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Raiola: «Balotelli? Roma o Napoli»

Ieri Ante Coric dopo aver svolto le visite mediche ha firmato il contratto che lo legherà alla Roma per 5 anni con uno stipendio a salire da 1 a 1,5 milioni: alla Dinamo Zagabria andranno 6 milioni più un eventuale 10% del prezzo di cessione entro due anni con un minimo garantito di due milioni. Il classe ’97 ha anche rilasciato la sua prima intervista in Italia: «Ho scelto uno dei migliori club europei, ho fatto di tutto per poter essere qui. Mi ispiro a Modric ovviamente ma pure a Totti che è stato uno dei più forti del mondo. I tifosi? In Croazia tutti sappiamo che sono i migliori d’Europa». Come riporta Leggo,i prossimi colpi di Monchi potrebbero essere Marcano e Kluivert: ieri a Napoli il ds spagnolo ha ritirato il premio Football Leader 2018 come miglior dirigente. Alla cerimonia presente pure Raiola che non esclude un doppio affare: «Balotelli finirà alla Roma o al Napoli. In Italia non c’è un attaccante più forte di lui. Se un club ha un progetto ambizioso, può fare un grande affare. Non è totalmente a parametro zero ma questi sono problemi miei. Kluivert? È pronto per fare il salto, ma l’Ajax non vuole vendere i suoi gioielli. Non è semplice».

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Roma e Kluivert non si mollano

Ieri a Napoli Monchi e Raiola hanno parlato soprattutto di Justin Kluivert. I due sono già d’accordo: se la Roma trova l’intesa con l’Ajax il giovane olandese prenderà il primo volo per Fiumicino. Resta da capire quanto chiedano al gran bazar di Amsterdam: 20 milioni, la cifra stanziata, potrebbero non bastare nonostante la scadenza del 2019, perché il Tottenham ha offerto 20 milioni di sterline. Raiola infatti ieri ha frenato: «L’Ajax non lo vuole vendere, sarà difficilissimo per tutti acquistarlo quest’anno». Come riporta il Corriere dello Sport, la Roma però medita almeno un altro acquisto in attacco, un esterno di piede sinistro, che potrebbe essere Berardi. Senza contare Simone Verdi,al centro di un’asta nazionale: Monchi ha chiesto a Bigon, collega del Bologna, di essere informato sui movimenti del giocatore, che interessa per la qualità e anche per la duttilità offensiva. Del Bologna alla Roma piace anche Pulgar, regista cileno, ma con l’acquisto ufficiale di Coric e quello più che probabile di Cristante il centrocampo non verrà più ritoccato finché non usciranno almeno due unità. Ivan Marcano è atteso in città nelle prossime ore per le visite mediche e la firma sul contratto triennale da 2 milioni a stagione. Luca Pellegrini andrà a giocare un anno in prestito. Piacciono i terzini Dalbert e Kaderabek. 

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Coric è il primo acquisto: “Mi ispiro a Totti”. E l’ex capitano prepara il suo libro di memorie

Il primo acquisto della Roma è un centrocampista che dice di ispirarsi a Modric e Totti, «che è stato uno dei calciatori più forti del mondo». Ante Coric si presenta, centrocampista classe ’ 97, preso dalla Dinamo Zagabria per 6 milioni di euro, più un eventuale 10% in caso di futura cessione del ragazzo nei prossimi due anni. Cinque anni di contratto a un milione a stagione, più bonus, il giocatore ha svolto ieri le visite mediche, poi ha firmato il contratto a Trigoria, con Monchi: «Sono molto contento di essere alla Roma, uno dei più grandi club europei. Ho fatto di tutto per arrivare qui e non vedo l’ora di iniziare per mostrare le mie qualità». Come riporta La Repubblica, sta invece pensando molto alla sua vita e alla sua carriera, Francesco Totti, che, a un anno dal suo commovente addio al calcio, ha annunciato la sua autobiografia che uscirà in autunno, scritta da Paolo Condò e Rizzoli editore: «Sto scrivendo la storia della mia vita, sia calcistica che extracalcistica piano piano vi svelerò quasi tutti i dettagli».

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Football Leader, premiato Monchi: “Felice del mio primo anno in Italia. Alisson? Non c’è nulla”

Ancora un riconoscimento per il direttore sportivo giallorosso Monchi. Presso l’Auditorium del Royal Continental di Napoli si è tenuta la premiazione ‘Football Leader’, il premio dell’Assoallenatori e DGS Sport & Cultura che riconosce e celebra il valore della leadership nel mondo del calcio. Lo spagnolo ha ricevuto il prestigioso premio “Dirigente dell’anno”, rilasciando anche alcune dichiarazioni: "Mi piacerebbe dire due cose: vorrei ringraziare l’organizzazione, sono contento e orgoglioso di prendere questo premio sia per chi l’assegna e dopo per gli altri premiati. Poi vorrei condividere il premio con la mia famiglia, con i miei compagni di lavoro e poi una grande parte del premio è anche del mio predecessore, Walter Sabatini, perché con il suo lavoro ha reso più facile il mio. Il mio primo anno in Italia è stato difficile perché era il primo lontano da casa, dalla Spagna. Sono contento di quello che ho fatto, della scelta che ho preso in un momento importante della mia vita. Dopo un anno, dopo un inizio difficile, adesso mi sento bene, benissimo qui in Italia e a Roma. Alisson? Se un giocatore deve andare via servono tre cose: un’offerta, un’offerta accettata e che il calciatore voglia andare via. Noi non abbiamo nessuna di queste tre cose e al momento resta qui. Io credo che è normale che in questo momento ci siano voci di mercato ma noi siamo tranquilli perché il ragazzo è contento a Roma e noi siamo contenti con lui. La stagione? Credo che per il brand e per la società quello che abbiamo fatto in Champions è stato bellissimo. E’ mancato qualcosa per arrivare ad un sogno. Avevamo voglia di arrivare in finale ma nella partita d’andata abbiamo perso una percentuale importante. Credo che, come ho detto ai miei amici spagnoli, se il primo anno arriviamo in finale, il secondo non si sa più che fare. Per quello manca ancora qualcosa per l’anno prossimo". Presente anche Mino Raiola, che ha avuto modo di commentare anche le voci di mercato che vogliono Justin Kluivert vicino alla Roma e Balotelli in procinto di tornare in Italia: "Uno è pronto a fare un passo quando si sente pronto, ma questo problema non c’è. Il problema è che l’Ajax non vuole vendere Kluivert né gli altri gioielli che ha. Credo che sia un affare difficilissimo non per l’Italia ma per tutti. Balotelli? Napoli, Roma, vedremo. Siamo già qui, c'è anche Monchi, chiediamolo a lui. Un po' di spagnolo lo parlo".

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Mediapro, votata la risoluzione del contratto. Lega torna a trattare con Sky

GAZZETTA.IT (M.Iaria) – L'Assemblea di Lega di Serie A ha votato all'unanimità la risoluzione del contratto con Mediapro, che si era aggiudicato i diritti come intermediario offrendo 1050 milioni a stagione per il triennio 2018-2021, perché non ha ritenute sufficienti le garanzie finanziarie presentate. Come riporta Gazzetta.it (M.Iaria), oggi il gruppo spagnolo ha presentato una garanzia di 186 milioni, chiedendo l'attivazione dell'iter per arrivare al lancio del canale tematico: ai club non è bastato. A questo punto, la Lega riprende la titolarità dei diritti tv della Serie A per il triennio 2018-2021 ed è presumibile che avvii le trattative private per la vendita diretta agli operatori: nei giorni scorsi si era parlato di un'offerta combinata Sky-Perform di circa 950-970 milioni a stagione. Intanto, sempre oggi, l'assemblea della Lega Calcio di Serie A ha finalmente eletto la propria governance. Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, e l'a.d. della Juventus, Beppe Marotta, sono stati eletti in consiglio federale: la Lega di A torna ad avere una rappresentanza in Figc, per ora commissariata. Eletto anche il nuovo consiglio della Lega di A che sarà composto da: Antonello (Inter), Campoccia (Udinese), Fassone (Milan), L. Percassi (Atalanta). L'agenzia Ansa, inoltre, riporta che il dg giallorosso Mauro Baldissoni ha chiesto di verbalizzare di "poter chiedere i danni non solo a Mediapro, ma anche a coloro che, dopo tre richieste di adempiere e essendo Mediapro ancora inadempiente, ci impediscono qui in Lega di disporre dei nostri diritti".

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Twitter, la UEFA celebra Totti

"Sono lusingato di essere il calciatore più 'vecchio' ad aver segnato in Champions League". Così Francesco Totti sul profilo Twitter della Uefa a un anno esatto dal suo addio al calcio giocato. "Sono contento di quello che ho fatto  – aggiunge l'ex capitano giallorosso -, ma spero che prima o poi un altro giocatore superi questo record".

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Calciomercato

Alisson: “Via dalla Roma? Ci penserò dopo il Mondiale”

Torna a parlare del proprio futuro Alisson Becker. In partenza per Londra con la propria Nazionale, il brasiliano ha rilasciato alcune dichiarazioni ai cronisti presenti. Ecco le sue parole: 

Vai via dalla Roma?
Sono concentrato sul Mondiale e sugli obiettivi della Seleçao. I miei procuratori si occupano della parte fuori dal campo. Ci penserò dopo.

Sugli errori di Karius nella finale di Champions League.
Ci sono rimasto molto male per quei due episodi, noi portieri quando vediamo errori dei nostri colleghi soffriamo come se fossero nostri. La vita va avanti, succede, fa parte del calcio. Karius deve rialzare la testa e deve essere orgoglioso di essere arrivato in finale. Non è stata come l’aveva sognata, ma siamo soggetti agli errori. Bisogna allenarsi molto affinché non succeda.

Sulle aspettative in vista del Mondiale.
C’è un’attesa speciale per questo momento che stiamo vivendo. E’ un onore servire il nostro Paese in una Coppa del Mondo. Abbiamo visitato il Museo della CBF, vivendo la meravigliosa storia della nostra Seleçao… Abbiamo visto i trofei e questo ci dà la forza per dare il massimo al Mondiale.

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Coric: “Mi ispiro a Totti e Modric, devo migliorare in difesa ma ho fatto di tutto per venire qui”

Ai microfoni del club giallorosso, dopo la firma dell'accordo che lo legherà alla Roma fino al 2023, Ante Coric ha rilasciato la sua prima intervista nella Capitale. Ecco le sue parole. 

Sei appena arrivato a Roma: le prime sensazioni?
“Mi sento molto bene, mi trovo in uno dei più grandi club europei e sono davvero felice”.

Come è andata la trattativa?
“Ho fatto di tutto per poter venire qui e ho voglia di iniziare”.

Ci descrivi le tue caratteristiche?
“È meglio parlare sul campo, sono altri a dover dire che tipo di giocatore sono”.

Qual è la cosa in cui ti senti che devi migliorare maggiormente?
“L’aspetto che devo migliorare di più è la difesa. Ce ne sono diversi ma il primo è la difesa”.

Hai un giocatore a cui ti ispiri o che ammiri di più?
“Modric oppure Totti, che ha giocato qui. Ora non gioca più ma è stato uno dei calciatori più forti del mondo”.

Cosa ne pensi dell’ultima stagione disputata dai giallorossi?
“Penso sia stata una stagione incredibile per la Roma, sono davvero contento di essere qui”.

Quale giocatore ti piace della rosa attuale?
“Mi piace Dzeko perché viene dalla mia stessa terra. Ma mi piacciono anche De Rossi, El Shaarawy…. mi piacciono tutti i giocatori come loro”.

La prossima Roma giocherà di nuovo in UCL: quali emozioni ti darà giocare una simile competizione?
“Non saprei spiegarlo. Ho solo voglia di iniziare, poi vedremo”.

Hai mai sentito parlare dell’atmosfera che si respira all’Olimpico e dei tifosi della Roma?
“In Croazia sono molto conosciuti. Tutti sanno che i tifosi giallorossi sono i migliori in Europa”.

Un messaggio per loro?
“Voglio semplicemente dire “Forza Roma!”.

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Belgio, Martinez: “Nainggolan? Non sono qui per prendere decisioni popolari, ma giuste”

Le polemiche intorno all'esclusione del Nainggolan da parte dell'allenatore della nazionale belga Roberto Martinez non sembrano arrivare ad una conclusione. E' proprio il commissario tecnico de Diavoli Rossi a tornare sull'argomento in conferenza stampa. "Capisco il dibattito che si è creato per l’esclusione di Radjaammette – è stata una decisione difficile, per me e per il mio staff. Non sono qui per prendere decisioni popolari, ma per prendere decisioni giuste. Il calcio belga ha a disposizione molti giocatori forti". 

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Collina e Rizzoli in coro sul VAR: “Prima stagione positiva, ci sono ancora margini di miglioramento”

Pierluigi Collina e Nicola Rizzoli, designatori arbitrali rispettivamente della UEFA e della Serie A, esprimono pareri estremamente favorevoli sull'introduzione della VAR in Serie A. 

Collina, inizialmente molto cauto, è stato finalmente convinto dalla Video Assistant Referees e lo sentenzia ufficialmente. "La competenza degli arbitri – afferma l'ex direttore di gara – è molto alta e se ci sono errori non sono fatti di proposito. Nel 2015-2016 ci sono state solo due partite con problemi, ammettiamo che le cose non sono andate come sperato però la competenza resta alta. Chissà, magari in questa stagione ci saranno stati più errori ma eventualmente ne prenderemo nota. Non si può dire che tutto vada bene quando ci sono degli errori ma li abbiamo riconosciuti e analizzatiVAR? Sarà un aiuto importante, un paracadute perfetto ma solo quando sarà in pieno funzionamento, ma nessuno deve dubitare che sarà l’arbitro sempre il giudice unico, perché l’ultima parola spetta a lui, il VAR non è un giudice e non ha potere decisionale". Il designatore arbitrale dei Mondiali, si esprime anche sull'uso della VAR nella Coppa del Mondo in Russia e sulla polemica riguardo la sua mancata introduzione nella Champions League."Ci sarà ai Mondiali, in una competizione che si tiene in un solo Paese e con la stessa produzione di immagini televisive uguali per tutti. Se spostiamo il discorso in Champions, sappiamo che ci sono alcuni Paesi che utilizzano il VAR e altri che non lo fanno e non lo conoscono tanto a livello televisivo quanto a livello arbitrale. Non si può dire quando arriverà il momento, ma prima di ciò servirà trovare degli accordi“.

Per quanto riguarda Rizzoli, invece, l'ex arbitro internaziona non aveva mai dubitato dell'apporto favorevole che la VAR avrebbe avuto sul rendimento dei direttori di gara. Anche il designatore degli arbitri della Serie A, però, non trattiene il suo entusiasmo per un esperimento, a suo parere, assolutamente riuscito. Difende l'innovazione tecnologica anche dalle polemiche sorte nel post partita di Inter-Juventus. "Non voglio parlare dei singoli episodi che ci sono stati in Inter-Juve, preferisco non parlarne perché si creerebbe solamente polemica. Voglio far chiarezza per far sapere alla gente i casi in cui può intervenire il Var. Il fatto che l’arbitro applichi una decisione disciplinare, non vieta al Var di intervenire. Se ci sono delle situazioni chiare di gioco che mettono in pericolo l’incolumità dell’avversario si può intervenire. Il bilancio del primo anno di Var è buono, è positivo e mi lascia contento la prospettiva che ci sono ampi margini di miglioramento possibili".