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Tragedia Astori, Malagò: “Senza parole, stop al campionato decisione giusta e doverosa”

Giovanni Malagò, presidente del CONI e commissario straordinario della Lega Serie A, ha parlato della tragica scomparsa di Davide Astori e della decisione di rinviare le gare della ventisettesima giornata di Serie A. "Questa mattina – ha esordito Malagò nella conferenza stampa straordinaria indetta nella sede del Comitato Olimpico – ha suonato il mio cellulare, era Brunelli della Lega che mi ha detto che era urgente, che la notizia era drammatica. Mi è arrivata così la notizia della scomparsa di Astori. Sono rimasto senza parole. Brunelli mi ha pregato di non esternare la notizia per aspettare che la Fiorentina contattasse la famiglia. Era giusto che il primo comunicato fosse del club viola. Nel frattempo stavano per scendere in campo Genoa e Cagliari, con i sardi che hanno avuto in squadra Astori. Tutti hanno esternato subito la volontà di non scendere in campo, ho parlato con Giulini, poi con Preziosi che mi ha dato piena disponibilità e si è proceduto a rinviare Genoa-Cagliari. Nel frattempo sono venuto a conoscenza della volontà anche di altri club di non scendere in campo, per vari motivi. A questo punto io ho capito subito che la partita che potesse essere maggiormente in discussione sotto il profilo del rinvio era evidentemente la partita di questa sera tra Milan e Inter. Lo stop al campionato è una decisione giusta. Il calcio che immagino ha dei valori e ritengo che la decisione presa è doverosa".

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Tecnico e senatori, che gran rivincita

Il Tempo (E.Menghi) – Rieccoli. Finalmente. I senatori «salvano» Di Francesco tirando fuori la loro personalità nel momento del bisogno, portando la Roma oltre l’ostacolo della rimonta e superando la prima difficoltà firmata Insigne. È una squadra che crede in quello che fa, il discorso a cuore aperto dell’allenatore allo spogliatoio deve aver smosso i punti giusti e, soprattutto, sembra aver portato ad un sano compromesso. Basta vedere Nainggolan, quello vero, muoversi a tutto campo come ai vecchi tempi, alla faccia del duro intervento al dente subito in settimana. La rivincita più significativa se la prende Dzeko, al San Paolo ha giocato tre partite con la maglia giallorossa segnando quattro gol, una doppietta decisiva ieri e forse quello che gli serviva per sbloccarsi mentalmente. Peccato che debba fermarsi sul più bello, la foga ritrovata gli è costata un’ammonizione pesante che gli farà saltare il Torino al pari di Fazio, un gigante in difesa contro i piccoletti del Napoli, e ben assistito da Manolas. Il greco ha sbagliato in occasione della prima rete azzurra, ma con il salvataggio su Zielinski dopo uno dei tanti miracoli di Alisson si è fatto perdonare e da lì in poi è stato un crescendo.

Florenzi ha avuto a che fare con il migliore degli avversari, Insigne, ma la respinta sulla linea di porta in stile Peres contro lo Shakhtar sulla punizione a due dentro l’area è stata il suo riscatto difensivo in una gara in cui comunque si è distinto in avanti per i suoi cross. De Rossi è tornato ad essere muro davanti alla retroguardia, le ha prese praticamente tutte e si è dovuto arrendere nel finale dopo un colpo subito. Sono i leader ad aver preso per mano la squadra, gli uomini più attesi che spesso hanno tradito le aspettative e, scoprendosi con meno pressioni addosso dopo il risultato di Lazio-Juventus, sono usciti fuori dal guscio. Ma dietro il gruppo c’è Di Francesco, questa è anche la sua rivincita, il segnale chiaro che la squadra è con lui e dopo essersi guardati in faccia è arrivata la soluzione, servita direttamente sul campo: un poker contro pronostico alla capolista.

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Rassegna stampa

Napoli-Roma 2-4, le pagelle dei quotidiani

La Roma dimostra di avere carattere e di sapere reagire: al San Paolo i giallorossi giocano una partita perfetta e piegano 4-2 il Napoli di Maurizio Sarri. Questi i voti dei quotidiani alla squadra di Di Francesco.

IL TEMPO (AUSTINI)

Alisson 8; Florenzi 7, Manolas 7, Fazio 6.5, Kolarov 6.5; Nainggolan 7.5, De Rossi 7, Strootman 7; Cengiz Under 7, Dzeko 8, Perotti 7. Subentrati: Gerson 6, Pellegrini 5.5, El Shaarawy SV. Allenatore: Di Francesco 8.

IL MESSAGGERO (ANGELONI)

Alisson 7.5; Florenzi 7, Manolas 6.5, Fazio 6.5, Kolarov 6.5; Nainggolan 7.5, De Rossi 6.5, Strootman 7; Cengiz Under 7, Dzeko 8, Perotti 7. Subentrati: Gerson 6, Pellegrini SV, El Shaarawy SV. Allenatore: Di Francesco 8.

LA GAZZETTA DELLO SPORT (CECCHINI)

Alisson 8; Florenzi 6.5, Manolas 7, Fazio 7, Kolarov 6.5; Nainggolan 7, De Rossi 7, Strootman 6.5; Cengiz Under 7, Dzeko 8, Perotti 6.5. Subentrati: Gerson 6, Pellegrini SV, El Shaarawy SV. Allenatore: Di Francesco 8.

LA REPUBBLICA (BOCCA)

Alisson 7.5; Florenzi 6, Manolas 6.5, Fazio 6.5, Kolarov 6.5; Nainggolan 7, De Rossi 6.5, Strootman 6; Cengiz Under 6.5, Dzeko 8, Perotti 6.5. Subentrati: Gerson 6, Pellegrini 5.5, El Shaarawy SV.

CORRIERE DELLA SERA (SCOZZAFAVA)

Alisson 7.5; Florenzi 6.5, Manolas 6.5, Fazio 6.5, Kolarov 6.5; Nainggolan 7, De Rossi 6.5, Strootman 6.5; Cengiz Under 7, Dzeko 8, Perotti 6.5. Subentrati: Gerson 6, Pellegrini SV, El Shaarawy SV. Allenatore: Di Francesco 7.5.

CORRIERE DELLO SPORT (D’UBALDO) 

Alisson 7; Florenzi 7, Manolas 6.5, Fazio 6.5, Kolarov 6.5; Nainggolan 8, De Rossi 7.5, Strootman 7; Cengiz Under 7.5, Dzeko 8.5, Perotti 6.5. Subentrati: Gerson 6, Pellegrini SV, El Shaarawy SV. Allenatore: Di Francesco 8.

TUTTOSPORT (LANZO)

Alisson 7.5; Florenzi 7, Manolas 6.5, Fazio 7, Kolarov 6.5; Nainggolan 6.5, De Rossi 7, Strootman 6.5; Cengiz Under 7, Dzeko 7.5, Perotti 6.5. Subentrati: Gerson 6, Pellegrini SV, El Shaarawy SV. Allenatore: Di Francesco 7.5.

LA STAMPA (DE SANTIS)

Alisson 7.5; Florenzi 7, Manolas 7, Fazio 6.5, Kolarov 6.5; Nainggolan 6.5, De Rossi 7, Strootman 6.5; Under 7, Dzeko 8.5, Perotti 7. Subentrati: Gerson 6, Pellegrini SV, El Shaarawy SV. Allenatore: Di Francesco 8.

IL GIORNALE (ROSSI)

Alisson 7.5; Florenzi 6, Manolas 6.5, Fazio 6.5, Kolarov 6; Nainggolan 5.5, De Rossi 6, Strootman 6.5; Cengiz Under 6, Dzeko 7.5, Perotti 6. Subentrati: Gerson SV, Pellegrini SV, El Shaarawy SV. Allenatore: Di Francesco 7.

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De Rossi, distorsione alla caviglia: situazione da valutare nelle prossime ore

Dopo Dzeko e Fazio (squalificati), un'altra tegola per Eusebio Di Francesco dopo Napoli-Roma. Si ferma nuovamente Daniele De Rossi, che ha chiesto il cambio nel finale di partita per un problema fisico. Come riferisce il canale ufficiale del club, il capitano giallorosso ha riportato una distorsione alla caviglia sinistra. Le sue condizioni verranno valutate nelle prossime ore.

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Napoli-Roma 2-4, le pagelle

ALISSON 7: Due gol incassati e l’aiuto di un palo, ma va comunque abbondantemente sopra la sufficienza. Insigne lo trafigge al primo tentativo e il brasiliano non lo perdona. Gli sbarra la strada davanti per tutto il resto della partita. 

FLORENZI 7: Regge a fatica il confronto con Insigne, ma sa farsi apprezzare nei momenti decisivi della partita. Serve a Dzeko la palla che ribalta la partita (1-2) e spara via dalla porta il pallone che poteva riportare il Napoli in vita (punizione ravvicinata di Mertens). 

MANOLAS 7: Dopo un quarto d’ora toglie a Zielinski il gusto del gol, ma è solo uno degli interventi prodigiosi della serata.

FAZIO 7: La Roma dal baricentro basso lo esalta al punto da farlo sembrare padrone assoluto della situazione, ma stasera se la cava bene pure in campo aperto, quando riesce a leggere per tempo le verticalizzazioni del Napoli 

KOLAROV 6,5: Fa capire a Mario Rui perché nessuno a Roma lo ha mai rimpianto

NAINGGOLAN 7: Regala immediatamente a Perotti la palla del vantaggio, l’argentino spreca e il belga, 5 minuti dopo, si trova già a dover cucire l’assist del pareggio per Under che, fortunatamente, non si lascia sfuggire l’occasione. Strappa il pallone agli avversari con la rabbia e l’efficacia dei giorni migliori. Bentornato. 

DE ROSSI 7: Gli spetta il concorso di colpa sul gol segnato da Insigne in apertura, poi decide di prendersi le chiavi della partita. 

DALL’87’ EL SHAARAWY SV: Può far poco, ma si gode la festa

STROOTMAN 6: Torna nello stadio in cui è cominciato il suo calvario. Non è ancora il giocatore che conoscevamo, ma stasera è sembrato meno spaventato del solito. 

UNDER 7: Ha il merito di riportare la Roma a galla appena finita sott’acqua. Poi continua a nuotare su e giù per la fascia, mettendo lo zampino anche nell’azione del 2-1. Non riesce a dare una mano a Florenzi in copertura, ma è un “difetto” che possiamo concedergli. Esce sfiancato, ma sapendo di aver fatto anche stasera il proprio dovere. 

DAL 65’ GERSON 6,5: entra e la Roma chiude la partita, fa da amuleto

DZEKO 8: Tratta il Napoli allo stesso modo del Chelsea, anche se le due gemme sfoderate al San Paolo fruttano un bottino superiore a quello conquistato a Stanford Bridge.

PEROTTI 7: Sbaglia la prima occasione della partita e indovina l’ultima. In mezzo la solita prestazione di qualità a intermittenza.

DALL’80’ PELLEGRINI 5: Entra poco concentrato. Il primo pallone è un retro passaggio suicida per Alisson, il secondo lo lascia sfilare tra le gambe e concede il gol a Mertens

 

DI FRANCESCO 9: Riparte dal suo 4-3-3. Un bel rischio per chi, come lui, il giorno prima aveva detto: “Se la squadra non mi segue me ne vado”. Stasera  chiarisce che restare non è solo possibile, ma doveroso. 

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Di Francesco: “È una Roma fatta d’orgoglio e passione. Questa vittoria sia un punto di partenza”

Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma, al termine della gara in casa del Napoli ha rilasciato alcune dichiarazioni. Queste le sue parole:

DI FRANCESCO A MEDIASET

C’è stata una grande reazione… 
Devo dire che la sconfitta pesante è stata col Milan per l’atteggiamento. Abbiamo lavorato dal punto di vista mentale, si parlava di una squadra che era giù. Stasera deve essere un punto di partenza, contro un grande Napoli. Ci siamo affrontati a viso aperto, abbiamo messo continuità, quella che non c’è stata nell’ultimo periodo.

Dopo questa vittoria siete consapevoli? 
Deve averla, ma già aver preso il secondo gol, per nostra negligenza. Abbiamo abbassato l’attenzione, dobbiamo toglierci questa cosa. Oggi abbiamo preso quattro gol, non sempre possiamo farne.

Sei orgoglioso di essere l’allenatore…
Io sono sempre orgoglioso, anche nelle sconfitte. Serve orgoglio e passione per essere in questa squadra.

Quando la Roma non ha nulla da perdere, come nel girone di Champions, fa meglio… 
In tante altre gare abbiamo avuto atteggiamenti buoni, ma solo per una parte, non basta. Pensiamo più agli errori che a quello che dobbiamo fare. Quando ci fermiamo su un errore non ci aiutiamo. Vincono le squadre che sbagliano meno. Abbiamo fatto quattro gol al Napoli, e non è facile. Dobbiamo lavorare bene dal punto di vista mentale, oggi abbiamo dimostrato che abbiamo forza, mentalità, mi fa rabbia, ma sono felice, non posso dire altro.

Quanto vale Under? 
Non faccio valutazioni economiche. Ha lavorato con grande impegno e disponibilità. E’ importante quando si cerca una mentalità. Si è messo subito a servizio della squadra, ha una capacità impressionante di prepararsi la giocata.

Dzeko? 
Mi ha dato una grande risposta, l’ho stimolato tanto. Abbiamo parlato cinquanta minuti prima del Milan. Ha capito che doveva fare di più. Al di là dei gol, ha lavorato tanto quando il Napoli ci pressava, è la cosa che mi è piaciuta più di Edin.

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Dzeko: “Abbiamo fatto una grande partita contro una squadra che gioca il miglior calcio d’Italia”

Edin Dzeko, attaccante della Roma, al termine della gara in casa del Napoli ha rilasciato alcune dichiarazioni. Queste le sue parole:

DZEKO A MEDIASET

Una Roma quasi perfetta… 
Perfetta, è meglio dirlo così. Quando non vinciamo siamo scarsi, non c’è niente da dire. Abbiamo fatto una grande partita contro una squadra che gioca il miglior calcio d’Italia.

La Roma si era smarrita… 
Non voglio guardare dietro, era importante vincere perché nessuno se lo aspettava. Ieri avevamo già perso 5-0, così scarsi non siamo eh.

 

Questo stadio ti porta bene… 
Io non guardo se faccio due, tre o quattro gol. Le statistiche le guardate voi, aspettavo questi gol e li ho fatti oggi.

Ora bisogna andare così anche in Champions… 
Non andiamo troppo avanti, la prossima contro il Torino dobbiamo giocarla come oggi e vincere prima della Champions.

Le critiche ti hanno colpito?
Non era facile, ma adesso è inutile pensare a delle scuse. Guardo sempre avanti, voglio aiutare la squadra. Quando non faccio gol nessuno guarda se lavoro per la squadra. Abbiamo vinto dove nessuno se lo aspettava.

Hai un bel sorriso però… 
Sì (ride, ndr).

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Napoli-Roma 2-4, i giallorossi calano il poker al San Paolo

Serviva una serata così, per spazzare il malumore, arginare le critiche e dimostrare che, al di là della distanza in classifica, il divario con la prima della classe non è poi così marcato. E perché no, anche per mettersi di nuovo la Lazio alle spalle. La Roma espugna il San Paolo, ribaltando il vantaggio iniziale messo a segno da Insigne dopo appena 6’ minuti di gioco. Florenzi, poco assistito da Under in copertura, si lascia scappare Mario Rui, che pesca in area il capitano partenopeo, lasciato delittuosamente libero di calciare in porta. Sull’orlo del burrone, quando tutto lasciava credere al fragoroso crollo, la Roma si rianima e un minuto dopo rimette in equilibrio il punteggio: Nainggolan serve in verticale Under che scappa alle spalle di Mario Rui. Il turco entra in area e disegna un diagonale deviato proprio dal terzino portoghese. Reina non può far altro che torcere il collo e seguire con lo sguardo il pallone che precipita nella rete alle sue spalle. Ma non è finita. La serata pirotecnica ha lanciato soltanto i primi colpi. Quello più spettacolare lo confeziona Dzeko 20 minuti più tardi. Florenzi accende la miccia crossando da destra il pallone nel cuore dell’area di rigore, il bosniaco salta e, in torsione, di testa, direziona il missile che buca per la seconda volta il portiere spagnolo. La Roma che in stagione non aveva quasi mai saputo ribaltare lo svantaggio, rovescia i primi della classe, proprio in casa loro. Gran bel segnale anche in vista dell’impresa da compiere in Champions League. Ma siamo ancora a metà del primo tempo. La partita resta tesa, vibrante, giocata a ritmi forsennati. Anche se la Roma sa dosarli meglio, miscelandoli con accelerazioni improvvise. I pericoli, per Alisson, arrivano soprattutto per mano di Insigne, che trova più di una volta il modo di indirizzare il pallone dalle parti del portiere brasiliano. Occasione anche per Callejon che al 60’ coglie il palo della porta giallorossa direttamente da calcio d’angolo. 

La Roma ha il merito di non smarrirsi e continua a difendere con ordine, provando, di tanto in tanto, la sortita nella metà campo avversaria. E’ dalla sapiente miscela delle due fasi che nasce la ripartenza decisiva per il gol del 3-1. Dzeko balla davanti agli occhi del ribelle Mario Rui, che preso dall’imbarazzo crolla a terra e lascia al bosniaco lo spazio per confezionare il tiro più bello della partita: sinistro a giro sul palo lontano che mette il lucchetto all’incontro. Ma dopo tanto penare, la Roma non pensa certo di accontentarsi e continua a spingere sull’acceleratore, approfittando anche della serata suicida dell’ex terzino giallorosso. E’ Mario Rui, infatti, a confezionare l’assist per il 4-1 di Perotti. Il Napoli è demolito, anche se all’80’ Pellegrini, appena entrato, gli offre la possibilità di dimezzare lo svantaggio. Lo sciagurato retropassaggio del centrocampista giallorosso costringe Alisson ad intervenire con le mani e l’arbitro Massa a concedere punizione a due in area ai padroni di casa: Mertens spara il pallone in porta, ma proprio sulla linea trova i piedi di Florenzi che fanno da detonatore. 

Il pertugio giusto lo trova Mertens, ma oltre il 90’. La palla passa tra le gambe di Pellegrini e finisce in porta per il 4-2 definitivo. Poco prima c’era stato spazio solamente per il cartellino giallo di Dzeko che, da diffidato, salterà la prossima partita, quella di venerdì prossimo all’Olimpico contro il Torino. 

La Roma espugna il San Paolo, dimostrando non solo di non essere morta, ma forse di aver finalmente trovato sé stessa. L’impronta del 4-3-3 “difransceschiano”, in una notte così, può avere il sapore di un primo, meraviglioso, bacio sulla via di un matrimonio finalmente meraviglioso. 

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Napoli-Roma, le scelte di Di Francesco: Nainggolan titolare

Dopo il brutto ko casalingo contro il Milan, la Roma è attesa al San Paolo contro il Napoli di Maurizio Sarri, lanciato in testa alla classifica.

NAPOLI:
A disp.:
All. Maurizio Sarri

ROMA (4-3-3) Alisson, Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; De Rossi, Nainggolan, Strootman, Under, Dzeko, Perotti 
A disp.:
All. Eusebio Di Francesco

Arbitro: Davide Massa della sezione di Imperia
Assistenti: Meli – Tegoni
Quarto Ufficiale: Pairetto
VAR: Fabbri
AVAR: Ranghetti

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Di Francesco jr. su Napoli-Roma: “Vedrò la partita e faccio il tifo per papà”

Prima di Napoli-Roma, il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco si guadagna l'appoggio "a distanza" del figlio Federico, attaccante del Bologna. "Questa sera vedrò la partita di papà, speriamo possa ottenere un risultato positivo", ha dichiarato Di Francesco jr. ai microfoni di Sky Sport dopo il ko per 1-0 con la Spal.