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Rassegna stampa

Una squadra coi muscoli di cristallo: otto infortunati in cinque partite

Renato Sanches si ferma, il muscolo della coscia destra non ha retto. Ha alzato bandiera bianca al 28′ di Sheriff-Roma e non ci sarà nemmeno nelle trasferte di Torino e Genoa. A Trigoria si auguravano che questo potesse non accadere e invece si è già verificato due volte nel giro di un mese. Come riporta Il Messaggero, compresi i due stop di Renato, a Trigoria ci sono stati ben 10 infortuni muscolari da inizio stagione che hanno colpito otto calciatori: Sanches (2 partite saltate), Dybala (1), Aouar (1), Zalewski (0), Pellegrini (2), Mancini (0), El Shaarawy (0) e Smalling (2).

Non solo flessori, ma soprattutto adduttori. Come è accaduto a Dybala che al suo esordio in campionato con il Verona (squalificato con la Salernitana), ha chiesto il cambio per il solito “pizzico” alla coscia. Stesso problema per Mancini, lasciato libero da Spalletti per una contrattura all’adduttore della coscia destra. Restando in difesa, stesso problema per Smalling che ha saltato Empoli, Sheriff e rischia per Torino. Colpa, probabilmente, di una preparazione organizzata in extremis e di troppi elementi fragili. Starà a Mou invertire la rotta.

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Allenamenti

Trigoria: Aouar torna in gruppo. Pellegrini e Smalling lavorano ancora a parte

La Roma, dopo la vittoria contro l’Empoli, stamane è tornata ad allenarsi a Trigoria. Mourinho ha recuperato Aouar che si è allenato con il gruppo mentre restano in dubbio, in vista della gara di giovedì, sia Pellegrini che Smalling. Entrambi, infatti, hanno lavorato ancora a parte e potrebbero saltare il match contro lo Sheriff Tiraspol in programma tra due giorni alle 18:45.

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Rassegna stampa

Smalling: ”Voglio un trofeo e la Champions. Rinnovo? Ho ascoltato le ambizioni e non ho avuto esitazioni”

Chris Smalling, dopo aver rinnovato con la Roma, si prepara ad essere un pilastro della squadra. Il difensore inglese ha concesso un’intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport nella quale ha trattato diversi argomenti. Di seguito le sue parole.

Smalling, questa è la sua 5a stagione alla Roma. Aspettative?
“Fare meglio dell’anno scorso, dove abbiamo raggiunto una finale europea. Ciò significa vincere un trofeo ed entrare tra le prime quattro in campionato”.

Quanto brucia ancora la finale di Budapest?
“Sconfitta molto dolorosa: eravamo fiduciosi, pur sapendo di giocare contro una grande squadra. Ma le sensazioni erano positive, soprattutto dopo un primo tempo dominato. Poi i rigori, si sa, fanno storia a sé. Quest’anno dobbiamo fare di tutto per cancellare quell’amarezza”.

Senza Taylor la Roma avrebbe vinto l’Europa League?
“Difficile dire ciò che sarebbe stato senza certe decisioni, queste partite girano spesso su un paio di episodi che non sono andati chiaramente dalla nostra parte. È andata così, ci conviene concentrarsi su di noi e vedere dove migliorare. L’arrivo dei nuovi può essere importante”.

Già, Ndicka, Aouar e Kristensen. Roma più forte o no?
“Sono contento del loro arrivo, è importante che siano già qui. Li vedo a loro agio, siamo qui anche per conoscerci meglio”.

Ma Pellegrini e Aouar secondo lei possono giocare insieme?
“Sono due ottimi calciatori, Lorenzo poi può ricoprire diversi ruoli. Dipenderà dagli avversari e dal modulo, se giocheremo con due mezzali o due trequartisti. Ma il sogno di ogni allenatore è avere giocatori polivalenti. Non sarà un problema”.

Al quinto anno a Roma si sente uno dei leader del gruppo?
“Sono consapevole del mio ruolo dentro e fuori il campo, anche per l’esperienza che ho. È una pressione che mi piace, voglio essere d’esempio per i compagni, ma ci sono anche altri leader”.

Che idea ha del ciclone Arabia? Si rischia una Cina-bis?
“Non posso giudicare chi fa questa scelta, mi pare interessante, può avere vantaggi, ci sono tanti soldi in ballo. Certo, ci si può interrogare sulla sostenibilità, lo vedremo solo nel tempo. L’esempio della Cina è lì…”.

Ha rinnovato con la Roma e la cercava l’Inter. Non avesse firmato, sarebbe rimasto in Italia o tornato in Inghilterra?
“Avevo ben chiara la voglia di restare a Roma, dove sono sempre stato molto bene. Ho parlato con Mourinho, Pinto e la proprietà, ho ascoltato le ambizioni e non ho avuto esitazioni. Con questi tifosi poi…”.

Nella scorsa stagione siete stati penalizzati dagli arbitri?
“Sono sincero, non mi piacerebbe fare l’arbitro: è un lavoro difficile, per definizione è quello che non può vincere mai. Tutti commettiamo errori ed è sempre difficile accettarli, soprattutto quando sono gravi, a volte è frustrante. Ma in una stagione ci sono fischi contro e altri a favore”.

I critici di Mourinho dicono che il suo gioco esteticamente non sia bellissimo. Per lei conta più vincere o giocare bene?
“La cosa più importante è vincere. Poi si dicono tante cose, soprattutto se di mezzo c’è Mou. L’ideale è trovare un equilibrio tra spettacolo e vittoria. Ma alla fine conta vincere, la stagione si misura sui successi”.

La Roma non gioca la Champions dal 2018-19…
“Troppo, per un club come la Roma è l’obiettivo minimo. Anche questo ci deve dare la spinta per una maggiore regolarità. Non siamo contenti di essere finiti dietro la Lazio e che loro giochino la Champions e noi no. Ma sono sicuro che questo ci darà la motivazione giusta per risalire”.

Qual è l’attaccante della Serie A più difficile da marcare?
“Dico Vlahovic e Immobile, ma è stata dura anche contro l’Atalanta, che gioca sempre con due punte fisiche. Sfide diverse, che mi piacciono”.

Perché Belotti ha chiuso a zero gol in campionato?
“Dà sempre il 100%. I gol fatti negli anni passati parlano per lui. L’infortunio di Abraham gli darà più spazio, è partito già forte”.

Intanto però si cercano Scamacca e Morata.
“Per fortuna non toccherà a me scegliere. Sono due grandi giocatori, verrà fatta la scelta più giusta. Non è un segreto che ci serva un’altra punta”.

Lei conosce Lukaku, è sorpreso dal voltafaccia all’Inter?
“A volte non si sa bene cosa accade davvero dietro le quinte. Pensavo potesse restare all’Inter”.

Come vede Mourinho?
“José è sempre lui e lo sarà anche tra 5-10 anni. Una persona che ha nel Dna la vittoria: può essere cordiale nei momenti di relax e concentrato quando ci si allena o si gioca. Come personalità è lo stesso di sempre”.

Per chiudere, il derby di Roma a che gara assomiglia?
“Ho giocato il derby di Manchester anche se la rivalità più forte è tra United e Liverpool. Ma il clima di un Roma-Lazio non è paragonabile: come ambiente, attesa, avverti qualcosa di diverso”.

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Interviste

Smalling: ”Abbiamo lavorato tutto l’anno per giocare la finale. Dovremo divertirci”

Chris Smalling ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali della UEFA nel format ‘Get in the Game’. Il difensore inglese inizialmente ha parlato della preparazione della gare poi si è soffermato sulla finale di Europa League contro il Siviglia in programma domani alle 21.

Smalling sullo studio degli avversari e la preparazione dei match:Subito dopo la fine della partita, vediamo subito visto dei video delle squadre. Abbiamo pacchetti individuali che possiamo vedere. Per me ad esempio ci sono video sui diversi attaccanti, sulla prima scelta, sulla seconda e sugli esterni. Ovviamente anche su chi dovrò marcare e in che zone di campo. Faccio molto per cercare, si spera, di misurarmi in determinate situazioni di gioco”.

La finale di Europa League.
“Ovviamente la finale è un’occasione molto più grande rispetto alle partite giocate nel resto della carriera, ma credo che la preparazione sarà simile. Devi andare lì e divertirti. Hai lavorato tutto l’anno per andare in finale e, ad essere onesti, è solo una partita in più. Me la godrò al massimo e se ti diverti arrivano anche le migliori prestazioni. Dobbiamo affrontarla così”.

Cosa ti emoziona?
“Quello che mi emoziona di più è l’atmosfera. Vedere i tifosi quando stiamo andando allo stadio e poi esultare insieme a fine partita. Ogni partita è speciale ma credo che una finale di coppa è l’unica che viene ricordata per tanti anni. Sarà un gran bel momento. Dobbiamo dare tutto in campo”.

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Interviste

Smalling: ”La pressione di vincere è positiva. Mou? Prezioso per noi. I tifosi mi fanno sentire a casa”

Smalling ha rilasciato un’intervista a StarCasinò Sport, nella quale ha parlato della sua esperienza alla Roma. Di seguito le dichiarazioni del difensore giallorosso.

Quando sei arrivato a Roma sei diventato subito un leader. Cosa hai provato e cosa provi ora?

“Sì, è stata una grande sensazione arrivare in un grande club come questo, riuscire ad adattarsi e sentire tutto l’affetto di tifosi e compagni. È uno dei motivi principali per cui sono ancora alla Roma”.

Giocare qui è diverso dalle altre piazze.

“Vero. Anche nelle città dove ho giocato in precedenza, come a Manchester, ci sono molti tifosi di altre squadre. Qui ci sono tantissimi tifosi della Roma, ci sono anche laziali ma mi capita di incontrare esclusivamente tifosi della Roma”.

Senti un po’ di pressione?

“Credo che sia positivo sentire la pressione di vincere e ottenere risultati, è ciò per cui si impegnano tutti i grandi giocatori”.

La scorsa stagione è stata ottima per te.

“Credo che concludere la stagione con un trofeo e riuscire a dare un contributo importante sia stata una grande sensazione”.

Come hai detto prima, i tifosi della Roma sono speciali. Impazziscono per la squadra.

“Sì, lo sono veramente. Non ci sono molte altre squadre con lo stadio sempre pieno in ogni partita, indipendentemente dall’avversario. È incredibile avere un seguito del genere”.

I tifosi ormai ti hanno adottato, per loro sei romano e romanista anche se in realtà sei inglese.

“È bello che una persona che non è né romana né romanista possa entrare nei loro cuori. Io e la mia famiglia ci sentiamo veramente a casa, è un club che è veramente una famiglia”.

Penso a tuo figlio.

“Lui ha passato più tempo in Italia che in Inghilterra, gli piace molto vivere qui per cui è una bellissima esperienza per noi”.

Credo che tu sappia che i tifosi sono impazziti al tuo “Daje Roma” dopo il gol del 2-2 contro il Milan.

“Ho visto il video, credo che in certi momenti tiri fuori tutte le emozioni che hai dentro. Poi sono qui alla Roma da tempo, per cui frasi come quelle non sono insolite per me”.

Com’è il tuo rapporto con José Mourinho?

“Lo conosco da tempo, abbiamo vinto insieme a Manchester per cui è stato bello ritrovare facce note, parlo del suo staff tecnico. Lo conoscevo prima che arrivasse a Roma e non ci ha messo molto a conquistare un trofeo che aspettavamo da tempo. Il mio rapporto con lui è ottimo, ho vinto con lui in Inghilterra e ora voglio farlo in Italia. È una persona che ha sempre voglia di vincere, non si accontenta di un trofeo ed è la mentalità che dobbiamo avere. La sua esperienza è preziosa per noi”.

Come hai aiutato Tammy Abraham ad ambientarsi a Roma?

“Abbiamo parlato prima del suo arrivo perché siamo molto legati. Gli ho fatto vedere alcuni luoghi da frequentare per ambientarsi ma credo ci sia riuscito molto facilmente. Come sappiamo è partito alla grande con tanti gol, ha percepito l’amore e la gioia di vivere a Roma. Siamo seduti accanto nello spogliatoio per cui parliamo molto”.

Roma è diversa da Londra.

“Sì, molto diversa. Sia a me che Tammy piace scoprire nuove parti di Roma e del resto d’Italia, per cui per entrambi è stata un’esperienza positiva che speriamo possa durare a lungo”.

Ti chiedo di Nemanja Matic. Hai giocato con lui a Manchester e qui ha portato tutta la sua esperienza.

“Ricordo quando iniziarono a circolare le voci sul suo arrivo, sapevo che avrebbe portato qualità e tranquillità al reparto. Lo considero il collante che lega tutti i reparti, dalla difesa all’attacco, e sta dimostrando tutta la sua qualità. Sono felice di giocare con una persona che conosco e può darci molta qualità. José lo ha voluto in tre squadre diverse, per cui è come se fosse un padre. E poi ha vinto tanto, perciò porta ulteriore mentalità vincente”.

Qual è l’attaccante più difficile da tenere in serie A?

“Ce ne sono molti. Direi Vlahovic, ma anche Osimhen. Entrambi hanno forza, tecnica e velocità. Possono restare tranquilli per 89 minuti poi gli basta un occasione per punirti. Avranno sicuramente una grande carriera”.

E il difensore più forte in serie A?

“Ce ne sono tanti in Italia, credo che nel calcio italiano le capacità difensive dei difensori sono uno degli elementi portanti. Kim gioca molto bene, ha avuto un rendimento straordinario, considerando che veniva da un altro campionato e non era molto conosciuto. Gli faccio i complimenti”.

A un certo punto della tua vita hai smesso di giocare a livelli professionistici.

“Sì, è successo quando giocavo nel Millwall, un club di Londra. Vivevo lontano e per questo ero costretto a saltare molti allenamenti. Decisi di concentrarmi sugli studi per superare l’esame di maturità, poi fino ai 18 anni ho giocato nelle serie inferiori, nel Maidstone United. Ho sempre avuto l’ambizione di essere un giocatore ma ero anche realista, perciò decisi di concentrarmi sugli studi e usare il calcio come divertimento. Dopo essermi diplomato sono stato convocato per due provini, ho pensato che non avevo nulla da perdere così sia Fulham che Middlesbrough mi hanno offerto un contratto”.

Dopo il Fulham, il Manchester United.

“Sono stato in prova 3-4 giorni, poi ho giocato una partita con le riserve. L’allenatore Roy Hodgson mi ha subito convocato in ufficio dicendomi che voleva offrirmi un contratto”.

Come nasce la tua scelta di diventare vegano?

“Credo non sia solo una questione di alimentazione, ma è qualcosa che entra a far parte della tua vita quotidiana. Influenza alcune delle tue scelte, il modo di vestire e i tuoi comportamenti. Ti rende più consapevole di certi aspetti, anche se ognuno vive questa scelta a modo suo”.

Hai un luogo o monumento preferito di Roma?

“È difficile rispondere, credo sia questo il bello di Roma. Uno dei nostri posti preferiti è il Parco della Caffarella dove portiamo i cani, ma ci piace anche andare al mare che non è molto distante. Tutti amano Roma. Non ero mai stato a Roma prima di arrivare qui, ma molti amici che c’erano già stati me ne avevano parlato benissimo”.

Puoi parlarci dell’associazione “Football Beyond Borders”?

“Tanti anni fa mi hanno presentato il fondatore Jasper e lui stava facendo un ottimo lavoro a Londra e Brixton. Si è reso conto che spesso il calcio è una passione condivisa da molti ragazzi, per cui ha cercato un modo per far convivere questa passione con l’istruzione. Ha istituito diversi programmi con l’obiettivo di aiutare i ragazzi a concentrarsi su vari progetti. In seguito l’associazione si è espansa fino a Manchester e si è visto subito il progresso e il percorso compiuto da molti ragazzi. Mi appassiona molto vedere la crescita di questi ragazzi”.

Come va con il tuo italiano?

“Con qualche alto e basso, credo sia normale quando si impara una nuova lingua. Devo continuare ad insistere”.

Ti piace la musica?

“Sì, mi piacciono diversi tipi di musica. In squadra abbiamo giocatori portoghesi, spagnoli, italiani, inglesi, c’è un bel mix di musica grazie alle nostre diverse culture”.

Segui altri sport?

“Sì il tennis, è il secondo sport che seguo dopo il calcio. Sono un grande appassionato”.

“I nostri tifosi sono davvero speciali: non ci sono molte altre squadre con uno stadio sempre pieno” ????️

Guarda l’intervista a Chris Smalling, presented by @StarCasinoSport
▶️ https://t.co/EQj53njD6q#ASRoma pic.twitter.com/uVxfnJzPTl— AS Roma (@OfficialASRoma) May 26, 2023

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NEWS

Roma-Salernitana: Wijnaldum, Smalling ed El Shaarawy verso una maglia da titolare

La Roma alle 18:30 affronterà la Salernitana per la 36° giornata di campionato. Come riporta Sky Sport, Wijnaldum, Smalling ed El Shaarawy vanno verso una maglia da titolare. Dal primo minuto, in mezzo al campo, dovrebbero partire Bove e Camara mentre uno tra Solbakken e Dybala affiancherà Andrea Belotti.

PROBABILE FORMAZIONE ROMA (3-5-2): Svilar; Mancini, Smalling, Ibanez; Missori, Camara, Bove, Wijnaldum, El Shaarawy; Solbakken, Belotti

Tornano dal 1′ #Wijnaldum #Smalling #ElShaarawy
Dal 1′ anche Camara e Bove.
-9 da Budapest. #RomaSalernitana @SkySport— Angelo Mangiante (@angelomangiante) May 22, 2023

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Rassegna stampa

Smalling, rinnovo ai dettagli. Dybala accelera, El Shaarawy spera per Leverkusen

La notizia era nell’aria da settimane. L’ufficialità invece arriverà soltanto nei prossimi giorni, ma il destino di Chris Smalling non è più in discussione. Come riporta La Gazzetta dello Sport, ieri James Featherstone, agente che cura gli interessi del numero 6, è stato avvistato al Fulvio Bernardini insieme a Federico Pastorello: i due hanno incontrato Tiago Pinto per mettere nero su bianco il nuovo accordo, che prevede un biennale – fino al 2025 – con un ingaggio da circa 3.5 milioni l’anno per il classe ’89.

Adesso a tenere in ansia José Mourinho non è più il futuro di Smalling, ma le sua condizioni di salute. Al momento l’inglese è tutt’altro che certo di tornare a disposizione nella gara di ritorno con il Bayer Leverkusen in programma giovedi: i prossimi 5 giorni saranno cruciali per tentare un recupero che, due settimane fa, sembrava ai limiti del miracoloso. Lo Special One non perde le speranze neanche su El Shaarawy, anche per il Faraone però vale lo stesso discorso del numero 6. Nessuna chance invece per Llorente. Per lo spagnolo si aprirebbe uno spiraglio soltanto in caso di un’ eventuale finale. Difficile invece ipotizzare il rientro di Karsdorp nella stagione in corso. Dybala intanto cerca la migliore condizione.

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Calciomercato

Rinnovo Smalling: l’agente è in Italia per definire il prolungamento del contratto

Si avvicina il rinnovo di Chris Smalling. Secondo quanto rivelato da Fabrizio Romano, l’agente del difensore inglese è arrivato in Italia per definire l’accordo per il prolungamento del contratto del suo assistito. Il calciatore firmerà un biennale e si legherà alla società giallorossa fino al 2025. Nei prossimi giorni verranno limati gli ultimi dettagli e successivamente arriverà la firma sul contratto. Ottime notizie per la Roma del futuro che potrà continuare ad affidarsi al gigante inglese.

Understand Chris Smalling’s agent has now landed in Italy in order to complete the agreement on new deal for English centre back with AS Roma ???????????????????????????????????? #transfers

New contract until 2025, almost agreed & set to be signed — final details to be sorted in the next days with his agent. pic.twitter.com/F9deo5KyVS— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) May 11, 2023

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Rassegna stampa

Preoccupano le condizioni di Smalling e Wijnaldum: si temono lesioni

Un incontro notturno è diventato un motivo di preoccupazione. Come riporta il Corriere dello Sport, Uscendo dallo stadio, zoppicando, Chris Smalling ha confessato di sentirsi “so and so” e ha incrociato le dita a chi gli augurava buona fortuna per il problema muscolare riportato contro il Feyenoord.

La notizia positiva per lui e per la Roma è che si tratta del primo stop stagionale. Quella negativa è che al momento lo staff medico del club non è nelle condizioni di valutare i tempi di recupero. Anche ieri Smalling a Trigoria non camminava bene. La sensazione è che la lesione muscolare ai flessori ci sia, anche se servirà una risonanza magnetica per analizzarne l’entità. Vale lo stesso per Gini Wijnaldum, l’altro giocatore che ha dovuto chiedere il cambio contro il Feyenoord per problemi muscolari. Oggi probabilmente conosceremo i dettagli e la prognosi più o meno definita.

Entrambi non partiranno per Bergamo e quindi non saranno utilizzati contro l’Atalanta, in uno scontro diretto per la Champions che Mourinho vorrebbe affrontare al massimo delle possibilità. Ma c’è il rischio che Smalling (soprattutto) e Wijnaldum debbano fermarsi più a lungo, in un periodo talmente denso di partite da non concedere tempo di rifiatare. Dopo le quattro partite contro le lombarde (Atalanta, Milan, Monza e Inter) in due settimane, la Roma giocherà la semifinale d’andata all’Olimpico contro il Bayer Leverkusen. Ed è quella la data che i due infortunati hanno segnato nel calendario della mente. La loro speranza è essere in buone condizioni proprio l’11 maggio.

Lunedì comunque Mourinho allestirà una Roma competitiva. Rispetto alla coppa intanto ritrova Solbakken, che è ormai guarito e può giocare solo in campionato. Può essere un’opzione per l’attacco, anche dal primo minuto. Scontato è invece il rientro di Abraham, che ha dato un contributo decisivo contro il Feyenoord anche se ha sbagliato un paio di tiri. In difesa al posto di Smalling rientrerà Ibañez, un ex poco considerato da Gasperini: potrebbe essere il centrale del terzetto, affiancato da Mancini e Llorente

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Rassegna stampa

Ultimatum Smalling: la Roma offre un biennale, risposta entro aprile

Nessuna risposta. Da diverse settimane sul tavolo di Smalling c’è l’offerta della Roma per rinnovare il contratto in scadenza tra pochi mesi, ma il difensore inglese ancora non ha preso una decisione definitiva. Come riporta Il Tempo, la società giallorossa ha offerto un biennale da 3,8 milioni, bonus facili compresi, ovvero la stessa cifra percepita attualmente. Il club, quindi, ha compiuto uno sforzo economico, al netto della partecipazione in Champions e prova a blindare il suo leader difensivo cambiando strategia rispetto a quanto accaduto con Mkhitaryan.

Il tempo stringe e Pinto ora vuole una risposta da parte di Smalling. Entro qualche settimana, prima della fine di aprile, il numero sei giallorosso dovrà decidere se restare ancora due anni nella Capitale o rifiutare la proposta e prendere altre strade. Un invito, insomma, a decidere in tempi ragionevoli. Aprile sarà un mese decisivo anche per questo.