“Lo Stadio della Roma è in una fase avanzata, la società sta facendo tutti i sondaggi per arrivare al progetto definitivo che noi attendiamo dando loro il massimo supporto. In Aula c’è stata già larghissima maggioranza sull’interesse pubblico. Poi ci sarà la Conferenza dei servizi decisoria che permetterà l’aggiudicazione della gara da parte della Roma. La prima fase è in dirittura di arrivo. Rispetto allo stadio della Lazio invece c’è stata una proposta da parte di Lotito che deve integrare con una serie di documentazioni. C’è una volontà, espressa in modo netto, di ristrutturare il Flaminio che è in abbandono. È un impegno positivo che noi seguiremo e accompagneremo. Gli stadi comunque sono investimenti privati: il Comune supporta ma li devono realizzare loro”.
Così il Sindaco Gualtieri sul progetto dello stadio giallorosso a Pietralata. Il numero uno cittadino ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Radio Uno, parlando del futuro impianto della Roma.
L’addio di Lorenzo Vitali è un altro scossone al capitolo stadio della Roma.
La gestione del progetto (legato al nuovo stadio) passa ora interamente a Lucia Bernabè, che risponderà direttamente ai Friedkin. Il progetto ha avuto finora un andamento irregolare, ma attualmente gli scavi archeologici proseguono speditamente senza ritrovamenti rilevanti.
Permangono criticità sull’area boscata: il Dipartimento Ambiente ha quasi concluso l’analisi per la compensazione degli alberi da abbattere. Intanto, il Comune ha ripreso possesso dell’area occupata da un’autoricambi, ma ha concesso altri 5 giorni all’azienda per completare lo sgombero, in accordo con la Roma, dato che gli ingressi tecnici sono previsti solo da luglio. Lo scrive il Messaggero.
ESCLUSIVA RETESPORT – A dispetto delle situazioni di tensione di ieri e dei confronti avvenuti in mattinata, intorno alle 11:30 il camion della Roma che ieri era stato bloccato all’ingresso del sito di Pietralata in via degli Aromi, ha avuto modo di accedere presso il sito dove saranno effettuati i carotaggi e gli scavi arechelogici.
Il mezzo, scortato da tre camionette della polizia, non ha trovato particolari impedimenti questa mattina ed è entrato regolarmente nell’area individuata per i rilievi, trasportando le transenne che serviranno per delimitare il perimetro dove saranno svolti gli scavi.
Un passo importante, che va dunque nella direzione del prosieguo del progetto definitivo.
Come appreso da Retesport, intorno alle 9:00 alcuni rappresentanti dei cittadini che ieri hanno manifestato a Via degli Aromi, sono stati ricevuti in Comune da altrettanti esponenti della Giunta per ascoltare le istanze di chi è contrario all’edificazione dell’impianto a Pietralata.
Nel frattempo il Sindaco Gualtieri è intervenuto ai microfoni del Corriere della Sera chiarendo che nel rispetto delle posizioni di tutti, si andrà avanti col progetto dello Stadio: “I sondaggi archeologici sono un procedimento autorizzato, in una fase perlustrativa e propedeutica alla consegna del progetto definitivo che la Roma sta ultimando, e alla successiva fase autorizzativa: ostacolare queste analisi è assolutamente privo di senso. Tutte le operazioni vengono fatte in base alle normative vigenti e il progetto – raccogliendo un’esigenza emersa nel dibattito pubblico – aumenterà le aree permeabili e sarà integrato da un grande parco verde fruibile che offrirà ai cittadini aree verdi curate e accessibili a differenza di quanto succede ora. Lo stadio, che non prevede alcuna cubatura aggiuntiva rispetto all’impianto sportivo, è un progetto importantissimo che riqualifica un intero quadrante in condizioni di degrado. Siamo disponibili al confronto, ma andiamo avanti con determinazione rispettando scrupolosamente le procedure di legge nella consapevolezza dell’importanza strategica di questo progetto per la città”.
E’ rush finale verso il progetto definitivo del nuovo stadio della Roma, che nelle intenzioni dovrebbe essere presentato entro inizio estate.
Questa mattina come da programma dovevano riprendere gli scavi archeologici nell’area di Pietralata, nonostante la presenza di alcune decine di manifestanti contro l’impianto giallorosso.
All’arrivo dei camion però i cittadini contrari allo stadio, si sono seduti per terra e hanno creato un cordone umano che ha impedito l’accesso all’area preposta per i lavori ai camion della società giallorossa.
Il sopraggiungere delle forze dell’ordine ha inevitabilmente portato a diversi minuti di tensione con una colluttazione che ha spinto il club, d’intesa con i rappresentati della polizia, a desistere per oggi dall’inizio dei lavori.
Cosa chiedono i manifestanti
Il tema del contendere è l’area boschiva, che secondo il Comune e la Roma non esiste o comunque non è impattante rispetto alla possibilità di edificare il nuovo impianto con annessa enorme area verde già prevista dal progetto, mentre per i residenti contrari all’impianto, va assolutamente preservata. Anche perchè nel recente passato era stata promessa la realizzazione di un’area verde accessibile e fruibile per la cittadinanza di zona, come da Piano Regolatore.
Le tensioni quindi potrebbero sfociare in un tavolo di confronto che possa fare luce in via definitiva sulla questione. Alcuni rappresentanti delle istituzioni cittadine di colore opposto alla Giunta Comunale, in particolar modo di AVS e Movimento Cinque Stelle hanno presidiato l’area sottolineando la necessità di un confronto immediato sul tema, prima di proseguire verso il completamento di tutti gli incartamenti relativi al progetto definitivo.
Attesa nelle prossime ore una nota ufficiale del Campidoglio sugli accadimenti di questa mattina. Seguiranno dunque aggiornamenti.
COMITATO PRO STADIO ROMA: “I prepotenti non possono fermare una città, Stadio subito!”
Il Comitato Pro Stadio Roma esprime profonda preoccupazione per gli ostacoli che si stanno presentando a Pietralata. Un piccolo gruppo di persone, sotto le bandiere di Potere al Popolo, sta cercando di bloccare gli scavi archeologici propedeutici alla costruzione dello Stadio della A.S. Roma, lavori regolarmente autorizzati e programmati.
“Siamo la voce della stragrande maggioranza dei cittadini che vogliono la realizzazione di questa importante opera pubblica”, dichiara il Comitato. “Lo Stadio, insieme alle altre infrastrutture previste, valorizzerebbe il Quarto Municipio e l’intero quadrante Est di Roma, trasformandolo in un’area moderna, ricca di servizi e di architetture di livello mondiale.” Non possiamo permettere che un’esigua minoranza, espressione di posizioni ideologiche distanti dalle reali esigenze della cittadinanza, rallenti un progetto atteso da anni e destinato a migliorare la vita di centinaia di migliaia di persone. Chiediamo alle autorità competenti e al Comune di Roma di intervenire affinché i lavori autorizzati possano procedere senza ulteriori ostacoli. Ogni ritardo inflitto a questo progetto danneggia chi desidera lo Stadio e ne riconosce i benefici. La stragrande maggioranza dei cittadini chiede rispetto per un’opera fondamentale per Roma. Il tempo delle incertezze è finito: avanti con lo Stadio
La Roma è pronta a consegnare il progetto definitivo per il nuovo stadio a Pietralata. A Trigoria sono arrivati manager americani del Friedkin Group, tra cui Eric Williamson e Ana Dunkel, insieme all’immancabile Ed Shipley.
Il presidente Friedkin, assente da marzo 2024, potrebbe tornare per l’ultima in casa col Milan, quando potrebbe anche annunciare il nuovo allenatore.
Il progetto stadio, inizialmente atteso per il 21 aprile, potrebbe essere presentato la prossima settimana. Obiettivo: avvio dell’iter politico e burocratico, con prima partita a Pietralata nel 2028. Lo riferisce il Corriere dello Sport.
“La Roma dovrebbe a breve presentare un progetto diciamo semi-definitivo, al quale mancherebbe solo la parte relativa agli scavi archeologici. L’obiettivo è provare a recuperare parte del tempo perso negli ultimi mesi ma restano delle criticità”.
Fernando Magliaro, attuale firma de il Messaggero e giornalista da sempre impegnato nell’annoso capitolo del nuovo stadio della Roma, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Retesport per chiarire alcuni punti relativi alle ultimissime indiscrezioni relative al progetto del nuovo impianto a Pietralata: “Per essere un progetto definitivo deve avere alcune caratteristiche, tra cui l’adempiemento di tutte le prescrizioni del Comune. Manca ancora quello relativo agli scavi archeologici che devono ancora essere completati. Quindi è improprio parlare di progetto definitivo, ma la Roma presenterà quasi tutto il resto, cioè quei fascicoli relativi alla mobilità, alla logistica, al traffico etc. che dovrebbe essere arrivato ad un livello di definizione assoluta. Questo ampio faldone sarà come noto sottoposto ad un nuovo controllo da parte del Comune, nonostante la legge non lo preveda, prima del passaggio in Conferenza di Servizi. Poichè questo pacchetto sarà prima vagliato dagli uffici comunali e poi votato in Assemblea Capitolina, la Roma spera di ottenere il via libera entro un paio di mesi, in modo tale che nel frattempo si completino anche gli scavi archeologici. E’ una furbata? Forse, è un modo per accorciare i tempi rispetto ai mesi persi per una lunga fase di riflessione che la proprietà si è presa soprattutto da settembre a dicembre scorso, quando effettivamente i lavori dei tavoli tecnici si erano di fatto interrotti, salvo riprendere a gennaio con un grande impulso proveniente anche dal club.”
“Gli scavi archeologici, salvo clamorose sorprese, non dovrebbero portare a scoperte memorabili o a ritrovamenti che possano imporre una sensibile modifica del progetto, però a Roma non si sa mai ed è necessario attendere tutti i rilievi. Detto ciò per completare il progetto e portarlo poi in Conferenza di Servizi è obbligatorio eseguire integralmente la procedura di scavi che ha subito un rallentamento eccessivo”.
“Il motivo della riflessione della proprietà? A mio avviso è legato principalmente ai costi. Tra guerre, dazi, instabilità dei mercati, aumento dei prezzi e valutazioni più approfondite rispetto al progetto preliminare, la cifra prevista per l’edificazione dello stadio è salita intorno al miliardo, pare anche qualcosa in più – circa 1.2 miliardi – motivo principale della riflessione operata dalla proprietà dalla scorsa estate a dicembre”.
La Roma è pronta a presentare il progetto definitivo del nuovo stadio a Pietralata.
La società giallorossa, come preannunciato dal sindaco Gualtieri, è pronta a presentare l’enorme fascicolo tecnico che sarà nuovamente sottoposto al vaglio dell’Assemblea Capitolina per valutare se sono stati correttamente inseriti tutti gli emendamenti all’originale progetto, in base alle prescrizioni dei vari tavoli tecnici.
La data dovrebbe essere quella simbolica del 21 Aprile, cioè il Natale di Roma, presumibilmente alla presenza della proprietà che per l’occasione è dunque attesa nella capitale.
Non sono ancora ripartiti gli scavi archeologici sull’area di Pietralata, conditio sine qua non per la presentazione del progetto definitivo da parte del club giallorosso.
Nella serata di ieri Roma e Comune, in una nota congiunta, hanno annunciato la definizione dell’iter per avviare gli scavi archeologici:
«Con riferimento al previsto riavvio delle indagini archeologiche propedeutiche alla realizzazione dello Stadio, Roma Capitale e A.S. Roma rendono noto che è in corso una definizione congiunta della pianificazione delle operazioni da attuare a partire dai prossimi giorni, dunque senza alcun tipo di ritardo rispetto a quanto annunciato con l’ausilio costante di un team di archeologi e tecnici agronomi nel rigoroso rispetto di quanto previsto dalla normativa e dai Regolamenti di Roma Capitale».
Il motivo del rallentamento
Dopo un primo via libera arrivato pochi giorni fa per iniziare le attività, sono emerse altre lungaggini burocratiche che spostano ancora in avanti la data d’inizio. Nei giorni scorsi, infatti, la Roma ha ricevuto dal Dipertimento Ambiente un avviso di ricognizione nell’area di Pietralata per la possibilità della presenza di aree boschive, con gli scavi che sarebbero potuti iniziare soltanto dopo la chiusura dell’indagine sull’area di circa due ettari.
In un primo momento sembrava che il club potesse partire con le trivellazioni senza invadere l’area interessata dalla presenza di alberi (operazione difficile), poi l’indicazione di procedere solo a verifiche territoriali ultimate.
Due notizie fondamentali sul tema stadio della Roma: la società giallorossa ha presentato ufficialmente il piano mobilità per il nuovo stadio di Pietralata, confermando l’obiettivo di depositare il progetto definitivo in Campidoglio entro la fine di aprile.
I punti principali del piano mobilità riguardano ovviamente il trasporto pubblico e privato, nonché i parcheggi e l’accessibilità dell’impianto.
Parcheggi, viabilità e servizio pubblico: tutti i dettagli
Come riferisce il Messaggero, la Roma avrebbe adottato una serie di soluzioni che confluiscono nelle istanze dei tecnici comunali: per quanto riguarda il trasporto pubblico, la Roma stima che il 55% dei tifosi utilizzerà i mezzi pubblici per raggiungere lo stadio, mentre solo il 12% arriverà in auto. Un ulteriore 15% opterà per un viaggio combinato, utilizzando l’auto fino a una stazione della metropolitana o della ferrovia, come Tiburtina, che offre collegamenti con diverse zone della città e con l’aeroporto di Fiumicino.
Per migliorare la viabilità, la linea B della metropolitana sarà potenziata con un nuovo ingresso alla fermata Quintiliani, in grado di accogliere circa 9.000 tifosi. La stazione Tiburtina, invece, potrebbe gestire fino a 10.600 tifosi, grazie a un adeguamento dei tornelli per ottimizzare l’accesso.
Il piano prevede anche la creazione di circa 6.259 posti auto e 5.713 stalli per moto nei parcheggi adiacenti allo stadio. Inoltre, saranno realizzati ponti ciclo-pedonali progettati per garantire un accesso sicuro ai tifosi, evitando interferenze con la rete ferroviaria e il traffico stradale.