Sirene francesi per Matic. Come riporta l’Equipe, infatti, il Rennes ha inserito il numero 8 giallorosso nella lista dei desideri. Il club bretone è alla ricerca di un nuovo mediano per sostituire Lesley Ugochukwu (destinato al Chelsea) e vede nel classe 88′ il sostituto. Oltre a Matic, il Rennes segue con interesse anche Tiemoué Bakayoko che attualmente è svincolato.
IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Domenica 2 aprile, durante Roma-Sampdoria (3-0), Matic ha tenuto una lezione di circa 98 minuti. Il Professore ha tracciato linee di passaggio perfette: assist a Wijnaldum per la rete del vantaggio e pallone impeccabile servito al centrocampista olandese che si è procurato il rigore segnato da Dybala. Il classe 88′ ha dato qualità alla manovra giallorossa (91% di passaggi riusciti) e ha facilitato la circolazione fluida del pallone oltre a rappresentare un muro insuperabile in mezzo al campo.
Matic contro la Sampdoria ha raggiunto le 37 gare stagionali (su 40 partite). Il Professore non giocava così tanto dal 2017-2018. Non è un caso che anche in quell’annata sulla panchina del Manchester United era presente Mourinho. Matic rappresenta il perfetto pretoriano dello Special One: ”Voglio sempre dare la mia qualità alla squadra. Ho giocato con Mourinho al Chelsea e al Manchester United, voglio dare tutto”. Ebbene sì il centrocampista serbo ha disputato 196 gare con il tecnico portoghese (5° calciatore più utilizzato da Mou in carriera).
In Europa Mou non rinuncia a Matic: sempre titolare quando è a disposizione
In Europa League, quando c’è bisogno di esperienza, Mourinho si affida sempre a Matic. L’ex United sulle spalle ha 88 gare in campo internazionale con i club (56 in Champions, 28 in Europa League, 1 Supercoppa Uefa e 3 nelle gare di qualificazione all’ex Coppa Campioni). Lo Special One, quindi, in Europa League non rinunciaalProfessore: 8 gare su 8 da titolare. Solo in 2 occasioni non ha preso parte al rispettivo match europeo, poiché, infortunato: Helsinki-Roma (1-2) e nell’ultima gara a San Sebastian contro la Real Sociedad (0-0).
I 34 anni non danno la possibilità a Mourinho di potersi affidare sempre a Matic che, in campionato, è stato gestito diversamente: 14 gare da titolare sulle 28 disponibili. Per il tecnico portoghese, però, rimane imprescindibile averlo in campo anche se per pochi minuti, poiché, alza sensibilmente il livello del centrocampo.
Forse il metro e novantaquattro dà una prospettiva privilegiata al Professore, per cui, le sue linee di passaggio sono perfette, nel mentre, l’unica certezza è che quando gioca si è tutti a lezione e bisogna imparare con rigoroso silenzio.
Il Giudice sportivo si espresso in merito a ciò che è accaduto durante la 26° giornata. Per quanto riguarda la Roma, la sciocchezza di Kumbulla costerà due giornate e 5mila euro di multa al difensore albanese ‘‘per aver, al 47’, con gioco in svolgimento, con il pallone nelle mani del proprio portiere, colpito con un calcio alla gamba un calciatore della squadra avversaria (Berardi, ndr)”. Squalificato per un turno anche il match analyst Giovanni Cerra”per avere, all’11’ del secondo tempo, contestato con veemenza una decisione arbitrale”. Con il cartellino giallo ricevuto contro il Sassuolo, invece, Nemanja Matic è entrato in diffida.
Uno dei pretoriani di Josè Mourinho è pronto a rinnovare il contratto. Come riporta Tuttomercatoweb, Matic, infatti, in occasione della partita contro lo Spezia, se dovesse giocare, collezionerà la diciannovesima presenza in stagione. Così scatterà il rinnovo di contratto per un’altra stagione. Ma al di là della presenza in campo nella prossima partita, il prolungamento sa di formalità. Matic e la Roma andranno avanti insieme fino al 2024. E nei prossimi giorni può già arrivare la fumata bianca
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Dopo 21 partite stagionali cominciano i primi bilanci. La Roma in estate con gli acquisti di Wijnaldum (0) e Dybala (0) è stata tra le protagoniste del calciomercato italiano. Oltre a loro sono arrivati: Belotti (0), Camara (1,5), Celik (7), Matic (0) e Svilar (0). I 7 innesti, considerando solo l’esborso economico per i cartellini, alla Roma sono costati 8,5 milioni. Chi ha convinto? Chi ha deluso?
Gli infortuni e il ‘mercatino’ che non gioca
Il mercato della Roma è stato fortemente influenzato dagli infortuni. I nuovi innesti hanno portato tanta esperienza: 180 partite di Champions League e 40 trofei. I problemi fisici, però, hanno rovinato i piani giallorossi: Wijnaldum ha giocato solo 12 minuti, a causa di una frattura alla tibia rimediata in allenamento, Dybala è stato fuori per circa un mese, Celik ha avuto un problema al legamento collaterale e ha saltato 7 gare, Matic, a fine ottobre, ha dovuto convivere con un problema agli adduttori mentre Belotti e Camara hanno faticato a raggiungere velocemente la forma fisica migliore. Mourinho, alla vigilia della gara contro il sassuolo, ha sottolineato la situazione infortuni e ha dichiarato: ”Se guardi l’ultima partita nostra, se non sbaglio abbiamo giocato con la stessa squadra dell’anno scorso con Camara nella posizione di Mkhitaryan. Questo significa che il bel mercatino che abbiamo fatto con sforzo, dedizione, sacrificio e lavoro non sta giocando”.
La luce di Paulo Dybala
Foto Fraioli
Paulo Dybala è la luce dell’attacco della Roma. I giallorossi faticano a fare gol e solo la Joya ha i numeri che servono ad una squadra per ambire ad obiettivi importanti. Il numero 22 è il capocannoniere della Roma: 7 gol in 12 partite (816 minuti). Ad aumentare il contributo alla fase realizzativa giallorossa ci sono anche 2 assist preziosi a Tammy Abraham che, senza l’argentino, brancola nel buio. Con Dybala dall’inizio la Roma comincia la partita con un gol di vantaggio, infatti, l’attaccante giallorosso è entrato in un azione da gol ogni 90 minuti giocati. La qualità immensa dell’argentino emerge in una squadra amorfa.
Mourinho più volte ha sottolineato l’importanza della Joya e lo ha fatto anche dopo l’ultima partita di campionato: Vedo questi ultimi minuti come la conferma di due cose: con 20 minuti di Dybala c’è la luce, i tifosi nel primo tempo fischiavano ed erano delusi, ma pagherebbero per vedere più calcio di Dybala.Un dato, però, fa riflettere, i giallorossi nell’ultimo frangente di Roma-Torino, con l’attaccante argentino in campo, hanno creato più gol attesi (1,04) rispetto alle sfide contro: Napoli (0,21) Lazio (0,38), Sassuolo (0,76) e Torino (fino al minuto 70, 0,31). Dybala non può essere l’unico calciatore che accende l’interruttore della luce.
La garanzia Nemanja Matic
Matic è il classico pretoriano di Josè Mourinho. Lo Special One, dopo averlo allenato al Chelsea e al Manchester United, lo ha portato con sé anche nella Capitale. Il centrocampista serbo in questa stagione ha disputato 20 partite (1155 minuti)mettendo a segno un gol e un assist. La rete realizzata nell’ultima gara di campionato contro il Torino ha permesso alla Roma di ottenere un punto. Matic non è abituato a vivere la gioia di un gol fatto: non segnava dal 29 gennaio 2020.
Al netto della rete contro il Torino, l’ex United quando è in campo dimostra di avere una conoscenza calcistica sopraffina (85,7% di passaggi riusciti) e la capacità di intercettare le azioni avversarie grazie a delle letture preventive. Matic, spesso, però, per esigenza ha dovuto giocare in coppia con Cristante formando un reparto statico senza cambi di passo e in molte situazioni si è trovato a rincorrere gli avverarsi palesando i suoi difetti. Il numero 8 giallorosso si è dimostrato un calciatore prezioso ma, data la carta di identità (34 anni), non potrà giocare costantemente ogni 3 giorni.
Il centrocampista serbo quando rilascia delle dichiarazioni incarna alla perfezione il pensiero Mourinho, infatti, non un caso se è il sesto calciatore più impiegato dallo Special One in tutta la sua carriera (179 partite).Matic, dopo Roma-Torino, ha evidenziato il motivo per cui, secondo lui, la squadra non riesce a fare il salto di qualità: ‘Ci manca la giusta mentalità”.
La sorpresa Camara
Camara è arrivato nella Capitale a causa dell’inaspettato infortunio di Wijnaldum. Il centrocampista di proprietà dell’Olympiakos, dopo un inizio di stagione in cui ha passato più tempo in panchina che in campo, ha fatto vedere le proprie qualità. Mourinho prima di Udinese-Roma aveva presentato così il numero 20: ”Camara non ha i 90 minuti e non ha la possibilità di cominciare la partita di domani. Non ha neanche la conoscenza del nostro metodo di gioco. Ha dimostrato la sua qualità in allenamento, è un giocatore di qualità che ci aiuterà tanto. Per ora andrà in panchina, poi piano piano avrà un percorso da fare”
Camara nelle 14 partite giocate (1 assist in 595 minuti) ha dato dinamismo e fisicità al centrocampo della Roma. Il numero 20 ha permesso alla squadra giallorossa di giocare più alta in fase di non possesso cercando in diverse situazioni il recupero palla nella metà campo avversaria. Camara, infatti, grazie ad un pallone rubato a Tameze, nella gara contro il Verona ha permesso alla Roma di segnare il gol del pareggio. Tendenzialmente quando è stato schierato dal primo minuto, il guineano ha messo in difficoltà il centrocampista avversario sul quale Mourinho lo ha messo in marcatura: Villar, Ndombele e Tameze ne sono la testimonianza.
La delusione Andrea Belotti
Belotti ha rifiutato diverse proposte per indossare la maglia delle Roma. L’ex capitano del Torino è stato voluto fortemente da Josè Mourinho che prima del suo arrivo dichiarò: ”Su Belotti dico una cosa sola: se vuole davvero venire alla Roma, mi piace questo suo entusiasmo”.
Peccato che il gallo, in questa prima parte di stagione con la maglia giallorossa, abbia perso il sorriso. Ad oggi lo specchio dell’esperienza di Belotti nella Capitale è il rigore sbagliato contro il Torino. Il numero 11 ha giocate 17 partite (656 minuti) e ha realizzato 2 gol. Bottino troppo magro per un attaccante che fatto oltre 100 reti in Serie A. Belotti, in campionato, ancora non è riuscito a vedere la porta e spera in un nuovo inizio dopo la sosta.
Celik rimandato con fiducia
Celik è l’unico calciatore arrivato dal mercato estivo per cui la Roma ha speso dei soldi per acquistare a titolo definitivo il cartellino (7 milioni). Il terzino turco in questo inizio di stagione ha giocato 12 partite (707 minuti) su 21. Il numero 19 non ha realizzato assist o gol e questo purtroppo lo accomuna ai suo compagni di reparto. I quinti della Roma sono poco incisivi, infatti dalle fasce in 21 partite sono arrivati solo un gol (El Shaarawy) e un assist (Spinazzola).
Il terzino turco, però, ha dimostrato personalità nelle giocate e ciò è testimoniato da un dato: 5 grandi occasioni da gol create in Serie A (11° del campionato italiano e secondo della rosa dopo Pellegrini). Celik, data l’esclusione di Karsdorp, dopo la sosta probabilmente avrà più spazio e continuità per dimostrare il proprio valore.
La speranza Wijnaldum e l’incognita Svilar
Georginio Wijnaldum rappresenta la speranza della Roma. L’attesa di rivedere il centrocampista olandese con la maglia giallorossa è molto elevata. Il numero 25 ha giocato solo 12 minuti con la Roma e Mourinho spera di poter contare su di lui subito dopo la sosta. La frattura alla tibia è un infortunio grave e rivedere immediatamente Wijnaldum al massimo della propria forma sarà molto difficile. La speranza è che il centrocampista olandese possa dare comunque un grande contributo nella seconda parte di stagione e aiutare la squadra a raggiungere i propri obiettivi.
Il primo calciatore arrivato nella sessione estiva è stato Mile Svilar. L’ex portiere del Benfica è un oggetto misterioso, infatti, ha disputato solo una gara con la maglia giallorossa. L’unica occasione per vederlo in campo è stata la sconfitta in Europa League contro il Ludogorets per 2-1. Le prime impressioni non sono state positive ma è impossibile giudicare un calciatore che ha disputato solo 90 minuti. Il ruolo di Svilar sembra molto simile a quello di Fuzato (inutilizzato la scorsa stagione), per cui, la Roma nelle prossime settimane dovrà fare delle valutazioni sul secondo portiere da affiancare a Rui Patricio.