La Roma domenica 7 gennaio alle 20:45 ospiterà l’Atalanta allo stadio Olimpico. I giallorossi dopo la sconfitta contro la Juventus hanno l’esigenza di tornare a fare punti per non allontanarsi dal quarto posto che dista 5 lunghezze. Mourinho domani alle 12:30 parlerà in conferenza stampa alla vigilia del match valido per la 19°giornata di Serie A.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Dopo la vittoria contro il Napoli (2-0), la Roma vuole replicare la stessa prestazione a Torino in casa della Juventus sabato alle 20:45. I giallorossi (28) distano 12 punti dalla formazione bianconera (40), che al momento è l’unica a contendere lo scudetto all’Inter (44). Mourinho affronterà Allegri per la 13°esima volta: 5 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte.
I due allenatori recuperano pedine importanti: Dybala, Locatelli e Chiesa, infatti, saranno della gara. Il tecnico portoghese spera di potersi affidare sin dall’inizio alla qualità della Joya, che da martedì è tornata ad allenarsi con i compagni. L’attaccante argentino non ha mai segnato contro la Juventus con la quale ha realizzato 115 gol in 293 presenze.
Juventus-Roma, dai precedenti alla solidità della squadra di Allegri
Giocare a Torino contro la Juventus per la Roma è un tabù. I precedenti sono eloquenti: in 89 gare di campionato, la formazione capitolina ha raccolto solo 9 vittorie, 23 pareggi e addirittura 57 sconfitte. Dall’inaugurazione dell’Allianz Stadium (2012), i bianconeri hanno trionfato in 10 occasioni (1P e 1S) su 12: nel periodo, soltanto contro l’Udinese i piemontesi hanno ottenuto più successi interni (11) in Serie A. In aggiunta, i giallorossi hanno segnato solo in 4 partite (33%). L’ultima gioia dei capitolini risale alla stagione 2019-2020 con Fonseca in panchina (1-3) in un match disputato all’ultima giornata senza stimoli. Tra le mura amiche, la Juventus ha ottenuto 20 punti in 8 match e, se dovesse vincere contro la Roma, si confermerebbe la squadra con il miglior rendimento interno del campionato.
Gli ottimi risultati sono da ricondurre alla ritrovata solidità difensiva: 11 gol subiti (solo l’Inter ha fatto meglio con 7 reti incassate) di cui appena 4 in casa. Nelle prime 5 giornate, Szczęsny è stato superato 6 volte. La sconfitta di Sassuolo (4-2), datata 23 settembre, ha chiuso questo mini ciclo di partite e ha dato una scossa alla squadra per erigere un muro davanti al portiere polacco.
La Juventus, infatti, è reduce da 12 risultati utili consecutivi (9 vittorie e 3 pareggi), 7 gare con la porta inviolata e appena 5 reti subite. In aggiunta, i bianconeri nei top 5 campionati sono la 2° squadra che concede meno gol attesi (11,9), alle spalle del Bayer Monaco (10,5) che, però, ha disputato 2 partite in meno. Mou, quindi, avrà bisogno del miglior Lukaku per abbattere il muro eretto dagli uomini di Allegri.
Roma attenzione ai contropiedi e ai calci piazzati: da Rabiot a Gatti ecco i pericoli bianconeri
La Juventus di Allegri ha un’identità precisa, che può non piacere, ma alla quale la Roma dovrà fare particolare attenzione. La formazione bianconera predilige un blocco basso che lascia pochi spazi agli avversari e si nutre degli errori di questi ultimi per ripartire velocemente in contropiede attraverso gli strappi di Chiesa, Rabiot, Kostic e la potenza di Vlahovic. I calciatori citati, fra alti e bassi, sono i migliori per rendimento, poiché, funzionali al gioco di Allegri. L’esterno serbo, infatti, è primo in Serie A per grandi occasioni create (9) ed è il migliore dei bianconeri per numero di passaggi chiave serviti (31). Chiesa, Rabiot e Vlahovic (0 sconfitte nelle 19 gare in cui ha segnato), invece, nel 2023, sono i calciatori che hanno preso parte e più gol della Juventus (12).
La Roma, quindi, dovrà fare attenzione al blocco basso della squadra di Allegri e commettere meno errori possibili in fase di possesso. I numeri certificano questo atteggiamento apparentemente non pericoloso. La Juventus, infatti, è la seconda formazione della Serie A, dopo il Cagliari (17,38), che concede più passaggi all’avversario nella propria metà campo prima di un recupero (16,14).
Altra situazione di gioco che i giallorossi dovranno curare particolarmente sono i calci piazzati. I bianconeri hanno segnato 5 gol da corner e uno su punizione: nessuno ha fatto meglio in Serie A. Gatti rappresenta uno dei pericoli maggiori, infatti, è il difensore più prolifico del campionato con 3 reti.
La squadra di Mourinho dovrà dare continuità alla prestazione contro il Napoli per spezzare la maledizione dell’Allianz Stadium e non proseguire il rendimento mediocre in trasferta che ha contraddistinto il 2023. I giallorossi, infatti, hanno perso 9 gare e nei precedenti 45 anni solari solo in 2 occasioni hanno fatto peggio (2021 e 2012). Mou avrà bisogno di una ‘gang di banditi’ per regalare un Capodanno Special ai romanisti.
La Roma si muove in vista del mercato di gennaio. I giallorossi, in difficoltà nel reparto difensivo, sono alla ricerca di almeno un centrale che possa aggiungere elementi in una zona di campo orfana di Smalling. Come riporta il Corriere dello Sport, il club prosegue la trattativa con Bonucci. I contatti fra le parti sono frequenti e c’è anche l’ok dello spogliatoio per un eventuale arrivo dell’ex Juventus, dove ritroverebbe l’amico Salvatore Foti, vice di Mourinho. Da definire la modalità di arrivo del difensore: in prestito dall’Union Berlino, che ha un anno di opzione di rinnovo per lui, oppure con la rescissione consensuale.
9.5.2022 Fiorentina vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Italiano Mourinho
(Foto Gino Mancini)
L’agente di Vincenzo Italiano allontana la Roma, dopo le indiscrezioni legate a un l’avvistamento del tecnico della Fiorentina nei pressi della sede del club giallorosso all’Eur. Fali Ramadani ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Tag24 dove smentisce un futuro del suo assistito nella Capitale. Di seguito le sue parole.
Avrà visto che da ieri mattina circola la notizia di un avvistamento di Italiano nei pressi della sede della Roma. Come commenta?
“Non è vero e non voglio commentare perché non mi sembra ci sia nulla da commentare. Cosa dovrei dire? Io non sono il baby-sitter di Italiano e non vivo sempre con lui, ma non mi sembra sia una notizia che un allenatore sia stato avvistato all’Eur, a Roma”
Possiamo dire quindi che Italiano sta bene a Firenze e che per ora pensa solo a questo?
Zibi Boniek, vicepresidente esecutivo della UEFA, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le parole dell’ex calciatore della Roma nel corso di ‘1927’.
Cosa ne pensi della sentenza UE sulla UEFA?In fondo non è cambiato niente anche in passato si potevano fare competizioni alternative, ma senza usufruire dei componenti e delle strutture della UEFA. I soldi provenienti dall’Arabia potrebbero creare squilibrio. Parecchi club hanno risposto e hanno preso le distanze dalla Superlega. Bisogna tenere conto anche del parere dei tifosi. Qualcosa potrà cambiare ma non sarà un futuro immediato. La Superlega è un progetto per guadagnare più soldi, ci sono tante società con debiti che incasserebbero ben volentieri milioni di euro. È una follia pensare che il posizionamento in campionato non conti più nulla.
Le gare in chiaro?Sono cose che si dicono. Al momento c’è solo una sentenza che autorizza a fare altre competizioni. La UEFA è una macchina organizzativa impressionante poi se ci sono 2 club che vogliono fare una Superlega bisogna capire chi aderirà.
Mourinho?Non ho mai detto che dovrebbe andare via. Quando si parla di continuare insieme senza raggiungere gli obiettivi fissati dalla proprietà diventa complicato per la stessa prolungare il contratto.
Conclude Boniek: ”Non è vero che la Roma non ha vinto l’Europa League per colpa dell’arbitro. Vorrei che i giallorossi giocassero un calcio migliore. Per la permanenza del tecnico portoghese credo che i Friedkin vogliano vedere i risultati. La Roma ha vinto la Conference da favorita, in questa stagione in Europa League sarebbe dovuta passare per prima, invece, è costretta a fare i play off.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma domani alle 20:45 ospiterà il Napoli di Walter Mazzarri. I giallorossi chiuderanno la 17° giornata di Serie A, quindi, saranno a conoscenza dei risultati delle concorrenti per la Champions League. La formazione di Mourinho, orfana di Paulo Dybala, 0 vittorie senza di lui negli scontri diretti, si affiderà nuovamente a Romelu Lukaku: 4 reti in 6 match di Serie A contro il Napoli.
Gli azzurri, reduci dalla sconfitta con il Frosinone (0-4) in Coppa Italia, cercano la rivalsa in campionato e il sorpasso al Bologna per tornare in quarta posizione. Mazzarri, in panchina dalla vittoria di Bergamo (1-2) del 25 novembre, ha sostituito Garcia trovando difficoltà similari: 4 ko in 7 match in tutte le competizioni.
I precedenti con la Roma, però, sorridono ai partenopei: 5 vittorie e 2 pareggi nelle ultime 7 partite, con la sconfitta più recente (2-1) che risale alla stagione 2019-2020 proprio allo stadio Olimpico. Mourinho contro Mazzarri una partita a scacchi con sfondo Champions.
Roma-Napoli, i gol arrivano dalla panchina: 15 reti, nessuno meglio in Serie A
Mourinho e Mazzarri si affrontano per la decima volta in carriera in tutte le competizioni. I 9 precedenti sorridono al tecnico portoghese: 5 vittorie, 2 pareggi e altrettanti ko. In Serie A, lo Special One non è mai uscito sconfitto e si augura di dare seguito a questa striscia positiva di risultati.
Roma-Napoli potrebbe essere decisa dalle rispettive panchine. Le due squadre, infatti, in campionato, sono quelle che hanno avuto il miglior contributo dai subentrati: 8 gol per gli azzurri e 7 per i giallorossi (come Lecce e Cagliari). Elmas (2), Politano (2), Osimhen (1), Gaetano (1), Raspadori (1) e Simeone (1), ecco i volti di chi ha cambiato le partite della formazione partenopea. I primi 3 calciatori della lista, però, non saranno presenti in panchina: il centrocampista macedone è infortunato mentre gli altri due saranno titolari.
Mourinho, invece, durante la gara, potrebbe giocare la carta El Shaarawy, che spesso si rivela vincente. Un altro calciatore che incide subentrando è Sardar Azmoun. L’attaccante iraniano, però, potrebbe affiancare Lukaku dall’inizio.
Roma attenzione a Politano: ecco i numeri dell’esterno del Napoli
Osimhen e Kvaratskhelia, protagonisti dello scudetto vinto la scorsa stagione alla guida di Spalletti, sono le stelle conclamate e probabilmente anche i calciatori più qualitativi del Napoli. L’attaccante nigeriano si conferma il capocannoniere della squadra con 7 reti mentre il georgiano, malgrado alcune difficoltà, ha servito 3 assist e realizzato 5 gol.
Gli stessi di Matteo Politano, la stella più brillante della formazione azzurra. Il classe 93′, infatti, è il primo calciatore della squadra per grandi occasioni create (6) e primeggia in Serie A per passaggi chiave (39). Malgrado tifi Roma, l’ex Inter quando vede i giallorossi si scatena. Politano, infatti, ha preso parte a 6 gol in campionato contro la formazione capitolina (2 reti e 4 assist): nella competizione con nessuna avversaria ha fatto meglio. La squadra di Mourinho, quindi, dovrà fare particolare attenzione sulla propria fascia sinistra: zona del campo dove troppo spesso nascono i gol avversari e in cui orbiterà proprio Politano.
Roma, adesso o mai più: nessuna vittoria in 13 gare contro squadre che iniziavano la giornata nelle prime 5 posizioni
Per la Roma è arrivato il momento di vincere contro le dirette concorrenti per la zona Champions League. I giallorossi, infatti, nelle prossime 4 gare di campionato (Napoli, Juventus, Atalanta e Milan) affronteranno tutte formazioni che ambiscono a giocare l’ex Coppa Campioni. Numeri alla mano, la squadra di Mourinho, se dovesse dare continuità ai precedenti, verrà risucchiata nel vortice della mediocrità. E la Roma non può permetterselo. I giallorossi, infatti, dovranno cancellare una statistica impietosa: 0 vittorie nelle ultime 13 gare contro squadre che iniziavano la giornata di Serie A nelle prime 5 posizioni in classifica. Appena 4 pareggi e addirittura 9 sconfitte. Al momento, delle prossime 4 avversarie, solo l’Atalanta è fuori da questa lista ma dista solo un punto dal Napoli quinto.
A differenza della scorsa stagione con Spalletti in panchina, anche la formazione allenata da Mazzarri sta trovando difficoltà negli scontri diretti. Le stesse riscontrate anche da Garcia a inizio campionato. Il Napoli, infatti, ha vinto solo contro l’Atalanta poi sono arrivate 3 sconfitte con Lazio (1-2), Inter (0-3) e Juventus (1-0) e un pareggio con il Milan (2-2). Anche contro Bologna (0-0) e Fiorentina (1-3), in questo momento in lotta per un posto in Champions, gli azzurri hanno mantenuto un rendimento mediocre raccogliendo appena un punto.
Il Napoli, però, sta dando continuità alla gestione ottimale delle gare una volta sbloccato il risultato. La Roma, quindi, dovrà evitare di passare sotto nel punteggio. La formazione azzurra, infatti, dalla scorsa stagione è andata in vantaggio in 39 occasioni (31+8) raccogliendo 36 vittorie e solo 3 pareggi. Una sentenza da evitare per gli uomini di Mou, iniziata con Spalletti e proseguita con Garcia e Mazzarri.
Sabato alle 20:45, la Roma ospiterà allo stadio Olimpico il Napoli di Mazzarri. Alla vigilia del match, Josè Mourinho sosterrà la consueta conferenza stampa alle 12:30.
Arne Slot, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l’Utrecht, e si è soffermato sulla gara di Europa League con la Roma di Mourinho. Di seguito le dichiarazioni del tecnico olandese.
“Roma-Feyenoord? Non sono così sorpreso. Se superi la fase a gironi di una competizione europea per tre anni consecutivi, ci sono buone probabilità che tu debba affrontare allenatori di successo. José Mourinho è forse l’allenatore più vincente degli ultimi anni. Ogni partita tra noi due è stata combattuta e fantastica, ma non ho ottenuto il risultato che volevo. Ogni sfida ti insegna qualcosa, la Roma gioca con un modulo che non vediamo spesso in Olanda. Terrò comunque in mente anche altre cose delle gare precedenti”.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma nell’ultima giornata di campionato ha perso malamente al Dall’Ara contro il Bologna (2-0). I giallorossi, infatti, sono apparsi nettamente inferiori soprattutto sul piano fisico: intensità, corsa, scatti e velocità di esecuzione. Mourinho dopo la gara ha affrontato l’argomento: ”Prima dell’1-0 la partita era in controllo, ma abbiamo avuto grandi difficoltà a livello fisico. Il motore di Moro, Ndoye e Ferguson non è lo stesso dei giocatori nostri. Loro fanno gol esattamente in transizione dove c’è più gamba, gente con intensità, che corre, che fa 50 metri e in 5 secondi, arriva in area per fare gol”.
La Roma, soprattutto a centrocampo, è una squadra che spesso va in sofferenza quando gli avversari alzano il ritmo. I dati sulle performance fisiche della squadra sono impietosi. I giallorossi, infatti, sono la penultima formazione della Serie A per distanza media percorsa con uno scatto (7,987 km) e per quella complessiva (108,211 km). Nelle due speciali classifiche, in campionato, hanno fatto peggio della Roma solo Genoa (7,385 km) e Udinese (106,650 km).
In aggiunta, la squadra di Mourinho è anche 17esima per distanza media corsa (60,247km) con alle spalle solo Fiorentina (60,112 km), Udinese (60,091 km) e Torino (59,465 km). L’eccessiva staticità dei giallorossi ormai è un problema eloquente che emerge in ogni gara in cui si alza il livello dell’intensità. Fra condizioni precarie di alcuni calciatori e caratteristiche di altri, al momento, le performance fisiche della Roma sono da ‘retrocessione’.
Rossella Sensi ha rilasciato un’intervista Adnkronos in cui ha parlato del futuro di Mourinho. Di seguito le dichiarazioni dell’ex presidente della Roma.
“Apprezzo le parole del mister, auspico il proseguimento del contratto di Mourinho alla Roma e ho apprezzato le sua parole in conferenza stampa domenica. La mancata risposta del club? Io non ho letto di questa freddezza di cui si scrive. Quello che dicono i giornali è una cosa, quello che giustamente la proprietà non dice è un’altra”.
Sensi aveva già espresso il suo pensiero sui social con parole di apprezzamento nei confronti di Mourinho: ”Mi auguro che quello che ha detto porti a risultati importanti, che possa permettere alla Roma di avere maggiori sicurezze. Vuol dire che crede nel nostro progetto che ama questa piazza e ha capito lo spirito di noi romanisti. Nonostante la sconfitta di oggi, penso che Mourinho sia il vero valore aggiunto di questa squadra. Lo ha dimostrato portandoci a due finali, lo fa valere in ogni difesa pubblica della nostra Roma. E il fatto che non voglia abbandonarci può essere la spinta in più”.