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Nzonzi scopre Roma, shopping al Nike Store di Via del Corso

Steven Nzonzi sarà l'equilibratore del centrocampo della Roma. Il francese sta lavorando duramente dal giorno del suo arrivo per prepararsi alla nuova avventura giallorossa. Mentre la Roma prosegue gli allenamenti in vista della sfida di San Siro contro il Milan, in cui il gigante francese potrebbe partire titolare, Nzonzi sta anche cercando di ambientarsi in fretta nella Città Eterna.

Ieri pomeriggio si è infatti concesso un giro in centro soffermandosi al Nike Store di Via Del Corso (il cui proprietario è Antonio Percassi, il presidente dell'Atalanta che ha fermato la Roma all'Olimpico). Sorrisi, shopping e grande disponibilità con chi, riconoscendolo, gli chiedeva autografi e foto. La sua avventura è solo all'inizio, ma i compagni e i tifosi della Roma sembrano già avere un gran bisogno di lui. 

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El Shaarawy: “Strootman grave perdita, difficile stare dietro alla Juve”

Stephan El Shaarawy ha rilasciato un'intervista a Sky Sport in cui ha parlato della prova contro l'Atalanta e del cammino che la Roma dovrà affrontare in questa Serie A. L'attaccante, che tornerà a San Siro da ex, si è soffemrato anche sulla cessione di Kevin Strootman

Il primo tempo contro l'Atalanta?
"Hanno alzato molto il ritmo di gioco, abbiamo sbagliato alcuni tempi di aggressione e ci hanno preso d'infilata. Buona la reazione nella ripresa, ripartiamo da lì. C'è stato un grande spirito e avremmo anche potuto vincere. Un pareggio che può farci partire col piede giusto per la gara contro il Milan".

Può essere determinante il sistema di gioco?
"La differenza la fa la determinazione che metti nel fare le cose, più del modulo. Nella ripresa abbiamo cambiato modulo ma più che altro c'è stata una reazione, l'orgoglio e la voglia di reagire. Poi, certo, si può cambiare modulo e il mister ruota molto i giocatori per far sentire tutti importanti e questo è fondamentale per noi".

Il sistema Monchi ha portato dei risultati a Siviglia. Lo sta portando anche a Roma?
"Sì, ci sono state delle cessioni importanti, anche l'anno scorso si facevano discorsi di questo tipo e poi abbiamo raggiunto la semifinale di Champions. Strootman è una mancanza grande perché era un uomo carismatico e si faceva sentire nello spogliatoio. Ci sono però giovani di grande talento, su cui la società ha voluto investire e noi compagni ci crediamo molto. Non diamo giudizi affrettati dopo due giornate di campionato. Bisogna far crescere i giovani, hanno talento e lo hanno già dimostrato. Dobbiamo migliorare su tante cose ma ci sono i presupposti per fare cose importanti come lo scorso anno".

La Juve è attaccabile?
"La Juve è più forte dello scorso anno e sarà difficile mantenere il loro passo. Ha dei giocatori importanti, e delle alternative importanti però noi dobbiamo fare il nostro campionato senza pensare troppo alla Juve, ma alle nostre partite".

Ronaldo senza gol per ora. Cosa significa? Giocare in Italia comporta delle difficoltà?
"Sicuramente le difese italiane sono molto più difficili da superare rispetto agli altri campionati. Lui però è stato anche sfortunato, poteva però andare in gol in tante occasioni e il suo gol arriverà sicuramente".

Con il Milan 4-3-3 o 4-2-3-1?
"Non lo so, abbiamo provato diversi moduli per andarli a prendere e ad aggredire, perchè il pressing è sempre stato il nostro punto di forza. Il mister farà le sue valutzioni".

Tu giocherai?
"Non lo so, non so nemmeno questo, vedremo".

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Allenamenti

Trigoria, ancora ai box Perotti. Focus sulle conclusioni in porta per il gruppo, lavoro individuale anche per Florenzi e Mirante

Prosegue la preparazione della trasferta di Milano in casa Roma. L'appuntamento, venerdì 31 agosto alle 20.30, è a San Siro contro il Milan di Gennaro Gattuso. Nella mattina, il gruppo giallorosso si è ritrovato sui campi di allenamento del centro sportivo Fulvio Bernardini. Seduta mattutina a Trigoria, incentrata sulla preparazione tattica e con focus specifici sulle conclusioni in porta. Prosegue il lavoro individuale per Diego Perotti, ancora alle prese con un problema alla caviglia che non lo ha reso disponibile nelle prime due gare di questo campionato, al quale si aggiungono Alessandro Florenzi – scarico articolare per il terzino – e Antonio Mirante, ai box per un dolore cervicale. Domani si tornerà a lavorare sempre di mattina, alle 10.15: a seguire, alle 12.30, la conferenza stampa di Di Francesco.

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Platini: “Il Var? Un video bricolage che non ha portato maggiore giustizia. La tecnologia ucciderà il calcio”

Il Var è un video bricolage che non ha portato una maggiore giustizia” nel mondo del calcio. Così l’ex presidente dell’Uefa, Michel Platini, in una intervista al quotidiano francese ‘L’Equipè' riguardo alla video assistant referee. Ai dati che parlano di una accuratezza delle decisioni pari al 99.3%, Platini replica: “Conosco la Fifa, è il loro lavoro trovare statistiche che vanno nella loro direzione. Al limite, il video può davvero aiutare a giudicare una palla che attraversa o meno la linea di porta, o per il fuorigioco, perché queste decisioni si basano su fatti precisi: dentro o fuori. Non c’è spazio per l’interpretazione, ma anche lì è pericoloso”. L'ex numero uno del calcio europeo si lancia anche in qualche esempio: "Nella finale della Coppa del mondo c'era il Var, eppure, sul primo goal della Francia scaturito da un calcio di punizione, a mio avviso non c'era il fallo iniziale del croato e sul secondo goal dei transalpini (il rigore di Griezmann, ndr), è stata la regia Var a chiamare l'arbitro che è diventato una sorta di burattino. Lì c'era o non c'era la mano del croato? Tutta la Croazia ha gridato all'involontarietà del fallo e tutta la Francia ha chiamato il rigore: dove è il progresso, dove è la giustizia. Rimane l'interpretazione". È l'impiego della tecnologia nello Sport che Platini vorrebbe scoraggiare: "Chissà, magari un domani i capitani e i portieri avranno le cuffie e gli allenatori saranno in grado di parlare con loro e guidarli nel bel mezzo della gara: 'Gioca sulla sinistra. Giusto'. In questo modo, sicuramente uccideremo il calcio come è già successo per Ciclismo e F1, e abbiamo già ucciso gli arbitri. Perché tutti i dirigenti del mondo arbitrale sono a favore del Var? Perché si proteggono le spalle e perché stanno sempre dalla parte di chi li foraggia".

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Milan-Roma, domani Di Francesco in conferenza stampa. Aspettando il sorteggio Champions

Settimana corta in casa Roma. Dopo il 3-3 nel Monday Night contro l'Atalanta, i giallorossi torneranno in campo venerdì 31 agosto alle 20.30 sul campo del Milan. In vista del match contro i rossoneri, domani alle 12.30 Eusebio Di Francesco si presenterà nella sala conferenze del centro sportivo Fulvio Bernardini per rispondere alle domande dei cronisti in conferenza stampa. Nel pomeriggio invece, alle ore 18 presso il Grimaldi Forum di Montecarlo, si terrà il sorteggio dei gironi dell'edizione 2018/2019 di Champions League.

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Rassegna stampa

Roma, l’Olimpico è tabù. Offerte anche per Manolas e Dzeko

Nelle otto partite giocate contro Juve, Napoli, Inter, Lazio (2), Atalanta (2) e Milan i giallorossi hanno conquistato 6 punti sui 24 disponibili (4 con la Lazio, uno con Juve e Atalanta). Una media da retrocessione, come evidenzia il Corriere della Sera. Quando si alza il livello dell’avversario, la Roma non esce dai problemi. Contro l’Atalanta B – otto riserve nella formazione iniziale – la Roma ha toccato il fondo nel primo tempo, chiuso sotto 1-3 dopo aver subito una grandinata di 16 tiri. La rimonta nella ripresa è venuta grazie al cambio di modulo – dal 4-3-3 al 4-2-3-1 – che ha sconfessato tutto il precampionato. Per fortuna, verrebbe da dire, la prossima sfida contro il Milan si giocherà a San Siro. Una partita già delicatissima, prima della sosta per le nazionali, dove Di Francesco dovrà sicuramente fare a meno di Alessandro Florenzi, sostituito per un infortunio al ginocchio sinistro, quello operato due volte tra il 2016 e il 2017. Gli esami hanno confermato il «trauma distrattivo rimediato in appoggio». Flo tornerà dopo la sosta. Kevin Strootman è stato presentato ieri dal Marsiglia e ha salutato tutti con due post: «Cara Roma, 5 anni fa sono arrivato qui e mi sono subito innamorato di questa splendida città. La gente è calorosa, amichevole e molto passionale. Quando si parla di calcio anche di più. Ho amato ogni cosa e mi mancherà davvero la gente e il suo amore. Grazie bellissima Roma e grazie AS Roma, i miei compagni sono diventati amici, lo staff medico che mi ha aiutato tanto, i dirigenti e lo staff: siete stati come una famiglia». L’addio è stato tutto tranne che amichevole. Se non fosse partito Strootman sarebbe toccato a un altro: Manolas e Dzeko erano tra quelli per cui c’erano offerte.

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Antonioli: “Olsen buon portiere, ma paga Alisson”

Raggiunto dai microfoni de La Gazzetta dello Sport, l'ex portiere giallorosso Francesco Antonioli ha commentato la sfida in arriva fra due squadre del suo passato, Milan e Roma, soffermandosi anche sull'analisi di Robin Olsen.

Antonioli, è destino dei portieri essere crocifissi? C’è una vocazione masochistica in voi?
«Masochistica no, ma certo è una vocazione. Quando scegli però non ci pensi, vengono fuori dopo. In certe piazze c’è tanto da portare sulle spalle».

E su Olsen che ne pensa?
«Mi sembra un buon portiere, ma è difficile raccogliere l’eredità di uno come Alisson. Tutti si aspettano la stessa cosa, ma hanno caratteristiche differenti. Per me migliorerà molto col fatto che si può allenare con un preparatore come Savorani; noi in Italia siamo molto fissati per la tecnica. Dovrà acquisire nuovi movimenti. Bisognerà vedere che voglia avrà di crescere e quanto tempo ci impiegherà. Si dovrà avere pazienza. Alisson ha fatto bene l’anno scorso, ma prima faceva il secondo. Evidentemente a lavorare con i preparatori italiani si cresce».

Ha ragione la Roma quando dice che, se per un portiere arriva un’offerta di una settantina di milioni, bisogna venderlo?
«A meno che tu non sia il Psg, secondo me sì. Ci sono portieri che possono sostituire Alisson».

Più difficile giocare nel Milan o nella Roma?
«Forse a Roma sono meno equilibrati sui risultati: se vai bene per qualche partita vinci lo scudetto. A Milano invece sono più equilibrati, probabilmente perché sono più abituati a vincere».

Sentimentalmente, è rimasto più legato a Milan o Roma
«Più alla Roma, perché ho vissuto da protagonista l’anno dello scudetto».

Come vede la sfida di venerdì?
«Le metto sullo stesso piano. sarà una bella partita, con due bravi tecnici in panchina. Di Francesco, poi, era già un mezzo allenatore anche quando giocavamo insieme».

Chiudiamo con un sorriso: lei a Roma era soprannominato Batman, adesso invece tocca a Robin (Olsen): strano, vero?
«Un po’, ma speriamo che faccia cose importanti anche lui».

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Rassegna stampa

Calcio in tv, l’Antitrust apre un’istruttoria su Dazn e Sky

IL MESSAGGERO (E.Bernardini) – I diritti tv tornano al centro della bufera. «Ci sentiamo defraudati dal nuovo assetto» urlano i consumatori che si sono rivolti al Codacons. Sulla questione è intervenuta l'Antitrust che ha avviato due procedimenti istruttori per presunte pratiche commerciali scorrette e possibili violazioni dei diritti dei consumatori nei confronti di Sky e di Perform Investment Limited e Perform Media Services (ovvero Gruppo Perform con nome commerciale DAZN) con riferimento alla commercializzazione dei pacchetti delle partite di calcio per la stagione 2018/2019. Le prime due giornate di campionato hanno evidenziato una serie di criticità enormi che non rispecchiano affatto la promessa di un'evoluzione tecnologica e di una maggiore concorrenza.

PESSIMO SEGNALE – Segnale in ritardo, interruzioni e immagini sgranate l'esordio di Dazn ha scatenato l'ira dei tifosi tanto che il nuovo canale è finito per diventare trend topic su tutti i social. Oggetto di attenzione l'enfasi data dal claim «quando vuoi, dove vuoi», che mal si sposa con le limitazioni tecniche che potrebbero impedirne o renderne difficoltosa la fruizione. Dito puntato anche sullo sbandierato «mese gratuito senza contratto». In realtà si stipula un contratto per il quale è previsto il rinnovo automatico, con l'obbligo di esercitare l'eventuale recesso per non rinnovarlo. Inoltre, l'iscrizione per la fruizione gratuita del primo mese comporta l'automatico addebito dell'importo per i mesi successivi, in quanto creando l'account, si dà inconsapevolmente il proprio consenso all'abbonamento al servizio. «Siamo disponibili a collaborare per fornire chiarimenti al riguardo» fa sapere Dazn.

DOPPIO ABBONAMENTO – La condotta di Sky e Dazn sarebbe «scorretta ai sensi del Codice del Consumo», in particolare ai sensi dell'articolo 24 in quanto «esercita un indebito condizionamento sul tifoso ad aderire a ben due abbonamenti con un esborso maggiore in termini di denaro e ad usufruire comunque di un servizio di pessima qualità». Inoltre Sky risulterebbe doppiamente scorretta in quanto «costringe gli utenti a pagare l'abbonamento per la Serie A allo stesso prezzo della scorsa stagione calcistica, non garantendo la trasmissione di tutto il campionato e non dichiarando sin da subito quali sono le partite che non verranno trasmesse» (Diritti venduti per fasce orarie e non per piattaforma). La pay-tv avrebbe indotto i clienti a rinnovare l'abbonamento «nell'erroneo convincimento che l'offerta non fosse mutata». Il Garante lamenta anche che i clienti storici non sono stati informati «sulla possibilità di recedere il contratto senza penali, costi di disattivazione e senza la restituzione degli sconti fruiti». E ora qualcuno già rimpiange il no a Mediapro e all'idea del canale della Lega.

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Rassegna stampa

Donnarumma-Olsen: critiche da parare

Oltre i gol incassati, sei ed equamente divisi, Donnarumma e Olsen si facciano un giro sui social dove c’è tutta un’altra serie di critiche da parare. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, sempre di rete si tratta: Gigio e il collega della Roma, che venerdì saranno per la prima volta avversari, condividono oggi il medesimo destino. A Donnarumma rimproverano il pareggio subito a Napoli. A Olsen addebitano invece il terzo gol subito due sere fa dall’Atalanta. A 19 anni Donnarumma ha iniziato la quarta stagione da titolare in Serie A al San Paolo: è bastato che Zielinski trovasse un angolo basso scoperto per rimettere Gigio nel mirino. Si è alzato invece il livello della critica: il punto non è se quel pallone fosse più o meno intercettabile, ma il fatto che Donnarumma non si sia vestito da supereroe. Le pretese sono eccezionali: a Gigio si chiede ogni domenica di trasformarsi in divinità per compiere interventi prodigiosi. Viceversa, viene rispedito sulla terra. L’eredità di Alisson non era certo facile da gestire. Lo sapeva Olsen, lo sapeva la Roma e lo sapevano mediamente un po’ tutti. E non poteva che essere così, vista la qualità del portiere brasiliano. Olsen, però, era ed è ancora sicuro di poter tenere lontani i fantasmi del passato, forse anche perché a Roma è arrivato con l’etichetta di mister clean sheet, visto l’alto numero di partite in cui ha tenuto imbattuta la sua porta. Poi, però, sono iniziate le partite vere ed allora qualche dubbio è venuto fuori.  Con il Torino, ad esempio, ha rischiato il patatrac su un tiro di Baselli (presa «scivolosa», con il pallone che gli è sfuggito di mano ed è uscito di un soffio), contro l’Atalanta è apparso approssimativo sul gol del 3-1 di Rigoni, un sinistro infilatosi proprio sul suo palo. Che poi soffrisse sulle palle basse un po’ si sapeva ed è anche lì che sta cercando di lavorare Marco Savorani, il preparatore dei portieri della Roma. Olsen non si arrende, anche se il fatto che ancora non parli l’italiano (ma lo sta studiando assiduamente) lo limita molto nella guida della difesa e nell’interazione con i compagni di squadra. In attesa di momenti migliori, insomma, per ora bisogna far passare la burrasca. Che poi vuol dire cercare di piazzare una prestazione convincente a San Siro contro il Milan. Se Gigio farà lo stesso potrebbe finire senza gol, con buona pace anche della rete.

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Tifosi

[VIDEO] – Strootman saluta: “Siete stati una famiglia per me”

Kevin Strootman saluta la Roma e i Romanisti dopo la presentazione ufficiale con la nuova maglia dell'Olympique Marsiglia. Sui propri social, l'ex guerriero romanista ha voluto salutare la sua gente.

IL SALUTO AI ROMANISTI

"Cari Romanisti è molto difficile per me lasciare questo club. Ci si sente come a casa e voi ragazzi eravate sempre lì a sostenermi. Voglio ringraziarvi per tutto quello che avete fatto, non lo dimenticherò mai e sarete sempre nel mio cuore. Vi auguro tutto il meglio in questa stagione".

Il SALUTO ALLA ROMA

"Cara Roma, 5 anni fa sono venuto a Roma e mi sono subito innamorato di questa bellissima città e del Club. Grazie Roma, grazie ai miei compagni di squadra, al personale medico, ai manager, ai dirigenti e a tutto il personale: siete stati come una famiglia per me. Buona fortuna a tutti voi!".