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Cristante e Mancini giallorossi a vita: i dettagli dei rinnovi

Una notizia che era nell’aria da giorni e che dovrebbe essere ufficiale già la prossima settimana. Cristante e Mancini hanno rinnovato il loro accordo con la Roma e adesso sono destinati a chiudere entrambi la loro carriera in giallorosso.

Manca soltanto l’ufficialità alla conferma di un doppio accordo che blinda due dei leader di questa squadra, punti di riferimento assoluti anche per l’allenatore Gian Piero Gasperini, che li ha ritrovati nella Capitale dopo averli lanciati a Bergamo

Come riferisce il Corriere dello Sport, la società nel loro caso ha giocato d’anticipo evitando di avvicinarsi troppo alla scadenza, come Invece è già caduto per i casi di Dybala, Pellegrini, El Shaarawy e Celik, tutti con degli accordi che senza ulteriori svolte si concluderanno il 30 giugno. Sia Cristante sia Mancini, infatti, avrebbero esteso il loro contratto con la società di Dan Friedkin dal 2027 al 2030, di ulteriori tre stagioni quindi, avvicinandosi entrambi alla soglia dei 3,5 milioni netti.

Solamente Svilar attualmente ha un ingaggio più alto, da circa 4 milioni netti a stagione.

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Zirkzee non cambia idea: vuole la Roma

Joshua Zirkzee non ha cambiato il suo orientamento: vuole solo la Roma. Il calciatore nonostante l’addio di Amorim e lo sbarco di un nuovo allenatore ha da giorni un accordo con i giallorossi. E’ chiaro che il ribaltone interno potrebbe far slittare di alcuni giorni l’operazione.

Secondo il Corriere della Sera, l’accordo sembra blindato – 5 milioni per il prestito oneroso, 30 per l’obbligo di riscatto -, tant’è vero che lo stesso Amorim aveva chiesto il sostituto dell’olandese.

Il ds giallorosso si è subito mosso per sapere dal Manchester dall’agente del giocatore se la novità può intralciare l’operazione. È stato – al momento a parole – rassicurato: l’olandese vuole la Roma. Lo riporta il Corriere della Sera.

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Raspadori non ha ancora detto sì e parte per la Supercoppa: telefonata di Gasp

Jack Raspadori non ha ancora detto sì alla Roma, che però non abbandona ancora le speranze di convincerlo. Sul tavolo due nodi: da una parte gli aspetti puramente economici, con il calciatore che pretenderebbe un leggero aumento di stipendio rispetto agli attuali 3.5 milioni percepiti all’Atletico. Dall’altra le remore a lasciare ancora Madrid per una piazza che non gli assicura la certezza della permanenza nella capitale alla luce della formula dell’operazione.

Massara, parlando con il manager dell’attaccante, ha comunque garantito (o quasi) la permanenza in giallorosso nella prossima stagione: Gian Piero chiede 6 attaccanti per la Roma che verrà. L’unico sicuro di restare è Soulé. Ecco perché Giacomino dovrebbe sentirsi già confermato.

Concetti ripetuti a Raspadori direttamente da Gasperini che, alla vigilia del match di Lecce, ha avuto la possibilità di chiarire al giocatore che cosa lo aspetterebbe in giallorosso se ufficializzasse il sì. Lo sistemerebbe al centro dell’attacco della Roma o comunque sotto punta a sinistra se dovesse schierare in contemporanea Ferguson o Dovbyk, ancora a disposizione dell’allenatore (potrebbero entro fine mese andar via, però, entrambi). Lo riferisce il Corriere della Sera.

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La Roma si riunisce: conference call con i Friedkin sul mercato

Riunione operativa e d’emergenza a Trigoria per definire le strategie e forse calmare le acque. Come raccontato ieri ai nostri microfoni da Andrea Pugliese, a margine di Atalanta-Roma c’è stato un altro aspro confronto tra Gasperini e Massara. La frustrazione del tecnico è crescente, soprattutto perchè la sua priorità – dettata cinque mesi al termine della finestra estiva di mercato – riguardava e riguarda l’arrivo di nuovi attaccanti.

La Roma aveva definito l’operazione Raspadori, ma il calciatore al momento non ha dato il via libera definitivo all’operazione. Per questo ieri come riferito in esclusiva da Alfredo Pedullà, c’è stato un doppio confronto tra tarda mattina e inizio pomeriggio con la proprietà. Gasperini, Massara e Ranieri collegati da Trigoria hanno avuto un lungo colloquio con i Friedkin (in arrivo nella capitale nei prossimi giorni) al fine di definire con chiarezza le strategie.

Secondo il Tempo Gasperini ha sottolineato l’esigenza di una maggiore tempestività sul mercato visto che gli ultimi risultati hanno messo a nudo alcuni limiti della rosa. Le premesse estive, second a dovranno risolversi in dati di fatto.

Gasp ha bisogno di attaccanti prima di tutto, e Massara dovrà farsi trovare pronto qualora saltassero definitivamente le opzioni portate avanti fino a questo momento, anche se su Zirkzee servirà comunque pazienza per capire cosa emergerà dall’Inghilterra. Non è escluso che dai Friedkin possa arrivare il placet per aumentare qualche proposta economica, ma quello che più preme a Gasp sono le tempistiche. I prossimi giorni saranno decisivi per capire la vera direzione del mercato in entrata.

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Raspadori, probabile convocazione per la Supercoppa: non è convinto di lasciare ora l’Atletico

Jack Raspadori non ha ancora sciolto le riserve in merito all’offerta presentata dalla Roma nei giorni scorsi e, al momento, la sua decisione definitiva non è ancora arrivata. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, l’attaccante sta riflettendo con attenzione sul proprio futuro e non appare del tutto convinto di lasciare l’Atletico Madrid in questa fase della stagione. Proprio per questo motivo, salvo sorprese dell’ultimo minuto, nella giornata di domani dovrebbe partire regolarmente con la squadra per disputare la Supercoppa di Spagna in Arabia Saudita.

Un segnale importante, in questo senso, è arrivato anche dall’ultima partita disputata dai colchoneros. Diego Simeone, infatti, ha deciso di schierare Raspadori al 70’, una scelta che il calciatore ha interpretato come un chiaro attestato di fiducia e di stima da parte del suo allenatore. Questo aspetto ha contribuito ad alimentare i dubbi sull’ipotesi di un addio immediato, rendendo la valutazione ancora più complessa.

Ad oggi, l’unica proposta ufficiale recapitata sul tavolo del giocatore resta quella della Roma, che continua a monitorare la situazione con grande attenzione. Sullo sfondo, però, non mancano altre pretendenti: Napoli, Lazio e Atalanta stanno osservando gli sviluppi, pronte eventualmente a inserirsi nella trattativa. Da segnalare anche l’interesse del Galatasaray, considerato tuttavia un’opzione secondaria rispetto alle piste italiane.

Un altro elemento chiave da chiarire riguarda la formula dell’operazione. Si sta discutendo, infatti, se l’eventuale trasferimento possa avvenire in prestito o a titolo definitivo, dettaglio tutt’altro che marginale per tutte le parti coinvolte. Inoltre, Raspadori sta valutando con attenzione anche la situazione di classifica e le ambizioni della squadra in cui andrebbe a giocare, fattori decisivi per la scelta finale sul suo futuro.

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Retroscena Fullkrug: Massara lo aveva bloccato. No di Gasp

La Roma poteva anticipare il Milan su Fullkrug.

Come riferiscono diversi quotidiani questa mattina, nelle scorse settimane prima della chiusura dell’affare col Milan, gli agenti di Fullkrug avevano proposto il tedesco anche alla Roma.

Massara aveva definito tutti gli accordi con gli agenti del centravanti ex West Ham, ma Gasperini avrebbe cassato questa ipotesi.

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Raspadori, attesa oggi la risposta definitiva alla proposta della Roma

Dentro o fuori. La Roma aspetta oggi la risposta definitiva di Jack Raspadori alla proposta giallorossa. Il club ritiene di aver fatto tutti i passi necessari per convincere il calciatore a raggiungere la capitale. Non solo i contatti di dicembre con Gasperini, ma anche la formula chiusa con l’Atletico: un prestito con diritto di riscatto, mascherato da obbligo vista la penale prevista in caso di mancato riscatto a giugno.

Raspadori ieri è subentrato nella seconda parte del match dell’Atletico Madrid e si era preso 48 ore di tempo da venerdì scorso per riflettere, dopo aver ricevuto comunicazione dal club spagnolo di una sua imminente cessione ai giallorossi. Massara attende notizie, se non arriveranno segnali positivi virerà su altri obiettivi.

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La triangolazione Palace-United-Roma, spinge Zirkzee in giallorosso

Joshua Zirkzee e lo United, è un matrimonio mai sbocciato. Nonostante l’iniziale passione, l’olandese dall’avvento di Amorim ha giocato quasi sempre con il contagocce.

La Roma da fine ottobre ha iniziato a lavorare sul fascicolo Zirkzee, in vista di una finestra invernale che in attacco dovrebbe più che riparare, rinforzare un reparto che Gasp vorrebbe rivoluzionare.

L’obiettivo dei giallorossi è arrivare all’olandese come priorità, ma lo United ha da tempo scandito le tempistiche: prima del rientro dei due attaccanti impegnati in Coppa d’Africa – Diallo e Mbeumo – non se ne fa nulla. Un refrain di queste settimane che però potrebbe essere superato dalle vicende di mercato.

Il Manchester infatti ha individuato in Mateta un possibile rinforzo per l’attacco. Il centravanti del Palace anche ieri a segno, era stato accostato curiosamente anche ai giallorossi un paio d’estati fa.

Nelle scorse ore la formazione di Londra ha definito l’accordo per l’ingaggio di Brennan Johnson dal Tottenham. Un’ala destra principalmente, ma all’occorrenza anche una prima punta che potrebbe quindi essere il preludio alla cessione di Mateta allo United. A quel punto, per i più classico degli effetti domino, Zirkzee sarebbe libero di trasferirsi in giallorosso anche prima del rientro alla base dei calciatori impegnati in Africa.

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Dybala disposto a ridursi l’ingaggio per restare a Roma: incontro con gli agenti a febbraio

Paulo Dybala e la Roma: una storia che potrebbe continuare, nonostante le difficoltà economiche e le inevitabili riflessioni sul futuro. L’attaccante argentino ha espresso con chiarezza la volontà di restare nella Capitale, dimostrando un forte legame con il club e con l’ambiente giallorosso. Un segnale importante, che va oltre il campo e che riguarda anche aspetti contrattuali tutt’altro che secondari.

Secondo quanto filtra da Trigoria, Dybala sarebbe disposto a ridursi l’ingaggio pur di continuare la sua avventura alla Roma. Attualmente il suo stipendio rappresenta una delle voci più pesanti del monte salari, e il club sta lavorando per rientrare nei parametri economici imposti dal fair play finanziario. In quest’ottica, la disponibilità del calciatore a venire incontro alle esigenze societarie viene vista come un gesto di grande maturità e attaccamento.

Foto Fraioli

Dybala-Roma, ad oggi nessuna proposta di rinnovo

Come riferisce la Repubblica, a fine gennaio è previsto un incontro decisivo tra la dirigenza romanista e l’agente di Dybala. Sul tavolo ci sarà la proposta del club: una riduzione dell’ingaggio fino a circa 3 milioni di euro netti a stagione. Una cifra inferiore rispetto a quella attuale, ma che permetterebbe alla Roma di trattenere uno dei suoi giocatori più rappresentativi, senza compromettere l’equilibrio finanziario.

Gasperini al contrario di quanto era emerso nelle settimane precedenti al suo avvento in giallorosso, quando ha parlato di Dybala ha sempre sostenuto la sua titolarità a fronte di una condizione fisica ottimale.

Le prossime settimane saranno quindi cruciali. Se le parti troveranno un’intesa, la Roma potrà contare ancora su Dybala come simbolo e leader tecnico. In caso contrario, si aprirebbero scenari diversi. Ma il messaggio lanciato dal giocatore è chiaro: la sua prima scelta resta la Roma.

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Roma, Raspadori più vicino: intesa con l’Atletico, ora l’accordo col calciatore

La Roma accelera e vuole strappare Raspadori all’Atletico entro 48 ore. In giornata il ds Massara ha lavorato alacremente su questa pista, trovando una bozza d’intesa con il club spagnolo alle condizioni giallorosse.

Come riferisce Matteo Moretto infatti i due club sono d’accordo sulla base di un prestito oneroso con diritto di riscatto e non obbligo.

Questa la formula, con un miglioramento sensibile dell’offerta sul piano economico.

Ora la fumata bianca dipende da un solo nodo da sciogliere: l’accordo col calciatore. Il ds si concentrerà su questo aspetto per provare ad anticipare i tempi e strappare il sì definitivo del calciatore, anche per evitare sgradevoli inserimenti.