La Roma, dopo aver perso la finale di Europa League contro il Siviglia, ha l’obiettivo di arrivare a Dublino dove si disputerà l’ultima gara della competizione. Presso il Grimaldi Forum di Montecarlo, i giallorossi sono stati sorteggiati nel gruppo G. La squadra di Mourinho affronterà: Slavia Praga, Sheriff Tiraspol e Servette. Di seguito tutti i gironi dell’Europa League.
GRUPPO A: West Ham (ING), Olympiacos (GRE), Friburgo (GER), Backa Topola (SER) GRUPPO B: Ajax (OLA), Marsiglia (FRA), Brighton (ING), Aek Atene (GRE) GRUPPO C: Rangers (SCO), Real Betis (SPA), Sparta Praga (CZE), Aris Limassol (CIP) GRUPPO D: Atalanta (ITA), Sporting Lisbona (POR), Sturm Graz (AUT), Rakow (POL) GRUPPO E: Liverpool (ING), Lask Linz (AUT), Union Saint-Gilloise (BEL), Tolosa (FRA) GRUPPO F: Villareal (SPA), Rennes (FRA), Maccabi Haifa (ISR), Panathinaikos (GRE) GRUPPO G: Roma (ITA), Slavia Praga (CZE), Sheriff Tiraspol (MOL), Servette (SVI) GRUPPO H: Bayer Leverkusen (GER), Qarabag (AZE), Molde (NOR), Hacken (SVE)
Date fase a gironi Giornata 1: 21 settembre 2023 Giornata 2: 5 ottobre 2023 Giornata 3: 26 ottobre 2023 Giornata 4: 9 novembre 2023 Giornata 5: 30 novembre 2023 Giornata 6: 14 dicembre 2023
Dopo gli arrivi di Azmoun e Lukaku, Ola Solbakken non ha più spazio all’interno della Roma di Mourinho. L’esterno norvegese, infatti, come riporta Gianluca Di Marzio, ha scelto di trasferirsi all’Olympiakos, che ha battuto anche la concorrenza del Sassuolo interessato al giocatore.
La Roma oggi ha ufficializzato l’arrivo di Romelu Lukaku. Il gigante belga in mattinata si è allenato con il gruppo e potrebbe entrare nella ripresa del match di domani contro il Milan. I Friedkin hanno accolto Romelu Lukaku con un video sul proprio profilo Twitter: “Roma e Lukaku, alcune cose sono perfette. Benvenuto Romelu Lukaku”.
La Roma domani ospiterà il Milan (20:45) in uno stadio Olimpico tutto esaurito. La società giallorossa ha comunicato il programma in vista del match compresa la presentazione di Romelu Lukaku. Di seguito tutte le informazioni.
Una notte da vivere dall’inizio alla fine! Il primo big match della stagione che vedrà i giocatori e uno stadio gremito di tifosi giallorossi lottare insieme fino all’ultimo secondo. Chi con il pallone tra i piedi e chi con la sciarpa al collo.
Roma-Milan si gioca venerdì 1 settembre alle 20.45, vale la terza giornata di Serie A. E sarà il primo big match della stagione nel nostro stadio.
L’entusiasmo tracimante della gente romanista, dimostrato in questa settimana, arriverà anche all’Olimpico per spingere il gruppo guidato da José Mourinho, che per la prima volta in stagione siederà in panchina.
Durante il riscaldamento, inoltre, Romolo lancerà verso gli spalti alcune maglie con una grafica dedicata alla partita (che potete vedere nell’immagine di seguito). Maglie che saranno in vendita anche presso il box della Toyota Fan Zone.
Benvenuto Lukaku! Ci sarà anche Romelu Lukaku! Il nuovo bomber giallorosso sarà presentato ai tifosi prima di Roma-Milan – alle 19.30 – per ricevere un altro bagno di folla dopo l’arrivo a Ciampino nel pomeriggio di martedì.
Nota importante, che ripeteremo anche più avanti: per non perdervi questo altro grande appuntamento, per dare il benvenuto a Romelu, dovrete arrivare allo stadio in anticipo.
C’è da rispondere a tono all’invito dello speaker, quando il centravanti muoverà i primi passi sul terreno verde dell’Olimpico: “Con il numero 90, Romeluuuuuuu…”.
Il resto lo farete voi!
Biglietti e orari C’è ancora posto per Roma-Milan, ma fate presto! Potete trovare gli ultimi biglietti online o acquistarli direttamente allo stadio, al botteghino aperto in Viale delle Olimpiadi.
La cornice di pubblico sarà comunque imponente, suggestiva, come i nostri meravigliosi tifosi ci hanno abituato in questi ultimi due anni.
I cancelli dello Stadio apriranno alle 18.15. L’invito è quello di entrare con congruo anticipo, almeno 90 minuti prima del fischio d’inizio. Muovetevi per tempo dalle vostre abitazioni o dal posto di lavoro: come detto, si gioca di venerdì sera, in un giorno feriale in cui per le strade della Capitale coincideranno diverse esigenze.
Arrivate presto, dunque! Ancor più in questo caso per non perdervi la presentazione di Lukaku, per la prima volta all’Olimpico da giocatore giallorosso!
Chi avesse bisogno di supporto può rivolgersi al punto assistenza su viale delle Olimpiadi o al Call Center AS Roma: è attivo – dalle 9 alle 20.45 – al telefono (06.89386000), per mail (callcenter@asroma.it) o tramite form.
Romelu Lukaku ha parlato ai canali ufficiali della Roma. L’attaccante belga potrebbe partire dalla panchina nella gara di domani contro il Milan e cominciare a vivere immediatamente l’atmosfera dell’Olimpico. Di seguito le sue parole.
Benvenuto a Roma, ti aspettavi l’accoglienza in aeroporto? “No, il mister mi ha scritto appena arrivato e mi ha detto di aspettarmi una cosa molto diversa da quello che pensavo, mi sono emozionato. È bello vedere questo, è uno stimolo per dare tutto per questa squadra”.
Hai respirato a distanza l’attesa dei tifosi? “Sì, quando siamo stati vicini all’accordo tra i club tanta gente mi ha iniziato a dire che a Roma la gente mi aspettava. Io ero concentrato a prepararmi bene per arrivare qui in forma. È stato veramente bello vedere i tifosi così, non vedo l’ora di iniziare a giocare per questa squadra”.
La società ti ha voluto fortemente, quanto ha influito questa volontà chiara nella tua scelta? “Bastava solo una chiamata. Il proprietario, anzi tutte e due mi hanno chiamato qualche giorno prima dell’accordo e abbiamo parlato per mezz’ora della loro ambizione per la società e per i tifosi. Poi da lì è andato tutto velocemente”.
Hai viaggiato con Dan e Ryan Friedkin, hai avuto modo di parlarci? Ci racconti? “Sì, abbiamo parlato di quello che si aspettano dalla squadra e da me. Ho ascoltato e adesso iniziano le cose serie. Ho visto la squadra, ho fiducia e poi dobbiamo lavorare insieme per fare le cose bene. Dobbiamo essere umili, a testa bassa e cercare di migliorare ogni giorno per fare dei buoni risultati. Questa è la mia maniera di vivere, spero di aiutare la squadra a realizzare il massimo”.
Conosci bene Mourinho, che effetto ti fa l’idea di lavorare ancora con lui? “Sì, da quando avevo 11 anni, da bambino, volevo lavorare con lui. Adesso posso dire che per la terza volta posso lavorare con lui. Mi conosce bene, conosce la mia famiglia, sa come sono come uomo. Anche io lo conosco bene. Insieme possiamo fare belle cose, abbiamo una bella squadra. Dobbiamo lavorare e migliorare partita dopo partita”.
Ritrovi come compagni di squadra giocatori di valore che hai affrontato da avversario. Che effetto ti fa? “Li conosco molto bene, ho visto già tante partite che hanno giocato l’anno scorso e anche adesso. Cercherò di sfruttare questi giorni per analizzare come ogni calciatore gioca e per chiedere cosa piace a tutti loro in campo così da potermi adattare al loro modo di giocare”.
Da avversario conosci l’Olimpico, adesso sarà ancora più bello da giocatore della Roma. “Sì, mi ricordo qualche mese fa quando ho giocato qui. Era veramente bello entrare in campo e vedere i tifosi cantare e dare tutto per la squadra, è bello essere parte di questo. Sono contento di essere qui”.
Hai un messaggio per i tifosi? “Grazie per l’accoglienza, non vedo l’ora di ritrovarvi allo Stadio e fare bene per questa squadra. Daje Roma”.
6.1.2022 Milan vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Pioli Mourinho
(Foto Gino Mancini)
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Domani allo stadio Olimpico (ore 20:45), la Roma affronterà il Milan (punteggio pieno) e cercherà di reagire dopo un inizio di campionato pessimo. I giallorossi, infatti, hanno raccolto solo un punto contro Salernitana e Verona, per cui, hanno l’esigenza di centrare la prima vittoria stagionale. Mourinho, dopo due giornate di squalifica, tornerà a guidare la squadra dalla panchina con la speranza di dare una scossa a coloro che scenderanno in campo. Lo Special One, a differenza di Pioli, ha scelto di non parlare in conferenza stampa.
Mourinho tornerà al passato?
La Roma nelle prime due partite stagionali ha messo in evidenza un atteggiamento diverso rispetto alla scorsa stagione. I giallorossi, infatti, contro Salernitana (60%) e Verona (72%) hanno mantenuto maggiormente il pallone tra i piedi e hanno alzato notevolmente il proprio baricentro (57 metri di media). La voglia di creare più occasioni da gol attraverso un’interpretazione più offensiva del 3-5-2, anche se gli esterni continuano a rappresentare il punto debole dei giallorossi con tale schieramento, ha improvvisamente fatto scomparire la solidità che ha contraddistinto la Roma di Mourinho.
I giallorossi hanno subito 2 gol in contropiede contro il Verona, cosa, che solo una stagione fa, era utopistico pensare. La squadra nelle prime due giornate di campionato è apparsa sfilacciata e troppo lunga tra i reparti. Replicare tutto ciò contro il Milan potrebbe essere deleterio. Leao, Theo Hernanedez, Pulisic, le incursioni di Loftus-Cheek e Reijnders potrebbero giovare della voglia di cambiamento da parte dei giallorossi. La domanda, quindi, sorge spontanea: domani Mourinho continuerà a puntare su un atteggiamento più spregiudicato, ancora da perfezionare, o tornerà al passato e quindi ad un baricentro basso a protezione della propria porta?
Roma-Milan, i dubbi di formazione: da Dybala a Pellegrini
Nella giornata di oggi sono arrivate buone notizie: Dybala, infatti, è tornato ad allenarsi con il gruppo. La Joya contro il Verona si era fermata al 68′ a causa di un fastidio all’adduttore destro. Sono da valutare le condizioni dell’argentino che potrebbe partire dalla panchina con la possibilità di aiutare i compagni nel corso della gara. Al fianco del classe 93′, dovrebbe esserci Romelu Lukaku (5 gol contro il Milan) che è stato ufficializzato dalla società giallorossa proprio nella giornata di oggi. Il carrarmato di Anversa ha risposto bene ai primi test fisici e potrebbe subentrare negli ultimi 15 minuti del secondo tempo.
Altri dubbi di formazione sono legati alle condizioni di Pellegrini e Spinazzola. Entrambi non sono al meglio e sino a ieri non hanno lavorato con il gruppo. Il capitano giallorosso dovrebbe stringere i denti e partire dal primo minuto mentre Zalewski ha buone possibilità di iniziare il match a svantaggio del numero 37. Sulla fascia destra Mourinho dovrà scegliere se dare continuità a un timido Kristensen o ad uno tra Karsdorp e Celik. Il terzino turco conosce molto bene Leao (compagni a Lille), infatti, la scorsa stagione lo Special One, con buoni risultati, lo ha scelto per arginare la freccia portoghese. A centrocampo la certezza è Cristante che, data la partita, potrebbe essere affiancato a sorpresa da Bove oltre che da uno tra Pellegrini e Aouar. In attacco pochi dubbi con Belotti ed El Shaarawy.
Probabile formazione Roma (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Llorente; Celik, Pellegrini, Cristante, Aouar, Zalewski; El Shaarawy, Belotti.
Probabile formazione Milan (4-3-3): Maignan; Calabria, Thiaw, Tomori, Theo Hernandez; Loftus-Cheek, Krunic, Reijnders; Pulisic, Giroud, Leao.
Radja Nainggolan, ex centrocampista della Roma e compagno di squadra nel Belgio di Lukaku, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport per commentare l’arrivo in giallorosso del carrarmato di Anversa. Di seguito le sue parole.
Com’è possibile che sia ancora svincolato?
È un questione economica e di età: sono in attesa vediamo.
C’è qualcosa con il Frosinone? C’è stata una chiacchierata ma non si è fatto niente, sono sereno e aspetto qualcosa di interessante.
Sei ancora un calciatore da Serie A…
Sì, sono convinto di poter dare ancora tanto, per cui, ora non c’è motivo di pensare ad altro.
Te lo saresti mai immaginato di vedere Lukaku alla Roma? Non ci avrei mai pensato. Su Romelu sono state dette tante cose ma la verità non la sappiamo, il problema dell’Italia è che si parla molto anche quando non ci sono delle basi. Lukaku, se si sente amato, è uno che può dare tanto.
Può essere la stagione della svolta per la Roma? I giallorossi 2 anni fa hanno vinto una Conference, l’anno scorso sono arrivati in finale di Europa League, credo che più giocatori di livello prendi e più riesci ad essere competitivo in diversi tornei. Una piazza come quella di Roma merita di giocare la Champions League.
Lukaku è più forte di Dzeko? Lukaku è più potente ed è un calciatore di maggiore profondità. Romelu lo conosco da quando era piccolo, si è allenato per migliorare il tiro, infatti, a lui basta sapere la posizione del campo per sapere dove deve calciare. Dzeko è un giocatore più tecnico ed è di maggiore riferimento per la squadra.
C’è chi dice che Lukaku sia in sovrappeso…
Lui si allena anche in vacanza. Un calciatore che sa che deve andare alla Roma è consapevole di come deve arrivare. Poi è normale che non sarà al 100% ma è un calciatore che cura il corpo, per cui, credo che dopo 2-3 partite entrerà in piena forma.
Cosa è successo contro il Liverpool ad Anfield?
A Liverpool le abbiamo prese poi all’Olimpico le abbiamo date. In aggiunta, ci sono stati degli episodi che con il Var avrebbero potuto cambiare le sorti della semifinale. È stata comunque un’esperienza straordinaria. Contro il Barcellona abbiamo giocato con il 3-4-3, per cui, con il Liverpool ad Anfield siamo scesi in campo con la stessa formazione ma lì è stato difficile. All’Olimpico abbiamo cambiato qualcosa a livello tattico e la differenza si è vista.
Il centrocampo della Roma è completo o gli manca qualcosa? Renato Sanches è forte, però, ha avuto molti infortuni: bisogna capire come sta fisicamente. L’ex PSG mi piace molto è l’unico calciatore esplosivo. Aouar ha caratteristiche diverse, come ogni altro calciatore del reparto, per cui, la Roma ha un centrocampo competitivo.
Lukaku ti ha chiamato? Sì, gli ho detto che se ha bisogno di qualcosa ci sono per tutto dato che conosco l’ambiente. Ci dovremmo sentire anche oggi.
Lo verrai a trovare? Sì, sono stato a Roma fino a 5 giorni fa.
Il reparto offensivo dell’attuale Roma, sulla carta, è superiore a quella della stagione 2016-17 in cui sei stato protagonista?
Secondo me no, c’erano Salah, Dzeko, El Shaarawy, Perotti e poi spesso cambiavano molti calciatori. La nostra squadra era forte dominavamo quasi tutte le partite mentre ora non vedo una Roma dominante.
Ci racconti Lukaku dal punto di vista umano: la mentalità, il ruolo nello spogliatoio
Lukaku ha una mentalità importante: gli piace vincere, è un calciatore vuole alzare i trofei. Fuori dal campo Romelu è tranquillo, gli piace stare con la famiglia e spesso sta con la madre che conosco bene.
Perché Nainggolan è ancora così amato? Ho dato tanto e ho ricevuto altrettanto. La mia mentalità per la città di Roma era perfetta più mi davano e più restituivo tutto in campo.
Garcia potrà fare bene al Napoli? Rudi è un allenatore con una visione di calcio interessante ma ripetere quello che ha fatto Spalletti è difficile. Il Napoli è partito molto bene ma non sarà semplice replicare quello che è stato fatto l’anno scorso.
Perché Martinez non ti convocava? Da quando è arrivato, è finita la mia carriera in Nazionale. Io vivo la vita in maniera normale: il calcio per me è un divertimento poi fuori dal contesto lavorativo esco e mi faccio una bevuta con gli amici.
Nainggolan ha concluso con un desiderio: ”Tornei di corsa alla Roma”.
PauloDybala anche oggi non si è allenato con il gruppo. La Joya va verso il forfait per il match di venerdì contro il Milan in programma all’Olimpico alle 20.45. Come riporta Il Tempo, le condizioni dell’argentino migliorano, ma data la fragilità dell’ex Juve, la prudenza non è mai troppa. Dybala, quindi, potrebbe strappare al massimo una convocazione e sedersi in panchina.
Inoltre, domani la Joya comunicherà alla Federazione argentina di non voler rispondere alla convocazione (che sarebbe arrivata) per i prossimi impegni della Nazionale campione del Mondo. L’obiettivo di Dybala è quello di recuperare al massimo in vista della ripresa del campionato prevista per il 17 settembre.
I tifosigiallorossi aspettavano solo l’ufficialità che adesso è arrivata: Romelu Lukaku è un nuovo giocatore della Roma. Il club, infatti, ha depositato il contratto in Lega. Nelle prossime ore la società farà un comunicato ufficiale.
IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Un aereo atterra a pochi metri da oltre 5mila persone che aspettano questo momento da un’estate intera. Scende il pilota con tutta la sua squadra, si prende gli applausi ed ecco che alle sue spalle muove i primi passi il motivo di tanta euforia: un gigante di 191cm che da Bruxelles é stato portato a Roma appositamente per far sognare quella gente. L’uomo, che porta con sé 93kg di muscoli, saluta l’intero popolo presente di fronte a lui e si dirige verso di loro, che nel mentre, ostentano la gioia con cori e fumogeni. Non é un film ma é l’americanata del presidente giallorosso Dan Friedkin che, con il suo aereo privato, ha portato nella Città Eterna, a pochi metri da un’intera tifoseria festante, uno degli attaccanti più forti in circolazione: Romelu Lukaku.
Un carrarmato che schiaccia le difese per fare gol: Lukaku e una carriera passata a segnare
La Roma ha acquistato Romelu Lukaku con la formula del prestito secco oneroso a 7 milioni di euro. Il classe 93′, per vestire la casacca giallorossa, si è abbassato l’ingaggio di circa 3,7 milioni. Un passaggio chiave per concludere un affare straordinario che ha sicuramente la firma di Tiago Pinto. Il general manager portoghese, con il supporto della proprietà, ha portato a Roma un attaccante che, tra club e nazionale, ha segnato circa 363 gol e ha servito 109 assist. Insomma, un carrarmato che abbatte le difese avversarie.
L’attaccante belga ha avuto un’infanzia difficile e lui stesso raccontò un aneddoto emozionante: ‘‘Un giorno tornai a casa da scuola e vidi mia madre in lacrime. Le dissi: ‘Vedrai che cambierà, presto giocherò nell’Anderlecht. Staremo bene e non dovrai più preoccuparti.’ Avevo 6 anni”. Romelu è stato di parola. Lukaku, infatti, muove i primi passi da calciatore nel settore giovanile dell’Anderlecht nel 2006 ed esordisce in Jupiler Pro League all’età di 16 anni. Il carrarmato di Anversa con la squadra belga segna 41 reti accompagnate da 18 assist in 98 partite. Questi numeri convincono il Chelsea a investire su di lui 15 milioni di euro. Lukaku, però, fatica ad imporsi con i Blues, motivo per cui viene ceduto in prestito al West Bromwich dopo appena un anno. Il classe 93′ torna a parlare la lingua che conosce meglio: quella del gol. Romelu, infatti, realizza 17 reti corredate da 7 assist in 35 sfide di Premier League.
La stagione successiva, torna al Chelsea dove incontra per la prima volta José Mourinho. Inizialmente il rapporto non decolla, per cui, Lukaku viene ceduto all’Everton con il quale si impone in maniera dominate: 87 gol e 29 assist in 166 partite. Lukaku successivamente passa al Manchester United dove ad accoglierlo c’è nuovamente lo Special One. La musica però è cambiata, infatti, Mourinho punta forte su di lui e lo schiera in 73 partite. Romelu risponde presente: 33 reti e 11 passaggi decisivi. Dopo aver continuato a segnare a Manchester (96 partite, 42 gol e 13 assist), il classe 93′ sbarca in Serie A con la maglia dell’Inter. Lukaku si ambienta subito e nella sua prima stagione italiana supera i portieri avversari in 23 occasioni. L’anno successivo porta i nerazzurri a vincere lo scudetto: 24 reti, 10 assist e premio come miglior giocatore della Serie A.
Dopo due stagioni da protagonista, il carrarmato di Anversa torna al Chelsea ma non rispetta le premesse di un investimento da 115 milioni: 15 gol in 44 gare e nuovamente girato in prestito all’Inter. Romelu, al suo ritorno in nerazzurro, vive un’annata complicata a causa di qualche problema muscolare che ha condizionato fortemente il suo inizio di stagione. Dopo aver trovato continuità dal punto di vista fisico, però, torna a essere il carrarmato che abbatte le difese avversarie: nelle ultime 8 giornate di Serie A, segna 7 gol e fornisce 4 assist che permettono all’Inter di centrare la Champions League. Ora c’è nuovamente Mourinho nel suo cammino.
Lukaku e i numeri che fanno sognare la Roma: record di reti in Europa League e un feeling particolare con gli esordi
Romelu Lukaku non ha mai vinto un trofeo internazionale organizzato dalla Uefa. Nonostante ciò, il gigante belga ha un ottimo rapporto con le competizioni europee, soprattutto con l’Europa League. Il carrarmato di Anversa, infatti, detiene un record incredibile: nelle ultime 11 gare della competizione ha sempre segnato (15 reti e 4 assist), nessuno come lui.
In aggiunta a questi numeri, ce ne sono altri che testimoniano la grandezza e la continuità di Romelu Lukaku. Nelle 10 stagioni precedenti a quella attuale, solo Robert Lewandowski (10) ha raggiunto la doppia cifra di gol più volte di lui (9) nei top 5 campionati europei. Considerando anche quelli minori, dalla stagione 2009-2010 solo in 2 occasioni non ha segnato almeno 10 reti. Ciò è accaduto al Chelsea nell’annata 2020-2021 quando Romelu si è fermato ad 8 centri in Premier League e nella prima esperienza con i Blues quando non fu praticamente mai impiegato.
Un altro dato interessante che fa sperare i tifosi della Roma, riguarda gli esordi dell’attaccante belga. Lukaku, infatti, solo due volte non ha segnato alla prima gara, mentre nelle altre occasioni ha sempre scaraventato il pallone in rete. Mourinho vorrebbe portarlo in panchina contro il Milan (5 reti in 8 match per il belga) e, nel caso dovesse servire, si augura di vedere Romelu nella versione ‘carrarmato da esordio’.
Il rapporto tra Mourinho e Lukaku: da un inizio difficile, al muro di mattoni da abbattere per lo Special One
9.5.2022 Fiorentina vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Mourinho
(Foto Gino Mancini)
Il percorso di Mourinho e Lukaku si incrocia per la terza volta. Lo Special One ha già allenato l’attaccante belga al Chelsea quando era molto giovane e al Manchester United. Nella prima esperienza con i Blues (2013-14) quando Romelu era ancora un bambino, utilizzando la terminologia Mourinhana, i due non ebbero un ottimo rapporto.
Lukaku, infatti, pensava di essere pronto per giocare mentre lo Special One non lo riteneva maturo a tal punto. L’attaccante belga tornò a parlare di quel periodo della sua carriera: ”Le difficoltà iniziali con Mourinho erano legate al fatto che io volevo giocare e credevo di meritarmelo. Lui invece pensava che io non fossi pronto. Era la tipica situazione in cui un giovane calciatore vuole giocare per mettersi in gioco, mentre l’allenatore aspetta che faccia un salto di qualità. Se devo essere onesto, nel mio caso, mi ero migliorato molto negli ultimi due anni e lui non credeva in questo. Perciò sono andato via”.
Nel 2017 Mourinho è alla ricerca di un attaccante e, nonostante le incomprensioni al Chelsea, consiglia al Manchester United di investire su Lukaku. Lo Special One viene accontentato e il rapporto tra i due cambierà notevolmente. “Andrei contro un muro di mattoni per Mourinho e lui lo sa. Quando avevo 19 anni lui è stato molto duro con me ma ora lo capisco, è l’allenatore type=’text/javascript’ ideale per la mia crescita. In fondo voleva solo che migliorassi. Un tipo come lui non vuole competere per essere il numero 2, vuole sempre essere il numero 1”. Dichiarò il gigante belga.
Nel 2021, ai microfoni di Sky Sport, Lukaku parlò del suo legame professionale con Mourinho: “Abbiamo avuto un buon rapporto lavorativo e personale, perché lui mi ha compreso sia come uomo sia come persona. Ai tempi lui non mi aveva capito, perché ero un giovane ragazzo e non conosceva il background della mia vita. Ora invece lo conosce, sa l’uomo che sono, gli sarò sempre grato perché è stato il mio sogno da bambino essere allenato da lui. Ognuno ha il suo rapporto particolare con Mourinho. Ogni tanto facciamo a testate, ma lo adoro. E penso che mi adori anche lui”.
Successivamente anche lo Special One si espresse sulla crescita esponenziale di Lukaku: “Quando l’ho conosciuto al Chelsea era un ragazzino, mentre a Manchester era in fase di sviluppo. All’Inter, invece, è diventato un top”. Quel top che dovrà aiutare la Roma a tornare almeno in Champions League dopo 5 stagioni di astinenza dalla prima competizione europea. I tifosi sognano qualcosa in più e anche la società ci crede: nel contratto di Lukaku, infatti, ci sono dei bonus legati alla vittoria dello scudetto.