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Trigoria, domani alle 11.30 la ripresa degli allenamenti

Dopo la bruciante sconfitta nel derby, la Roma tornerà ad allenarsi domani mattina alle 11:30 per iniziare a preparare il posticipo di domenica prossima contro il Milan.

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Massara: “Condizione fisica? La squadra ha giocato tanto e sta bene”

L'ex direttore sportivo della Roma, Ricky Massara, è stato intervistato durante il post partita di Roma-Lazio 1-3. Queste le sue parole rilasciate ai microfoni di Sky Sport:

Come gestite la sconfitta?
"Come abbiamo già fatto, siamo caduti poche volte ma siamo sempre ripartiti bene. Dobbiamo concentrarci sulle ultime 4 partite, c’è un secondo posto da contendere, è l’obiettivo da conservare".

Cosa non ha funzionato? 
"Eravamo partiti bene, poi sulla prima ripartenza la Lazio ha trovato un bel gol e questo ci ha fatto sbandare. Nel secondo tempo abbiamo avuto un’occasione parata e sulla ripartenza successiva un autogol ha premiato la Lazio. Poi l’entusiasmo li ha caricati e abbiamo fatto fatica a ritrovare equilibri, c’è amarezza ma siamo consapevoli di dover ripartire subito per conquistare il secondo posto".

Siete stanchi? 
"Intanto vorrei dire che anche oggi Rudiger era molto amareggiato per i cori razzisti che abbiamo dovuto sopportare, è un peccato che si deve assistere a questo. Sulla condizione fisica dico che la squadra ha giocato tanto e sta bene, se gli episodi ti premiano le gambe girano più veloci, al contrario ti senti appesantito quando non riesci a trovare il guizzo giusto".

C’è fiducia per Kessie? 
"Lui è un giocatore forte e ambito, normale che ci sia l’attenzione di tante società importanti e anche della Roma. Ora è prematuro parlarne e bisogna concentrarsi sull’ultimo mese in campionato per conquistare l’accesso diretto alla Champions".

Ci sono appuntamenti con Totti? Questo è stato l’ultimo derby? 
"Totti ne vivrà moltissimi altri da dirigente, ogni derby sarà il suo. Non potrà mai essere l’ultimo".

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De Rossi: “Dopo il gol di Basta ci siamo disuniti. Complimenti a loro”

Daniele De Rossi, centrocampista della Roma, è stato intervistato durante il post partita di Roma-Lazio. Queste le parole del giallorosso ai microfoni di Sky Sport:

“Il rimpianto più grande è aver perso e consentirgli di fare il gioco più congeniale. L'avevamo provata con il mister, ci eravamo anche riusciti, peccato che sul 2-1 ci siamo disuniti. Abbiamo avuto anche qualche occasione in avvio e siamo andati sotto al primo tiro in porta. Abbiamo pareggiato e siamo riandati sotto al primo contropiede. Era la partita che volevano fare, bisogna fargli i complimenti. Tensione dopo i gol? Mi sembra molto normale, foga e rabbia agonistica, ma poche volte ho visto il rispetto che c'è fra queste due squadre. Il fatto che loro esultino e ci sfottano fa parte del derby, lo avrei fatto anche io. Non facciamo i bigotti. Mancato qualcosa nella partite decisive? Non sono decisive queste, queste contano perché hai vinto le altre. Dzeko non ha segnato in queste ma ha segnato in tutte le altre. Tutta la stagione abbiamo avuto partite decisive, è così per restare legati alla Juventus. Sicuramente è mancato qualcosa in alcune partite, bruciano come qualche pareggio che ha fatto la differenza, come Empoli e Cagliari. Bruciava a Totti l'essere l'ultimo derby? Dovreste chiederlo a lui, sicuramente è diverso un derby per i romani. Non gli ho chiesto se fosse l'ultimo. Sicuramente dopo quello di Coppa Italia avevamo gli occhi lucidi non perché fosse l'ultimo ma perché siamo romani. Cosa manca alla squadra? Non è giusto fare questa analisi, ci sta un allenatore e un ds. Si può sempre migliorare ma io devo pensare a me. Non è elegante dirvi cosa manca”.

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Totti: “Ultimo derby? Lo dicono gli altri, non io”

Continua il fitto mistero che riguarda il futuro di Francesco Totti. Lo stesso capitano giallorosso, dopo la sconfitta dei suoi per 3-1 da parte della Lazio, uscendo dalla zona mista, all’interno dello Stadio Olimpico non si sbilancia e spiega: “Gli altri dicono che è stato il mio ultimo derby, io non dico niente“.

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Roma-Lazio 1-3, le “Rete pagelle”. Ruediger e Bruno Peres i peggiori

La Roma perde l'ultimo derby stagionale contro la Lazio con il risultato di 1 a 3. Per i giallorossi a segno De Rossi su calcio di rigore, di seguito le "Rete pagelle" della gara: 

SZCZESNY 6,5 – Lento sui gol di Keita e Basta, più reattivo su due conclusioni di Parolo che mette in angolo al 16’ e 35’. Miracoloso all’82’ su Felipe Anderson.

RUEDIGER 4 – Si fa notare per qualche cross in area nel primo tempo. Prova ad accompagnare l’azione della Roma. La lentezza della squadra non lo mette mai in condizione di andare fino in fondo. Fatica a correre in difesa per coprire le avanzate degli esterni della Lazio. Prende il rosso al 93’ per un fallo inutile.

MANOLAS 5 – Non è brillante in copertura sul primo gol della Lazio. Sembra stanco e fatica molto a recuperare la posizione e a contenere la velocità di Keita e dei centrocampisti della Lazio che s’inseriscono. Molto impreciso nella fase d’impostazione.

FAZIO 5 – Gioca un’ora abbondante senza impressionare per velocità e posizione. Si distingue per una buona copertura all’inizio secondo tempo, ma soffre troppo gli inserimenti e le ripartenze dei centrocampisti della Lazio.

PEROTTI 5 (dal 63’) – Messo in campo per creare la superiorità numerica nell’uno contro uno, non trova mai lo spunto giusto. Sbaglia anche appoggi elementari.

EMERSON 5 – Prova a spingere sulla fascia. Non trova spazio e cerca di passare con il dribbling che non sempre va a buon fine. Dorme in occasione del secondo gol della Lazio quando si fa anticipare facilmente da Basta.

DE ROSSI 6 – Ha il meritato di realizzare il rigore del pareggio al 45’. Cerca di organizzare il gioco della Roma facendo il regista. Soffre la lentezza dei movimenti dell’intera squadra e non riesce a illuminare come sarebbe necessario per la Roma.

TOTTI SV (dal 72’) – Poco più di un quarto d’ora per fare il miracolo che non sarebbe riuscito a nessuno.

STROOTMAN 6 – Prende il rigore, molto contestato, che dà alla Roma il pareggio. Lavora molto a centrocampo per evitare le ripartenze della Lazio. Prova anche a inventare qualcosa in attacco. Suo il lancio per Dzeko al 2’.

SALAH 5,5 – Inizia bene facendosi notare per un paio di buone chiusure in difesa. All’ 8’va via di forza e conclude in porta con un diagonale che Strakosha mette in angolo. Molto impreciso negli appoggi e confusionario nel dribbling. Quando al 47’ si libera di due uomini, serve un pallone d’oro a Dzeko, ma il bosniaco se lo fa parare da Strakosha.

NAINGGOLAN 5,5 – Fatica a liberarsi per inserirsi sia al centro, sia sugli esterni. Quando trova lo spazio ci si butta dentro e di forza cerca di sfondare e di mettere qualche pallone giocabile dentro l’area. Si fa vedere al 54’ per un tiro da fuori ben controllato dal portiere avversario.

EL SHAARAWY 5 – Copre bene la fascia nella fase difensiva, ma quando attacca non salta mai l’uomo e perde il pallone banalmente. Ben controllato da Basta.

BRUNO PERES 3 (dal 45’ st) – Gioca un tempo. Sbaglia tutto. Inguardabile.

DZEKO 5 – Chiuso dalla morsa dei difensori centrali della Lazio, viene servito soltanto con  palloni alti che fatica a gestire. Al 2’ si libera bene in area e in equilibrio precario calcia in porta dal limite dell’area piccola. Strakosha mette in angolo. Ha la palla del raddoppio al 47’ ma la calcia addosso a Strakosha.

ALLENATORE: SPALLETTI 4,5 – Ha il demerito di aver presentato una squadra lenta, stanca e priva di idee a prescindere dai moduli e da chi è sceso in campo. 

A cura di Massimiliano Palombella 

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Spalletti: “Brutta Roma. Bisogna stare zitti e ingoiare le critiche”

Dopo la sconfitta nel derby è tornato a parlare il tecnico della Roma Luciano Spalletti. Di seguito le parole dell'allenatore giallorosso ai microfoni di Premium Sport: 

"Ci sono stati episodi che hanno determinato la brutta Roma, cominci bene e fai la partita che pensi fare, poi fanno un tiro e segnano. Potevamo passare in vantaggio prima del gol di Keita, poi è chiaro che subisci un po' il contraccolpo e cominci a pensare che non sia la partita che ti aspetti, sbagli palloni e diventa una partita aperta dove non riusciamo più a essere la squadra che siamo, decidiamo di fare questo cambiamento perché Rüdiger era quello che spingeva, lo trovavo sempre a metà strada, ho scelto poi di mettermi a 3 perché erano pericolosi nelle ripartenze e quando sono venuti giù, hanno ritirato e segnato con una deviazione. Bisogna stare zitti e ingoiare tutte le analisi che vengono fatte, ci si può mettere quello che si vuole, abbiamo perso di lucidità e fatto delle scelte sbagliate in alcune momenti, i due gol sono stati un po' fortunati, un po' sporcati, nelle nostre occasioni non abbiamo segnato. Dovevamo fare più possesso palla e se riesci a far quello per 30'-40', è chiaro che perdono distanze e non fanno contropiedi".

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Biglia: “Totti? Gli ho chiesto la maglia. Secondo me è unico”

Il capitano della Lazio, Lucas Biglia, ha parlato dopo il successo nel derby ai microfoni di Premum Sport: 

“Abbiamo meritato di vincere, nella ripresa ci siamo un po’ abbassati ma poi abbiamo vinto. Il mister ha caricato la squadra, ci ha fatto capire l’importanza della partita. La Lazio è in crescita, non ci paragoniamo con nessuno, se vogliamo diventare grandi dobbiamo guardare le grandi squadre e migliorare. Rinnovo? Fino al 2018 ho un contratto. Keita? Sono felice perché è cresciuto grazie ai nostri consigli, è stato bravo e ci ha fatto vincere. Orsato? Ero troppo arrabbiato, dovevamo riconoscere l’errore. Cosa ho detto a Totti? Al di fuori del derby, secondo me è unico nel calcio, rimarrà fenomeno e gli ho chiesto la maglia”.

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Roma-Lazio 1-3, i giallorossi affondano nel derby

La Roma per riaccendere le minime speranze scudetto, la Lazio per avvicinarsi al terzo posto. Allo Stadio Olimpico di Roma, si gioca nel lunch match della 34a giornata di Serie A, il quarto derby stagionale tra i giallorossi e i biancocelesti. 

ZERO SORPRESE, OUT IMMOBILE – Circa 45 mila spettatori a colorare l'impianto di Monte Mario con Spalletti che non rilancia sorprese di formazione: il tecnico toscano si affida alla difesa a quattro composta da Ruediger, Manolas, Fazio ed Emerson Palmieri. Torna nella stracittadina Daniele De Rossi al fianco di Strootman e dietro al tridente Salah, Nainggolan, El Shaarawy. Unica punta Dzeko con Szczesny a ricoprire i pali dei capitolini. Tegola per Inzaghi a pochi minuti dal calcio d'inizio. Immobile viene infatti fermato dall'influenza e al suo posto gioca Lukaku. 

VANTAGGIO KEITA, DE ROSSI PAREGGIA – Roma in campo con la scritta SPQR sul petto e subito grande occasione nella prima frazione. Come nel derby di Coppa, Dzeko spreca davanti a Strakosha che devia la sfera in corner il destro ravvicinato del bosniaco. La squadra di Spalletti parte più convinta rispetto agli avversari con Salah che al 8' vede la sua conclusione col mancino smanacciata nuovamente da Strakosha. Due minuti dopo arrivano i primi segnali offensivi della Lazio, ma la conclusione del centrocampista argentino termina di poco fuori. Al 12' il match si sblocca. zione solitario di Keita che dalla destra rientra sul mancino infilando Szczesny con una rasoiata nell'angolino alla sinistra del portiere polacco. Biancocelesti in vantaggio e Roma subito costretta a rimontare. La squadra di Inzaghi si guadagna il controllo della gara, mentre Spalletti invoca a gran voce il sostegno del pubblico. Al 35' altro contropiede fulminante della Lazio, sulla ribattuta parolo scarica un destro insidioso successivamente deviato in corner da Szczesny. I giallorossi faticano a trovare lo spunto offensivo, l'unico fantasista capace di inventare si trova infatti in panchina. Al 44' però il guizzo lo trova Orsato fischiando un calcio di rigore decisamente dubbio per un contatto tra Wallace e Strootman. De Rossi trasforma ed esulta il gol del pareggio giallorosso. Squadre negli spogliatoi tra scintille e polemiche per la direzione arbitrale. 

SENZA ROMA – Un cambio per parte all'intervallo. Dentro Bruno Peres e Felipe Anderson, fuori El Shaarawy. Dopo cinque minuti la squadra di Inzaghi ritrova il vantaggio. Conclusione sfilacciata di Basta, direzione deviata da due rimpalli che ingannano Szczesny. Lazio di nuovo sopra nello score e biancocelesti che dominano inconstrastati contro una Roma sonnolonente e spesso distratta in fase difensiva. Fazio accusa un fastido a i flessori della coscia sinistra e Spalletti lo sostituisce inserendo un pizzico di fantasia Diego Perotti. Al 24' della ripresa Totti si toglie il fratino per partecipare a quello che molto probabilmente sarà il suo ultimo derby in carriera, il numero 44. L'Olimpico si scalda quando il capitano entra al posto di De Rossi, ma al 90' mancano solo 15 minuti. A nove minuti dallo scadere, Szczesny tiene a galla i suoi in uscita su Felipe Anderson che perde l'occasione per chiudere definitivamente la gara. Al suo posto però, ci pensa Keita. Al 39' ennesimo contropiede gestito da Lulic che davanti a Szczesny serve il tap vincente allo spagnolo che chiude la gara sul punteggio di 1-3. nel finale c'è tempo anche per l'espuslione di Ruediger dopo un intervento inguardabile e fuori luogo. 

Ennesima delusione regalata dalla Roma, spavalda fuori dal campo, ma timida e impotente nell'arco dei novanta minuti. I giallorossi non approfittano così del pareggio rimediato a Bergamo dalla Juventus, e anzi, ora dovranno temere il ritorno del Napoli inseguitore del secondo posto. 

Andrea Fagnano (@FagnAndre) 

 

IL TABELLINO – ROMA-LAZIO 1-3 (12', 85' Keita, 44', De Rossi rig., 50' Basta)

ROMA(4-2-3-1): Szczesny; Rüdiger, Manolas, Fazio (64' Perotti), Emerson; De Rossi (73' Totti), Strootman; Salah, Nainggolan, El Shaarawy (46' Bruno Peres); Dzeko​.
A disp.: Alisson, Lobont, Juan Jesus, Vermaelen, Mario Rui, Paredes, Gerson, Grenier.​
All. Luciano Spalletti

LAZIO (4-5-1): ​Strakosha; Bastos, de Vrij (74' Hoedt), Wallace, Lukaku (43' Felipe Anderson); Basta, Parolo, Biglia, Milinkovic-Savic, Lulic; Keita (87' Djordjevic)​.
A disp.: ​Vargic, Adamonis, Radu, Patric, Murgia, Crecco, Luis Alberto, Lombardi.
All. Simone Inzaghi

Arbitro: Daniele Orsato della sezione di Schio
Assistenti: Costanzo – Passeri
Quarto Ufficiale: Meli
Arbitri Addizionali d'Area: Damato – Di Bello

Ammoniti: 45' Biglia (L), 81' Hoedt (L), 86' Keita (L)

Note: 43.794 spettatori; 1.709.653,50 euro di incasso

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Roma-Lazio, forfait di Immobile. Al suo posto Lukaku

Tegola in casa biancoceleste. Nel riscaldamento pre derby, l'attaccante della Lazio Ciro Immobile ha lasciato il campo per un problema fisico. Al suo posto giocherà Lukaku. 

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Baldissoni: “Ultimo derby di Totti? Ne avrà tanti da vivere fuori dal campo”

Il direttore generale della Roma, Mauro Baldissoni, ha parlato a pochi minuti dall'inizio della quarta stracittadina stagionale tra Roma e Lazio. Ecco le sue parole ai microfoni di Premium Sport: 

“Vincere oggi significa fare 3 punti e serviranno per mantenere il secondo posto e provare a impensierire la Juventus, sappiamo che loro dovrebbero sbagliare ancora ma prima pensiamo a non sbagliare noi. Totti e Spalletti? Francesco ha un contratto di sei anni, ne avrà tanti da vivere fuori dal campo. Spalletti ha ovviato la discussione a fine stagione, vogliamo mantenere il secondo posto. Monchi? È molto sveglio, sa già cosa significhi il derby. Non sarà l'ultimo derby di Totti, sappiamo che ha un contratto da giocatore che scade il 30 giugno e uno di sei anni da dirigente. Noi lavoriamo tutti i giorni e stiamo già programmando con o senza Spalletti. De Rossi? Abbiamo un rapporto molto intimo e questo è importante per decidere il suo futuro, parliamo di un contratto che deve soddisfare entrambe le parti, noi vogliamo continuare con lui. Monchi è un professionista, si sposa con la nostra idea, i risultati sono dalla sua parte, con il Siviglia ha vinto trofeo con un budget non dominante, noi puntiamo all'eccellenza e pensiamo che lui lo sia, ci farà fare un ulteriore salto in avanti. Kessié? Abbiamo già parlato dei nostri giocatori, non parliamo di mercato, oggi c'è un derby e mi sembra fuori luogo. Spalletti? Il messaggio dell'allenatore è sempre stato coerente dall'inizio alla fine, ha voluto dare delle sollecitazioni emozionali per vincere, il secondo posto è importante. Del futuro ne discutiamo separatamente".