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Ufficiale. La Roma volerà negli States per l’International Champions Cup (FOTO e VIDEO)

Adesso è ufficiale. In estate la Roma tornerà ancora una volta negli Stati Uniti per partecipare all'International Champions Cup, torneo che negli ultimi anni ha acquisito grande fascino e che ospita i migliori club europeri in fase di preparazione. Alla vigilia della stagione attuale, i giallorossi affrontarono PSG, Juventus e Tottenham, con due pareggi ed una vittoria finale. Ecco le parole dell'amministratore delegato Umberto Gandini al riguardo: "Essere considerati tra le squadre più importanti del mondo è un motivo di orgoglio. Tradizionalmente l’ICC e Relevent portano negli Stati Uniti e in tante altre parti del globo le più forti formazioni europee. Aver ricevuto ancora una volta l’invito a partecipare è senza dubbio un gradito riconoscimento per il lavoro svolto da questa Società dentro e fuori dal campo”. Questo il comunicato della società:

L’AS Roma è lieta di comunicare che prenderà parte alla International Champions Cup 2018 che si svolgerà questa estate negli Stati Uniti.

Per i giallorossi si tratterà della terza partecipazione consecutiva alla competizione negli Stati Uniti e della quarta in totale, considerando anche l’esperienza in Australia nel 2015.

“Essere considerati tra le squadre più importanti del mondo è un motivo di orgoglio”, ha dichiarato l’amministratore delegato del Club Umberto Gandini. “Tradizionalmente l’ICC e Relevent portano negli Stati Uniti e in tante altre parti del globo le più forti formazioni europee. Aver ricevuto ancora una volta l’invito a partecipare è senza dubbio un gradito riconoscimento per il lavoro svolto da questa Società dentro e fuori dal campo”.

Nella scorsa estate, gli uomini di Eusebio Di Francesco hanno affrontato il Paris Saint Germain, il Tottenham e la Juventus, ottenendo una vittoria nel 90 minuti contro gli inglesi e due sconfitte ai calci di rigore negli altri due match.

Ulteriori dettagli sullo svolgimento della ICC di quest’anno saranno comunicati nelle prossime settimane.

I tifosi possono seguire gli aggiornamenti sulla competizione cliccando qui o seguendo @intchampionscup su Twitter.

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Tifosi

Spal-Roma, da oggi parte la vendita libera dei tagliandi

Parte giovedì 12 aprile alle ore 16.00 la vendita libera dei tagliandi per il Settore Ospiti dello stadio 'Paolo Mazza' di Ferrara, sede del match fra Spal e Roma, valido per la 34^ giornata di Serie A e in programma sabato 21 aprile alle ore 15.00. Come riportato dal sito ufficiale della Spal, i residenti nella Provincia di Roma potranno acquistare solamente i biglietti validi proprio per il Settore Ospiti al prezzo di 35 euro. I ridotti per donne, over 65 e under 16, invece, sono venduti a 24,50 euro.

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CHAMPIONS LEAGUE

Champions League, tutto quello che c’è da sapere sul sorteggio delle semifinali

Real Madrid, Bayern Monaco e Liverpool. Queste le possibili avversarie della Roma per le semifinali dell'edizione 17/18 della UEFA Champions League. Il sorteggio, in programma come di consuetudine nella cittadina svizzera di Nyon, si terrà domani, venerdì 13 aprile, alle ore 13.00. La mano che estrarrà le palline dall'urna sarà ancora quella dell'ambasciatore UEFA Andriy Shevchenko. Questo il calendario dei match: l'andata è in programma martedì 24 o mercoledì 25 aprile, mentre il ritorno si disputerà la settimana successiva, martedì 1 o mercoledì 2 maggio. Il sorteggio, dalle ore 12.30, sarà visibile in chiaro su Canale 20 e sarà trasmesso anche su Premium Sport HD. La finale del torneo, ormai ad un passo, è fissata per il 26 maggio presso lo stadio Olimpico di Kiev, in Ucraina.

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SERIE A TIM

Lazio-Roma, arbitra Mazzoleni: i precedenti sorridono ad entrambe

Sarà il signor Mazzoleni della sezione di Bergamo il fischietto di Lazio-Roma, match in programma domenica 15 aprile alle ore 20.45. Il fischietto sarà alla seconda direzione di un derby della Capitale, dopo quello arbitrato l'8 aprile 2013 e terminato col punteggio di 1-1. Sono 23 i precedenti con i giallorossi: 14 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte il bilancio. Maggiori le direzioni di gara con i biancocelesti: 27 le occasioni, con 16 vittorie per la squadra di Simone Inzaghi, 5 pareggi e 6 sconfitte. Mazzoleni sarà coadiuvato dagli assistenti Preti e Paganesi, oltre che dal quarto uomo Maresca. Al Var sarà Rocchi, mentre Avar è stato designato Di Fiore.

LAZIO – ROMA h.20.45
MAZZOLENI
PRETI – PAGANESSI
IV: MARESCA
VAR: ROCCHI
AVAR: DI FIORE

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CHAMPIONS LEAGUE

Champions League, quattro giallorossi nella top 11 della settimana (FOTO)

Sono Dzeko, Kolarov, De Rossi e Manolas i quattro giallorossi presenti nella top 11 della settimana secondo la UEFA in occasione del ritorno dei quarti di finale della competizione. Pesa, ovviamente, la clamorosa rimonta operata al Barcellona. Schierati con un 3-4-3 simile a quello utilizzato da Eusebio Di Francesco, con loro sono presenti altre tre conoscenze del campionato italiano: Mario Mandzukic, che ha siglato una doppietta ieri al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid, il compagno di squadra Matuidi e Mohamed Salah, che ha trascinato ancora una volta il suo Liverpool. Completano il quadro i difensori del Bayern Monaco Javi Martinez ed Hummels e quello del Sivigia, tra l'altro obiettivo di mercato dichiarato di Monchi già dalla scorsa estate: il francese Lenglet, insieme al proprio portiere David Soria.

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SOCIAL ROMA

Fiocco rosa in casa Strootman (FOTO)

Ai successi sul campo, Kevin Strootman può festeggiare anche a livello privato: la famiglia dell'olandese infatti sta per allargarsi, con la compagna dell'olandese in dolce attesa della loro prima bambina.

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Allenamenti

Trigoria. Continua il lavoro differenziato per Perotti, il derby si allontana

Continua il lavoro in vista del derby di domenica. La squadra alle ore 11 agli ordini di Eusebio Di Francesco è scesa sui campi del Fulvio Bernardini: i protagonisti della partita di Roma-Barcellona si sono dedicati al lavoro atletico, mentre gli altri hanno svolto una partitella con la Primavera. Seduta individuale per Karsdorp e per Diego Perotti: diminuiscono le possibilità di vederlo a disposizione del tecnico per il derby. Anche Florenzi e Strootman hanno svolto una seduta differenziata, ma programmata con lo staff: non preoccupano le loro condizioni.

Prossimo impegno: Lazio-Roma (15 marzo 2018 ore 20.45, stadio Olimpico)

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NEWS

Trigoria, lo striscione dei tifosi: “Sognavo questa Roma e Roma c’è” (FOTO)

Sognavo questa Roma e Roma c’è” è il messaggio dei tifosi giallorossi dopo Roma-Barcellona. Affidato ad uno striscione appeso nella nottata fuori l’ingresso del centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria, è chiaro il riferimento alla canzone di Antonello Venditti dal titolo ‘Che c’è’, realizzata dal cantautore in occasione dello scudetto giallorosso del 2001.

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Rassegna stampa

Dzeko cacio e pepe, ora è amore a vita: “La mia Roma non teme nessuno”

LA GAZZETTA DELLO SPORT (D.Stoppini – C.Zucchelli) – «Scusi, ma perché siete venuti ad abitare qui a Casal Palocco?» chiedeva il Nanni Moretti di Caro Diario, nel pieno del suo girovagare in Vespa. Immaginatelo, Nanni, provare a fare la stessa domanda a Edin Dzeko, un bosniaco che ha girato l’Est e il Nord Europa ma è diventato più romano di quanto non riuscirebbe a mostrarsi in campagna elettorale il miglior sindaco possibile della città. Non sarà sfuggito un particolare dialettico, delle parole di Edin nel post impresa con il Barcellona: «Sono felicissimo di vedere la mia Roma in semifinale». La mia Roma è tutta qui, qui c’è tutto quello che voglio: così risponderebbe il bosniaco a Moretti, dopo esserselo guardato e non aver trattenuto una risata. Perché per un centravanti, da queste parti, è molto più facile irridere Piqué e Umtiti nella notte dei miracoli piuttosto che districarsi tra le buche della città e attraversare il centro storico, magari dovendo pure nascondersi sotto un cappello o un casco per non fare due sessioni al giorno da due ore ciascuna solo per gli autografi o i selfie. Edin, a Casal Palocco, toglie gli scarpini e mette la pantofole, proprio quelle di Nanni Moretti. E dentro il quartiere trova il massimo che Roma gli può dare: il verde, il profumo del mare a due passi, il centro commerciale di riferimento, il ristorante di fiducia, la palestra per la moglie Amra Silajdzic, una che – raccontano – non riesce a star ferma per venti minuti di fila.

MI FERMO QUI – «È stato il migliore il campo», l’ha incoronato James Pallotta. A Roma un centravanti così non si vedeva dai tempi di Montella e Batistuta. Erano le settimane in cui la squadra abbondava di talento e di gol, i giorni in cui – anno 2002 – si batteva il Barcellona 3-0. Ah no, quella non conta come differenza. È riaccaduto grazie a un diamante, a un gigante buono che aveva deciso di dedicare il gol dell’andata al Camp Nou, la settimana scorsa, al ricordo delle cinquemila vittime civili dell’assedio di Sarajevo, di cui il 5 aprile ricorreva il 26° anniversario. Sarajevo è casa sua, la città senza scadenza: lì Edin ha un appartamento, ogni volta che ritorna – per una partita della nazionale, per un ritrovo con gli amici – è una festa. Ma Roma gli è entrata nel cuore, non era scontato che accadesse. Per intendersi: Edin e Amra hanno una residenza a Dubrovnik, che riescono a godersi l’estate e dove la coppia aveva progettato di andare a vivere il giorno che Dzeko si sarebbe stufato di fare a sportellate con i difensori. Ecco: Roma ha rimesso in discussione tutto, qui Edin sta seriamente pensando di mettere le tende e stabilirsi per sempre. In fondo la casa l’ha già acquistata, dopo un periodo in affitto. Ha preso l’abitazione che fu di un altro attaccante della Roma, Marco Delvecchio: villa con piscina e dependance per tutte le volte che papà Midhat e il resto della famiglia vengono a trovarlo. In casa sono tre gli eredi: la più grande è Sofia, 14 anni, figlia di Amra. Poi ci sono Una (2 anni) e il piccolo Dani, nato lo scorso settembre. Proprio Una ha rotto una delle regole non scritte degli spogliatoi di una squadra di calcio: le donne non possono entrare. Ma Una s’è infilata e nella foto di gruppo con la squadra lei teneva stretto stretto il suo papà. I tre ragazzi vanno a scuola nel quartiere, l’italiano è la loro lingua: Amra prova a parlare bosniaco con la piccola Una, che risponde come Roma impone.

CACIO E PEPE – Dzeko ha detto no ai soldi di Londra perché di Roma l’hanno fatto impazzire tre cose: il clima, il centro di cui ogni tanto riesce a rubacchiare un assaggio – un po’ di shopping e un ristorante di cui s’è innamorato a Trastevere – e poi un debole poco nascosto per la pasta. Frutti di mare ma soprattutto cacio e pepe, il battesimo che un romano non di Roma non può non sostenere. «Seriamente: pensate che esista davvero una città più bella al mondo dove vivere?», sorride Zibì Boniek, uno che non se n’è andato più. «I romani ti fanno sentire uno di loro – ancora il polacco –, anche quando ti criticano lo fanno per il troppo amore. Ma poi: come si fa a contestare Dzeko?». Andrebbe chiesto a qualche saltimbanco che gira per la città. Anche a lui Dzeko manda a dire: «Siamo in semifinale, a questo punto non c’è più un favorito. I miei sei gol in Champions? Non è mica finita». Occhio, se continua toccherà chiedere a Nanni Moretti un sequel di quel Caro Diario.

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Rassegna stampa

Un’impresa da 90 milioni. L’Europa fa ricca la Magica

CORRIERE DELLA SERA (L.Valdiserri) – I soldi non fanno la felicità ma aiutano di sicuro a vivere meglio. Vale anche per il calcio e l’eccezionale Champions della Roma lo dimostra a suon di cifre. Tra bonus Uefa per i risultati, incassi per la vendita di biglietti e market pool dei diritti tv si viaggia già oltre i 90 milioni di euro. La qualificazione alle semifinali ha portato 7,5 milioni, il botteghino di Roma-Barcellona è stato di altri 3.674.762 euro, il titolo in Borsa è salito del 20% prima di essere fermato per eccesso di rialzo. Non è quantificabile, ma ha la sua importanza, il ritorno di immagine: la Roma è tra le quattro migliori di Europa ma non ha ancora un main sponsor. Le ultime voci sull’argomento parlano della «solita» Turkish Airlines, con Under testimonial della new wave di Istanbul, e di un’azienda cinese di telecomunicazioni. Hyundai è in predicato di diventare il «back sponsor» — il marchio della casa automobilistica apparirà quindi sul retro della maglia — per un introito di 10 milioni di euro in tre anni, portando alla risoluzione del precedente accordo con la Volvo.

In arrivo anche un’altra sponsorizzazione minore legata all’alimentare. Una rappresentanza della Roma sarà presente anche alla boutique di Hugo Boss, un altro sponsor capitolino, in occasione del primo E-Prix che si correrà sabato sul circuito cittadino dell’Eur.L’impresa della Roma ha scatenato, naturalmente, l’entusiasmo dei tifosi giallorossi, ma è stata accolta con insolita benevolenza anche dai tifosi di molte altre squadre. È stata l’impresa dell’ underdog , lo sfavorito, ma è pure il segnale che si possono ottenere grandi risultati anche senza spendere e spandere. Nell’ultimo mercato ci sono stati quattro club che hanno avuto un disavanzo acquisti/cessioni di oltre 100 milioni di euro: i due Manchester, il Paris Saint Germain e il Milan. Nessuna ha raggiunto le semifinali di Champions o di Europa League. La vittoria giallorossa, come ha commentato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, è stata il primo segno di riscossa del nostro calcio, traumatizzato dall’eliminazione dal Mondiale: «È riduttivo parlare di vittoria di una squadra, bisogna volare un attimo alto. Il nostro è un Paese di campanilismo, di sacrosanto e legittimo tifo, ma ribaltare un risultato così, contro una delle squadre più forti del mondo, rappresentante della Spagna che ci ha messo in condizione di giocare lo spareggio e di essere eliminati, penso sia in assoluto una vittoria del calcio italiano».

La qualificazione però ha portato anche qualche costo. Nella notte magica il presidente James Pallotta si è fatto prendere dall’entusiasmo e, festeggiando con i tifosi, si è tuffato vestito nella fontana di Piazza del Popolo, come aveva già fatto una volta in quella di Trigoria, davanti ai calciatori stupefatti. Un conto, però, è farlo « in casa propria» e un altro in una fontana pubblica, multa da 450 euro compresa. Pallotta, però, come ha raccontato la sindaca Raggi, è voluto andare oltre: «Si è scusato e ha deciso di compiere un gesto estremamente generoso per la città: vuole donare 230 mila euro per restaurare la fontana del Pantheon».«Devo ringraziare la sindaca della meritatissima multa — ha detto Pallotta —. Mi scuso perché mi sono lasciato prendere dall’entusiasmo. Non voglio incoraggiare nessuno a tuffarsi nelle fontane a meno che non voglia poi ripararle». Ci ha scherzato sopra anche la Roma, con un messaggio sul profilo ufficiale Twitter: «Bambini, non saltate nelle fontane!».