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Roma, domani scarico a Liverpool. Nel pomeriggio il ritorno nella capitale

La Roma, dopo la sconfitta per 5-2 all’Anfield, passerà la notte a Liverpool. Domattina allenamento di scarico per chi è sceso in campo stasera, programma normale per chi invece non ha giocato. Nel pomeriggio la squadra di Di Francesco tornerà nella capitale, in attesa del Chievo Verona in campionato e del match di ritorno allo Stadio Olimpico contro i reds del 2 maggio.

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Liverpool-Roma 5-2, De Rossi: “Oggi c’è stato un blackout, ma abbiamo il diritto e il dovere di crederci”

Daniele De Rossi, capitano giallorosso, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel post partita di Liverpool-Roma. Queste le sue parole:

POST PARTITA

DE ROSSI A PREMIUM

Come hai visto Salah? 
L’ho visto bene, lo conosciamo. E’ un grande giocatore ed una grande persona. Sono felice per lui, a parte stasera. Sta diventando decisivo negli ultimi 16 metri.

Che si può dire dopo stasera? 
Ci aggrappiamo a quello già fatto, che di sicuro ci dice che è possibile. Il diritto ed il dovere di crederci e provarci per noi e per la gente che vuole bene alla Roma. A Barcellona mi è sembrata sfortunata e dubbia. Oggi siamo partiti bene, ma poi abbiamo sofferto quello che conoscevamo: la loro profondità. Ci servirà da lezione per il ritorno.

Che spiegazione diamo ai duelli persi? 
Non avendo rivisto la partita dare una spiegazione è sbagliato. Loro sono forti, va detto. Abbiamo preparato conoscendo le loro ripartenze. Abbiamo fatto 25 minuti buoni e non siamo stati bravi nella loro profondità, ma è difficile farlo con chi è quasi sempre più veloce di te.

Che difficoltà avete avuto a centrocampo nelle letture? 
Tutta la squadra, perché quando si parla di profondità la croce va sulla difesa, ma non è giusto. Abbiamo peccato di poca aggressività dal trentesimo in poi. Quando non sei aggressivo loro partono. A centrocampo c’era difficoltà perché loro ti saltavano.

Dopo la partita col Barcellona sembravi più tonico. Sbaglio o senti di più questa sconfitta? 
Sbagli, perché ho parlato dopo Roma Barcellona ed ero ovviamente più tonico. La sensazione è che non deve andare a creare problemi per il ritorno quello che sto per dire, ma lì c’era da giocarsi una partita che era sfuggita di mano per episodi. Oggi invece è stato un blackout e contro una squadra di grande qualità. I gol da recuperare sono sempre tre, loro sono forti, lo stadio sarà lo stesso. Non dico che sarà facile, ma non è impossibile.

Avete pagato un po' di stanchezza psicologica o fisica? 
Paghiamo che abbiamo addosso l'Inter, che ha fatto un bel filotto, e la Lazio che sta facendo più di quanto pensavamo in campionato. La stanchezza non è fisica perché abbiamo una rosa larga e tanti giocatori vengono alternati. Abbiamo visto i risultati con Genoa e Spal. Un po’ la Champions ti distrae ma non possiamo permettercelo perché mancano quattro partite ed il ritorno. Gestiamo le forze mentali perché sono entrambe importanti.

Che dici a quelli che ti aspettano al ritorno? 
Niente perché non abbiamo parlato dopo Barcellona e loro ci hanno creduto comunque. Speriamo di gioire di un risultato che non è impossibile.

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Monchi: “Momento difficile, ma non possiamo fermarci. I tifosi saranno con noi”

Dopo la sconfitta nella semifinale di Champions League contro il Liverpool, il ds della Roma Monchi ha commentato la gara nel post partita di Anfield: 

"Passo indietro doloroso? Siamo in un momento difficile, il risultato non è buono. È vero che fino a 10 minuti dalla fine eravamo morti, eliminati. Ora abbiamo qualche possibilità, è difficile ma dobbiamo prendere questa piccola percentuale per ripetere quanto fatto col Barcellona. Ho fiducia nella mia squadra, so che è molto complicato, anche loro sanno che l'abbiamo già fatto e saranno preparati. 90 minuti allo Stadio Olimpico sono molto lunghi. È difficile trovare spiegazioni, nei primi 20' la squadra ha fatto quello che doveva fare. Dopo la prima occasione di Mané siamo letteralmente usciti dalla partita, contro una squadra simile è difficile superare un momento simile. Abbiamo un po' di vita e dobbiamo prenderla per rifare quanto fatto col Barcellona. Non possiamo fermarci, dobbiamo avere fiducia e crederci. I tifosi saranno con noi e insisto, 90 minuti all'Olimpico per chiunque sono molto lunghi".

 

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Di Francesco: “Le partite non si vincono sulla lavagna, ci teniamo l’atteggiamento nel finale. Possiamo ribaltarla”

Eusebio Di Francesco, tecnico della Roma, ha commento la sfida contro il Liverpool nel post partita di Anfield: 

"Era una gara differente da quella col Barcellona, siamo partiti veramente bene. Ma se perdiamo tanti duelli difensivi e non scappiamo coi tempi giusti, perdiamo la testa, la capacità di rimanere in gara. Abbiamo preparato alcune cose di cui si è verificato il contrario e siamo andati in difficoltà. Rimpianto di non aver cambiato prima? Nei primi minuti l'equilibrio c'era, ogni idea va a morire se perdi duelli, tutto il resto non conta. I giocatori più lucidi hanno dato forza alla squadra per reagire, ben venga la reazione per dar senso alla partita di ritorno. Dobbiamo crederci e avere l'atteggiamento del finale. Altra rimonta? Nel calcio tutto può accadere, ovvio che non è sempre facile. Sarà una partita diversa, ma il desiderio di ribaltarla c'è. Non mi piace il fatto di fare processi. La squadra ha raggiunto cose importanti, per 50 minuti non ha avuto impatto nella gara, il sistema di gioco diventa relativo se si perdono duelli e contrasti e non si riesce a fare passaggi semplici a 5 metri. Quando sviluppi non aspetti che il centrocampista perda palla, se loro ci concedono il 3 contro tre vuol dire che possiamo sviluppare con più uomini. Manolas non deve far girare Firmino e dargli la possibilità di scaricare, abbiamo dimostrato di essere al di sotto della nostra forza e della nostra fisicità. Il desiderio deve esserci, dobbiamo crederci fino alla fine. Lo credo totalmente, non bisogna buttarsi giù, si può anche prendere delle sberle, ma la squadra ha perso troppo la capacità di rimanere in gara. Ci siamo disuniti, oggi non abbiamo fatto bene, mi auguro di rivedere una squadra con una determinazione differente. Perché i duelli persi? Dovevamo avere forza, qui si perdono le partite. Il perché fa parte del calcio, ci sono giocatori di alta qualità, ti sei giocato duelli contro giocatori importanti e li hai vinti, oggi li abbiamo persi con troppa facilità. Quando c'è una palla leggibile, non si può restare fermi. Erano letture facili che abbiamo reso difficili".

Questo il commento invece ai microfoni dell'emittente di casa: "Le partite non si vincono sulla lavagna, ma con la capacità di leggere le situazioni. Nel calcio quando perdi tanti duelli, prevale la squadra che ha la capacità di vincerli. Non ci siamo mossi con la stessa continuità, dietro su alcune palle che dovevamo scartare prima, perdevamo ogni dribbling. Muoiono i numeri, la differenza la fa l’atteggiamento. E’ giusto avere la giusta ansia di preparare certe gare ma dobbiamo tirare fuori qualcosa di più. Abbiamo già ribaltato il risultato una volta, non è stato un miracolo. Chi non ci crede, sia in campo che sugli spalti, può restare a casa. La Roma non era mai arrivata in semifinale di Champions, abbiamo la possibilità di fare un capolavoro, l’abbiamo già dimostrato lo dobbiamo solo ripetere. Non siamo scappati coi tempi giusti, abbiamo avuto grandi errori a livello tattico, siamo usciti mentalmente dalla partita e questo ti distruggere La responsabilità è la mia, mi prendo i meriti come le critiche. In passato siamo usciti sconfitti da Barcellona, oggi abbiamo preso i gol che dovevamo prendere ma abbiamo dimostrato di avere un cuore e un’anima. Per quello ci dobbiamo credere. La perdita di certezze nella difficoltà? E’ vero, ci è già capitato in passato di prendere un gol e non riuscire a rimettere in campo quello che sappiamo. Pensiamo troppo a quello che è stato prima, invece di rimanere sull’errore, dobbiamo andare a lavorare in un certo modo. Vinto un duello spalle alla porta, con Salah in campo aperto diventa pericolosissimo. Se potevo fare qualcosa anche prima? Si può fare tutto meglio, sono il primo responsabile e lo dico con serenità, le responsabilità è giusto prendersele. Adesso dobbiamo viverla con l’entusiasmo e non la paura e i timori avuti dopo aver preso gol. Quello non mi piace, possiamo metterci come ci pare, alla fine mi sono messo a 5. Qualche giocatore ha subito la partita come Under, è entrato poco in partita e questo non aiuta. Non puoi permettertelo in determinate gare. Al Liverpool abbiamo dato una mano noi, loro ti portano a farlo con la loro grande aggressività, ma abbiamo fatto poco bene i compiti generali".

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Liverpool-Roma 5-2, Fazio: “La guerra non è persa, lotteremo fino alla fine”

Federico Fazio ha rilasciato alcune dichiarazioni in occasione di Liverpool-Roma, match valevole per l’andata delle semifinali di Champions League. Le sue parole:

POST PARTITA

FAZIO A PREMIUM SPORT

“Rimonta possibile? Sì, abbiamo segnato gli ultimi due gol, abbiamo avuto tante occasioni. Abbiamo sbagliato, ma dobbiamo continuare. Pensiamo alle cose positive, siamo dei guerrieri. La guerra non è ancora persa, lotteremo fino alla fine, ancora di più con la nostra forza e per la nostra gente lotteremo fino all’ultimo secondo per rimontare. Se l’uscita di Salah ci ha favorito? Noi abbiamo lottato tutta la partita, questo è il calcio. Siamo una grande squadra, vogliamo arrivare ancora più lontano”.

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CHAMPIONS LEAGUE

Roma, cinquina Liverpool ad Anfield. Reazione giallorossa nel finale. All’Olimpico servirà un’altra impresa

Atmosfera incredibile e surreale ad Anfield Road per la semifinale di andata della Champions League tra Liverpool e Roma. Sostenuta da quasi 3 mila tifosi giallorossi, la squadra di Eusebio Di Francesco scende in campo con Alisson tra i pali, difesa a tre composta da Manolas, Fazio e Juan Jesus. Centrocampo a quattro con Florenzi a destra e Kolarov a sinistra. De Rossi e Strootman centrali. Dietro a Dzeko confermato Cengiz Under affiancato da Nainggolan. 

L'inizio del primo tempo della Roma è scoppiettante con i capitolini che vanno più volte vicino al vantaggio. Nei primi minuti di gioco ci provo Strootman con un destro piazzato troppo debole per impensierire Karius. La prima vera occasione rriva intorno al 17'. Kolarov, da fermo, scarica dai 25 metri una sassata col mancino che si stampa sulla traversa dopo una leggera e fortunusa deviazione del portiere reds. Klopp perde per infurtunio Chamberlain sostituito prontamente da Wijnaldium. Il Liverpool risponde al 28' proprio con il neo entrato che da solo davanti ad Alisson spara alto tra l'incredulità dei tifosi di casa. Salah subito dopo scalda i guantoni del portiere brasiliano col mancino a giro deviato in corner. Il Liverpool prende campo e schiaccia la Roma nella propria metà campo trovando il vantaggio. Al 36' Salah conquista il pallone e crea una delizia col sinistro che termina sotto l'incrocio dei pali, conclusione imprendibile per Alisson e Roma sotto di una rete. L'egiziano non si ferma e firma anche il raddoppio prima del fischio che manda la Roma negli spogliatoi sotto di due reti. 

Nell'intervallo Di Francesco si gioca la carta Schick al post di un timido Under, ma è ancora la squadra di Klopp a pungere. Parte forse in fuorigioco Salah che tutto solo entra in area, aspetta il taglio di manè che puntualmente arriva e sigla il gol del 3-0. Roma impietrita dalla pressione dell'Anfield e Liverppol che dilaga con Firmino al 60'. Secondo assist di Salah, l'egiziano serve a porta sguarnita l'attaccante che deve solo appoggiare in rete. La Roma crolla fisicamente e psicologicamente subendo addirittura il 5-0 sempre con Firmino. Nel finale in campo anche Gonalons e Perotti con i giallorossi in preda alla frustrazione e alla delusione dovuta all'imbarcata subita. al 80' Dzeko firma la reazione giallorossa battendo in uscita il portiere Karius., due minuti dopo Birck fischia un calcio di rigore netto per la squadra di Di Francesco poi trasformato da Diego Perotti. Il match termina 

La Roma perde il primo atto nell'andata della semifinale Champions League. Il 2 maggio il ritorno all'Olimpico, serata in cui servirà un'altra improbabile impresa. 

Andrea Fagnano 

 

IL TABELLINO – 

LIVERPOOL (4-3-3): Karius; Alexander-Arnold, Lovren, van Dijk, Robertson; Chamberlain (18' Wijnaldum), Henderson, Milner; Salah (75' Ings), Firmino (90'+3 Klavan), Mané.
A disp.: Mignolet, Clyne, Moreno, Solanke.
All. Jürgen Klopp

ROMA (3-4-2-1): Alisson; Fazio, Manolas, Jesus (67' Perotti); Florenzi, De Rossi (67' Gonalons), Strootman, Kolarov; Ünder (46' Schick), Nainggolan; Dzeko.
A disp.: Skorupski, Pellegrini, Bruno Peres, El Shaarawy.
All. Eusebio Di Francesco

Arbitro: Felix Brych (DEU)
Assistenti: Mark Borsch (DEU) – Stefan Lupp (DEU)
Quarto Ufficiale: Markus Häcker (DEU)
Arbitri Addizionali d'Area: Bastian Dankert (DEU) – Marco Fritz (DEU)

Ammoniti: 26' Juan Jesus (R), 40' Alexander-Arnold (L), 74' Lovren (L), 88' Fazio (R)

 

 

 

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Pagelle

Liverpool-Roma 5-2, le pagelle. I giallorossi perdono la bussola nella tempesta reds

Brutta sconfitta in terra inglese per la Roma, che non trova le giuste contromisure alle sfuriate del Liverpool e si perde per gran parte della partita, compromettendo il discorso qualificazione. Le reti nel finale servono almeno a rendere una partita il match dell'Olimpico il prossimo 2 maggio.

Alisson: 5 – Nessuna responsabilità sui gol subiti, paga nel giudizio il pesante passivo della squadra.

Fazio: 4,5 – Tanti inconsueti errori tecnici per l'argentino: nel primo tempo non riesce mai ad arginare Mané, poi perde la lucidità come i suoi compagni di reparto concedendo davvero troppo.

Manolas: 4,5 – Sembra avere la testa da un'altra parte. Soffre tremendamente i tagli degli attaccanti reds e si fa portare sempre fuori posizione da Firmino.

Juan Jesus: 4 – Disastroso. Le reti nascono tutte dalla sua parte, non trova mai le contromisure ai movimenti di Salah. (dal 66') Perotti: 6 – Sembra portare un po' di brio all'attacco giallorosso, ma subentra a risultato compromesso e dimostra di non essere ancora in condizione dopo l'infortunio. Segna un rigore denso di significati.

Florenzi: 4,5 – Un fantasma. Non lo si nota né in fase difensiva, né in proiezione offensiva.

De Rossi: 5 – Soffre tantissimo il dinamismo del centrocampo reds senza mai riuscire a fare da diga ai propri centrali. In una notte di burrasca anche il capitano sembra aver perso la bussola. (dal 66') Gonalons: 5 – Nella testa di Di Francesco entra per dare geometrie alla squadra, cercando di tenere più palla ed abbassare il ritmo ai reds, ma non riesce in nessuna di queste cose.

Strootman: 5 – Come per De Rossi, gli altri in maglia rossa questa sera sembrano correre ad una velocità doppia intorno a lui.

Kolarov: 5,5 – L'unico insieme a Nainggolan a dare la sensazione di volerci almeno provare, o di sapere cosa fare. Peccato per la traversa colpita nel primo tempo, quando il risultato era ancora sullo 0-0.

Under: 4,5 – Completamente fuori dalla partita, tocca pochi palloni e in quelle rare occasioni in cui potrebbe creare qualcosa sembra ripiombare nella nebbia che lo ha attanagliato ad inizio stagione, tanto da costringere Di Francesco al cambio nell'intervallo. (dal 45') Schick: 5 – Dovrebbe rendere più facile la vita a Dzeko giocandogli vicino, ma si nota per un buon colpo di testa e poco altro.

Nainggolan: 6 – Merita la sufficienza almeno per l'impegno mostrato durante i 90'. Sembra l'unico in grado di contrastare la fisicità del Liverpool e guida il tentativo di riscossa finale.

Dzeko: 5,5 – Sembra iniziare in palla la partita, viene poi abbandonato dai propri compagni senza riuscire mai a mostrarsi pericoloso dalle parti di Karius fino all'occasione del gol finale.

Di Francesco: 5 – La squadra scende in campo con un buon piglio, giocando 20' minuti da squadra importante e con una certa tranquillità, segno che la gara era stata preparata bene dal punto di vista della testa. Ma non appena la marea rossa sale, non c'è tattica che riesca ad arginarla: l'impressione, per una volta, è che non sia riuscito a trovare le giuste contromisure alla squadra di Klopp.

IL TABELLINO DEL MATCH

LIVERPOOL (4-3-3): 1 Karius, 66 Alexander-Arnold, 6 Lovren, 4 Van Dijk, 26 Robertson, 7 Milner, 14 Henderson, 21 Oxlade-Chamberlain (18′ Wijnaldum), 11 Salah (74′ Ings), 9 Firmino (92′ Klavan), 19 Mané.
A disp.: 22 Mignolet, 2 Clyne, 17 Klavan, 18 Moreno, 29 Solanke, 5 Wijnaldum, 28 Ings.
All.: Klopp

ROMA (3-4-3): 1 Alisson; 44 Manolas, 20 Fazio, 5 Jesus (66′ Perotti); 24 Florenzi, 16 De Rossi (66′ Gonalons), 6 Strootman, 11 Kolarov; 17 Under (46′ Schick), 9 Dzeko, 4 Nainggolan.
A disp.: 28 Skorupski, 25 Bruno Peres, 7 Lo.Pellegrini, 21 Gonalons, 14 Schick, 92 El Shaarawy, 8 Perotti.
All.: Di Francesco

Arbitro: Felix Brych (Germania)
Assistenti: Brosh-Lupp
Addizionali: Dankert-Fritz
IV uomo: Hacker

Marcatori: 36′ e 45′ Salah (L), 56′ Mané (L), 61′ e 69′ Firmino (L), 81′ Dzeko (R), 85′ rig. Perotti (R)
Ammoniti: Jesus (R), Alexander-Arnold (L), Lovren (L), Henderson (L), Fazio (R)
Espulsi: –

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Monchi: “C’è la voglia di fare qualcosa di importante ma serve equilibrio”

Il ds della Roma Monchi ha parlato ai microfoni di Premium Sport prima del match tra Liverpool e Roma:

"Come si misura la consapevolezza di squadra? Non è facile, siamo in un momento molto complicato da gestire, c'è la voglia di fare qualcosa di importante, ma serve equilibrio per non fare cose di cui ci pentiremmo. L'atteggiamento oggi mi sembra importante, anche sapere che sono 180', si gioca anche all'Olimpico. Diventa una partita in cui bisogna avere una mentalità molto forte. Ünder la risposta a Salah? Non credo che sia giusto paragonare Cengiz a Salah. Ora sta cominciando a uscire nel mondo del calcio, Momo è un giocatore fatto. È una partita tra Liverpool e Roma, dobbiamo fare tutto a livello collettivo, come contro il Barcellona. Grande feeling coi tifosi? Credo che sia la mia forma di contribuire. Sono un DS un po' speciale, mi piace caricare la gente sui social, è importante che i tifosi guardino ai dirigenti come a gente come loro. Di questa simbiosi beneficia la squadra, ci sono 2600 tifosi ed è bellissimo, loro meritano la nostra attenzione. È vero che ho dovuto prendere decisioni impopolari, ma è il mio lavoro. Sicuramente ho fatto qualche scelta sbagliata, ma credo che alla fine resta quello che uno fa ogni giorno per il bene della società, credo che siamo sulla strada giusta. Manca tanto, ma penso che col tempo possiamo diventare una squadra con più mentalità, più vicina al successo. Questo è il mio sogno e il mio lavoro".

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CHAMPIONS LEAGUE

Liverpool-Roma, le formazioni ufficiali: difesa a tre, Ünder e Nainggolan alle spalle di Dzeko

Liverpool e Roma in campo ad Anfield per la semifinale di andata della Champions League. Ecco le formazioni ufficiali: 

LIVERPOOL (4-3-3): Karius; Alexander-Arnold, Lovren, van Dijk, Robertson; Chamberlain, Henderson, Milner; Salah, Firmino, Mané.
A disp.: Mignolet, Clyne, Wijnaldum, Klavan, Moreno, Ings, Solanke.
All. Jürgen Klopp

ROMA (3-4-2-1): Alisson; Fazio, Manolas, Jesus; Florenzi, De Rossi, Strootman, Kolarov; Ünder, Nainggolan; Dzeko.
A disp.: Skorupski, Pellegrini, Perotti, Schick, Gonalons, Bruno Peres, El Shaarawy.
All. Eusebio Di Francesco

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Liverpool-Roma, Monchi: “La gioia dei tifosi ripaga il lavoro svolto durante l’anno, questa è la sfida tra due allenatori con le idee chiare”

Il direttore sportivo della Roma Monchi è stato intervistato da Roma TV ed ha parlato della sfida al Liverpool. Questo un estratto delle sue parole:

Dopo 34 anni la Roma torna a giocare una semifinale. La prima cosa che mi viene in mente sono i momenti che ho vissuto nella bellissima notte dell’Olimpico. Mi ricordo soprattutto la gioia dei tifosi, questo ripaga il lavoro svolto nel corso dell’anno. È una sfida molto bella quella tra Klopp e Di Francesco, sono due allenatori giovani e moderni con le idee molto chiare e uno stile di gioco molfo definito. Credo sia una piccola sfida all’interno di una grande sfida“.