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Stadio della Roma a Pietralata, terminata la Conferenza dei Servizi preliminare

Terminata oggi la Conferenza dei Servizi preliminare inerente il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata. La Roma era chiamata a “puntuale descrizione” del progetto dello stadio a Pietralata. Verso le 12.30 si è conclusa la seduta presso il Dipartimento di Urbanistica del Comune di Roma, alla presenza di circa 50 funzionari pubblici, rappresentanti di Regione, Comune e Municipio di competenza.

Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, è intervenuto a margine del tavolo tecnico organizzato dal Dipartimento di Programmazione e attuazione urbanistica. In tale occasione, la Roma ha avuto modo di illustrare a tutti gli attori coinvolti nella conferenza di servizi preliminare, lo studio di fattibilità per il progetto preliminare del nuovo stadio. Ecco le sue dichiarazioni.

“L’incontro di questa mattina tra la A.S. Roma e tutti gli uffici coinvolti è stato un’occasione importante da cui è chiaramente emersa la disponibilità dell’Amministrazione capitolina e di tutte le altre amministrazioni a lavorare con spirito di collaborazione e confronto insieme alla Società, che ringrazio ancora per la presenza e per il grande impegno profuso, al progetto del nuovo stadio. Come ha spiegato bene la Roma, il nuovo stadio non sarà solo per i tifosi giallorossi, bensì sarà un impianto sportivo a servizio di tutta la città, sostenibile dal punto di vista ambientale ed energetico grazie alla realizzazione di quasi 15 ettari di parco pubblico e al potenziamento del trasporto su ferro. Durante l’incontro è emersa, inoltre, la possibilità che questo nuovo stadio, insieme allo stadio Flaminio ristrutturato, possano contribuire a una eventuale candidatura della nostra città a ospitare gli Europei di Calcio nel 2032. Un progetto dunque che guarda al futuro e che si inserisce all’interno del più ampio e ambizioso progetto di profonda trasformazione del quadrante di Pietralata, a partire dalla realizzazione del Rome Technopole e di un grande Campus universitario nell’area dell’ex Sdo e dal nuovo piano di assetto della stazione Tiburtina su cui stiamo lavorando insieme a Ferrovie dello Stato”, ha concluso.

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A ottobre il progetto per il nuovo stadio

L’Olimpico è stato teatro dell’irrituale annuncio del sindaco Gualtieri, in solitaria e senza nessun dirigente giallorosso al suo fianco: “Ho incontrato Dan e Ryan Friedkin e mi hanno comunicato che a ottobre la Roma presenterà il progetto per il nuovo stadio a Pietralata. Un segno di serietà della società e noi, con altrettanto serietà, lo esamineremo con attenzione. Ricorsi? Vedremo, abbiamo esaminato tutti gli aspetti giuridici. Seguiremo tutti gli sviluppi e rimaniamo fiduciosi sulle valutazioni fatte. Tempi? Occorre avere pazienza“.

Come scrive Repubblica, dalle risposte del primo cittadino si evince come la questione legata ai ricorsi sui terreni espropriati ci sia e sia in corso di valutazione. Ma anche come non venga considerato un ostacolo insormontabile nell’iter autorizzativo che dovrebbe portare lo stadio a Pietralata. Ovviamente l’ultima parola spetterà ai giudici. In ogni caso ci vorrà ancora tempo. Il presente per la Roma dice Atalanta, il prossimo sold out che l’Olimpico farà registrare già domenica.

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Stadio della Roma, pioggia di ricorsi: “Progetto a rischio”

Sul progetto dello stadio della Roma a Pietralata si staglia l’ombra dei ricorsi. Come riporta l’edizione odierna della Repubblica, i vecchi titolari dei terreni espropriati dal Campidoglio nel 2001 per tirare su lo Sdo, la mai realizzata City capitolina che avrebbe dovuto ospitare gli uffici di ministeri ed enti pubblici, hanno infatti ripreso ad agitarsi.

Venuti a conoscenza dei piani del club giallorosso, ora che un privato ha messo gli occhi sulle aree cedute forzatamente al Comune per questioni di “pubblico interesse”, gli eredi dei proprietari degli appezzamenti tra la stazione Tiburtina e la fermata Quintiliani della metro B hanno iniziato a farsi sentire in tribunale.

Ad aprire le danze di fronte al Tar del Lazio sono stati i familiari del proprietario di nove differenti terreni nell’area di Pietralata per un totale di 7.042 metri quadrati tra via della Cave di Pietralata, via di Pietra Sanguigna e via del Casale Quintiliani. Attraverso i propri avvocati, gli eredi chiedono la “retrocessione totale del bene” espropriato al padre dall’amministrazione capitolina ormai più di 20 anni fa.

Come si legge nella sentenza, la “parte interessata” può “promuovere un’azione di accertamento con il rito ordinario” In altre parole, può bussare al tribunale civile per provare a far sentire la propria voce.

I legali di chi ritiene di doversi veder restituire i terreni espropriati “in ragione della mancata realizzazione dell’opera pubblica ivi prevista (lo Sdo, ndr) e dell’attuale impossibilità di realizzarla per contrasto con lo strumento urbanistico vigente non scartano affatto l’ipotesi. Dimostrando di aver ben chiari i progetti della Roma, ma spiegando almeno per ora di voler tutelare la privacy dei propri clienti.

L’argomento, il rischio di possibili ricorsi sulla questione degli espropri, è stato uno dei più discussi tra i tecnici del Campidoglio e quelli della Roma. Insomma, il club giallorosso è stato messo in guardia non appena ha scartato la doppia ipotesi offerta dal quadrante Ostiense, quella del terreno fronte Gazometro e quella degli ex Mercati Generali, e ha spostato l’attenzione sull’area di Pietralata.

Ben conscia del rischio che la faccenda finisca in tribunale, la Roma ha chiesto un parere ai propri legali e ha deciso di andare comunque avanti. La soluzione amministrativa individuata per depotenziare al massimo ricorsi, sia quelli pronti a essere depositati che quelli che potrebbero spuntare in futuro, sarebbe la dichiarazione di pubblico interesse sulla futura casa dei tifosi romanisti. 

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Un parking da 4mila posti sotto lo stadio della Roma

La Roma si muove anche sul fronte Stadio: prima riunione fra i tecnici del Campidoglio e lo Studio Gau, incaricato dalla Roma di progettare il nuovo Stadio di Pietralata, scrive il Il Messaggero.

La scorsa settimana, una delegazione dello Studio è andata in Comune per incontrare i tecnici di Urbanistica e Mobilità per affrontare i nodi legati al trasporto pubblico e privato. La prima novità, rispetto alle ipotesi di lavoro trapelate nelle scorse settimane, è che si sta esplorando la possibilità di realizzare i parcheggi per lo Stadio direttamente sotto l’impianto.

Lo Studio Gau ha, infatti, chiesto ai tecnici comunali di valutare l’idea di sfruttare l’orografia della zona che è collinare per costruire dai 3 ai 4mila posti auto sotto terra, direttamente al di sotto dell’impianto. Si tratterebbe di tre livelli interrati, ciascuno autonomo dagli altri e ciascuno da almeno mille posti auto, che offrirebbe parcheggi a disposizione per circa 6.900-10.000 persone.

Da quanto trapela, i funzionari comunali hanno preso atto di questa idea, ma hanno fatto presente che sarà necessario elaborare una soluzione progettuale che privilegi il trasporto pubblico anziché quello privato. Nella prima bozza di lavoro, invece, quella presentata al sindaco Gualtieri a fine aprile, i parcheggi sembravano essere localizzati nelle aree, di proprietà di Ferrovie dello Stato, adiacenti i binari ferroviari.

Altro tema affrontato, quello dell’impatto acustico in relazione all’adiacente Ospedale Sandro Pertini: qui il Campidoglio è stato molto chiaro. Isolare l’ospedale da un punto di vista acustico è una priorità assoluta. Anche perché l’isolamento acustico del nosocomio potrebbe diventare uno degli elementi su cui costruire la futura delibera di pubblico interesse.

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Roma, Gualtieri: “Stadio Pietralata moderno, ma senza zona commerciale”

Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, è stato intervistato alla Festa dell’Unità del Municipio Roma XI, in merito alla realizzazione dello Stadio a Pietralata. Queste le sue parole: “Da parte della Roma c’è un orientamento importante a fare lo stadio e basta, e non la parte residenziale, commerciale e una serie di annessi e connessi. Chiaramente però sarà uno stadio moderno”. 

Il sindaco ha aggiunto: “D’intesa con l’As Roma, su loro proposta, abbiamo lavorato intensamente per verificare la possibilità di fare lo stadio a Pietralata nella area ex Sdo, un’altra delle grandi incompiute. È una zona dove andrà anche l’Istat, una facoltà della Sapienza, il Roma Technopole e c’è ancora parecchio spazio”.

Intervistato dal giornalista del Corriere della Sera Giuseppe Di Piazza, Gualtieri ha sottolineato che si tratta di «un’area dove non è impossibile farlo, abbiamo comunicato che la società può presentare il progetto ma poi dipende dal progetto e va valutato»

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Nuovo stadio Roma: avanza Pietralata

Nuovo vertice fra la Roma (rappresentata dal Ceo Berardi, la consulente Bernabè e il capo degli affari legali Vitali) col Comune. Argomento: nuovo stadio. Il Campidoglio spinge per l’area di Pietralata, il club preferirebbe l’Ostiense, ma la prima zona prende quota, come riporta La Gazzetta dello Sport.

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Stadio Roma, assessore Veloccia: “Aperti colloqui col Club, ma aspettiamo proposte”

L’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia è intervenuto sulle frequenze di Radio Roma Capitale parlando anche della situazione legata allo Stadio della Roma:  “Non ho informazioni sull’area del Gazometro. Con la Roma si è avviato un colloquio di conoscenza molto cordiale: quando ci saranno delle proposte ci verranno sottoposte e noi le affronteremo. Credo che anche su questo tema bisogna essere molto pragmatici, il tema stadi è assolutamente importante per la città, l’economia e gli investimenti su Roma. Sarò molto attento sulle proposte. Penso sia prioritario per non commettere gli errori del passato evitare di ripensare mille volte sui progetti, ma cercare di partire subito col piede giusto e spero che sei voglia partire su situazioni che non abbiano grandi criticità. Auspico di individuare aree che non abbiano grandi criticità e grossi problemi già in avvio del progetto. C’è la volontà di collaborare e di ascoltare le proposte”

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Roma, nuovo vertice dalla Raggi sullo stadio

La Roma sullo stadio non ha tempo da perdere. Lo si capisce anche dal doppio appuntamento che i dirigenti del club hanno avuto con la sindaca Virginia Raggi. Giovedì scorso il ceo Fienga aveva gettato le basi e ieri, accompagnato da Stefano Scalera, «Head of External Affairs», è tornato a salire i gradini del Campidoglio per un nuovo incontro.

L’area dell’Ostiense sarebbe fra le preferite, ma il Gazometro presenta seri problemi legato alla bonifica della zona, mentre su Mercati Generali andrebbero prima eliminate altre destinazioni d’uso che finora hanno avuto la priorità.

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Stadio della Roma, approvata la delibera di revoca di pubblico interesse sul progetto di Tor di Valle

Nuovo round sul tema dello stadio della Roma. Alle 14:00 è iniziata un’altra Assemblea Capitolina, dopo il nulla di fatto di ieri – per assenza del numero legale – in merito alla revoca della delibera di pubblica utilità sul progetto dell’impianto a Tor di Valle, che l’As Roma per volontà dei Friedkin ha deciso da mesi di abbandonare.

17,37 . Con 17 voti su 17 (due consiglieri presenti in ultimo appello si sono astenuti) viene revocata ufficialmente la delibera di pubblico interesse sullo stadio della Roma. La Società giallorossa potrà iniziare un nuovo percorso

17.05 – Terminati gli emendamenti, si passa alle dichiarazioni di voto sulla proposta complessiva.

17.01 – Emendamento 12. La Grancio chiede la parola e si rivolge alla Sindaca Raggi, con riferimento all’intestazione della richiesta di inserire As Roma Spa o As Roma Spv LLC nell’emendamento della delibera di revoca. Emendamento 12 Approvato

17.00 – Emendamento 11 Approvato

16.59 – Emendamento 10 Approvato

16,58 – Riprende la seduta con consueto appello. Presente la Raggi. Conteggiati 17 consiglieri. Si prosegue con la votazione degli emendamenti. Coraggio che tra poco inizia la Roma

16.34 – Emendamento 6 APPROVATO Emendamento 7 APPROVATO Emendamento 8 APPROVATO Emendamento 9 APPROVATO Emendamento 10 Manca il numero legale Seduta Sospesa per 20 minuti. Intanto è arrivata la Sindaca Raggi

16.08 Si passa all’illustrazione degli emendamenti sulla delibera di revoca del pubblico interesse. Parola a Pelonzi che ne spiega la ratio: “Gli emendamenti servono a modificare la delibera e renderla più attuale allo scenario ora persistente, a tutela anche dell’amministrazione. La delibera ora si sostanzia nel passaggio della rinuncia di As Roma al progetto intervenuto tramite rinuncia formale, come base per la revoca. Questo rende la delibera più forte e tutela il Comune di Roma oltre ai singoli consiglieri. Gli emendamenti sono 7, quello principale elimina la delibera e gli altri rendono coerente la delibera rispetto alla revoca”

15.43 – Torna a parlare Pelonzi (PD): “Capisco la ratio degli emendamenti dei colleghi, relativamente alla necessità di operare degli interventi infrastrutturali al di là del progetto di Tor di Valle. E’ condivisibile. Mi pongo e vi pongo la questione: il Comune potrà finanziare queste opere pubbliche? Perchè altrimenti gli emendamenti cozzerebbero con l’interesse dei cittadini. Le opere sul Ponte dei Congressi e sul depuratore sono finanziate dal pubblico, quindi non rientrano nell’alveo della discussione”

15.36 – Riprende la parola De Priamo (FdI) che chiede ufficialmente di “non abbandonare la riqualificazione dell’area di Tor di Valle, in relazione ai servizi pubblici, le opere e le infrastrutture

15.35 – Finita la discussione ora saranno esposti gli emendamenti

15.10 – Duro attacco di Fassina (LEU) ad Eurnova: “Ricevute ignobili pressioni da Eurnova, figlie di intimidazioni vergognose e antidemocratiche che denunciano il reale interesse sotteso alla proprietà di questa impresa

14.41 – Parola ad Andrea De Priamo (FdI): “Arriviamo a questa discussione con grande fatica neanche fosse un’assemblea di condominio, per assenza dei numeri. Si discute una delibera di revoca che rappresenta plasticamente la metafora del fallimento di due giunte: quella Marino che fece approvare la delibera 132 del 2014 e la giunta Raggi che ha portato in aula e fatto approvare quella del 2017. In entrambe le occasioni FdI denunciò una serie di problematiche, chiariamo anche oggi che siamo favorevoli alla realizzazione dello stadio della Roma, vale anche per la Lazio e vale anche per la rivisitazione degli impianti sportivi su tutto il suolo cittadino. I tifosi sono stati illusi e presi in giro, direi anche strumentalizzati. Oggi vengono presentati degli emendamenti che portano ad una revoca, ma sono gli stessi che hanno generato questo guazzabuglio. La nuova società giallorossa vuole uno stadio, vuole costruire solo uno stadio, e siamo favorevoli a questa soluzione. Da questa vicenda in qualche modo bisogna uscire, non faremo ostruzionismo, ma abbiamo molti dubbi su questi emendamenti Pd-5S. Quali risposte si daranno a quei cittadini dell’area di Tor di Valle, che non sarà sistema a livello urbanistico e in generale non sarà riqualificata?

14.40 – La parola a Giulio Pelonzi (PD): “Siamo coerenti con il nostro pensiero del 2017, di voler revocare il progetto dello stadio a Tor di Valle. Abbiamo ritenuto opportuno presentare una serie di emandamenti alla delibera, che sono stati sottoscritti anche da Pacetti e Fassina per migliorare il testo della delibera. Auspichiamo che questi emendamenti possano esser votati e così poter chiudere una pagina per aprirne una nuova per Roma e la Roma”. Pelonzi propone un’unica discussione per i 7 emendamenti

14.26 – Nuovo appello, in seconda chiamata: presenti questa volta 18 consiglieri, il numero degli intervenuti è sufficiente per deliberare. La seduta è aperta 

14.03 – Inizia l’assemblea capitolina. A seguito dell’appello il presidente ha conteggiato solo 10 consiglieri presenti, 38 invece gli assenti insieme alla Sindaca Raggi. A questo punto a termini di legge non è possibile ratificare e votare nessun atto, dunque si farà un nuovo appello tra 20 minuti.