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Trigoria: Perotti e karsdorp in gruppo. Luca Pellegrini e De Rossi individuale

Buone notizie da Trigoria nella seduta odierna delle 14.30, perché Di Francesco ha potuto far tornare in gruppo Diego Perotti e Rick Karsdorp, che potrebbero essere convocati per la partita di campionato contro la Sampdoria.

Ancora lavoro individuale invece per Daniele De Rossi e Luca Pellegrini, ancora alle prese coi rispettivi infortuni. Per il loro recupero bisognerà attendere ancora un po', probabilmente torneranno  adisposizione dopo la sosta delle nazionali.  

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Roma-Samp, squadra in campo alle 14.30. Sabato conferenza di Di Francesco

La Roma è rientrata in Italia dopo la vittoriosa trasferta di Mosca, che ha consentito di mettere in ghiaccio la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League. Ora, però testa al campionato e alla Sampdoria, prossimo avevrsario in Serie A, che farà visita ai giallorossi alle 15.00 di domenica 11 novembre

Alle 14.30 tutti in campo a Trigoria per preparare la sfida, con il solito lavoro defaticante per chi ieri ha preso parte alla partita contro il Cska, poi il "rompete le righe" e la ripresa già fissata per domani alle 11.00. 

Eusebio Di Francesco presenzierà la conferenza stampa sabato 10 novembre per rispondere alle domande dei cronisti e sciogliere gli ultimi dubbi sulla formazione che affronterà i blucerchiati di Marco Giampaolo, che con ogni probabilità ritroverà in campo il suo ex pupillo Patrick Schick, pronto a partire dal primo minuto. 

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Roma-Samp, arbitra Irrati: il toscano torna all’Olimpico dopo l’errore su Skriniar e Perotti

Sarà Massimiliano Irrati a dirigere la gara di domenica allo stadio Olimpico (ore 15.00) tra Roma e Sampdoria. Il match, valido per il 12° turno di Serie A, è stato affidato agli assistenti Manganelli e Vuoto, mentre al Var ci sarà Rocchi, assisisto da Passeri. Quarto uomo, invece, sarà Abbattista. Con il direttore di gara della sezione di Pistoia, alla 93^ presenza nel torneo, i giallorossi vantano precedenti tutto sommato equilibrati: 5 le vittorie riportate in 13 occasioni, a dispetto di 5 pareggi e 3 sconfitte. Sarà il primo incrocio della stagione tra le parti: l'ultimo successo è datato aprile 2017, nell'1-4 maturato a Pescara. Nella passata stagione, invece, oltre all'1-1 del Dall'Ara contro il Bologna, Irrati fu protagonista in Roma-Inter 1-3: non ravvisò il fallo da rigore di Skriniar ai danni di Perotti e non venne corretto neanche dall'intervento del Var (in quel caso, Orsato). Non si registrano precedenti per Irrati in gare tra giallorossi e blucerchiati, mentre con la Sampdoria è una sorta di amuleto in trasferta: 4 vittorie in 5 gare lontano da Marassi rappresentano il bottino esterno dei liguri con il fischietto toscano.

ROMA – SAMPDORIA
IRRATI
MANGANELLI – VUOTO
IV: ABBATTISTA
VAR: ROCCHI
AVAR: PASSERI

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Samp, Defrel: “Domenica dimostrerò che giocatore sono. Cosa non ha funzionato alla Roma? Un po’ tutto”

Domenica la Roma si ritroverà di fronte uno dei tanti ex che calcano i campi di Serie A: parliamo di Gregoire Defrel, che con la maglia della Sampdoria è stato fin qui autore di un ottimo inizio di stagione. Interpellato dai microfoni di Sky Sport, l'ex Sassuolo ha rilasciato alcune dichiarazioni sul match: "Sarà un po' strano per me ma sono contento di tornare. Voglio fare bene per dimostrare che giocatore sono, quello che non ho fatto l'anno scorso. Cosa non ha funzionato? Un po' tutto, ci sono stati gli infortuni e non sono riuscito a esprimere le mie capacità. Ma è andata così e ora penso solo alla Samp. Mi trovo molto bene con Giampaolo, mi piace il suo modo di giocare e tatticamente sto cercando di fare tutto quello che mi chiede. Mi trovo bene ma ho ancora tanto lavoro da fare". Un pensiero anche sulla goleada subita dal Torino nell'ultimo turno di campionato: "È stata la nostra peggior partita di questo inizio stagione, Non abbiamo giocato come al solito, abbiamo avuto un po' di episodi a sfavore e il Torino è stato bravo. Rivedremo il video della partita per vedere cosa abbiamo sbagliato".

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[FOTO] – Ranking Uefa, Roma al sesto posto: prima tra le italiane

I 9 punti in 4 partite accumulati fin qui nel girone G di Champions League, valgono alla Roma il 6° posto nel ranking Uefa relativo alla stagione in corso. I giallorossi sono davanti alle altre italiane coinvolte nella competizione: la Juventus è 7a, l'Inter 13a e il Napoli 14°. Le prime piazze della classifica sono occupate dal meglio del calcio euroopeo. Bayern Monaco, Barcellona, Real Madrid e Atletico Madrid, oltre al Porto, sono le uniche che precedono la squadra di Di Francesco.

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[VIDEO] – Romanisti assaltati in hotel

IL TEMPO (E.Menghi) – La vendetta era nell’aria e, purtroppo, a Mosca è andata esattamente come ci si aspettava. Allo stadio Luzniki c’è stata solo qualche scaramuccia, le tifoserie sono venute a contatto senza che succedesse nulla di rilevante, durante la partita alcuni sostenitori della squadra di casa hanno provato senza riuscirei ad entrare nel settore ospiti dove si trovavano circa 500-600 romanisti, ma non è finita lì. Anzi, il peggio era già successo nel pre-partita, verso le 18 (ora locale), un gruppetto di tifosi russi ha assalito gli ultras avversari con un vero e proprio agguato nell'hotel dove alloggiavano, l’Agios-Otel’ Na Kurskoy, e hanno usato gas urticanti, oltre a lanciare oggetti contro i rivali, che hanno poi provato a rispondere rincorrendo i russi fuori dall’albergo. Non ci sono notizie di feriti in questo episodio, anche se nelle immagini di un video diffuso poche ore dopo si vede un romanista accasciato a terra: alcuni sono rimasti contusi ma non hanno richiesto le cure del caso e non è neppure intervenuta la polizia sul posto. Resta il fattaccio, che dalle prime immagini sembra anche essere premeditato, cercato. C’è stato invece un fermo di un minore di fede giallorossa con doppio passaporto perché «beccato» con un fumogeno.

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Quando l’avversario diventa l’egoismo

IL MESSAGGERO (M.Ferretti) –  Quando l'islandese Magnusson, ex stella del settore giovanile della Juventus, ha atterrato Kluivert, beccando il secondo giallo, quindi il rosso, la Roma si è trovata a dover combattere contro un avversario in inferiorità numerica e con mezza difesa titolare fuori uso, visto che il Cska era già stato costretto a sostituire l'infortunato Fernandes. Il risultato, con 35 minuti ancora da giocare, a quel punto era fissato sul pareggio. Alzi la mano chi, in quel momento, non ha pensato: se la Roma non vince questa partita… Lorenzo Pellegrini ha impiegato pochi minuti per respingere i cattivi pensieri e a riportare la squadra di EDF in vantaggio. Tutto tranquillo, allora? Macché. Dunque, Roma avanti di un gol e con un uomo in più: facile ipotizzare, perciò, che i giochi fossero fatti. Invece dopo la rete di Pellegrini, la Roma ha cominciato a giocare la partita dell'egoismo. Con troppi elementi che hanno pensato più alla gloria personale che a quella collettiva. E così la partita è rimasta in bilico fino all'ultimo secondo, con la Roma spesso in difficoltà contro un avversario menomato. Alla fine, è vero, i tre punti, fondamentali per il cammino in Champions, sono arrivati ma quanto accaduto dopo la rete di Pellegrini non deve essere dimenticato. Perché una volta ti può andare bene, ma in altre circostanze rischi una figuraccia memorabile. Ed è proprio dopo una vittoria così pesante che vanno fatti certi discorsi, perché sono queste (non solo queste, ovvio) le cose che devono essere migliorate se si vuole diventare realmente Grandi. Se non si pensa al gruppo, ma soltanto a se stessi, a gioco lungo non si va da nessuna parte. Inutile fare nomi, la partita l'hanno vista tutti e tutti si sono fatti un'opinione precisa su cosa è successo a Mosca.

EPILOGO DOLCE – Nonostante i suoi difetti, abbinati ovviamente anche a parecchi pregi, la Roma ha interrotto la serie negativa di sconfitte lontano dalla Capitale: dopo 5 ko di fila, è arrivato il successo moscovita che spalanca le porte della qualificazione agli ottavi. Servirà, adesso, conquistare un solo punto nelle prossime due partite contro Real Madrid e Viktoria Plzen per fare aritmeticamente festa. E dare una continuità alla vecchia Champions. Che, mese dopo mese, sembra essere il terreno più agibile per la squadra di EDF. Un paradosso, se rapportato al rendimento in campionato; ma il calcio, si sa, è strano. E la Roma probabilmente è la squadra più strana del pianeta. Capace di complicarsi la vita da sola con bravate fini a se stesse. Più dannose che inutili.

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Verso la Samp: De Rossi spera nel recupero

Da oggi si pensa ad altro, la sfida del Luzhniki di Mosca è già nel dimenticatoio perché domenica pomeriggio all’Olimpico arriva la Sampdoria di Giampaolo e la Roma ha assoluto bisogno di portare a casa una vittoria. Come scrive La Gazzetta dello Sport, per migliorare la classifica, non perdere ulteriore terreno sul quarto posto (oggi a -5, con Milan e Lazio che hanno 21 punti) che vale la qualificazione alla prossima Champions e mettere dentro un po’ di autostima in più. Rispetto alla sfida di ieri in terra russa Di Francesco contro i blucerchiati potrebbe cambiare 3-4 pedine, oltre che provare a recuperare anche un paio di giocatori rimasti a Roma per infortunio. Il primo che ovviamente Di Francesco spera di recuperare è Daniele De Rossi, il capitano giallorosso, ai box dalla sfida di Napoli per un problema al ginocchio destro. A De Rossi era stato consigliato di restare a riposo assoluto per 6-7 giorni, il che gli ha fatto saltare le sfide con la Fiorentina e con il Cska Mosca. Da domani verrà valutato anche l’eventuale dolore, se dovesse essere passato Daniele potrebbe essere regolarmente al suo posto. Niente da fare invece per Luca Pellegrini e Karsdorp, che saranno ancora out. Rispetto alla sfida di ieri, invece, Di Francesco dovrebbe rilanciare dal via Under ed El Shaarawy come esterni offensivi e riportare Florenzi basso, a terzino.

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L’altra dimensione della Roma: in Europa già merita gli ottavi

LA REPUBBLICA (F.Bocca) – Non rasserena completamente l’orizzonte la vittoria della Roma a Mosca, ma scaccia almeno le nubi temporalesche che si stavano addensando sulla squadra di Di Francesco. I gol di Manolas e Lorenzo Pellegrini perpetrano la storia della Roma a due facce: triste e involuta in campionato, entusiasta o almeno sicura dei suoi risultati in Champions League. I nove punti e il primo posto in classifica consentono di pensare con meno agitazione al futuro mentre l’allenatore può ragionare sulla propria squadra senza ansia e affanno. Anche se presto tornerà il campionato e almeno un po’ di questa concretezza che la Roma ha in Champions League dallo scorso anno, sarà indubbiamente necessaria per non complicare ulteriormente la situazione. Domenica arriva la Samp all’Olimpico. È forse per questo che Di Francesco, a ragione, non è completamente soddisfatto della vittoria contro il Cska, perché le ansie e i rischi sono stati molti. E la vittoria non è stata del tutto espressione di una netta superiorità. Per molti motivi: dopo il vantaggio di Manolas, subito in gol in apertura di partita, la Roma ha perso metri di campo e aggressività, il Cska ha giocato fino ad arrivare al pareggio, il gol del nuovo vantaggio di Lorenzo Pellegrini è arrivato in fuorigioco (ma in Champions non c’è il Var) e solo dopo che i russi erano finiti in dieci per l’espulsione di Magnusson. E dopo ancora la Roma poco ha fatto, altri gol non ne sono arrivati, quando se ne sarebbero aspettati altri a chiudere la partita e non mettere più in pericolo il risultato. È proprio per questo che Di Francesco non è disposto a rasserenarsi fino in fondo e anzi rimane accigliato, quasi indispettito da una Roma che avrebbe dovuto giocare meglio e sprecare meno occasioni. Ma per un Kluivert che è andato bene, un Lorenzo Pellegrini che dimostra di avere sempre più in mano la squadra o un Manolas tuttofare nelle due aree di gioco, ad esempio c’è uno Dzeko che continua a sbagliare partite o l’interruttore dell’aggressività e della concentrazione che si mettono in posizione off troppo facilmente. « La vittoria è importante, sicuramente» ha detto l’allenatore, «però abbiamo potenzialità per fare molto di più. E non voglio che si scherzi troppo in partite del genere. Siamo in crescita, molti giocatori stanno migliorando nel rendimento, come Cristante, ma le partite vanno chiuse». È un problema però di aspettative e premesse. Da una Roma ferita, attraversata da troppe polemiche, che aveva chiuso la partita di Firenze con i veleni sul Var, e con le voci che avevano investito direttamente la posizione di Di Francesco, non era oggettivamente pensabile di aspettarsi poi molto di più da una partita in trasferta allo stadio Luzhniki di Mosca, quello della finale dei Mondiali. Oltre sessantamila tifosi accesi, freddo pungente, un avversario debole ma anche deciso a giocarsi il tutto per tutto. Dopo la falsa partenza al Bernabeu – il Real è primo in classifica con i giallorossi e all’Olimpico un pareggio con i madridisti chiuderebbe il discorso qualificazione per entrambe – la Roma ha centrato tre vittorie consecutive. Servirebbe forse la musichetta di Champions anche in campionato.

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Di Francesco: “Risultato importante, ma potevamo fare di più: non voglio si scherzi troppo”

Eusebio Di Francesco, tecnico della Roma, è intervenuto ai microfoni delle tv nel post-partita di CSKA-Roma 1-2. Queste le sue parole:

DI FRANCESCO A SKY

“Potevamo fare molto meglio dal punto di vista di squadra, potevamo fare il terzo gol. Avevamo la forza di creare in verticale, dobbiamo farlo di più. Non voglio si scherzi troppo”.

Uomini che non si conoscono, nasce una chimica nuova a centrocampo? 
"Stiamo crescendo, Cristante è stato bravo a entrare nei meccanismi, dobbiamo lavorare tanto. Con i due mediani dobbiamo migliorare, la qualità migliore del Cska è andare a prendere palla tra le linee. Non voglio che scherziamo troppo".

Oggi è venuto meno il difetto di Dzeko? 
"Edin può fare sempre di più, è sempre pericoloso. Bisogna essere egoisti, nelle scelte a volte sbagliamo, vogliamo calciare quando dobbiamo fare assist. Questo soprattutto nei giovani, con l’esperienza migliorerà".

Il quasi passaggio del turno vi permette di affrontare il campionato più serenamente?
"Dobbiamo essere bravi a recuperare energie. Valuterò chi schierare contro la Samp, incontriamo una squadra che ha perso in casa 4-1 ma è brava a andare in verticale e ha un ottimo palleggio".

DI FRANCESCO A ROMA TV

Contava vincere… 
Guardiamo il risultato che è importante, potevamo gestire meglio la gara. A volte ci accontentiamo invece di andare a chiudere le partita, possono capitare situazioni sfavorevoli che compromettono tutto.

Risultato che proietta verso il passaggio del turno… 
Si, infatti. Sono positivo ma anche arrabbiato perché pretendo, la crescita deve passare da queste partite per poi portarla in campionato. Noi non abbiamo grande continuità, si devono fare dei mea culpa anche se il risultato ci permette di essere vicini alla qualificazione. Io pretendo molto di più dalla squadra.

Kluivert? 
È stato vivo, in partita. Nel finale poteva fare qualche scelta migliore ma ricordiamoci che è un ’99, gli concediamo qualcosa. Ha fatto anche tante cose interessanti per la squadra.

La prestazione di Dzeko? Avevi pensato a Schick? 
Magari Schick giocherà la prossima partita, vedremo. Ritenevo opportuno fare altri cambi anche se lui si poteva essere una soluzione. Edin è stato più in gara nel secondo tempo, ricordiamoci che sta giocando tanto e può perdere lucidità. Potevano anche servirgli qualche pallone in più, lui vive di gol e gli serve per avere entusiasmo.

Perché Under a sinistra? 
Era cambiata un po’ la partita, volevo un attaccante pronto a puntare a differenza di El Shaarawy che è più bravo ad attaccare la profondità. Volevo rompesse la partita, bravo nel dribbling.