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[VIDEO] – Ecco chi è Robin Olsen, il prossimo portiere giallorosso

Mentre Alisson effettua le visite mediche a Liverpool, l'agente di Martin Olsen è a Roma per definire con Monchi i dettagli del contratto che il suo assistito dovrà firmare per essere il prossimo portiere giallorosso. 

Il numero uno della Svezia, reduce dai Mondiali di Russia, ha 28 anni, una lunga esperienza in campo internazionale e arriva dal Fc Copenaghen, dopo aver militato anche nel Paok Salonicco e nel Malmoe. Un portiere non nuovo agli scenari europei, visto che ha disputato 29 gare di Champions League (17 di qualificazione) e 17 di Europa League (5 di qualificazione). 

Robin Olsen è un portiere molto alto, con i suoi 198cm, ma questo non gli impedisce di essere molto reattivo e bravo a rimanere in piedi fino all'ultimo istante negli 1 contro 1. 

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Trigoria, Santon: “Roma è un sogno, voglio dimostrare ciò che valgo”

Prima dell'allenamento odierno, il terzino romanista Davide Santon ha rilasciato un'intervista alla tv ufficiale giallorossa.

Come sta andando? Com'è il tuo impatto?
Va molto bene, ho avuto un impatto positivo. La squadra mi ha accolto bene, i compagni sono tutti bravi ragazzi, con alcuni di loro ci sono stato già in passato e quindi conoscevo già qualcuno. Sta andando bene, lavoriamo duramente. Ogni giorno fa caldo, però il ritiro è fatto per questo. E’ dura, però sono cose che poi ti porterai avanti durante la stagione e ti serviranno per tutto l’anno. Sono cose importanti, fai fatica però è giusto farle.

Il mister usa molto le fasce, come ti stai trovando con lui?
Ti devi abituare un po' a tutto, ma i meccanismi sono quelli. Un allenatore magari vuole una cosa, un altro ne vuole un’altra. Mi sto adattando a quello che vuole Di Francesco. Infatti abbiamo fatto tanti lavori in fase difensiva. Sto un capendo alcuni meccanismi e vediamo di metterli in pratica durante la stagione.

Qual è il tuo obiettivo personale?
Voglio tornare a far vedere quello che ho fatto vedere in passato. Per me questa è una nuova sfida, come ho detto devo dimostrare quello che ho fatto. Per me Roma è una tappa importante, è un sogno. E’ una squadra che punta ad arrivare in alto, come anche l’anno scorso con la semifinale di Champions League. La Roma deve stare lì sopra, deve tornare a giocare certe partite, sperando anche di tornare a vincere qualcosa se si può.

Il tuo punto di forza è giocare su entrambe le fasce. Può essere più difficile adattarsi?
C’è un discorso d’adattamento: come usi il piede destro o il piede sinistro, le scappate o gli attacchi che devi fare, è tutto diverso. Però sono sempre stato adattato sia a destra che a sinistra, quindi diciamo che sono abituato, ma non è sempre la stessa cosa.

Le diagonali
Eh le diagonali non sono facili. A volte mi chiedo perché ho deciso di fare il terzino (ride, ndr). Ci vuole anche questo ruolo in una squadra. Per me è un ruolo bello, perché hai l’opportunità di attaccare e di difendere, se riesci a fare entrambe le fasi è una cosa molto importante, ma non è un ruolo facilissimo.

Di Francesco vi chiede spesso a voi difensori di rifare determinati movimenti
Lui sta molto attento ai piccolo dettagli, stiamo lavorando molto sulla fase difensiva. Vuole che la difesa stia sempre molto alta. E’ ovvio che sia così, stiamo nel ritiro, c’è gente nuova che magari non ha giocato in Italia e che arriva dall’estero e non sono abituatissimi a fare la tattica. C’è tanto bisogno di rifarlo e rifarlo. Serve a chi è già in Italia e ancora di più a chi è venuto da campionati esteri.

Preferisci avere un buon difensore centrale o un’ala che compre anche in fase difensiva?
Tutte e due (ride, ndr). Perché il difensore centrale ti salva la vita se vieni superato, mentre se tu attacchi l’ala deve coprirti. Tutti devono aiutare, se capita. 

Cosa consigli a Kluivert?
Non è mai facile, ho avuto la fortuna di fare un’esperienza di tre anni e mezzo in Inghilterra. Secondo me non è facile cambiare campionato così giovane però lui ha grandi potenzialità, si allena forte, si impegna. E’ spensierato e questa è la cosa più importante, perché se inizi a pensare al gol o all'assist non va bene. Lui è proprio spensierato, gioca a calcio e si diverte. Non devo dargli nessun consiglio.

Ti è mancata un po’ di spensieratezza in carriera?
Un po’ sì, perché sono partito giovane e tutti si aspettavano tantissimo da me. Poi c’è stato qualche calo ed è stata dura. Ci sono state tante cose come infortuni e partite non belle. Tutto capita per un qualcosa, questa mi avventura alla Roma è arrivata per qualcosa. Posso dare ancora tanto e spero di farlo per questa maglia.

La piazza di Newcastle forse è un po’ sottovalutata
Quando ho firmato mi hanno detto che per gli abbonamenti dovevi aspettare 4 anni. Se potessero andrebbero allo stadio in 200mila (ride, ndr).

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Perotti: “Alisson è una perdita importante”

«Per noi era un portiere fortissimo. Ci ha fatto fare tanti punti l’anno scorso e ha salvato tante partite con le sue parate, ma il calcio è così. Dico però che una società non agisce mai per farsi del male, ogni cosa che fa, la fa per migliorare. Vedremo a fine stagione come andrà. Per noi è comunque una perdita importante, Alisson è un ragazzo formidabile, faceva gruppo, ci dispiace, ma la vita è così. È successo con Salah e con Nainggolan, ma la Roma continua e dobbiamo fare bene come l’anno scorso».

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[VIDEO] – Alisson-Liverpool, è fatta. Il portiere è in partenza da Ciampino: “Voglio ringraziare i tifosi giallorossi”

Ci siamo: quella che per larghi tratti dell'estate è stata la trattativa che ha tenuto col fiato sospeto i tifosi della Roma è vicina alla conclusione. Dopo le molte voci che già dalla giornata di ieri vedevano Alisson Becker vicino al Liverpool, oggi è arrivata la prova definitiva: il calciatore è partito dall'aeroporto di Ciampino per raggiungere l'Inghilterra con il suo agente Stefano Castagna. Ai microfoni di Sky, queste le parole del brasiliano: "Voglio ringraziare i tifosi giallorossi". Alla società di Trigoria andranno 75 milioni di euro, bonus compresi. Questi corrisponderebbero a circa 11 milioni, con la parte fissa ferma a quota 64. Alisson firmerà un contratto quinquennale, percependo uno stipendio tra i 5.5 e i 6 milioni di euro.

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Trigoria, decimo giorno di ritiro. Dzeko trascina la propria squadra nella partitella del pomeriggio

Decimo giorno di ritiro a Trigoria per la Roma di Di Francesco. Dopo l’allenamento mattutino incentrato su focus tattici, la squadra scende in campo alle 17.30 per la seduta pomeridiana.

Da Trigoria
Giorgio De Angelis

IL RESOCONTO DELL’ALLENAMENTO

Ore 18.48 – Termina l'allenamento, ma alcuni calciatori decidono di fermarsi ancora per dare vita ad una sfida di calci di rigore. Tra loro De Rossi, Schick, Riccardi, Perotti, Ünder e Manolas. A bordo campo, nel finale della sessione, presenti anche Totti e Balzaretti.

Ore 18.46 – Segna Dzeko per i rossi il 2-1 che decide il match. Ora i vincitori si mettono in posa per la foto di rito.

Ore 18.42 – La partita è sul risultato di 1-1 con i gol di Defrel e Perotti.

Ore 18.40 – Ora il jolly è De Rossi, mentre Pastore fa il vertice basso nel centrocampo dei verdi.

Ore 18.35 – Partitella con jolly: Pastore
Rossi: Mirante; Florenzi, Manolas, Marcano, Luca Pellegrini; Cristante, Gonalons, Strootman; Defrel, Dzeko, El Shaarawy.
Verdi: Fuzato; Karsdorp, Bianda, Jesus, Riccardi; Lo. Pellegrini, De Rossi, Coric; Ünder, Schick, Perotti

Ore 18.22 – Inizia la classica partitella con due jolly: in questa occasione solo El Shaarawy e Defrel, che possono solamente partecipare alla fase offensiva e non a quella difensiva.

Ore 18.16 – Verde e Gerson svolgono lavoro differenziato sul campo Testaccio, mentre  sono assenti dalla seduta Justin Kluivert e Davide Santon.

Ore 18.14 – Adesso gialli in superiorità numerica con l’ingresso di Ünder e Perotti ai lati di Schick, entra anche Coric al posto di Lorenzo Pellegrini.

Ore 18.03 – Piccolo battibecco tra Strootman e Manolas con l’olandese che richiama il greco perché non riprendeva il gioco urlandogli: “Gioca, gioca!”.

Ore 18.01 – Inizia la solita partitella tattica con il mister che chiama pressing ed uscite alle squadre.

Ore 17.59 – Finito il torello, la squadra viene nuovamente divisa. I rossi: Florenzi, Manolas, Marcano, Riccardi; Pastore, Gonalons, Strootman; Defrel, Dzeko, El Shaarawy. I verdi: Karsdorp, Bianda, Jesus, Luca Pellegrini; Cristante, De Rossi, Pellegrini; Schick. Restano fuori Perotti, Coric e Under che svolgono lavoro a parte.

Ore 17.45 – Squadra divisa in 3 gruppi da 7 che inizia a lavorare con il torello. I portieri intanto si allenano con Savorani.

Ore 17.40 – La squadra scende in campo, assenti dalla seduta Verde e Gerson.

Ore 17.30 – Si attende l’ingresso sul campo B della squadra.

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Luca Pellegrini: “Infortunio? Zero paura ora, a Kolarov rubo tutto. Coric mi ha impressionato”

Trigoria, decimo giorno di lavoro. A pochi minuti dall'inizio della sessione pomeridiana d'allenamento, è Luca Pellegrini a presentarsi ai microfoni di Roma Tv. Ecco le parole del promettente terzino sinistro:

Come stai? Hai cominciato con la squadra dopo le sofferenze… 
Si, sono contento per l’inizio della stagione. Mi sento bene ed era quello che volevo, speriamo di continuare così.

Che sensazioni hai avuto? Hai giocato bene col Latina… 
Dopo un anno un po’ così la voglia deve esserci se un calciatore ha fame di fare qualcosa di importante. Sto bene ma posso ancora crescere molto, siamo all’inizio del ritiro, è il decimo giorno ed è l’inizio. Dobbiamo continuare a spingere.

Nessuna paura al rientro dagli infortuni… 
Fosse stata solo una questione psicologica ero in campo il giorno dopo, ma zero paura perché il calcio è anche questo, c’è contatto. Se uno ha paura è giustificato, ogni cosa avviene al suo tempo.

Ti sei legato a qualcuno durante gli infortuni? 
All’inizio, a parte i preparatori Lippie e Norman, ho legato tanto con Emerson, abbiamo fatto tutta la riabilitazione e poi con Karsdorp. Abbiamo passato le giornate a spronarci a vicenda e si sono creati rapporti, l’infortunio aiuta in queste cose anche se conoscerli meglio in campo sarebbe stato meglio.

Ci sono vicino a te Tonetto e Candela, due terzini storici della Roma… 
Li conosco bene. Ho solo da imparare da loro, a inizio carriera sto prendendo qualcosa da tutti e guardo anche i loro video.

Quanto conta la famiglia per affermarsi? 
Tanto, non gliel’ho mai detto ma con me mio padre non ha mai sbagliato, mi ha sempre detto tutto nel modo giusto, sopratutto nei momenti delicati come l’ultimo anno e mezzo. Tocca ringraziare pure papà, non lo volevo dire (ride, ndr).

Gli dirai a Kolarov di prendere qualche turno di riposo? 
A lui rubo tutto, è tosto e si vede. Alex per me è un esempio, per la persona che è e come affronta le cose. Magari qualche partitella potrà saltarla pure lui. Sono contento di averlo davanti perché posso soltanto migliorare. Prima viene l’uomo e poi il giocatore, è importante.

Non tutti si aspettavano la stagione di Kolarov… 
Ha dimostrato che è un professionista, l’età per forza di cosa conta ma lui è l’eccezione che conferma la regola. Non c’è bisogno di un’età fisica per giocare bene a calcio.

Hai avuto la percezione che la società crede tanto in te?
Non avessi avuto queste sensazioni non sarei stato qui, è grazie al mister e al direttore che hanno speso parole importanti per me e sono cose che valgono più di una firma sul contratto. La fiducia la senti a pelle, ti danno senso di sicurezza e dicono le cose come stanno. Per me questo va oltre tutto, l’impressione ce l’ho avuta eccome.

È cambiato il mestiere del terzino? 
Sono d’accordo sullo studio che dice che sia cambiato il ruolo, da giocare a 4 o a 5 è differente in campo.

Il terzino di Di Francesco ha un ruolo dispendioso? 
Corriamo tutti, ve lo posso assicurare, e anche tanto. Tutti i ruoli sono importanti, c’è chi fa più fatica e chi meno ma in base ai ruoli. Tutto è rapportato a quanto sei abituato a correre, il terzino corre abbastanza e ve lo confermo.

A quale terzino ti ispiri?
Uno che mi è piaciuto e che non mi aspettavo facesse così bene è stato Lucas Hernandez della Francia. Ha Marcelo davanti, non l’ho nominato perché è abitudine dire il suo nome, vorrei un giorno arrivare a essere come lui. Hernandez è stato solido in difesa e in spinta. Farlo per 8-9 partite di fila in un Mondiale non è facile.

Il terzino è ormai un ruolo raro? 
È diventato un ruolo completo, devi saper far tutto.

Chi ti ha impressionato dei nuovi? Chi è il tuo compagno di giochi? 
Lo era fino a ieri Antonucci, eravamo in stanza assieme. I nuovi hanno fatto tutti una buona impressione, con Kluivert ho giocato diverse volte contro in nazionale e lo conosco bene. Mi ha impressionato tanto Coric, non me l’aspettavo. Santon è un giocatore affermato, Pastore anche. Ante è quello che m’ha impressionato più di tutti.

L’obiettivo stagionale di Luca Pellegrini? 
Fare il meglio possibile, Kolarov permettendo (ride, ndr).

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Da Capradossi a Valeau, inizia il valzer degli ‘esuberi’: tutti i movimenti

La Roma sta cercando di sfoltire la rosa, al fine di permettere a Di Francesco di preparare la squadra al meglio e, allo stesso tempo, di rimpinguare le casse. Il direttore sportivo Monchi, in questo senso, sta cercando di affidare la crescita dei giovani cresciuti in casa giallorossa ad altri club, mantenendo però l'opzione di controriscatto.  

CAPRADOSSI – Il difensore giallorosso, dopo l'esperienza di Bari e sei mesi nella Roma, giocherà con la maglia dello Spezia. Come riporta Sky Sport, i Liguri hanno acquistato le prestazioni del giocatore classe '96, con la formula del riscatto e controriscatto. 

VALEAULorenzo Valeau, altro interessante prodotto del settore giovanile della Roma, giocherà invece con l'Ascoli di mr Vivarini. Anche in questo caso, la dirigenza giallorossa ha deciso di cedere il giocatore con opzione di riscatto e controriscatto, in modo da assicurarsi la possibilità di ricomprare l'esterno sinistro classe '99 se le sue prestazioni fossero particolarmente brillanti.

A comunicarlo, è l'Ascoli tramite il sito web:

"L'Ascoli Picchio FC 1898 S.p.A. comunica di aver acquisito dall'AS Roma a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2019 con diritto di opzione e contro opzione le prestazioni sportive di Lorenzo Valeau".

MENDEZ – Kevin Mendez, invece, Arrivato dal Penarol nel 2013, nella scorsa stagione ha giocato con la Viterbese. Il giocatore, classe '96,  ha deciso di spostarsi firmato con il Karpaty Lviv

FALASCO – Un altro giocatore in uscita è Nicola Falasco. Il terzino, infatti, è finalmente approdato nell'Avellino, questa volta a titolo definitivo, essendo scattato l'obbligo di riscatto.

PONCE –  Ezequiel Ponce, secondo quanto riporta da snda.gr, è diretto ad Atene, dove giocherà tra le fila dell'AEK. I Greci, infatti, hanno acquistato le prestazioni dell'attaccante argentino con diritto di riscatto. Domani, Ponce sosterrà le visite mediche.

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Tommasi: “Il ritiro è un momento fondamentale della stagione. Bisogna credere nei giovani, anche a livello di Nazionale”

Ospite presso il centro sportivo Fulvio Bernardini, nella giornata di ieri Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Roma TV. Queste le sue parole:

IL RITIRO – Il ritiro estivo è sempre stato un momento di condivisione e formazione del gruppo, ho vissuto questo nella mia carriera quando aveva questa impronta di tre settimane, anche per creare entusiasmo con i tifosi. Recentemente si è trasformato in tournée, amichevoli importanti, viaggi. Si sente ancora più il bisogno di restare a casa. La Roma è partita da un progetto qualche anno fa, ha iniziato a costruire più che a improvvisare, come tutti i progetti che si costruiscono è più facile far sì che si porti avanti un percorso e trovarsi già pronti prima di altre squadre. Complice il mercato che si chiuderà prima è stato più facile formare un gruppo quasi nella sua totalità. Non è un segreto, ma è uno degli elementi fondamentali di una squadra costruire qualcosa di strutturale che ti possa far reggere l’urto di un momento di difficoltà.

LA STAGIONE – La Roma ha stupito in Champions e in campionato, essere competitivi per due traguardi è un grande passo, è anche la consapevolezza e l’impronta data a una squadra, che a prescindere dalle difficoltà è riuscita a mettere in campo quello che è la Roma. La Juventus è davanti, la Roma ha aiutato a creare le condizioni perché ci possano essere questi movimenti di mercato, credo che sia da premiare il lavoro fatto dalla Juventus, quando erano uscite le prime voci era già un trasferimento credibile, i bianconeri sono pronti accogliere i giocatori numeri uno. Non saremo mai competitivi economicamente come l’Inghilterra, la riflessione che dobbiamo fare è perché la seconda serie inglese è più attrattiva della nostra Serie A, è un tema di politica sportiva, bisognerebbe far crescere il movimento in generale.

RUSSIA 2018 – È sempre meglio fare un mondiale. Cristiano Ronaldo alla Juventus è simbolo del fatto che nulla nel calcio è impossibile, la Croazia è arrivata in finale contro ogni pronostico, il Brasile e la Germania sono uscite presto, la Svezia prima nel girone. Il calcio è diventato uno sport di un livello tale che in qualsiasi paese si riescono a raggiungere livelli di competitività molto alti. Era meglio andarci, ci sarebbero state possibilità per far bene, ma c’era anche il rischio di fare una figuraccia. C’è un buon gruppo di ragazzi giovani che fanno parte del giro della nazionale, credo che ci debba essere sinergia tra Serie A e FIGC, se non si crede nei giovani è dura trovare esperienza internazionale di cui abbiamo bisogno.

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[FOTO] – Serie A, presentato il nuovo pallone ufficiale per la stagione 2018/19: ecco cosa cambia

Nike Merlin è il nuovo Serie A Official Ball che sarà utilizzato nel corso della stagione 2018-2019 sui campi di Serie A, Coppa Italia, Supercoppa italiana e delle competizioni Primavera. Come si legge sul sito ufficiale della Lega Calcio, per la prima volta, Nike ha integrato la tecnologia All Conditions Control (ACC) in un pallone da calcio per garantire un tocco e un controllo ottimali in tutte le condizioni atmosferiche e di campo. Il pallone da calcio Nike Merlin per la stagione 2018-2019 è caratterizzato da design avanzato, materiali e costruzione che lo rendono degno di essere il pallone ufficiale di Serie A, Premier League inglese e La Liga spagnola. Nike ha creato un pallone con una superficie da colpire più ampia, riducendo la tradizionale struttura da 12 pannelli a solo quattro.

Di conseguenza, il numero di cuciture è ridotto del 40%, sono stati eliminati i punti duri, la palla è aperta e si è creato un punto ideale più evidente. La palla è costruita con una camera d’aria in lattice (invece della gomma tradizionale) avvolta in materiali brevettati per favorire una pressione dell’aria più costante e mantenere la forma. I solchi incisi e gli inchiostri 3-D che si rialzano con l’asciugatura durante il processo di stampa (sono progettati per asciugarsi a livelli e posizioni che variano di millimetri) migliorano ulteriormente l’aerodinamica e la percezione della palla. Nel nuovo pallone c’è una predominanza del bianco rispetto ai precedenti modelli, mentre il giallo e l’arancio servono a catturare l’attenzione dei giocatori e aiutarli a identificare rotazione, velocità e traiettoria il più rapidamente possibile. Nike Merlin sarà disponibile dal 19 Luglio su Nike.com e presso rivenditori selezionati.

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Roma, parola allo chef ufficiale: “L’alimentazione è come il carburante per i calciatori, la nostra giornata è tutta dedicata a loro”

Ai microfoni della tv di casa giallorossa, nel decimo giorno di ritiro arriva anche Luka Jurovich, chef ufficiale di Trigoria. Queste le sue parole:

Per cucinare fate da soli o c’è qualcuno che vi consiglia?
Diciamo che ci affidiamo a quello che ci dice il nostro nutrizionista, si tende a variare il più possibile. Alimenti con pochi grassi, si inserisce pesce e carni bianche. Diciamo che siamo qui, il nostro nutrizionista chiede una cosa e noi la facciamo.

Quindi è un lavoro di squadra? 
Sempre, ci consultiamo sempre. A volte voglio sperimentare, ma il nutrizionista magari mi dice di no e non lo faccio più.

Una tua specialità?
Le nostre specialità sono sempre adattate a quello che i giocatori possono mangiare. Loro chiedono sempre quello che possono mangiare, non vanno mai oltre.

Quanto incide l’alimentazione nel rendimento? 
Credo moltissimo, l’alimentazione è come il carburante, incide molto. Ho la mia cucina, col mio personale, persone che sanno tutto dei calciatori, è un grosso vantaggio.

Come sono l’attrezzature in cucina?
Siamo molto all’avanguardia, abbiamo una cucina speciale. Abbiamo dei forni multifunzione, macchinari all’avanguardia. Siamo in linea con gli altri reparti.

Come si articola il lavoro?
Iniziamo dalla colazione, che parte dalle 8, noi iniziamo dalle 7. Facciamo dolci, non compriamo nulla, facciamo tutto da noi. Poi c’è lo spuntino a metà mattina, poi c’è il pranzo. Abbiamo la giornata completamente dedicata a loro.