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Trigoria: rifinitura incentrata sulla tattica, individuale per Perotti

La Roma in ritiro torna a lavorare sul campo dopo la conferenza stampa di Eusebio Di Francesco. Lavoro individuale per Diego Perotti, che tonerà a disposizione dopo il derby, nella partita contro l'Empoli dell'ex Andreazzoli.

La squadra, dopo un lavoro di attivazione, ha svolto addestramento tattico per preparare al meglio la partita di domani sera contro il Frosinone alle 20.30 allo Stadio Olimpico.

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El Shaarawy: “Le parole servono a poco, dobbiamo confrontarci da uomini più che da giocatori”

Alla vigilia della sfida di campionato contro il Frosinone, Stephan El Shaarawy ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Dazn. Dopo l’anticipazione di ieri, ecco le sue dichiarazioni integrali:

“L’unica cosa che posso dire è che le parole servono a poco. Serve lavorare sul campo, analizzare le partite tra di noi, confrontarci da uomini più che da giocatori e uscire da questa situazione. Sappiamo che è una situazione difficile, ma dobbiamo prenderci le nostre responsabilità, tutti, dal primo all’ultimo. È stato un inizio molto inaspettato. Sì, è cambiato qualcosa, ma dopo quello che abbiamo fatto l’anno scorso pensavamo di ripartire in maniera diversa. Però credo che ci sia il tempo per rimediare e per cambiare direzione. Sicuramente ci sono state delle cessioni importanti, ma la società ha deciso di investire su altri calciatori, secondo me altrettanto importanti, di prospettiva, che hanno fatto bene l’anno scorso. Noi abbiamo l’obbligo morale di cambiare la direzione delle cose e uscire da questa situazione. A gennaio-febbraio dell’anno scorso eravamo in un momento simile, e poi ci siamo ripresi alla grande arrivando in semifinale di Champions”.

A livello personale, che momento è della tua carriera?
Ho sempre ritenuto tutti gli anni cruciali per la mia carriera. Ogni anno ti devi confermare, oppure devi cercare di dare una svolta. La mia carriera è sempre stata un po’ così, il problema è stata la continuità. Quest’anno come obiettivo ho sicuramente quello di riprendermi la Nazionale, ma inizialmente uscire da questa situazione.

Totti e De Rossi?
Mi è capitato di parlare con Totti prima delle partite, e come con lui mi è capitato anche con De Rossi. Per me sono stati due punti di riferimento. Diciamo che Francesco lo faceva un po’ più silenziosamente, però in campo si faceva sentire. Sotto questo punto di vista, Daniele è uno che ti parla, che ti stimola, prima e durante le partite. È uno che si fa sentire sempre, è un punto di riferimento importante per noi.

Nazionale?
Dobbiamo far sì che la Nazionale torni ad essere una delle più forte come lo è stata 10-12 anni fa. Sicuramente abbiamo dei talenti che fanno bene soprattutto nei club, poi in Nazionale trovano qualche difficoltà. Penso che la qualità ci sia, dobbiamo ripartire da quella.

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Di Francesco: “Pallotta? Non c’è bisogno di sentire la fiducia di nessuno”

Attesa per le parole di Eusebio Di Francesco, in conferenza stampa alla vigilia del match infrasettimanale contro il Frosinone. Appuntamento alle 13.30 all'interno del Fulvio Bernardini:

Come ha trovato la squadra? 
Le riposte le troveremmo realmente domani. Il ritiro è stato voluto dalla società e da me per compattare determinate cose e per esaminare insieme quelle che sono le difficoltà attuali.

Domani c’è davanti il Frosinone, si aspetta una gara simile a quella col Bologna? 
Lo dicono i dati e i numeri e anche l’atteggiamento tattico, le squadre si assomigliano per tanti versi. Sarà una partita simile, giocheremo in casa, siamo obbligati, visto anche il momento a cercare i tre punti.

Il suo giudizio sul mercato estivo? 
E’ un errore parlare di questo adesso, anche se cercate di pungolarmi e stimolarmi su questo. Devo pensare solo a lavorare e cercare di valorizzare al meglio la mia rosa, cosa che magari in questo momento non ci sta riuscendo ma sono convinto che siamo solo alla quinta giornata e dobbiamo dimostrare che possiamo fare molto meglio di quello che abbiamo fatto. Parlare di mercato o di giocatori quando si va a giocare col Bologna… La Roma deve essere superiore dal punto di vista dell’organico e tutto il resto. Le risposte le daremo sul campo e dobbiamo continuare a lavorare. Non è corretto dare giudizi in questo momento e specialmente da me non verranno mai dati.

Dzeko riposerà col Frosinone? 
Ci sono tante partite alle porte, è una valutazione che farò. Parlo solo di loro due. Giocherà o lui o Schick. Ci sono poi il derby sabato alle 15 e la Champions League e quindi è una valutazione che farò. Edin ha giocato tanto anche in Nazionale.

C’è qualche problema con Karsdorp?
Principalmente tecnico dove poi si legano tutte le altre cose, non c’è stata nessuna lite col ragazzo, è stata una mia scelta, ho tanti calciatori, tre terzini, e in base a quello che vedo scelgo. Lui deve lavorare, lavorare meglio per potersi riconquistare le posizioni che qualcuno può pensare che abbia perso. Devono dimostrarlo sul campo.

Sente la fiducia di Pallotta? 
Mi sarei preoccupato se fosse stato felice più che disgustato. Non c’è bisogno di sentire la fiducia da parte di nessuno in questo momento.

La preoccupa il nervosismo sul campo? 
Ce l’abbiamo un po’ tutti quando le cose non vanno bene. In ritiro ci siamo ricompattati per capire cosa non va e risolvere insieme le cose. I calciatori hanno bisogno di me e io ho bisogno di loro. Solo insieme possiamo uscire da questo momento. Siamo tutti consapevoli che non stiamo facendo bene, ma possiamo risalire.

Ha trovato delle facce migliori a Trigoria? Aveva detto detto che avrebbe pensato più agli uomini… 
Era anche una frase per pungolare e far tirare fuori qualcosa di più da tutti, dal punto di vista caratteriale. L’approccio di Bologna è stato buono, ma al primo tiro abbiamo preso gol. Dobbiamo ritrovarci, attraverso anche quello che si ha dentro realmente, da uomini. La formazione che scenderà in campo col Frosinone non significa che chi non gioca non è un uomo. Ci sarà chi ha dimostrato di essere uomo.

Nessuno è riuscito a tenere Santander sul secondo gol, da che cosa nasce questo errore? 
Devo dire che non puoi essere stanco al 57′ della partita. E’ una questione di posizionamento errato, è la fase di temporeggiamento. Si deve accompagnare la giocata e non devi uscire negli spazi. Eravamo messi male nella fase preventiva dell’azione. Marcano è stato il giocatori che è stato più vicino a Santander, ma lui era il più lontano dalla palla. Dobbiamo difendere con più veemenza. Santander è un giocatore combattivo, ha fatto più scatti di tutti gli altri in campo. E’ stata una nostra carenza e deficienza durante la partita. Mi piace questa domanda, si analizzano errori tattici. C’è bisogno di determinazione nel leggere queste situazioni e interpretarle meglio. Lì abbiamo fatto un’interpretazione negativa.

Il lavoro sui comportamenti non sta portando frutti? 
Li porterà. Ma per me voi non avete visto i veri litigi in campo, quando si litiga si litiga. Magari litigassero di più. Avere senso di appartenenza non è solo quello nel giocare nella Roma, ma avere amor proprio come calciatori. Sono convinto che lo tireremo fuori, siamo in tempo per farlo. Siamo tutti giustamente in discussione, lo stiamo facendo, ma c’è la voglia di rispondere in maniera differente. Non sempre ci si riesce, ma bisogna farlo e basta in questo momento.

Ha cambiato idea sull'importanza della specificità dei ruoli… 
L’anno scorso ho messo El Shaarawy a destra ed ero un fenomeno. Kluivert è un’ala, un esterno offensivo, non può giocare solo a sinistra. Ha avuto due palle gol da ala destra. Se parliamo di Marcano posso essere d’accordo. Io cerco di non mettere in difficoltà i calciatori. Ho scelto Marcano per mettere una pezza a deficienze difensive. Sul gol di Mattiello è andato a chiudere Perotti. Se Kluivert non può fare l’ala destra… Può farla. Cercheremo di trovare una collocazione migliore per Pastore. E’ un giocatore offensivo, può essere utilizzato da mezzala o da trequarti. Cercheremo di aiutarlo, sono qui per questo, non per metterlo in difficoltà.

Perotti? 
E’ infortunato, non sarà disponibile, ha un problema al flessore. Ieri ha fatto gli esami strumentali. Ci auguriamo di averlo a disposizione per la partita contro l’Empoli.

Che tipo di risposte ha ottenuto in queste prime partite della stagione? La squadra la segue fino in fondo? Aveva detto l’anno scorso che si sarebbe fatto da parte se non fosse stato seguito… 
Ho detto che se ho le sensazioni che la squadra non mi segue sono il primo a farmi da parte, ma io non avverto questo. Non mettetemi in bocca parole che non ho detto, come la lite tra Florenzi e Dzeko perché non c’è stato niente. Poi si può discutere su una palla messa male, ma non c’è nulla come quello che hai detto verso la mia persona.

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Roma, all’Olimpico ora vige la pareggite ma il Frosinone non sa segnare

Sono solo due i precedenti tra Roma e Frosinone, che almeno guardando alla cabala fanno sorridere a Trigoria. Due vittorie, arrivate entrambe nell'unica stagione disputata fin qui in Serie A dai ciociari, la 2015/16: 0-2 all'andata in quella che era ancora la casa dell'ex tecnico Stellone, il Matusa, e 3-1 all'Olimpico nel girone di ritorno. Dei marcatori di quei match, soltanto El Shaarawy è ancora nella rosa romanista: per il resto le marcature portarono la firma di Iago Falque, Iturbe, Nainggolan e Pjanic. Di Ciofani l'unica rete realizzata dal Frosinone, capitano e bandiera con 196 presenze e 72 reti con la maglia dei gialloblu: fin qui soltanto 15 minuti nel campionato in corso per lui, al rientro da un problema fisico. Attualmente, sono zero i gol realizzati dal Frosinone nelle prime cinque giornate, così come le vittorie. Anche contro la Juventus non ha trovato la via del gol, risultando l'unica squadra in questa Serie A a non aver ancora scritto un proprio giocatore all'interno della classifica marcatori. Il Bologna – che per quattro partite ha tenuto compagnia ai canarini -, ha interrotto la striscia negativa proprio con il 2-0 alla Roma. Per il Frosinone si tratta di un record non certo comune: l’ultima squadra che ha giocato le prime cinque partite di una stagione di Serie A senza trovare la via del gol è stata il Venezia, nel 1998/99. Record che si allunga se si considera anche l'altra gara ufficiale disputata in stagione dai ciociari, quella di Coppa Italia contro il Südtirol: sconfitta 0-2 in casa, eliminazione e ancora gol mancante.

TABÙ OLIMPICO – Al 25 settembre, il bilancio del 2018 della Roma allo stadio Olimpico continua ad essere fonte di preoccupazione per i tifosi che invece proseguono ad animare senza sosta – e senza badare al portafogli – gli spalti dell'impianto di casa. Appena quattro vittorie, tutte nella scorsa stagione, contro Benevento, Torino, Genoa e Chievo. Da registrare altrettante sconfitte: Atalanta, Sampdoria, Milan e Fiorentina, anche queste tutte nel torneo 17/18. Chiudono il bilancio tre pareggi, uno contro la Juventus a reti inviolate nell'ultima gara casalinga dell'anno passato, e due in questa stagione, contro Atalanta e Chievo. Ben 16 gol subiti in 11 partite, con un solo clean sheet all'attivo, a fronte di 20 realizzati, senza però trovare la rete in addirittura 4 occasioni. Sei le situazioni nelle quali la formazione giallorossa è andata in svantaggio. Col Frosinone occorrerà invertire la rotta tra quelle che mura amiche non lo sono ormai da troppo tempo.

Luca Loghi

Alcune statistiche sul match dell'Olimpico (6^ giornata, ore 21.00, diretta Dazn):

  • Il Frosinone ha perso quattro delle cinque sfide contro squadre della sua stessa regione in Serie A, entrambi i match contro la Roma e due su tre contro la Lazio (1 pareggio).
  • Cinque punti in cinque partite per la Roma: record negativo da inizio campionato per i giallorossi dal 2010/11 (cinque anche in quel caso), stagione terminata con il sesto posto.
  • La Roma ha pareggiato tutte le ultime tre partite interne di campionato: non arriva a quattro pareggi di fila da marzo 2015.
  • Era dalla stagione 1998/99 che una squadra non trovava la rete in nessuna delle prime cinque partite stagionali di Serie A (Venezia in quel caso, che a fine stagione si salvò comunque).
  • Il Frosinone ha vinto solamente due delle 21 trasferte disputate in Serie A, con tre pareggi e 16 sconfitte nel bilancio.
  • La Roma è la squadra che ha mandato a segno più giocatori diversi in questo campionato (sette).
  • Il Frosinone è la squadra che ha schierato più giocatori diversi in questo campionato (23).
  • 10 delle 12 reti subite dal Frosinone sono arrivate nel secondo tempo: la peggior difesa nella ripresa in questo campionato.
  • Gli unici due giocatori della Roma che hanno partecipato a più di una rete in questo campionato sono Edin Dzeko (un gol e due assist) e Alessandro Florenzi (un gol e un assist).
  • Camillo Ciano è il giocatore del Frosinone che ha partecipato a più conclusioni in questo campionato (16, frutto di 10 tiri e sei assist al tiro).

(Fonte dati: Opta)

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Roma-Frosinone, oggi la conferenza di Di Francesco

Domani è già ora di tornare in campo contro il Frosinone per la Roma ancora di Di Francesco. Intanto oggi, alle ore 13.30, il tecnico incontra i giornalisti a Trigoria per la classica conferenza stampa della vigilia. La rifinitura sui campi del Fulvio Bernardini, invece, è prevista nel pomeriggio, per le 15.45. Nonostante alcune voci che davano come possibile anche la presenza del ds, insieme all'allenatore in conferenza non comparirà Monchi.

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[FOTO] – Crisi Roma, cresce il malcontento dei tifosi. Ecco lo striscione “Pallotta vattene”

Aumenta il malcontento tra i tifosi giallorossi, soprattutto nei confronti della società. È di questa mattina l'ennesimo striscione – affisso sul ponte pedonale di Via Salaria, all'altezza della sede di Sky – recitante quello che ormai è un ritornello in città nei confronti del presidente giallorosso: "Pallotta vattene".

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Rassegna stampa

Roma, Pallotta contro Monchi

IL MESSAGGERO (U.Trani) – Avanti con Di Francesco: il messaggio che arriva da Trigoria è scontato, non essendoci al momento l’exit strategy. Il Frosinone è così vicino che non c’è tempo, anche volendo, per il ribaltone immediato. In più non c’è intesa tra Boston, Londra e la Capitale. Tra le varie anime del club che, come spesso è accaduto in passato, non sono in sintonia sul sostituto da ingaggiare in corsa. Pure al momento di scegliere Spalletti, negli ultimi mesi del 2015, non ci fu l’unanimità. Tant’è vero che lo sbarco fu postdatato. Manca quindi il candidato unico e, di conseguenza, conviene per ora non intervenire, anche se l’attuale allenatore sa di essere all’ultima chiamata. Fiducia a ore. Le prime 72 scadono dopo la gara di domani sera all’Olimpico.

APPESO AL RISULTATO – Di Francesco, insomma, non ha la certezza di resistere a lungo sulla panchina giallorossa. Naviga a vista, di partita in partita. In caso di vittoria contro il Frosinone, ecco altre 72 ore (scarse) a sua disposizione: sarebbe confermato fino al derby di sabato pomeriggio. Da non perdere, per arrivare al match di Champions contro il Viktoria Plzen di martedì 2 ottobre. Si andrà avanti così fino a sabato 6 contro l’Empoli. Perché poi Pallotta, nella sosta per gli impegni delle nazionali, prenderà la decisione definitiva. Dentro o fuori. Ad oggi il presidente ha solo telefonato a Baldini, incaricandolo di valutare il profilo ideale.

SITUAZIONE IMBARAZZANTE – Il ritiro, di solito, serve per far gruppo (nel pomeriggio la visita di mogli e bimbi: in lacrime il figlio di Perotti al momento di tornare a casa). Non a Trigoria, almeno di questi tempi. Perché l’unità (di crisi) non c’è. I dirigenti hanno idee diverse sul da farsi. Se cambiare o no. Come, quando e chi. A Roma non la pensano come a Boston e a Londra. Facile capire chi avrà la meglio. Restare insieme è comunque utile per confrontarsi. Monchi lo ha fatto con Di Francesco già domenica sera. Il ds è deluso dal rendimento di qualche titolare e ne ha parlato con l’allenatore. Che, però, deve scegliere la rotta per uscire dalla tempesta. Senza ripensamenti e cambiamenti. È il consiglio girato da Monchi a Di Francesco. Anche perché il ds, nei colloqui individuali dei giorni scorsi, ha preso atto del desiderio dei giocatori: continuità nel sistema di gioco e nella formazione. Il tecnico, invece, è amareggiato per il black out dei senatori: scena muta, giovedì scorso, nella riunione allargata solo a loro. Avrebbe voluto conoscere il loro parere: sono rimasti allineati e coperti. Adesso con loro dovrà firmare l’armistizio, cucendogli addosso il modulo su misura. L’obiettivo: ritrovare lo spirito della stagione scorsa. Andando incontro a Dzeko. Perché il centravanti è il più inquieto. Non ha condiviso il ridimensionamento estivo, con le partenze eccellenti: avrebbe voluto che l’allenatore si mettesse di traverso, senza farsi condizionare dal rinnovo di contratto appena firmato. Il pensiero di Dzeko è condiviso da altri big. Che gli vanno dietro. Il nervosismo, comunque, monta. Discussioni se ne vedono ormai in ogni match, l’ultima nel tunnel del Dall’Ara. Anche Di Francesco ha urlato spesso in partita. E si è ripetuto nel discorso del day after alla squadra: «Adesso non farò più sconti a nessuno», la sintesi del suo sfogo. Ormai ha capito chi non lo segue.

CONSULENTE AL LAVORO – La divisione dei ruoli (e non solo) è sempre più evidente nella Roma. E inquietante. Monchi si sente isolato quanto Di Francesco. E scavalcato. Così, in caso di esonero del tecnico, sarebbe pronto a dimettersi. Come Gandini, ma l’ad per andare al Milan. Baldini, invece, già macina sostituti. Nella lista dei disponibili, con Paulo Sousa (il Tianjin Quanjian lo libera, ma con robusta penale da pagare) e Blanc, ecco che prende quota Donadoni, contrario per ora ad allenare il Giappone e favorevole all’avventura in Cina: piace alla proprietà. Aziendalista come lui ce ne sono pochi. Montella figura nell’elenco. E Conte rimane alla finestra. Con vista sul futuro.

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Rassegna stampa

Perotti, risentimento muscolare. E’ a forte rischio per domani sera

IL TEMPO (E.Menghi) – Cambierà, cosa e chi è da capire. Di Francesco metterà di nuovo mano all'undici titolare e non sono escluse sorprese. Probabilmente dovrà fare a meno di Perotti, che ha accusato un risentimento muscolare a Bologna, e da quella parte potrebbe rivedersi El Shaarawy, l'unico a spezzare il silenzio del ritiro: "E' stato – dice a Dazn – un inizio inaspettato, dobbiamo confrontarci più da uomini che da calciatori e assumerci le nostre responsabilità. C'è il derby e abbiamo il dovere di invertire la rotta". Per l'appuntamento con la Lazio sono già 40 mila gli spettatori prenotati, per il Frosinone saranno invece in 30 mila all'Olimpico.

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Allenamenti

Trigoria, Di Francesco e la dirigenza a confronto con la squadra

Dopo la sconfitta di Bologna e la scelta del ritiro a Trigoria, la squadra si è ritrovata questa mattina per l'allenamento. Prima della seduta, sembra ci sia stato un faccia a faccia tra Di Francesco, la squadra e la dirigenza. Il tecnico abruzzese ha ribadito al gruppo che nessuno deve sentirsi sicuro del posto e che per uscire da questo momento negativo serve adesso una reazione da uomini. Per l'allenatore giallorosso saranno comunque decisive le prossime sfide contro Frosinone Lazio (Ansa). 

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SERIE A TIM

Giudice sportivo, le sanzioni per i 4 ammoniti del Dall’Ara

Quattro gli ammoniti della Roma al Dall'Ara di Bologna. Nei loro confronti il Giudice Sportivo, Gerardo Mastrandrea, ha assunto le decisioni seguenti: 

PER PROTESTE NEI CONFRONTI DEGLI UFFICIALI DI GARA
AMMONIZIONE – SECONDA SANZIONE: FAZIO Federico Julian (Roma)

PER COMPORTAMENTO SCORRETTO NEI CONFRONTI DI UN AVVERSARIO
AMMONIZIONE – TERZA SANZIONE: DE ROSSI Daniele (Roma)
SECONDA SANZIONE: CRISTANTE Bryan (Roma)
PRIMA SANZIONE: PELLEGRINI Lorenzo (Roma)

 

SOCIETA'

Ammenda di € 2.500,00 : alla Soc. ROMA per avere suoi sostenitori, durante la gara, acceso due fumogeni nel proprio settore; sanzione applicata ai sensi degli artt.4 comma 3 CGS e 62 comma 2 NOIF (cfr C.S.A. del 13 gennaio 2017 – C.U. n. 129/CSA).