Categorie
NEWS

Strootman: “Under ha qualità enormi, ora dobbiamo pensare solo al Bologna”

In centrocampista della Roma Kevin Strootman ha rilasciato una lunga intervista all'emittente televisiva di casa. Ecco le sue parole:

In questi giorni i tifosi romanisti pensano solo ad una partita…
Al Bologna? (ride ndr).

No, sono proiettati un po’ più avanti, come si prepara Bologna-Roma in questo momento?
Anche noi pensiamo alla partita contro il Barcellona, ma per arrivare bene mentalmente devi vincere contro il Bologna. Sarà una partita difficile e noi dobbiamo vincerla, la Champions League non conta niente per il campionato e viceversa. Dobbiamo vincere contro il Bologna e poi potremo pensare al Barça.

Sei quasi maniacale con il lavoro settimanale…
Dopo l’infortunio è cambiato il mio modo di lavorare e preparare l’allenamento e tutte le cose. Dovevo cambiare, forse voglio essere troppo preciso, ma mi piace. Ogni tanto mi prendono in giro, anche lo staff tecnico, ma va bene. Io mi sento bene così e così voglio continuare. Quando stavo male col ginocchio mi è stato detto che non potevo più giocare 90 minuti, dopo l’infortunio invece ho fatto 80 partite. Voglio continuare e migliorare sempre.

Sei mai arrivato in ritardo?
No, solamente per le interviste come questa. Non succede proprio nella squadra, al massimo sarà successo due o tre volte nell’anno. E’ una cosa buona.

Sono anche tutti ordinati?
Un po’ meno (ride, ndr).

Ti capita mai di lasciare qualcosa fuori posto?
Forse una volta, lo spogliatoio non è sempre ordinato, ma ci proviamo.

Sembrate un bel gruppo da fuori…
Sì, si vede quando le cose non vanno bene. Nel mese di dicembre e di gennaio abbiamo perso qualche partita. Stavamo tutti insieme, tutti parlano con tutti. I gruppi, tipo i sudamericani o gli italiani, ci sono, ma se facciamo una cena la facciamo tutti, siamo 23 persone. Quando le cose vanno bene è facile dire che siamo una famiglia, ma quest’anno anche quando non andava bene siamo rimasti uniti. Mi piace, dobbiamo continuare così per fare qualcosa di importante.

Si vede anche nel campo…
Sì, forse dobbiamo farlo vedere un po’ di più in campo. Serve il giusto equilibrio, lo stiamo trovando.

Chi paga il conto quando andate a cena?
Non è un problema, con i calciatori vogliono tutti pagare. Quest’anno io ancora non ho pagato, sicuramente la prossima volta tocca a me: faremo qualcosa di poco caro, tipo pizza o panini (ride, ndr).

Come siete arrivati al sorteggio di Champions?
E’ chiaro che non volevamo prendere il Barcellona. Lo sai che se arrivi ai quarti devi giocare con questi qui. Non è sicuro che se prendi il Siviglia vai in semifinale. Abbiamo lottato lo scorso anno contro il Genoa, lo abbiamo fatto per giocare queste partite. Faremo di tutto per fare un risultato importante lì, poi qui, con lo stadio pieno, non si sa mai quello che succede. Siamo contenti di stare qui e vogliamo dimostrare che ci siamo arrivati non per caso.

Come sta Florenzi? Ha il piede carico per il Barcellona?
Sì, ma prima c’è il Bologna eh! È tornato alla grande dopo l’infortunio e speriamo che farà gol, anche se è brutto va bene, non è un problema.

Quando hai capito di esser diventato un leader della Roma?
Non mi piace tanto questa parola. Quando le cose vanno bene sei un leader, altrimenti no. Io voglio aiutare i miei compagni, è il mio ruolo, se gli altri non giocano bene io non gioco bene. Il nostro leader è De Rossi e lo fa vedere da due anni in ogni partita. È lui e basta.

Perché hai sempre il viso serio?
Se sono in campo devo fare il lavoro mio, fuori dal campo e nello spogliatoio posso ridere, ogni tanto, il giusto (ride, ndr).

Che cosa pensi di Under?
È ancora un po’ difficile per la lingua, parlava solamente turco. Ora capisce un po’ l’italiano. Sta facendo bene in campo ed è una cosa che aiuta: se non giochi bene è difficile entrare nel gruppo. Ha qualità enormi, può diventare un giocatore molto importante per la Roma. È un bravissimo ragazzo, deve migliorare l’italiano. Dice sempre: “si si si, ho capito”, poi non ha capito niente (ride, ndr).

Segnate ad Alisson in allenamento?
No, quasi mai. E’ fortissimo, già dallo scorso anno si vedeva. È un professionista, in palestra ed in campo. Ogni tanto litigo con lui perché se prende un gol è incazzato. È un grande, è molto importante per noi e spero che rimanga per tanto tempo ancora.

Quando ci fai un bel tiro dalla distanza?
Aspetto il momento giusto. Dal gol contro il Napoli ancora me lo chiedono, ma dipende dalle situazione di gioco. Forse tiro un po’ meno dopo l’infortunio, non lo so, spero di rifare un gol così presto.

Segni col Barcellona e offri la cena?
Sì, va bene. Però un gol importante! Se faccio gol contro il Bologna andiamo a mangiare i tortellini (ride, ndr).

Categorie
Calciomercato

Strootman ed Alisson, i bookmaker puntano sulla partenza

L’obiettivo, visto il prodigioso rendimento nel suo primo campionato da titolare, è confermarlo quantomeno per la prossima stagione. Così si è espresso ieri il DS della Roma Monchi riguardo al portiere giallorosso Alisson. Nel frattempo però, il brasiliano è il numero uno nella lista del Real Madrid alla voce “prossimo portiere”. Per giocatore e società potrebbe risultare difficile resistere a una maxi offerta dei Blancos, tant’è che nelle scommesse sul calciomercato la partenza di Alisson a fine campionato è ritenuta alquanto probabile. Sul tabellone Snai si punta sul cambio squadra del brasiliano al termine di questa stagione, l’addio è l’opzione più probabile, a 1,65, la sua conferma invece, come riporta Agipronews, sale a 2,10. Un altro campanello d’allarme suona a centrocampo per la Roma: Kevin Strootman è finito, o meglio tornato, nel mirino dell’Inter. Sarebbe un rinforzo ideale per Spalletti e anche in questo caso i bookmaker puntano sulla partenza: data a 1,70, contro il 2,00 offerto su un altro anno in giallorosso.

Categorie
NEWS

Tare: “Della Roma non vorrei nessuno. Schick? Il suo talento uscirà fuori”

Igli Tare, direttore sportivo della Lazio, è intervenuto ai microfoni di Sportitalia in occasione della premiazione come miglior ds del 2017 secondo i voti raccolti dall'emittente. Questo un estratto delle sue dichiarazioni: "Chi vorrei alla Lazio della Roma? Nessuno. Ho grande rispetto della Roma perché è un grande avversario ma non desidero nessun loro giocatore. Mi tengo stretto i miei. Monchi ha sbagliato gli acquisti estivi? Penso che la Roma abbia fatto un grande acquisto con Schick e sono convinto che farà il futuro della Roma. Ci sono giocatori che hanno problemi di ambientamento in una grande società, spetta alla società e all'ambiente stare vicini. Alla lunga uscirà fuori."

Categorie
SOCIAL ROMA

Totti, divertimento in campo con i bambini (VIDEO)

La bandiera della Roma, Francesco Totti, ieri ha partecipato a un un’iniziativa di Roma Cares in cui ha disputato una partitella insieme a dei bambini dell'Accademia Calcio Integrato. Tra i vari episodi dell'evento, anche un tunnel subito da uno dei piccoli campioni. La reazione di Totti al termine dell'azione non tarda ad arrivare. 

Categorie
Allenamenti

Trigoria. Ancora lavoro individuale per Pellegrini

Nuovamente allenamento individuale per Lorenzo Pellegrini, reduce da un fastidio al polpaccio della gamba destra rimediato nell'amichevole tra Italia ed Inghilterra di martedì. Il centrocampista giallorosso già ieri, al rientro a Trigoria insieme agli altri calciatori impegnati con le proprie rappresentative nazionali, aveva svolto lavoro differenziato. C'è attesa per il responso degli esami strumentali, previsti per la giornata di oggi, mentre la sua presenza per Bologna resta in dubbio. Lavoro individuale anche per Karsdorp, mentre il resto della rosa è tutta a disposizione di Eusebio Di Francesco. Dopo un'iniziale seduta video, il gruppo si sposta sul campo C per preparare la trasferta in Emilia: riscaldamento, torello e focus tattico il programma.

Categorie
NEWS

Monchi: “Non abbiamo bisogno di vendere Alisson. La mia forza è il brand, quando chiamo e dico che sono il ds della Roma le porte si aprono”

La sfida al Barcellona, il mercato, il rapporto con Roma, Alissonche non abbiamo bisogno di vendere”, l’adattamento di Schick, la cessione di Salah (“io e Baldissoni non siamo scemi”), Kluivert e il bilancio: ieri il direttore sportivo della Roma, Monchi, ha parlato a lungo con la stampa estera e ha affrontato a 360 gradi tutto il mondo giallorosso. Oggi Gazzetta.it (Pugliese-Zucchelli) riporta l'intervento del ds, partendo dalla sfida contro i catalani: “Con la testa sarà sfida difficile, loro sono forse la miglior squadra del mondo. E hanno più possibilità di noi. Se parlo con il cuore penso che ce la possiamo fare. Guardo calciatori e staff e vedo qualcosa di diverso fino a ciò che vedevo qualche settimana fa”.

MERCATO — I tifosi, oltre che al Barça, pensano però già al mercato dell’estate: “Finora non abbiamo venduto nessuno e non abbiamo ricevuto offerte. L’obbligo di un d.s. è ascoltare tutti. In questo momento però – ha aggiunto Monchi – dobbiamo fare meno e parlare di più”.

PALLOTTA E I TIFOSI — Il direttore sportivo romanista ha poi replicato a chi gli diceva che Pallotta fosse interessato solo a sistemare il bilancio: “A Pallotta interessa seguire le regole dell’Uefa, ha investito tanti soldi nella Roma e li investe ancora, ma ci sono delle regole. Dobbiamo sistemare il bilancio. Il nuovo stadio sarà uno step positivo per il futuro”. A proposito di futuro, Monchi ha rigettato con forza l’idea che i calciatori non vogliano accettare la Roma perché la città è caotica e i tifosi violenti: “Non sono d’accordo con questa descrizione. La mia forza è il brand Roma, quando chiamo e dico che sono il d.s. della Roma le porte si aprono”.

SCHICK E KLUIVERT — In tema di acquisti, Monchi ha iniziato da Schick: “Sappiamo che è un calciatore ancora giovane e ha bisogno di un percorso, ma la qualità ce l’ha. Magari quando arriverà a 40 milioni come valutazione tutti saremo più convinti che li vale. Anche lui non è convinto ancora. Dani Alves è stato un anno e mezzo un giocatore normale, e i tifosi non erano contenti. Poi è diventato importante. C’è una parola molto importante: adattamento”. Per Monchi, poi, baby Kluivert non si adatterebbe bene alla Premier: “Forse al City, ma non è fisicamente forte, anche se tecnicamente è fortissimo. Sembra più un giocatore per Spagna o Italia”.

SALAH E GLI ALTRI — In Premier, invece, si è adattato benissimo Salah: “Su Momo ci sono due cose importanti da capire. Primo: la cessione fatta prima dell’effetto Neymar che ha rivoluzionato il mercato. Ma soprattutto è importante sapere che noi avevamo necessità vendere Salah prima del 30 giugno. Con queste due condizioni penso che abbiamo fatto una vendita importante, altrimenti diventa che io e Baldissoni siamo scemi”.

ÜNDER E ALISSON — Da chi è andato via a a chi è arrivato, Monchi ha parlato anche di Ünder: “Dove può arrivare non lo so, ha qualità e testa e ha la voglia di fare cose importanti. Queste tre cose sono fondamentali. Se diventerà un giocatore importante o per club più grandi non lo so. Alisson? Se penso ad un futuro di Alisson alla Roma per trenta anni dico di no, se invece penso ad un futuro di una settimana dico di sì o se mi chiedete per il prossimo anno dico di sì. Noi non abbiamo la necessità di venderlo”.

Categorie
Calciomercato

Mercato Roma. Mirante: “So che ruolo rivestirei in una grande squadra, ad oggi non credo sia una possibilità”

Lunga intervista tra le colonne de Il Messaggero (B.Saccà) ad Antonio Mirante, portiere del Bologna e a lungo accostato alla maglia della Roma per la prossima stagione. Ecco uno stralcio delle sue parole:

Mirante, lei non giocherà contro la Roma per squalifica. L'ha fatto apposta, per caso?
«È il nervosismo dei tifosi, lo capisco: a volte ti fa dire di tutto. Ero diffidato e, nella partita con la Lazio, sono stato ammonito. Non posso credere che qualcuno pensi davvero che non so quello che faccio. Nella gara con la Lazio a me interessava portare punti a casa. Era un rischio, farsi ammonire. Tanto è vero che mi sono arrabbiato. Avrei potuto beccare un altro cartellino. Se avessi voluto prendere un'ammonizione, l'avrei presa alla fine. Ma non è proprio nel mio modo di pensare».

Sarà a Trigoria l'anno prossimo?
«Ragiono a breve scadenza. So quale ruolo andrei a ricoprire in una grande squadra. A oggi non credo che sia una possibilità, anche perché ho un contratto con il Bologna fino al 2019. A fine anno mi incontrerò con la società, tireremo le somme. Se la volontà di entrambi sarà di continuare, andremo insieme. Altrimenti mi troveranno loro una squadra…».

Alisson è uno dei migliori portieri al mondo?
«Due o tre sono fortissimi. Alisson è in auge, anche de Gea del Manchester United è bravissimo».

Categorie
SERIE A TIM

Lutto nel calcio: addio a Emiliano Mondonico

Nella notte è scomparso Emiliano Mondonico, che lottava col cancro da sette anni: aveva compiuto 71 anni appena 20 giorni fa. Dopo quattro interventi e l'asportazione di alcune parti di organi interni, s'è spento a Milano. Anche il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco ha voluto esprimere il proprio cordoglio su Twitter: "Ho avuto la fortuna di affrontare Mondonico sia da calciatore sia da tecnico. Una grande persona, un grande allenatore. Mi unisco al dolore dei suoi cari".

Categorie
Tifosi

Barcellona-Roma, inizia la vendita libera degli ultimi biglietti: tifosi in coda

Barcellona-Roma si avvicina e sale la febbre da Champions League. Da oggi alle 7.00 è possibile acquistare in vendita libera gli ultimi ticket per il settore ospiti del Camp Nou. Da alcune ore quasi un centinaio di persone si è radunato presso l’AS Roma Store di via del Corso, unico punto vendita abilitato a distribuire i restanti 2700 tagliandi per il match di mercoledì 4 aprile in programma alle 20.45.

Categorie
Rassegna stampa

Il campionato è in sospeso. Torna la Serie A e non si fermerà fino alla fine: è ancora tutto in ballo

Il Messaggero (A.Angeloni) – Per tutti non è un campionato allenante; per tutti la Serie Anon è all’altezza della Lega spagnola, inglese e tedesca; per tutti il nostro è il campionato di riserva, quello figlio di un Dio minore. Tutto a posto, ma questo, rispetto agli altri, è almeno il torneo più combattuto: aperta la lotta per lo scudetto, in bilico quella per la Champions League e per nulla definita la sfida per la salvezza. Il campionato riprende sabato e fino a fine maggio non si ferma più. E questo rende felici quelli sempre scontenti, perennemente affacciati sull’altro mondo, a pensare e sostenere come siamo brutti rispetto agli altri. Veniamo da un ultimo turno in cui la Juventus ha pareggiato sul campo della Spal: questo vuol dire, e non scopriamo l’acqua calda, che nel girone di ritorno, anche le piccole possono fermare le grandi. E se guardiamo il calendario, squadre come SassuoloCrotoneChievo e Udinese, possono bloccare sia la Juve sia la sua concorrente diretta, il Napoli. La fame di punti aiuta chi sta in basso e dà una mano a tutte. Si riparte con la sfida incrociata tra Sarri e Allegri e sulla carta il peso della difficoltà finisce più sulla Juve (che gioca con il Milan a Torino) che non sul Napoli, che deve andarsi a prendere i tre punti in casa del Sassuolo.

IL PESO DELLE SFIDE – Le restanti partite, da qui alla fine, hanno più o meno lo stesso grado di difficoltà, sia per il Napoli sia per la Juventus (i bianconeri hanno la Champions e la finale di Coppa Italia, il Napoli no): molto si deciderà alla giornata numero 34, quando gli azzurri andranno a giocare a Torino. La corsa per la Championscoinvolge per i restanti treposti (uno lo prenderà, ovvio, una tra Juve e Napoli), Roma(che ha il Barcellona nei quarti di Champions), Lazio (deve giocare col Salisburgo in Europa League), Inter e anche il Milan, arrivata a sperare per l’ultima serie di risultati convincenti. Sabato partono in vantaggio Inter (contro il Verona) e Lazio (col Benevento, perché il Milan gioca a Torino con la Juve, mentre la Roma è impegnata sul campo del Bologna. Anche qui i calendari – da qui alla fine – più o meno si equivalgono nelle difficoltà, saranno decisivi gli scontri diretti e gli impegni europei di Roma e LazioMilan e Inter hanno in più il derby da recuperare (e forse per Gattuso è l’ultima chance di restare in corsa Champions), poi le difficoltà di Spalletti sono le partite con la Juve e quella in casa della Lazio all’ultima giornata. La squadra di Inzaghi poi ha anche la Roma (subito dopo il turno di Champions ed Europa League) oltre alle trasferte di Udine e Firenze. Ma le insidie possono arrivare, come detto, dalle pericolanti. Scontri – per tutte – affatto scontati.

PERICOLANTI – La lotta per la salvezza coinvolge in teoria otto squadre, in realtà sette. Il Benevento ha bisogno di un miracolo, il Verona spera negli scontri con GenoaSassuolo e Spal e nei punti contro Cagliari e Udinese, teoricamente meno coinvolte nel baratro della B. Il Crotone sembra avere il calendario più complicato, sempre sulla carta. Il Chievo – così come il Sassuolo – deve riabituarsi a sporcarsi le mani nel fango, cosa che non provava da qualche anno. La Spal ha grosse chance di salvarsi, il pari con la Juventus ha dato morale a tutta Ferrara. Diamo come meno pericolanti delle altre, Cagliari e Genoa. Ognuno cominci con tutti gli scongiuri che vuole. SampdoriaAtalanta, Torino e Bologna sono quasi in vacanza. C’è sempre l’Europa League.