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Italia, Mancini si presenta: “Un orgoglio diventare ct. Balotelli? Lo chiameremo”

"Diventare ct e' motivo d'orgoglio e la massima aspirazione per ogni allenatore. Poi ci sono momenti in una carriera in cui si prendono delle decisioni: sono tanti anni che alleno, questo era il momento giusto, dopo la mancata qualificazione ai Mondiali, per fare qualcosa per la Nazionale". Lo ha detto Roberto Mancini durante la conferenza stampa di presentazione come ct della Nazionale. "Giocatori in Italia ce ne sono tanti, anche in momenti che pensiamo difficili, e con qualita' – spiega l'ex mister di Lazio, Inter e Zenit – Balotelli? E' un giocatore italiano, ci parleremo e probabilmente lo chiameremo, vorremmo rivederlo come agli Europei con Prandelli. Pirlo? Parleremo con lui, vedremo cosa vorra' fare".

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Calciomercato

Roma, affondo giallorosso per Cristante

La Roma è molto vicina a chiudere uno dei suoi primi acquisti della nuova sessione di mercato. Come riporta il Corriere dello Sport, nei giorni scorsi Monchi ha incontrato alcuni dirigente dell’Atalanta per definire l’acquisto di Cristante: si tratta di un affare tra i 30-35 milioni di euro più un contratto da 5 anni al giocatore a 1,8 milioni di euro l’anno.Bryan piace anche a Juventus e Lazio, ma identifica l’identikit ideale per il centrocampo giallorosso. A Trigoria tranne Daniele De Rossi tutti gli altri centrocampisti non sono sicuri di restare al 100%, ecco perché il ds spagnolo si è mosso così presto per il classe ’95. Piace anche Seri del Nizza, Coric potrebbe essere ufficializzato a breve, mentre domenica sera è andato in scena all’Olimpico un incontro con l’agente di Ziyech. In difesa infine si cercherà un terzino destro ed un difensore centrale. Nelle ultime ore ai giallorossi è stato accostato Acerbi, ma è più probabile che arriva il suo compagno di squadra Lemos.

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Rassegna stampa

Di Francesco-Monchi, patto per la Roma

Quest’estate arriveranno quattro o forse cinque giocatori nuovi, tutti pronti, fatti e consapevoli, non ci sarà nessuno da dover aspettare se non i talentini di contorno alla Coric. Monchi e Di Francesco nei prossimi giorni si metteranno a tavolino per delineare quello che sarà il mercato estivo della Roma. Andiamo per ordine. Come riporta Il Messaggero, al momento non c’è la necessità di cedere Alisson ma tutto dipenderà dalle offerte che arriveranno: se il Real Madrid offre 80 milioni, difficile che il brasiliano resti. L’altra incognita è quella di Alessandro Florenzi: il numero 24 dovrà fare dei passi indietro per il rinnovo altrimenti alla finestra ci sono Inter e Atletico Madrid. Serviranno inoltre: un vice Kolarov, uno alla Darmian o Cancelo; un altro difensore centrale, l’ideale sarebbe José Giménez dell’Atletico; infine una valida alternativa a De Rossi e non solo. Piacciono Mateo Kovacic, Jean Seri, Geoffrey Kondogbia, Nicolò Barella e Bryan Cristante. Infine in attacco uno tra Perotti ed El Shaarawy andrà via. Nel mirino c’è Justin Kluivert, ma sulle fasce vengono monitorati anche Federico Chiesa,Simone Verdi e Domenico Berardi.

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Perotti: “Voglio rispettare il contratto con la Roma”

Diego Perotti, attaccante della Roma, ha concesso un’intervista all’emittente radiofonica argentina Ataque Futbolero. Queste le sue parole, con cui ha trattato il suo futuro e gli imminenti Mondiali in Russia:

La possibile convocazione per i Mondiali?
Ho sempre pensato che mi vedevo nella lista dei 23, bisogna sempre pensare positivo. Ho avuto la fortuna di giocare quasi tutte le partite come titolare nella Roma. Senza dubbio questo è stato un anno molto buono per quello che abbiamo ottenuto come squadra. Contro il Barcellona sentivamo di avere delle possibilità. Siamo usciti dal Camp Nou pensando che non era impossibile ribaltare il risultato. Guardando la nostra rosa, come si fa a non pensare che l’Argentina possa vincerli. Abbiamo Messi che è un valore aggiunto che nessuno ha.

Lautaro Martinez? 
Appena l’ho visto mi è subito sembrato un giocatore molto forte, non ho dubbi che farà bene all’Inter. L’eliminazione dell’Italia è stata terribile. Mettendosi nei panni di un collega, si immagina quanto possa essere orribile restare fuori da un Mondiale.

Il futuro?
Mi capita di ricevere ancora critiche per i 5 mesi vissuti al Boca e sono passati quattro anni. La mia idea è di rispettare il contratto con la Roma, ma se non vorranno rinnovarlo dopo il 2021, il Boca è sempre nei miei pensieri.

Siviglia?
Non tornerei lì. Ci sono stato molti anni e non mi è piaciuto il modo come me ne sono andato. Tornare mi farebbe rivivere cattivi ricordi che non mi farebbero rendere al meglio.

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Di Francesco: “Dzeko si prende sulle spalle la Roma. In Champions abbiamo pensato troppo alle qualità offensive del Liverpool”

Ospite del programma televisivo Tikitaka, Eusebio Di Francesco è tornato a parlare a 24 ore di distanza dal match contro la Juventus. Queste le sue parole:

Com’è stata la partita ieri?
Abbiamo fatto un’ottima ora di calcio, siamo stati bravi ad attaccarli e pressarli, meno a concretizzare le opportunità con poca lucidità. Abbiamo fatto una buona gara, che è cambiata dopo l’espulsione di Nainggolan, non ci ha permesso di essere aggressivi, non ci ha fatto giocare la Juventus ed hanno portato il punto che gli è servito per lo scudetto.

Ci ripensa alla partita di Anfield o il bicchiere è mezzo pieno?
Abbiamo dimostrato di poter competere col Liverpool. Nella parte centrale abbiamo perso un po’ le distanze, ci siamo disuniti, abbiamo subito la partita. Pensare troppo alle loro qualità offensive ci ha danneggiato. Peccato per il ritorno perché abbiamo pensato troppo all’andata. Se fossimo stati più concentrati potevamo ribaltare il risultato, anche se qualcosa poi a livello di episodi ci è stato tolto.

Ha temuto di perdere Dzeko?
La trattativa la conosciamo tutti, non dobbiamo nasconderci. Lui ha messo grande disponibilità nelle partite. Ritengo sia troppo importante per noi per le sue caratteristiche. Parliamo di atteggiamenti, lui si prende sulle spalle la Roma e si mette a disposizione dei compagni. Ho trasmesso questo ai giocatori: giocare uno per l’altro. Non si può giocare per sé stessi ma pensare al compagno.

E’ maturata la Capitale?
Sì. Della città mi interessa in maniera relativa, è importante all’interno, a Trigoria. Non voglio vedere il vittimismo nei miei giocatori, se pensiamo troppo agli episodi, agli errori, perdiamo tempo nell’andarceli a riprendere. Io mi incavolavo nel ritorno col Liverpool perché hanno fatto il gioco degli altri ed hanno perso quei due, tre minuti di recupero. Bisogna crederci, non abbattersi e non fare le vittime, da abruzzese odio chi si piange addosso.

Da una parte la concretezza di Allegri dall’altra lei e Sarri…
Non si può criticare Allegri per i risultati e per come ha gestito l’ambiente. E’ un ottimo allenatore. Io cerco di trasmettere in altri modi, la verità assoluta non c’è. Lui è vincente, io devo imparare. Io devo cercare di vincere portando avanti il mio pensiero, magari migliorandolo nel tempo.

Schick è una scommessa?
No, ha grandi potenzialità. Deve essere bravo a mettersi a disposizione, come ha fatto, ed io nel farlo giocare. Il 4-3-3 lo ha penalizzato all’inizio. Lui può fare l’esterno, con caratteristiche diverse da Under, o la prima punta al posto di Dzeko, a suo modo anche quello.

Chi merita lo scudetto?
Analizzo le partite dicendo chi poteva meritare. La pecca del Napoli è stato quando erano a meno uno e si sono sentiti un po’ vincitori. E’ un errore contro la Juventus perché hanno orgoglio. La Juventus è più pronta davanti a queste situazioni, è stata sul pezzo ed ha dimostrato di meritarlo.

Giocare prima o dopo della diretta concorrente può condizionare?
Quando ci si avvicina a fine campionato sì. Noi lo sapevamo questo ed eravamo abituati a giocare in diversi orari. Ma fa parte del gioco, non ci si può appellare a questo, le squadre vengono preparate per giocare a tutti gli orari, non è quello che fa la differenza.

Il Napoli pensava di vincere lo scudetto, ma hanno avuto le vertigini…
L’ambiente condiziona la squadra. La capacità è quella di rimanerne fuori, io dò una mia sensazione, è un mio pensiero, ma vanno viste da dentro le cose.

Lazio o Inter in Champions?
La Lazio è davanti, la partita secca è difficile, ma la favorita è la Lazio perché ha due risultati su tre. Ci sono tante variabili. Nella nostra partita di ieri sembrava avessimo il pallino in mano, l’espulsione di Nainggolan ha cambiato tutto.

Nainggolan ha fatto degli errori in Champions…
Chi non fa non sbaglia. Alla lunga vince chi sbaglia meno. A lui si può dire tutto tranne che non ha personalità e lo ha dimostrato più volte.

Quanto vale Alisson?
Non lo so, ha disponibilità e personalità a disposizione dei compagni. Mi piacciono i giocatori che lavorano per la squadra, lui non pensa a fare parate sceniche. E’ di sostanza, è tra i più forti in Italia.

Ti è mai mancato avere Totti in squadra?
Ha fatto un assist a Malagò. E’ una presenza costante nello spogliatoio, è un grande punto di riferimento. Non rimpiango niente, sono felice di aver fatto una bella carriera con lui da giocatore e riaverlo ora io da allenatore e lui da dirigente.

Come si migliora la squadra?
Abbiamo fatto una crescita nella mentalità, ma non basta. Dobbiamo migliorare nella qualità, perché c’è mancato qualche gol. Dal punto di vista difensivo, nonostante io sia definito uno Zemaniano puro, siamo una delle migliori.

Che margini di crescita ha Under?
È partito con delle difficoltà nel capire il modo di giocare e con la lingua. Io dico che non è turco, ma è napoletano, capisce al volo quello che gli dici, a volte fa pure finta. Sono contento della sua crescita, ha grande qualità nel prepararsi il tiro in porta, non fa mai capire dove calcia. Può migliorare solamente.

Che cosa hai pensato quando hai letto la classifica delle sviste arbitrali del Var?
Non l’ho letta. Cerco di non trasmettere alla mia squadra questa mentalità, secondo me sono alibi, è da vittime del sistema. Si può sbagliare nel campionato, oggi avvantaggiano noi, domani un altro. Ci si augura che ce ne siano meno, però è una giustificazione. Come i colleghi che parlano sempre con l’arbitro, se i parlo con lui non posso migliorare gli errori della mia squadra. Dobbiamo essere più attenti.

Che cosa pensi quando vedi arrivare nelle prime pagine “no al biscotto” per il Sassuolo?
Sono cose da social, nessuno scende in campo per prendere 7 gol ed è ridicolo. Il campionato italiano sta dando segnali importanti, tutti si giocano la partita. E’ una crescita culturale, sono contento di vederla e spero continui. Mi piace la mentalità del Sassuolo contro l’Inter, io l’ho espressa ogni giorno ed in ogni allenamento.

L’anno prossimo che reparto vorrai rinforzare di più?
Attacco, difesa e centrocampo (ride, ndr).

Balotelli ti piace?
Lo avevo cercato anche con il Sassuolo, ma con Monchi ancora dobbiamo stabilire la strategia per l'estate. Di sicuro ha grandi qualità.

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Ufficiale. Mancini è il nuovo Ct dell’Italia

"Roberto Mancini è il nuovo commissario tecnico della Nazionale: presentazione ai Media domani, martedì 15 maggio, alle ore 12 presso il Centro tecnico federale di Coverciano". Così l'account Twitter della Figc ufficializza la firma del nuovo Ct azzurro, accompagnando il tutto con alcune foto dell'atto materiale. L'ex tecnico di Inter e Manchester City aveva rescisso da pochi giorni il suo contratto con lo Zenit di San Pietroburgo. Anche la AS Roma ha voluto fare i propri auguri a Mancini per la nuova avventura.

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La Roma al Mondiale. Il Brasile convoca Alisson, preselezione per Fazio e Perotti (FOTO)

Inizia il valzer delle convocazioni per il Mondiale di Russia 2018. Direttamente coinvolta la Roma, che avrà molti dei suoi calciatori protagonisti nella kermesse. Uno di questi sarà senz'altro l'ambito Alisson: il numero 1 giallorosso è stato convocato dal Brasile di cui è il titolare nel ruolo. Federico Fazio e Diego Perotti, invece, sono stati inseriti nella lista dei 35 pre-convocati dell’Argentina. Nell’elenco del ct Jorge Sampaoli presente anche l’ex giallorosso Paredes.

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Pellegrini: “Futuro? Avere una clausola non vuol dire necessariamente trasferirsi ogni anno. Sarebbe un onore fare una carriera come Totti e Florenzi” (FOTO e VIDEO)

Importante riconoscimento per Lorenzo Pellegrini. Il centrocampista della Roma riceve, presso il Salone d’Onore del Coni, il Premio Cultura Sportiva “Beppe Viola”. In concomitanza, si darà inizio alla 35esima edizione del torneo di calcio giovanile che porta sempre il nome dello storico giornalista e telecronista. A margine della premiazione, nella quale è stato coinvolto anche il tecnico della Lazio Simone Inzaghi, il centrocampista ha rilasciato alcune dichiarazioni. Ecco le sue parole:

Ore 18.15 – Sul palco, ancora protagonista il giocatore della Roma: "Certi palcoscenici fanno sempre effetto, è sempre emozionante, infatti sono onorato di ricevere questo premio, mi auguro di vedere sempre il calcio soprattutto come un divertimento. E’ sempre bello viverlo con un po’ di spensieratezza nonostante sia adesso un lavoro per me importante. È normale che per noi essere qui è più che un onore. Sono veramente contento che Totti e Florenzi lo abbiano preso prima di me. Fare una carriera come la loro sarebbe un onore per me. Per un giovane è sicuramente complicato arrivare a certi livelli come lo è per tutto. Per tutti i ragazzi consiglio di vivere questo sport come un divertimento. Io penso di dover sempre fare meglio e il resto è tutto una conseguenza, bisogna sempre dare il 100%".

Ore 17 .00 – Prima dell'inizio della premiazione, Pellegrini si è soffermato con i cronisti presenti a cui ha rilasciato alcune dichiarazioni: "Sono onorato di ricevere questo premio. Juventus? Ieri si è visto da come abbiamo interpretato la partita che la Roma volesse vincere. A loro interessava meno, con un punto sarebbero stati matematicamente campioni. La Roma voleva vincere e vuole arrivare terza, andremo a Sassuolo per fare la partita. Questo gruppo può dare di più, partiamo il prossimo anno qualche consapevolezza in più e cercheremo di fare meglio. Sarà difficile migliorare in Champions ma ci proveremo, l'obiettivo è fare bene in campionato. Giovani? Certo, la possibilità di affermarsi c’è sempre. Bisogna avere l’opportunità ed essere bravi noi a cercare di sfruttare al meglio queste possibilità che ci vengono date. Sono contento di ricevere il premio dopo Alessandro Florenzi che oltre ad essere il calciatore che tutti sappiamo è anche un ottimo ragazzo. Sul mio futuro ho le idee chiare, da sempre, è normale che una clausola non voglia dire che un giocatore debba poi cambiare squadra ogni anno. A fine anno incontreremo chi di dovere per parlarne, ma sono tranquillo al riguardo. Ora penso solo al terzo posto da raggiungere. Mister Di Francesco è stato importante in questi miei anni di crescita insieme. Sia io che lui possiamo ancora migliorare, siamo due persone molto ambiziose, cerchiamo sempre di migliorarci e spero lo faremo già dal prossimo anno. Nazionale? Ci spero, è un sogno per ogni calciatore ed è normale che un giovane come me speri di far parte della Nazionale, iniziamo questo percorso tutti insieme cercando di fare meglio e di far tornare l'Italia dove merita di essere".

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Ct Italia, Malagò: “Mancini scelta giusta, ha dimostrato di volere questo ruolo”

Giovanni Malagò, presidente del Coni e commissario straordinario della Lega Serie A, ha commentato ai microfoni di Rai Sport la scelta di Roberto Mancini come nuovo commissario tecnico dell’Italia:

“Penso che ci fossero diverse ipotesi per individuare il Ct dell’Italia, come d’altronde i commissari Fabbricini e Costacurta avevano sostenuto. Si sta andando verso Roberto Mancini che, a prescindere sui giudizi che possiamo fare sull’allenatore, ha dimostrato di volere moltissimo questo ruolo, facendo un gesto importante, apprezzato, come quello di rinunciare a molti anni di contratto in Russia. Credo che questo, nel contesto storico che stiamo vivendo, un allenatore della Nazionale Italiana lo dovesse dare. E’ sempre difficile parlare di scelta migliore, ma io penso questa di Mancini sia una scelta giusta. Ora vediamo sul campo“.

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Gonalons: “Grazie a tutti i tifosi della Roma per il sostegno”

Dopo una stagione altalenante, Maxime Gonalons ha voluto comunque ringraziare i tifosi della Roma con un post sul proprio profilo twitter nel quale: “Grazie a tutti per il vostro sostegno in tutta la stagione”. Il messaggio del francese.