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NEWS

Argentina, nuovo stop per Messi. Out contro la Spagna

Messi si ferma ancora. Dopo l'ìllusorio recupero, l'argentino si è fermato nell'allenamento di rifinitura dove ha sentito nuovamente il dolore all’adduttore della coscia. Messi sarà quindi out nell’amichevole in programma stasera a Madrid tra Spagna e Argentina. Si attendono ulteriori accertamenti da parte dello staff medico per valutare le condizioni della stella blaugrana,anche in vista della gara di Champions League contro la Roma. A riportarlo è il portale spagnolo marca.com.

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CHAMPIONS LEAGUE

Riforma Champions: dalla prossima stagione due gare alle 18.55 e quarta sostituzione nei supplementari

Italpress – Dalla stagione 2018/19, sia in Champions che in Europa League, potrà essere effettuata una quarta sostituzione nelle partite a eliminazione diretta esclusivamente nei supplementari. E’ una delle novità regolamentari annunciate dalla Uefa in vista del prossimo ciclo triennale delle coppe europee. Eccezionalmente per le finali di Champions, Europa League e Supercoppa Europea, 23 giocatori (invece dei 18 di tutte le altre partite) potranno essere scritti sul foglio di gara. Questo permetterà di avere a disposizione 12 sostituti in panchina (invece dei classici sette) per queste finali – dando così ai club e in particolare agli allenatori una maggiore flessibilità sui sostituti, facilitando la gestione della squadra per la partita più importante della stagione.

Gli spareggi di Champions, le partite della fase a gironi, gli ottavi di finale, i quarti, semifinali e finale, inizieranno alle 21. Tuttavia, durante ciascuna giornata della fase a gironi, due delle partite di martedì e due di mercoledì inizieranno alle 18:55. Tutte le partite dell’ultima giornata invece si giocheranno in contemporanea. Eventuali eccezioni a questa regola potranno essere effettuate dall’amministrazione della Uefa. Stessa cosa per l’Europa League: gare della fase a gironi e ottavi alle 18.55 e alle 21 con l’ultima giornata tutta in contemporanea e quarti, semifinali e finale alle 21. Per quanto riguarda la registrazione dei giocatori dopo la fase a gironi, un singolo club potrà registrare tre nuovi calciatori idonei senza alcuna restrizione. Questa modifica è in linea con la situazione normativa esistente nei vari campionati nazionali, che non impone restrizioni sull’ammissibilità alle competizioni di giocatori registrati da un nuovo club durante la finestra di mercato invernale.

Come già accadeva in Champions, a partire dalla stagione 2018/19, le squadre che hanno vinto l’Europa League (o la vecchia Coppa Uefa) per tre volte consecutive o per un minimo di cinque volte, possono indossare un Distintivo dei Plurivincitori sulla manica della maglia. L’unica squadra che la prossima stagione potrà indossare questo stemma sarà il Siviglia, che ha vinto la competizione cinque volte (2006, 2007, 2014, 2015, 2016).

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SERIE A TIM

Firenze, intitolato ad Astori il centro sportivo del ‘Franchi’

Verrà intitolato al ricordo del capitano viola Davide Astori il centro sportivo noto come 'i campini', situato a fianco dello stadio Artemio Franchi. Lo ha deciso oggi la giunta di Firenze dando il via libera alla proposta presentata dall'assessore allo Sport Andrea Vannucci in memoria del calciatore scomparso lo scorso 4 marzo: "Una scelta condivisa con la società Viola e la famiglia di Davide che scrive il nome di Astori sui campini della Fiorentina come già è scritto nel cuore di tutti i fiorentini. Insieme alla famiglia e alla Fiorentina individueremo la data migliore per la cerimonia di intitolazione". La struttura prenderà quindi il nome di 'Centro sportivo Davide Astori'.

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Allenamenti

Trigoria, seduta mattutina per i giallorossi. Torna Defrel

La Roma ha ripreso ad allenarsi a Trigoria per iniziare a preparare la sfida con il Bologna. I giallorossi guidati da Eusebio DI Francesco hanno svolto un riscaldamento in palestra per poi passare alle esercitazioni tattiche a una partitella a campo ridotto. Torna in gruppo Defrel, mentre Karsdorp prosegue il lavoro individuale. Domani ci sarà invece il ritorno in gruppo di Strootman e Schick, impegnati in questi giorni con le rispettive nazionali. Annullato l'allenamento del pomeriggio 

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Esclusive

Gautieri: “Col Barcellona servirà cinismo, inutile difendersi ad oltranza”

Carmine Gautieri, ex attaccante giallorosso, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di ReteSport 104.2. Ecco le sue parole sul confronto tra Roma e Barcellona in Champions League e sul momento della Nazionale azzurra:

Di Francesco dice che contro il Barcellona una gara d'attesa non serve, è d'accordo?
"Penso che la Roma non dovrà perdere la propria identità di gioco. Si sa che si affronterà una delle squadre più forti del mondo, se pensi solo a difenderti alla lunga hai sicuramente la peggio. Bisognerà sfruttare le occasioni che il Barcellona concederà con cinismo".

Ieri è stata assegnata la panchina d'oro ad Allegri, premio meritato?
"Lo juventino sta dimostrando di essere un tecnico importante, ma forse Gasperini ha fatto un qualcosa in più allenando una società meno importante. Oggi l'Atalanta è una rivelazione e lo ha dimostrato anche in Europa. Il lavoro del piemontese è straordinario".

Schick si vede più in un attacco a due, ma sono sempre meno le squadre che adottano questo sistema.
"Lui è un giocatore che per le qualità che ha può giocare in moduli differenti, ma deve lavorare tanto. Non dobbiamo aspettarci un sostituo di Dzeko, ma vista anche l'età può migliorare e può fare la differenza in qualsiasi sistema di gioco. Quello che conta è la mentalità del giocatore: Dybala nella Juve fa la differenza in qualsiasi ruolo, i grandi campioni sono tali perchè sono forti di testa".

Capitolo Nazionale. Oggi è l'ultima di Di Biagio?
"Lui è l'allenatore giusto invece. Il problema è che nel calcio italiano in questo momento c'è poco materiale a disposizione, bisogna trovare gli uomini giusti. Non ho problemi con gli stranieri bravi nel nostro campionato, ma ci vorrebbe più attenzione nei settori giovanili alla creazione di un terreno importante per una Nazionale forte".

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Calciomercato

Mercato Roma, dalla Spagna: Kovacic desiderio di Monchi

C'è la Roma nel futuro di Kovacic? Secondo Don Balon, il club giallorosso "sarebbe disposto a tutto" pur di acquistare il centrocampista Mateo Kovacic dal Real Madrid. Un'operazione fattibile visto lo stipendio dell'ex Inter da 2,5 milioni a stagione. Non proibitivo neanche il costo del cartellino che si aggira sui 25 milioni di euro.

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CHAMPIONS LEAGUE

Barcellona, Busquets verso il recupero

Il centrocampista del Barcellona, Sergio Busquets, sembrava in dubbio per la partita di Champions League contro la Roma. Come riferisce il portale spagnolo sport.es, il calciatore blaugrana è tornato ad allenarsi e sarà a disposizione per la doppia sfida con i giallorossi.

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Calciomercato

Mercato Roma. Real Madrid, pronti 60 milioni per Alisson

Tutto su Alisson. Il portiere giallorosso è l'obiettivo numero uno del Real Madrid per la prossima stagione. Secondo quanto ripoarta il quotidiano spagnolo Marca, il brasiliano avrebbe scavalcato David De Gea e Thibaut Courtois nelle preferenze del presidente Florentino Perez, pronto ad offrire fino a 50-60 milioni di euro per strapparlo alla Roma. Rispetto ai due colleghi, Alisson, che piace anche al Liverpool, guadagna meno e i 'blancos' sperano di poterlo portare in Spagna ad una cifra più bassa.

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Rassegna stampa

Roma, il modulo Schick

IL MESSAGGERO (A.Angeloni) – «Mi piace giocare in un attacco a due, si adatta alle mie qualità. Ho segnato con la Repubblica Ceca un gol (con la Cina nella China Cup, ndr) che mi aiuta,ma non voglio esagerare e sopravvalutarlo, devo ancora crescere», Patrik Schick, versione numero due, ieri. Facciamo un passetto indietro, al Patrick Schick versione numero uno, qualche giorno prima: «La stagione non sta andando come mi immaginavo. La pressione c’è ancora, d’altronde sono stato uno degli acquisti più costosi in Italia. Ho provato a non sentirla, ma a Roma è impossibile. Non voglio cercare scuse, non è stato l’inizio migliore, ma dimostrerò di essere da Roma. Forse c’è stata un po’ di fretta, avrei dovuto cominciare più lentamente, ma ero entusiasta di poter giocare. Il mio corpo, però, non era ancora pronto e i miei muscoli non hanno retto». Schick, insomma, ha capito perfettamente la situazione, o almeno dice di averla capita. Il problema è di adattamento, dovuto a un inserimento ritardato per via degli infortuni, e tattico, specificando come lui si trovi meglio in un attacco a due. Quindi, non se ne esce. Per ora. Ma il futuro può riservarci sorprese. 1) Che Schick impari ad adattarsi a giocare in altre posizioni e l’età gli consente di farlo. 2) Che Di Francesco si inventi un sistema di gioco per agevolare il talento di Patrik. Diciamo che da qui alla fine della stagione è più facile sperare nell’ipotesi numero 1 che non nella 2. Perché la Roma, specie in vista dei prossimi complicati trenta giorni, difficilmente rischierà esperimenti. Esperimenti, semmai, proponibili nella prossima stagione, con una preparazione completa da effettuare. E Schick l’ha saltata per i noti problemi cardiaci e poi interrotta continuamente per diversi infortuni di natura muscolare.

LA PRESSIONE – Al netto delle decisioni che verranno prese la prossima stagione (la Roma deve ragionare in funzione dell’investimento complessivo, a riscatto avvenuto, di una quarantina di milioni), ciò che appare confortante è quello che il calciatore aveva dichiarato qualche giorno fa sulla questione psicologica, sulle motivazioni, sulle sue difficoltà, sulla fretta di rientrare (il Patrik Schick versione numero uno). Ecco, una delle parole chiave è la fretta. Che tanti hanno avuto nei suoi confronti (la smania di vederlo in campo) e che lui stesso ha avuto. Il 4-3-3 prevede un attaccante, che nella Roma – ad oggi – non può che essere Dzeko. A Di Francesco serviva un esterno, Schicknon è un esterno – lo ha detto anche lui – (Patrik Schick versione numero due) – ma può adattarsi e se non avesse avuto problemi magari lo avrebbe fatto, ma questo non possiamo saperlo.

LA TATTICA – Eusebio ha apprezzato queste dichiarazioni d’intenti e se l’attaccante ceco ci si mette con entusiasmo potrà anche disputare un finale di stagione all’altezza del suo talento. Ad esempio, sabato c’è il Bologna. Gioca Schick? E dove? Non è da escludere che, in vista del Barcellona, Di Francesco lo rilanci come centravanti al posto di Dzeko, oppure come esterno al posto dell’acciaccato Under. Sarebbero entrambi ruoli poco adatti a lui, ma come detto non possiamo pensare che a Bologna la Roma vada a giocare col 4-3-1-2 o col 4-4-2. In questa fase, dunque, starà al calciatore mostrare una maggiore spinta, l’anno prossimo si vedrà. E anche la società, insieme al calciatore, prenderanno la propria decisione. Ma ci sono margini per arrivare a un punto di incontro. Specialmente se ci si sofferma sulle sua dichiarazioni di colpa e di apertura. Un Patrik Schick – a quanto pare – lontano anni luce rispetto a quello dell’intervista a novembre alla rivista ceca («Il mio obiettivo in futuro è giocare nel Real, nel Barcellona o allo United»). Anni luce.

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Rassegna stampa

Da Bologna al Barça sale la febbre Roma. Tanta voglia di lei

La Gazzetta dello Sport (C.Zucchelli) – Quasi duemila persone sabato a Bologna, più o meno la metà, per ora, a Barcellona, con le varie fasi della prelazione che proseguono e la sensazione che, nonostante i biglietti del Camp Nou sfiorino i 90 euro, alla fine saranno 4mila i romanisti presenti. C’è voglia di Roma, lontano dall’Olimpico, e complici i due giorni di Pasqua e Pasquetta, c’è voglia di seguirla anche lontano dalla capitale. A maggior ragione inseguendo un sogno chiamato Champions League.

SABATO – Si inizia sabato al Dall’Ara alle 12.30. La vendita dei settori dello stadio non riservati agli ospiti è stata vietata ai residenti nel Lazio, tradotto: in tribuna non ci saranno romanisti provenienti da sud. Il settore ospiti, invece, riservato ai tesserati, sarà strapieno: non si è ancora arrivati a quota 2mila tagliandi, ma restano tre giorni di vendita e si dovrebbe raggiungere cifra tonda. In macchina o treno, sabato mattina ci saranno le partenze per l’Emilia, poi in molti torneranno a Roma, ma molti altri si fermeranno fuori per i due giorni di festa. Sperando che non ci siano problemi con i tifosi del Napoli diretti a Reggio Emilia per la partita contro il Sassuolo, in programma alle 18proprio per motivi di ordine pubblico.

MERCOLEDì – Il secondo appuntamento è quello di mercoledì sera al Camp Nou, ore 20.45, a casa di Messi e compagni. Le varie fasi della vendita sono iniziate da qualche giorno, i tagliandi vengono staccati con frequenza, ma senza code o resse. Oggi, al Roma Store di via del Corso, inizia il terzo periodo: dalle 7 alle 19 potranno acquistare i biglietti coloro che, insieme all’abbonamento, presenteranno i tagliandi delle partite, in trasferte, contro Qarabag, Chelsea, Atletico e Shakhtar. Domani, invece, toccherà a chi ha un abbonamento o ha fatto almeno una trasferta, mentre da giovedì inizierà la vendita libera. E il sogno prenderà sempre più forma: i prezzi degli aerei sono schizzati alle stelle, molti si sono organizzati con viaggi complicati (tra i più gettonati c’è lo scalo a Francoforte), molti altri invece andranno in macchina. Più faticoso, ma anche più economico, soprattutto se ci si organizza in gruppo.

IL FUTURO – La speranza dei tifosi, neppure a dirlo, è che non sia l’ultima trasferta europea stagionale, ma la Roma vuole continuare a sognare anche il prossimo anno. Ecco perché anche la sfida contro il Bologna, per la Champions che sarà, è fondamentale. In attesa poi, a proposito di cose fondamentali, del nuovo stadio, che secondo l’amministratore delegato, Gandini, cambierà radicalmente la vita del club: «La Roma pagherà alla società veicolo un affitto analogo a quello che versa al Coni per l’Olimpico, 2,8 milioni all’anno, ma potrà beneficiare di ricavi extra che oggi non incamera – ha spiegato da Madonna di Campiglio al Sole 24 ore –. Dal food and beverage ai parcheggi, dal museo allo store ufficiale». Business, importante, per la Roma come per ogni club. Ma quello che interessa adesso ai tifosi giallorossi è altro. Tanto altro. E lo stanno dimostrando andando in massa sia a Bologna che a Barcellona.