Il paradosso è che il prototipo dell’attaccante che ora cerca, Mourinho l’aveva in rosa. Si chiama Dzeko che due anni fa, proprio in questi giorni, ruppe con il club pur di andare all’Inter. Come riporta Il Messaggero, all’epoca Edin (che prima di firmare per il Fenerbahce ha sondato la possibilità di un ritorno, reso impossibile per l’ingaggio e per i rapporti non idilliaci) aveva 35 anni, uno in più di Arnautovic, il centravanti che per le attuali possibilità economiche della Roma, stretta nella morsa del Fpp finanziario, si sposerebbe meglio con il 3-5-2 che ha in mente José. La valutazione dell’attaccante austriaco è intorno ai 7-8 milioni. Non pochi considerando l’idiosincrasia dei Friedkin a investire sui cartellini degli over 30. Mourinho, però, guarda al presente, come fanno tutti gli allenatori, consapevole tra l’altro che questo potrebbe anche essere il suo ultimo anno nella capitale.
Una visione che inevitabilmente contrasta, o se trovate eccessivo il termine, si sovrappone a quella societaria. Pinto, infatti, essendo l’emanazione di una filosofia aziendale pensa anche al domani. Il gm spinge per Marcos Leonardo il cui problema primario rimane la dilazione del pagamento. La Roma ha alzato l’offerta ma gli 11 milioni di parte fissa il Santos li vuole subito. I 7 di bonus invece sono legati: un paio, all’iscrizione in Serie A e altri 3 alla vittoria di un trofeo. In aggiunta c’è un 10% sulla futura rivendita. Pinto è convinto di farcela – anche se la cessione di Washinghton al Chelsea potrebbe complicare i piani del gm – e certo che il ragazzo potrebbe subito essere utile per Mou. Che dal canto suo, tra silenzi («Se parlo faccio solo casino»), messaggi subliminali e foto, vuole altro. Visioni diverse, non inconciliabili.
Anche se l’accoppiata della quale si parla, non è così scontata. Dato per probabile Marcos Leonardo, Arnautovic verrebbe di corsa ma vanno accontentato il Bologna. Per questo sullo sfondo rimane l’ipotesi Zapata. Soprattutto se l’Atalanta, oltre a Touré, dovesse fare il bis con Scamacca. A meno che, la possibile cessione di Ibanez al Nottingham non cambi i piani in corsa. Facendo diventare la precisazione temporale ”al momento” di ieri di Morata, mera strategia.