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SERIE A TIM

Roma-Atalanta, domenica alle 15 la conferenza stampa

Dopo la vittoria contro il Torino, la  Roma tornerà in campo solo lunedì sera per affrontare l'Atalanta, chiudendo di fatto il secondo turno di campionato. Naturalmente la partita sarà preceduta, come di consueto, dalla conferenza stampa del tecnico Eusebio Di Francesco. In questo caso, come preannunciato su Twitter, il tecnico parlerà con la stampa lunedì 26 alle ore 15. 

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NEWS

Chiambretti: “Contro la Roma il Toro ha subìto qualche ingiustizia”

Dopo aver superato vittoriosamente la prima di campionato, la Roma si prepara ad affrontare l'Atalanta. Eppure c'è chi torna sulla partita vinta a Torino con una piccola nota polemica. E' Piero Chiambretti, noto tifoso granata, che lo fa dalle colonne della Gazzetta dello Sport: "Qualche piccola ingiustizia con la Roma c’è stata. Era più giusto il pareggio. Ma bisogna dire che la Juventus nel finale il gol lo fa e vince, il Toro, invece, lo prende e perde. Comunque la Var, che significa vacanze rovinate, al Toro le vacanze le rovina davvero. Diciamo che sul rigore, siamo stati un attimo penalizzati. Anche lo scorso anno, come ha ricordato il direttore Petrachi, avevamo subito un’ingiustizia alla prima giornata. A Bologna ci fu annullato un gol regolare. Io faccio una proposta: facciamo arbitrare un robot. Con tutti i robot il Toro può andare in Europa".

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Calciomercato

Da uomo-mercato a intoccabile: Monchi prepara il rinnovo contrattuale per Dzeko

Pochi mesi fa sembrava sul punto di dover lasciare la Roma, ora la società giallorossa sta pensando di blindarlo. Edin Dzeko, che ha dimostrato a suon di gol il suo attaccamento alla causa romanista, potrebbe presto brindare al rinnovo di contratto. Secondo quanto scrive calciomercato.com il ds Monchi sottoporrà a breve al bosniaco un prolungamento fino al 2021. L'ingaggio retserà quello attuale di 4,5 milioni di euro a stagione.

 

 

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NEWS

Perotti: “In Italia Ronaldo pagherà dazio. Lasciare la Roma? Non ho mai pensato di andarmene”

Diego Perotti, attaccante della Roma, ha parlato ai microfoni di Crack Deportivo, programma dedicato allo sport dell'emittente argentina Radio Génesis, a proposito del suo momento in giallorosso. Queste le sue dichiarazioni:

Che stagione ti aspetti? Hai pensato di andare via dalla Roma?
Sarà una stagione difficile, molte squadre si sono rinforzate bene, non solo la Juventus con Ronaldo. Non ho pensato di andarmene, non è arrivata nessuna offerta e non ne ho avuto bisogno, qui a Roma sto bene.

Sul Mondiale…
Non andare al Mondiale è stata una delle più grandi delusioni che ho avuto, inoltre sono rimasto fuori due volte, perché quando Lanzini si è infortunato sembrava che stessi per andare, ma hanno deciso di puntare su Enzo Pérez. Ho sofferto molto, ho avuto un mese molto amaro. In quel momento ho mescolato molti sentimenti, dopo aver raggiunto la semifinale di Champions e aver giocato tutto l’anno ho avuto la speranza e il desiderio di essere in Coppa del Mondo. Quando stai alla porta fa male, avrei preferito non andare mai. Nessuno poteva affermare che l’Argentina fosse candidata per il modo in cui ci siamo qualificati. I giocatori potevano essere campioni del mondo ma era difficile, l’amichevole contro la Spagna ha fatto molti danni, molti giocatori hanno pagato il prezzo di quella partita.

Sampaoli?
Sampaoli ha forse commesso qualche errore, mi ha colpito il fatto che Enzo Pérez non era in squadra e poi ha giocato tre partite in Coppa del Mondo. Se l’Argentina fosse campione nessuno avrebbe parlato di Enzo. Messi lo mette sotto pressione, anche se è il migliore, chi è abituato a migliaia di finali, avendo un intero Paese che ti aspetta per diventare Campione del Mondo non è facile.

Cosa ne pensi di Lautaro Martìnez?
Ha fatto un pre stagione impressionante, penso che farà molto bene qui per quello che è il calcio italiano. Spero che faccia peggio della Roma, ma che faccia bene. E’ molto bravo.

Ronaldo in Italia avrà successo?
Per me Cristiano pagherà un costo perché qui non è la stessa cosa. Il Real Madrid ha fatto molta differenza, sono giocatori mentalmente allenati in un altro modo, le loro teste sono diverse.

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[FOTO] – Alessandro tra la lotta alla leucemia e il sogno che si avvera: a Trigoria l’incontro con capitan De Rossi

Campioni si è anche e soprattutto fuori dal campo. Lo sa bene Daniele De Rossi e lo ha scoperto con piacere Alessandro, bimbo che da qualche mese lotta contro la leucemia. Originario di Senigallia, Alessandro ha potuto assistere alla seduta d'allenamento dei giallorossi nella giornata di ieri, al termine della quale è arrivato anche l'abbraccio con il capitano, prontamente immortalato sui social. Pallone in regalo per lui e autografi da tutta la squadra, in una giornata che non dimenticherà. In cura all'ospedale Bambin Gesù di Roma, a permettere l'incontro con i suoi beniamini al Fulvio Bernardini per Alessandro anche il lavoro dell'associazione "Amici di Ale", nata a sostegno della famiglia.

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NEWS

Roma-Atalanta, arbitra Fabbri: tutti i precedenti

Sarà Michael Fabbri della sezione di Ravenna il direttore di gara di Roma-Atalanta. Con lui, gli assistenti Alassio e Lo Cicero, con Calvarese quarto uomo. Al Var è stato designato Di Bello, con Passeri ad assisterlo. Il fischietto di Faenza ha diretto in 4 occasioni i giallorossi, tutte nello scorso torneo: 3 le vittorie, senza subire reti contro Benevento, Bologna e Hellas Verona, prima della sconfitta di aprile per 0-2 in casa contro la Fiorentina. Sono invece 9 i precedenti con la squadra di Gasperini: 5 le vittorie e 3 le sconfitte oltre ad un pareggio per i bergamaschi.

ROMA – ATALANTA Lunedì 278 h.20.30
FABBRI
ALASSIO – LO CICERO
IV: CALVARESE
VAR: DI BELLO
AVAR: PASSERI

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Allenamenti

Trigoria. Allenamento mattutino per la squadra, ancora out Perotti

Prosegue il lavoro settimanale a Trigoria in vista del match contro l'Atalanta. Seduta mattutina sui campi d'allenamento del centro sportivo Fulvio Bernardini: la squadra, agli ordini di Di Francesco, è scesa in campo divisa per reparti su due campi distinti. Ancora alle prese con il problema alla caviglia Diego Perotti, unico calciatore a svolgere lavoro differenziato: sempre più lontana al momento la convocazione per la prima all'Olimpico.

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Roma, per l’esordio all’Olimpico arriva un’Atalanta indigesta. E quando il Papu graffia…

Appuntamento lunedì 27 agosto alle 20.30 per l'esordio casalingo della Roma 2018/19. Ospite di turno è l'Atalanta, per un match che sulla carta promette spettacolo. Non certo il più morbido degli avversari per riprendere con il piede giusto anche il cammino allo stadio Olimpico dopo il successo in trasferta della settimana scorsa contro il Torino. Una gara da non sottovalutare, per lo stato di forma dei ragazzi di Gasperini, impegnati in partite ufficiali già da un mese, ma anche per i numeri che legano le due squadre nel recente passato.

TABÙ – L'ultima vittoria per la Roma contro l'Atalanta nell'impianto di casa risale ad aprile 2014, quando sulla panchina giallorossa sedeva ancora Rudi Garcia. Dopo quel 3-1 firmato Taddei, Ljajic e Gervinho, sono arrivati ad anni alterni 2 pareggi e 2 sconfitte, fino all'1-2 dello scorso gennaio, ritenuto da molti il punto più basso della passata stagione. Ad onor del vero bisogna ricordare come, prima di questa striscia negativa, la Roma venisse da 9 gare consecutive vinte contro gli orobici nella Capitale. In generale, è soltanto una la vittoria a bilancio negli ultimi 7 incroci, arrivata lo scorso anno all'esordio in campionato grazie ad una punizione di Kolarov. Per gli amanti dei precedenti storici, inoltre, c'è un solo precedente alla 2^ giornata coincidente con la prima in casa della Roma, nel settembre del 1995: anche in quell'occasione, però, il risultato non sorrise ai giallorossi, con i bergamaschi che si imposero grazie ad un gol di Christian Vieri. Sensazioni positive arrivano però dalla produzione offensiva della squadra nei match interni contro i neroazzurri: soltanto in un'occasione non si è trovata la via della rete negli ultimi 17 confronti. Infatti, in 13 occasioni la Roma ha segnato più di due reti all’Atalanta in casa: il risultato più largo è il 4-0 della stagione 85/86. Da contraltare fanno le 4 partite di campionato – striscia aperta – nelle quali si è chiuso con la porta inviolata, considerando anche lo scorso torneo: non si arriva a cinque match consecutivi in Serie A dall’ottobre 2013. Infine, da sottolineare come negli ultimi 3 campionati si sia fallito l'obiettivo di centrare una partenza a punteggio pieno: la quota di 6 punti dopo 2 gare non si tocca dalla stagione 2014/15, grazie alle vittorie contro Fiorentina ed Empoli

IL PAPU – Protagonista, nonché capitano, dell'Atalanta dei miracoli è senz'altro Alejandro Gómez. L'argentino, che ha iniziato il proprio campionato con 2 gol e 2 assist nella prima gara – con la doppietta realizzata al Frosinone, il 10 neroazzurro ha tagliato il traguardo dei 50 gol siglati in Serie A -, ha spesso timbrato il cartellino anche nelle sfide alla Roma: sono 4 le reti contro i giallorossi – di cui solo una però siglata con la maglia dei bergamaschi -, condite poi da 6 assist vincenti serviti. Soprattutto, ogni volta che il Papu ha portato a casa la realizzazione personale, i capitolini non sono mai riusciti a vincere il match. L'ultimo gol per Gómez contro la Roma, però, risale al novembre del 2015.

DI FRA VS GASP – Roma-Atalanta sarà anche la sfida fra due dei tecnici più in vista del panorama nazionale. Dei 10 precedenti che si registrano tra Eusebio Di Francesco e Gian Piero Gasperini, il tecnico ora in giallorosso ne ha vinti soltanto 3, a fronte di 2 pareggi e 5 sconfitte. Inotre, gli orobici sono la formazione più affrontata dall'abruzzese in carriera, ma anche qui i numeri raccontano di gare spesso complicate: una sola vittoria negli ultimi 8 incroci, appena 3 in totale nei 14 precedenti assoluti. Bilancio non positivo però anche per lo stesso Gasperini, che in carriera è uscito sconfitto in ben 12 occasioni contro la Roma: solo 2 le vittorie nelle ultime 10 gare per il piemontese.

Luca Loghi

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Rassegna stampa

Cristante, l’Atalanta e quel passato dorato

Un po’ il cuore in gola ce l’avrà eccome Cristante, soprattutto se poi Eusebio Di Francesco dovesse davvero decidere di mandarlo in campo dal via. Come ricorda La Gazzetta dello Sport, non sarà solo perché, in caso, sarebbe il suo esordio ufficiale da titolare nella Roma, dopo l’oltre mezzora giocata (bene) nella ripresa di Torino ma anche perché davanti avrebbe il suo passato più intenso. Quello colorato di nero e di azzurro, quello che lo ha riportato alla ribalta del grande calcio dopo che quel calcio lì l’aveva accarezzato con il Milan, per poi vederlo scolorire nelle avventure con Benfica, Palermo e Pescara. Già, perché se poi Cristante è arrivato alla Roma e in Nazionale molto del merito è proprio dell’Atalanta. E di Gian Piero Gasperini, uno che ha creduto in lui fin da subito, trasformandolo da centrocampista a «quasi» trequartista. Di fatto, uno dei centrocampisti migliori della scorsa stagione. "Secondo me è più centrocampista che trequartista", ha detto la scorsa settimana Di Francesco. Che, infatti, lo sta provando sempre come mezzala. Destra, esattamente, anche se poi il tecnico della Roma le mezzale spesso le cambia e le inverte, soprattutto a partita in corsa. Prima di Torino Di Francesco lo aveva provato anche spesso tra i titolari, tranne poi optare per la sicurezza e cioè per Strootman. Che, però, non ha offerto il rendimento sperato e se la Roma ha trovato un assetto migliore è stato proprio in corsa, quando l’allenatore giallorosso ha mandato dentro Cristante.

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Roma, Nzonzi accelera: convocazione in arrivo

Steven Nzonzi si avvicina a grandi passi verso la prima convocazione con la Roma, lunedì sera all’Olimpico per l’esordio casalingo contro l’Atalanta. Come riporta il Corriere della Sera, da un paio di giorni, il gigante (è alto 1.96) francese comincia a prendere confidenza e ad allenarsi con il resto del gruppo: ieri, insieme a Fazio, Kolarov e Zaniolo, ha svolto il Mapei test, una serie di esami per indagare le risposte atletico-funzionali dei calciatori. L’ex Siviglia, insomma, sta accelerando i tempi per mettersi a disposizione del tecnico romanista, che quasi certamente lo convocherà per il match contro l’Atalanta, anche per fargli respirare per la prima volta l’odore del nuovo stadio e dei nuovi tifosi, entusiasti per il suo arrivo e per le modalità che lo hanno portato in giallorosso. «Avevo detto che avrei preso un calciatore più forte del brasiliano, ho portato un campione del mondo», le parole di Monchi il giorno della presentazione. Ora toccherà a lui dimostrare di meritare l’investimento economico e la fiducia. L’ambientamento è facilitato dalla sua capacità di parlare lo spagnolo oltre al francese per comunicare con i compagni di squadra, gli manca l’italiano, requisito a cui la società tiene molto, a tal punto da togliere ai calciatori gli interpreti personali. La cosa più importante, però, è che parli in campo la lingua universale dei campioni: nel centrocampo romanista ce ne sono molti.