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Ursino (ds Crotone) a Retesport: “Roma terza forza della Serie A. Tumminello arriverà ad alti livelli”

Giuseppe Ursino, direttore sportivo del Crotone, interviene in esclusiva ai microfoni di Retesport alla vigilia del match contro la Roma. Queste le sue parole:

Che partita sarà?
"Difficilissima, contro un grande tecnico e una grande società".

Che momento state vivendo?
"La squadra è cambiata molto con Zenga, abbiamo consapevolezza di potersela giocare con tutti. Noi dobbiamo fare la nostra partita, ce la metteremo tutta per fare risultato".

Tumminello come Florenzi?
"Può eguagliarlo. Sapevo che Alessandro sarebbe arrivato dov'è ora. Tumminello è un grandissimo ragazzo. Quindi sono sicuro che arriverà ad alti livelli".

Come legge questo campionato?
"Per la salvezza è un campionato a parte, ma fino all'ultimo ce la giocheremo con tutte. Per la vittoria vedo avvantaggiata la Juve, ha fame. Il Napoli forse gioca meglio, ha un grandissimo tecnico. Anche se Mario Rui sta facendo un gran campionato, la mancanza di Ghoulam sta pesando. Inizialmente credevo che la Roma potesse giocarsela, ma è stata sforunata in alcuni casi. In ogni caso è la terza forza della Serie A. Anche se Inzaghi sta facendo un grandissimo lavoro".

Alcuni dei suoi giocatori potrebbero essere nel mirino di Monchi?
"Ci sono due o tre giocatori che faranno il grande salto, ma non mi sento di svelare nomi. Alcuni sono anche da Roma, specie uno, ma non ci sono stati ancora contatti".

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Di Francesco: “La nostra Champions oggi passa da Crotone”

"La Roma arriva bene alla partita col Crotone, carica con la voglia di conquistare i tre punti. Non ci sarà Perotti, invece abbiamo recuperato Florenzi. Per il resto avremo gli stessi uomini". Eusebio Di Francesco è sceso in conferenza stampa in vista della partita di Crotone:

Come sta El Shaarawy?
"Giocherà dall’inizio. Ha voglia di mostrare il suo valore. Ha la voglia di far bene e spero che questa possa essere una partita per tornare al gol"

Gonalons come sta?
"Giocherà anche lui dall’inizio. Sta bene e si è allenato bene. Si è allenato con grande costanza e impegno e domani giocherà dall’inizio"

 I giornali catalani sembrano ignorare la Roma…
"Noi siamo orgogliosi di essere arrivati ai quarti. L’affronteremo consapevoli di giocare contro la squadra più forte al mondo con Messi che è il più forte al mondo. Quando arrivi ai quarti prendi sempre avversari forti. Adesso però è importantissimo il campionato perché dobbiamo mantenere questa Champions per vivere ancora queste partite"

Schick può giocare con Dzeko?
"Sono indeciso tra Under, Schick e Gerson. La notte porterà consiglio ma potrebbe essere riproposto con caratteristiche differenti"

È Più l’orgoglio per essere ai quarti o è più il rammarico di non giocarsi lo scudetto?

"Guardo sempre avanti, potevamo fare qualche punto in più ma Napoli e Juve hanno qualcosina in più. Colpisce il distacco ma nello stesso tempo questo ci ha dato tanta motivazione e orgoglio. Tanti però vorrebbero essere al nostro posto"

Il raggiungimento dei quarti porta tanti soldi, la rassicurano in vista del mercato?
 

"Guardi troppo avanti. Ben venga il passaggio del turno ma io non faccio i conti in tasca a nessuno. Abbiamo ancora tanta strada da fare facendo tanti altri risultati positivi e ci dobbiamo credere"

Gerson dove giocherà? Può fare il regista?

"Sono stato chiaro. Ritengo che abbia la qualità per giocare in diversi ruoli. Deve migliorare la condizione fisica, ha acquisito maggiore consapevolezza ed è diventato più italiano ma non può fare ancora il regista basso. Devi giocare massimo a tre tocchi"

 

Potrebbe giocare Peres? E Silva?
"Silva non è ancora pronto, partirà Kolarov titolare. Su Bruno Peres vediamo, altrimenti vi dico tutta la formazione. Ha l’entusiasmo di essere diventato papà"

 Come ha preparato mentalmente la squadra per la partita di domani, dopo la settimana europea che ha vissuto la Roma?
"Tutte le gare sono importanti. Ho chiesto ai miei ragazzi di non pensare a Barcellona ma la nostra champions passa per Crotone. Se ne parla poco ma ha fatto una gran partita con la Sampdoria ed è una partita che va presa con le molle. Ho trasferito questo ai miei ragazzi"

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Allenamenti

Trigoria, la Roma studia il Crotone

La Roma continua la preparazione in vista della sfida di campionato contro il Crotone in programma domani alle 15.00 allo Stadio Ezio Scida. I giallorossi, prima di svolgere lavoro in palestra e di scendere sul campo, sono impegnati in sala video per studiare gli avversari agli ordini di Di Francesco. Proseguono, invece, il lavoro individuale Defrel e Karsdorp. In particolare, per il francese, alle prese con un problema muscolare, fanno sapere da Trigoria che, per evitare di correre rischi, si preferisce non affrettare il rientro e sfruttare al meglio la sosta per consentire il pieno recupero a Defrel, che comunque procede senza intoppi.

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Under: “Ci sentiamo vivi. Giocare per dei tifosi così ti fa iniziare la partita già 1-0”

Le parole di Cenzig Under, attaccante giallorosso, ai canali ufficiali del club:

PARTIAMO DALLA MAGICA NOTTE DI CHAMPIONS. UN TRAGUARDO IMPORTANTE PER LA ROMA: LA SQUADRA, IL CLUB E I TIFOSI. 
“Contro lo Shakhtar è stato il mio esordio in Champions League. Ho anche segnato il primo gol in Ucraina ed è stato molto bello. Poi abbiamo vinto la seconda partita 1-0 e siamo molto contenti di essere arrivati ai quarti di finale. Ovviamente il nostro impegno è dare il massimo fino in fondo con il supporto dei nostri tifosi”.

CHE EMOZIONE È STATA? 
“Come ho detto sono state le prime partite in Champions League per me e sono contento che siano andate bene. Lavoriamo nel migliore dei modi per preparare ogni partita al meglio. Vogliamo vincere tutte le prossime gare”.

QUANTO PESO HA AVUTO IL SOSTEGNO DEI TIFOSI? 
“Penso che i tifosi influiscano sulla partita perché insieme a loro ci sentiamo più forti in campo. Ci sentiamo più vivi, ci danno forza. Giocare per dei tifosi così ti fa iniziare la partita già 1-0 e credo che la squadra dello Shakhtar l’abbia sentito. Sappiamo che i nostri tifosi sono forti e continueranno a sostenerci nelle prossime partite!”.

IN COSA LA ROMA È STATA SUPERIORE ALLO SHAKHTAR NELLE DUE GARE?
“Nella doppia sfida entrambe le squadre hanno dato filo da torcere all’altra, ma abbiamo mostrato di essere la squadra migliore. Abbiamo faticato un po’ nella prima partita infatti nel secondo tempo il gioco è passato dalla parte loro. Siamo passati dall’1-0 al 2-1. Ma come ho detto abbiamo dimostrato di essere superiori nei centottanta minuti. Poi al ritorno li abbiamo messi sotto e grazie al gol di Edin siamo tornati davanti. Loro dopo hanno continuato a pressare, e quando hanno iniziato a starci col fiato sul collo a quel punto hanno visto il muro della nostra tifoseria… non si aspettavano di trovare dei tifosi così forti. In realtà per noi è andata bene, avremmo potuto trovare il secondo gol, ma non è successo. Abbiamo passato il turno vincendo 1-0, tutto qua”.

ORA TORNA IL CAMPIONATO. DOMENICA VI ASPETTA IL CROTONE, UNA SQUADRA CHE LOTTA PER LA SALVEZZA E CHE HA BISOGNO DI PUNTI.
“La loro situazione non ci interessa: siamo tra le prime tre squadre del campionato. Non importa se hanno bisogno di punti. Ci alleneremo al meglio, come facciamo per ogni partita. Andiamo a vincere a Crotone”.

QUANTO È DIFFICILE, DOPO UNA SERATA COME QUELLA DI CHAMPIONS, RITROVARE LA CONCENTRAZIONE E AFFRONTARE UNA SQUADRA CHE LOTTA PER SALVARSI?
“Prepareremo questa gara così come prepariamo qualsiasi partita, nel migliore dei modi. Non vogliamo avere cali di concentrazione. Certamente vinceremo, ma sarà una partita difficile. Dal momento che rischiano la retrocessione contro di noi avranno molte ambizioni. Ma come ho detto non dobbiamo concederci nessun calo di concentrazione. Non penso che rischiamo che accada, giocheremo la nostra partita al massimo”.

DA SAMPDORIA-ROMA ALLA SFIDA CON IL TORINO, HA GIOCATO SEMPRE TITOLARE. OTTO GARE CONSECUTIVE: COME LEI SOLO ALISSON, KOLAROV, FLORENZI E DZEKO.
“Una cosa bella! La seconda parte di stagione per me è iniziata al meglio dopo un inizio difficile. Ma poi posso dire che “un altro Cengiz” è arrivato. Dopo la partita contro la Sampdoria, ho iniziato a sentirmi più sicuro di me. Ho cominciato a capire un po’ l’italiano e quindi la comunicazione con i compagni di squadra è migliorata. E di conseguenza è nato un nuovo giocatore. Gioco titolare da otto partite e spero di continuare a lavorare in questo modo per poter essere a disposizione del mister. Voglio dare sempre di più in campo e l’unico modo è lavorare duro in allenamento. Spero di fare sempre meglio”.

A VERONA LA SUA STAGIONE È CAMBIATA RADICALMENTE: QUAL È STATO, SE C’È STATO, IL MOTIVO DI UNA SVOLTA COSÌ IMPRESSIONANTE?
“Dopo il primo gol è stato tutto diverso. Io ho tentato sin dalla prima volta che sono sceso in campo ad andare in gol, sapevo che dopo le cose sarebbero migliorate. La prima rete in giallorosso è stata molto importante per me. Accade a tutti gli attaccanti… mi serviva sbloccarmi e poi ho continuato a segnare. Fare gol ti rende più sicuro. Prometto di continuare a fare gol perché voglio finire la stagione nel migliore dei modi. E il mio intento principale è fare gol”.

IL GIORNO CHE HA FIRMATO CON LA ROMA POTEVA IMMAGINARSI UNA STAGIONE COSÌ? 
“Che dire… Dopo una prima parte della stagione in cui mi sono dovuto ambientare, poi le cose sono andate meglio e ho cominciato a parlare con i compagni. Per me è stato molto importante cominciare a capire l’italiano. E si è visto anche in partita”.

IL MISTER IN CHE MODO LE È STATO D’AIUTO? 
“Mi ha molto aiutato, sono otto partite consecutive che parto titolare. Mi fa sentire la sua fiducia. In campo posso fare tranquillamente quello che voglio. Sento forte il suo sostegno. Ha sempre creduto in me e non lo deluderò. Voglio continuare a giocare così”.

DA FUORI SEMBRATE UN GRUPPO MOLTO UNITO. 
“Ora che capisco un po’ l’italiano lo sento molto di più. Da quando ho cominciato a interagire mi sono sentito a mio agio nel gruppo. C’è una grande amicizia e sono orgoglioso di essere in una grande squadra, con dei bravissimi giocatori… ne vado fiero. Ho sempre sognato di giocare con calciatori così e ora che sono uno di loro sono molto contento”.

COME VA CON L’ITALIANO?
“Ci sto lavorando… migliorerò”.

VIVE A ROMA ORMAI DA QUALCHE MESE. COME SI TROVA IN CITTÀ? 
“ Mi sento molto a mio agio in questa città. Quando ho tempo, se sono libero dagli allenamenti, vado in giro in centro. Mi piace molto questa città, girare tra luoghi pieni di storia. Insomma sono molto contento di vivere qua”.

COM’È NATO IL SOPRANNOME GENGO? 
“Anche in Turchia molti amici mi chiamano Gengo. Non mi piacciono troppo le abbreviazioni, ma da quando i miei compagni qui a Roma hanno cominciato a chiamarmi così è iniziato a piacermi. Il mio allenatore lo dice continuamente…. Gengo… Gengo. Sentirlo in italiano lo fa suonare meglio, piace anche a me, è bello detto da loro”.

L’INTESA CON DZEKO SEMBRA MIGLIORARE GARA DOPO GARA. COME SI TROVA ACCANTO A LUI?
“Sono contento di essere in campo al fianco di un grande giocatore come lui. Abbiamo iniziato ad intenderci molto bene. Ora ci capiamo con lo sguardo. Parliamo sempre prima della partita, ci diamo indicazioni e poi provo a fare quello che mi dice”.

QUAL È IL GOL CHE LE PIACE DI PIÙ? 
“Il gol più importante per me è stato quello contro lo Shakhtar, è stato il mio primo gol in una partita di Champions League. Ma il gol più bello che abbia segnato è quello contro l’Udinese”.

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GIOVANILI

Primavera, Marcucci convocato dall’Italia U19 per le gare con Grecia, Polonia e Repubblica Ceca

Andrea Marcucci, calciatore della Roma Primavera, è stato convocato dal ct della Nazionale U19 Paolo Nicolato per le gare di qualificazione del prossimo Europeo. Come riferisce il portale figc.it, il giallorosso prenderà parte ai match contro Grecia, Polonia e Repubblica Ceca che si disputeranno in Friuli rispettivamente il 21, 24 e 27 marzo.

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Alisson: “L’interesse del Real? Significa che ho lavorato bene. È il miglior momento della mia carriera”

Becker Alisson, portiere della Roma ha rilasciato una lunga intervista al portale spagnolo globoesporte.globo.com a proposito del suo momento con la maglia giallorossa. Queste le sue parole:

Cosa ne pensi dell’interesse del Real Madrid?
È una notizia che suscita un po’ il mio ego, non posso negarlo. Quando hai un riconoscimento provi soddisfazione, che si tratti di qualsiasi club, qualsiasi giornalista. Sono molto felice di avere questo riconoscimento, significa che il mio lavoro è stato fatto bene, che mi stanno guardando, specialmente quando sento parlare del Real Madrid.

Mancano novanta giorni alla Coppa del Mondo. È difficile controllare l’ansia?
Sono una persona molto tranquilla per quanto riguarda l’ansia. Sono abituato a trattare queste situazioni prima delle partite. Quando si ha una gara importante c’è sempre un po’ di ansia e nervosismo, ma cerco di rimanere rilassato. Il calcio di per sé ti crea un sovraccarico a livello psicologico. Per la Coppa cercherò di pensare al mio momento, ma ora sono concentrato su ciò che devo fare ora, sul mio lavoro qui a Roma. È logico che il mio modo di pensare sia orientato verso la Coppa del Mondo, sto lavorando per arrivare al 100% e per essere in grado di aiutare il Brasile, se sarò chiamato e giocare. Cerco di non pensare così tanto a questa ansia, che è naturale, ma che diminuirà non appena saremo nell’ambiente di gioco, negli allenamenti.

Anche la famiglia è molto ansiosa, vero?
Penso di sì (ride n.d.r). Quelli che sono all’esterno possono permettersi di provare un po’ più di quel tipo di sentimento. Noi professionisti dobbiamo concentrarci maggiormente sul nostro lavoro, giorno per giorno, quindi lasciamo l’ansia da parte, cercando di rimanere un po’ più tranquilli.

Pensi di star vivendo il miglior momento della tua carriera?
Sì, almeno fino ad ora questo è il miglior momento della mia carriera.Sono cresciuto, giocando partite importanti e affrontando avversari molto forti, soprattutto in Champions e in Nazionale. Sono molto più esperto di quando ho iniziato a giocare per la Nazionale, quindi mi sento davvero bene. Spero che il mio miglior momento sia anche in Coppa del Mondo per aiutare il Brasile.

Pensi che ci sia voluto del tempo per essere valutato a Roma?
Non mi sento, e non mi sono mai sentito svalutato. A volte può darsi che mi abbiano disprezzato in qualche modo. Ho attraversato un anno di difficoltà ed esperienza, non giocando quanto volevo. Qui in Italia si parla molto: “Quest’anno è gli è servito per imparare il calcio italiano, per fare esperienza”. Servire è servito, ma quando sono arrivato qui ero già pronto per giocare. Ho lavorato duramente in questo anno dove ero una riserva, mi sono allenato molto per ottenere il posto da titolare e per essere ben preparato. È successo, grazie a Dio. Sono felice di essere qui e di essere in grado di fare buone prestazioni e aiutare la mia squadra a raggiungere gli obiettivi. Voglio concentrarmi sulla Roma fino alla fine della stagione e poi continuare nella Seleção.

La Roma arriva da perdente nei quarti di finale della Champions League?
Siamo molto preparati. Non sto dicendo perdente, ma siamo una delle squadre meno favorite per avanzare e vincere il titolo. Stiamo facendo il nostro lavoro molto bene, molto concentrati, lavorando duramente. Abbiamo una squadra forte, che sa molto bene dove vuole arrivare e che combatterà per raggiungere i suoi obiettivi.

Ti piacerebbe rimanere a Roma per molti anni o pensi ad un possibile cambio di club?
Beh, non mi piace molto quando parlo del mio futuro. Certo che ho i miei obiettivi e sogni personali, ma sono molto concentrato sul mio momento. L’Italia è un paese magnifico, ha una cultura molto bella. Roma è una città fantastica in cui vivere. Anche il club ha una struttura molto bella, offre tutte le condizioni che ci servono per lavorare. Mi sento molto bene qui, sono contento del mio momento e cerco di pensare di più a questo che a quello che verrà in futuro. Sono sicuro che accadranno grandi cose nella mia vita e che Dio ha preparato un gran futuro per me, ma io cerco di lasciare tutto nelle sue mani e concentrarmi sul mio lavoro, che ora è qui a Roma.

In Coppa ci sarà Brasile contro Serbia nella fase a gironi e affronterai Kolarov, il tuo compagno di squadra. Hai mai scherzato su questo duello?
Quando è uscito il sorteggio per i nostri avversari della Coppa del Mondo stavamo seguendo insieme e al momento dell’estrazione mi ha guardato e riso. Ogni giorno ci incontriamo e scherziamo sul fatto che sarà una grande partita. Parla molto della difficoltà di avere il Brasile come avversario nella Coppa del Mondo. Per me sarà un piacere, un onore giocare contro di lui, che è un grande professionista, di grande qualità, che lavora duramente e che ha aiutato molto la Roma. Sarà un avversario molto difficile da affrontare, certamente.

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Info biglietti Roma-Barcellona, la prevendita partirà il 19 marzo

La biglietteria AS Roma comunica calendario e modalità di vendita dei tagliandi per l’incontro Roma-Barcellona, valido per il ritorno dei quarti di finale di Champions League.

La partita si giocherà allo Stadio Olimpico il 10 aprile 2018 alle ore 20:45.

Dalle ore 14 di lunedì 19 marzo sarà possibile acquistare i biglietti per la suddetta gara con le seguenti modalità:

– Prevendita riservata ai titolari di Abbonamento 3 gare UCL 17/18 su tutti i posti disponibili (conferma del proprio posto*) ed ai titolari di Abbonamento Campionato 17/18 (conferma del settore*), alle speciali tariffe a loro riservate: dalle ore 14.00 di lunedì 19 marzo, alle ore 23.59 di mercoledì 21 marzo 2018, presso tutti i punti vendita abilitati o tramite il sito ufficiale.

– Prevendita libera: dalle ore 10.00 di giovedì 22 marzo 2018, presso tutti i punti vendita abilitati.

(I PREZZI)

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STADIO

A tutto Valverde: la solidità “greca” e la favola dell’Athletic

Non è sempre vero che nel Barcellona contino solo il gran gruppo e i campioni presenti. Lo dice l'esperienza del Tata Martino sulla panchina blaugrana nell'anno 2013/14: secondo posto nella Liga ed eliminazione ai quarti di finale in Champions League. Stesso destino di Luis Enrique alla sua terza stagione in Catalogna, a secco di trofei dopo (però) aver vinto tutto.

Ernesto Valverde ha tutta l'intenzione di percorrere le orme di Pep Guardiola e Lucho con un Barça tutto grinta e intelligenza tattica. A +8 punti sull'Atletico Madrid secondo in classifica (il Real Madrid è a -15) la vetta della Liga è ormai in cassaforte, insieme alla finale di Copa del Rey – contro il Siviglia – e a un cammino in Europa ostacolato ora solo dalla Roma di Eusebio Di Francesco.

Per arrivare al triplete servono esperienza e tanta scaltrezza tattica. Valverde, giocatore discreto, fa capire a tutti di saperci fare in giacca e cravatta laddove le abitudini, per colori e cultura, non sono poi così distanti dalla Spagna: parliamo della Grecia. Allena l'Olympiakos per tre stagioni, divise in due esperienze intervallate dalla pessima annata alla guida del Villareal.

Vince tre campionati greci e due coppe nazionali esaltando un gruppo compatto, di gregari e leader nascosti ma efficienti. Torna "a casa" guidando il Valencia dal dodicesimo posto all'Europa League, poi riporta un trofeo all'Athletic Bilbao dopo trentuno anni di assenza. Quella Supercoppa di Spagna, sfilata ai blaugrana, gli vale la chiamata del presidente Bartomeu sulla panchina catalana.

Attualmente il suo Barça è l'unica squadra imbattuta nei 5 campionati top a livello europeo, con il miglior attacco della Liga (72 gol segnati) e la seconda miglior difesa (13 reti al passivo). In Champions ha vinto il girone contro Juve, Sporting Lisbona e Olympiakos, eliminando poi agli ottavi il Chelsea di Antonio Conte. Per citare Manolas: "Non dobbiamo avere paura di nessuno, perché giochiamo 11 contro 11". Speriamo abbia ragione lui.

Riccardo Cotumaccio

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Allenamenti

Trigoria. Sala video, palestra e lavoro sul campo in vista del Crotone

La Roma questa mattina è tornata ad allenarsi in vista della partita di domenica pomeriggio in casa del Crotone. Gli uomini di Eusebio Di Francesco hanno iniziato la seduta mattutina in sala video per poi spostarsi successivamente in palestra e poi in in campo. L’allenamento è stato dedicato alla parte tattica. Gregoire Defrel e Rick Karsdorp continuano a svolgere un lavoro individuale. La squadra ha seguito il sorteggio di Champions negli spogliatoi.

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Manolas: “Non partiamo già battuti, i conti si fanno alla fine”

Kostas Manolas, difensore della Roma, ha commentato i sorteggi di Champions League ai microfoni di Sky Sport. Queste le parole del greco in vista della sfida contro il Barcellona:

Commento al sorteggio?
Abbiamo preso un avversario troppo forte come il Barcellona. E’ difficile giocarci contro perché giocano un bel calcio e hanno un palleggio buono. Hanno un allenatore che ho conosciuto in Grecia e che lavora bene sulla mentalità, sul pressing e sul palleggio. Noi dobbiamo andare li e combattere, poi vediamo che succederà. Non partiamo già battuti, dobbiamo andare li e lottare.

Valverde ha ripensato il Barcellona, molto più solida ora. Una squadra difficile d’attaccare?
Ultimamente sì, gioca bene ma lavora molto sul pressing alto. Appena perdono palla vogliono subito riconquistarla e lo fanno benissimo. Per questo non prendono tanti gol, ma penso che se presi in contropiede possono avere un punto debole.

Nainggolan prendendoti in giro ti ha detto che Messi potrebbe farti 3/4 tunnel. Vuoi rispondergli?
Messi può farlo a tutti. Non dobbiamo avere paura di nessuno, perché giochiamo 11 contro 11. E’ il Barcellona abbiamo tanto rispetto, ma andiamo li con tanta fame, con tanta voglia e per combattere. Poi facciamo i conti alla fine.

La Roma sta bene ed è consapevole. E’ arrivato il salto di qualità?
Già che siamo arrivati ai quarti è un bel successo per la Roma, per i calciatori e la società. Siamo terzi, abbiamo avuto un periodo difficile, ma abbiamo reagito bene e la squadra sa quello che vuole in campo e quello che deve fare per avere risultati.

Monchi ha detto che sarà bello quando posterete foto per delle vittorie e non per passaggi intermedi. C’è questo cambio di mentalità con Monchi?
Dobbiamo lavorare sempre sulla mentalità, non dobbiamo mai calare la concentrazione dopo una vittoria. Perché dopo arriva una partita più facile ma se non sei concentrato sbagli il risultato. Noi vogliamo esultare insieme ai tifosi, regalargli le vittorie e per questo pubblichiamo. Non abbiamo raggiunto un successo, ma pubblichiamo anche quando perdiamo. Ci fa piacere.

Ora il Crotone: passaggio fondamentale per pesare i comportamenti della Roma.
Sì, è fondamentale e molto importante per noi. Arriviamo da tre vittorie di fila e dobbiamo dimostrare che possiamo vincerle tutte. Sarà una partita difficile, come abbiamo visto il Crotone ha vinto contro la Samp che è un’ottima squadra, combatte su ogni pallone, merita rispetto. Se vai lì con poca concentrazione puoi prendere uno schiaffo e poi sarebbe un dramma per noi. Noi dobbiamo andare lì solo per vincere.