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Allenamenti

Trigoria: Cristante torna in gruppo. Out Mancini

La squadra allenata da José Mourinho prosegue la preparazione in vista di Roma-Napoli, in programma sabato sera allo stadio Olimpico alle 20.45. Stamane a Trigoria è tornato ad allenarsi con i compagni Cristante. Presente ancora Kumbulla che punta alla convocazione. Assente, invece, Mancini.

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Allenamenti

Trigoria, allenamento di rifinitura: ok Sanches e Pellegrini. Out Kumbulla

La squadra di Mourinho stamane ha svolto l’ultimo allenamento alla vigilia di Roma-Fiorentina in programma domani alle 20:45. Il tecnico portoghese, fatta eccezione per i lungodegenti Kumbulla, Smalling e Abraham, avrà tutta la squadra a disposizione. A Trigoria, presenti Renato Sanches e Pellegrini, come i sorrisi e la serenità di Azmoun che scherza con i compagni.

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Allenamenti

Trigoria, prosegue il lavoro in vista di Roma-Fiorentina: ok Sanches. Out Kumbulla

Stamane, la squadra giallorossa è scesa in campo a Trigoria per una seduta di allenamento. Continua il lavoro del gruppo guidato da José Mourinho in vista di Roma-Fiorentina, in programma domenica 10 dicembre allo stadio Olimpico (20:45). Ancora presente in gruppo Renato Sanches. Out, invece, Kumbulla che prosegue il suo percorso di riabilitazione.

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Allenamenti

Trigoria: Kumbulla torna ad allenarsi con il gruppo (FOTO)

Marash Kumbulla è vicino al ritorno in campo. Il classe 2000, dopo l’infortunio al crociato, è tornato ad allenarsi con il gruppo. Notizia importante per la difesa della Roma che al momento è composta solamente da Mancini, Llorente e Ndicka. All’allenamento odierno ha preso parte anche Renato Sanches.

???? @KumbullaMarash ???? pic.twitter.com/TkiBB83dj5— AS Roma (@OfficialASRoma) November 28, 2023

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NEWS

Trigoria, progressi per Kumbulla: lavoro in campo col pallone (FOTO & VIDEO)

Marash Kumbulla prosegue il lavoro individuale per rientrare a disposizione di Mourinho. Il difensore albanese, infatti, su Instagram ha pubblicato un video nel quale mostra i progressi mentre lavora con il pallone. Scatti e sorrisi per il classe 2000 che nelle prossime settimane dovrebbe svolgere dei test con la Primavera.

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Interviste

Ag. Kumbulla: ”Ha grande voglia di tornare in campo. Marash ha sentito la vicinanza di tutta la società”

Gianni Vitali, agente di Marash Kumbulla, ha parlato ai microfoni di Sportitalia del recupero del suo assistito. Di seguito le sue dichiarazioni.

Come sta andando il suo recupero?
“Va tutto bene, Marash ha grande voglia di tornare in campo. Continua a lavorare, il suo rientro deve avvenire nella maniera giusta ed al momento giusto, ma anche presto: lo spero per lui che ha una gran voglia di esserci, per due aspetti”.

Quali?
“Prima di tutto per per sé stesso, per la carica che ha. E non da meno poi per il fatto di voler dare una mano alla squadra”.

Le tempistiche?
“Quelle sono legate alla condizione fisica che dovrà tornare a livelli ottimali. Non so dirgliele con esattezza, tornerà dopo un lungo lavoro fatto da solo prima e con la Roma poi. Siamo sicuramente nella seconda parte di questo infortunio”.

Ha sentito la vicinanza di Mourinho?
“Ha sentito grande vicinanza da parte di tutta la società, non solo del tecnico. Poi con José c’è un rapporto umano meraviglioso e sicuramente è stato importante per lui. Ma c’è stata una gestione impeccabile da parte di tutti, a partire da Tiago Pinto, e non sono certo parole di circostanza, ma la descrizione di fatti”.

Lo Slavia Praga, poi l’Inter: che clima si aspetta a San Siro, con Lukaku bersaglio dichiarato dei tifosi?
“Prima c’è un importante impegno europeo e la testa deve andare lì. Per quanto riguarda Milano: mi pare di capire che Romelu avrà una certa accoglienza da parte dei tifosi. Beh, i giocatori vivono grandi esperienze: a volte soddisfacenti, altre volte più impegnative. Devono avere lo spessore per reggerle perché siamo ai massimi livelli. Romelu farà la sua partita come la Roma senza farsi condizionare dall’atmosfera”.

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Allenamenti

Trigoria: prosegue il recupero di Kumbulla che lavora con il pallone

Kumbulla prosegue il lavoro di recupero dopo l’infortunio al ginocchio. Il classe 2000 ha pubblicato una storia sul proprio profilo Instagram in cui mostra notevoli miglioramenti nel percorso di riabilitazione. Il difensore albanese, infatti, ha cominciato a lavorare con il pallone e ha svolto una seduta individuale su uno dei campi di Trigoria.

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NEWS

Instagram, Kumbulla: ”Sono passati 3 anni dall’esordio con la Roma. Non vedo l’ora di tornare a difendere questi colori”

Marash Kumbulla tramite un post su Instagram ricorda l’esordio con la maglia giallorossa avvenuto il 27 settembre 2020. Di seguito le parole del difensore albanese.

“Sono passati 3 anni esatti dalla prima volta che ho giocato con questa maglia e l’amore per lei è continuato a crescere… Non vedo l’ora che arrivi il giorno di indossarla ancora e di tornare a difendere questi colori! Daje Roma”.

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Interviste

Kumbulla: ”La Roma c’è, ripartiamo da Tirana. Mi auguro di tornare prima di Natale”

Marash Kumbulla ha rilasciato un’intervista per Il Messaggero nella quale ha trattato diversi temi. Oggi per il classe 2000 sarà un ritorno a casa, infatti, la Roma giocherà a Tirana l’ultima amichevole precampionato contro il Partizani. Di seguito le sue parole.

E così nonostante sia nato in Italia e sia cresciuto nel nostro paese, ha optato per giocare nella nazionale balcanica. Ci spiega questa scelta?

«Fin da quando avevo 15 anni, l’Albania mi ha sempre cercato. Ho iniziato con le loro giovanili, non ho mai avuto contatti con l’Italia fino a quando non ho debuttato in serie A. Quando si sono fatti avanti, era troppo tardi. Tra l’altro io mi sento albanese, ho voluto giocare con l’Albania, la mia famiglia e le mie radici sono li».

Lei è cresciuto a Peschiera, a 15 chilometri c’è Desenzano che ha accolto invece il campione olimpico Jacobs. Avete avuto mai modo d’incontrarvi e conoscervi?

«Sì, ma la curiosità è che lo abbiamo fatto a Roma. Strano, vero?»

La vittoria della Conference a Tirana rappresenta l’apice della sua esperienza alla Roma?

«Certamente, per me è stato il primo trofeo in carriera. Vincerlo nel mio paese è stato ancora più bello».

Tirana, una gioia. Budapest, invece? Una ferita?

«Sì, è stata una gara maledetta. Tanta sfortuna, episodi che non hanno girato dalla nostra parte, altre cose che non sono andate bene. Ora dobbiamo ripartire, ma se dobbiamo farlo, ripartiamo da Tirana, dai momenti belli, non dalle delusioni».

Che squadra è il Partizani?

«Buona, si stanno giocando l’accesso alla Conference, sarà un test valido in vista della Salernitana».

Suo padre venne in Italia 25 anni fa, cercando e trovando un futuro migliore per lei e la sua famiglia. Pochi giorni fa, il Premier albanese Rama ha ironizzato sul fatto che il suo paese sia divenuto meta preferita degli italiani che fuggono dal caro vacanze, mettendo a confronto l’esodo dei migranti con il controesodo dei turisti. Da albanese che effetto le fa?

«Questa cosa la noto da almeno 5-6 anni. Il caro prezzi ha fatto sì che molti italiani abbiano scelto il mio paese come meta turistica. E fanno bene, perché a livello di mare e bellezze paesaggistiche, non abbiamo nulla da invidiare a nessuno. Con l’aggiunta che i prezzi sono ragionevoli».

Negli anni in Italia ha avuto la percezione di pregiudizi nei suoi confronti?

«Fortunatamente no. Ho sempre avuto molti amici, a scuola, sui campi di calcio. Io poi parlo per me, magari a qualche mio connazionale è accaduto».

Tornando al calcio, dopo l’ottima annata a Verona, la sua ascesa si è un po’ frenata.

«Non sono stato fortunatissimo, come conferma quest’ultimo infortunio. Ho avuto delle difficoltà ma grazie a queste sono migliorato e mi hanno reso più forte caratterialmente».

Lo scorso anno in pochi giorni è passato dal gol alla Real Sociedad al ko al crociato.

«Proprio nel momento in cui potevo dare una mano alla squadra, con Mourinho che mi stava dando fiducia… Non ci posso pensare».

Quando pensa di rientrare?

«Il mio augurio è essere a disposizione prima di Natale».

In questo periodo difficile chi le è stato più vicino a Trigoria?

«I ragazzi sono tutti stati eccezionali. Due giorni dopo che mi ero operato mi aiutavano a infilare scarpe e calzini. Se proprio devo fare dei nomi posso indicare Spinazzola, Karsdorp e Bove».

Da queste amichevoli, si nota come la Roma stia puntando sulla costruzione dal basso. Trasformazione che può agevolarla?

«È positivo, ci avevamo lavorato anche lo scorso anno ma giocando ogni tre giorni non era possibile più di tanto puntarci. E un cambiamento che può giovarmi».

Ma lei è migliorato con il piede mancino?

«Ancora con questa storia? (ride) Lo dissi ai tempi di Verona, mi auguro di sì. Anzi per forza, altrimenti non sarei alla Roma. Tra l’altro nei tre dietro preferisco essere il terzo di sinistra perché mi permette di giocare con meno pressioni e spingermi un po’ di più in avanti».

A proposito del passato, un paio di anni fa disse che l’avversario più difficile da marcare era Dybala. Rimasto dello stesso avviso ora che la Joya è a Trigoria?

«Certamente, Paulo è unico, imprevedibile. Pensi di iniziare a conoscerlo, allenandoti quotidianamente con lui. Eppure riesce sempre a stupirti. Ti nasconde la palla, è semplicemente di un altro livello».

Lei è cresciuto con il modello Chiellini. Adesso se invece dovesse indicare un difensore al quale ispirarsi?

«Ruben Dias del Manchester City. Ha personalità, tempismo e cattive ria, quello che serve nel ruolo».

Juric a Verona l’ha plasmata, Mourinho invece?

«Mi ha rinforzato a livello caratteriale e agonistico». Tre aggettivi per lo Special? «Deciso, aggressivo e carismatico».

Da un mese è diventato papà di Matilde. La paternità l’ha cambiata?

«Sicuramente, dormo meno (sorride). A parte gli scherzi, diventata il mio pensiero fisso».

La partita che vorrebbe rigiocare?

«Roma-Milan, quando mi sono rotto il crociato. Tornando indietro eviterei il contrasto con Giroud. Che sfortuna! Io correvo all’indietro, lui stava cadendo in avanti. Era impossibile evitarlo».

Dei nuovi chi l’ha colpita maggiormente?

«Aouar. È un giocatore molto tecnico, penso che ci darà una grossa mano. E poi Ndicka, ci ho parlato l’altro giorno. Sta meglio fisicamente e se sta bene è un grande giocatore».

Che ne pensa dei suoi colleghi che decidono di andare a giocare in Arabia?

«Fa un po’ impressione vedere qualche calciatore di livello lì. Soprattutto quelli più giovani. Magari però giocano un paio di anni e poi tornano…»

Il calcio albanese è in ascesa. Lei, Bajrami, Broja, Uzuni, Asslani. Da cosa è dovuto?

«Dipende dalle nuove generazioni che pur albanesi sono nate e cresciute altrove. E questo mix aiuta a migliorare»

Prima di lei, c’era stato soltanto un albanese nella Roma: Naim Krieziu, soprannominato la freccia di Tirana. Un’ala destra che vinse lo scudetto nel 41-42. Buon viatico, non crede?

«Certamente. Ma anche io ho vinto un trofeo, la Conference. Noi albanesi siamo dei talismani, quindi. Lo scudetto? Sarebbe un sogno».

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Giudice sportivo: squalifica di 2 giornate e multa di 5mila euro per Kumbulla. Matic entra in diffida

Il Giudice sportivo si espresso in merito a ciò che è accaduto durante la 26° giornata. Per quanto riguarda la Roma, la sciocchezza di Kumbulla costerà due giornate e 5mila euro di multa al difensore albanese‘per aver, al 47’, con gioco in svolgimento, con il pallone nelle mani del proprio portiere, colpito con un calcio alla gamba un calciatore della squadra avversaria (Berardi, ndr)”. Squalificato per un turno anche il match analyst Giovanni Cerra ”per avere, all’11’ del secondo tempo, contestato con veemenza una decisione arbitrale”. Con il cartellino giallo ricevuto contro il Sassuolo, invece, Nemanja Matic è entrato in diffida.