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Dybala è partito con i Friedkin: visite mediche in Portogallo e poi subito a disposizione di Mourinho

Paulo Dybala sta già andando a Mourinho. Il nuovo attaccante della Roma è partito da Torino da pochi minuti con la presidenza e Tiago Pinto. Una volta sbarcato in Portogallo svolgerà immediatamente le visite mediche e si metterà a disposizione del suo nuovo allenatore che ha tanto premuto per averlo. Lo riporta Gianluca Di Marzio di Sky Sport.

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Il Corriere dello Sport: Dybala ha detto sì alla Roma!

Alle 2 di notte Paulo Dybala ha detto sì alla Roma, oggi – scrive Il Corriere dello Sport – la società prova a chiudere. C’è voluta anche la chiamata di Mou, una settimana fa, quella che nel bel mezzo di un mercato demenziale vuol dire «Paulo, ci tengo davvero ad averti con me. Ci divertiremo insieme. E vinceremo». Come e più di una stretta di mano (di una volta). 

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Mou chiama Dybala: “Vieni alla Roma”

Lo spettro di Dybala aleggia anche in Algarve. “Mister portaci Dybala” è l’invito di un giovane tifoso giallorosso a Mourinho – scrive il Messaggero – prima dell’inizio del match contro il Portimonense. Non sarebbe la prima e nonostante le smentite di rito, sembra stavolta che un contatto tra i due ci sia stato, ieri mattina. Che qualcosa stia cambiando nella percezione Roma-Dybala lo si evince anche dalle richieste di conferma off the record rivolte al club. Quello che dieci giorni fa veniva definito “impossibile”, ora inizia a essere tema di discussione giornaliero. Sempre con un po’ di scetticismo ma è comunque un primo passo.

Paulo per Mourinho rappresenta l’occasione, la possibilità irripetibile di fare il salto di qualità, prendendo un top-player senza pagare il cartellino, come accaduto invece lo scorso anno per Abraham. E in cuor suo, dopo aver parlato in questi giorni con i segretario Lombardo, si è convinto che lo stipendio di 6 milioni, che adesso sembra diventata la nuova road map da (in)seguire per arrivare a Paulo, può esser raggiunto con ingaggi stile Abraham o Pellegrini (base 4,5 più bonus). Il problema è che per ora l’argentino tentenna e aspetta l’Inter, l’unico club che grazie ai bonus era riuscito a toccare quota 7 (benché legati alle presenze) e che può garantirgli la Champions. Lo ha ribadito ieri a Mou, assicurando però di tenere in considerazione la Roma qualora la possibilità nerazzurra venga meno. Non potrà aspettare i nerazzurri in eterno e il countdown all’inizio della stagione vale per tutti, per la Roma che deve completare la rosa, ma anche per lui.

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Lotito: “Voi gli abbonamenti quando li fate? La Roma sta a 36mila, noi a 8500”

Ieri Claudio Lotito si è trattenuto a firmare alcuni autografi ai tifosi presenti allo Zandegiacomo dal ritiro ad Auronzo. Il patron della Lazio, però, punzecchia i biancocelesti per quanto riguarda la campagna abbonamenti. Queste le sue parole, riportate da Il Messaggero:

“Abbiamo costruito una grande Lazio, ora tocca a voi fare il resto. Ma voi gli abbonamenti quando li fate? La Roma sta a 36mila, noi a 8500 e Milinkovic non è in vendita sul mercato”. 

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Zaniolo non si ferma più: gol con la fascia da capitano

 Ancora due gol, le giocate di Pellegrini, il rigore sbagliato da Abraham nel finale, la gioia di Tripi, l’ennesimo sigillo di Zanioloche ieri è stato omaggiato da Lorenzo con la fascia da capitano: scrive Il Messaggero, sono i flash del secondo test amichevole vinto dai giallorossi contro il Portimonense per 2-0. Partita servita per trovare la condizione migliore, aggiustare le misure tra i reparti e ritrovare quel feeling in campo che le 2-3 settimane di ferie hanno inevitabilmente mitigato. La Roma, che sia con Spinazzola o Zalewski in campo, pende a sinistra, cerca sempre l’uno-due che garantisce la corsa all’esterno per il cross. Cristante, schierato al posto di Matic nel primo tempo, garantisce le geometrie necessarie ma non sempre Felix ne approfitta.

La difesa regge bene l’urto del Portimonense che ha chiuso l’ultima Liga portoghese al tredicesimo posto. La novità rispetto al Sunderland è che la squadra è stata più propositiva e meno attendista nel giocare sull’errore dell’avversario. Merito di Pellegrini che ha rubato l’occhio, nonostante fosse in dubbio alla vigilia per un colpo alla schiena. E’ una Roma che si diverte e diverte. Se si aspettava una risposta di Zaniolo dopo un mese di sospiri, indiscrezioni, tira e molla, sta arrivando. Anche l’abbraccio dei compagni dopo la rete è un segnale, Nicolò è parte integrante del gruppo e anche Mou se n’è reso conto e uno psicologo come lui non poteva che confezionare la ciliegina sulla torta: la fascia da capitano. Inevitabilmente un segnale. 

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Spiraglio Dybala

Più di un sogno, scrive Il Tempo. Perché dopo tre mesi trascorsi nel silenzio più totale, la Roma ha deciso di fare un tentativo per capire se esistono i margini per portare Paulo Dybala a Trigoria. Tiago Pinto non ha ancora presentato un’offerta all’entourage dell’argentino, ma potrebbe farlo a breve, visto che in queste ore è in programma una call tra il general manager giallorosso e il procuratore Jorge Antun. Un primo contatto necessario a capire se da parte dell’ex Juventus c’è la volontà di abbassare le richieste sull’ingaggio, visto che attualmente chiede almeno 6 milioni netti a stagione. Chi non ha dubbi sulla fattibilità dell’operazione invece è José Mourinho, affascinato dall’idea di metterlo al centro del suo scacchiere, aumentando esponenzialmente la competitività della rosa. Il giocatore si è detto lusingato delle attenzioni di uno dei migliori allenatori al mondo.

Sulle tracce del classe ’93 però non ci sono soltanto la Roma e Mourinho. A Napoli sono sempre più convinti di dover piazzare un colpo importante dopo aver perso Insigne, Koulibaly e (per ora) Mertens. E la Joya è il profilo perfetto. Sia perché arriverebbe senza costi di cartellino, sia per l’effetto che avrebbe sulla piazza. Gli Azzurri possono offrire la Champions e in più,alcune persone vicine al giocatore, lo starebbero incoraggiando ad aprire uno spiraglio al club di De Laurentiis. In questo caso Dybala è già stato contattato dai partenopei – pronti ad avvicinarsi allo stipendio richiesto dal calciatore – e una telefonata c’è stata anche con Luciano Spalletti. In corsa c’è sempre anche l’Inter, che resta prima scelta del giocatore, nonostante i nerazzurri debbano liberarsi di diversi ingaggi pesanti. La dirigenza di Suning dovrà necessariamente effettuare almeno due cessioni tra Sanchez, Dzeko, Correa e Skriniar. La Roma potrebbe approfittare dell’attuale situazione dell’Inter.

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Spinazzola: corsa, tanti sorrisi e allenamenti a secco per tornare a volare

 Sorridente in Algarve, Leonardo Spinazzola sta facendo la prima vera preparazione con i compagni dopo l’infortunio degli Europei. Mourinho ha sinistra ha abbondanza: Calafiori – scrive La Gazzetta dello Sport – è rientrato per un problema muscolare, poi ci sono Vina, Zalewski e, appunto, Spinazzola. La concorrenza c’è e per José è solamente un aspetto positivo. Tra l’altro, Leonardo è uno di quelli che è stato più vicino a Nicola e questo è un altro vantaggio: nei periodi più complicati della stagione averli entrambi così affiatati sarà un vantaggio.

Oggi dovrebbe essere titolare nell’amichevole contro il Portimonense e sarà l’occasione per iniziare a mettere minuti nelle gambe. Spinazzola sa benissimo che la rottura del tendine d’Achille a 28 anni gli ha cambiato la carriera e sa perfettamente, avendo sofferto in passato di fastidi muscolari, che la sua struttura fisica prevede un importante lavoro a secco, prima e dopo gli allenamenti classici. Ha fiducia in se stesso e nello staff della Roma, soprattutto perché da gennaio tutto è andato liscio nel suo percorso di recupero. Archiviati i problemi dei mesi precedenti, Spinazzola è pronto a prendersi davvero il posto sulla fascia sinistra, mentre Zalewski è pronto ad essere qualcosa di più di un’alternativa.

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Mou sempre più idolo giallorosso. Il tatuaggio celebra la Conference

Chissà se lo farà vedere oggi, prima della terza amichevole stagionale della sua Roma, contro i portoghesi del Portimonense, in programma stasera ad Albufeira alle ore 20 italiane. O forse magari – scrive La Gazzetta dello Sport – aspetterà ancora qualche giorno, per creare ancora più suspense. Del resto, è stato proprio Mourinho stesso a svelare il suo nuovo tatuaggio (sulla spalla destra): “Tra qualche giorno ve lo mostrerò“, le parole dell’allenatore romanista. Ed i suoi tifosi non vedono l’ora di scoprire cosa c’è davvero in quel misterioso tattoo.

Certezze assolute ovviamente non ce ne sono e cosa si è tatuato Mou lo sa solo lui e chi gli sta vicino. Alcuni indizi però sono già arrivati e portano tutti ad un tatuaggio fatto per celebrare la vittoria della Conference League. Un modo come un altro per celebrare l’orgoglio di essere il primo allenatore della storia del calcio ad aver vinto tutte e tre le principali competizioni europee. Ma un modo come un altro anche per rimarcare la sua empatia (totale) con Roma e la Roma. E, soprattutto, con la sua gente, che da tempo lo ha eletto a suo paladino assoluto. Il rapporto tra Mou e i tifosi giallorossi è talmente forte che José ha deciso di tatuarselo anche sulla pelle. Quel disegno resterà per sempre, esattamente come per sempre Mou resterà nella storia della Roma. Del resto, è stato proprio lui a far tornare un trofeo a Trigoria dopo ben 14 anni di astinenza (l’ultimo era stata la Coppa Italia del 2008 con Spalletti). Ed è stato lui a rilanciare l’entusiasmo intorno alla squadra, con un Olimpico spesso strabordante di amore e passione. Insomma, l’empatia con il mondo giallorosso è totale. Ed ora Mou ha deciso di disegnarsela anche sulla pelle.

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L’urlo di Tammy: “Roma pronta per il 2º round”

Attraverso il suo profilo Instagram Tammy Abrahamha lanciato l’urlo di battaglia in vista della nuova stagione: “Round 2, andiamo!. L’inglese riparte dal Portimonense. Questa sera scenderà in campo per la prima volta dopo essere rimasto a riposo contro Trastevere e Sunderland. In questi giorni è sempre stato tra i primi ad arrivare al campo, prodigo di scherzi e risate con i compagni. Nonostante continui a rilasciare interviste solo il lingua madre, ha preso confidenza anche con l’italiano.

Una partenza sprint in campionato ed Europa League potrà aiutarlo in vista dei mondiali in Qatar con l’Inghilterra, dove ad oggi parte dietro Kane. Dopo le vacanze, ora è tempo di tornare a fare sul serio. La Roma e Mourinho – scrivono il Messaggero – puntano su di lui per continuare nella crescita che inevitabilmente quest’anno deve riportare i giallorossi in Champions League e ambire a vincere una delle due coppe (Italia e Europa League). Quest’estate Abraham ha rifiutato un paio di sondaggi dalla Premier (su tutti quello dello United), consapevole che almeno per un’altra stagione il suo destino sarà giallorosso.

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Dybala-Mourinho linea bollente, il colpo è vicino

 Il telefono continua a squillare, dall’altra parte un allenatore che ha scommesso per primo sul progetto dei Friedkin, capace di vincere subito al primo anno e riportare l’entusiasmo alle stelle. L’oggetto del desiderio di José Mourinho ha un nome e un cognome: Paulo Dybala. L’argentino – scrive Repubblica – continua a vivere con relativa tranquillità il momento più delicato e importante della sua carriera. Dopo la fine del matrimonio con la Juventus, ora c’è da voltare pagina: dopo i primi concreti approcci avuti con l’Inter di Marotta, che stravede per la Joya, il sentiero nerazzurro ha presentato più ostacoli che altro. E quando un percorso non ha più vie d’uscita, è sempre meglio valutare strade alternative, rappresentate in questo momento da Roma e Napoli.

Mourinho ha chiamato diverse volte, facendolo sentire centrale nella sua idea di squadra. Ma è chiaro che al serio interesse debba corrispondere un’offerta congrua, in linea con il valore del talento argentino. Finora nessuna proposta economica è stata formalizzata all’entourage del calciatore, ma i giallorossi negli ultimi giorni hanno fatto capire le loro intenzioni. La Roma vuole mettere sul tavolo una proposta da circa sei milioni di euro per avvicinarsi il più possibile alle richieste della Joya. C’è anche il Napoli, pronto a girare l’offerta di rinnovo presentata a Koulibaly da oltre sei milioni di euro, ma il sì alla maglia azzurra non è affatto scontato, anzi. La Champions ha il suo peso, ma non può rappresentare una garanzia aprioristica. Se l’Inter uscirà definitivamente di scena, il futuro di Dybala si deciderà sulle corsie dell’A1. E in molti sono già affacciati al casello ad attenderlo.