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Roma, paura dell’infortunio? Macché, Under sta benissimo

La Gazzetta dello Sport (C. Zucchelli) – Di Francesco e la Roma possono tirare un sospiro di sollievo: Cengiz Under non sta bene, ma benissimo. Magari tornerà un po’ stanco, ma il problema al ginocchio è archiviato e l’umore è al massimo, soprattutto dopo lo splendido gol segnato ieri sera contro il Montenegro che ha fatto il giro dei social praticamente in tempo reale. Un sinistro al volo su cross dalla trequarti quando la partita non era neppure iniziata da un quarto d’ora, tanto bello quanto difficile, il settimo della sua stagione tra Roma e Nazionale turca, e subito Cengiz ha dimostrato di non avere più quei problemi al ginocchio che lo avevano tenuto in panchina nella prima partita contro l’Irlanda e avevano fatto tremare tutti a Trigoria. Lucescu lo ha schierato dal primo minuto e lui ha risposto alla grande, per la gioia dei media turchi, che già gli dedicano pagine e pagine di giornali, e anche di Monchi e della Roma.

UNGIRONE FA – Di Francesco lo aspetta per oggi, per valutarne soprattutto le condizioni fisiche in vista del tour de force di 7 partite in 23 giorni che attende la Roma. A Bologna potrebbe anche partire dalla panchina, ma certamente il tecnico conterà su di lui e sulla sua fantasia per regalare a se stesso e alla Roma un pezzo di sogno. All’andata l’inizio del suo periodo più nero in giallorosso, la prima di quattro panchine di fila in campionato che lo avevano fatto sparire dai radar. Tempo che gli è stato utile «per imparare l’italiano, e poi da quel momento le cose sono andate meglio», ha confessato qualche giorno fa. A novembre in Serie A non è mai sceso in campo, da dicembre ha saltato solo una partita, quella contro l’Inter, e ne ha disputate quindici, di cui nove dal primo minuto. I gol in campionato sono stati cinque, è a secco dalla partita contro il Napoli del 3 marzo, mentre in Champions ha segnato il 21 febbraio contro lo Shakhtar. Per Di Francesco è ormai una certezza, pur con gli alti e i bassi di un ragazzo che solo a luglio compirà 21 anni ed è alla prima esperienza lontano dal suo paese, ma adesso anche per lui iniziano le sfide della verità.

IL BARCELLONA – Soprattutto quelle contro Leo Messi e compagni: il d.s. Monchi ha detto che la scorsa estate lo voleva il City, mentre adesso gli è stato riferito un interessamento del Barcellona, che si muove solo per giocatori, soprattutto offensivi, dal talento enorme. Cengiz ce l’ha, la Roma spera che lo metta del tutto in mostra proprio contro i catalani tra una settimana. Intanto, tra coloro che ieri hanno condiviso la sua rete sui social network c’erano pure parecchi tifosi del Barcellona, che potranno vederlo dal vivo tra una settimana.

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De Rossi, la fascia tosta della Roma

Il Messaggero (A.Angeloni) – Stavolta è tutto per la Roma. E quando ti ricapita. Intanto non capitava dal settembre del 2004, quando De Rossi aveva esordito in Nazionale: da quella volta, ogni convocazione un calvario (per la Roma). Ora Daniele non è più azzurro e, diciamo così, può godersi la Roma (e magari è un calvario per la Nazionale). Che in questo momento ha bisogno di lui, specie della sua esperienza. Bologna, Barcellona, Fiorentina, ancora Barcellona e infine (nemmeno troppo) Lazio. Non solo De Rossi ha saltato l’ultimo doppio impegno con la Nazionale, ma non ha giocato nemmeno nel pre-sosta, a Crotone, per colpa di una squalifica. Quindi, fresco e allenato. Pronto per l’uso. Di Francesco non può sapere oggi se Daniele sarà in grado di reggere tutte e cinque le partite, valuterà volta per volta, visto che il ragazzo in questione è un classe 83 e non può essere spremuto. Proviamo a fare una valutazione: a Bologna sì (altrimenti si parlerebbe di preoccupante inattività), a Barcellona pure, e fin qui non ci sono dubbi. Ecco, con la Fiorentina qualche ragionamento si potrà fare: dipenderà da come starà lui e da come sarà andata la sfida del Nou Camp. Se il ritorno contro Messi sarà ancora una partita vera, cioè ancora in ballo, può darsi che Daniele salti la gara contro i viola, altrimenti DiFra ne farà a meno con il Barça, ma stiamo andando troppo oltre, forse.

LE PANCHINE – Le forze di De Rossi in questa stagione sono state gestite con una certa regolarità. Un po’ per volontà dell’allenatore, un po’ per questioni contingenti, vedi infortuni o squalifiche (quella di Genova lo ha tenuto fuori per due giornate, poi ha saltato Crotone). Fino all’episodio con Lapadula, e siamo al 26 novembre scorso, Daniele aveva saltato per scelta tecnica (o di turnover) le partite con Crotone, Benevento e Fiorentina e quelle di Champions con Chalsea (a Londra) e Atletico (a Madrid). Diciamo che da Marassi in poi sono cominciati i guai della Roma e quelli di De Rossi, che fino a metà febbraio non ha più trovato continuità: un infortunio al polpaccio lo ha scortato per le vacanze di Natale. De Rossi ha giocato le gare con Cagliari (vinta), Juventus (persa) e Sassuolo (pareggiata) per poi ripresentarsi sano negli ultimi otto minuti contro il Benevento (solo panchina con Inter e Sampdoria). In campo da titolare (per 75 minuti) lo abbiamo rivisto nell’ultima vittoria a Udine (Under-Perotti gol), poi ha saltato il Milan (aveva giocato in trasferta con lo Shakhtar) ed è tornato al suo posto con NapoliTorino (più il ritorno di Champions). La pausa con il Crotone è capitata la momento giusto: Daniele con quella fascia tosta è pronto per il rush decisivo. Quello per uomini, a prescindere dal ruolo, e se lui sia più o meno adatto a ricoprirlo. E Daniele non pensa a tirarsi indietro. Lui, per primo, ha parlato del Barcellona da affrontare «con serenità»La stessa dell’uomo d’esperienza: «Siamo undici noi e undici loro», ha detto Daniele dopo il sorteggio.Vagli a dare torto. De Rossi ha un altro anno di contratto e potrà finire già con quello la carriera in giallorosso superando le seicento presenze complessive con una sola maglia (ora è a quota 584). Ma stiamo andando oltre, forse. C’è il Bologna.

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Dzeko senza turnover. Il Real non molla Alisson

La Repubblica (F.Ferrazza) – Mentre il Real Madrid sembra essere, almeno leggendo la stampa spagnola, sempre più interessato ad avere Alisson (quasi) ad ogni costo, Di Francesco studia il turnover salva-Roma. A Trigoria di offerte formali non ne sono arrivate, ma il brasiliano fa gola a mezza Europa, complice il rendimento strepitoso in questa stagione del ragazzo e l’ingaggio piuttosto basso percepito: circa 1,5 milioni di euro l’anno. Anche il Manchester United, nel caso partisse De Gea – destinazione Madrid – ha fatto sapere a intermediari legati al club giallorosso, di esser piuttosto interessato al bel numero uno. Le cifre? Si parte da 50 milioni, che da Trigoria considererebbero però poco per vacillare davvero, intenzionati a rinnovare il contratto ad Alisson. Tra le inevitabili distrazioni di mercato, le scelte di Di Francesco passano si dividono tra la gara di Bologna di sabato e quella di Barcellona di mercoledì prossimo (ore 20,45 diretta in chiaro su Canale 5). E passano per Dzeko, che, nelle intenzioni del tecnico, le dovrebbe fare entrambe da titolare. Con buona pace di Schick che subentrerà in corsa a Bologna, per far tirare il fiato al collega. «Un momento per noi epocale questi quarti – ammette l’ad Gandini – il riconoscimento del lavoro fatto finora».

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La Roma in Nazionale. Rete di Ünder, Nainggolan parte dalla panchina

Ancora decisivo Cengiz Ünder con la maglia della Turchia. Il numero 17 giallorosso ha infatti siglato la rete che ha sbloccato la gara contro il Montenegro con un sinistro al volo da dentro l'area di rigore. Discorso diverso per quel che riguarda Nainggolan: il belga, infatti, parte dalla panchina contro l'Arabia Saudita. Addirittura escluso dalla lista dei convocati per Grecia-Egitto Kostas Manolas. In Bosnia-Senegal, Dzeko inizia dal 1' minuto, al contrario di Elio Capradossi che si è accomodato tra le riserve inizialmente nel match dell'Under 21 azzurra contro la Serbia. Titolare anche Lorenzo Pellegrini, ma non Alessandro Florenzi, in Inghilterra-Italia. In Nigeria-Serbia ancora fascia da capitano al braccio per Aleksandar Kolarov.

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Perotti, ho giocato con Totti e Messi e mi ha allenato Maradona. Chiedo solo di andare al Mondiale

Diego Perotti parla dal ritiro della Nazionale argentina. Queste le dichiarazioni raccolte dal portale web infobae.com: 

Sulla convocazione: 
Essere qui è la sensazione più bella che un giocatore possa avereSono mancato per un sacco di anni, dopo aver passato periodi con molti infortuni. Dopo aver ritrovato il mio calcio, la continuità che non avevo avuto, essere qui è una sensazione unica

Sul Mondiale
Ovviamente ci credo. Mancano due mesi e in questo lasso di tempo può succedere di tutto, ma voglio esserci e farò di tutto affinché il tecnico mi tenga da conto. Poi se non ci riuscirò avrò la coscienza a posto perché avrò fatto il massimo

Sulla possibilità di vincere la Coppa del Mondo
Stando qui, con la squadra che ha l’Argentina, le possibilità sono molto alte, soprattutto grazie a Messi, che è il più forte al mondo

Sulla sua carriera
Mi ha allenato Maradona e ho giocato con Totti, Messi e Riquelme. Sono poche le cose che mi restano da chiedere al calcio. Queste sono le cose che rendono questo sport così bello. Chiedo solo un’ultima cosa: poter andare al Mondiale

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CHAMPIONS LEAGUE

Champions League, Barcellona-Roma in chiaro su Canale 5

Ufficiale: Barcellona-Roma sarà trasmessa in chiaro su Canale 5. L'incontro di Champions League di mercoledì 4 aprile alle ore 20.45, andata dei quarti di finale, potrà essere visto anche da coloro che non sono abbonati ad una pay tv, come comunica Publitalia’80 che ha divulgato il palinsesto delle reti Mediaset.

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Inter, Sabatini chiede la risoluzione del contratto a Suning

GAZZETTA.IT – L'indiscrezione è clamorosa. Due settimane fa Walter Sabatini avrebbe chiesto la risoluzione del contratto con Suning. I motivi non sono noti, ma non è difficile immaginare che il tutto sarebbe il frutto delle difficoltà incontrate nel muoversi con la massima autonomia in sede di mercato. Particolarmente "burrascoso" il mese di gennaio con lo stop da Nanchino a varie operazioni, tipo Ramires, Pastore e Texeira.

PASSO INDIETRO — Di fatto, Sabatini non se la sentirebbe più di andare avanti senza poter incidere a modo suo su un mercato reso già molto difficile dai paletti del fair play finanziario e dalle restrizioni del governo cinese. Va detto che Suning non avrebbe ancora deciso se accettare o meno le "dimissioni" di Sabatini ed è probabile che sia già in programma un incontro imminente fra le parti. I ragionamenti del dirigente nerazzurro, va chiarito, nulla hanno a che fare con la questione Capello, che a sua volta ha appena chiesto la risoluzione del contratto.

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Gonalons: “Barcellona? Daremo il massimo. Nel calcio non si sa mai cosa può succedere”

Maxime Gonalons, centrocampista della Roma, è stato intevistato dal magazine ufficiale della Champions League ed ha parlato anche dei sorteggi. Da questa stagione nella capitale, l'ex capitano del Lione vuole confermarsi in giallorosso: “Quando arrivi in un nuovo club devi adattarti, trovare il tuo spazio. Spero di poter dare il mio contributo al 100%“.

Sulla Champions League…
“Abbiamo superato la prima fase nonostante il gruppo difficile, ribattezzato della morte: ci siamo piazzati al primo posto. Questo ci ha dato fiducia e ci ha permesso di eliminare lo Shakhtar Donetsk”.

Sul Lione…
“Ho passato 17 anni nel mio primo club, ho fatto tutta la trafila fino alla fascia da capitano per cinque anni”.

Sul Barcellona…
“Sono una grande squadra, secondo il mio punto di vista hanno il miglior giocatore del mondo da diversi anni. Quando affronti giocatori così forti è sempre difficile. Abbiamo una possibilità, daremo il massimo: nel calcio non si sa mai cosa può succedere”.

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Zeman: “Schick? Alla Roma serviva un altro tipo di giocatore”

"Di Francesco? Ora gioca col 4-3-3 perché ha i giocatori giusti, l'unica scelta sbagliata è stata quella di Schick che va in concorrenza con Dzeko. Probabilmente serviva un altro tipo di giocatore". Queste alcune delle parole dell'ex tecnico giallorosso Zdenek Zeman ai microfoni di tuttomercatoweb.com.

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Gandini: “Quarti di Champions momento epocale, Roma squadra guida del calcio italiano”

"Continua il percorso di crescita della società. Siamo estremamente felici per il sold out della gara di ritorno contro il Barcellona. I quarti di finale di Champions sono un momento epocale per la società, speriamo sia il primo di tanti altri". A parlare è l'ad giallorosso Umberto Gandini ai cronisti presenti, che insieme al direttore generale Mauro Baldissoni ha partecipato ad un evento per il decimo anniversario dell’ECA, l’Associazione dei Club Europei, organizzato oggi a Roma presso l'Hotel Cavalieri Hilton alla presenza dei presidenti di Fifa e Uefa Gianni Infantino e Aleksander Ceferin. Alle ore 13 ha avuto luogo la conferenza stampa di Andrea Agnelli, presidente della Juventus e della stessa associazione. "L'Eca è ormai diventata un'associazione parte integrante del sistema di gestione del calcio europeo e questo è importante per i club. La Roma è una delle squadre guida dal calcio italiano ed ha una storia importante, è sempre all'avanguardia da tanti punti di vista. Il fatto che abbia un ruolo in questa organizzazione e tramite di me abbia anche un ruolo all'interno della Fifa e della Uefa è un riconoscimento del lavoro fatto – aggiunge Gandini -. È stato presentato il gruppo di regole per il Fair Play Finanziario che entreranno in vigore dalla prossima stagione: un'evoluzione che tiene conto di quanto successo in questi anni nel calcio, che va verso una maggiore attenzione all’attività dei club".