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Benvento-Roma, Santon: “Vorremmo sempre vincere ma serve anche questo”

La Roma di Di Francesco, pur priva di 13 titolari, perde a Benevento per 2-1 presentando una squadra infarcita di riserve e giocatori della Primavera, ma che annoverava anche calciatori del calibro di Fazio, Pastore, El Shaarawy, Karsdorp, Marcano e Santon. E proprio l'ex interista, passato a sinistra dopo l'uscita di Karsdorp, ha parlato a fine incontro: "Il risultato è negativo, ma in amichevole va bene per mettere minuti nelle gambe. Abbiamo giocato un po’ tutti, c’erano tanti giovani, è giusto integrare i giovani in questo tipo di partite. E’ ovvio, si vuole sempre vincere ma oggi è andata così"

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Benevento-Roma 2-1: deludono Pastore, Coric e El Shaarawy

Con De Rossi, Florenzi, Perotti, Mirante  a casa e dovendo fare a meno di tutti i nazionali Di Francesco sceglie Fazio come playmaker e ai suoi lati Pastore e Coric. Il primo tempo finisce 0-0 senza particolari sussulti se non per una bella iniziativa coast to coast di Stephan El Shaarawy, che però va a impattare su Gori. Nel secondo tempo nessuno degli osservati speciali brilla: Pastore delude, Coric ed El Shaarawy ci provano a tratti. Il test vuol dir poco, serviva a Di Francesco per far mettere minuti nelle gambe di alcuni calciatori. 

Benevento (4-3-3): Gori (45′ Puggioni); Gyamfi, Volta (45′ Billong), Antei (72′ Sparandeo), Letizia (45′ Di Chiara); Bandinelli (45′ Viola), Nocerino (30′ Del Pinto), Volpicelli (45′ Tello); Ricci (45′ Asencio), Coda (45′ Insigne 81′ Godgard), Improta (45′ Buonaiuto).
A disposizione: Carriera, Maggio.
All. Bucchi

Roma (4-3-3): Fuzato (92′ Greco); Karsdorp (65′ Bucri), Juan Jesus, Marcano, Santon: Pastore (81′ Nigro), Fazio, Coric (92′ Simonetti); D’Orazio (45′ Pezzella), Celar (47′ Cangiano), El Shaarawy.
A disposizione: Cardinali, Parodi, , Semeraro, , Trasciani, Buso.
All. Di Francesco

Arbitro: Aleandro Di Paolo
Assistente 1: Oreste Muto
Assistente 2: Pasquale Capaldo

Marcatori: 12′ Insigne, 77′ Asencio, 78′ Bucri.

Spettatori: 6.800

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Benevento-Roma, la formazione: Fazio mediano, Coric e Pastore mezzali

Una Roma largamente rimaneggiata quella che tra poco affronterà il Benevento allo stadio "Ciro Vigorito". Di Francesco, costretto a lasciare a casa De Rossi, Florenzi, Perotti, Mirante e dovendo fare a meno di tutti i nazionali ha scelto di schierare Federico Fazio nel ruolo di mediano, con ai lati Coric e Pastore nel ruolo di mezzali. Ecco al formazione: 

ROMA (4-3-3): Fuzato; Karsdorp, Juan Jesus, Marcano, Santon; Coric, Fazio, Pastore; D'Orazio, Celar, El Shaarawy.

BENEVENTO (4-3-3): Puggioni; Letizia, Costa, Volta, Gyamfi; Bandinelli, Viola, Tello; Buonaiuto, Coda, Ricci

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Rassegna stampa

Osvaldo a tutto rock: “No al calcio per essere libero”

Pablo Daniel Osvaldo racconta della sua scelta di abbandonare il calcio a soli 30 anni alle colonne del The Sun

"Ho lasciato il calcio quando avevo 30 anni, l'età in cui si dice che un calciatore sia al top. La gente pensa che io sia pazzo e non capisce, ma è la mia passione. Ci sono troppe regole nel calcio e a me non piacciono le regole, io amo essere libero. Devo tutto al calcio e sono orgoglioso della mia carriera, ma devi vivere una vita che non è reale. Hai un prezzo, hai un valore. Se segni un goal sei Dio e se non lo fai sei uno scarto. Non frega niente a nessuno se sei un bravo ragazzo o no. Non interessa a nessuno se hai dei sentimenti. E io sono una persona sensibile. Ero stanco, stavo impazzendo e ho deciso di vivere la vita del musicista. Ora sono leggero e rilassato, mi sento felice".

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Gonalons, frattura del perone della gamba destra

Non c'è pace per Maxime Gonalons. Come si apprende da una nota pubblicata sul profilo ufficiale del Siviglia, il calciatore francese ha riportato la frattura del perone della gamba destra a seguito di un contrasto in allenamento. Ancora sconosciuti i tempi di recupero. 

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SOCIAL ROMA

Benevento-Roma visibile anche su Twitter

Benevento-Roma non solo su Roma Tv. Lo si apprende da un tweet del profilo ufficiale della Roma, che rende noto come l'amichevol sarà trasmessa anche via web e, più precisamente, proprio attraverso Twitter, il social network dei cinguettii.

A chiunque abbia un account basterà collegarsi per guardare la partita attraverso il profilo ufficiale della società giallorossa. Un modo per favorire la visione dell'evento ad un pubblico più vasto e permettere a chi lavora di poter seguire la roma dagli schermi dei propri smartphone

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Calciomercato

C’è un poker di gioielli che aspetta di brillare

Come insegnano le favole, c’è sempre un tesoro in fondo all’arcobaleno. E così, se la parabola di Nicolò Zaniolo – dalla Primavera alla Nazionale – ha stupito l’Italia, alla Roma sono convinti di avere altri talenti in rosa che presto potranno sbocciare e non trasformarsi necessariamente in plusvalenze. Luca Pellegrini, 19 anni, sembra essere destinato a leopardiane «magnifiche sorti e progressive». È un tesoro fatto in casa, che quest’anno dovrebbe senz’altro esordire in Serie A per cominciare davvero a ritagliarsi un posto come erede di Kolarov. Altra ispirazione nobile è quella di Ante Coric, 21 anni, che in Croazia associano già a Modric, «che è quello a cui mi ispiro». Nel precampionato, in effetti, le giocate messe in mostra dal ragazzo – costato 6 milioni (più il 10% di una eventuale rivendita) non sono apparse affatto banali. Al momento, il croato non è stato mai impiegato in regia, però è stato provato sia da mezzala che da esterno sinistro d’attacco, segno di una duttilità che in prospettiva può fare parecchio comodo. Poi c’è William Bianda, 18 anni, che la Roma ha pagato 6 milioni (più 5 di eventuali bonus). Il francese – in questi giorni impegnato nell’Under 20 – nel precampionato ha sciorinato doti non banali, giostrando sia da centrale difensivo che da esterno di retroguardia. Per ora oscilla tra prima squadra e Primavera, ma il suo ingresso nel gruppo dei «grandi» è solo questione di tempo, perché potrebbe essere davvero il nuovo Marquinhos. E Zan Celar, 18 anni, uno dei punti di forza dei ragazzi di Alberto De Rossi. Il centravanti sloveno sembra avere grandi margini di crescita, tant’è che Di Francesco lo ha inserito nella lista Champions.

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Roma, oggi alle 18 l’amichevole contro il Benevento

Nonostante i 13 calciatori impegnati con le rispettive nazionali e i convalescenti Florenzi, Mirante e Perotti, che anche ieri hanno svolto lavoro individuale e che rientreranno in gruppo a fine settimana, la Roma oggi pomeriggio (alle ore 18, diretta sul canale tematico del club) affronterà in amichevole il Benevento al 'Ciro Vigorito'. La trasferta, voluta da Di Francesco che si è lamentato per le poche gare disputate dalla Roma nel precampionato, consentirà al tecnico di fare qualche prova, come nel caso del ruolo di Javier Pastore, in vista della ripresa del campionato, con l'appuntamento del 16 settembre alle ore 12.30 all’Olimpico contro il Chievo (diretta Dazn). Probabile la presenza in porta il giovane Fuzato, mentre nella retroguardia ci sarà modo per Karsdorp di accumulare ulteriori minuti nelle gambe dopo la gara con il Milan, insieme a Fazio, Marcano e il fin qui ancora mai impiegato Juan Jesus. Possibile invece l'assenza di capitan De Rossi, mentre ci sarà sicuramente spazio per El Shaarawy e Coric insieme proprio a Pastore.

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Rassegna stampa

Totti, un capitano in difesa

IL MESSAGGERO (U.Trani) – Mediaticamente, niente da dire. Il club giallorosso, dopo la falsa partenza in campionato, cala l'asso. E schiera in campo (davanti alla telecamera) Francesco Totti che, come ha scritto la Sud nel pomeriggio del suo addio al calcio, è la Roma. Ma questa città ormai non si placa nemmeno con la Parola dell'ex capitano. Anzi, discute pure lui. Non fa niente che quanto detto nell'intervista alla radio di casa, con assist davanti al microfono dell'amico ed ex compagno Vincent Candela, sia difficilmente contestabile. O non condivisibile. Oggi lui è dirigente (e dipendente), non più calciatore. Il ruolo attuale non è lo stesso di prima, bisogna metterselo in testa. Resta tifoso, questo sì. Eccolo, dunque, sincero con la sua gente, quando lascia anticipatamente lo scudetto ancora alla Juve. «Il nostro obiettivo è arrivare tra il 2° e il 4° posto». Firmato con il suo stile tranchant. Via ogni sfumatura. Che, se proprio vogliamo ricercare nel suo discorso, si coglie nella difesa (robusta) di Eusebio Di Francesco e (morbida) di Ramon Monchi. Non c'è da stupirsi. Con il tecnico, conosciuto da giocatore in tempo per vincere il campionato, si frequentano da 22 stagioni; con il ds, arrivato a Trigoria e subito incaricato da James Pallotta di spingerlo in pensione, da un anno e mezzo.

NESSUNA ILLUSIONE – La nuova serie A, secondo Totti, è come la vecchia. E come le ultime 7. A prescindere dallo sbarco di CR7. «Non ci aspettavamo questo inizio, ma non si possono addossare colpe dopo 3 partite. Il torneo è ancora lungo. Bisogna, però, essere realisti: la Juve fa un campionato a parte, noi ne giochiamo un altro con il Milan, l'Inter, il Napoli e la Lazio. La gente è giusto che lo sappia: le aspettative dovranno essere altre. E' ovvio che, guardando i risultati dell'anno scorso con la semifinale di Champions e il terzo posto, si voglia migliorare, ma per farlo bisognerebbe arrivare in finale e vincere il campionato. La realtà è una altra: la Juve fa corsa a sé, noi cerchiamo di piazzarci tra il secondo e il quarto posto. E' il nostro obiettivo principale, oltre a passare il turno in Europa ed essere più uniti che mai, solo così si va lontano, e ad accantonare le chiacchiere da bar».

PANCHINA PROTETTA – Totti si fida di Di Francesco. E gli fa da scudo. «Il tecnico è tra i più bravi in Italia: giovane, ha ambizione e carattere. Non si fa influenzare da nessuno. Dimostrerà il suo valore, come ha già ha fatto l'anno scorso. Roma si aspetta grandi risultati, vuole vincere ed è giusto. Qui è tanto tempo che non succede ma neanche le altre ci riescono dato che è sempre la Juve a spuntarla. Ci proveremo, poi se non sarà possibile… Dobbiamo, però, rimanere vicini all'allenatore, soprattutto i tifosi. Senza di loro non andiamo da nessuna parte. Dopo 3 partite non si può giudicare un'annata, il mister sa come uscirne e la squadra deve essere brava a seguirlo».

DS SOTTO ESAME – Totti non entra nella questione mercato. Il divieto di Franco Baldini risale all'estate 2011. Tirerà, quindi, le somme su Monchi, come la società e la piazza, solo a fine stagione: «Non sto a difenderlo. Lui si sarà mosso con la società in determinati modi. Ha venduto grandi giocatori ma ne ha comprati altri comunque grandi, alcuni giovani di prospettiva e alcuni che possano fare già bene adesso. Questa squadra è già forte, di alto livello. Stare qui e giudicare Monchi è superfluo. A fine anno si può fare un bilancio, non a tre giornate dall'inizio. Bisogna avere equilibrio. Non vi deve però essere alcun alibi. Bisogna sempre provare a fare meglio e a vincere lo scudetto». Assolve, infine, Kluivert e Schick che chiedono il posto da titolare: «Anch'io a 18 anni volevo sempre giocare. Avrei detto le stesse cose».

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Parnasi, niente rito immediato. Accuse di corruzione e reati contro la PA

Secondo quanto riporta l'Ansa non ci sarà rito immediato per gli indagati nell'indagine della Procura capitolina sul gruppo Parnasi ed Eurnova. Gli inquirenti di piazzale Clodio vorrebbero procedere con il rito ordinario (futura chiusura delle indagini e deposito degli atti) per i soggetti coinvolti nell'indagine e per le persone raggiunte dall'ordinanza di custodia cautelare il 13 giugno scorso tra i quali l'imprenditore Luca Parnasi e l'ex presidente di Acea, Luca Lanzalone.

In totale nel procedimento sono indagate 27 persone. Nei loro confronti, a seconda delle posizioni, si contestano i reati che vanno dall'associazione a delinquere finalizzata alla corruzione ad una serie di profili penali contro la Pubblica amministrazione nell'ambito delle procedure connesse alla realizzazione dell'impianto che dovrebbe sorgere nella zona di Tor di Valle.