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I due volti di Zaniolo: anonimo in Serie A e decisivo in Europa

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Nicolò Zaniolo è pronto a far parlare nuovamente di sé. Questa volta per ciò che farà sul rettangolo verde di gioco. Durante ogni sosta, infatti, le riflessioni maggiori si riversano sul contratto del classe 99. Al momento la situazione è ferma e se ne discuterà più avanti. L’attaccante giallorosso, oggi pomeriggio, partirà con la squadra per la tournée in Portogallo in cui i giallorossi affronteranno 3 amichevoli: Cadice (16 dicembre ore 20), Casa Pia (19 dicembre ore 20) e RKC Waalwijk (22 dicembre ore 16).

Nella gara del 28 novembre contro gli Yokohama Marinos, Zaniolo ha mostrato un ottimo stato di forma. Nel secondo tempo, infatti, ha cambiato l’inerzia della partita e ha segnato la prima rete giallorossa che ha portato al pareggio finale (3-3). Non è casuale il gol realizzato nella tournée in Giappone, poiché, Zaniolo fuori dal campionato italiano ha un rendimento che giustificherebbe i 4 milioni di euro richiesti dal suo agente Claudio Vigorelli. Peccato, però, che la Roma disputa la maggior parte delle gare in Serie A.

Zaniolo lontano dalla Serie A diventa l’uomo in più: ogni 93 minuti contribuisce ad un gol della Roma

25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Zaniolo gol (Foto Gino Mancini)

L’aria del campionato italiano soffoca Nicolò Zaniolo. L’attaccante giallorosso con la maglia della Roma ha disputato 125 partite e ha realizzato 25 gol accompagnati da 18 assist. Il classe 99 ha siglato poco più della metà delle reti in Serie A: 13 su 25. Considerando i minuti giocati nel campionato italiano, però, il rendimento non è all’altezza delle aspettative che si hanno intorno al numero 22 romanista: Zaniolo contribuisce ad una rete giallorossa ogni 262 minuti. Troppo poco. In Serie A, il bottino dell’ex Inter è magro: 13 gol e 10 assist in 6022 minuti (92 partite). Dalla scorsa stagione il classe 99 ha messo a segno solo 3 reti in 39 gare. Complessivamente il numero 22 giallorosso è entrato in un’azione da gol della Roma ogni 344 minuti.

Lontano dal campionato italiano il discorso è completamente diverso. Zaniolo non a caso ha esordito con la maglia giallorossa proprio in campo internazionale: Real Madrid-Roma 3-0 (19 settembre 2018). Il classe 99 nelle competizioni europee è un valore aggiunto: 11 gol e 7 assist in 29 partite. Zaniolo lontano dalla Serie A si trasforma: ogni 93 minuti contribuisce ad una rete della Roma. Dati alla mano, i giallorossi, in campo internazionale con Nicolò in formazione, iniziano la partita quasi sempre con un gol di vantaggio. Il numero 22 romanista in Europa, partendo dalla doppietta in Champions League contro il Porto, ha segnato diverse reti importanti e una è entrata nella storia giallorossa: Roma-Feyenoord 1-0 e Conference League alzata al cielo.

I Friedkin, Mourinho, Pinto e i tifosi romanisti si auspicano che Zaniolo possa mostrare il volto europeo anche nel campionato italiano. Questo è l’unico modo per mettere tutti d’accordo e prolungare serenamente il contratto che scade nel 2024.

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Petrachi: ”Noi italiani pecchiamo di coraggio, io avrei portato De Zerbi alla Roma”

Gianluca Petrachi è tornato a parlare della Roma. L’ex direttore sportivo giallorosso, ai microfoni di Sportitalia, ha dichiarato quali scelte avrebbe preso se fosse stato ancora un tesserato romanista: ”Noi italiani pecchiamo di coraggio: avrei portato De Zerbi alla Roma, era il nuovo che avanza. Il suo calcio mi ha sempre affascinato, potrebbe allenare tranquillamente una delle prime quattro in Italia”.

Petrachi ha commentato anche una trattativa legata al Gallo nell’estate del 2018: “Non fu fatta un’operazione clamorosa, quella di Belotti al Milan per 58 milioni. Il grande capo ha deciso di non venderlo più. Io avevo preso Zapata a 18 milioni e mi ha aspettato anche un mese, poi è andato all’Atalanta”.

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Mourinho è il primo candidato per diventare il ct del Portogallo: la federazione lo vuole per Euro 2024

Continuano ad arrivare notizie che accostano Josè Mourinho al Portogallo. Ieri ‘A Bola’ aveva lanciato un’indiscrezione per cui l’allenatore lusitano sarebbe il candidato numero uno per sostituire l’attuale ct Fernando Santos. Il tecnico giallorosso, però, ha un contratto con la Roma fino al 2024 e come rilancia il quotidiano portoghese ‘Record’ ciò rappresenterebbe un ostacolo: “Mourinho è il preferito numero uno dalla federazione portoghese, che lo ha già sondato. Aggiungere il ruolo di ct a quello di allenatore della Roma è fuori questione, il contratto fino al 2024 è un ostacolo”.

In ogni caso nei prossimi giorni verrà presa una decisione sul futuro di Fernando Santos. Si va verso una rescissione che però rischia di costare fino a 7 milioni alla federcalcio portoghese. Sono tanti i nomi sulla lista per sostituire il tecnico lusitano, ma la priorità – continua il quotidiano ‘Record’ – resta José Mourinho che non ha mai nascosto il suo desiderio di guidare un giorno la sua nazionale. La FPF ha avviato dei contatti informali con lo Special One, ma ovviamente si tratta di uno scenario molto difficile da concretizzare. Almeno per adesso.

Il Portogallo vuole Mourinho per Euro 2024

È da escludere un doppio incarico, in quanto non sarebbe una soluzione presa in considerazione né dalla Roma né dallo stesso tecnico. Mourinho in passato aveva parlato così dell’offerta del Portogallo nel 2013 con doppio incarico: Volevo accettare, ma non avrei avuto tempo per un altro incarico part-time e non sarebbe stato etico”. In ogni caso, lo Special One non sarà sulla panchina portoghese in questa stagione, scrive Record. Le porte si riaprirebbero solo a giugno ma la federazione dovrà in questo caso trovare un accordo con la Roma. Nel frattempo, il Portogallo pensa a una soluzione transitoria come il tecnico dell’under 21 Rui Jorge. Un ulteriore indizio di come l’unico obiettivo sia aspettare e arrivare a Mourinho in vista delle qualificazioni a Euro 2024.

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Zalewski deve ritrovare il coraggio perduto: il polacco tenta quasi la metà dei dribbling rispetto alla scorsa stagione

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Zalewski ha voglia di tornare protagonista con la maglia della Roma. L’esterno polacco, infatti, ha rinunciato alle ferie a cui avrebbe avuto diritto dopo il Mondiale e domani partirà in Algarve con la squadra giallorossa. Il classe 2002 ha disputato una Coppa del Mondo anonima: 64 minuti senza incidere e solo una gara giocata dal primo minuto. Zalewski, quindi, ha voglia di tornare a sorprendere e ha risposto presente alla chiamata di Mou.

Zalewski e il coraggio da ritrovare per tornare protagonista

Conference League : Roma vs Bodo

Zalewski, la scorsa stagione, ha sorpreso Mourinho e i tifosi della Roma per il coraggio messo in campo. L’esterno polacco, dopo Roma-Verona del 19 febbraio, si è impadronito della fascia sinistra grazie alla sfacciataggine con la quale rendeva semplici giocate complicate. Il classe 2002 non si limitava al passaggio orizzontale ma puntava costantemente l’avversario saltandolo una volta su due e creando così la superiorità numerica di cui beneficiava la manovra offensiva della Roma. Gli assist disegnati in Conference League sono lo specchio di quello che sa fare il polacco con il pallone. Contro il Bodo Glimt ne beneficiò Zaniolo mentre nella semifinale di andata contro il Leicester fu Pellegrini a sfruttare la pennellata straordinaria di Zalewski.

Il classe 2002, però, in questa stagione si è spento e ha perso il coraggio che lo ha contraddistinto lo scorso anno. Dati alla mano, il numero 59 giallorosso, infatti, in Serie A, tenta quasi la metà dei dribbling rispetto al campionato precedente: si è passati da 1 ogni 25 minuti ad 1 ogni 46′. L’efficacia nel saltare l’avversario è sempre la stessa: 54% di dribbling riusciti mentre lo scorso anno la percentuale era ferma al 50%. Quello che sta mancando a Zalewski, quindi, è il coraggio che gli ha permesso di diventare il padrone della fascia sinistra.

Zalewski sara il sostituto di Karsdorp?

27.2.2022 Spezia vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Zalewski (Foto Gino Mancini)

Mourinho, se dovesse continuare a giocare con i quinti, potrebbe affidare al classe 2002 un altro compito: diventare il protagonista sulla catena di destra. Karsdorp, infatti, non verrà preso in considerazione dal tecnico portoghese, per cui, come ha già fatto durante questo campionato, c’è la forte possibilità che Mou possa affidare la fascia destra al polacco. Il numero 64 ha dimostrato di saper ricoprire questo ruolo ma per aiutare la manovra offensiva della Roma sarà importante un’interpretazione coraggiosa che possa soccorrere i giallorossi a eliminare la sterilità delle azioni d’attacco.

Zalewski vuole cancellare lo 0 dalla casella dei gol effettuati con la maglia giallorossa e nel 2023 il classe 2002 avrà la possibilità di tornare sotto la luce dei riflettori grazie alle giocate qualitative che lo hanno contraddistinto e gli hanno permesso di giocare i Mondiali in Qatar. Mou gli dà fiducia, ora sta al polacco ripagarla.

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Bove in uscita: Tahirovic fino a giugno e Frattesi per la prossima stagione

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma si muove sul mercato. La società giallorossa sta lavorando sul fronte uscite e sta cercando di capire quali soluzioni possono aiutare se stessa ed i propri tesserati. Questo è il ragionamento che sta effettuando nei confronti di Edoardo Bove. Il classe 2002, dopo la gara contro lo Yokohama F. Marinos, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport e ha parlato del suo futuro: Non ti so dire se parto a gennaio, sono concentrato sulla squadra e con il mister. Sto benissimo qui, con la mia squadra e il mio allenatore, poi vedremo”.

Pinto, però, sta lavorando sulla cessione di Bove e nei prossimi giorni ci potrebbe essere un’accelerata. Da fonti vicino al calciatore arrivano conferme: ”È ancora tutto in alto mare. Vediamo in questi giorni”. Bove, quindi, è in uscita e la Roma valuta il cartellino del classe 2002 intorno ai 10 milioni. Ci sono diverse società interessate all’ex primavera giallorosso: Lecce, Sassuolo e Salernitana.

Tahirovic sarà il sostituto di Bove?

La Roma ha scelto di far crescere Bove altrove mantenendo probabilmente il controllo sul calciatore attraverso una recompra o una percentuale sulla futura rivendita. Il classe 2002 in questa stagione, tra campionato ed Europa League, ha disputato solo 115 minuti. Mourinho non lo ha preso in considerazione, per cui, la società vuole farlo maturare altrove.

La domanda sorge spontanea: chi sostituirà Edoardo Bove? La risposta più probabile, stando alle parole dello Special One, ha un nome e un cognome: Benjamin Tahirovic. Sul classe 2003 il tecnico portoghese è stato molto chiaro: ”Tahirovic sarà un grande giocatore: con il tempo andrà a mangiare il ruolo di qualcuno che in questo momento ha una stabilità”. Mou, tenendo in considerazione anche le esigenze della società, ha fatto la sua scelta. Il centrocampista svedese, a causa dell’infortunio rimediato in Giappone nell’amichevole contro il Nagoya, non si sta allenando con il gruppo ma appena avrà smaltito il problema muscolare rappresenterà una soluzione in più per il centrocampo giallorosso.

Frattesi è l’obiettivo numero uno per il centrocampo della Roma

Davide Frattesi sogna di tornare nella Capitale e Pinto ha il desiderio di riportarlo a Roma. Ci sono tutti gli elementi per condurre la trattativa in porto. Come ha dichiarato il centrocampista del Sassuolo difficilmente l’affare si farà durante la prossima sessione di calciomercato: ‘Non credo si possa fare a gennaio, perché penso che il Sassuolo adesso abbia bisogno di me, magari in estate sì”. Frattesi ha fatto la sua scelta: vuole tornare a giocare con la maglia della Roma.

La trattativa con il Sassuolo entrerà nel vivo in estate ma, la possibile cessione di Bove alla società neroverde nella prossima sessione di mercato, potrebbe essere propedeutica per accelerare la conclusione dell’affare. Il classe 2002 fino a giugno sarà sostituito da Tahirovic ma per la prossima stagione la Roma ha già preso una decisione: riportare Frattesi nella Capitale.

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Smalling è la certezza da cui ripartire: addio ai problemi fisici e prestazioni decisive

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Chris Smalling, nella Capitale, sta vivendo una seconda giovinezza. Il difensore inglese a novembre ha compiuto 33 anni ma, al contrario di quanto si potesse pensare, più passa il tempo e più il numero 6 giallorosso è importante all’interno degli equilibri difensivi della squadra di Mourinho.

Il contratto di Smalling scade a giugno ma, l’ex Manchester United al raggiungimento della metà delle partite stagionali della Roma, può esercitare una clausola che gli permette di prolungare la sua permanenza nella Capitale per un altro anno. La scelta finale, quindi, è nelle mani di Smalling. Il classe 89 si trova benissimo a Roma ma il calciomercato è imprevedibile. Le proposte al difensore inglese non mancano e l’agente del calciatore lo sa bene. La società giallorossa, nelle sue possibilità, tenterà di soddisfare le richieste del procuratore di Smalling proponendo un rinnovo biennale sino al 2025. Le strade sono due: o il numero 6 romanista sceglierà di chiudere la propria carriera a Roma o insieme al proprio agente aprirà le porte al calciomercato. La società giallorossa dovrà essere pronta in entrambi i casi.

Smalling è il pretoriano numero uno di Mou: addio ai problemi fisici e rendimento elevato

18.12.2021 Atalanta vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Smalling Cristante e Ibanez esultano (Foto Gino Mancini)

Smalling ha messo alle spalle i problemi fisici ed è diventato il perno della difesa giallorossa. Il classe 89, in questa stagione, è il calciatore più utilizzato da Mourinho: 1816 minuti giocati. Lo Special One non rinuncia mai al difensore inglese e, dopo aver trovato la chiave giusta per risolvere i suoi problemi fisici, non lo toglie mai dal campo. Dalla stagione 2019-2020 fino a novembre dell’anno scorso, Smalling è stato infortunato 238 giorni. Successivamente Mourinho e il suo staff hanno trovato il modo di gestire e allenare il difensore inglese che ormai ha messo alle spalle i problemi fisici: 37 partite giocate nelle ultime 40 gare di Serie A. In 35 occasioni il numero 6 giallorosso ha disputato 90 minuti.

Smalling in questo arco temporale ha segnato 6 gol (3 in più di Zaniolo) e spesso sono stati decisivi ai fini del risultato finale. La rete del 1-2 a San Siro contro l’Inter è l’emblema dell’importanza delle reti del difensore inglese. Smalling, infatti, quando realizza un gol la sua squadra vince sempre: 28 vittorie su 28 partite. Decisivo. Il classe 89 in carriera ha realizzato quasi la metà dei gol proprio con Mourinho in panchina: 14 su 29 tra Manchester e Roma. In aggiunta, quest’anno Smalling è il primo calciatore in Serie A per palloni respinti (123) e il sesto per palloni intercettati (24).

La Roma deve pensare a trovare un altro difensore che possa essere importante e decisivo come Smalling. Il tempo passa e la vita è imprevedibile, per cui, la società giallorossa dovrà essere brava a farsi trovare pronta quando, per un motivo o per un altro, il difensore inglese non potrà più dare il suo contributo. Ripartire da Smalling e trovare un calciatore alla sua altezza. Questo deve essere l’imperativo in casa Roma.

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Calciomercato

Roma interessata a Baniya del Karagumruk: operazione dai 5 ai 7 milioni, ma c’è tanta concorrenza

Il calciomercato ufficialmente non è iniziato ma le società si muovono in anticipo per ufficializzare sin da subiti i primi acquisti. Pinto dopo aver chiuso l’operazione Solbakken è alla ricerca di altre occasioni di mercato. Secondo TuttoMercatoWeb, la Roma è interessata al difensore centrale del Karagumruk Rayyan Baniya. Sul classe 99, però, ci sarebbe un folta concorrenza: Torino, Galatasaray, Fenerbahce e due squadre tedesche. La valutazione di Baniya è tra i 5 e i 7 milioni di euro.

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Memphis Depay non è un sogno irrealizzabile: le chiavi possono essere El Shaarawy e il decreto crescita

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – La Roma è sempre vigile sul mercato. La società giallorossa monitora soprattutto i calciatori che hanno il contratto in scadenza a giugno e che possono rappresentare delle occasioni da non farsi sfuggire. Tra questi profili emerge la suggestione Memphis Depay. L’attaccante classe 94 è concentrato a disputare il Mondiale in Qatar e questa sera (20:00) scenderà in campo con la sua Olanda per affrontare l’Argentina. Depay, però, è alla ricerca di un nuovo club perché a giugno lascerà il Barcellona. Il contratto dell’ex Manchester United, infatti, scade nel 2023 e il club blaugrana non ha intenzione di rinnovarlo. Pinto studia la situazione: Depay potrebbe rappresentare un’opportunità di mercato che migliorerebbe la Roma a costi sostenibili.

Le chiavi per Depay: El Shaarawy e decreto crescita

L’operazione Depay non è economicamente insostenibile. L’attaccante del Barcellona, infatti, percepisce circa 5 milioni netti a stagione ed essendo un calciatore che ha giocato all’estero almeno 2 anni, la Roma potrebbe usufruire del decreto crescita. In aggiunta, la società giallorossa per consegnare a Mourinho un attaccante che ha segnato in carriera oltre 150 gol, potrebbe risparmiare 3,5 milioni da El Shaarawy. Il contratto del faraone, infatti, scadrà a giugno e al momento sul fronte rinnovo è tutto fermo. Pinto quindi ha 2 chiavi importanti per aprire la porta all’arrivo di Depay: agevolazioni fiscali e un possibile risparmio di 3,5 milioni da reinvestire sul contratto del classe 94. A giugno sarà un’operazione sostenibile ma bisogna anticipare la concorrenza.

Dal Psv al Barcellona: gli alti e bassi di Depay

Depay ha maturato diverse esperienze in carriera e spesso ha reso felici i tifosi per i quali ha giocato. L’attaccante olandese è cresciuto nel Psv disputando 4 stagioni che lo hanno proiettato nel grande calcio: 124 presenze 50 gol e 29 assist. Numeri pazzeschi per un calciatore che ai tempi giocava quasi esclusivamente come ala sinistra. Dopo aver mostrato il suo talento in patria, Depay fu acquistato dal Manchester United per circa 34 milioni. Il classe 94 non riuscì ad integrarsi e in Premier League faticò ad essere incisivo: solo 2 gol e un assist nel campionato inglese.

Dopo un anno e mezzo opaco al Manchester United con cui disputò 53 partite (7 reti e 6 passaggi vincenti), Depay nel gennaio 2017, fu prelevato dal Lione. Operazione da circa 17 milioni. L’attaccante olandese tornò a deliziare il pubblico con la sua qualità: 178 gare 76 gol e 55 assist. Nel 2019 l’ex allenatore della Roma Rudi Garcia lo inserì perfettamente nella sua idea di calcio e lo schierò in quasi tutti i ruoli dell’attacco: ala sinistra, prima e seconda punta. I risultati furono straordinari: Depay contribuì mediamente ad una gol del Lione ogni 90 minuti (31 reti e 13 assist in 3985 minuti).

Le prestazioni dell’attaccante olandese attirarono il Barcellona che, il 19 giugno 2021, acquistò il classe 94 a parametro zero. Depay con la maglia blaugrana ha segnato 14 gol e ha servito 2 assist in 2626 minuti. Nell’ultima sessione di calciomercato l’arrivo di Lewandowski ha tolto spazio all’ex Lione che adesso pensa al Mondiale e forse già da questa sera rifletterà sulla prossima esperienza da fare per tornare protagonista. La duttilità e le qualità di Depay (ala sinistra, prima e seconda punta) sicuramente potrebbero rendere felice Josè Mourinho.

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Solbakken, Odriozola e Lukic al posto di Shomurodov, Bove e Karsdorp: ecco come potrebbe cambiare la Roma

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma cerca di muoversi sul mercato per soddisfare le esigenze di Mourinho. Il tecnico portoghese dopo il pareggio contro il Torino dichiarò: ”Questo è un periodo in cui ci riposeremo, ora ci sarà del tempo per qualche giocatore, compreso me, di fare delle profonde riflessioni”. In 19 giorni lo Special One avrà pensato a come trasformare la Roma: cambiare modulo, dare continuità alla difesa a 3 ma con interpreti diversi o apportare delle variazioni anche grazie al calciomercato.

Da Odriozola a Lukic: i possibili movimenti di mercato che cambierebbero la Roma

Pinto è a lavoro per consegnare a Mourinho una squadra pronta a ricominciare la seconda parte di stagione. Il general manager giallorosso, infatti, dopo aver acquistato Solbakken, sta cercando un sostituto di Karsdorp e sta valutando diverse situazioni di mercato che possono diventare delle occasioni da non perdere. Ieri Beppe Bozzo (intermediario che ha portato Odriozola alla Fiorentina), ha visitato Trigoria uscendone soddisfatto: ”Buon incontro con l’AS Roma”. Il terzino del Real Madrid potrebbe sostituire l’olandese e rappresentare anche un’indicazione sullo schema tattico che Mourinho potrebbe adottare nelle seconda parte di stagione. Odriozola, infatti è un terzino destro e ha giocato solo 23 partite in carriera da quinto di centrocampo.

Un’altra situazione da monitorare è quella di Sasa Lukic. Il centrocampista serbo, infatti, nell’ultima sessione di mercato, stando alle parole di Valeri Bojinov, aveva il desiderio di vestire la maglia della Roma. In aggiunta a questa indiscrezione, il numero 10 del Torino ha parlato prima della Coppa del Mondo mandando un messaggio preciso: ”Onestamente ho grandi ambizioni e sono sicuro che arriverò dove mi ero prefissato, vedremo se sarà dopo il Mondiale o la prossima estate”. Pinto sta valutando questa possibile occasione di mercato e sta pensando di inserire nelle trattativa Eldor Shomurodov che apprezzerebbe la destinazione granata.

Se dovesse arrivare anche Lukic, la Roma dovrà trovare una squadra a Edoardo Bove. Il classe 2002 interessa al Lecce che potrebbe acquistarlo con la formula del prestito con diritto di riscatto e controriscatto a favore dei giallorossi. Con Solbakken al posto di Shomurodov, Lukic a sostituire Bove e Odriozola sulla fascia di Karsdorp la Roma si migliorerebbe?

Shomurodov vs Solbakken

Per motivazioni diverse Karsdorp, Bove e Shomurodov non sono stati utili alla causa giallorossa. Nella prima parte di stagione, infatti, solo l’attaccante uzbeko ha contribuito ad una gol della Roma ma lo ha fatto in una gara poi persa (Ludogorets-Roma 2-1). Il numero 14 giallorosso, in carriera, ha segnato solo 46 reti in 229 partite (bottino magro per un calciatore che di professione fa l’attaccante e dovrebbe vivere di gol). Il suo sostituto sarà Ola Solbakken. Il classe 98′, nonostante faccia l’esterno di attacco, nei sui trascorsi, mediamente, ha contribuito a segnare più gol di Shomurdov. L’ex Bodo, infatti, ha realizzato una rete o un assist ogni 154 minuti mentre l’uzbeko ogni 185.

Bove vs Lukic

Bove in questa stagione ha disputato solo 10 gare senza mai partire dall’inizio. Il classe 2002, infatti, non è stato preso in considerazione da Josè Mourinho: 115 minuti giocati tra campionato e coppa. Contributo nullo. Il suo potenziale sostituto potrebbe essere Sasa Lukic. Il classe 96 vuole andare via dal Torino con il quale ha giocato 263 partite e ha segnato 14 gol (4 su rigore) e ha servito 6 assist. Il numero 10 granata sa ricoprire tutti i ruoli del centrocampo: ha disputato tante gare da mezzala in un 3-5-2, ha giocato diverse sfide da trequartista e quest’anno sta ricoprendo il ruolo di centrale in un centrocampo a due. Lukic ha molta qualità nel passaggio (88,6% in questo campionato) e la sua duttilità potrebbe risultare utile a Mourinho.

Karsdorp vs Odriozola

Karsdorp quest’anno ha subito un involuzione incredibile: 0 dribbling e solo l’8,33% dei cross effettuati sono andati a buon fine. La Roma potrebbe sostituire il terzino olandese con Alvaro Odriozola. Il classe 95 in questa stagione non ha mai giocato, infatti, Ancelotti non lo ha mai preso in considerazione. Per il numero 16 del Real Madrid, però, sarebbe difficile fare peggio del Karsdrop visto nelle ultime partite.

Il contributo dei due calciatori alla manovra offensiva, in carriera, è molto simile: un gol o un assist ogni 456 minuti per Odriozola mentre una rete o un passaggio vincente ogni 481 minuti per Karsdorp. Numeri alla mano, il terzino giallorosso la scorsa stagione, in campionato, ha fatto leggermente meglio dell’ex Fiorentina: 56% di dribbling riusciti (Odriozola 48%), 28,15% di cross andati a buon fine (25%), una grande occasione da gol ogni 289 minuti (577′). Data l’involuzione di Karsdorp, però, per il terzino spagnolo sarebbe difficile fare peggio dell’olandese.

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Bereszynski al posto di Karsdorp? Cambierebbe l’interprete ma non il risultato ma l’agente conferma: “Roma è un’opzione”

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – La Roma è alla ricerca di un calciatore che possa sostituire Rick Karsdorp. Tra i profili accostati ai giallorossi c’è il terzino della Sampdoria Bartosz Bereszynski. Il classe 92 sta disputando il Mondiale con la Polonia e questa sera alle ore 20:00 affronterà l’Argentina. Nelle prime 2 partite della Coppa del Mondo Bereszynski è stato schierato come terzino sinistro e, nel caso il Ct Michniewicz dovesse dare continuità a questa scelta, il polacco tra qualche ora si troverà di fronte Lionel Messi. Per il numero 24 della Sampdoria si prospetta una sfida complicata.

Pinto ha messo nel mirino Bereszynski, per cui, guarderà la gara di questa sera con particolare interesse. Il terzino della Sampdoria permetterebbe alla Roma di fare il salto di qualità sulla fascia destra? Numeri alla mano, la risposta è negativa, infatti, il classe 92 in carriera ha realizzato solo 4 gol e 20 assist in 338 partite (ha contribuito ad una rete ogni 1085 minuti).

Bereszynski e la poca qualità offensiva: solo un gol e 8 assist in 186 partite con la Sampdoria

Bartosz Bereszynski milita in Serie A dalla stagione 2016-2017. La Sampdoria, infatti, nella sessione invernale acquistò il terzino polacco dal Legia Varsavia per 1,8 milioni. Da quando veste la maglia blucerchiata ha disputato 186 partite e ha realizzato solo un gol e 8 assist. Bottino magro. Il classe 92, infatti, ha contribuito ad una rete della Sampdoria ogni 1714 minuti. Numeri alla mano, il rendimento durante questa stagione è simile a quello di Karsdorp. Il terzino polacco, infatti, in Serie A, ha servito 0 assist (0 anche l’olandese) e solo il 9,7% dei cross tentati sono andati a buon fine (8,33% per il terzino giallorosso).

I numeri descrivono Bereszynski come un calciatore poco qualitativo in fase offensiva ma abile nelle letture difensive: 19 palloni intercettati (1° della Sampdoria e 18° in Serie A) e 35 palloni rubati (migliore della squadra e 11° del campionato italiano). Il terzino polacco, però, nell’ultima trequarti di campo è poco incisivo: solo 2 passaggi chiave, non ha mai creato una grande occasione da gol e ha effettuato solo 4 dribbling su 15 (26,7%). Bereszynski potrebbe essere la copia di Karsdorp: poca incisività e contributo nullo alla manovra offensiva.


Nel pomeriggio sono arrivate le dichiarazioni dell’agente di Bereszynski che aprono all’ipotesi Roma: Le partite della Polonia al Mondiale sono seguite da grandi club come la Roma e penso che Bereszynski sia su qualche taccuino. Sta facendo molto bene con il ‘Mourinho polacco’ (‎il ct Czesław Michniewicz, ndr), quindi farebbe bene anche con quello portoghese. Non c’è bisogno che io smentisca, perché è di pubblico dominio. Dirò questo: è una delle possibilità”. Così l’agente di Bereszynski, Błażej Telichowski, sull’ipotesi della Roma a gennaio ai microfoni di meczyki.pl.