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Settimana decisiva per Frattesi: Pinto aspetta la risposta definitiva del Sassuolo

La prossima settimana sarà decisiva per quanto riguarda Frattesi. La pazienza di Tiago Pinto si è quasi esaurita e il gm si aspetta una risposta definitiva del Sassuolo. Come scrive Il Tempo, se Carnevali decidesse di abbassare il prezzo del centrocampista la trattativa subirebbe un’accelerata improvvisa, con il giocatore che potrebbe raggiungere la squadra per la seconda parte del ritiro in Portogallo. In caso contrario la pista Frattesi potrebbe essere abbandonata del tutto per virare su un altro obiettivo. José Mourinho ha fretta di accogliere gli altri due rinforzi chiesti a centrocampo e Pinto è intenzionato ad accontentarlo. Sul mercato la Roma non aspetta più nessuno.

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Cinque gol al Trastevere. Caso Zaniolo, sorpresa Calafiori

La Roma riparte dal Trastevere e lo fa senza Zaniolo, scrive La Repubblica.

In una Trigoria blindatissima, dove informazioni e immagini sono uscite con il contagocce, la squadra di José Mourinho è scesa in campo per la prima sgambata stagionale contro il club del presidente Betturri. Un sonoro 5-0 ha certificato la goleada giallorossa: a segno Smalling, El Shaarawy, Shomurodov (ha sbagliato un rigore) e doppietta di Volpato nel finale. Ma a tenere banco a Trigoria è stata la vicenda legata a Zaniolo: una lombalgia lo ha tenuto a riposo, versione che però è stata smentita dall’entourage che non era a conoscenza di problematiche fisiche.

La sfida con il Trastevere è stata la prima occasione per vedere in azione tra i pali il neo acquisto Svilar e all’opera Matic nella mediana giallorossa. Lo Special One ha alternato il 4-2-3-1 al 3-4-2-1 con Veretout, Faticanti, Bove e Zalewski in mediana.

In attacco Carles Perez, El Shaarawy e Felix. Sorpresa Calafiori, che ha completato il pacchetto arretrato insieme a Smalling e Karsdorp una volta sistemati a tre. Calafiori si sta impegnando al massimo, ha dato la sua totale disponibilità e con il Trastevere ha giocato lì e potrebbe rappresentare il colpo low-cost per la Roma che si ritrova un jolly difensivo.

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Sono 5 i gol al Trastevere: apre Smalling, ma che Volpato

Ha fatto le vacanze tra foreste e grotte in Centro America, poi si è ripresentato a Trigoria esattamente come aveva finito la stagione: era stato il migliore nella finale di Conference, Chris Smalling, e da capitano lo è stato, almeno all’inizio, anche contro i dilettanti del Trastevere, scrive La Gazzetta dello Sport.

Prima amichevole al cento sportivo Bernardini, blindatissima: mostrate solo le immagini dei 5 gol con cui la Roma, sbagliando anche un rigore con Shomurodov, ha portato a casa il test. La prima rete, di testa, l’ha realizzata proprio Smalling (che poi è stato anche colpito vicino l’occhio), seguito da El Shaarawy, splendido tiro dalla distanza, Shomurodov e Volpato, che ha chiuso i conti con una doppietta.

Esordio per il portiere Svilar e per Matic (bello il colpo di tacco nell’azione del gol di Volpato) mentre in difesa (quasi sempre a tre) è stato provato anche un centrocampista come Bove.

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Juve, mani su Zaniolo. Nicolò non gioca, pronti 50 milioni per il sì della Roma

Escluso o infortunato? Nel giorno della prima amichevole stagionale della Roma a tenere banco è stato ancora una volta Nicolò Zaniolo, che non ha preso parte alla partita, scrive La Gazzetta dello Sport.

Il club giallorosso ha comunicato che la sua assenza era motivata da una lombalgia, ma più che una questione fisica l’accento va messo sulle questioni legate al mercato. Zaniolo è al centro di una trattativa che non riesce a decollare perché la Juventus non ha ancora formulato un’offerta ufficiale.

Offerta che, comunque, la Roma non prenderà in considerazione se inferiore ai50 milioni e senza giocatori inseriti in contropartita. I giallorossi hanno aperto le porte ad un prestito con obbligo di riscatto e anche ad un pagamento pluriennale, che in ogni caso le consentirebbe di fare plusvalenza ed ottenere anche una liquidità immeditata. I bianconeri si sono portati già avanti con il procuratore del giocatore, Claudio Vigorelli, trovando l’accordo su una base di 4 milioni di euro a stagione fino al 2027.

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La carica di Abraham: la stella della Roma punta il trono del gol

Il giorno in cui la Roma aveva annunciato l’acquisto di Tammy Abraham, scrive  La Gazzetta dello Sport, la miscela fra speranza e malinconia era temperata da un catalizzatore inattaccabile: José Mourinho.

Era il 17 agosto dell’anno scorso e l’addio di Edin Dzekosembrava aver tagliato definitivamente il cordone ombelicale con una squadra che – grazie al talento dei vari Alisson, De Rossi, Nainggolan e Salah – aveva legittimamente sognato qualche trofeo senza riuscire a conquistarlo. Diciamo la verità, a sostituire il bosniaco nell’orizzonte emotivo del mondo giallorosso, più che il valore di un ragazzo di 24 anni senz’altro di belle speranze, ma che non era mai assurto al ruolo di protagonista nel “suo” Chelsea, c’era solo una cosa: la parola dello Special One. L’allenatore portoghese aveva fatto di tutto per averlo, tanto da convincere la famiglia Friedkin a investire un extra-budget per arrivare al centravanti inglese, pagato 40 milioni (più bonus), anche se strappando clausole di acquisto estremamente convenienti, come quella che consentirebbe al club londinese di riacquistarlo al doppio del prezzo pagato, cioè ben 80 milioni. Tutto il resto era perplessità.

Meno di undici mesi dopo è diventato l’uomo vetrina della Roma di Mourinho, in grado entrare nella storia giallorossa. I 27 gol segnati in 53 match giocati lo hanno santificato, consentendogli di battere due primati non banali: è stato il giocatore che ha segnato più reti nella stagione di esordio nella Roma (facendo meglio di totem assoluti come Volk, Montella e Batistuta); è diventato l’inglese ad avere segnato più gol in Serie A in una sola stagione, battendo il primato di Gerry Hitchens (fermo a 16 contro i 17 di Tammy) che durava da sessanta anni. La conquista della Conference League, che lo ha visto vice capocannoniere della manifestazione, ha rappresentato l’apoteosi per il centravanti, che ha guidato la squadra alla conquista di un trofeo dopo un digiuno lungo 14 anni.

La Premier League ha riacceso i riflettori su di lui. Le voci di mercato hanno cominciato a parlare di un interesse dell’Arsenal nei suoi confronti, con i “gunners” pronti a spendere 60 milioni per lui. Lo stesso Abraham – che nella prossima stagione punta al titolo di capocannoniere – ha ammesso che la vetrina inglese gli ha fatto piacere, lasciando capire che un giorno tornerà in Premier, ma il feeling con Mourinho è così saldo che al momento il suo futuro prossimo si chiama solo Roma.

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Ahi Roma: Zaniolo è un caso

Con la questione che riguarda Nicolò Zaniolo si è aperta la stagione ed era largamente prevedibile. Il gol del golden boy a Tirana sembra un ricordo lontano, da quella sera i rapporti con la Roma sono cambiati, anche – ma non solo – per colpa di quell’intervista nella quale Zaniolo aveva aperto a un futuro lontano da Roma. Il problema è noto: il suo contratto non è stato trattato, le parti, per volontà della società, si aggiorneranno a settembre, a mercato chiuso. Nel frattempo il giocatore, stanco della situazione, come scrive ‘Il Messaggero’ si sente in vendita, ma il prezzo che ha fissato la Roma è alto (50 milioni) e di certo non agevola trattative rapide.

Prezzo che dà un segnale di forza al calciatore e in generale agli altri club: noi vendiamo a quanto diciamo noi. Giusto. Ma questo ha conseguenze sull’umore di Nicolò, che freme e soffre pure il fatto di dover affrontare in queste condizioni il ritiro in Portogallo. Vorrebbe che la situazione si risolvesse presto. Ma ad oggi, che non gira un euro, è impensabile e lui è una sorta di separato in casa. L’altra difficoltà è legata alle altre cessioni. La strategia della Roma è chiara, fuori uno e dentro un altro. Veretout, calciatore notoriamente sul mercato, è ancora a Trigoria. Non parte finché non arriva qualcuno, ma qualcuno arriva se va via un altro e siamo al punto di partenza. Morale: ora c’è bisogno di Jordan. Stesso dicasi per gli altri esuberi, a cominciare da Villar (c’è il Monza) e Diawara (che tratta con società tedesche ma ancora non si vede la luce). Darboe è tra i partenti così come Kluivert. Il mercato è in continuo divenire e può finirci dentro anche El Shaarawy, pure lui in partenza per il Portogallo.

In entrata si parla di tanti nomi, da Frattesi a Zaha (la Roma studia un’offerta, con

dentro Felix), da Douglas Luiz a Aouar, fino al sogno Dybala (che Mourinho accoglierebbe a braccia aperte) e Solbakken (che tra l’altro si è lussato una spalla), tutti nomi più o meno credibili, a patto che si cominci a cedere qualche pezzo di una rosa che Mourinho non ritiene funzionale al suo progetto tecnico per poi fare i conti sugli investimenti da sostenere.

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Braccio di ferro su Zaniolo: Dybala, Berardi o Zaha per sostituirlo

Ieri oltre mille persone hanno accolto Paul Pogba, a dieci anni dal suo primo sbarco a Torino. Per la Juventus due colpi in entrata, Di Maria e Pogba, che diventeranno tre se la trattativa con la Roma per Zaniolo rispetterà le attese. Ieri l’oggetto del desiderio bianconero è rimasto a guardare la prima uscita dei giallorossi di Mourinho dalla tribuna, segnale inequivocabile dell’anomalia di mercato. La Roma – si legge nell’articolo de ‘La Repubblica’ – ha aperto alla cessione dell’attaccante, mostrando disponibilità a trattare con la Juventus per il trasferimento: i bianconeri continuano a proporre una contropartita, il brasiliano Arthur, trovando la porta chiusa. La strada sarà quella del prestito oneroso con obbligo di riscatto. Prima però Cherubini dovrà cedere de Ligt, affare che oltre a sbloccare il mercato dei bianconeri, dando il via all’assalto per Zaniolo, finanzierà di conseguenza anche quello della Roma. Per sostituirlo, i capitolini puntano Dybala, ma c’è da sgretolare la promessa fatta da Marotta alla Joya: vive le ipotesi Berardi e Zaha,per cui i giallorossi hanno offerto al Crystal Palace 15 milioni e il giovane Felix.

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Spunta Zaha per l’attacco

La Roma continua a guardare in Premier League e potrebbe aver individuato un nuovo nome da far arrivare. Il giocatore proposto a Pinto è Zaha del Crystal Palace. Ha riscosso subito il gradimento del gm e di Mourinho. Il suo contratto scade nel 2023 e serviranno almeno 25 milioni di euro per portarlo via. A rendere complicato l’affare non solo le richieste degli inglesi, ma anche il sovraffollamento offensivo romanista. Per sferrare l’attacco per l’ivoriano devono uscire due attaccanti e gli indiziati sono Kluivert e Perez, scrive il Tempo.

L’olandese piace al Marsiglia e la Roma vuole incassare almeno 10 milioni. Al momento non sono arrivate offerte eKluivert potrebbe anche partire per il Portogallo. Lo spagnolo, invece, può tornare in patria visto che piace al Valencia che però non è nelle condizioni di acquistarlo. Anche El Shaarawy potrebbe fare le valigie se il suo entourage trovasse un club disposto a pagare l’ingaggio. Chiaramente lo scenario cambierebbe se a lasciare la Roma sia un big e l’indiziato numero uno è Zaniolo. Le offerte, però, non arrivano e questa situazione può portare la Roma a toglierlo dal mercato.

Sullo sfondo rimane la trattativa per Frattesi: anche in questo caso a complicare le cose sono sia sia gli esuberi che affollano il centrocampo che le richieste del Sassuolo, che in queste ore sta valutando se abbassare il prezzo del giocatore per andare incontro alla Roma.

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E se Zaniolo restasse?

La cessione di Nicolò Zaniolo è in stand-by, scrive  Il Messaggero. La Roma non accetta la proposta della Juventus, 20 milioni più Arthur, e Friedkin resta fermo sulla valutazione di 50 milioni per il cartellino.

Domanda e offerta non si incontrano: cosa succederebbe ne restasse a Trigoria? Mourinho, che ha avallato la sua cessione a patto che venga adeguatamente sostituito,  avrebbe la certezza che l’attaccante da affiancare ad Abraham la prossima stagione sarebbe Nicolò. Lo porterà in Portogallo (partenza il 12 luglio) e lo schiererà nelle prove tattiche, in attesa degli eventi.

Eventi che non arrivano, tanto che in queste ore la Roma sta valutando seriamente l’ipotesi di costruire assieme a lui la nuova stagione. È evidente, però, che una sua permanenza nella Capitale comporterà una serie di pro e contro che il club sta valutando con attenzione.

Zaniolo è iscritto a bilancio praticamente a zero, questo significa che ogni cifra che incasserà le Roma con la sua cessione rappresenterà una plusvalenza(carta determinante per il settlement agreement con la Uefa). Ma allo stesso tempo, non è certo che abbia raggiunto il massimo della quotazione, dunque, potrebbe convenire aspettare.

Nicolò non può essere catalogato come una scommessa, ma al contrario, rappresenta una certezza. E questo si evince anche dal prezzo fissato dal club per il suo cartellino. Le scommesse non costano 50 milioni.

I rapporti con i compagni di squadra sono ottimi, anche se quelli con il tecnico possono migliorare. Forse, affermare che gradirebbe giocare esterno d’attacco in un 4-3-3 o un in un 4-2-3-1 piuttosto che nel 3-5-2 non è stata una mossa saggia.

Perché allora la Roma lo ha messo sul mercato? Principalmente perché è indebitata e lui è l’unico giocatore in rosa che può far respirare il bilancio. Un motivo che fa pendere l’ago  verso i “pro” alla cessione.

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Roma, Sergio Oliveira vola ad Istanbul: presto la firma col Galatasaray

Nuova avventura per Sergio Oliveira. Il centrocampista è in volo per Istanbul dove presto firmerà il contratto col Galatasaray. Lo riporta Fabrizio Romanodi Sky Sport. Nulla da fare, quindi, per la Roma, con cui l’ultima partita è stata contro il Feyenoord in finale di Conference League.