit e poi, ancora, da Unicredit agli americani (all’epoca era Thomas DiBenedetto il presidente), tanto che per alcune settimane dell’estate 2011 ricoprì la carica di presidente della Roma ad interim.

PROSEGUONO LE TRATTATIVE COL CAMPIDOGLIO – Per conto di Eurnova, resta a Roma l’ingegner Sparvoli che ha il compito di seguire le trattative con il Campidoglio per la convenzione urbanistica. Già domani è prevista una nuova riunione (cadenza di più volte alla settimana) al dipartimento Urbanistica mentre da Palazzo Senatorio filtra la notizia che il sindaco, Virginia Raggi, avrebbe specificato ai funzionari capitolini di accorciare pi possibile i tempi di discussione

OBIETTIVO DELLA RAGGI: VOTARE PRIMA DELLE EUROPEE – Come già Il Tempo aveva anticipato, l’obiettivo dell’Amministrazione grillina è quello di potersi giocare la carta Stadio per le elezioni europee del 26 maggio: quindi, considerando tutti i tempi tecnici, significa chiudere entro a ridosso di metà marzo le trattative per variante e convenzione urbanistica con Regione, Città Metropolitana, Ministero delle Infrastrutture (cui il Comune ha affidato la valutazione della congruità dei costi stimati nel progetto per le opere pubbliche) e proponenti privati.  Completato questo passaggio, si andrà all’esame in Commissione e poi ai Municipi, e, quindi, al voto per fine aprile/inizio maggio. 

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Stadio, Raggi: “Sbloccati i 180 milioni di euro per la Roma-Lido. Ora lavoriamo”

“Bene Zingaretti. Finalmente è stata accolta la nostra richiesta: ora lavoriamo. Sbloccati i 180 milioni di euro per la Roma-Lido“. Queste le parole del sindaco di Roma Virginia Raggi affidate ad un tweet nel primo pomeriggio. La prima cittadina della capitale ha voluto anche ribadire che il nuovo stadio giallorosso si farà, attraverso l'hashtag #LoStadioSiFa. "11 nuovi treni per le ferrovie ex concesse e 180 milioni per potenziare la #RomaLido. Un’altra promessa mantenuta per migliorare la qualità della vita dei pendolari con nuovi mezzi di trasporto e infrastrutture moderne" scriveva poco prima proprio il presidente della Regione al riguardo.

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La Roma compra i terreni dello stadio: affare da 100 milioni

IL TEMPO (F. M.Magliaro) – Manca solo la carta regalo e il fiocco rosso, poi James Pallotta, presidente della Roma, sarà proprietario anche dei terreni di Tor di Valle e subentrerà a Eurnova nelle quote sul progetto Stadio. Per Radio Trigoria la cifra oscillerebbe attorno ai 100 milioni e la firma sarebbe attesa entro pochissimi giorni, difficilmente oltre fine mese. L'acquisto da parte di Pallotta delle quote di Eurnova del progetto e dei terreni, di fatto, chiude uno dei buchi ancora aperti nella complessa trattativa con il Campidoglio che ha fatto chiaramente intendere di non voler sottoscrivere la convenzione urbanistica (il contratto) in presenza di pendenze economiche.

IN ATTESA DEL POLITECNICO – La notizia del passaggio da Eurnova a Pallotta gira oramai da qualche settimana e il "closing", atteso già da dicembre, è slittato fino a febbraio per attendere l'esito politico della relazione del Politecnico di Torino. Relazione che rimane comunque il grande tema politico che anima i corridoi del Campidoglio. Più di qualche consigliere comunale 5Stelle è tutt'altro che soddisfatto del testo e di come la Raggi e il suo entourage hanno gestito la pratica.

ROMA-TORINO – Per sostanziare l'idea che la relazione preliminare dell'Ateneo – quella che descriveva come «catastrofico» il traffico in occasione di una partita serale infrasettimanale – fosse basata su dati incompleti, dal Campidoglio hanno spedito in tutta fretta all'Ateneo piemontese un lungo documento, 44 pagine che riepiloga la visione del futuro della mobilità cittadina in salsa 5Stelle.

LA MOBILITÀ DEL FUTURO – Le 44 pagine di Roma Servizi per la Mobilità sono, di fatto, la base del Piano Urbano per la Mobilità sostenibile (Pums), vale a dire il "piano strategico" della Raggi «che orienta la mobilità in senso sostenibile» sul «breve/medio periodo (5/10 anni)» e che «punta sul trasporto pubblico e sulla mobilità muscolare». Nel futuro "Pums" vengono elencati una serie di interventi selezionati in base alla «priorità» e alle «risorse disponibili».

GLI INTERVENTI PRINCIPALI – La lista della spesa si apre con l'adeguamento delle due metro, A e B, unica opera effettivamente finanziata dal Governo (Gentiloni) con 425 milioni di euro. A seguire, trova spazio il prolungamento della metro B da Rebibbia a Casal Monastero, punto numero 2 nell'elenco, il cui estensore evidentemente non ha parlato con l'asse-sore alla Mobilità Linda Meleo, la quale, appena due giorni fa, ha etichettato come «irrecuperabile» il progetto a seguito dei contenziosi nati con il consorzio che la gara se l'era già aggiudicata. Medaglia di bronzo per la metro C che deve arrivare fino a Colosseo e, nel frattempo, si fa la rivisitazione del progetto della tratta successiva fino a piazzale Clodio. A seguire c'è l'ammodernamento della Roma-Giardinetti poi la connessione fra la metro A ad Anagnina, la C, il Policlinico e l'Università di Tor Vergata: un progetto dell'era Veltroni, rivisitato da Alemanno e, dall'epoca, rimasto chiuso nel cassetto. Ben 6 linee di tram, poi, occupano le posizioni successive: Verano-Stazione Tiburtina; quello sulla Togliatti da Ponte Mammolo a Subaugusta; poi quello da Subaugusta a Stazione Trastevere passante per viale Marconi; quindi Parco della Musica-Risorgimento; Risorgimento-Termini; Esquilino-Fori Imperiali. Seguono i filobus: Ponte Mammolo-Policlinico Sant'Andrea, Eur Fermi/Tor de' Cenci prolungato a Ostia; Tor Pagnotta 2 fino al Campus Biomedico; Rebibbia-Polo tecnologico; elettrificazione del tratto del 90 Express da Porta Pia a Termini. Quasi in coda, posizioni 17, 18 e 19, troviamo il gran cavallo di battaglia dei grillini romani: le tre funivie, quella che deve sostituire la metro B1 da Jonio a Bufalotta, poi da Mattia Battistini a Casalotti e, infine, quella della Magliana. Ultimo un generico «aumento dell'intermodalità». C'è spazio anche per le opere di altri Enti: spiccano le fermate sulla Roma Lido e il capolinea di Piazzale Flaminio, cantieri finanziati dalla Regione e fermi per il caso interno all'Atac, stazione appaltante.

MA I SOLDI CI SONO? – Il vero nodo di tutto questo piano, al netto delle sue imprecisioni e sviste, è però l'assoluta mancanza di certezze sui tempi e sui fondi. Il Campidoglio deve ancora finire di scriverlo, poi va approvato, predispone le schede sui singoli interventi, portato al Ministero delle Infrastrutture (entro agosto) che poi dovrà decidere se e cosa finanziare, quanto e come. Una incertezza che pesa come un macigno e fa di questo Piano, al massimo, un bel libro dei sogni.

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Operazione Rinascimento, la Procura chiede il processo per Parnasi

La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per 15 persone nell’ambito dell’Operazione Rinascimento. Il processo, chiesto dai pm capitolini coordinati dal procuratore aggiunto Paolo Ielo, riguarda tra gli altri l’imprenditore Luca Parnasi, l ‘ex vicepresidente del Consiglio della Regione Lazio di Forza Italia, Adriano Palozzi, l’ex assessore regionale e attuale consigliere, Michele Civita, il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Davide Bordoni e il soprintendente ai beni culturali di Roma, Francesco Prosperetti.  La Procura gli contesta reati che vanno, a seconda delle posizioni, dall’associazione a delinquere, corruzione e finanziamento illecito. Lo riporta l’Agi.

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Stadio, alla partita senza prendere la macchina

IL TEMPO (F. M.Magliaro) – Romanisti, dimenticate la macchina. Al futuro stadio di Tor di Valle dovremo fare l'abitudine ad andarci in metropolitana, a piedi o in bici. Almeno, stando a quanto scrive il professor Bruno Dalla Chiara, del Politecnico di Torino, nella sua relazione definitiva sulla mobilità del progetto dello Stadio della Roma. Una relazione che, va ricordato, giuridicamente ha meno valore della carta su cui è stampata ma che, politicamente, per la Raggi, ha un enorme valore tanto da spingerla, ieri, a fare una conferenza stampa ben oltre il limite del surreale: la relazione, tutt'altro che positiva, è stata presentata come un'’assoluzione piena.

ERRORI DELLA RELAZIONE – Il primo e più importante è quello di aver proposto il "modello Olimpico" anche per Tor di Valle senza riflettere sulla notevole differenza di filosofia che è alla base dei due impianti. Il tifoso va all'Olimpico più o meno nell'ora antecedente l’inizio della gara e, al termine della stessa, torna a casa. Tor di Valle è pensata come un’area temporalmente più ampia: parco, zone ristoro e area commerciale, museo sono tutte attrattive che hanno lo scopo di far "girare" i tifosi  a Tor di Valle sia prima che dopo la gara. Questo, quindi, può alterare sia gli orari d'arrivo che di rientro a casa dallo Stadio. Tutto questo, nella relazione, manca.

CRITICITA' – Ovviamente le criticità già emerse nella relazione preliminare – fino al famoso «catastrofico» riferito all'esito del traffico in occasione delle gare serali infrasettimanali – sono rimaste. Né avrebbe potuto essere diversamente anche per una forma di coerenza accademica dell’équipe del Politecnico che non può certo smentire se stessa in pochi giorni. Quindi, in sintesi, per l’Ateneo piemontese: le simulazioni sono anche fatte bene ma sono troppo centrate e limitate solo sull'area stessa di Tor di Valle. Come si arriva al Raccordo o a Marconi, il traffico sarà congestionato  o paralizzato. Inoltre, le stesse simulazioni sono sostanzialmente ottimistiche. Ancora: l’attuale situazione del trasporto pubblico locale, specie quello su ferro, è al di sotto di qualunque standard accettabile. La Roma-Lido e la linea di Trenitalia Orte-Fiumicino Aeroporto non sono in grado di assicurare che almeno il 50% dei tifosi si muova su ferro. Altro punto: gli sviluppi immobiliari previsti in zona (Valle Luparetta, Valle Lupara, Magliana) aumentano la domanda di mobilità privata che si sovrappone a quella generata dagli addetti alle aree commerciali dello Stadio stesso e che, secondo il Politecnico, non sono state adeguatamente valutate. Tutto questo scenario, per riassumere lo studio di Torino, porterebbe il traffico, da un’attuale situazione di enorme difficoltà, sostanzialmente al collasso nel caso in cui venisse realizzato l'impianto di Tor di Valle. Questo, almeno, stando ad oggi, come se la futura casa giallorossa semplicemente venisse "calata dall'alto" dentro il quadrante.

LE SOLUZIONI – Questo scenario – la "diagnosi", come l’ha definita in conferenza stampa il professor Dalla Chiara – già dipinto a fosche tinte nella relazione preliminare e rimasto invariato nella definitiva, ha delle soluzioni, stando al Politecnico. Soluzioni che devono andare, tra l’altro, in linea con le previsioni europee, verso una mobilità privata meno utilizzata, anzi, scoraggiata del tutto. E, allo stesso tempo, per un forte potenziamento del trasporto pubblico. La Roma-Lido di Ostia va adeguata a standard da metropolitana con l'aumento delle frequenze. Alla Roma-Lido va aggiunto il treno Orte-Fiumicino aeroporto con la creazione di due nuovi binari di attestamento alla stazione Magliana (quella fronte Stadio ad esso collegata con il ponte ciclo-pedonale) e con l’arrivo di nuovi 65 treni con una capienza superiore del 42% rispetto a quelli attuali. Tutte iniziative – stando alle carte del Piano Urbano della Mobilità sostenibile fornite dal Comune al Politecnico – che sono già in previsione. A questo grande incremento del trasporto pubblico su ferro, che deve tradursi in un servizio «efficiente ed efficace» (virgolette del Politecnico), è necessario aggiungere nuove corsie preferenziali per gli autobus, semafori intelligenti e interventi di dissuasione dall'uso delle macchine per andare allo Stadio, come parcheggi molto cari. Questo mix fra trasporto pubblico e privato è l'unica soluzione per evitare il collasso.

REGIONE E COMUNE SVEGLIA – Se i romanisti devono pensare all’addio alla macchina, Regione e Comune ora devono smettere di rimpallarsi le colpe e mettersi a lavorare. Seriamente.

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[FOTO e VIDEO] – Stadio della Roma, Raggi: “Si fa”. Dal Politecnico parere positivo

STADIO DELLA ROMA (Dal Campidoglio, Luca Loghi) Mattinata formale per il progetto Stadio della Roma. Nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, il Sindaco Virginia Raggi ha presentato la relazione finale stilata dal Politecnico di Torino su richiesta proprio dell'amministrazione comunale e riguardante l'impatto sulla viabilità nel quadrante di Tor di Valle del progetto presentato dal club. Con il Primo Cittadino, presente il professor Bruno Dalla Chiara, firmatario responsabile del documento, e Stefano Brinchi, presidente di Roma Servizi per la Mobilità. “Lo stadio si fa e i proponenti, se vorranno, potranno aprire i cantieri già quest’anno” assicura la Raggi anche, oltre che ai tanti giornalisti presenti, ad un soddisfatto Mauro Baldissoni seduto in prima fila. Il vicepresidente esecutivo della Roma ha ascoltato il parere positivo espresso.

#LOSTADIOSIFA – All'inizio della presentazione, prende la parola il Sindaco Raggi: "Grazie per essere qui, saluto il professor Dalla Chiara che ha curato il parere sulla Stadio di Tor di Valle e l’ingegner Brinchi. Siamo qui per illustrare il parere del Politecnico di Torino. Diciamo subito che lo stadio si fa e che i proponenti, se vorranno, potranno aprire i cantieri già quest’anno. Gli investimenti porteranno riqualificazione benessere di un’area degradata. Mezzo milione di cittadini potranno usufruire dei mezzi su ferro che sarà sicuramente potenziato. Il taglio delle cubature non va a impattare sui servizi pubblici. Il progetto dello stadio conferma che questa è la scelta giusta. Ho richiesto questo parere ed è andato a incidere un progetto già approvato in conferenza dei servizi. Non ero obbligata a richiederlo, ma avevo l’esigenza come amministratore che tutti gli ok avuti non fossero solo formali, ma che portassero un concreto beneficio per i cittadini. Il parere ora rassicura e conferma questo dato. La modifica fatta sul progetto iniziale va a impattare comunque in modo positivo sulla città. L’amministrazione è a favore delle opere pubbliche e delle opere che portano vantaggi ai cittadini. Questa sarà un’opera che rispetta tutte le normative europee ed ambientali. Il parere sarà pubblicato oggi integralmente”.

IL PARERE DEL POLITECNICO –  Per entrare nel dettaglio della relazione, è il turno del professor Dalla Chiara: “Il punto di vista che ci siamo posti è stato triplice: la disciplina dei trasporti, l’interesse di chi fa uso della rete ferroviaria a Roma e come ci poniamo rispetto agli obiettivi comunitari. E’ al passo con i tempi il progetto oppure no? Questo è stato il terzo punto. Il parere è arrivato dopo due fasi: una prima di approfondimento fino a dicembre e una seconda di rilevamento del problema sulla viabilità stradale e capire se fosse risolvibile. Il problema è risolvibile attraverso un’offerta multimodale. Non solo con investimenti su ferro. Nella misura in cui queste azioni verranno attuate prima della messa in esercizio dello stadio potranno garantire al tifoso di non utilizzare esclusivamente l’auto. Queste azioni che abbiamo rafforzato vanno attuate in tempi contenuti. Il problema c’è, ma esistono delle soluzioni. Il nostro studio è stato duplice. Abbiamo utilizzato dei termini forti nella relazione, come ‘catastrofico’, perché il problema del traffico c’è, ma ci sono anche le soluzioni. Il parere del Politecnico di Torino sulla mobilità è sostenibile".

MOBILITA' SOSTENIBILE – Prende la parola l'ingegner Brinchi: "Partirei dall’approfondimento circa il Pums (Piano Urbano di Mobilità Sostenibile, ndr). Il piano basa le sue radici sul voler cambiare il trasporto muscolare e quindi su ferro e pedonale. Il nostro intento è quello di costruire infrastrutture e regolare la domanda di mobilità. Sul primo punto l’elemento e l’investimento principale sono orientati sul trasporto pubblico su ferro. Trasporto pubblico che nelle zone più esterne della città deve essere rapido e nella parte centrale più diffuso. Nello specifico della collocazione della nuova sede dello stadio: è una zona dotata di infrastruttura di primo livello. Sia la Roma Lido che la FL1 sono di grande aiuto e offrono fino a un 60% della copertura degli spostamenti. Riusciremo a ridurre il numero di auto circolanti. Il piano urbano è ancora in bozza, ma le linee guida sono state dettate dall’amministrazione dal maggio del 2017. Nei prossimi giorni il piano sarà in Campidoglio”.

PONTE DI TRAIANO – "Per quanto riguarda il Ponte Traiano il nostro committente ci ha chiesto di analizzare il progetto e il Ponte Traiano non fa parte del progetto. Asseconderebbe comunque la viabilità stradale, che localmente trova soddisfazione ma poi andrebbe ad intaccare il resto della rete che come sappiamo è già talvolta su livelli di instabilità. Andrebbe in condizioni critiche se si aggravasse ulteriormente". Questo il commento di Dalla Chiara sul discorso Ponte di Traiano. Aggiunge Brinchi: "Nelle valutazioni che furono fatte il tema è da ricondurre esclusivamente al Pums. Il Pums vede come unico scenario lo spostamento del traffico dalla strada al trasporto pubblico. Immaginare di realizzare nuove infrastrutture significa portare spostamenti sulla macchina, sul mezzo individuale. Mi sembra di aver letto chiaramente questo dalle linee guida che ci ha fornito l’amministrazione. Non era un’obiettivo da perseguire. Stiamo lavorando nella direzione opposta. Vogliamo garantire una mobilità accessibile a tutti con sistemi diversi, il trasporto pubblico in primis, e un numero adeguato e attuale di spostamenti con meno macchine in circolazione, quindi con sharing e pooling. Il Pums non è fatto di opere, ma di interventi su tutta la città. Il traffico sul GRA non arriva solo dalla Magliana, ma anche da Tor Bella Monaca e altre strade. Il Pums prevede una serie di opere che sgravano il GRA e riducono l’effetto della congestione. Ci consente di non far crescere spostamenti su mezzo privato, ma di ridurli. Ogni intervento libera quote di domanda ed è l’effetto complessivo a incidere sulla città".

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Stadio della Roma, Baldissoni: “Nessuna sorpresa, ci aspettavamo un esito positivo”

Mauro Baldissoni, vicepresidente della Roma, ha parlato al termine della conferenza stampa sullo Stadio della Roma convocata da Virginia Raggi. Queste le sue parole:

È una giornata importante. Che sensazioni avete?
In realtà è solo un passaggio. Voi sapete da quanto stiamo lavorando a questo progetto con l’amministrazione. Sapete anche che questo è un passaggio fuori dalla procedura e che non aveva un valore giuridico ma più che altro mediatico-politico. È stato giusto che l’amministrazione abbia voluto fare controlli ulteriori sulla sostenibilità del progetto. Non siamo sorpresi, ci attendevamo un esito positivo, perché anche nella bozza che è filtrata precedentemente si diceva che gli studi relativi al traffico erano stati fatti in maniera professionale e le criticità erano state riscontrate su un discorso più ampio, ovvero quello delle ricadute sulla città, non tanto sul sito, sul quale doveva valutare il proponente. Parlavamo di un problema di Roma più che dello Stadio in sé. La scelta di puntare molto su un servizio pubblico e su rotaia ovviamente ci vede d’accordo. Avete visto che cosa è successo a San Siro dopo l’apertura della Linea Viola per la finale di Champions League di due anni fa. Ha portato un aumento enorme di presenze allo stadio nell’ultimo biennio perché evidentemente rende più semplice e più comodo accedere allo stadio. Questo è giusto che debba avvenire anche a Roma, in linea con quelle che sono le migliori indicazioni a livello europeo e questo deve essere il futuro della mobilità. Aggiungo peraltro un elemento che non è stato preso in considerazione giustamente in queste analisi, perché in un’analisi del rischio si deve guardare lo scenario eventualmente più problematico. Sapete che noi però abbiamo in mente un progetto anche con un’offerta intorno allo stadio di intrattenimento, ci sarà un servizio a disposizione dell’utenza per favorire una presenza sul sito molto più lunga, non soltanto relativa ai 90 minuti della partita ma che possa consentire alla gente di arrivare prima e di andare via successivamente, dopo essersi fermati a godere di altre possibilità di intrattenimento. Anche questo dovrebbe favorire l’afflusso e il deflusso. Ripeto, non era oggetto di un esame del rischio come quello che è stato fatto in questo caso dal Politecnico di Torino ma ci rende ulteriormente sereni su quella che sarà la comodità di accedere e di defluire dal sito. È evidente che l’interesse della Roma e non solo della città è che tutti coloro che debbano venire a vedere la partita allo stadio possano farlo nelle migliori condizioni possibili.

L’assessore Montuori ha detto che potrebbe slittare l’approdo in Consiglio comunale a giugno. Il presidente Pallotta scalpita. Questo crea qualche problema? 
Non parliamo di date ipotetiche. Quello che facciamo, come ha ricordato anche la Sindaca, è continuare a lavorare quotidianamente. Quotidianamente significa quasi ogni giorno, incluso oggi stesso. Ha citato delle riunioni che effettivamente ci sono anche oggi per risolvere quelle che sono le ultime tematiche da indirizzare per la conclusione della Convenzione urbanistica tra proponente e amministrazione. Non ci sono temi controversi, ci sono solo temi tecnici da definire. Immaginiamo di riuscire a farlo in tempi molto molto ristretti. Montuori stesso ha citato la possibilità di essere pronti entro un mese, da lì in poi dunque noi ci aspettiamo che sia possibile concludere tutta la procedura, inclusi i passaggi consiliari, nel giro di poche settimane, quindi il prima possibile. È tempo ormai, dopo tutto il tempo speso su questo progetto, che la città abbia la possibilità di vedere un investimento di tale portata e che la Roma possa effettivamente lavorare alla costruzione.

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Stadio della Roma, domani alle 10.30 conferenza della Raggi sulla relazione del Politecnico

Il Sindaco di Roma Virginia Raggi ha convocato per domani, 5 febbraio, una conferenza stampa sul progetto dello stadio di Tor di Valle. Nel corso dell'incontro, che si terrà nella Sala della Protomoteca in Campidoglio alle ore 10.30, verrà presentata alla stampa la relazione tecnica del Politecnico di Torino sul progetto dello stadio richiesta dal Campidoglio. È prevista anche la partecipazione del prof. Bruno Dalla Chiara che ha lavorato alla redazione del parere.