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Totti: “Salah? Ora è uno dei migliori al mondo”

Mohamed Salah sta vivendo una stagione fantastica al Liverpool dopo il suo addio alla Roma in estate. Dello straordinario periodo di forma dell’ex giallorosso ha parlato anche Francesco Totti. Queste le sue parole riportate dal sito ufficiale del club inglese:

Per il livello a cui sta giocando, al momento, è uno dei migliori giocatori al mondo e penso possa anche migliorare. Lo conosco bene, è un buon amico. Lui vuole sempre lavorare per migliorarsi come giocatore. Fà tutto nel modo giusto: lavora e si allena duramente, sente gli allenatori. Questo è il motivo per cui credo che, per quanto ora stia giocando bene, può compiere ancora un ulteriore passo in avanti“.

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Champions aperta

LA GAZZETTA DELLO SPORT (M.Cecchini) – Non per il presente, ma per il futuro. La mancata espulsione di Taison per la gomitata a Perotti forse non avrebbe cambiato la partita d’andata, ma avrebbe potuto incidere nella gara di ritorno a Roma, vista la bravura del brasiliano. «Può darsi che meritasse il rosso – dice infatti l’argentino – ma non voglio più pensarci. Per l’arbitro non era da espulsione e basta così. Ora bisogna giocare meglio, pensando che al ritorno con un solo gol possiamo eliminare lo Shakhtar. Cosa è successo tra il primo e il secondo tempo? Non lo so, me lo chiedo anche io. Per il primo tempo avremmo meritato di vincere e mi dispiace molto per quel maledetto secondo tempo che abbiamo giocato. È tutta colpa nostra, non ci sono scuse, i responsabili siamo noi. Un terzo gol ci avrebbe ammazzato, ma in casa non possiamo giocare come abbiamo fatto nella ripresa. Nella ripresa non abbiamo fatto niente di quello fatto nel primo tempo e sono arrabbiato perché avevamo segnato, stavamo giocando bene e poi non so cosa sia successo. Non ho una risposta chiara, forse è mancata un po’ d’esperienza. Dobbiamo stare zitti e lavorare per migliorare. L’obiettivo è il Mondiale? Darò tutto per andare. Non sarà facile far parte del gruppo, però ci proverò perché sarebbe il mio sogno».

RISCATTO – Ha l’amarezza scritta in faccia anche capitan De Rossi, che rimugina sul fatto che i giallorossi hanno perso 8 delle ultime 9 partite a eliminazione diretta. Tra l’altro, l’ultima volta che la Roma ha perso una partita in Champions dopo essere stata in vantaggio è stata proprio contro lo Shakhtar, nel 2011. «Sono stati due tempi molti diversi tra loro. Molto bene nel primo e poi male dopo il primo gol subito, dove abbiamo smesso di giocare. Peccato. Di Francesco deluso da chi ha più esperienza? Non ho sentito l’intervista del mister. Abbiamo giocato contro una squadra forte con grandissimi giocatori. Analizzeremo bene dove siamo mancati, ma dobbiamo pensare che il risultato ci tiene in vita. Non c’è bisogno di nuovi stimoli per il ritorno di un ottavo di Champions. Giocheremo in casa e ci basterà vincere 1-0 ma non sarà facile. L’errore di Florenzi? Non l’ho visto a fine partita perché è andato all’antidoping. Gli errori nel calcio si commettono, però c’è ancora il ritorno dove possiamo ribaltare tutto e per far dimenticare gli errori di questa gara che ci ha lasciato l’amaro in bocca». Proprio vero. Per questo l’Olimpico aspetta una notte zuccherosa.

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La Roma rovina tutto

CORRIERE DELLA SERA (L.Valdiserri) – Un tempo per uno fa un po’ più male alla Roma. Il discorso qualificazione resta aperto — grazie al gol di Cengiz Under nel primo tempo, a due paratone di Alisson nel secondo e al salvataggio di Bruno Peres a porta vuota nei minuti di recupero —, ma dopo i primi 45’ nessuno avrebbe pensato a una Roma sconfitta. Un po’ è calata fisicamente la squadra, un po’ è stato pagato un mercato che praticamente non ha dato a Di Francesco un terzino destro di ruolo. Lo Shakhtar ha preparato tutta la partita lì, attaccando sempre Florenzi che terzino vero non è e che ieri era pure debilitato dall’influenza. Fino a che la Roma ha pressato alto, soprattutto con Strootman, la gara è stata in controllo dei giallorossi, poi la Roma ha perso campo e personalità. Peccato, perché nel primo tempo si era vista quasi una squadra sola in campo. Il freddo è quello dei bei tempi andati: si comincia a -7. Di Francesco può cavalcare il momento magico di Cengiz Under e giocare con la squadra titolare. Lo Shakhtar ha in campo cinque brasiliani (Ismaily, Fred, Marlos, Taison e Bernard), più l’argentino Ferreyra: un mix tra Sudamerica e Est Europa che da una quindicina d’anni funziona bene, prima sotto la guida di Lucescu (ieri a vedere i suoi ex ma anche Cengiz, in quanto c.t. della Turchia) e adesso con Fonseca, l’allenatore che si è presentato con la maschera da Zorro in conferenza stampa dopo aver eliminato il Napoli nella fase a gironi.

Quando il pallone diventa davvero pesante, però, non c’è tempo per scherzare e la Roma aggredisce bene la partita. Guadagna un corner dopo pochi secondi con il pressing alto ed è un bel segnale. Il minuto dei rimpianti è il 20’ quando prima Manolas colpisce male di testa su corner di Kolarov e poi Dzeko spreca un assist di Perotti, liberato da un cambio di gioco di Cengiz Under da destra a sinistra. Erano due occasioni chiare per andare in vantaggio e pure meritatamente. Lo Shakhtar rumina calcio, tenendo palla e attaccando sempre e solo sulla fascia sinistra, senza creare troppi pericoli. Le azioni della Roma, invece, sono sempre ficcanti. Al 41’ arriva il premio meritato. È sempre Perotti a cucire l’azione e Dzeko si fa perdonare lo spreco da numero 9 confezionando un assist da puro 10 per Cengiz Under. Il turco non tira benissimo, ma Pyatov riesce solo a deviaree la palla finisce in rete. Quinto gol nelle ultime quattro partite. Quando sei «on fire» il mondo è con te.

La ripresa, però, ribalta completamente il copione. Un errore di Florenzi apre a Ferreyra la strada per il pareggio e, da lì, è soltanto Shakhtar. Alisson fa un paio di miracoli, ma non può nulla sulla punizione di Fred che brima bacia la parte bassa della traversa e poi finisce in rete. Di Francesco, un po’ in ritardo, cambia tutta la fascia destra: fuori Florenzi e Cengiz Under, dentro Bruno Peres e Gerson, che va subito al tiro. Esce anche Nainggolan, che non si è mai visto nel ruolo di trequartista, e anche De Rossi va in debito di forza. Il finale è drammatico, con Ferreyra che pensa di aver già segnato il 3-1 ma si vede stoppato da Bruno Peres. Se il 13 marzo la Roma riuscirà a passare il turno, Brunetto sarà davvero l’eroe per caso .

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Defrel: “Abbiamo mollato nella ripresa e in Champions League non si può fare”

Defrel a Premium Sport nel post partita di Shakhtar Donetsk-Roma: 

“La partita è stata equilibrata, abbiamo un po’ mollato nel secondo tempo e in Champions League questo non si può fare, ora dobbiamo fare risultato in casa. Ünder? È stato bravo, si vedeva già dall’inizio, doveva solo adattarsi e ora sta rendendo di più, penso che farà altri gol. Che parole conosce Ünder di italiano? Le parole che riguardano il calcio, poi le altre le imparerà piano piano, ha le qualità per fare bene”.

Perotti a Premium Sport

 “La mancata espulsione di Taison? L’arbitro ha scelto di non espellerlo, ora pensiamo a ripartire e ribaltarla, questo episodio è finito. Il calo nella ripresa? A essere onesto non lo so, era una partita da vincere per il primo tempo che abbiamo fatto, mi dispiace per il maledetto secondo tempo, è solo colpa nostra, non cerco mai scuse, so come funziona e le responsabilità sono nostre, ora abbiamo due partite dure con Milan e Napoli. Potevamo subire anche il terzo, però con un gol in casa nostra passiamo e pensiamo a questo ma non dobbiamo giocare come nella ripresa. Se uno guarda il primo tempo, l'avevamo preparata bene, ma se vedi la ripresa sembra che non abbiamo analizzato per niente i nostri avversari. Abbiamo fatto un gol importante fuori casa e stavamo giocando bene, non so se il gol del pareggio ci ha fatto abbassare la mentalità, purtroppo non ho una chiara risposta, manca esperienza forse, dobbiamo lavorare e fare meglio, non c'è altra strada, dobbiamo stare zitti e lavorare. Sampaoli? Se non mi convoca sarei deluso perché sarei stato vicino per andare al mio ultimo Mondiale, devo fare bene qui alla Roma se voglio essere convocato, non è facile entrare in questo gruppo ma me la giocherò fino alla fine. Vucinic? È stato un giocatore fantastico, un piacere salutarlo"

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De Rossi: “Bel primo tempo, male dopo aver subito il gol. A Roma servirà una grande partita”

Daniele De Rossi a Premium Sport nel post partita di Shakhtar Donetsk-Roma: 

“Abbiamo disputato un primo tempo molto bello, poi dopo il gol subìto molto male, abbiamo smesso di giocare, abbiamo fatto fatica a essere più aggressivi sui loro trequartisti, peccato. Non ho sentito l'intervista del mister, lo Shakhtar è una squadra forte e questo ci fa capire i valori in campo, poi analizzeremo bene la partita e dove siamo mancati, dobbiamo però pensare che il risultato ci tiene ancora in corsa, faremo una grande partita a Roma. Florenzi? Non so come sia perché stava all'antidoping, gli errori purtroppo capitano, noi ora dobbiamo fare una grande partita per ribaltare il risultato, c'è l'amaro in bocca perché dopo il primo tempo sembrava l'avessimo in pugno. Trasformare questa serata in uno stimolo? Sì, gli stimoli sono automatici in partite come questi, loro non sono dei fenomeni ma sono forti, verranno a Roma a difendersi e a colpirci in contropiede, noi dobbiamo essere molto svegli".

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Di Francesco: “Dopo il gol subito ne avrei cambiati tanti”

Eusebio Di Francesco a Premium Sport nel post partita di Shakhtar Donetsk-Roma: 

"Incantesimo spezzato dopo il gol subìto? Ho visto due squadre in campo, dopo il gol che abbiamo preso ne avrei dovuti cambiare tanti, nel primo tempo abbiamo giocato, nella ripresa invece abbiamo pensato di gestire ma non capisco cosa, dovevamo difendere meglio sul primo, scoccia averlo preso in quella maniera. Nel finale di partita abbiamo commesso troppi errori, nonostante in campo ci fossero giocatori di esperienza internazionale. Non posso pensare che siamo dei presuntuosi quando stiamo vincendo una partita del genere, non è che ogni anno siamo in finale di Champions League, dobbiamo capire se sia un discorso fisico. Lo Shakhtar quando riparte ti fa male, noi siamo stati troppo sporchi nel palleggio. Dzeko? Ci regalerà qualche gioia più avanti, magari al ritorno. È stato molto bravo a servire Ünder, poi i compagni non hanno visto i suoi movimenti che potevamo essere importanti, mi auguro che Edin ritrovi il gol il prima possibile perché vive per questo. Bisogna trarre gli effetti positivi, nella ripresa abbiamo commesso troppi errori e ricercato troppo poco quello che avevamo preparato. Alisson? Sapevo che era forte, la sua qualità migliore è la presenza in porta, dà sicurezza e fa diventare facili le parate difficili, non si tuffa mai per farsi fotografare, al di là che in passato è stato forse meno impegnato, ora che è chiamato in causa più spesso risponde presente. Speso molto fisicamente? Nel primo tempo ho cambiato delle uscite perché avevamo delle difficoltà, per evitare di scoprire la zona dove loro erano bravi negli scambi, era una delle loro qualità migliori con le azioni di Ismaily, sapevamo che potevamo avere difficoltà, nella ripresa abbiamo girato la palla in maniera sterile e loro si sono riposizionati bene".

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Shakhtar-Roma 2-1, le pagelle

ALISSON 7: Come la maggior parte dei tifosi, passa il primo tempo praticamente disteso sul divano. Poi Florenzi spalanca la porta agli sconosciuti e la serata diventa improvvisamente pericolosa. Alla prima occasione rimane sorpreso, poi apre l’armadio e indossa di nuovo il costume da supereroe. Fino a quando Fred decide di togliere la ragnatela posta sotto l’incrocio alla sua sinistra. 

FLORENZI 4: Non stava bene e lo dimostra chiaramente. Buca l’intervento che spiana a Ferreyra la strada verso Alisson. Il problema principale è che accusa moralmente il colpo e continua a far peggio, tanto da costringere Di Francesco a toglierlo dal campo

DAL 70’ BRUNO PERES 7: Stavolta non sbanda, anzi mette il piede sul freno proprio al momento più opportuno. Inchioda il risultato sul 2-1 e lascia alla Roma qualche possibilità di passare il turno. 

MANOLAS 6,5: Fa quel che può, ma non è attrezzato per i miracoli. 

FAZIO 6: Gara fisica e attenta, anche se concede l’ultima grossa occasione allo Shakhtar

KOLAROV 6: Il turno di riposo gli ha fatto bene, ma non gli ha restituito la brillantezza di inizio stagione. 

DE ROSSI 6: Un’ora di grande calcio e mezz’ora in affanno 

STROOTMAN 5,5: Vive all’ombra di De Rossi, ma non c’è nulla di grave da rimproverargli. Soffre soprattutto l’ultima mezz’ora, quando lo Shakhtar alza vertiginosamente il ritmo della partita.

UNDER 7,5: Tolto il grembiule (Verona e Benevento) e ottenuto il diploma (Udinese) non restava che tentare la strada degli studi accademici. Si presenta al Metalist Stadium col piglio della matricola, ma capisce subito che il primo esame è alla sua portata. Dribbla, corre, pressa, copre, e quando si siede di fronte al professor Pyatov fa la figura del primo della classe. Il dottorato lo attende, è solo questione di tempo. 

DAL 70’ GERSON 6: Prova subito il sinistro a giro, ma Pyatov controlla agevolmente. Per il resto pensa più ad aiutare Bruno Peres in copertura che a cercare il pareggio

NAINGGOLAN 6: Tanta grinta, poca qualità 

DALL’83’ DEFREL SV: Fa quel che può, poco

PEROTTI 6,5: Il sole d’inverno. Illumina e riscalda per tutto il primo tempo, ma tramonta piuttosto rapidamente. 

DZEKO 6,5: Prima spara addosso a Pyatov il pallone del vantaggio, poi confeziona l’assist per Under. Come al solito, si ritrova a far meglio il rifinitore che la prima punta. 

 

DI FRANCESCO 6: Mette in campo la Roma migliore, ma la squadra gli si sgretola sotto gli occhi con il passare dei minuti. Forse mette mano alla panchina leggermente in ritardo. 

 

Marco Madeddu 

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Alisson: “Difficoltà nel gestire questi momenti. Siamo ancora vivi”

Alisson a Premium Sport nel post partita di Shakhtar Donetsk-Roma:

"Sull'ultima palla ha fatto tutto Bruno Peres, è stato bravissimo ad entrare in una partita difficile, è entrato bene. Abbiamo fatto il primo gol, con un primo tempo quasi perfetto. Poi li abbiamo lasciati giocare, quando lasci spazio a squadre come loro giocano sempre bene la palla. 2-1 non è il risultato che volevamo, ma siamo ancora vivi. Ora lavorare e testa alla Serie A. Ci siamo disuniti? È difficile, abbiamo difficoltà a gestire questi momenti. Ora guardiamo avanti e dobbiamo ragionare. Abbiamo fatto un bel lavoro nel primo tempo, loro avevano molta qualità. I dettagli hanno fatto la differenza":

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Roma, il guizzo di Under non basta. Crollo nella ripresa e lo Shakhtar rimonta

Superare il freddo di Charchiv e lo Shakhtar di Fonseca per inseguire un sogno chiamato quarti di finale della Champions League 2017/18. I giallorossi guidati da Di francesco vanno in vantaggio con Under ma crollano nella ripresa facendosi rimontare dai padroni di casa.

FLORENZI RECUPERA, MOSSA UNDER – Superati i postumi dell’influenza intestinale, Florenzi recupera e viene schierato dal primo minuto dal tecnico Eusebio Di Francesco. Davanti ad Alisson c’è la difesa titolare composta da Fazio, Manolas e l’agguerrito Kolarov. Strootman vince il ballottaggio con Pellegrini a centrocampo e va a posizionarsi accanto al capitano De Rossi. Dietro a Dzeko confermati Under, Nainggolan, Perotti e il 4-2-3-1 portatore di tre successi consecutivi in campionato. Modulo speculare per Fonseca che sceglie Pyatov tra i pali, Butko, Kryvtsov, Rakitskiy, Ismaily in difesa; Stephanenko e Fred in cabina di regia. Dietro a Ferreyra agiscono Marlos, Bernard e Taison.

 

LA ROMA C’E’– Approccio equilibrato da parte delle due formazioni anche se è la Roma a sembrare più viva. Lo Shakhtar si rende pericoloso con qualche traversone basso che impensierisce Alisson. Al 6’ Dzeko calcia debolmente in area di rigore con Pyatov attento sulla ribattuta del bosniaco. La Roma spinge e lo Shakhtar prova a pungere sulle fasce, ma sia la difesa giallorossa che Alisson si fanno trovare concentrati nel respingere la manovra dei padroni di casa. Dzeko si divora il vantaggio al 22’ ma il bosniaco si fa perdonare servendo l’assist vincente al termine della prima frazione. Il servizio geniale per Under permette al giovane turco di battere Pyatov e siglare il quinto gol con la Roma e il primo in una competizione europea. Esultanza sfrenata del baby giallorosso sommerso dai compagni di squadra che chiudono il primo tempo in vantaggio.

CROLLO GIALLOROSSO – Fonseca è costretto a rinunciare Kryvtsov per infortunio, al suo posto entra Ordets. Lo Shakhtar riparte con un altro piglio e la Roma prima soffre sul primo squillo di Ferreyra al 47 e poi subisce il pareggio al 53’. Lancio dalle retrovie di Rakitskiy per Ferreyra, Florenzi buca l’intervento favorendo la rapidità dell’attaccante che supera Manolas e batte Alisson sul secondo palo. I giallorossi accusano il colpo e la manovra della squadra di Di Francesco entra nel caos. Alisson salva i suoi per bene due volte con le consueta super parate. Al 70’ Marlos guadagna una punizione dal limite dell’area, Fred va alla battuta e col mancino insacca il 2-1 che piega per la seconda volta il portiere brasiliano. A un quarto d’ora dalla fine Di Francesco effettua il doppio cambio. Fuori Under e Florenzi, dentro Gerson e Bruno Peres. Dentro anche Defrel nel finale per le ultime speranze della Roma. Bruno Peres salva il il possibile 3-1 allo scadere con la Roma che esce sconfitta dal Metalist Stadium nel match d’andata degli ottavi di finale di Champions League. 

Andrea Fagnano 

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Monchi: “Qualificazione difficile. Ünder deve rimanere tranquillo”

A pochi minuti dall'inizio della sfida di Champions League tra la Roma e lo Shakhtar Donetsk, il ds giallorosso Monchi ha parlato ai microfoni di Premium Sport. Di seguito le sue dichiarazioni dal Metalist Stadium di Chirkev: 

"A me manca da tutta la vita arrivare ai quarti di finale, per la fiducia della Roma sarebbe una vittoria importante, sappiamo che sarà difficile qualificarci, lo Shakhtar gioca molto bene a calcio ma i ragazzi sono concentrati, abbiamo un'opportunità importante. Qualificazione per blindare i giocatori? Economicamente è importante andare avanti, noi abbiamo Alisson ed è importante averlo qui con noi. Differenze calcio spagnolo e italiano? Non tanta, in Italia forse si lavora meglio tatticamente, in Spagna si è più tecnici, si lavora meno tatticamente, penso che dopo ci siano tante cose in comune. Come ho scoperto Ünder? È un lavoro lungo, prima di arrivare a Roma si era già lavorato benissimo, Ünder aveva fatto bene in Turchia e lo abbiamo monitorato, è un nazionale turco e abbiamo fatto un investimento. Deve restare tranquillo, il mister è stato molto bravo con lui, lo ha aspettato e inserito al momento giusto".