18.4.2022 Napoli vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Pellegrini El Shaarawy esultano
(Foto Gino Mancini)
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma perde 2-1 al Maradona ma esce a testa alta. I giallorossi, infatti, hanno disputato un’ottima gara corredata da pressing, intensità e coraggio. Le conferme arrivano dalle parole di Josè Mourinho: ”Abbiamo giocato bene, pressando altissimo, difendendo molto bene. Questa è una di quelle partite perse ma da cui esci con maggiore fiducia”.
La Roma, infatti, ha dimostrato di continuare il percorso di crescita intrapreso nel 2023 e, nonostante la sconfitta, ha superato il test di maturità. I giallorossi hanno risposto colpo su colpo alla squadra di Luciano Spalletti e la distanza di 16 punti non si è vista. Rispetto alla gara di andata, disputata solo 9 giornate fa, i giallorossi hanno aggredito gli azzurri e grazie al contributo degli esterni hanno messo in difficoltà la difesa partenopea. La rete del pareggio, infatti, è stata confezionata dai quinti: cross di Zalewski e gol di El Shaarawy (1° volta in stagione).
Da Roma-Napoli alla gara del Maradona: il cambiamento giallorosso testimoniato dai numeri
Roma-Napoli, posizioni medie possesso palla proprio (1° tempo)Roma-Napoli, posizioni medie possesso palla proprio (2° tempo)
La Roma solo 9 giornate fa usciva ridimensionata dalla gara persa alla stadio Olimpico contro il Napoli. I giallorossi, infatti, non riuscirono a effettuare neanche un tiro in porta e raramente superarono la metà campo. Dopo 9 gare la squadra di Mourinho, invece, grazie ad un atteggiamento propositivo ha messo in difficoltà i partenopei e avrebbe meritato di uscire con dei punti dal Maradona.
La metamorfosi rispetto alla gara di andata è legata soprattutto alla posizione degli esterni: infatti, durante la partita dell’Olimpico Karsdorp e Spinazzola non accompagnavano la manovra offensiva e raramente andavano in pressing sui terzini del Napoli. Ieri sera, invece, i quinti della Roma sono andati al tiro in 3 occasioni (Spinazzola, Zalewski e El Shaarawy) e per la prima volta in stagione hanno confezionato un gol.
Napoli-Roma, posizioni medie possesso palla proprio (1° tempo)Napoli-Roma, posizioni medie possesso palla proprio (2° tempo)
La metamorfosi della Roma rispetto alla gara di andata è testimoniata anche da altri numeri: il 49% del possesso palla dei giallorossi è stato sviluppato nella metà campo avversaria mentre all’andata solo il 23%. Ieri sera la squadra di Mourinho ha effettuato 163 passaggi in avanti (all’Olimpico 63) e 67 sulla trequarti avversaria (all’andata solo 26). La Roma ha dimostrato di avere più consapevolezza, coraggio, determinazione e grazie ad un atteggiamento propositivo ha dimostrato di potersela giocare con chiunque. Un’ottima base da cui ripartire con maggior fiducia e consapevolezza. Parola di Mou.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Tra pochi giorni verrà ufficializzato l’inizio della sessione invernale di calciomercato. La Roma ha già acquistato un calciatore a parametro zero: Ola Solbakken. La società giallorossa proverà a fare anche altre operazioni ma sarà complicato impreziosire la rosa con calciatori di qualità che possano spostare gli equilibri. Pinto vorrebbe chiudere l’operazione Frattesi con il Sassuolo ma non sarà semplice.
La sessione invernale di calciomercato è indispensabile per raggiungere la Champions League? Sarà un mercato incisivo? Dalla stagione 2000-2001, la Roma poche volte è riuscita a cambiare volto grazie ai calciatori arrivati a gennaio.
Dal 2000-2001 alla stagione 2009-2010: tante meteore e qualche raggio di sole
La Roma raramente ha trovato fortuna attingendo al mercato invernale. La società giallorossa, infatti, in diverse occasioni ha rinunciato ad acquistare dei calciatori nella cosiddetta sessione di riparazione (dal 2000-2001, 7 volte su 23). Dall’anno dello scudetto romanista sino alla stagione 2009-2010, sono arrivate diverse meteore che non hanno lasciato il segno nella Capitale. In mezzo a loro, però, c’è stato anche qualche raggio di sole che ha scaldato il cuore dei tifosi giallorossi.
2002-2003: Amantino Mancini, Dacourt e Massimo Marazzina
2004-2005: Felipe Spellmeier e Abel Xavier
2006-2007: Christian Wilhelmsson e Francesco Tavano
2008-2009: Marco Motta e Souleymane Diamoutene
2009-2010: Luca Toni
In questa lista di calciatori pochi vengono ricordati con particolare affetto per le gesta in campo. Tra questi sicuramente c’è Amantino Mancini. L’ala brasiliana realizzò dei gol straordinari come il colpo di tacco contro la Lazio e la rete pazzesca in Champions League in casa del Lione. Un altro calciatore che ha fatto sognare la tifoseria giallorossa è stato Luca Toni. L’ex Verona, infatti, segnò, sotto la Curva Sud, il gol decisivo per la vittoria contro l’Inter di Josè Mourinho nello scontro diretto per lo scudetto. L’esperienza in giallorosso di Toni, però, si concluse a giugno. In conclusione c’è Olivier Dacourt. Il centrocampista francese, infatti, progressivamente riuscì ad imporsi nella Capitale e, dal 2003 al 2006, collezionò 122 presenze impreziosite da 2 gol e 5 assist.
Da Marazzina a Diamoutene, invece, sono diverse le meteore passate nella Capitale durante la sessione invernale di calciomercato. Tra queste emerge Abel Xavier. Il difensore classe 72 disputò 4 gare con la maglia giallorossa e viene ricordato più per le sue acconciature stravaganti che per le sue gesta in campo. Marazzina (7), Felipe Spellmeier (0), Xavier (4), Wilhelmsson (25), Tavano (16), Motta (42) e Diamoutene (6), in tutte le competizioni, hanno disputato 100 gare con la Roma.
Il mercato invernale dalla stagione 2010-2011 sino ad oggi
La Roma nelle sessioni invernali di calciomercato, dalla stagione 2010-2011, ha acquistato 22 calciatori. In questa lista emergono pochi profili che si sono contraddistinti per le loro giocate in campo: su tutti, Nainggolan, El Shaarawy, Perotti e Ibanez. La lista di meteore, invece, è molto lunga: si passa da Nico Lopez a Maitland Niles.
2011-2012: Nico Lopez e Marquinho
2012-2013: Torosidis
2013-2014: Nainggolan, Bastos e Toloi
2014-2015: Doumbia, Ibarbo e Spolli
2015-2016: El Shaarawy, Perotti e Zukanovic
2016-2017: Grenier
2017-2018: Jonathan Silva
2018-2019: Carles Perez, Villar e Ibanez
2020-2021: Reynolds ed El Shaarawy
2021-2022: Sergio Oliveira e Maitland Niles
2022-2023: Solbakken
Le finestre di mercato più decisive: da Nainggolan ad El Shaarawy
Tra le 10 sessioni di calciomercato effettuate dalla stagione 2010-2011, (esclusa quella corrente) solo 2 o 3 si sono rivelate incisive ai fini del raggiungimento degli obiettivi stagionali.
Nel 2013-2014, ad esempio, Nainggolan si rivelò un acquisto prezioso poiché sopperì all’infortunio di Strootman (9 marzo, lesione al legamento crociato). Nelle stagioni successive il Ninja grazie al suo modo di giocare caratterizzato da corsa, aggressività, recuperi, gol e assist è entrato nel cuore dei tifosi romanisti. Nainggolan ha collezionato 203 presenze arricchite da 33 gol e 28 assist.
Successivamente, il mercato invernale effettuato nella stagione 2015-2016, si rivelò molto importante. In quella finestra di mercato, infatti, Perotti ed El Shaarawy diedero un contributo significativo alla squadra giallorossa: 11 gol e giocate decisive.
Infine, tra le sessioni invernali che sono risultate importanti ai fini del raggiungimento degli obiettivi stagionali, si può inserire il precedente mercato di riparazione. L’arrivo di Sergio Oliveira, infatti, si rivelò significativo soprattutto nella finale di Conference League contro il Feyenoord. Il classe 92 sopperì all’infortunio di Mkhitaryan e, in virtù della sua esperienza internazionale, riuscì a dare equilibrio e qualità al centrocampo giallorosso in una delle partite più importanti della storia recente della Roma.
La sessione invernale del 2015-2016: una sciagura calcistica
Le altre 7 finestre di mercato invernale effettuate dalla stagione 2010-2011, invece, si sono rivelate inutili poiché i calciatori sbarcati nella Capitale non sono riusciti a dare un contributo immediato alla squadra. La lista di meteore è lunghissima. Il mercato di riparazione effettuato nella stagione 2015-2016 è stato il peggiore: Doumbia, Ibarbo e Spolli. Tra prestazioni disastrose ed errori grossolani i calciatori arrivati in quella finestra mercato furono una sciagura calcistica. Doumbia siglò 2 reti in 14 gare, Ibarbo giocò 11 partite mentre Spolli disputò solo un match in cui procurò un calcio di rigore al Palermo.
Ola Solbakken si rivelerà una meteora o si aggiungerà alla lista di calciatori decisivi? Il mercato invernale sarà importante ai fini del raggiungimento degli obiettivi stagionali? I prossimi mesi ci daranno delle risposte.