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Roma-Sassuolo, affaticamento muscolare per Dybala: in dubbio anche Lukaku

La Roma, domani alle 18:00, ospiterà allo stadio Olimpico il Sassuolo di Ballardini. De Rossi dovrà valutare le condizioni di Lukaku e Dybala. Come riporta Sky Sport, l’attaccante argentino ha riportato un affaticamento muscolare: nella seduta di oggi sarà valutata l’entità del problema. Il centravanti belga, invece, ha un’infiammazione all’anca che va gestito. Ieri Lukaku ha lavorato a parte, nella rifinitura, sarà possibile capire se sarà a disposizione.

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Rassegna stampa

Dybala, prima l’allenamento poi l’indisposizione

Indisposizione per Paulo Dybala che andrà monitorato nelle prossime ore. Come riporta il Corriere dello Sport, l’attaccante argentino ieri ha svolto l’intera seduta insieme ai compagni di squadra che non sono scesi in campo nella sfida di ritorno contro il Brighton di giovedì sera: allenamento atletico poi partitella a campo ridotto con le esercitazioni tattiche.

Paulo ha lavorato e giocato con buon ritmo e la solita qualità. Poi però a fine seduta è arrivata l’indisposizione e le sue condizioni andranno valutate in giornata.

Per due motivi. Il primo è capire l’entità del problema, quindi se sarà a disposizione della sfida di domani contro il Sassuolo. Il secondo è valutare la situazione anche in virtù della convocazione della Joya per le partite della nazionale argentina. Il ct Scaloni, infatti, lo ha chiamato per gli ultimi impegni prima delle chiamate per la Copa America della prossima estate, un appuntamento che Paulo non vuole assolutamente perdere.

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Trigoria, nessun problema per Dybala: col Brighton sarà convocato

Nessun problema per Paulo Dybala. L’attaccante argentino durante Fiorentina-Roma ha chiesto la sostituzione al minuto 73 per un affaticamento muscolare all’adduttore. Come riporta Il Messaggero, da Trigoria fanno sapere che il classe 93′ ha svolto lavoro di scarico con il resto della squadra. Dybala quindi, sarà a disposizione per la partita di Brighton e se necessario giocherà.

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APPROFONDIMENTI

Cinismo Roma, 14 gol in più rispetto a quelli attesi: nessuno meglio nei top 5 campionati

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma di De Rossi è tornata a ruotare intorno ai suoi due soli Pellegrini e Dybala, per cui, in campo, è più brillante ed esprime un calcio dove alla base c’è la qualità. I giallorossi, grazie al lavoro del tecnico, sono una squadra rapida, camaleontica e cinica. Anche nella vittoria in casa del Monza, gli uomini di DDR hanno calciato 6 volte in porta segnando 4 gol. Giocate individuali straordinarie, azioni corali che consentono ai calciatori di essere nelle migliori condizioni per superare il portiere avversario: nella Roma di De Rossi tutto si mescola in un cocktail vincente.

Il neo tecnico giallorosso sta forgiando una creatura che ha le sembianze di una vipera velenosa che cambia pelle. La Roma, infatti, nei top 5 campionati, è la squadra che ha segnato più gol (52) rispetto a quelli attesi (38): addirittura 14. Dall’arrivo di De Rossi, si è rivelata una formazione letale sotto porta: 24 tiri verso il portiere e 20 gol (83,3%). Considerando quelli totali, la percentuale rimane comunque molto alta (27,39) e permette alla Roma di essere, insieme all’Inter, la squadra che in Serie A converte più tiri in gol (16%).

Nelle ultime 7 partite di campionato, i giallorossi hanno segnato 9,3 reti in più (20) rispetto a quelle attese (10,7) migliorando i numeri precedenti di una squadra comunque più cinica rispetto al passato. Pellegrini (+ 3,4), Dybala (+ 3,2) e Lukaku (+ 2,1), con le loro giocate, hanno un peso specifico in questa particolare classifica che fa della Roma la squadra più pericolosa dei top 5 campionati europei.

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APPROFONDIMENTI

Dybala, mai così bene in Serie A: ogni 75 minuti partecipa a un gol della Roma

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Il centro storico di Roma è Patrimonio dell’Umanità mentre il mancino di Paulo Dybala è patrimonio del calcio. L’attaccante argentino in campo trasmette felicità ed entusiasmo con giocate paradisiache che non hanno nulla a che fare con la vita terrena. La Joya dipinge il rettangolo di gioco di giallo e di rosso, vede spazi e traiettorie inimmaginabili per i comuni mortali. Insomma il mancino di Paulo Dybala è divino.

De Rossi lo ha elogiato dopo la vittoria contro il Monza (1-4): ”Siamo contenti della sua attitudine quotidiana, lavora, gli piace lavorare e quando non lavora viene in campo a sostenere i compagni che si allenano. È veramente un esempio. È ovvio che lui, oltre alla professionalità e la condizione fisica, stia mettendo in campo tutto il suo talento che è qualcosa di diverso rispetto agli altri”.

La Joya, in Serie A, ha già raggiunto lo stesso score della passata stagione: 12 gol e 7 assist ma giocando 309 minuti in meno (1439 invece di 1748). Giocate che hanno portato 19 punti alla formazione giallorossa. Analizzando il rendimento di Dybala, in campionato, non ha mai inciso così tanto. L’attaccante argentino, infatti, ha partecipato a una rete della Roma ogni 75 minuti: in nessuna stagione della carriera ha fatto meglio. Una Joya per i tifosi giallorossi che con lui in campo hanno la sicurezza di partire con un gol di vantaggio rispetto agli avversari.

Adesso Dybala dovrà sbloccarsi in Europa League, competizione in cui ancora non è riuscito a incidere: 321 minuti senza segnare o servire un assist. Un’anomalia che giovedì contro il Brighton dovrà scomparire. Di fronte a un Olimpico tutto esaurito non potrà mancare la Dybala Mask, esultanza che rimanda al film ‘Il Gladiatore’. La speranza è che il legame con la tifoseria, nessuno ha fatto più gol tra le mura amiche in Serie A (9), possa sbloccare il mancino divino della Joya originando l’ennesima esecuzione sportiva all’Olimpico. L’attaccante argentino desidera tornare protagonista anche in Europa e la Roma avrà bisogno del suo talento per scalare la montagna che porta a Dublino.

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APPROFONDIMENTI

La Roma ritrova risultati con Pellegrini e Dybala: quasi raddoppiato il minutaggio dei 2 soli

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma è tornata a ruotare intorno ai suoi 2 soli: Pellegrini e Dybala. La formazione giallorossa, infatti, si mantiene in orbita Champions League (-4 dal Bologna) grazie alla qualità dei due calciatori più fantasiosi della squadra. Il capitano e la Joya hanno riacceso la luce e la qualità del gioco della Roma ne sta beneficiando.

Pellegrini, nelle prime 20 giornate di Serie A, ha disputato appena 722 minuti su 1800, ovvero il 40,3%. Mourinho ha perso per diverse settimane il numero 7 giallorosso che ha faticato a entrare in buone condizione fisiche diventando uno dei tanti calciatori della rosa e non più il sole sul quale ruotare e dipendere. Dall’arrivo di De Rossi, invece, Pellegrini è tornato a essere la stella romanista: 4 gol 3 assist in 8 partite. In campionato, il classe 96′ ha raddoppiato la percentuale di minuti disputati: 440′ su 540′ cioè l’81,5%.

L’altro sole romanista è Paulo Dybala. La Joya, reduce dalla tripletta con il Torino, ha partecipato a 18 reti giallorosse in 11 partite diverse: 9 vittorie e 2 pareggi. Trascinatore. L’attaccante argentino, però, nella prima fase della stagione, si è fermato più volte per vari infortuni. La Joya con Mourinho, in tutte le competizioni, ha disputato appena il 47,8% dei minuti complessivi. In Serie A, la percentuale è leggermente superiore (54,6%, 983′ su 1800′) ma comunque troppo bassa per poter condurre la squadra a raggiungere i propri obiettivi stagionali. Dal 20 gennaio, ovvero l’esordio di De Rossi in panchina, Dybala ha segnato 6 gol in 7 partite. La Joya ha giocato addirittura il 75,7% dei minuti totali: quasi il doppio rispetto al periodo in cui Mourinho era alla guida della Roma.

I risultati, inevitabilmente, stanno risentendo dei numeri sopra citati. Dall’arrivo di DDR, in 8 gare, i giallorossi hanno perso solo contro l’Inter che in Serie A è passata in svantaggio per soli 38 minuti di cui 5 con i giallorossi. Una squadra con Dybala e Pellegrini ha un volto lucente, senza di loro brancola nel buio.

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Ag. Dybala: ”Io e Paulo siamo felici per la tripletta. La Roma deve credere al quarto posto”

L’agente di Paulo Dybala ha parlato ai microfoni di Sportitalia e ha commentato la tripletta del suo assistito. Di seguito le dichiarazioni di Jorge Antun.

”Momento magico? Paulo ed io siamo felici per questa tripletta che è valsa una vittoria per la Roma. Quarto posto con i suoi gol? I giallorossi devono crederci”.

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Interviste

Dybala: ”Futuro? Mi vedo nella Roma. Stimolante lavorare con De Rossi. Vorrei raggiungere la Champions”

Paulo Dybala ha rilasciato un’intervista al quotidiano arabo Al Arabi Al Jadeed. L’argentino ha parlato del suo futuro, dell’attuale tecnico De Rossi e di Mourinho. Di seguito le sue dichiarazioni.

Su De Rossi…

“Lui è stato un’icona della Roma da giocatore e ora è a pieno titolo impegnato nel suo nuovo ruolo. Sta trasmettendo le sue idee ed è davvero stimolante lavorare con lui. Voglio dare il massimo per questa squadra e per i tifosi che mi hanno accolto in un modo incredibile. Vorrei ottenere un risultato positivo e raggiungere la Champions League quest’anno”.

Futuro?

“Al momento, il mio futuro è la prossima partita, e poi vedremo cosa succede. Ma gioco nella Roma e mi vedo con la Roma”.

Su Mourinho.

“Lavorare con Mourinho è stato stimolante e ha rappresentato una crescita significativa per me. Parliamo di un allenatore che ha fatto tanto nella sua carriera senza dubbio mette in campo la sua esperienza e ti aiuta a crescere come calciatore. Onestamente, non so cosa gli riservi il futuro, ma sono sicuro che continuerà in un top club.

Su Allegri.

“Essere allenato da lui è stato fondamentale nella mia carriera in due momenti diversi. Quando sono arrivato alla Juventus dal Palermo ero molto giovane ed sono entrato in una squadra con giocatori straordinari come Buffon, Chiellini, e tanti altri campioni come Tevez, Higuain e poi Cristiano Ronaldo. Ero giovane ma maturai rapidamente e ho imparato molto da Allegri e dai miei compagni. Erano anni bellissimi, in cui abbiamo ottenuto molto. La seconda volta ero più maturo e abbiamo lavorato in modo diverso, ma sempre con quel valore aggiunto che Allegri porta con sé: voler sempre vincere e lavorare per la vittoria”.

Sulla vittoria del Mondiale.

“Non è mai facile descrivere le emozioni di quel 18 dicembre, di quella notte perché è stata l’emozione più grande della mia carriera. Quando ho alzato la Coppa, ho pensato a mio padre, alla mia famiglia, perché realizzavo anche il loro desiderio più grande: vincere con l’Argentina, il mio Paese. Non dimenticherò mai la Coppa del Mondo in Qatar e sono felice che un giorno potrò raccontarlo ai miei figli. Sarà bellissimo. Coach Scaloni potrebbe riuscire ovunque. Ha una competenza tattica immensa ed è stato anche un giocatore significativo qui in Europa. Ha la capacità di interagire con i suoi giocatori e trasmette le sue idee eccezionalmente bene, e ha uno staff eccellente. Lui potrebbe allenare ovunque, ma ovviamente spero che rimanga in Nazionale per molto tempo e insieme possiamo vincere più titoli”.

Sul campionato arabo.

“La crescita della Lega araba negli ultimi due anni è stata incredibile, sia in termini di giocatori e club, ma anche in termini di qualità del gioco. Ho guardato diverse partite in tv e sono rimasto impressionato sia dal livello di gioco che dalla passione i tifosi, con gli stadi sempre pieni. Il calcio è davvero amato dai più giovani generazioni. Inoltre, molti dei miei compagni di squadra argentini giocano lì, e loro spesso ne parlano bene. Giocare la Supercoppa in Arabia Saudita (nel 2019, ndr) è stata chiaramente una nuova esperienza per me. Non ero mai stato in Arabia Saudita ed è stata un’esperienza molto positiva. Ero già colpito dalla passione dei tifosi per il calcio e dalla loro dedizione allo sport. Ma in questo momento gioco nella Roma e mi immagino con la Roma. Sicuramente il campioanto arabo è uno dei più importanti, insieme a MLS e campionati europei”.

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APPROFONDIMENTI

Dybala, alla ricerca della prima Joya europea per trascinare la Roma

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – L’ultimo gol di Dybala in Europa League ha fatto sognare un’intera tifoseria: Siviglia-Roma 0-1. Successivamente l’arbitro Taylor, però, ha svegliato bruscamente i sostenitori giallorossi che stavano viaggiando con l’immaginazione. L’attaccante argentino, nella competizione europea, non segna dalla finale della scorsa stagione, malgrado poi abbia giocato altri 219 minuti nell’edizione corrente. Giovedì alle 21 allo stadio Olimpico, la Joya, dopo aver riposato contro il Frosinone, tornerà titolare di fronte a quel Feyenoord che, il 20 aprile 2023, spedì all’inferno con una rete al 89°.

La Roma giovedì avrà bisogno della miglior versione europea di Paulo Dybala. Il classe 93′, infatti, in ogni turno a eliminazione diretta in cui è partito titolare almeno una volta, con la maglia giallorossa, ha sempre partecipato ad almeno una rete. Una Joya dopo l’altra hanno trascinato la squadra a 11 metri dall’alzare per la prima volta nella storia romanista l’Europa League. L’unico turno in cui Dybala non riuscì a incidere fu la semifinale contro il Bayer Leverkusen. Nella doppia sfida, l’argentino, infortunato, giocò appena 13 minuti allo stadio Olimpico. Salisburgo (1 gol), Real Sociedad (1 assist), Feyenoord (1 gol) e Siviglia (1 gol) invece hanno subito la qualità sopraffina del numero 21 giallorosso.

Dybala e la Joya finale quando partecipa a un gol: 0 sconfitte in 10 partite stagionali

De Rossi, giovedì contro il Feyenoord, tornerà ad affidarsi alla qualità raffinata di Paulo Dybala. ”Ho giocato 20 anni con Totti, nessuno gli diceva cosa fare, dovevamo solo abbassare la testa quando aveva lui il pallone. Un giocatore così che abbiamo è Dybala e dobbiamo sfruttarlo”. L’attaccante argentino, quando sta bene fisicamente, in qualsiasi momento e zona del campo può fare la differenza e spostare l’ago della bilancia verso la propria squadra.

La Joya, in stagione, ha partecipato a un gol della Roma ogni 105 minuti: 9 reti e 6 assist in 10 gare diverse. Nelle partite in cui l’argentino ha mostrato il volto migliore del suo talento, i giallorossi non hanno mai perso: 8 vittorie e 2 pareggi. Quale palcoscenico migliore di uno stadio con 65mila tifosi che aspettano la condanna sportiva dell’avversario per esibire la ‘Dybala Mask’ che rimanda al film il ‘Gladiatore’? Il pubblico romanista ha preso la sua decisione, giovedì spetterà ai protagonisti in campo soddisfare la richiesta: passare il turno per continuare a perseguire il sogno che ha come destinazione Dublino.

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Allenamenti

Trigoria: Dybala e Mancini ancora in gruppo. Torna anche Aouar

La Roma prosegue a preparare la gara in programma lunedì contro la Salernitana (ore 20:45). Nel corso dell’allenamento odierno, Dybala e Mancini hanno lavorato nuovamente con il gruppo. Al Fulvio Bernardini si è rivisto anche Aouar che è tornato ad allenarsi con i compagni.