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Interviste

Mourinho: ”I calciatori devono trovare l’atteggiamento giusto in trasferta” (VIDEO)

José Mourinho, alla vigilia della gara contro il Servette in programma stasera alle 21, ha parlato ai microfoni del club. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

“Dobbiamo pensare a fare tutto il possibile per avere almeno la possibilità nell’ultima gara in casa di stare a una distanza di reti che possa permetterci di superarli. Per fare questo è necessario vincere questa partita, ricordo che il Servette dopo la sconfitta a Roma non ha più perso, facendo due pareggi e vincendo il resto delle partite, sfidando avversari anche importanti come lo Young Boys che fa la Champions”.

Sarà una squadra diversa rispetto a quella dell’Olimpico?
“Diversa perché ha un’autostima migliore, sono in lotta per il campionato che può garantirgli la possibilità di fare la Champions il prossimo anno. Hanno anche una piccola porta aperta per qualificarsi nel girone di Europa League, possono comunque finire terzi e andare in Conference League: è una squadra che lotterà per vincere, sarà difficile”

Ci saranno condizioni “molto invernali” e probabilmente anche un campo pesante. Questo non spaventerà i tifosi della Roma che arriveranno anche domani (oggi, ndr) a Ginevra
“Stadio bello, sempre pienissimo in Europa, atmosfera molto calda, l’abbiamo visto anche qui a Roma. Adesso siamo a casa loro però i nostri tifosi verranno con noi, ne ho parlato in conferenza e anche con la squadra del fatto che spesso fuori casa non arriviamo con l’atteggiamento giusto. Ovviamente questo non cambia con una chiacchierata, con qualche parola pubblica mia ma sono loro (i giocatori, ndr) che devono trovare questo atteggiamento che è necessario in trasferta”

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NEWS

Servette-Roma: squadra in partenza verso Ginevra (VIDEO)

La Roma è in partenza verso Ginevra. Mourinho, alle 18:45, parlerà in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Servette e sarà affiancato da Diego Llorente. Dybala si è fermato a firmare diversi autografi sulle maglie dei tanti tifosi presenti a Fiumicino. Presente anche Renato Sanches.

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APPROFONDIMENTI

Servette-Roma: dalla metamorfosi della squadra di Weiler alla probabile formazione giallorossa

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Domani alle 21:00, la Roma affronterà il Servette a Ginevra per la quinta gara del girone di Europa League. La formazione allenata da Weiler all’andata è uscita con le ossa rotte all’Olimpico: sconfitta per 4-0 e solo qualche lampo di luce all’inizio del primo tempo per poi di incombere nell’oscurità.

Gli svizzeri, però, dopo il disastro del 5 ottobre, hanno inanellato 9 risultati utili consecutivi: 8 vittorie (una ai rigori) e un pareggio. In campionato, il Servette è reduce da 6 trionfi di fila che gli hanno consentito di raggiungere la seconda posizione a pari punti con lo Young Boys (28), prossimo avversario in Super League. Gli elvetici ora pensano anche alla vetta occupata dallo Zurigo che dista solo 2 lunghezze (30).

Il tecnico degli svizzeri, in conferenza stampa, infatti, ha ammesso come il pensiero sia anche sul match di campionato ‘‘Abbiamo una bella serie di vittorie, cerchiamo di continuare così anche se sappiamo che potrebbe interrompersi. Abbiamo in testa anche la partita di domenica ma intanto rimaniamo concentrati su questa”.

I calciatori più in forma del Servette nelle ultime 9 gare sono Bedia (4 gol), Guillemenot (3), 2 Cognat (2), Rouiller (2), oltre a Crivelli (4), che non è al meglio. Weiler non ha cambiato modulo (4-4-2) ma come dichiarato alla vigilia: ”Vedo un certo progresso, siamo più compatti e creiamo più occasioni”.

Mourinho, invece, si affiderà sicuramente ad El Shaarawy. Il tecnico portoghese, infatti, nel corso della rifinitura ha annunciato la titolarità del Faraone. Lo Special One cambierà diversi calciatori rispetto alla gara vinta contro l’Udinese. A difendere la porta giallorossa tornerà Svilar. In difesa le scelte sono obbligate: Mancini (non al meglio ma si è allenato), Llorente e Ndicka. Sugli esterni dovrebbero tornare Celik e Zalewski. In mezzo al campo ai fianchi dell’inamovibile Cristante, spazio a uno tra Pellegrini e Aouar con Bove a completare il reparto. In attacco ci sarà El Shaarawy insieme a uno fra Lukaku e Belotti.

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Interviste

Servette, Weiler: ”Punteremo sul nostro pubblico. Ondoua: ”Sarà una gara diversa rispetto all’andata”

Rene Weiler ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Servette-Roma, gara valida per la quinta giornata della fase a gironi di Europa League. Di seguito le dichiarazioni del tecnico degli elvetici coadiuvato da Gael Ondoua, centrocampista della formazione di Ginevra.

Qual è l’aspetto più importante della partita contro la Roma?
“Abbiamo una gara molto importante, lo stadio sarà pieno e siamo tutti molto motivati per affrontarli. Abbiamo in testa anche la partita di domenica ma intanto rimaniamo concentrati su questa”.


Cosa ne pensi del risultato della partita di domani?
“Si può perdere ma si può anche vincere. Puntiamo a giocare bene e a fare un buon risultato. Incontriamo una grande squadra e puntiamo a fare il meglio”

Ha un certo timore nell’affrontare questa squadra?
“Abbiamo una bella serie di vittorie, cerchiamo di continuare così anche se sappiamo che potrebbe interrompersi. Affronteremo la Roma al meglio delle nostre possibilità”.

Rispetto alla gara dell’Olimpico cosa avete imparato?
“Una squadra difficile da affrontare con delle forti individualità, abbiamo lasciato fin troppo spazio, mi aspetto di migliorare questo aspetto domani sera”.

Quanto ha influito l’Olimpico all’andata e quanto puntate sullo Stade de Geneve domani per ribaltare il risultato?
“Non ho visto particolari occasioni da parte nostra, la Roma ha segnato subito. Di certo giocare in casa porta un certo vantaggio, quindi puntiamo anche su questo”.

Qual è la sua visione di Mourinho? Quali sono gli allenatori a cui ti ispiri?
“Mourinho è un grande allenatore, con una grande personalità. Sono molto contento di incontrarlo domani ma saranno i giocatori a fare la differenza. Mi ispiro a tanti colleghi”.

Come ti senti, quali sono le tue sensazioni rispetto ad inizio stagione?
“Rispetto a prima vedo un certo progresso e un certo sviluppo, siamo più compatti e creiamo più occasioni”.

L’intervento di Ondoua in conferenza

Tante partite una dietro l’altra nel momento clou della stagione, come si affrontano?
“Siamo dei professionisti, dobbiamo sempre essere pronti a giocare partite ravvicinate. Questo ci aiuta a correggere gli errori commessi nelle gare precedenti”.

Le difficoltà della gara d’andata?
“Nella partita di andata mi trovo d’accordo con il tecnico. Abbiamo affrontato delle individualità superiori”.

Quanto ha influito l’Olimpico all’andata e quanto puntate sullo Stage de Geneve domani per ribaltare il risultato?
“Ogni partita è differente, sarà diverso. Quella era la nostra prima uscita, domani puntiamo sullo stadio e sul pubblico. Cercheremo anche di essere più precisi”.

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APPROFONDIMENTI

Llorente, simbolo di un’idea diversa di Roma: più possesso palla e meno ripartenze

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Alle 18:45, alla vigilia di Servette-Roma, Diego Llorente accompagnerà José Mourinho in conferenza stampa. Il difensore spagnolo, a causa dell’assenza prolungata di Smalling, è diventato il nuovo perno della difesa. Il classe 93′ anche contro l’Udinese ha fornito una prestazione di livello: 96 % di passaggi riusciti (1° della squadra), 6 recuperi (2° della formazione giallorossa) e un salvataggio decisivo su Thauvin.

Llorente è il simbolo di una Roma che, rispetto alla scorsa stagione, pensa maggiormente alle trame offensive attraverso una serie prolungata di passaggi. Baricentro più alto e meno ripartenze. I giallorossi, infatti, hanno già realizzato 5 gol in Serie A con una sequenza di almeno 10 tocchi. La formazione di Mourinho, dopo 13 gare di campionato, ha segnato 17 reti su azione manovrata (solo l’Inter ha fatto meglio) mentre la passata stagione si era fermata a 27 centri (14° nel massimo torneo italiano). Cambiamento tangibile che parte dalla centralità di un difensore come Llorente che fa del palleggio una delle virtù principali. Mourinho ha tracciato la strada: ”Dall’inizio della stagione, vogliamo andare in una direzione e vogliamo continuare ad andarci”

Muro Llorente: pochi falli e 1° della squadra per tiri bloccati

Diego Llorente sta cercando di non far rimpiangere l’assenza prolungata di Smalling. Il difensore spagnolo ha caratteristiche diverse rispetto all’inglese ma le prestazioni sino ad oggi sono di alto livello. Il classe 93′, infatti, è il primo calciatore della Roma per tiri bloccati (9) e, aggiungendo anche i passaggi pericolosi, i suoi interventi hanno arginato gli attacchi avversari in 14 occasioni (1° dei giallorossi). Llorente, quindi, sta sostituendo il muro eretto da Smalling la scorsa stagione: 36 conclusioni schermate, più del doppio di Mancini (secondo in questa speciale classifica del passato campionato).

Il difensore spagnolo, nelle 11 gare disputate in Serie A, ha commesso appena 5 falli e ha ricevuto un solo cartellino giallo. Eleganza, letture efficaci e interventi decisivi stanno contraddistinguendo l’ex Real Sociedad. Il fisico meno dominante rispetto a Smalling fa emergere una grande differenza sui duelli aerei: 61,5% quelli vinti da Llorente e addirittura il 74,7%, invece, quelli in cui il centrale inglese ha avuto la meglio.

La terza Roma di Mourinho, però, se vuole avere un dominio maggiore del campo, come ammesso dallo stesso tecnico portoghese, ha bisogno di palleggiatori. Llorente, sotto questo punto di vista, con il 91,1% di passaggi riusciti (1° della squadra) è lo stereotipo che incarna tali caratteristiche. Il centrale spagnolo è il simbolo di una formazione che, solo in 3 partite di campionato (23%), ha avuto meno possesso palla rispetto agli avversari (Milan, Cagliari e Inter). Dato che rappresenta una novità assoluta. La Roma, nelle prime 13 gare di Serie A della scorsa stagione, infatti, aveva mantenuto un dominio minore del campo in ben 8 occasioni (61,5%). La formazione di Mou, quindi, ha raddoppiato (da 5 a 10) i match con un possesso palla maggiore rispetto all’avversario di turno. La strada è traccia ora va solo percorsa.

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NEWS

Sassuolo-Roma: arbitrerà Marcenaro. Di Bello al Var

Domenica alle ore 18 la Roma affronterà il Sassuolo al Mapei Stadium per la 14°esima giornata di campionato. Il match sarà arbitrato da Matteo Marcenaro, gli assistenti saranno Garzelli e Moro, con Ghersini IV Uomo. Var affidato a Di Bello e Avar a Di Martino.

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Mourinho: ”Varane è il calciatore più forte che ho fatto esordire” (VIDEO)

José Mourinho, protagonista della serata dedicata agli abbonati Sky Extra, ha parlato con la giornalista Valentina Mariani dei calciatori fatti esordire nel corso della sua carriera. Di seguito le dichiarazioni del tecnico portoghese di fronte ai 40 fortunati che hanno avuto la possibilità di conoscere lo Special One.

“Il giocatore più forte che ho fatto esordire? Varane ha fatto tutto. Ha vinto 3-4 Champions, non lo so, è stato campione del Mondo con la Francia ed è stato capitano della Francia, è stato quello che è arrivato più in alto di tutti”.

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Allenamenti

Trigoria: Kumbulla torna ad allenarsi con il gruppo (FOTO)

Marash Kumbulla è vicino al ritorno in campo. Il classe 2000, dopo l’infortunio al crociato, è tornato ad allenarsi con il gruppo. Notizia importante per la difesa della Roma che al momento è composta solamente da Mancini, Llorente e Ndicka. All’allenamento odierno ha preso parte anche Renato Sanches.

???? @KumbullaMarash ???? pic.twitter.com/TkiBB83dj5— AS Roma (@OfficialASRoma) November 28, 2023

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Interviste

Bove: ”Mi vedo come mezzala. Indossare la maglia della Roma è un’emozione difficile da descrivere”

Edoardo Bove ha rilasciato un’intervista a Star Casinò Sport in cui ha affrontato diversi temi tra cui il suo amore per la Roma. Di seguito le dichiarazioni del centrocampista giallorosso.

Cosa provi ogni volta che indossi la maglia della Roma?
“Sono emozioni difficili da descrivere, ma la sensazione è quasi sempre la stessa sin da quando sei piccolo. Quando cresci acquisti consapevolezza e ora capisco l’importanza e ancora di più l’emozione nel vestire questa maglia”.

Parlaci del tuo inizio della carriera.
“Sono cresciuto nella Boreale, era un’ambiente molto tranquillo, con persone educate che mi hanno fatto crescere al meglio. Sono arrivato alla Roma grazie a Bruno Conti, che guardò il mio provino. Fu un’emozione grandissima varcare il cancello di Trigoria, me lo ricordo benissimo. Feci un solo provino ma fu entusiasmante”.

Ora sei una mezzala, è sempre stato questo il tuo ruolo?
“Nelle giovanili ho fatto tutti i ruoli del centrocampo. Cerco di dare più opzioni possibili agli allenatori, ma mi piace molto fare la mezzala perché hai la possibilità di buttarti in avanti e fare anche gol. Mi vedo molto come mezzala”.

Secondo te è più importante la tecnica o il fisico nel tuo ruolo?
“In questo periodo storico il fisico, se non vai a una determinata velocità è difficile giocare. Anche la componente tecnica è molto importante, entrambe sono fondamentali per essere un centrocampista box to box”.

Come hai conquistato Mourinho?
“Me lo chiedo anche io qualche volta (ride, ndr). Credo sia una questione di fare quello che l’allenatore chiede e fare la cosa più semplice non è mai banale. Il rapporto tra un giocatore e un allenatore si basa sulla fiducia, se un tecnico si fida di quello che gli puoi dare si crea un bellissimo rapporto. Credo sia la componente che mi permette di fare quello che Mourinho chiede”.

Il numero di maglia che hai sempre sognato di indossare? E quello che non sceglieresti mai?
“Ho sempre portato il numero 8 nel settore giovanile, mi piacerebbe molto vestirlo di nuovo. Anche il 5 mi piacerebbe. Non vestirei mai il 10, non per il tipo di pressione ma perché a Roma è sacro, è una religione. Non mi permetterei mai”.

Quale caratteristica ti accomuna a De Rossi? Quale dote vorresti rubargli?
“Per me è sempre stato un esempio. Abbiamo una grinta e una cattiveria in campo che ci accomuna, ma devo imparare da lui tantissime cose e continuerò a cercare di migliorare il più possibile. De Rossi mi piaceva tantissimo come giocatore”.

Il consiglio più importante che hai ricevuto in carriera? E chi te lo ha dato?
“Ne ho ricevuti tanti dagli allenatori. Il consiglio più grande è che fare una cosa semplice è sempre la cosa più difficile. Se uno prova a fare una giocata difficile ci può stare, ma fare tutto semplice con pochi tocchi è molto più difficile. Non vorrei rivelare il nome”.

La cosa che ti riesce meglio in campo? Quella che devi ancora affinare?
“Devo affinare un pochino di cose, ma devo migliorare di più il guardare prima di fare la giocata, ai grandi livelli è quello che fa la differenza. Mi riesce molto bene pressare e il recupero della palla”.

Come ti avvicini a una partita importante?
“Non ho un rito, non mi dà fastidio né stare da solo né in compagnia. A volte ovviamente ti prendi quel tempo per concentrarti prima di una partita importante, ma ti fa piacere condividere i momenti prima della partita anche con i tuoi compagni per sentirti vicino a loro. La partita si vince e si perde insieme”.

Il giocatore più difficile che hai affrontato?
“Tonali con il Milan”.

Rodri, Gundogan e Bruno Fernandes: con chi scambieresti la maglia?
“Gundogan. Fa sembrare tutto semplice, guarda sempre prima cosa fare, è un giocatore formidabile”.

Il compagno di squadra più elegante?
“Dybala, Kristensen e Cristante. Sono sempre impeccabili, anche per fare la spesa”.

Il posto più suggestivo a Roma di notte?
“Trastevere, è anche una zona a cui sono legato”.

Quale playlist ascolti prima di un match? Artisti preferiti?
“Maneskin e Coldplay, ma ultimamente mettiamo la musica tutti insieme in pullman quindi ascolto quello che capita. Non mi isolo con le cuffiette”.

Ti invitano a una cena a cui non vuoi andare: che scusa ti inventi?
“Utilizzavo la scusa di andare a cena dalla nonna. Quando le ho detto che la utilizzavo con la scusa si è un po’ arrabbiata, mi sento in colpa ora. Come scusa uso la mia famiglia, nessuno può arrabbiarsi così”.

Cosa provi quando indossi la maglia azzurra?
“Grandissimo orgoglio, senti di rappresentare un popolo caloroso. Abbiamo un grandissimo sentimento e attaccamento alla maglia e al calcio come nazione, è un onore”.

???? @StarCasinoSport presenta: Q&A con Edoardo Bove! ????

????️ Guarda l’intervista esclusiva su YouTube
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APPROFONDIMENTI

Empatia Roma, 11 gol in casa dopo il minuto 80: nessuno ha fatto meglio nei top 5 campionati

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma vince 3-1 contro l’Udinese, supera Fiorentina e Atalanta, e si proietta in quinta posizione. Lo stadio Olimpico si conferma un fattore decisivo nella scalata Champions (-3 dal Napoli): i giallorossi, infatti, hanno raccolto 16 punti su 21 tra le mura amiche (76%). In aggiunta, la squadra di Mourinho, in casa, è la formazione che ha segnato più gol in Serie A: 18 reti in 7 gare.

Nelle prossime 3 partite casalinghe la Roma affronterà: Fiorentina, Napoli e Atalanta, match determinati per la rincorsa alla zona Champions. Il tecnico portoghese si augura che il fattore Olimpico possa continuare a incidere come accade soprattutto negli ultimi minuti delle gare. Anche contro l’Udinese, infatti, la partita è stata decisa a pochi istanti dal termine con le reti di Dybala (81′) ed El Shaarawy (90′).

Stadio Olimpico e gol all’ultimo respiro: l’empatia che ha fatto guadagnare 8 punti alla Roma

14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Mourinho cappello con tifoso (Foto Gino Mancini)

La Roma anche contro l’Udinese ha risolto la partita negli ultimi 10 minuti. I giallorossi, in questo arco temporale, hanno guadagnato 8 punti contro Salernitana (1), Monza (2), Lecce (3) e Udinese (2). Il minimo comun denominatore è il supporto dei tifosi allo stadio Olimpico.

Mourinho è consapevole di quanto siano determinati i sostenitori giallorossi per ottenere diversi punti in extremis: ”Sembra che ci piaccia attaccare verso la porta sotto la Sud e che vogliamo battere il record di gol negli ultimi minuti. Il coraggio, l’atteggiamento, la capacità di assumere rischi e di ribaltare tante partite come abbiamo fatto in questi due anni e mezzo è una qualità legata anche ai tifosi. Ho allenato 6-7 squadre e quando si è in difficoltà i tifosi vanno a casa o fischiano, mentre qui la gente ti sostiene. Questo crea un clima negli ultimi 10-15 minuti che aiuta la squadra a fare quello che fa spesso”.

La simbiosi tra i tifosi romanisti e la formazione di Mourinho è unica. L’empatia che lo Special One ha creato rappresenta un valore aggiunto che permette ai calciatori giallorossi di gettare il cuore oltre l’ostacolo e schiacciare negli ultimi minuti gli avversari. La Roma, infatti, nei top 5 campionati, è la formazione che ha segnato più gol in casa dopo l’80esimo (11). I giallorossi, allo stadio Olimpico, hanno realizzato 18 reti di cui 11 negli ultimi 10 minuti. Alle spalle degli uomini dello Special One c’è il Barcellona fermo a 9.

Questa gente ti fa avere una temperatura diversa nella tua pelle”. Allo stadio Olimpico, il clima cresce progressivamente sino a diventare infernale e, proprio quando l’atmosfera diventa tale, spesso gli avversari vengono condannati alla sconfitta grazie alla spinta propulsiva di tifosi e squadra, uniti da un rapporto Special.

Feeling certificato, al termine di Roma-Udinese, dai cori della Curva Sud nei confronti di Mourinho che ha risposto ai sostenitori giallorossi su Instagram: ”Voglio ringraziare i tifosi per aver cantato il mio nome, di solito non voglio prendere i riflettori perché credo che tutto il merito debba andare ai giocatori che combattono sul campo, ma ho apprezzato la vostra dimostrazione d’amore”.