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Rassegna stampa

Tour de force, si gioca sempre: 7 gare in 20 giorni

LA REPUBBLICA (F.Ferrazza) – Sette partite in una ventina di giorni. Il tempo delle riflessioni e dei dibattiti sta arrivando agli sgoccioli, la parola, al termine di questa settimana, passerà alle partite e per un po’ lo spazio da lasciare alle chiacchiere sarà davvero poco. Ne è ben consapevole Di Francesco, che da oggi pomeriggio (ripresa degli allenamenti alle 15), ancora senza tanti nazionali, farà la conta dei suoi, valutando bene i guai fisici dei singoli, perché non potrà più sbagliare nulla nei suoi calcoli legati a un inevitabile turnover. La Roma ricomincerà infatti a giocare domenica prossima, in casa, contro il Chievo, prima di immergersi completamente nell’esordio stagionale in Champions, mercoledì 19, in Spagna, contro il Real Madrid (un migliaio i biglietti già venduti del settore ospiti). E si affacceranno tra i grandi d’Europa, i giallorossi, da semifinalisti della scorsa stagione, raccogliendo intorno a sé molte più aspettative rispetto a quelle registrate un anno fa. Dopo la trasferta europea, ecco una trasferta italiana, a Bologna, di domenica, prima del turno infrasettimanale di campionato, all’Olimpico, avversario il Frosinone. Neanche il tempo di raccogliere le energie che nella capitale sarà già tempo di derby: sabato 29 settembre ( ore 18), De Rossi e compagni affronteranno la Lazio nella prima stracittadina stagionale. Impegno emotivamente determinante, che però dovrà essere gestito all’interno di un vero e proprio tour de force per la squadra di Di Francesco: il martedì successivo, infatti, martedì due ottobre, sarà di nuovo Champions, stavolta in casa, contro il Viktoria Plzen, per una serata da quasi cinquantamila spettatori, visti i 33mila mini-abbonamenti venduti in estate. Le tre settimane tremende, strapiene di partite, si chiuderanno poi con la trasferta ad Empoli, prima della seconda sosta del campionato. Il tecnico abruzzese dovrà proprio studiare a tavolino come gestire e alternare gli uomini della rosa a sua disposizione, calcolando energie e infortuni. In particolare è delicata la situazione del terzino destro: Florenzi e Karsdorp, per motivi diversi, non sono al meglio della condizione e dovranno essere supportati da Santon, che probabilmente giocherà proprio contro il Chievo.

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ROMA FEMMINILE

Donne, esordio boom: poker alla Florentia

IL MESSAGGERO (E.Zaretti) – Venerdì la presentazione a Trinità dei Monti, ieri in campo per il Trofeo Luisa Petrucci. Le ragazze dell’AS Roma sono scese in campo al Tre Fontane, la casa delle giallorosse anche per la Serie A. La formazione affidata a Betty Bavagnoli si è imposta per 4-0 sulla Florentia emesso in bacheca il suo primo trofeo. La vittoria arriva grazie a un’autorete di Vicchiarello, alla doppietta di Serturini, giovane promessa ex Pink Bari, e al gol di Simonetti, centrocampista ereditata dalla scomparsa Res Roma. La Roma farà il suo esordio in campionato (partirà il prossimo 22 settembre) con il Sassuolo. Poi il battesimo in casa contro il Tavagnacco. Il 20 ottobre, sfida con la Juventus.

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NEWS

Monchi: “Obiettivi? Costruire un modello economico sostenibile e portare la Roma ad alto livello”

Monchi, direttore sportivo della Roma, ha rilasciato una lunga intervista (registrata il 30 agosto) alla rivista sportiva Sports Illustrated e andata in onda nella rubrica Planet Futbol condotta da Grant Wahl. Queste le parole del direttore sportivo giallorosso:

Come può descrivere il suo lavoro di direttore sportivo?
Non è facile descrivere il mio lavoro in poche parole. Mi occupo di tutto ciò che riguardi la pianificazione sportiva della Roma, da chi sia l’allenatore, alla filosofia del club, comprare e vendere giocatori. E’ una figura che diventa sempre più importante.

Perché il ruolo di ds si è sviluppato più nel resto dell’Europa che in Inghilterra?
Dipende dal modello, io ne identifico 3: quello presidenziale, quello inglese che ruota attorno alla figura dell’allenatore e il quello misto, dove presidente, allenatore e direttore sportivo coesistono. Secondo me il più bilanciato è l’ultimo, dove il presidente decide il tipo di investimenti, l’allenatore traccia i profili dei giocatori interessati e il ds cerca i giocatori. In Inghilterra il modello del coach prevale ma secondo me si sta andando lentamente verso il modello europeo, perché in Inghilterra si vedono sempre più allenatori stranieri che sono abituati a lavorare in un certo modo.

Perché dopo tanti successi ha deciso di lasciare il Siviglia?
E’ una domanda che mi hanno fatto molte volte. Ho pensato davvero fosse il tempo per me di cambiare dopo 29 anni divisi tra vita da calciatore e direttore sportivo. Ho sentito di aver bisogno di provare nuove cose e mettermi alla prova per capire se fossi capace a fare il mio lavoro fuori da casa mia. Molti pensano che l’ho fatto per soldi o perché ho discusso con il presidente, ma non è così. Avevo bisogno di nuove sensazioni.

Perché ha scelto la Roma rispetto ai tanti club che l’hanno cercata?
Non lo so (ride, ndr). Ho pensato che la Roma fosse il club che, tra i tanti che mi hanno cercato, mi offrisse la possibilità di essere me stesso, di essere Monchi. E’ stato importante mantenere indipendenza e responsabilità, la possibilità di continuare il mio lavoro. La Roma mi ha dato l’occasione di non cambiare identità professionale e dopo 16 mesi posso dire che è stata la scelta giusta.

Nella Roma chi prende le decisioni?
La gerarchia è simile a quella che c’è in ogni altro club. C’è un presidente, un direttore generale, un amministratore delegato etc. Il mio capo è Pallotta, ma fortunatamente io posso lavorare in autonomia, ovviamente tenendolo aggiornato su ogni novità. La nostra relazione è ottima, così come quella con Baldissoni e con Gandini. Assumere e esonerare gli allenatori è una mia competenza perché dalle decisioni dell’allenatore dipende il progetto sportivo.

Come sceglie i giocatori? 
A seconda di quello che ci suggerisce il talento. So di non essere originale nella risposta, ma è un lavoro davvero difficile. La verità è che bisogna avere una grande struttura di scouting per arrivare sui talenti prima dei competitor. Bisogna trovare i giocatori che sono utili per il tuo sistema di gioco, i giocatori funzionali. Abbiamo un’ottima struttura di scouting, un’ottima strategia di lavoro e in generale un’ottima fonte di informazioni. Sono importanti anche i dati che possono rappresentare una strada più breve per arrivare alla giusta strada.

Quanti scout ha alla Roma e come usa i dati?
Adesso siamo una squadra di 15 scouts, ognuno lavora su un certo tipo di dati e li inserisce poi nella banca dati dalla quale decidiamo che giocatori monitorare e quali smettere di seguire. Non tutti lavorano a Roma, siamo impegnati adesso a costruire uno scout network che servirà a monitorare giocatori giovani da una squadra di circa 20-25 persone, che lavoreranno sotto la guida di uno di quelli che stanno a Roma.

Quanto è diversa la Roma dal Siviglia in quello che fai ogni giorno?
E’ diversa per molte situazioni. Prima di tutto per l’attenzione dei media e sociale che un club come la Roma ha. Sono due modi diversi di lavorare, il Monchi che era utile ha Siviglia aveva bisogno di cambiare qualcosa per esserlo al progetto Roma. A livello di pressione e importanza di raggiungere gli obiettivi è simile.

Obiettivi alla Roma?
Il mio più grande obiettivo è costruire un modello economico che sia sostenibile e stabile, mentre a livello sportivo è portare la Roma più vicino possibile al massimo livello. Sono questi i miei due obiettivi.

Qual è l’importanza del settore giovanile nei suoi piani?
E’ importante, il lavoro sulle accademy è l’essenza di un club se vuoi costruire un progetto a lungo termine, quando hai la possibilità di contare su giovani che crescono nel tuo club. Rende il progetto ancora più sostenibile. Loro credono nel club e si identificano nel club. E’ essenziale per la Roma puntare sui settori giovanili.

Per quanto tempo pensa che la Roma dovrà vendere i giocatori?
Lavoriamo prima di tutto per trovare una sostenibilità economica, il che ci permette di decidere chi vendere e quando vendere oppure no. Siamo sulla buona strada, ma non significa che non venderemo nel futuro perché vendere non è un male, ma è una cosa normale se poi investi in strutture, allenatori e giocatori che fanno crescere il club. Si è sempre venduto nella storia del calcio. Il Barcellona ha venduto Neymar, il Real Madrid ha venduto Ronaldo, la Juventus ha venduto Pogba o Higuain. Le società devono essere capaci di reinvestire i soldi.

Quanto la costruzione del nuovo stadio della Roma influenza il tuo lavoro?
Molto, sarà un’importante fonte di ricavi e farà crescere il brand AS Roma, dando al club la possibilità di investire più soldi per raggiungere l’elite del mercato internazionale.

Per Malcom pensa che avrebbe potuto fare di più?
Abbattere con un proiettile il satellite delle comunicazioni tra Barcellona e Bordeaux (ride, ndr). Non penso che avremmo potuto fare di più, il giocatore era pronto a salire sull’aereo per Roma, avevamo organizzato il viaggio per fargli raggiungere la squadra negli Stati Uniti, prenotato l’hotel e anche le visite mediche erano organizzate.

Sarai più motivato quando il tuo club sfiderà il Barcellona?
Dopo 20 anni nel giro ho imparato che a volte si vince e a volte si perde. E’ molto meglio avere amici che nemici.

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NEWS

Real Madrid-Roma, info biglietti: 75€ per il terzo anello, 50€ per il quarto

Sul proprio sito ufficiale asroma.com la società giallorossa spiega la modalità di vendita dei biglietti con una nota:

L’AS Roma, su indicazione del Real Madrid, rende noti tempi e modalità di acquisto dei biglietti riservati ai tifosi giallorossi.

La sfida della prima giornata del Gruppo G di Champions League si disputerà allo stadio Santiago Bernabeu, mercoledì 19 settembre alle ore 21:00.

La vendita dei tagliandi si articolerà in tre fasi.

FASE 1: Prevendita riservata ai possessori di entrambi gli abbonamenti per il campionato 2018-19 e per le 3 gare UCL 2018-19

Per esercitare tale diritto di prelazione sarà necessario recarsi dalle ore 8:00 di sabato 8 settembre, alle ore 19:00 di lunedì 10 esclusivamente presso l’AS Roma Store di Via del Corso dove, presentando un valido documento di riconoscimento insieme ai 2 abbonamenti (tessera AS Roma Club Privilege + segnaposti o voucher AS Roma Club Home), sarà possibile acquistare il biglietto valido per l’ingresso alla suddetta gara. L’acquirente dovrà inoltre consegnare all’operatore una fotocopia di tutta la documentazione richiesta.

FASE 2 (EVENTUALE): Prevendita riservata ai possessori di almeno un abbonamento stagionale 2018-19 (Serie A o UCL)

Per esercitare tale diritto di prelazione sarà necessario recarsi dalle ore 8:00 di martedì 11, alle ore 19:00 di mercoledì 12 esclusivamente presso l’AS Roma Store di Via del Corso dove, presentando un valido documento di riconoscimento insieme ad un abbonamento valido (tessera AS Roma Club Privilege + segnaposto o voucher AS Roma Club Home), sarà possibile acquistare il biglietto valido per l’ingresso alla suddetta gara. L’acquirente dovrà inoltre consegnare all’operatore una fotocopia di tutta la documentazione richiesta.

FASE 3 (EVENTUALE): Vendita libera

Dalle ore 8:00 di giovedì 13, fino alle ore 14:00 di lunedì 17, esclusivamente presso l’AS Roma Store di Via del Corso, potranno essere acquistati gli eventuali tagliandi rimasti invenduti, presentando all’operatore un valido documento d’identità per ogni biglietto acquistato. L’acquirente dovrà inoltre consegnare all’operatore una fotocopia di tutta la documentazione richiesta.

PUNTO VENDITA: Esclusivamente l’AS Roma Store di via del Corso 25/27 (TEL. 06-64521066-Orario 10:00-19:00).

PREZZI
€ 50,00 – 4° anello
€ 75,00 – 3° anello

Su richiesta del Real Madrid, l’AS Roma è obbligata a vendere i biglietti del settore ospiti nel seguente ordine:

In base a quanto richiesto dal Real Madrid in merito alle norme di sicurezza previste per la gara, si comunica quanto segue:

I biglietti saranno nominativi;
Potranno essere acquistati max 4 biglietti a persona;
Sul biglietto verranno trascritti a penna dall’operatore nome e cognome;
I biglietti sono personali e non cedibili;
Correzioni sui biglietti non saranno permesse;
In tal caso, o nel caso di mancata corrispondenza tra il nominativo presente sul biglietto e la persona che lo possiede, verrà negato l’accesso allo stadio.

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ROMA FEMMINILE

Roma Femminile: oggi la presentazione, domenica Torneo “Luisa Petrucci”

Inizia ufficialmente la stagione della Roma femminile. Oggi alle ore 18.00 la squadra verrà presentata sulla scalinata di Piazza di Spagna, location che servirà a dare risalto e visibilità alla squadra. La società giallorossa, come i grandi club europei, ha deciso da questa stagione di dotarsi di una formazione femminile compiendo un passo storico per lo sviluppo di questo movimento.

Le calciatrici giallorosse avranno subito modo di mettersi in gioco domenica 9 settembre, quando affronteranno la Florentia nel primo Trofeo Luisa Petrucci. La partita si disputerà allo Stadio Tre Fontane, con calcio d’inizio fissato per le 16:00. L’ingresso sarà libero.

Il trofeo è dedicato alla memoria di Luisa Petrucci, considerata la mamma di tutti i tifosi della Roma. Il suo ombrellino giallorosso spuntava dalla Curva Sud in ogni partita in casa e dal settore ospiti ogni volta che la Roma giocava in trasferta. La signora Luisa è scomparsa nel 2006 e ancora oggi c’è un’ambulanza a Roma intitolata a lei, il cui ricordo è sempre vivo tra tutti i tifosi giallorossi.

 

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Allenamenti

Trigoria: defaticante per chi ha giocato ieri. De Rossi, Perotti, Florenzi e Mirante a parte

Ripresa alle 15.30 la preparazione della Roma in vista ell'impegno contro il Chievo all'Olimpico, in programma domenica 16 settembre alle 12.30. Allenamento defaticante per chi ha giocato ieri a Benevento, a parte lavorano invece De Rossi, Florenzi, Perotti e Mirante.

Eusebio Di Francesco non potrà dirigere l'allenamento a causa di un piccolo intervento agli occhi programmato da tempo. Qualche giorno fa infatti, approfittando della sosta, l'allenatore ha operato un occhio e oggi toccherà all'altro, ecco perchè ieri al "Vigorito" indossava dei vistosi occhiali da sole. 

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NEWS

Santon: “Tanti cambi, ci vuole tempo”

«Il risultato è negativo, ma queste amichevoli servono per mettere minuti nelle gambe – ha detto Santon, come riporta La Gazzetta dello Sport, dopo il match con il Benevento –. Abbiamo anche giocato con tanti giovani, in alcuni fasi della partita ognuno andava per conto suo, soprattutto nella ripresa. Se quando fai il pressing alto e arrivi in ritardo, poi saltano tutti i meccanismi. Quando pressiamo dobbiamo farlo tutti insieme, altrimenti si sta dietro. È chiaro poi che uno vorrebbe sempre vincere, ma questa volta è andata così». E dovrà andare per forza di cose meglio tra due domeniche, quando all’Olimpico arriverà il Chievo e la Roma avrà bisogno di una vittoria. «Quattro punti in 3 partite non sono tanti, ma abbiamo cambiato tanti giocatori, in molti si devono ambientare. Ci vorrà un po’ di tempo, ma sono sicuro che il mister saprà gestire il tutto nel migliore dei modi. Se lavoriamo insieme i risultati arriveranno e poi è importante l’entusiasmo. Se lo perdi dopo una sola sconfitta non va bene. Ora arriva il Chievo, dobbiamo vincere, sono sicuro che anche i nazionali torneranno ancora più carichi». 

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Tifosi

Sulla Rai la sfida col Real Madrid

L’esordio della Roma in Champions sarà visibile in chiaro. Come ha comunicato la Rai, che trasmetterà una gara a turno delle squadre italiane. Mercoledì 19 settembre andrà in onda Real Madrid-Roma ma sarà l’unica partita dei giallorossi trasmessa dall’emittente pubblica: due volte, infatti, andranno in onda Juventus e Inter. Ecco il programma completo:

19 settembre – Real Madrid-Roma 
3 ottobre – Napoli-Liverpool
24 ottobre – Barcellona-Inter
7 novembre – Juventus-Manchester United
28 novembre – Tottenham-Inter
12 dicembre – Young Boys-Juventus

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Rassegna stampa

Sconfitta a Benevento. Pastore delude e rischia il posto nel 4-3-3 di Difra

LA REPUBBLICA (F.Ferrazza) – Una sosta dal campionato ma non dai pensieri. Di Francesco cerca le soluzioni ai mali della sua Roma, provando a riflettere e a ragionare, trasformando Trigoria in un laboratorio in cui vivisezionare i suoi, aiutato dagli allenamenti – seppur senza i tanti nazionali – e dall’amichevole organizzata per l’occasione. Ieri pomeriggio i giallorossi sono infatti scesi in Campania, per un test contro il Benevento, dal quale ricavare qualche risposta, o quantomeno ulteriori elementi rispetto a chi in queste due settimane senza campionato potrà migliorare. È arrivata una poco confortante sconfitta ( 2- 1 la rete della Roma è del centravanti Flavio Bucri, classe 2001), ma per capire quanto le assenze abbiano condizionato la prestazione, basti pensare che come centrale di centrocampo è stato inizialmente schierato Fazio (con lui Coric e Pastore) e in attacco El Shaarawy insieme a Celar e D’Orazio. Tra tanti ragazzi della Primavera e minuti messi nelle gambe, Di Francesco ha fatto capire quale sarà la strada che ritroverà alla ripresa del campionato, contro il Chievo: schieramento con il redivivo 4- 3- 3, il modulo che predilige e che per ascoltare troppe voci (soprattutto dentro Trigoria) ha un po’ smarrito nelle prime tre gare fin qui disputate. Modulo vecchio, dal quale ripartire e insistere, con Pastore – tra i pochi big rimasti nella capitale – messo come mezzala. Non è sembrato ancora brillante l’argentino, fatica a trovare ritmo ed empatia col sistema di gioco, dando la sensazione di essere bloccato. Si impegna e lavora tanto, ma Di Francesco deve pensare alla miglior Roma da trovare per riprendersi in campionato, e non è escluso che alla ripresa il ragazzo possa restare fuori. Un’esclusione eccellente, da fare nel caso sull’altare di una stagione che non perdonerà troppi passi falsi. Non ha giocato l’amichevole, De Rossi, rimasto a lavorare a Trigoria per precauzione, evitandoli troppi stress fisici, così come Florenzi. È sceso in campo Karsdorp, che ha bisogno come l’aria di macinare minuti, poi uscito per una botta alla schiena. Tra i pali il terzo portiere, il brasiliano Fuzato, ha fatto vedere qualcosa di buono, nonostante i due gol presi. Intanto brutte notizie per Gonalons. Il centrocampista in prestito al Siviglia ha riportato la frattura della testa del perone della gamba destra.

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Kluivert: “Sono certo, avrò successo. Roma la scelta giusta”

Dopo le considerazioni in città su quel "ora voglio diventare titolare della Roma" lanciato non appena giunto in Nazionale, torna a parlare Justin Kluivert, a margine del match della sua Olanda contro il Perù, del quale ha disputato solo gli ultimi 7 minuti. Queste le sue parole, riportate dal portale AD,  sul trasferimento alla Roma, la sua voglia di emergere come calciatore nel club giallorosso e anche sulla cessione di Strootman:

"Le voci sul trasferimento? Non è che ne fossi infastidito, ma sono lieto che ora sia alle spalle e che tutti siano rimasti soddisfatti, io sono bravo ad isolarmi. Ora posso finalmente giocare a football. La Roma? Negli allenamenti con l'Ajax c'erano spesso sei gol tra le squadre, qui magari ce ne sono solo due. Tutti vogliono vincere, c'è molto equilibrio. Non che non fosse serio all'Ajax, ma qui è diverso. La convocazione in Nazionale? Sono felice, ma se fossi stato scelto per l'under21 olandese, avrei comunque giocato con molto piacere. Con la Roma il mio obiettivo è diventare un giocatore titolare in questa stagione. Anche io non mi aspettavo di essere schierato in ogni gara in questo momento. Ma sono nelle rotazioni del mister, penso. Imparo molto, cerco di abituarmi a un modo diverso di giocare a calcio il più rapidamente possibile. Alla Roma non mi sento né una prima né una seconda scelta. Un po' entrambe le cose. Ma ho già notato che sto diventando più completo come calciatore. All'Ajax c'era un sacco di talento, con alla Roma ci sono molti giocatori esperti e sul campo sono richieste altre cose rispetto a quelle a cui ero abituato. All'allenatore (Eusebio Di Francesco, ndr) piace vedermi giocare un po' di più all'interno, più vicino all'attaccante. Senza palla devi restare compatto, per poi alzarti immediatamente appena ricevi la sfera. Ci lavoro duro, secondo me sto migliorando. Avrò successo, ne sono sicuro. Fino a quest'estate non avevo mai giocato per un club diverso dall'Ajax. Non che la cosa mi dispiaccia, però. Ma a volte penso per un momento: 'sono rimasto lì'. Sì, anche perché ora sta andando molto bene per loro. Ci sono ancora i miei amici lì, ci ho giocato per così tanto tempo. Ma sono anche in un bel club, eh. Giochiamo anche in Champions League. Sì, prima del sorteggio ho avuto un po' di mal di pancia. Giocare contro l'Ajax sarebbe stato molto speciale. Se è stata una delusione la cessione di Strootman? Sì, Kevin ha giocato a Roma per cinque anni. Insieme a Rick (Karsdorp, ndr), mi ha parlato molto della città, del club. Siamo subito andati a cena noi tre. L'inserimento in squadra? Procede bene, credo. I primi mesi ho vissuto in hotel, ora ho una casetta fuori Roma. Mia madre è lì, la vita italiana mi piace molto. Penso davvero di aver fatto la scelta giusta".