Brasile e Olanda hanno diramato la lista dei convocati e tra i presenti emergono Ibanez e Wijnaldum. Il difensore giallorosso affronterà il Marocco il 25 marzo a Tangeri, mentre il centrocampista olandese scenderà in campo contro la Francia il 24 dello stesso mese.
Ibanez ha commentato con entusiasmo la convocazione: “Che onore e gioia poter tornare a indossare questa maglia! Che sia un nuovo inizio di una bella storia! Vamooos”.
IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Si avvicina la ripresa del campionato. Tra 6 giorni, infatti, la Roma tornerà in campo contro il Bologna per la 16° giornata di Serie A. Mourinho in Portogallo nell’amichevole contro il Waalwijk ha provato a cambiare veste tattica alla squadra schierando i giallorossi con il 4-2-3-1 e potrebbe replicare questa variazione anche nella seconda parte di stagione. Al netto dei cambiamenti tattici, lo Special One sicuramente ripartirà da una certezza: Roger Ibanez. Il tecnico portoghese, infatti, non rinuncia mai al difensore brasiliano: dal 13 marzo (Roma-Udinese), in Serie A, Mourinho lo ha sempre schierato titolare (25 gare consecutive di campionato).
La crescita di Ibanez rispetto alla scorsa stagione: i numeri del difensore brasiliano
Foto Fraioli
Ibanez, al netto dell’errore contro la Lazio, continua il suo percorso di crescita. Mourinho non lo toglie mai dal campo e probabilmente se dovesse ripartire dalla difesa a 4 le chiavi del reparto verrebbero affidate a lui e a Smalling.
Numeri alla mano, il difensore brasiliano sta migliorando sensibilmente: 1° in Serie A per palloni intercettati (31) e rubati (50). Rispetto alla scorsa stagione la crescita è oggettiva: l’ex Atalanta, infatti, effettua meno falli (si passa da 1 ogni 71 minuti ad 1 ogni 61) e vince più duelli (95, miglior romanista e 3° calciatore in Serie A). Ibanez, in quest’ultimo fondamentale ha la meglio ogni 14,2 minuti mentre durante il campionato passato vinceva un duello ogni 16,69 minuti. Il miglioramento è anche nella precisione dei passaggi: 89,3 % rispetto al 87,5% della scorsa stagione. Ibanez è cresciuto anche nei duelli aerei, infatti, durante le prime 15 giornate di Serie A ne vinti il 76,74% (33 su 43). Lo scorso campionato, invece, il difensore brasiliano aveva una percentuale minore di duelli aerei vinti: solo il 61,61%.
Numeri alla mano, quindi, Ibanez è migliorato in quasi tutti i fondamentali ma lo strafalcione contro la Lazio è impresso nella mente dei tifosi romanisti. Il classe 98, infatti, per alzare ulteriormente il livello delle sue prestazioni, deve eliminare gli errori di concentrazione che a volte hanno complicato le gare ai giallorossi. Mou gli dà fiducia, ora sta a Ibanez ripagarla.
IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Lorenzo Pellegrini continua a disegnare calcio con i suoi assist. Il capitano giallorosso, infatti, anche nella gara di ieri contro l’Helsinki ha offerto un cross perfetto a Tammy Abraham che è tornato al gol. L’attaccante inglese non segnava da 8 gare, ma ci ha pensato Pellegrini ad offrirgli un pallone prezioso per farlo tornare ad esultare. Il 7 giallorosso in questo inizio di stagione sta segnando molto meno rispetto ad un anno fa: da 8 gol in 15 gare si è passati agli attuali 2. Stesso numero di partite giocate ma meno prolificità sotto porta. L’altro dato da evidenziare, però, è la crescita esponenziale degli assist serviti ai compagni: 7 in questa stagione rispetto ai 3 di un anno fa (furono 8 totali a fine annata). Pellegrini, tra campionato ed Europa League, ha ‘disegnato’ un assist ogni 184 minuti (dato migliore della sua carriera).
L’importanza di Pellegrini: i numeri del capitano della Roma
Senza gli assist non si fanno i gol, eppure questi ultimi attirano maggiormente l’attenzione del grande pubblico. Numeri alla mano, Pellegrini non ha iniziato la stagione nello stesso modo in cui aveva impressionato un anno fa, infatti, all’appello mancano 6 reti e l’incisività è minore: si è passati da un gol o un assist ogni 114 minuti agli attuali 143′. Il capitano giallorosso, però, nonostante sembri non attraversare un ottimo periodo di forma, si dimostra un calciatore fondamentale per Josè Mourinho.
In campionato su calcio piazzato, Pellegrini ha permesso a Smalling (3) e Ibanez (1) di realizzare 4 gol. Le reti del difensore inglese sono valse punti importanti contro Cremonese e Inter (4). La precisione e i ‘disegni’ del capitano della Roma permettono alla squadra di Mourinho di essere un costante pericolo sui calci piazzati (5 reti su 13 in campionato escludendo i calci di rigore). Il 7 giallorosso è anche il quinto giocatore di Serie A che ha servito almeno 15 assist in tutte le competizioni dall’inizio della scorsa stagione, insieme a Milinkovic-Savic (19), Leao (16), Barella (16) e Calhanoglu (15). In aggiunta, Pellegrini ha creato 7 grandi occasioni da gol in questo campionato (nessuno ha fatto meglio) ed è 4° in Serie A per passaggi chiave (27). ‘Se avessi 3 Pellegrini giocherebbero tutti e 3’. Parola di Josè.