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Liverpool, Klopp: “Con lo Stoke gli stessi scesi in campo con la Roma”

Jurgen Klopp, allenatore del Liverpool, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita di Premier League contro lo Stoke. Le sue parole:

Su Oxlade-Chamberlain…
Non ho parole non è giusto per lui. Alex è una persona positiva e tornerà. Gli ho già detto che lo aspetteremo come una buona moglie quando l’uomo è in prigione.

Sulla trasferta di Roma…
Non ho mai provato niente del genere. È solo calcio. Non capisco le persone che non lo capiscono. Spero che le persone siano al sicuro ma chiedo responsabilità a tutti. È un gioco, niente di più e niente di meno. Non posso dire nulla. Bisogna comportarsi con buon senso. Questo è tutto. Cosa posso dire? La polizia svolgerà il proprio lavoro se ha dubbi, quindi verranno tenuti d’occhio. Non mi piace quella parte del calcio. Non dovremmo neanche parlarne.

Sugli infortunati…
Dobbiamo aspettare Sadio (Mané, ndr). Non è così grave. Parliamo con chi di dovere e vediamo domani. Vedremo se sarà pronto. Non si tratta di far riposare giocatori, siamo un po’ corti, ma abbiamo una piccola pausa per recuperare e per poter schierare la stessa squadra che ha giocato contro la Roma. Dipende da chi è disponibile. È importante per entrambe le squadre.

Su Sean Cox…
Non posso descrivere le mie emozioni. Questo non avrebbe mai dovuto accadere e tutti dobbiamo assicurarci che nulla del genere accada in futuro. Tutti i nostri pensieri e preghiere sono con Sean e la sua famiglia.

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Roma-Liverpool, vertice del Cims in Viminale

Al Viminale, questa mattina, sta andando in scena il vertice del Cims (Centro informazione nazionale sulle manifestazioni sportive). All’incontro, fissato in primo luogo per prevenire possibili disordini in vista della semifinale di ritorno di Champions League tra Roma e Liverpool, hanno partecipato le delegazioni di Uefa, giallorossi, Reds, Questura della Capitale, Scotland Yard e Policy Merseyside. Tema principale dell’incontro gli scontri avvenuti fuori da Anfield prima della semifinale di andata, che hanno portato al ferimento di Sean Cox. Inoltre all’ordine del giorno c’era anche il piano sicurezza dei giorni antecedenti all’incontro, con i tifosi inglesi attesi a Roma già dal primo maggio. L’arrivo dei circa mille hooligans preoccupa e non poco, per questo saranno organizzati punti di controllonon soltanto negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino ma anche nelle stazioni e nei caselli autostradali.

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Rassegna stampa

Roma, è sempre Dzeko

A Roma vogliono riprovare a fare il miracolo in Champions e vedremo anche domani un bel turnover in campionato col Chievo, per giocare poi il jolly nel ritorno con i Reds. Come riporta Il Messaggero, Di Francesco contro i veronesi farà riposare alcune pedine, ma l’unico che non rischia la panchina è Edin Dzeko, pedina fondamentale nel gioco giallorosso. In attacco gli altri indiziati per una maglia da titolare sono Under ed El Shaarawy, con Schick che si scalda per il Liverpool. A centrocampo vanno verso la terza gara consecutiva dal primo minuto in campionato Pellegrini e Gonalons, mentre in difesa rischia di riposare uno tra Manolas e Fazio. Sulle fasce spazio a Peres e Silva, che faranno rifiatare Florenzi e Kolarov. Infine Nainggolan è pronto a fare gli straordinari.

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Rassegna stampa

Perotti salterà tre partite. Di Francesco chiama Peres, Silva, Pellegrini e Gonalons

Brutte notizie, risultato a parte, quelle maturate dopo Anfield. Strootman e Perotti sono usciti malconci dallo stadio inglese e gli esami strumentali effettuati hanno confermato le non positive sensazioni. Per l’olandese botta al costato che lo costringerà a saltare la partita col Chievo, per l’argentino la situazione è leggermente più fastidiosa. La sua distorsione alla caviglia con interessamento capsulo legamentoso, fa sapere il Corriere della Sera, lo obbligherà a dare forfait per la sfida di sabato, quella col Liverpoole forse la trasferta di Cagliari in programma il 6 maggio. Per la sfida ai veronesi spazio al turnover: titolari Bruno Peres e Jonathan Silva mentre uno tra Fazio e Manolas farà spazio a Juan Jesus. Gonalons e Pellegrini saranno i certi del posto a centrocampo, mentre in avanti spazio a El Shaarawy.

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Rassegna stampa

Pensieri forzati al Chievo e maxi turnover di Di Francesco

Di Francesco ha già deciso. Contro il Chievo Verona domani all’Olimpico ci sarà un turnover molto consistente, in modo da tener freschi i titolari e cercare una nuova impresa contro il Liverpool. Come riporta La Repubblica, i big a riposo saranno De Rossi, Dzeko, Strootman, Florenzi, e Kolarov, Nainggolan, proprio il ‘Ninja’ suona la carica: “Speriamo di rimontare come fatto col Barcellona e passare in finale con il 3- 0, il 5-2 ci dà ancora possibilità“. Di Francesco però, nonostante i cambi, resta concentrato sulla partita di campionato, vitale per le ambizioni dei giallorossi. In avanti possibile tridente Under, Schick ed El Shaarawy.

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Rassegna stampa

Cox resta sempre gravissimo, ma per gli ultrà accuse più lievi

Quella che doveva essere una serata di sport, di quelle che la Roma non viveva da decenni, si è trasformata in un incubo per una piccola fazione di tifosi giallorossi. Filippo Lombardi di 20 anni e Daniele Sciusco di 28 sono i protagonisti dell’aggressione a Sean Cox. Come scrive La Gazzetta dello Sport, i due si sono presentati nella giornata di ieri al Tribunale di Liverpool, venendo rinviati a giudizio. Nonostante sia caduta per loro l’accusa di tentato omicidio, resteranno nel carcere di Liverpool, dove resteranno almeno fino al 24 maggio, ovvero la data di inizio del processo.

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Junior Tim Cup, El Shaarawy: “Abbiamo dimostrato di poter fare risultati importanti, sono qui in mezzo ai bambini per dare un messaggio pulito del calcio italiano” (FOTO e VIDEO)

La Junior Tim Cup è a Roma. Il torneo di calcio a 7 Under 14 organizzato dalla Lega di Serie A fa tappa nella Capitale: presso la parrocchia di San Giuseppe Artigiano, in zona Tiburtina, ha luogo uno speciale evento di presentazione con presenti rappresentanti delle società Roma e Lazio. Per i giallorossi, l'ospite della serata, con inizio alle 18.45, è Stephan El Shaarawy. Con lui presente Marco Parolo. Ecco alcune immagini dell'appuntamento, condite dalle parole del protagonista:

Qual è stata la reazione della squadra in questi primi allenamenti dopo la sconfitta con il Liverpool?
Ora c’è da preparare la partita con il Chievo che è fondamentale per mantenere il terzo posto, poi penseremo al Liverpool, ci toccherà fare un’altra impresa però abbiamo dimostrato di saper fare non solo risultati importanti in Champions ma anche rimonte come contro il Barcellona, servirà una prestazione del genere.

Quanto è importante far passare il messaggio di un calcio non violento alla luce di quanto successo a Liverpool?
Sono cose che non si possono tollerare e che non devono esistere nel mondo del calcio. Sono qui in mezzo ai bambini per dare un messaggio pulito per il calcio italiano.

Ti aspetti di giocare titolare contro il Liverpool?
Non lo so ancora, dobbiamo essere tutti pronti per questa partita, sia chi gioca sia chi sarà pronto a subentrare per dare una mano come è successo contro il Barcellona.

Che partita sarà contro il Liverpool?
Dovremo fare una partita perfetta senza sbagliare niente, perché un gol ci potrebbe costare la finale, dovremo stare attenti in tutte le situazioni perché davanti sono imprevedibili e soprattutto sotto porta sono decisivi, dovremo fare una partita di grande sostanza.

Ti aspettavi questo Salah?
Ha avuto una crescita esponenziale, anche a Roma era forte ma a Liverpool ha avuto una maturazione incredibile e sono contento per lui, è un ragazzo d’oro, di grandi valori, che cura ogni dettaglio e quindi se lo merita.

A livello tattico avete più difficoltà contro il Barcellona o contro il Liverpool?
Abbiamo tenuto lo stesso sistema di gioco e col Liverpool non c’è andata bene perché loro sono stati letali nelle ripartenze. Il modulo sarà poco importante perché la testa e la voglia di non mollare saranno le qualità che conteranno più di tutto.

Lotta per la Champions? 
Siamo terzi e dobbiamo vincerle tutte, e arrivare terzi per giocare la Champions anche l’anno prossimo.

Che percentuali avete di passare il turno?
Sono poche così come lo erano col Barcellona, così come lo erano quelle di passare il girone, nessuno ci credeva, noi lavoriamo per questo e ci crediamo fino alla fine.

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Allenamenti

Trigoria. Perotti e Strootman out con il Chievo: la situazione

Ancora lavoro differenziato per Diego Perotti e Kevin Strootman, non a disposizione per la partita di sabato contro il Chievo. La squadra è tornata ad allenarsi questo pomeriggio nel centro sportivo di Trigoria per preparare la sfida di campionato, ma i due calciatori, tornati acciaccati da Liverpool, non si sono aggregati al gruppo, così come Karsdorp e Defrel. Per l'argentino gli esami hanno confermato trauma distorsivo alla caviglia sinistra con interessamento capsulo legamentoso, mentre per l'olandese sono confermati i postumi contusivi all’emicostato destro a seguito del violento trauma riportato. Per il resto, agli ordini di Eusebio Di Francesco i ragazzi hanno svolto tanto lavoro sulla tattica, con una partitella finale. Domani il tecnico interverrà alle 14.45 in conferenza stampa per presentare la gara, per poi svolgere al suo termine la rifinitura sui campi del Fulvio Bernardini.

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Rinviati a giudizio i due romanisti coinvolti negli scontri di Liverpool, rifiutata la cauzione

Rimarranno in carcere entrambi i tifosi della Roma implicati negli incidenti di Liverpool ed accusati dell'agressione a Sean Cox, il tifoso reds che resta in coma farmacologico con gravi danni cerebrali dopo essere stato colpito nei pressi dello stadio di Anfield. Sono stati rinviati a giudizio con custodia cautelare: i giudici, con i due che si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, non hanno concesso la libertà su cauzione. Il 24 maggio quindi dovranno ripresentarsi davanti alla Crown Court di Liverpool. Secondo l’accusa i due facevano parte di un gruppo di 30 ultras della Roma ed hanno usato cinture e fibbie come armi.

Intanto, la Digos non indaga solo sugli scontri tra tifoserie ma anche sullo striscione “DDS con noi” esposto sugli spalti dell'impianto inglese. Come riporta l’Ansa, si vorrebbe identificare chi ha esposto lo striscione che inneggia a Daniele De Santis, condannato per la morte del tifoso napoletano Ciro Esposito.

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De Rossi: “Essere il capitano di questa squadra è un orgoglio, sono rimasto qui per fare qualcosa di grande” (VIDEO)

Il capitano giallorosso Daniele De Rossi è stato intervistato a Trigoria dal suo ex compagno Dacourt per Canal Football Club subito dopo l’impresa della Roma contro il Barcellona. Ecco le sue parole:

Cosa significa per te essere in semifinale di Champions?
Prima di tutto è una novità per me. Si sente nell’aria in città. E’ un orgoglio perché siamo tra le 4 squadre migliori in giro, ma anche se non siamo tra le migliori 4 d’Europa sappiamo di aver meritato di essere qua, avendo affrontato squadre di grandissimo livello, forse anche superiori a noi.

Cosa è cambiato quest’anno dalla stagione precedente?
Non è facile da spiegare, il mister ci ha sempre detto di andare di giocare come se dovessimo vincerle tutte. L’atteggiamento che abbiamo avuto ha sempre fatto la differenza, e a conclusione è arrivata quella serata con il Barcellona che è stata folle ma altrettanto incredibile.

Pensi che quella con il Barcellona sia stata la più grande partita mai giocata per te?
Sì, per dinamica, per quello che si è vissuto allo stadio, per l’avversario che avevamo di fronte, è la serata più epica degli ultimi 10-20 anni.

In Tv avevo le lacrime…
Dopo la partita sono andato a cena con Pirlo che non è un romanista, eppure era più elettrizzato di me – “mamma che partita, che bello” -. E’ stato come se fossi andato a vedere Milan-Manchester, una cosa bellissima.

Sei orgoglioso di essere il capitano di questa Roma?
E’ un orgoglio, è una cosa che sento davvero, non è come le cose che si dicono nelle interviste, lo sento davvero questo orgoglio.

Ricordo un derby nel quale sei entrato nello spogliatoio e piangevi, perché giocavi e allo stesso tempo eri un tifoso…
Io ricordo che tu mi dicevi di sfogarmi. Sin da giovane non ho mai sentito le partite, ma quella mi ammazzava. Da lì nasce l’orgoglio di essere capitano della Roma, in particolare di questa Roma, mi rende davvero orgoglioso. A livello di gruppo, dei ragazzi, è bello essere capitano di una squadra del genere. Anche adesso quando si sente per strada “e’ passato il capitano” tutti pensano a Totti.

Ti ho sempre detto che per diventare davvero grande dovevi andare al Real Madrid o al Barcellona, ma tu sei rimasto qua come Totti…
Sai che professionalmente è sbagliata, che è un errore, ne sei consapevole. E’ un diverso modo di essere ambiziosi, non di vincere nel miglior club al mondo, ma di provarci dove non si vince mai, di provare a dare la mentalità vincente dove non esiste, di provare a fare qualcosa che nessuno ha mai fatto finora. E’ quello che sta succedendo e che ho sempre sognato.

Ti ricordi la finale del 1984?
Avevo un anno ma è come se l’avessi vista, ne parla talmente tanto la gente di questa finale secca in casa, che è come se sentissi il dolore delle persone che erano allo stadio o che l’hanno vista in TV. Il destino ha voluto che l’evento più importante degli ultimi 20 anni della Roma ce lo giochiamo contro una squadra che ha segnato la più grossa sconfitta per la nostra squadra, ma sono giocatori diversi, squadre diverse, presidenti diversi, tutto diverso.

Salah lo conosci bene…
Gli abbiamo mandato qualche telefonata minatoria con FaceTime, “fai attenzione” (ride ndr). Un ragazzo buono e rispettoso, a livello dei top da Pallone d’oro.

Pensi che potete vincere la Champions?
Non ci ho mai pensato, ho sempre detto “facciamo bene questa partita, non pensiamo al dopo” e arriviamo vicini all’obiettivo. Dobbiamo giocare due partite contro una squadra fortissima (una adesso ndr) e non so se tanta gente si renda conto di quanto sono forti. Non credo però che sarà impossibile passare il turno.