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Allenamenti

Trigoria, allenamento mattutino: ok Dybala e Sanches. Out Smalling, Spinazzola e Pellegrini

Stamane la Roma ha svolto la consueta seduta di allenamento a Trigoria in vista della gara contro il Lecce in programma domenica alle 18:00. Ancora in gruppo Dybala e Renato Sanches che scaldano i motori per le prossime partite. Assenti, invece, Smalling, Spinazzola e Pellegrini.

????️ Prosegue il lavoro verso Roma-Lecce ????#ASRoma pic.twitter.com/j1FFIooxNI— AS Roma (@OfficialASRoma) November 2, 2023

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Coppa Italia: la Roma affronterà la Cremonese agli ottavi

La Roma incontrerà nuovamente la Cremonese in Coppa Italia. Agli ottavi di finale, i giallorossi incontreranno la squadra di Giovanni Stroppa dopo aver battuto il Cittadella 2-1 ai tempi supplementari. Da registrare c’è anche l’espulsione del tecnico dei grigiorossi. Gli ottavi di Coppa Italia si disputeranno in gara unica allo Stadio Olimpico mercoledì 3 gennaio. La vincente di Roma-Cremonese affronterà ai quarti una tra la Lazio e la vincente di Genoa-Reggiana, in calendario il 1° novembre alle 15.

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Giudice sportivo: un turno di squalifica per Paredes, salta il Lecce. Multa di 3mila euro alla Roma

Il Giudice Sportivo ha comunicato le sanzioni dopo la decima giornata di Serie A. Per quanto riguarda la Roma, 3mila euro di ammenda al club giallorosso “a titolo di responsabilità oggettiva, per avere ingiustificatamente ritardato di circa tre minuti l’inizio del secondo tempo”.

Leandro Paredes, ammonito da diffidato nel corso di Inter-Roma, salterà Roma-Lecce. In aggiunta, c’è da segnalare l’ammonizione più ammenda di 1500 euro per Gianluca Mancini (“sanzione aggravata perché capitano della squadra”); la seconda sanzione per Cristante e la prima per Ndicka, anche loro ammoniti contro i nerazzurri. Prima sanzione anche per Salvatore Foti.

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APPROFONDIMENTI

Mancanza di equità e maggior rispetto: le richieste di Mou e Pinto rigettate da De Siervo

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma esce con le ossa rotte dopo la sconfitta di San Siro contro l’Inter. Non tanto per il risultato (1-0) ma per la differenza che si è notata tra le due squadre nel corso della gara. La stessa difformità che c’è stata nella stipulazione del calendario del campionato italiano. La formazione giallorossa, infatti, è l’unica che non disputerà una partita di lunedì dopo l’impegno europeo del giovedì.

Pinto prima del match contro l’Inter ha tirato fuori il tema: ‘‘C’è una cosa che io non riuscirò mai a capire, come una partita come questa non si possa giocare lunedì avendo giocato giovedì”. Mourinho dopo la gara persa ha rincarato la dose polemica: ”Siamo venuti a San Siro con un altro regalo della Lega che non ci ha dato l’opportunità di giocare il lunedì”.

La risposta indecorosa dell’Amministratore Delegato della Lega Serie A De Siervo non si è fatta attendere: ”Le parole di Mourinho? Lo stimo per quello che fa per la Roma e per il calcio, ma le sue dichiarazioni sono suonate come un alibi. Basti pensare al Barcellona che ha giocato in Champions e poi il Clasico alle 16. Il tema del recupero non poteva essere gestito meglio, una partita importante deve giocarsi nel momento di maggior picco”.

L’AD della Serie A non ha compreso la richiesta di maggior equità da parte di chi rappresenta l’area sportiva della Roma. In aggiunta, uno dei massimi rappresentanti del campionato non dovrebbe entrare in dinamiche di campo. La spiegazione del motivo per cui i giallorossi hanno giocato domenica alle 18:00 contro l’Inter dopo l’impegno europeo – ”una partita importante deve giocarsi nel momento di maggior picco” – ha delle fondamenta fragili. In 4 occasioni su 6, infatti, la Roma non disputa alcun big match in campionato dopo la gara del giovedì in Europa League.

E allora perché solo la squadra allenata da Mourinho dopo un impegno europeo non può disputare una gara di Serie A nel posticipo del lunedì? Perché Atalanta (3) e Fiorentina (1) hanno questa opportunità? C’è chi ne fa un discorso di equità e chi di alibi e ascolti. Eppure la Roma è l’unica società italiana ad aver raggiunto due finali europee consecutive negli ultimi 2 anni e aver portato in gloria il calcio italiano alzando un trofeo internazionale dopo 12 anni.

Ci vorrebbe maggior rispetto, quello che attualmente la Lega non ha avuto nei confronti del club giallorosso ma soprattutto del suo mister. Il tecnico portoghese, infatti, appena possibile viene sanzionato, mentre altri allenatori che fanno dichiarazioni simili o hanno atteggiamenti analoghi in panchina, non hanno ripercussioni negative come l’ex Inter. ”La Roma agli occhi del potere è piccolina” dichiarò lo Special One. Se le grida di Mourinho e Pinto non bastano, i Friedkin dovrebbero alzare la voce.

Nota importante: i giallorossi, anche se avessero giocato lunedì, molto probabilmente avrebbero perso ugualmente contro l’Inter. La richiesta è semplice: maggior rispetto dentro e fuori dal campo e mettere da parte l’astio calcistico nei confronti di un allenatore scomodo come José Mourinho.

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Calciomercato

Calciomercato Roma, i Friedkin vogliono tenere Lukaku: possibile scambio con Abraham

La Roma vuole tenere Romelu Lukaku. L’attaccante belga, attualmente in prestito, con 8 gol in 11 gare sta trascinando i giallorossi. Come riporta calciomercato.com, i Friedkin vogliono confermare l’ex Inter in rosa anche la prossima stagione e l’ipotesi di uno scambio con Abraham potrebbe diventare realtà. Il club capitolino considera Tammy un patrimonio che può essere sacrificato sull’altare del mercato dinanzi a un’offerta ritenuta adeguata al valore del giocatore.

Pinto valuta Abraham circa 52 milioni di euro. Il Chelsea è alla ricerca di un grande numero 9, sogna Osimhen e osserva anche altri profili in giro per l’Europa. Resta da capire se il club londinese sia realmente interessato a riportare a casa il classe 97′. La certezza è che la Roma vuole costruire il futuro con Lukaku al centro del progetto ed è pronta a fare anche dei sacrifici importanti sul mercato per riuscire ad acquistarne il cartellino dal Chelsea.

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APPROFONDIMENTI

Inter-Roma 1-0: cambiare la trama per modificare un finale già visto

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Un film in cui la trama è stata il preludio di un finale scontato e già visto più volte. Ecco la sintesi amara di Inter-Roma terminata 1-0 per la squadra di Simone Inzaghi. I giallorossi hanno pensato solo a difendersi senza attuare un piano offensivo che potesse mettere in difficoltà i nerazzurri.

Lo stesso Cristante, dopo il match di San Siro, ha spiegato la strategia della formazione di Mourinho: ”Non avevamo la forza di andarli a prendere sempre alti così abbiamo preparato la partita aspettandoli e magari sfruttare delle occasioni che fossero capitate. Stava funzionando. Poi una volta andati sotto diventava complicato recuperare”. Un atteggiamento troppo rinunciatario che sino al minuto 81′ stava portando il massimo risultato: un pareggio a porte inviolate. La Roma, infatti, non ha mai creato i presupposti per vincere la partita.

In troppe occasioni gli uomini di Mourinho negli scontri diretti si sono limitati preventivamente a ridurre i danni di una differenza tecnica, ipotetica o fattuale, con i rispettivi avversari. Dalla scorsa stagione, contro le cosiddette sette sorelle, i giallorossi sono andati sotto subendo il primo gol 12 volte su 14. Una statistica casuale o influenzata dalla paura e il poco coraggio visto spesso quando si alza il livello delle partite? Ognuno tragga le proprie conclusioni.

La Roma contro l’Inter, per la prima volta dalla stagione 2004/05, ha subito 12 conclusioni senza tentarne nemmeno una in un primo tempo di Serie A. In aggiunta, solo Cristante ha toccato 4 palloni nell’area nerazzurra. Nessuno ha avuto tale privilegio, neanche Romelu Lukaku. Numeri che sintetizzano la paura di una squadra, che quando ha pianificato i big match pensando esclusivamente a difendersi, non è mai andata oltre il pareggio. Dalla scorsa stagione, in 5 occasioni su 14 (35,7%), la formazione di Mourinho ha perso uno scontro diretto 1-0 o 0-1. Ecco perché il risultato di Inter-Roma non è casuale. La trama è stata simile anche in altre gare e il finale é stato lo stesso.

Pensare esclusivamente a difendersi non porta risultati. Cercare di limitare gli avversari e avere allo stesso tempo il coraggio di attaccarli quando opportuno rappresenta quella via di mezzo che appare impossibile in un mondo in cui sembrano esistere solo il bianco e il nero. In realtà sussistono delle sfumature, delle vie di mezzo, tra estremismi che, nella continuità, non portano a risultati prestigiosi.

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NEWS

Inter-Roma, Spinazzola non al meglio: giocherà Zalewski

Leonardo Spinazzola sta smaltendo l’affaticamento muscolare che lo ha colpito dopo la gara contro il Monza. L’esterno giallorosso, come riporta Sky sport, non è ancora al meglio, per cui, contro l’Inter, il titolare sulla fascia sinistra sarà Zalewski.

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Rassegna stampa

Ecco Sparrow, nuovo direttore commerciale della Roma

James Sparrow è il nuovo direttore commerciale della Roma. Ecco quanto scrive il Corriere dello Sport. Il dirigente viene da quattro anni al Manchester United, dove si occupava del reparto vendite e dello sviluppo delle partnership. Sparrow ha un una buona esperienza nell’area marketing anche con le società italiane: inizio da stagista nel Milan, ha lavorato per l’Atalanta e, fino a febbraio, per l’Inter. I Friedkin si augurano di aumentare i ricavi e hanno aggiunto un’altra figura dirigenziale che possa contribuire a raggiungere tale obiettivo.

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Inter-Roma, Dybala non sarà convocato: l’argentino resta ad allenarsi a Trigoria per tornare contro il Lecce

Paulo Dybala salterà Inter-Roma in programma domani alle 18:00. Come riporta calciomercato.it, Mourinho, quindi, dovrà fare a meno dell’attaccante argentino che non sarà convocato per il big-match di San Siro. La Joya continuerà ad allenarsi con l’obiettivo di essere a disposizione dalla prossima settimana ed essere presente per la gare dell’Olimpico contro il Lecce.

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Rassegna stampa

Mkhitaryan, l’ex silenzioso che José rimpiange

Lukaku non sarà l’unico ex della partita. Domani sera (ore 18:00) nel corso di Inter-Roma ci sarà spazio anche per un grande rimpianto di Mourinho: Mkhitaryan. Come riporta La Gazzetta dello Sport, l’armeno vive in serenità l’avvicinamento a questa sfida. Inzaghi lo considera intoccabile, infatti, il turnover non lo riguarda. Il motivo è da ricondurre anche alla scelta del 2021: rinunciare alla Nazionale per ricondizionarsi atleticamente con il club durante le varie soste. Un altro aspetto decisivo è legato a Mourinho. Lo Special One ha allungato la carriera di Mkhitaryan trasformandolo in mezzala e arretrando il suo raggio d’azione. L’Inter è entusiasta dell’armeno e a breve ci sarà l’incontro con l’entourage del calciatore per il rinnovo fino al 2025.