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STADIO

Totti, il supereroe che manca proprio a tutti

ADDIO TOTTI – Un anno dopo è ancora difficile capire se quello che da molti è stato descritto come uno dei dolori più grandi mai provati possa essersi già tramutato in una cicatrice da esibire con orgoglio ad amici e parenti. Un anno dopo, Francesco Totti è ancora parte della Roma. Non indossa più gli scarpini, se non per eventi che nulla hanno a che fare col calcio professionistico, ma l'immagine di un dirigente supereroe, pronto a sbottonarsi la camicia per esibire la maglia giallorossa in caso di necessità, è quella che aleggia non solo nelle stanze di Trigoria, ma per le strade dell'Urbe. Proprio così il ds Monchi lo aveva dipinto lo scorso 28 marzo ai microfoni di Fox Sports: "Francesco ha una capacità, un raggio d’azione, d’influenza e di credibilità così grande che la Roma deve sicuramente utilizzarlo. Sarebbe assurdo, avendo un supereroe, non utilizzare i suoi poteri. E Totti è un supereroe". Lo spagnolo non è l'unico tesserato del club ad aver ricordato, o esaltato, il Capitano negli ultimi 365 giorni. Chiedendosi come si faccia non piangere.

PALLOTTA –  In una lettera pubblicata dalla società poco prima dell'addio, fu il presidente James Pallotta ad iniziare il giro delle congratulazioni: "Da quando sono diventato Presidente della Roma, ho il privilegio non solo di veder giocare Francesco, ma anche di trascorrere del tempo assieme a lui, lontano dai riflettori. Sarà anche il dio del calcio quando si allaccia gli scarpini e guida la squadra sul campo, ma il Francesco che ho imparato a conoscere è umile, con i piedi per terra. Francesco è una splendida persona. Non ci sarà mai un altro Totti".

MONCHI – Un'unicità rimarcata proprio dal direttore sportivo giallorosso il 14 febbraio a Sky: "Se avrei venduto Francesco Totti per 200 milioni? Penso che varrebbe di più, oggi sarebbe al livello di Messi, Cristiano Ronaldo, Neymar, Kane". Terribile il giorno in cui i due hanno dovuto certificare la fine della lunga carriera: "Immagino che non fosse la migliore notizia della sua vita, ma penso che almeno abbia apprezzato il fatto che gliel’ho detto guardandolo negli occhi. Quando glielo dissi, le mie gambe tremavano". Una carriera ancora al servizio della squadra, però: "Totti è tutto a Roma e io non sarò mai quello che Totti è per questo club. Lavorare insieme serve a tutti e due per migliorare – commenta Monchi il 23 aprile ai micfrofoni di ABC -. Molto più per me, perché sa cosa sia Roma, e Totti sta vivendo una nuova fase della sua vita in cui il mio consiglio può essergli utile. Mi considero fortunato ad averlo al mio fianco".

DI FRANCESCO – Fortuna che condivide anche Eusebio Di Francesco. La prima stagione sulla panchina giallorossa del tecnico abruzzese è coincisa con la prima senza Totti a disposizione per la Roma dopo 25 anni. "Quello che gli dico è di fare sempre tutto con grande passione e con la voglia di migliorarsi ogni giorno, senza sentirsi mai arrivato. Ma lui è molto intelligente. Già si è presentato nel mio spogliatoio a muovere le pedine sulla lavagna. Gli ho detto: vuoi allenare al posto mio? Con Francesco ci confrontiamo spesso e anche lui vuole giocare col 4-3-3, per questo continuo ad utilizzare questo modulo". E proprio nel modulo ideale dell'allenatore il Capitano ci finisce di diritto: "Per quanto riguarda Francesco, anche se è un numero 10, lo schiero come esterno sinistro. Riusciva a vedere la giocata prima di tutti gli altri. Gli ho sempre detto che lui non aveva due occhi, ma quattro, con due dietro".

DE ROSSI – A tracciarne i contorni più sentimentali ed in parte più 'romanisti', però, è colui che la fascia da capitano della Roma l'ha ereditata: Daniele De Rossi, uno che con Totti c'è cresciuto e che ha vissuto il suo addio come un tifoso qualsiasi, come conferma il 26 maggio a Roma Tv: "L’inizio della stagione non è stato a Pinzolo, ma il 28 maggio scorso. È iniziata una nuova vita per Francesco e per tutti i romanisti, non vederlo più in campo con la fascia da capitano ma vederlo in panchina è stato qualcosa di scioccante. Per noi è stata complicata questa stagione senza di lui, sono ancora più contento che sia andata bene, non era facile togliere un simbolo così importante e ricreare questo entusiasmo". Proprio in merito al rapporto umano tra loro verte invece il discorso tenuto il 27 febbraio scorso ai Laureus Sport Award, in occasione del riconoscimento assegnato a Francesco: "Io ho avuto la fortuna di iniziare a giocare con questa squadra proprio negli anni post scudetto, quando la Roma non andava bene e Totti non si è mai nascosto, si è sempre preso la squadra sulle spalle. Questo fa il capitano e il campione vero, quello che fa la differenza. Ho imparato da lui la forza, il carattere di rimanere fedele a questa squadra. La personalità, imporsi a livello mondiale. Quest’anno sono io il capitano e ho la fascetta, ma se dici ‘oggi ho visto il capitano’, tutti sappiamo che parliamo di Francesco”. La convinzione che il futuro sarà comunque radioso per il compagno di una vita è forte anche in DDR: "Un'esperienza come quella di Totti in una società non ce l’ha nessuno. Qui stiamo parlando di un figlio di Roma che può fare delle cose gigantesche".

I COMPAGNI – La figura di Totti, nella società, è spendibile anche in sede di campagna acquisti. Lo dimostra l'impatto avuto sul giovane Ünder, come raccontato lo scorso 22 novembre al Guardian: "Avere Totti a darmi il benvenuto nel mio primo giorno alla Roma è difficile anche da spiegare. Non avevo idea di quello che stesse dicendo ma non importava. Ancora oggi non posso crederci, è una leggenda. Mi sentivo come un tifoso che incontra il suo idolo, gli ho anche chiesto di fare una foto insieme. Totti rappresenta qualcosa di più del calcio, il suo nome è sinonimo di Roma. Gli ho detto che avrei voluto essere amato dai tifosi come è successo con lui e allora mi ha detto: ho fiducia in te altrimenti non saresti qui". Lo stesso Alisson, sempre freddo e lucido sul terreno di gioco, si lascia tradire dall'emozione mentre ricorda quanto successo nel post Roma-Genoa: "L'addio di Totti è stata una giornata sia bella che triste. Una gioia aver avuto un calciatore come lui e un dispiacere per l'addio di una leggenda. Abbiamo però la fortuna di averlo con noi tutti i giorni". Sensazioni condivise da Kevin Strootman già il giorno dopo la gara: "Totti ha cambiato il calcio, è un simbolo per questa città, è la Roma. Ieri è stato emozionante per tutti, non ho mai visto così tanta gente piangere, uomini di 50 anni. È stato speciale per tutti”. Commozione che ha toccanto uno che in questa città sa cosa voglia dire essere un simbolo, come Bruno Conti: "Quando parlo di fenomeni parlo di Francesco. Vincere lo scudetto è il massimo per noi che siamo cresciuti nel settore giovanile, abbiamo giocato sempre con la stessa maglia. Poteva guadagnare molto di più, ma essendo innamorato di questa maglia non ha mai accettato. Come si fa a non piangere?". Ecco, un anno dopo la domanda resta viva: come si fa a non piangere?

Luca Loghi

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Totti un anno dopo: arriva l’autobiografia (VIDEO)

Un anno dopo il giorno dell'addio al calcio, l’ex capitano giallorosso Francesco Totti annuncia la sua autobiografia. Attraverso una breve clip lanciata su Twitter, l'attuale dirigente della Roma ha reso nota l’uscita del libro realizzato in collaborazione con il giornalista Paolo Condò ed edito da Rizzoli.

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UFFICIALE. Roma, Coric firma: “Ho fatto di tutto per arrivare qui”. Contratto fino al 2023 (FOTO)

Ante Coric è un giocatore della Roma. Il calciatore classe ’97, portato a Roma da Monchi per una cifra pari a 8 milioni di euro (7+1 di bonus che scatterà alla prima presenza), ha raggiunto firmato l'accordo con il club giallorosso. Il trequartista croato è sbarcato sabato a Fiumicino alle ore 16:25. Coric firmerà un contratto di 5 anni a 1 milione di euro più premi. Terminate le visite mediche, il ragazzo si è recato a Trigoria per la foto di rito con il ds Monchi. Ecco il comunicato ufficiale della società:

L’AS Roma è lieta di annunciare di aver sottoscritto con la GNK Dinamo Zagreb il contratto per l’acquisizione titolo definitivo di Ante Coric, a fronte di un corrispettivo fisso di 6 milioni di euro.

Inoltre, in caso di futuro trasferimento del calciatore entro il 30 giugno 2020, la Roma riconoscerà alla GNK Dinamo Zagreb un importo pari al 10% del prezzo di cessione, con un minimo garantito di 2 milioni di euro.

Il giocatore croato ha firmato un contratto che lo legherà al club giallorosso per cinque stagioni, fino al 30 giugno 2023.

“Sono molto contento di essere alla Roma, uno dei più grandi club europei. Ho fatto di tutto per arrivare qui e non vedo l’ora di iniziare per mostrare le mie qualità”, ha dichiarato Coric dopo la firma.

Il centrocampista offensivo classe ’97 è cresciuto nelle giovanili dell’NK Zagabria prima e dei Red Bull Salisburgo poi, per tornare in seguito in Croazia nella Dinamo Zagabria nell’estate del 2013, dove fa il suo esordio in Prima Squadra in campionato nell’aprile 2014 e nei preliminari di Champions nel luglio dello stesso anno. In 5 stagioni con la Dinamo Zagabria Coric ha giocato 143 gare realizzando 23 reti, vincendo 4 campionati nazionali e 3 coppe di Croazia.

“Diamo il benvenuto ad Ante Coric. Ritengo che con il suo arrivo la Roma si sia assicurata uno dei talenti emergenti del calcio europeo.” ha affermato il DS della Roma Monchi. “Confido che con il suo impegno sul campo e con il lavoro del Mister potremo farlo crescere ulteriormente e godere così per tanti anni delle sue qualità”.

Dopo le esperienze nelle selezioni giovanili della Croazia, Coric ha collezionato tre presenze nella Nazionale maggiore. Ha fatto parte della rosa croata per gli Europei del 2016 in Francia, mentre non è stato inserito nella lista dei convocati per i prossimi Mondiali in Russia.

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CHAMPIONS LEAGUE

Ranking UEFA, Roma al 21° posto. Liverpool alle spalle

Ancora buone notizie per la Roma dalla classifica del ranking UEFA: la squadra di Eusebio Di Francesco, dopo un ottimo cammino in Champions League, nella graduatoria finale hanno mantenuto la 21^ posizione, piazzamento importante in vista della prossima stagione, soprattutto considerando il fatto che il Liverpool rimane dietro ai capitolini. Questo per quanto riguarda la classifica generale, mentre per quella stagionale la Roma si qualifica addirittura al 5° posto, tenendo alle sue spalle squadre come Barcellona, Juventus e Manchester City.

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CLASSIFICA STAGIONE

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Rassegna stampa

Coric, un diamante a Trigoria. “Mix tra Boban e Modric”

Chi lo ha visto crescere giura: «È più forte di quanto Boban e Modric lo fossero alla sua età».Ante Coric, 21 anni, è un trequartista, ma anche un regista. Monchi – scrive Il Corriere della Sera – l’ha portato a Trigoria per 8 milioni (7+1 di bonus che scatterà alla prima presenza) e a ore sono attese le visite mediche. Con il mito di Ronaldinho – “E’ sempre stato il mio preferito” – potrebbe essere l’occasione d’oro per il gioiellino croato. Già cercato da Inter e Napoli in passato, ma il classe ’97 aveva dichiarato: «Tanti campioni in Italia, su tutti scelgo Francesco Totti».

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Calciomercato

Il Liverpool non molla Alisson

La finale di Champions League potrebbe costare caro al portiere del Liverpool, Karius, condannato proprio dopo gli errori tra i pali contro il Real Madrid. Secondo quanto scrive l'edizione online del tabloid inglese The Guardian, Jurgen Klopp avrebbe già messo il mirino su Alisson, individuato come ideale numero 1 del Liverpool. La Roma, però, ha già resistito ad avances dei reds per il portiere brasiliano, dunque gli inglesi dovranno preparare un'offerta davvero allettante per convincere i giallorossi.

 

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Rassegna stampa

Totti, un anno senza calcio e senza vedere l’addio in tv

LA REPUBBLICA (M. PINCI) – Eppure il primo anno di Totti in pensione è volato via in fretta. Il 28 maggio 2017 il mondo era impegnato a vivisezionare ogni ruga aspettando la prima lacrima, la diga crollata insieme al pensiero di giocare ancora. Totti ha potuto dar spettacolo a San Siro per l’addio di Pirlo, emozionarsi per l’amico Buffon e per Vettel ieri nel paddock di Montecarlo. Ma il suo, di addio, in tv non è riuscito a rivederlo. Ci ha provato, e viene da immaginarlo mentre glielo chiedevano la figlia Chanel o il piccolo Cristian. Non ne è mai stato capace. Anche perché questo anno zero non è stato così male. Lo ha riempito di vita nuova, del rapporto con Monchi, del pressing per convincerlo a «prendere quelli forti». Quale fosse il ruolo del nuovo Totti lo ha capito solo a settembre. L’iniziazione quasi un contrappasso: fermare Dzeko, lanciato dopo il pareggio con l’Atletico in uno sfogo arricchito da paragoni imbarazzanti con l’anno precedente. Poteva sembrare sfiducia verso l’allenatore, così Totti il giorno dopo a Trigoria ha deciso di occuparsene: nello spogliatoio lo ha avvicinato, una battuta tra il serio e il faceto, un’altra più ferma in modo che il messaggio arrivasse chiaro. E prezioso fu mesi dopo, quando il video cocktail e bestemmie di Capodanno convinse Di Francesco e Monchi a escludere Nainggolan. Come dirglielo? Ci pensò Totti, raggiungendolo a casa, in modo da circoscrivere la reazione senza che producesse contagio. La forza di chi conosce gli spigoli dello spogliatoio. Chissà che prova nel vedere il giovane Ünderusare l’armadietto dell’Olimpico su cui ha impilato scarpe e magliette per un quarto di secolo. La moglie Ilary racconta che in quest’anno Francesco non è cambiato granché: è ancora a dieta ferrea per non cedere alla tentazione di “sbragare”, soprattutto è sempre con la squadra, solo senza giocare. L’ha abbandonata una volta, a Baku: voleva festeggiare in famiglia il 1° compleanno diverso. Debolezze di un uomo scosso dai dubbi: ha pensato di allenare abbandonando dopo un paio di lezioni il corso organizzato per lui. E disertato il viaggio a Londra con i dirigenti che l’avevano convocato in ritardo. Vizi di nostalgia. Quella della gente la medicherà dall’8 luglio giocando di nuovo: a Mosca nei Mondiali riservati alle leggende del calcio. C’è chi continua a suggerirgli di concedersi una gara di addio, e lui ci ha pensato pure. Ma poi quell’emozione vecchia di una anno è tornata a bagnargli gli occhi e a dirgli che di un film, per quanto bello, non si può cambiare il finale.

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Calciomercato

Terzini, a caccia di alternative: Meunier e Vrsaljko

Il mercato della Roma è ormai entrato nel vivo. Di Francesco ha chiesto a Monchi di rinforzare il reparto offensivo, con particolare attenzione alle fasce laterali. Come riporta La Gazzetta dello Sport, il Ds spagnolo, nelle ultime ore, ha iniziato la ricerca del terzino destro, visto che Florenzi verrà riportato alto, ed il profilo ideale sarebbe Sime Vrsaljko,ventiseienne in forza all’Atletico Madrid. L’alternativa, visto che il prezzo del croato è alto, sarebbe Thomas Meunier, stessa età di Sime, ma riserva al Psg. Altro nome seguito è quello di Kaderabek.

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Rassegna stampa

Roma, Monchi cala un poker servito: Coric e Marcano già presi. In arrivo Cristante e Kluivert

In arrivo quattro colpi prima della fine di maggio. Il direttore sportivo ha messo in canna quattro colpi e li sparerà tutti questa settimana: Coric, già arrivato, Marcano,Bryan Cristante e Justin Kluivert. Due degli Under 23 più cercati in questo mercato. Come riporta il quotidiano Leggo, il centrocampista dell’Atalanta arriverà con per una cifra intorno ai 25 milioni di euro. Conguaglio che sarà attutito con alcuni giovani in prestito come Tumminello, Antonucci, Gerson o Defrel. Kluivert, invece, costerà intorno ai 15 milioni di euro, grazie alla collaborazione col procuratore Raiola. Intanto in uscita Bruno Peres si avvicina al Besiktas per 9 milioni di euro.

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Roma, ecco il primo acquisto. Coric a Villa Stuart per le visite mediche

 La Roma accoglie il primo acquisto di questa sessione di calciomercato. Ante Coric, infatti, è atteso quest'oggi a Villa Stuartper svolgere le consuete visite mediche. Il croato è arrivato in clinica poco prima delle 8, dopo che era sbarcato a Roma già nei giorni scorsi. Dopo le visite, è molto probabile che arrivi la firma che lo legherà ai giallorossi.

Come emerso già nelle ore precedenti la società capitolina e la Dinamo Zagabria avrebbero raggiunto l'intesa per la cifra di 7 milioni più uno di bonus, mentre per il giocatore sarebbe pronto un contratto di 5 anni per 1 milione e 200 mila euro all'anno.