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STADIO

Dal record dei 5 podi consecutivi alle sconfitte casalinghe, tutti i numeri della Roma 2017/18

I NUMERI DELLA ROMA – Termina la prima stagione di Eusebio Di Francesco alla guida della Roma ed è tempo di bilanci. Il percorso dell'allenatore abruzzese, iniziato tra i mormorii, è sfociato in un assenso diffuso, confortato da quello che è stato il rendimento del gruppo. La maturazione eruopea, poi, s'è manifestata come il definitivo fiore all'occhiello di una gestione virtuosa, confermata dai numeri definitivi dell'annata.

POSITIVI – Per la quinta volta consecutiva la Roma ha centrato il podio del campionato con conseguente qualificazione alla prossima Champions League, risultato mai raggiunto prima dal club. A sorprendere è stata proprio la forza mentale della squadra, capace di dare il meglio di sé lontana dalla stadio di casa. Mai nella sua storia, infatti, la Roma era riuscita a vincere le prime 4 trasferte della stagione senza subire gol – dato che ha contribuito alla striscia di 12 vittorie consecutive lontano dall'Olimpico, la migliore di sembre, in coabitazione con quanto fatto da Spalletti -. A fine torneo, i giallorossi vantano la miglior difesa esterna del campionato: solo 9 reti subite fuori casa, miglior risultato dal 2003/04, quando ne subirono appena 7. Il rendimento difensivo è stato senz'altro la nota più lieta di questo primo anno di un allenatore dipinto come 'zemaniano': la Roma ha concesso soltanto 28 gol in questa Serie A ed in un campionato a 20 squadre era riuscita a far meglio soltanto nel 2013/14, quando ne subì 25. A mettere la firma su questi numeri è stato senz'altro il brasiliano Alisson, vera rivelazione stagionale, attestatosi come top player a livello internazionale: è il miglior portiere delle ultime 5 stagioni in Italia per percentuale di parate su tiri da dentro l’area, il 73%, e ha toccato quota 41 'spazzate', ovvero il gesto tecnico compiuto da un portiere quando è costretto ad uscire dai pali per spazzare un pallone alle spalle della linea difensiva – basti pensare che il secondo nella specialità, Reina, si è fermato a quota 20 -. Emblematico il numero delle gare chiuse senza subire reti, ben 18.

DA RIVEDERE – Tra tanti diamanti lucidati da Di Francesco, qualche pezzo di carbone è da annotare. Sebbene la Roma abbia toccato quota 30 punti in questo campionato dopo 12 giornate – solo una volta i giallorossi avevano fatto meglio in A, nella stagione 2013/14 con 32 punti -, la flessione che ha raggiunto la squadra nei mesi invernali ha complicato il cammino in campionato. Flessione evidente soprattutto nel rendimento casalingo: i giallorossi hanno perso 6 gare all'Olimpico, come nella stagione 1946/47 e con il recordo negativo fissato ad 8 nella stagione successiva. I problemi realizzativi hanno rappresentato il primo mattone sul quale poi costruire i numeri negativi del catino di casa: ben 5 gare senza segnare, il risultato peggiore dalla stagione 2004/05, quella dei 4 allenatori.

EUROPA – Statistiche, quelle della Serie A, che si ribaltano quasi paradossalmente in Champions League. Se la Roma è riuscita a raggiungere le semifinali del torneo, infatti, è stato sopratutto grazie a quanto fatto nella Capitale. Quello di Di Francesco, oltre ad essere stato l'unico club ad aver superato una sfida a eliminazione diretta di questa stagione dopo aver perso all’andata, ha ribaltato per due volte il risultato dopo una sconfitta in trasferta, fallendo ad un passo della gloria solo contro il Liverpool. Il non aver subìto reti nelle prime 5 gare interne costituisce ovviamente un record per la società, che inoltre non aveva mai iniziato la competizione senza perdere nelle prime 4 gare. Negli occhi di tutti resterà l'incredibile notte del 10 aprile, con il Barcellona domato grazie alle reti di Dzeko, De Rossi e Manolas e una dimensione d'élite raggiunta. Ancora un numero? È stata appena la terza rimonta di questo tipo operata in un turno ad eliminazione diretta della Champions League, tanto che nell'aria ne risuona ancora l'eco.

Luca Loghi

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SERIE A TIM

UFFICIALE. Il Bologna esonera Donadoni

Roberto Donadoni non sarà il tecnico del Bologna nella prossima stagione. L'ex ct della Nazionale è stato sollevato dall'incarico e al suo posto si starebbe pensando a Filippo Inzaghi, oggi al Venezia. Ecco il comunicato ufficiale del club:

Il Bologna Fc 1909 comunica che Roberto Donadoni non sarà l’allenatore della Prima squadra per la prossima stagione. A Roberto e al suo staff va un sentito ringraziamento per il lavoro svolto con passione e professionalità nel corso delle tre stagioni trascorse sulla panchina rossoblù. “Considero Donadoni un ottimo allenatore” dichiara il Presidente Joey Saputo, “che ha dato al nostro Club un importante contributo di credibilità. Abbiamo ritenuto però che dopo tre anni il suo ciclo a Bologna fosse arrivato alla conclusione nonostante l’impegno e la dedizione che lui e il suo staff hanno sempre dimostrato. Gli auguro le migliori fortune per il prosieguo della carriera”.

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Calciomercato

Mercato Roma. Da Ziyech a Kluivert, ecco le mosse di Monchi

MERCATO ROMA – Ufficialmente manca ancora lo start del calciomercato estivo, ma sono molte le operazioni in cui la Roma e il proprio direttore sportivo Monchi sono coinvolti. Ecco le ultime di giornata sui talenti in entrata ed in uscita da Trigoria:

Come riporta il sito manchestereveningnews.co.uk, il Manchester United sarebbe alla ricerca di un profilo giovane per il proprio centrocampo, in grado di sostituire Fellaini e Carrick. La prima scelta di Mourinho sarebbe Milinkovic-Savic della Lazio, ma le pretese di Lotito per il cartellino sono alte, aggirandosi intorno ai 100 milioni di euro. L'alternativa, invece, porterebbe il nome di Lorenzo Pellegrini: il giallorosso nel proprio contratto ha una clausola rescissoria di 30 milioni di euro.

Conferme arrivano invece intorno ai nomi di Hakim Ziyech e Justin Kluivert: come riferisce Sky Sport, i contatti con l'Ajax vanno avanti dalla scorsa estate. L’ostacolo è il prezzo del cartellino, almeno per il marocchino classe '93: 30 milioni la valutazione dei 'lancieri'. Sul figlio d'arte olandese, invece, la concorrenza è tanta, ma può essere considerata un’operazione più facile visto il contratto in scadenza nel 2019.

Secondo quanto trapela da fonti egiziane, inoltre, il ds Monchi continuerebbe a monitorare diversi profili che militano nella Süper Lig turca. Oltre a Talisca e Arslan del Besiktas, sul taccuino dei giallorossi ci sarebbe anche il nome di Mahmoud Ibrahim Hassan, meglio noto come Trézéguet. Sarebbe già stato tentato un sondaggio con l’Anderlecht, proprietaria del cartellino. In questa stagione con la maglia del Kasimpasa l’esterno d’attacco classe ’94 ha collezionato 33 presenze, condite da 16 gol e 8 assist. Sull’egiziano ci sarebbe anche l’interesse della Fiorentina.

Per quanto riguarda il mercato nazionale, invece, stando alle ultime lanciate da gianlucadimarzio.com, è da registrate l'interesse dell'Inter, nella persona del ds Ausilio, per il centrocampista del Cagliari Nicolò Barella. Il classe ’97 è un prospetto che interessa anche alla Roma, ma i nerazzurri avrebbero chiesto all’agente Alessandro Beltrami di essere informata sui movimenti di mercato intorno al suo assistito.

Infine, per quanto riguarda l'affare Ante Coric, in mattinata si erano rincorse le voci di possibili visite mediche già in giornata. Sebbene la trattativa sia ormai entrata nella fase dei dettagli, tali voci non trovano riscontro. Occorrerà attendere ancora qualche giorno per l'ufficialità.

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NEWS

Nazionale, Mancini: “De Rossi non è escluso definitivamente, Florenzi voglio vederlo da centrocampista”

Quest'oggi a Coverciano, il neo ct Roberto Mancini ha diretto il suo primo allenamento da tecnico della Nazionale azzurro. Nella conferenza stampa tenuto al termine della seduta ha rilasciato alcune battute sui giallorossi Daniele De Rossi ed Alessandro Florenzi:  “Ogni giocatore eleggibile potrà far parte del gruppo azzurro. Indipendentemente dall’età. Dobbiamo costruire per il futuro senza però perdere di vista impegni contingenti. De Rossi non è escluso definitivamente, tutti i migliori sono convocabili, porta chiusa a nessuno. Tra otto mesi avremo partite importanti e avremo bisogno dei migliori. Florenzi ha tecnica e corsa, il fatto che può giocare in più ruoli è un vantaggio. Da terzino lo conosco, voglio vederlo da centrocampista”.

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Football Leader 2018, premiati Monchi e Raiola

(Fonte: Corriere dello Sport) – Si completa la lista dei premiati di Football Leader 2018: Ramon Verdejo “Monchi” e Mino Raiola si aggiungono al parterre de roi della sesta edizione del premio nazionale organizzato dalla DGS Sport&Cultura in collaborazione con l’Assoallenatori.

Il direttore sportivo dell’AS Roma, Ramon Rodriguez Verdejo “Monchi”, ha vinto il prestigioso premio “Dirigente dell’anno”, assegnato dalla giuria tecnica e dagli allenatori, perché «ha dimostrato una mentalità evoluta nel contribuire alla crescita del club capitolino. Monchi è un direttore sportivo sempre rivolto al futuro con idee innovative, vincenti e brillantemente rivoluzionarie».

Mino Raiola si è invece aggiudicato il riconoscimento speciale “Football Leader Manager”  con la seguente motivazione: «Avendo dimostrato leadership e qualità non comuni nell’assistere i più grandi campioni di calcio degli ultimi 20 anni, contribuendo in modo decisivo alla loro crescita professionale».

Monchi e Raiola si aggiungono al nutrito elenco di premiati, composto da: Claudio Ranieri (Premio alla carriera), Giorgio Chiellini (Leader in campo), l’ACF Fiorentina, presente a Football Leader con il direttore generale Pantaleo Corvino (Fair Play), Patrick Cutrone (Leader Under 21), Marco Giampaolo (Panchina Giusta), Aurelio Andreazzoli (Leader serie B), Aurelio De Laurentiis (Financial Fair Play), Ciro Immobile (Giocatore dell’anno), Igli Tare (Scouting Leader), Clarence Seedorf(Premio Equality), Ariedo Braida (Premio Leader per sempre), Zdenek Zeman (Fair Play alla carriera – Dino Celentano), Walter Sabatini (premio speciale) e Teo Teocoli (premio artistico).

I riconoscimenti saranno ritirati nel corso della cerimonia di premiazione programma lunedì 28 maggio alle 17.30 presso l’Auditorium del Royal Continental Hotel, a cui seguirà la cena di gala presso la splendida location “D’Angelo Santa Caterina”.

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Liverpool-Roma, processo ai due tifosi giallorossi. Udienza rimandata ad ottobre

Questa mattina a Liverpool si è tenuto il processo dei due tifosi della Roma Filippo Lombardi e Daniele Sciusco, arrestati la sera del 24 aprile scorso per violenti disordini nelle ore antecedenti la semifinale di Champions League. L’udienza preliminare – si apprende dal LiverpoolEcho – si è conclusa in meno di un’ora: Filippo Lombardi sarà processato l’8 ottobre, mentre Sciusco rimarrà in attesa della sentenza definitiva. Entrambi i tifosi resteranno in detenzione nel penitenziario di Preston.

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Turchia, leggero problema fisico in allenamento per Under

Dopo la positiva seconda parte di stagione con la Roma, Cengiz Under si è guadagnato la convocazione del CT della Turchia Lucescu. Attualmente impegnato il ritiro, il giovane ha accusato un leggero problema fisico durante l’allenamento. Le sue condizioni, tuttavia, non preoccupano e il tecnico ha come obiettivo quello di schierarlo nella amichevole programmata contro l’Iran. 

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Esclusive

Aldair a Retesport: “Il ritorno in Italia di Ancelotti è significativo. Alisson? La Roma dovrà fare di tutto per tenerlo”

Ai microfoni di Rete Sport 104.2 è tornato a parlare Aldair Nascimento do Santos. Ospite della trasmissione "La mattina di Rete Sport", lo storico difensore brasiliano ha parlato di Roma e non solo: "Di Francesco è uno tosto. Rispetto al percorso che ha fatto il Napoli è normale che serva ancora del tempo. Sono fiducioso perchè Eusebio è un grande lavoratore e infatti ha raccolto i suoi frutti già a partire da questa stagione".

Ancelotti al Napoli?

"Il suo ritorno in Italia è significativo. Carlo è un grande tecnico, ma credo abbia chiesto delle garanzie imp0rtanti sul mercato a De Laurentiis" .

Alisson  ti aspettavi questo rendimento? 

"Sì, ne parlai con Taffarel prima che arrivasse alla Roma per questo ero certo delle sue qualità. E' riuscito ad accettare la panchina e quest'anno si è rivelato decisivo per la Roma. Il club deve fare di tutto per tenerlo".

Gerson? 

"L'ho visto meglio rispetto alla scorsa stagione. Si è perso alla fine del campionato, forse il modulo di gioco lo condiziona. Continuiamo ad aspettarlo".

Talisca? 

"Lo conosco tramite la sua esperienza al Benfica. A me sembra più una prima punta e non un trequartista. Averlo in rosa sarebbe bello perchè un attaccante molto forte" .

Schick? 

"Ha sicuramente avuto molte difficoltà, non è riuscito a rimanere al passo degli altri. Ora la Roma deve puntare su questo ragazzo soprattuto perchè è stato pagato molto".

Il Brasile? 

"Grande squadra, vediamo ora se riuscirà a recuperare Neymar. Non sarà facile vincere il Mondiale ma sicuramente fa parte delle favorite insieme a Spagna e Francia per la conquista della Coppa del Mondo".

Totti? 

"Parlo spesso con Francesco. Sta facendo cose diverse che non aveva mai fatto e perciò diamogli il tempo per imparare. A lui piacerebbe fare di più e se la società gli lascerà più libertà di operare sono sicuro che saprà fare bene il suo lavoro" .

 

 

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Rassegna stampa

Cristante, primo sì ai giallorossi. Dalla Turchia spunta Arslan

Accelerazione nella trattativa che può portare Cristante alla Roma. Il centrocampisva vale 30 milioni e, come riportato da Il Messaggero, a Trigoria vorrebbero diluire in più tranche con l’offerta arrivata a 25 milioni di parte fissa più 5 di bonus, oppure abbassare le pretese dell’Atalanta inserendo qualche contropartita come Tumminello o Luca Pellegrini. Monchi è passato all’offensiva avendo incontrato lunedì l’agente del ragazzo, Beppe Riso. Il sì del ragazzo sarebbe arrivato facendo mettere la freccia alla Roma rispetto alle altre concorrenti. Inoltre c’è l’interesse per il tedesco di origini turche Arslan, centrocampista di 27 anni che viene valutato 12 milioni di euro e guadagna 450mila euro. Nel weekend si attende la risposta di Marcano.

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Rassegna stampa

Cantiere Roma, ecco le mosse

Il mercato estivo della Roma sta già vivendo dei giorni bollenti. Ieri è andato in scena l’incontro tra Monchi e Di Francesco: l’obiettivo è ringiovanire la rosa e ridurre il monte ingaggi, tutto questo senza abbassare la qualità. Justin Kluivert, classe ‘99, e Bryan Cristante, classe ‘95, sono i primi nomi sulla lista del ds che però dovrà aspettare la fatidica del 30 giugno per acquistarli. Il rischio, scrive il Corriere dello Sport, è che altre società arrivino prima, ma la Roma si sente sicura di un accordo di massima già trovato con Ajax e Atalanta. Specialmente con i bergamaschi, ai quali verranno consegnati Gerson e Tumminello. Ma serve anche almeno un rinforzo sull’altra fascia, per dare fiato a Cengiz Under e, dopo gli esperimenti falliti con Schick e Defrel, ora si cerca un esterno puro: Berardi e Politano in pole. Intanto per Anderson Talisca si è aperto un piccolo caso internazionale con il Besiktas che avrebbe dovuto riscattarlo per 21 milioni dal Benfica ma non ha liquidità per esercitare l’opzione e dunque aspetta la Roma. Nel frattempo si pensa anche ad un nuovo regista da affiancare a De Rossi, Torreira e Pulgar piacciono molto, ma attenzione al ritorno di fiamma per Seri.