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Tifosi

Vivi Shakhtar Donetsk-Roma nello Studio Olimpico di Retesport!

Si avvicina Shaktar Donetsk-Roma e come sempre vi invitiamo a seguire la gara esterna dei giallorossi dal nostro STUDIO OLIMPICO, tra le mura di Retesport, in compagnia di Fabrizio Aspri, Federico Prosperi e Riccardo Cotumaccio.

Inviate la vostra mail all'indirizzo prenotazioni@retesport.it e 'bloccate' un posto per questo mercoledì sera. 

Ricordate: il match inizierà alle 20.45 ma la nostra diretta partirà un'ora prima e sarà bellissimo scaldare i motori in uno studio già 'animato' da amici, tifosi e innamorati della nostra Magica Roma.

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Allenamenti

Trigoria, ultima seduta prima della partenza per l’Ucraina

La Roma ha proseguito la preparazione in vista del match di Champions League con lo Shakhtar anche questa mattina a Trigoria , prima della partenza per l'Ucraina, prevista per oggi pomeriggio alle 15. Dopo la consueta seduta di analisi video, i giocatori proseguiranno con l'allenamento sul campo. Lavoro individuale per gli infortunati Gonalons, Karsdorp e Luca Pellegrini. Il programma si è poi sviluppato con il lavoro atletico, a seguire focus sulla tattica e in conclusione le consuete esercitazioni sui tiri in porta.

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CHAMPIONS LEAGUE

Shakhtar-Roma, i convocati di Di Francesco

Si avvicina Shakhtar Donetsk-Roma. Il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco ha diramato la lista dei 21 convocati per l’andata degli ottavi di Champions League, in programma mercoledì alle 20.45 a Kharkiv in Ucraina: tutti diponibili tranne.Karsdorp (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro),L. Pellegrini (frattura della rotula sinistra), Gonalons (problema al gemello),Silva (ha già giocato in questa Champions con lo Sporting Lisbona).

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CHAMPIONS LEAGUE

Di Francesco: “Abbiamo il 50% di passare e farlo sarebbe motivo di grande orgoglio”

La Roma è pronta a volare in Ucraina per l’andata degli ottavi di finale di UEFA Champions League. In vista della sfida contro lo ShakhtarUEFA.com ha incontrato il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco, che ha parlato delle ambizioni della Roma in Europa, della maturazione della squadra e dell’ascesa del giovane talento turco Cengiz Ünder.

Tra la Roma e i quarti di finale c’è lo Shakhtar. Che sfide si aspetta e quali sono le chance di qualificazione?
Sulle chance dico 50 e 50, perché ritengo lo Shakhtar un’ottima formazione. Ma anche noi non siamo da meno, per cui ce la giocheremo alla pari. Detto questo, dobbiamo dare il massimo dal punto di vista dell’attenzione, della concentrazione e dell’aspetto tecnico-tattico. Questo potrebbe fare la differenza nell’arco delle due gare, dal momento che non ci sarà la possibilità di rimediare. Quando ci sono partite secche, c’è sempre meno tempo per rimediare e quindi un minor margine di errore. Dovremo essere bravi a sbagliare meno degli altri.

Un eventuale passaggio del turno potrebbe darvi slancio anche in campionato, aumentare autostima e convinzione?
Nel calcio l’autostima va e viene, perciò speriamo di dare anche in questo caso grande continuità legandoci ai risultati. Naturalmente passare il turno sarebbe per noi motivo di grande orgoglio, ma anche di grandissimo entusiasmo, sia per il gruppo sia per l’ambiente.

Dove pensa che possa arrivare la Roma nel suo percorso in UEFA Champions League?
Partita dopo partita! Per ora dobbiamo cercare di passare il turno in un confronto non facilissimo. Ricordiamoci che lo Shakhtar ha eliminato il Napoli, che in questo momento sta dominando il campionato italiano insieme alla Juventus. E’ una signora squadra, ben allenata, che sa quello che vuole.

Quanto è appagante per un allenatore vedere affermarsi giocatori come Cengiz Ünder e Gerson, cresciuti grazie al grande lavoro svolto dallo staff tecnico?
A un allenatore dà soddisfazione trovare giocatori disponibili dall’altra parte. In quel caso si è già a già a metà dell’opera… poi si aggiungono le grandi qualità che hanno e la capacità di apprendimento. E’ ovvio che alcuni giocatori come Ünder hanno avuto bisogno di un po’ più tempo per assimilare sia il tipo di campionato sia le direttive o i movimenti che io chiedevo. In questo momento è un giocatore che ha la spigliatezza, la capacità, l’esuberanza di trasformare ciò che gli chiedo in qualcosa di importante. Mi auguro che continui di questo passo, non deve mai mollare e lavorare con grande umiltà. Per quanto riguarda Gerson, ha avuto degli alti e dei bassi però è cresciuto tantissimo. Dal punto di vista fisico prima di tutto, perché ha maggiore continuità durante la gara e questo fa la differenza, abbinato alle sue grandi qualità tecniche.

Lei da giocatore della Roma partecipò alla Coppa UEFA, ma non alla UEFA Champions League. Che cosa ha provato la prima volta quando sono partite le notte dell’inno?
L’inno è quello che ti ci fa pensare un pochino di più… ti rendi conto dove sei in quel momento. Però ero così concentrato sulla partita [contro l’Atlético Madrid] che tutto il resto è passato in secondo piano. Poi, avendo raggiunto l’obiettivo della qualificazione, mi sono reso conto di quello che avevamo fatto. In questo momento, però, l’importante è non accontentarsi.

Dopo quel sofferto pareggio contro l’Atlético Madrid, considerando anche il sorteggio, si aspettava una Roma qualificata come prima nel girone?
Ogni partita ha una storia a sé. Noi non eravamo in un buon momento a livello fisico, oltre ad essere una squadra in costruzione. Con il tempo siamo cresciuti e abbiamo raggiunto maggiore consapevolezza. Abbiamo disputato un girone di UEFA Champions League in crescendo. Anche in casa dell’Atlético, nonostante la sconfitta, avevamo giocato bene per 70 minuti. E’ stata quella partita a farci capire quanto è difficile questa competizione, perciò questo primo posto ce lo teniamo veramente stretto.

Le due partite contro il Chelsea rappresentano finora l’apice della stagione della Roma?
Sicuramente sì, è innegabile. Però mi auguro che ce ne siano altre. Sono state motivo di grande orgoglio, ma è qualcosa che sbiadisce in fretta. Se non si dà continuità ai risultati tutto appassisce.

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NEWS

Rosetti: “I primi sei mesi del Var sono positivi”

Roberto Rosetti, ex arbitro e responsabile del progetto VAR  per l'Italia, ha parlato dei risultati ottenuti finora con la nuova tecnologia introdotta da quest'anno: "Dobbiamo esser soddisfatti di come stanno procedendo le cose, è chiaro che dobbiamo migliorare: lo sforzo è raggiungere sempre maggior uniformità di interpretazione e intervento. In soli 6 mesi è stato fatto un ottimo lavoro. Credo – ha continuato parlando a Radio Rai –  che il progetto sta procedendo in modo oggettivamente positivo. Anche ieri ci sono state due situazioni obiettive di fuorigioco e in tutti e due i casi l'intervento è stato preciso e i gol di Napoli e Milan sono stati annullati. I giocatori sono la categoria che meglio ha recepito il progetto con una diminuzione drastica di ammonizioni e proteste".

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CHAMPIONS LEAGUE

Shakhtar- Roma, arbitra Collum

Willam Collum è l'arbitro scelto per l'andata degli ottavi di Champions League tra Shakhtar Donetsk e Roma. Internazionale dal 2006, l'arbitro scozzese arbitrerà la formazione giallorossa per la seconda volta in carriera. L'unico precedente risale alla Champions della stagione 2010/11, quando diresse la sfida in trasferta con il Cluj. L'undici allora guidato da Claudio Ranieri pareggiò per 1-1 in casa dei rumeni (a segno Borriello) e conquistò poi il punto decisivo per la qualificazione agli ottavi, dove incrociò proprio lo Shakhtar.
 

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Allenamenti

Trigoria, palestra ed esercitazioni tattiche per la Roma. Individuale per Karsdorp, Gonalons e Luca Pellegrini

Dopo la vittoria contro l’Udinese, la Roma torna ad allenarsi in vista del match contro lo Shakhtar Donetsk, previsto mercoledì alle 20.45, che varrà l’andata degli ottavi di finale di Champions League. La seduta è iniziata in palestra per poi passare in campo e svolgere esercitazioni tattiche 10 contro 10 a campo ridotto. Lavoro individuale per Karsdorp, Gonalons e Luca Pellegrini.

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Rassegna stampa

Turkish Airlines

Il Tempo (T.Carmellini) – La Roma vola con la Turkish Airlines. Aspettando la conferma del tanto atteso main sponsor (ormai dovremmo esserci), ci pensa il «piccolo» turco Under a far decollare i giallorossi di Di Francesco e riportarli al terzo posto in classifica grazie anche al clamoroso tonfo serale dell’Inter a Genova. La Roma, che a Udine ha raccolto la terza vittoria consecutiva (decima di fila con l’Udinese), deve anche ringraziare la coppia Ranocchia-Pandev che ha fatto lo sgambetto al suo ex allenatore, proprio nella settimana dei veleni: Di Francesco ha elegantemente dribblato a fine gara, senza voler tornare sulla vicenda. L’uomo del giorno è comunque ancora una volta Under, il ventenne turco che dopo un periodo di buio è tornato a brillare in tutta la sua lucentezza, realizzando il quarto gol in tre partite: praticamente da quando si è sbloccato ha sempre segnato. Battesimo del gol contro il Verona, poi doppietta e assist col Benevento prima della «mina» di ieri che ha scosso la Roma e messo la giornata in discesa. Già, perché rischiava di essere un’altra giornata di passione, ancora tanta fatica per andare in gol nonostante la solita buona dose di gioco e manovra.

Fino al gol del turco era stata una Roma a tre cilindri con molti giocatori non al top della condizione: male Florenzi che non è riuscito a trovare il tempo giusto di una giocata, tanta fatica anche per De Rossi che tornava titolare per la prima volta quest’anno dopo aver smaltito un fastidiosissimo problema al polpaccio. E ha ballato non poco anche Juan Jesus al quale è toccato l’ingrato compito di sostituire Kolarov a sinistra per dare un turno di riposo al terzino che fin qui le aveva giocate tutte. Ecco, l’attenuante della «fatica» giallorossa era proprio l’imminente appuntamento Champions (la Roma volerà infatti domani in Ucraina dove mercoledì sera giocherà l’andata dell’ottavo di finale contro lo Shakhtar Donetsk), che ha costretto Di Francesco a fare un po’ di turnover:obbligato. Riposo che non è toccato a Dzeko ancora una volta sotto tono e che a momenti sembra svogliato, anche se alla fine si sacrifica e strappa la sufficienza. Peccato, perché già a partire da mercoledì in coppa a questa Roma serviranno tutti gli uomini migliori: da qui in vanti non si può più sbagliare nulla. Chiaro che aver messo dietro l’Inter è già un bel passo avanti, la Roma si è messa di nuovo nelle condizioni di non dover dipendere da nessuno se non da se stessa, aspettando anche l’altra rivale in chiave Champions che domani sera all’Olimpico prova anche lei a sorpassare Spalletti e restare in scia.

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Rassegna stampa

Roma, esplode la Ünder mania. DiFra: «Cengiz, un talento puro»

Corriere della Sera (G.Piacentini) – Si scrive Cengiz Under, ma per i tifosi romanisti è «il nuovo Salah». L’attaccante turco ieri pomeriggio a Udine ha dato il via alla terza vittoria consecutiva della Roma con un gran gol, il suo quarto nelle ultime tre gare, ed ha fatto letteralmente impazzire i tifosi che sui social network hanno cominciato a scomodare paragoni eccellenti. «Abbiamo trovato il sostituto di Salah, bravo Monchi a sceglierlo e Di Francesco a valorizzarlo in questo modo» è il tweet di un tifoso che racchiude nel migliore dei modi il pensiero della maggioranza. Qualcuno si spinge anche più in là, e ricordando il soprannome di «Dybala turco» che lo ha accompagnato al suo arrivo, scrive che «è anche meglio dell’originale».

In molti, però, sono già preoccupati per una possibile futura cessione. «Abbiamo capito chi sarà la prossima plusvalenza in casa romanista”. Per tutti il merito è di Eusebio Di Francesco. «Con i giovani – le parole a fine gara del tecnico – ci vuole pazienza. La prima cosa da sottolineare è la disponibilità del calciatore, lui ha sempre lavorato per ritagliarsi degli spazi. La crescita passa dagli allenamenti e Cengiz ha sempre lavorato con serietà, ancora meglio quando è tornato dalle vacanze. Deve fare meglio nelle scelte ma gioca più di squadra. I mezzi tecnici del resto sono evidenti, la sua velocità di esecuzione al tiro è impressionante». Il tecnico romanista è soddisfatto, non solo per la terza vittoria consecutiva ma per il modo in cui è arrivata. «Vedevo una squadra in crescita da alcune partite, con il lavoro abbiamo ritrovato certezze e precisione sotto porta. I cinque gol al Benevento ci hanno fatto bene sotto ogni punto di vista. Abbiamo cambiato modulo perché serviva spostare la testa ai calciatori, ci abbiamo lavorato e ora il 4-2-3-1 è un valore aggiunto». Due giorni fa Luciano Spalletti aveva polemizzato in conferenza con Di Francesco, ricordando che con lui la Roma lottava per lo scudetto. «Il riferimento alle squadre che vincono creando poco era un complimento, perché quella è una qualità che a noi spesso è mancata. Davanti alla scorsa stagione della Roma io posso solo togliermi il cappello ma non devo dare risposte, devo pensare alla Champions e devo spendere energie per la mia squadra e basta. Il resto non mi interessa». Tutti concentrati sullo Shakhtar, quindi. «È una squadra che sa quello che vuole, dobbiamo essere aggressivi: questa gara andrà giocata con grande intelligenza, considerando che la qualificazione si conquista in180 minuti».

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Rassegna stampa

Udinese-Roma 0-2, le pagelle dei quotidiani

La Roma centra la terza vittoria consecutiva, espugna la Dacia Arena e sale al terzo posto in classifica. Questi i voti dei quotidiani:

IL MESSAGGERO (ANGELONI)

Alisson 7; Florenzi 6, Manolas 6.5, Fazio 6.5, Juan Jesus 6; Pellegrini 6.5, De Rossi 6.5; Under 7.5, Nainggolan 6.5, El Shaarawy 6; Dzeko 6.5. Subentrati: Perotti 6.5, Strootman 6, Defrel 6. Allenatore: Di Francesco 7.

IL TEMPO (AUSTINI)

Alisson 7.5; Florenzi 5, Manolas 6.5, Fazio 6.5, Juan Jesus 6; Pellegrini 5, De Rossi 6; Under 8, Nainggolan 6.5, El Shaarawy 5.5; Dzeko 6. Subentrati: Perotti 7, Strootman 5.5, Defrel 6.5. Allenatore: Di Francesco 6.5.

LA GAZZETTA DELLO SPORT (BIANCHI)

Alisson 7; Florenzi 6.5, Manolas 5.5, Fazio 6, Juan Jesus 6; Pellegrini 6, De Rossi 6; Under 7, Nainggolan 7, El Shaarawy 5; Dzeko 6. Subentrati: Perotti 6.5, Strootman 6, Defrel SV. Allenatore: Di Francesco 6.5.

LA REPUBBLICA (PINCI)

Alisson 7; Florenzi 6, Manolas 6, Fazio 6.5, Juan Jesus 5.5; Pellegrini 6, De Rossi 5.5; Under 7.5, Nainggolan 6, El Shaarawy 5.5; Dzeko 5. Subentrati: Perotti 6.5, Strootman 6.5, Defrel SV. Allenatore: Di Francesco 6.5.

CORRIERE DELLA SERA (VALDISERRI)

Alisson 7; Florenzi 5.5, Manolas 6.5, Fazio 6.5, Juan Jesus 6; Pellegrini 6, De Rossi 6; Under 7.5, Nainggolan 6.5, El Shaarawy 5.5; Dzeko 6. Subentrati: Perotti 6.5, Strootman 6, Defrel SV. Allenatore: Di Francesco 7.

CORRIERE DELLO SPORT (POLVEROSI)

Alisson 7.5; Florenzi 6, Manolas 6.5, Fazio 6.5, Juan Jesus 6; Pellegrini 6.5, De Rossi 6; Under 7.5, Nainggolan 6.5, El Shaarawy 5.5; Dzeko 6. Subentrati: Perotti 7, Strootman 6, Defrel 6.5. Allenatore: Di Francesco 7.

IL GIORNALE (DI DIO)

Alisson 6.5; Florenzi 6, Manolas 6, Fazio 6.5, Juan Jesus 5.5; Pellegrini 5.5, De Rossi 6; Under 7, Nainggolan 6.5, El Shaarawy 5.5; Dzeko 6. Subentrati: Perotti 6.5, Strootman SV, Defrel SV. Allenatore: Di Francesco 6.5.

LA STAMPA (IOIME)

Alisson 6.5; Florenzi 6.5, Manolas 6, Fazio 6.5, Juan Jesus 6; Pellegrini 6, De Rossi 6.5; Under 7, Nainggolan 6.5, El Shaarawy 5.5; Dzeko 5.5. Subentrati: Perotti 6.5, Strootman 6, Defrel SV. Allenatore: Di Francesco 6.5.