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Viktoria Plzen-Roma, tutte le info per i biglietti del match

La Roma, attraverso il proprio sito web, rende noti tempi e modalità di acquisto dei biglietti per il settore ospiti per la sfida di Champions League in casa del Viktoria Plzen di mercoledì 12 dicembre. I tagliandi saranno acquistabili esclusivamente presso il Roma Store di via del Corso 25/27, al costo di 68 euro. Il calcio d’inizio dell’incontro, valido per la sesta giornata del Gruppo G è fissato per le ore 18:55. La vendita dei biglietti si articolerà in un massimo di 5 fasi. Carlo Feliziani, responsabile ticketing della Roma, è intervenuto ai microfoni di Roma Radio per chiarire l'argomento: “Lunedì inizia la vendita dei biglietti per Viktoria Plzen-Roma, saranno a disposizione circa 600 tagliandi. Presumo che si esaurirà nella prima fase, visto l’irrisorio numero dei tagliandi. Questi sono i numeri e su questi dobbiamo fare i conti, non abbiamo altre possibilità. Noi come Stadio Olimpico abbiamo il settore ospiti più capiente al mondo, abbiamo circa 5500 posti, purtroppo non siamo altrettanto fortunati in altre circostanze“.

FASE 1
L’AS Roma informa che verrà concesso un diritto di prelazione a tutti coloro che sono in possesso di:

Abbonamento per il campionato Serie A Tim 18/19; mini abbonamento valido per le 3 gare “group stage” UCL 2018-19; biglietti trasferte Madrid e Mosca.

Per esercitare tale diritto di prelazione sarà necessario recarsi dalle ore 8:00 di lunedì 12 novembre, alle ore 19:00 di giovedì 15 esclusivamente presso il Roma Store di Via del Corso dove, presentando il passaporto (munito di visto per la Russia) insieme ai 2 abbonamenti (tessera AS Roma Club Privilege + segnaposti o voucher AS Roma Club Home) ed ai biglietti di Real-Roma e CSKA-Roma, sarà possibile acquistare il tagliando valido per l’ingresso alla suddetta gara. L’acquirente dovrà inoltre consegnare all’operatore una fotocopia di tutta la documentazione richiesta.

FASE 2 (EVENTUALE)
Prevendita diritto di prelazione per i possessori di almeno un abbonamento stagionale (Serie A/UCL 2018-19) + biglietti Real Madrid-Roma e CSKA Mosca-Roma:

Per esercitare tale diritto di prelazione sarà necessario recarsi dalle ore 8:00 di venerdì 16, alle ore 19:00 di lunedì 19 novebre esclusivamente presso il Roma Store di Via del Corso dove, presentando il passaporto (munito di visto per la Russia) insieme ad un abbonamento valido (tessera AS Roma Club Privilege + segnaposto o voucher AS Roma Club Home) ed ai biglietti di Real-Roma e CSKA-Roma, sarà possibile acquistare il tagliando valido per l’ingresso alla suddetta gara. L’acquirente dovrà inoltre consegnare all’operatore una fotocopia di tutta la documentazione richiesta.

FASE 3 (EVENTUALE)
Prevendita dei biglietti con diritto di prelazione per i possessori di almeno un abbonamento stagionale (Serie A/UCL 2018-19):

Per esercitare tale diritto di prelazione sarà necessario recarsi dalle ore 8:00 alle 19:00 di martedì 20 novembre esclusivamente presso il Roma Store di Via del Corso dove, presentando un valido documento di riconoscimento insieme ad un abbonamento valido (tessera AS Roma Club Privilege + segnaposto o voucher AS Roma Club Home), sarà possibile acquistare il biglietto valido per l’ingresso alla suddetta gara. L’acquirente dovrà inoltre consegnare all’operatore una fotocopia di tutta la documentazione richiesta.

FASE 4 (EVENTUALE)
Prevendita dei biglietti con diritto di prelazione per i possessori di almeno un biglietto per le trasferte di Madrid (19/9) o Mosca (7/11):

Per esercitare tale diritto di prelazione sarà necessario recarsi dalle ore 8:00 alle 19:00 di mercoledì 21-11 esclusivamente presso il Roma Store di Via del Corso dove, presentando un valido documento di riconoscimento insieme ad un biglietto per le suddette trasferte, sarà possibile acquistare il biglietto valido per l’ingresso alla suddetta gara. L’acquirente dovrà inoltre consegnare all’operatore una fotocopia di tutta la documentazione richiesta.

FASE 5 (EVENTUALE) – VENDITA LIBERA
Dalle ore 8:00 di giovedì 22 novembre, fino alle ore 19:00 di mercoledì 5 dicembre, esclusivamente presso il Roma Store di Via del Corso, potranno essere acquistati gli eventuali tagliandi rimasti invenduti, presentando all’operatore un valido documento di riconoscimento per ogni biglietto acquistato.

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Zaniolo: “Un sogno esordire al Bernabeu. Il bello deve ancora venire”

“Devo allenarmi giorno dopo giorno, perché il bello deve ancora venire”. A parlare è Nicolò Zaniolo, intervistato dalla rivista online L'Ultimo Uomo. Ecco un estratto delle sue parole:

ESORDIO AL BERNABEU –Che avrei giocato, l’ho saputo la mattina quando c’era la riunione tecnica, il mister mi ha preso da parte e mi ha detto che era giunto il mio momento. Non me lo aspettavo minimamente. La cosa più difficile è stata preparare la partita. Alle 11 ho saputo che avrei giocato, e la partita era alle 21. Tutto il giorno a pensare che la sera avrei giocato contro dei campioni che fino a pochi giorni prima usavo alla PlayStation. È stato un sogno, fino a quando non entri in campo. Poi quando sei in campo non pensi a quello che hai attorno ma a quello che sai fare e che devi fare”.

PREGI E DIFETTI – "La mezzala è il ruolo che penso sarà nel mio futuro. Da trequartista devi fare meno fase difensiva e quando hai palla devi essere sempre determinante; la mezzala deve fare entrambe le fasi bene e con la palla deve pensare a fare cose meno decisive. La cosa che mi riesce meglio è buttarmi nello spazio e fare gli assist, mentre devo pensare prima la giocata. Sinceramente ora mi sento più un giocatore fisico, ho una buona tecnica ma devo migliorare su molte cose".

Qui l'intervista completa.

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Allenamenti

Trigoria, squadra in campo al mattino: ancora lavoro individuale per De Rossi

La Roma continua la preparazione in vista della sfida di campionato di scena domenica alle 15 contro la Sampdoria. Buone notizie per Di Francesco arrivano da Perotti e Karsdorp: i due giallorossi svolgono questa mattina a Trigoria parte dell’allenamento in gruppo e parte seguendo invece un programma individuale. Esercizi individuali anche per De Rossi, mentre è ancora impegnato nelle terapie di recupero Luca Pellegrini, alle prese con l'infortunio alla caviglia.

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Derby di Manchester, Dzeko: “Il City è ancora la mia squadra, il 6-1 allo United la miglior gara della storia del club”

In occasione del derby di domenica tra le due squadre di Manchester, Edin Dzeko è intervenuto ai microfoni del City per ripercorrere le orme di una delle gare più spettacolari del club, della quale è stato protagonista con una doppietta: "Per i tifosi l'aver battuto il QPR per la vittoria del titolo rappresenta probabilmente la miglior partita di sempre, ma la vittoria 6-1 contro lo United è forse la gara in cui abbiamo giocato meglio. È stata una delle migliori performance della storia del City e sono contento di averne fatto parte. Ogni tanto riguardo quella partita e mi fa sempre sorridere molto". Il bosniaco non ha dimenticato il suo passato da 'Cityzen': "Non gioco più qui, ma il City è ancora il mio club. Domenica se potrò guarderò la partita in tv, sperando in una vittoria. A me e ad Aleks (l'altro ex Kolarov, ndr) piacerebbe molto tornare in città. Ci speravamo l'anno scorso con la Roma ma non è stato così, magari quest'anno succederà".

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Addio alla Metro Repubblica: indagine sull’intera stazione

LA REPUBBLICA (F.Salvatore) – "Prossima fermata, Repubblica". Anzi, no. Passerà del tempo prima che l’altoparlante all'interno dei vagoni della metropolitana della linea A torni a ripetere queste parole. Mesi, se non di più. La fermata di piazza Esedra è stata sequestrata nel tardo pomeriggio del 23 ottobre, dopo che la scala mobile che porta alle banchine ha "inghiottito" decine di tifosi russi del Cska Mosca, venuti in trasferta a Roma per assistere alla partita di Champions League. Qualcuno si è fatto molto male, motivo per cui la procura ha aperto un’inchiesta. In attesa che i pm affidino la consulenza ingegneristica, che determinerà le cause del crollo, il bilancio sui tempi di riapertura si fa pesante: dal momento del conferimento incarico ai consulenti ci verranno 3 mesi di tempo per terminare la perizia (di solito per i casi di incolumità pubblica è questo il termine che si concorda con i periti per ricostruire l’accaduto). Ma è quanto dovrà essere sostenuto successivamente da Atac ad impensierire: con ogni probabilità dovrà essere indetta una gara d’appalto pubblica per la sostituzione delle scale mobili. Bando, nomina commissione giudicatrice, apertura buste, incarico e via ai lavori sotto terra. Un’infinità. Parliamo di scale al plurale, tra l’altro, e non di una scala, perché sebbene sia una quella che si è frantumata a terra, la stessa fa parte di un unico complesso che ne conta due. Entrambe, ma anche le altre poste su altri livelli, sono sotto osservazione della procura e in blocco, in caso di insidie alla sicurezza dei passeggeri, potrebbero essere cambiate. Ma perché, ci si potrebbe banalmente chiedere, la stazione non viene aperta nel mentre vengono portati avanti gli accertamenti degli inquirenti? La risposta è che l’unica via per scendere alle banchine, e per prendere i treni in entrambe le direzioni di marcia — Battistini ed Anagnina — è quella della scala mobile incidentata. Motivo, questo, che apre anche un secondo tema, quello della sicurezza dell’intera stazione di Repubblica. Sul piano strettamente penale, invece, la procura sta indagando con l’ipotesi di reato di lesioni, visto che oltre ai ricoveri un tifoso russo ha rischiato l’amputazione di un piede, e soprattutto di disastro colposo. In un primo momento la responsabilità del cedimento era stata affibbiata ai tifosi russi, accusati di saltare sui gradini della scala. Dai video immortalati dagli stessi supporter, però, si vede la scala accelerare notevolmente e i tifosi cadere al fondo. Nessun salto. Il pm Francesco Dall'Olio e il procuratore aggiunto Nunzia D’Elia hanno acquisito i filmati realizzati dai tifosi e quelli delle telecamere a circuito chiuso della stazione. Obiettivo è capire se qualcun altro prima abbia saltato e se questo, in caso, abbia inciso sul crollo; oppure se si tratti di un guasto tecnico, una rottura di un pezzo meccanico, da addebitare ad Atac o ai manutentori.

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Pellegrini sempre più scintillante. Adesso comanda lui

Due gol e cinque assist, ma anche tanto altro ancora sparso qua e là. Già, perché quello che riempie le ultime otto partite di Lorenzo Pellegrini (da quel derby che gli ha cambiato un po’ tutta la sua vita calcistica) è anche tutto il resto: corsa, intensità, energia e idee. Una miscela perfetta che ha riconsegnato nelle mani della Roma un centrocampista tanto moderno quanto luccicante, capace nelle ultime tre partite di Champions – appunto – di servire tre assist decisivi, uno dietro l’altro. «Il gol al derby lo sognavo, ma l’ho già detto: non ero scarso prima e non sono un fenomeno adesso», ha detto il trequartista giallorosso nella pancia della Luzhniki Arena, al termine di CskaRoma. Che poi ha aggiunto: «Non era una questione di responsabilità, quelle mi piace anche averle. Probabilmente avevo bisogno di qualcosa per sbloccarmi. Forse è anche una questione di modulo, schierati così ci muoviamo meglio». Ma, soprattutto, Di Francesco ha trovato un Pellegrini tutto nuovo, molto comodo nella posizione di trequartista, subito alle spalle di Edin Dzeko. Lì giocherà anche domenica, anche se probabilmente si troverà a fraseggiare non con il bosniaco ma con Patrik Schick. Intanto oggi arriveranno le convocazioni della nazionale per il doppio impegno con Portogallo (Nations League, il 17 novembre) e Stati Uniti (amichevole, il 20) e Pellegrini sarà uno degli uomini sui quali Roberto Mancini conterà di più.

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Roma, la spinta di Eusebio

IL MESSAGGERO (U.Trani) – Paulo Sousa, anche in pubblico, si è candidato, addirittura presentandosi sabato in tribuna al Franchi. Zinedine Zidane, invece, avrebbe detto no all'intermediario di Pallotta (conferma solo il solito sito spagnolo). Corvi e avvoltoi che siano. O solo ombre e fantasmi. Quella giallorossa, almeno vista da fuori, è la panchina d’oro. Ma Di Francesco se la tiene stretta. Senza andare dietro ai rumors che nel calcio, e non solo, fanno parte del gioco. Gli interessa solo il lavoro quotidiano. Quindi il campo. E’ lì che concentra ogni idea e ogni sforzo. E sa bene qual è il suo compito. Scontato. La Roma è una, inaccettabile la diversità di comportamento tra la Champions e la serie A.

NESSUN ALIBI – Eusebio ha l’arrabbiatura facile in questa stagione. Si è spaccato la mano, nella sfida contro l’Atalanta, dando più di un pugno a quella panchina che diversi colleghi gli invidiano. Anche a Mosca si è innervosito. Perché, nel finale della partita con il Cska, ha avuto la stessa brutta sensazione già provata spesso nelle gare di serie A. L’incapacità di chiudere il match, innanzitutto. Ma anche la leziosità, la superficialità e l’egoismo dei singoli che rischiano di riaprirlo. Al centro del dibattito con i giocatori ha messo la gestione della partita. Con qualche accorgimento: sbagliato giocare il pallone indietro, verso a Olsen; il palleggio sempre nell'area avversaria e comunque più verticalizzazione. E ha chiarito loro quale deve essere la reazione in caso di imprevisto: subita una rete, conta la lucidità. E affidandosi alla qualità, spesso in serie A superiore a quella degli avversari. La Roma, invece, si blocca. Impaurita e insicura. Di Francesco non cerca, insomma, scuse: il 9° posto in classifica è la conseguenza di qualche cortocircuito da prevenire. Con la personalità e la mentalità da big. In Europa lo sforzo c’è, in Italia meno. Buttati 5 punti, forse di più, in 11 giornate. Sprechi inaccettabili per il tecnico. Che se la prende innanzitutto con se stesso. Non gli bastano gli ottavi, vuole risalire la classifica.

RAMPA DI LANCIO – Il 4-2-3-1, al momento, non si discute: il gruppo ha condiviso la virata del tecnico a fine settembre. Con il nuovo sistema di gioco, e nonostante il forfait di De Rossi, c’è chi si sente più a suo agio. Mai in discussione affidabilità di Santon e lo spessore di Nzonzi. Senatori, big e quindi di garanzia. La svolta, invece, è giovane. Eusebio chiede ancora pazienza con i ragazzi. Che, però, prendono quota: Zaniolo usa anche il fisico per farsi largo, Kluivert gioca più semplice per risultare efficace e Cristante mette finalmente il piede per contrastare. Di Francesco sa che la rosa presto si rivaluterà. Lorenzo Pellegrini si è aggiudicato la volata con il gol del derby. Eccolo punto di riferimento, come lo conosce da sempre questo tecnico. Che si augura di vedere lo stesso da Schick. Con una giocata alla Pellegrini si può prendere la Roma. Prima lui, e magari da domenica, di Pastore, in tribuna per scelta tecnica a Mosca. E, in questo momento, da riatletizzare.

 

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Pellegrini, Kluivert, Zaniolo: Roma, la meglio gioventù

IL TEMPO (E.Menghi) – Quanto si sta facendo bella questa gioventù. La Roma baby cresce, prende forma e non tradisce le aspettative. A chi più e a chi meno è servito tempo per ambientarsi, conoscere i compagni e affinare l'intesa in campo, entrare negli schemi di Di Francesco e gestire la pressione di questa strana città, dove un giorno sei un bidone e quello dopo un campione, ma la primavera a Trigoria sembra arrivata in anticipo quest'anno, perché i giovani stanno fiorendo. «Non ero e non eravamo scarsi prima, non siamo fenomeni adesso», ha correttamente fatto notare Lorenzo Pellegrini dopo un'altra prova di talento. Lui sa cosa significano le critiche, ci è passato nel suo primo anno in giallorosso in cui ha reso sotto il suo potenziale, oggi sembra un altro giocatore, più consapevole dei propri mezzi, in grado di fare la differenza anche in Champions League. Il gol nel derby l'ha liberato mentalmente, il nuovo ruolo lo ha alleggerito dai compiti difensivi, ma a testimoniare che è la testa a incidere più di ogni cosa c'è la prestazione comunque buona fatta a Firenze da mediano: è diventato un jolly lui che prima non trovava posto nella Roma, chiuso da Nainggolan e Strootman. Le cessioni dei big gli hanno spianato la strada, ma non era certo semplice sbocciare da trequartista nell'anno in cui Monchi ha comprato un certo Pastore, limitato dagli infortuni. L'argentino a Mosca era in tribuna e Pellegrini in campo a fare il 3° assist in 3 presenze in Champions, una cosa che in un club italiano non si vedeva da Seedorf nel 2007 con il Milan, e a segnare pure il suo primo gol nella massima competizione europea. Quello decisivo. Ventidue anni lui, 23 Cristante che finalmente ha fatto intravedere le sue qualità, anche se potrebbe dare molto di più. L'Europa ispira Kluivert, in gol all'esordio nella sfida col Plzen e «vivo», per dirla alla Di Francesco, in casa del Cska alla sua terza gara da titolare con la Roma, di cui due in Champions. I giovani (e non solo) si esaltano nelle grandi notti, ecco perché il tecnico romanista fa scelte più coraggiose in campo europeo che in campionato, come con Zaniolo a Madrid (a Mosca ottimo impatto da subentrato, approccio giusto e gol sfiorato) ma anche con Gerson (altro giovane che sta facendo enormi progressi durante il prestito secco alla Fiorentina) un anno fa a Londra col Chelsea. Kluivert ha mostrato cose molto interessanti, come le sue innate doti da contropiedista, e ha proposto ottimi assist poi sprecati da Dzeko e Florenzi, quello che gli manca è la continuità nella gara e una maggiore applicazione difensiva, ma «è un classe '99, concediamogli qualcosa», dice a ragione Di Francesco. La Roma di Mosca aveva una media di 24,14 anni, cambi inclusi, una squadra giovane che sta fiorendo: la linea verde sta pagando e la strategia societaria sta trovando risposte positive. Meglio così, visto che il mercato continuerà a seguire questa strada: osservato speciale della doppia sfida col Cska è stato il ventenne Akhmetov, centrocampista che è piaciuto sia all'andata sia al ritorno a Monchi, che l'ha messo nella lista degli acquisti per il futuro.

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[FOTO] Cristante: “Abbiamo voglia di non fermarci più”

Vittoria importante quella conseguita ieri dalla Roma sul campo del CSKA Mosca. Non solo per la classifica del girone G di Champions League, che vede la squadra di Di Francesco al comando insieme al Real Madrid con un vantaggio di 5 punti sui russi, ma perchè può rappresentare un nuovo punto di partenza dopo il balbettante avvio di stagione. Questo, almeno,  l'auspicio di Bryan Cristante, che su Twitter espone i suoi buoni propositi: “Una vittoria fondamentale, dando sempre l’anima e con la voglia di non fermarci più. Forza Roma!”

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CSKA Mosca, Sigurdsson: “Partita determinata dagli episodi”

"Sono felice per il gol segnato, ma molto dispiaciuto per non aver vinto". Queste le parole di Arnor Sigurdsson riportate dal sito ufficiale del CSKA Mosca. “Nonostante il gol subito – ha sottolineato il fantasista islandese dopo la partita contro la Roma – avevamo più possesso palla e abbiamo creato molte opportunità per segnare, anche nella ripresa. Per questo sono molto deluso dal risultato.  Se potessi scegliere, scambierei senza esitare il mio gol per i tre punti. Partita determinata dagli episodi? Sono d’accordo, ma abbiamo continuato a lottare e abbiamo giocato bene, anche in inferiorità numerica abbiamo avuto delle occasioni per recuperare“.