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Lukaku: “Nainggolan deve giocare nel Belgio”

Non si placa la discussione su Radja Nainggolan ed il suo rapporto con la Nazionale. L'attaccante belga del Manchester United, Romelu Lukaku, in un'intervista resa alla testata Voetbalnieuws.be ne ha parlato della anche in vista del Mondiale in Russia,  commentando anche i rapporti non idilliaci tra il centrocampista giallorosso ed il ct Martinez. Queste le sue parole al portale belga: "Radja ci deve essere al mondiale per le sue qualità. Lui e Martinez devono trovare un accordo perché la squadra viene prima del singolo. Più c’è competizione e meglio è per la squadra".

 

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Astori, il comunicato della Fiorentina

Dopo la scomparsa di Davide Astori , la squadra alla quale apparteneva lo sfortunato difensore, ha emesso un comunicato: "La Fiorentina, unitamente alla famiglia di Davide Astori, informa che l'autopsia sara' eseguita nella giornata di domani, martedi' 6 marzo. Davide tornera' a Firenze nella giornata di mercoledi' dove, presso il Centro tecnico Federale di Coverciano, sara' allestita la camera ardente per l'ultimo saluto al Capitano. I funerali si terranno a Firenze giovedi' 8 marzo alle ore 10 nella Basilica di Santa Croce". 

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Franci 05.03.2018

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Allenamenti

Trigoria, ripresi gli allenamenti in vista del Torino

La Roma è tornata ad allenarsi oggi come da programma, si lavora per preparare la sfida contro il Torino di Mazzarri  in programma venerdì alle 20.45 allo stadio Olimpico. Agli ordini di Di Francesco i giallorossi hanno iniziato la seduta in palestra, con una prima fase di attivazione, per poi dedicarsi al lavoro atletico e infine disputare la partitella con la Primavera. Lavoro di scarico per chi ha giocato contro il Napoli. Gli unici a lavorare a parte sono Luca Pellegrini e Rick Karsdorp, che proseguono il loro lavoro individuale di recupero dai rispettivi infortuni. La squadra giallorossa, dopo l'allenamento di stamattina, tornerà a lavorare a Trigoria domani sempre in mattinata. Stesso programma per mercoledì mentre giovedì, vigilia della gara con i granata, il tecnico ha fissato la rifinitura alle 15.30.

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Calabresi: “Astori? Non è sempre vero che lo show deve continuare”

Il ricordo di Davide Astori, scomparso nelle scorse ore, attraversa il mondo del calcio per toccare anche quello dello spettacolo. Paolo Calabresi ne parla dalle pagine del Romanista: "Io questa cosa che lo show deve andare avanti non l'ho mai accettata. Chi l'ha deciso? Quale divinità? Nessuno. È una convenzione della società civile: Non raccontiamoci frottole, è pura convenienza, è sopravvivenza economica e sociale. Ci vuole sensibilità per capire e semmai distinguere caso per caso. Molte volte il mondo del calcio non ha avuto questa sensibilità, dall'Heysel in poi, non solo in Italia. Magari ci si nasconde dietro ai motivi di sicurezza quando invece il discorso è solo economico. Lo spettacolo si deve fermare quando è necessario. Un ricordo particolare? Una volta andai all'Olimpico per una partita e alla fine attesi Arturo fuori dallo stadio, lì c'era anche Davide che quel giorno non giocava, mi pare che fosse infortunato. Mi colpì perché venne lui a cercarmi e non per il mio mestiere, ma per dirmi belle parole su Arturo, dandomi rigorosamente del lei, mi colpì molto per l'educazione ed il garbo"

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Instagram, gli auguri di Fazio a Lamela

Ancora una volta sono i social a convogliare i messaggi di auguri. Questa volta è Federico Fazio ad augurare buon compleanno all'amico Erik Lamela. Il giocatore argentino, che dal 2011 al 2013 ha giocato nella Roma ieri ha compiuto 26 anni, e il difensore giallorosso, compagno di Lamela al Tottenham, tramite il suo profilo Instagram ha voluto lasciare un messaggio: "Auguri amico ti voglio bene, ti auguro il meglio".

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Oscar, la moglie di De Rossi resta accanto al giocatore

La scomparsa di Davide Astori ha scosso tutto il mondo del calcio, e non solo. Tra gli ex compagni in giallorosso, di certo Radja Nainggolan e Daniele De Rossi erano particolarmente legati alla figura del capitano della Fiorentina. E la stessa moglie di De Rossi, Sarah Felberbaum, che avrebbe dovuto essere presente alla notte degli Oscar  ha deciso di soprassedere per rimanere accanto a suo marito, proprio per il legame che lo univa al calciatore scomparso. 

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Roma, questione di coro

Il Messaggero (U.Trani) – L’esibizione della Roma al San Paolo ha preso il campionato in contropiede. Che poi sembra il classico gioco di parole, con il successo certificato dall’efficacia dei giallorossi al momento di ripartire verso la porta di Reina. Il risultato, comunque, ha avuto l’impatto che nessuno avrebbe mai messo in preventivo alla vigilia, anche pesando i 19 punti di vantaggio della capolista prima di scendere in campo. Il ribaltone in 7 giorni, dal flop contro il Milan alla resurrezione con il Napoli, è stato sorprendente, avendo coinvolto ogni aspetto messo in discussione nella settimana che ha preceduto il big match. Dzeko, definendo la prestazione perfetta, non ha sbagliato. Una notte, all’improvviso: ritrovata la quadra e la zona Champions. Niente da dire al gruppo che ha convinto fisicamente, tatticamente e mentalmente. Di Francesco e i giocatori potranno in futuro spiegare come è nata la virata, ma di sicuro il collettivo ha fatto la differenza proprio contro il coro di Sarri che rimane il più intonato della serie A.

TREND DI GARANZIA – Non è certo la novità dell’ultimo weekend che la Roma in trasferta vada meglio che in casa. Basta guardare il raccolto: 28 punti su 53 li ha conquistati nelle 13 partite giocate lontano dall’Olimpico (8 vittorie, 4 pareggi e 1 ko). Il rendimento nelle 14 gare giocate davanti al proprio pubblico è inferiore: 25 punti (8 successi, 5 sconfitte e 1 pari). Di Francesco, del resto, ha sempre ammesso che la sua squadra è più efficace quando si mette in viaggio. Semplicemente perché gli avversari lasciano più spazi. Al San Paolo, però, è stato evidente quanto il sistema di gioco possa incidere sulla compattezza della squadra. Il 4-1-4-1 che spesso si è trasformato nel 4-5-1 ha dato sicurezza e al tempo stesso coraggio agli interpreti. L’esame è stato autentico perché contro il Napoli, capace di palleggiare in velocità e con insistenza. Baricentro basso, linee vicinissime, verticalizzazioni improvvise e pressing solo nella propria metà campo: l’assetto ha tenuto e soprattutto prodotto. Perché solo i giallorossi hanno segnato 4 gol a Reina in 27 partite di campionato. Solo il City, in Champions. E nessuna italiana è arrivata a 3. L’allenatore, fuori casa, ha spesso usato questo accorgimento, passando in fase difensiva dal 4-3-3 al 4-1-4-1, con De Rossi o Strootman a schermare il reparto arretrato. Alisson, sabato sera, ha incassato 2 reti e compiuto diverse parate, ma al momento ha preso più gol all’Olimpico (15) che in trasferta (7). E lo scarto di 8 fa riflettere (quelli segnati sono gli stessi, dentro e fuori: 22).

FIDUCIA RECIPROCA – Di Francesco, nella serata chic al San Paolo, ha ritrovato Nainggolan e Dzeko, protagonisti assoluti nella stagione scorsa. Sono stati sul mercato nella finestra invernale. E, come ha ammesso proprio il centravanti, hanno faticato a riprendersi, subendo anche critiche eccessive e subdole. Il tecnico, però, non li ha mai abbandonati o scaricati. Dzeko ha giocato 35 partite su 35 (32 da titolare). Lui e Nainggolan sono riemersi proprio con il 4-1-4-1 a conferma che il segreto del loro exploit con Spalletti non è stato il 4-2-3-1. Che l’allenatore potrà pure riproporre, in partenza o in corsa. Ai giocatori, comunque, ha spiegato, nei colloqui avuti dopo i 2 ko di fila contro lo Shakhtar e il Milan, quanto conti l’atteggiamento. Se lavorano di squadra, cioè collaborando e sacrificandosi, si fatica meno. Sia con la testa che con le gambe. E la prestazione non è mai parziale, come è accaduto in 9 match, ma completa. Sale l’attenzione in campo. E la Roma in classifica.

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Tragedia Astori, Della Valle: “Sono sconvolto, domani avrebbe dovuto rinnovare”

"Sono sconvolto, non riesco ancora a crederci, Davide era un vero capitano, una grande persona, è stato un onore averlo avuto questi 4 anni con noi, non lo dimenticheremo. Lunedì avrebbe dovuto firmare il nuovo contratto che lo avrebbe legato a vita a Firenze e alla Fiorentina. Ora dobbiamo ripartire, sarà dura, stateci tutti vicino". Lo ha detto il presidente onorario della Fiorentina Andrea Della Valle parlando con i giornalisti al centro sportivo a Firenze, accanto al presidente esecutivo Cognigni e dal dg Corvino.

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Il mondo del calcio piange la scomparsa di Davide Astori. Di Francesco: “Non c’è modo di accettare una scomparsa così sconvolgente”

Giornata di lutto per l'intero mondo del calcio. È morto Davide Astori, difensore centrale e capitano della Fiorentina a causa di un arresto cardiocircolatorio. Il giocatore, che ha militato tra le altre anche nella Roma, si trovava in ritiro all'hotel "Là di Morèt" di viale Tricesimo a Udine, in attesa del match di oggi che non si giocherà in segno di lutto. Della morte del giocatore si sono accorti, secondo quanto si è appreso, stamattina i compagni di squadra e i tecnici della società quando alle 9.30 il giocatore non si è presentato alla colazione. A quel punto, dopo aver atteso ancora qualche minuto, sono andati a cercarlo in stanza – dove era solo – e lo hanno trovato morto. 

Tramite i social network la Roma e l'intero mondo del calcio hanno voluto ricordare il giovane difensore azzurro: