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Rassegna stampa

DiFra ritrova Manolas e pensa a Kluivert davanti

Per Mosca, come scrive La Gazzetta dello Sport, De Rossi – alle prese con una infiammazione al ginocchio destro – non ce la farà e quindi, nonostante lo desideri, forse non partirà. Perotti, invece, sosterrà un test stamattina per vedere se aggregarsi al gruppo, anche se con un ruolo secondario. E' probabile lo spostamento di Florenzi nel tridente al posto di Under, con Santon inserito al suo posto in difesa. In attacco, invece, Kluivert potrebbe prendere il posto di El Shaarawy a sinistra, mentre l’ottima notizia è che Manolas, smaltito il fastidio muscolare, tornerà al centro della difesa. I titoli di coda sono su Daniel Kretynski, 43 anni, magnate ceco dell’energia, il cui nome – dopo essere stato stoppato sul Milan ( offerta 600 milioni) – negli ambienti finanziari è stato avvicinato alla Roma, così come ad altri club. Kretinsky, tra l’altro, dal 2004 è proprietario anche dello Sparta Praga. Da Trigoria, al momento, le smentite sono nette, soprattutto perché la questione del nuovo stadio (quando si farà?) rende variabile il valore del club giallorosso.

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Rassegna stampa

Under stanco, Dzeko addormentato, Schick svogliato: l’attacco è indolore

IL MESSAGGERO (A.Angeloni) – Sembra passato un secolo quando la Roma, per bocca di Eusebio Di Francesco (e non solo), invocava i gol dagli attaccanti. Doveva essere la rivoluzione (non culturale, quella è roba del 2011) per la nuova stagione, quella che sta si sta malinconicamente trascinando verso l'infinito e oltre. Perché nella passata annata aveva funzionato molto bene la difesa, mentre l'attacco aveva stentato e si era sostenuto quasi esclusivamente sulle spalle di Dzeko. Da lì l'esigenza. Quindi ecco Pastore (qualità, assist, gol), ecco Kluivert (gol), e poi c'era il nuovo Schick (gol e assist), più El Shaarawy (che il suo l'ha sempre fatto), Perotti (che doveva partite e invece è rimasto ma fino a ora non s'è mai visto) e Under (che alla seconda stagione raddoppierà la cifra gol). Invece, al momento, quella rivoluzione non è nemmeno partita. Siamo ancora all'ideologia. Perché oggi, almeno se guardiamo il campionato i dati sono ai limiti del deprimente. Se pensiamo che Petagna, o Santander, hanno segnato più di Dzeko viene da piangere (a Di Francesco e tutta la Roma). Il bomber della Roma è El Shaarawy che con i suoi tre gol ha staccato Schick, Kluivert e Perotti di tre gol, Under di due, Dzeko di uno. C'è un caso a parte per quanto riguarda il conto dei gol: Pastore. Che ha pure una buona media, due gol in sette presenze (solo una da novanta minuti). Due gol, tra l'altro, molto belli (con Atalanta e Frosinone). Più un assist. Tanto per fare un esempio, Milik, Mertens e Insigne sono a quota 18. L'attacco della Roma è rimasto indietro rispetto allo scorso anno, non è cresciuto come doveva: sarà per colpa del mancato arrivo di Malcom? Mah. Può darsi, ma non può essere solo quello il motivo. La Roma produce poco, a tratti, e quel poco non si tramuta in rete. Basti vedere le due occasioni capitate a Dzeko nei primi dieci minuti di Fiorentina-Roma. Ecco, metti dentro quei palloni e ci abbracciamo. Invece no, arriva il rigore ridicolo per i Viola e si spegne la luce. Buonanotte. Con un attacco capace di produrre sei reti (più le due di Pastore, che non contiamo) in undici partite, non si va da nessuna parte. Non si vincan le partite, diceva qualcuno che ora allena l'Inter.

SEDUTI IN PANCHINA – Ma poi, a Torino, prima giornata di campionato, quando abbiamo visto Kluivert entrare dalla panchine e determinare un risultato con una giocata, abbiamo subito pensato che il vento fosse cambiato. Invece, da quel giorno s'è rivisto poco. La partita di Firenze ha detto anche che Schick, lo stesso Kluivert, pur non essendo primi responsabili dei risultati negativi, forse potrebbero dare qualcosa di più. O meglio, tanti si aspettano qualcosa da loro: un cenno, una giocata, un respiro. Un gol, sia mai. E al Franchi in panchina c'era tanta roba a cui aggrapparsi: 170 milioni (bonus esclusi), dai 25 di Pastore, ai 30 di Cristante. Qualcosa di più si può fare, questo è sicuro.

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Roma, sul treno da Firenze scatta la contestazione dei tifosi: cori contro società e giocatori

Strappa solo un pari a Firenze la Roma di Di Francesco, con un gol di Florenzi in chiusura di secondo tempo che almeno parzialmente riequilibra il discusso rigore realizzato da Veretout nella prima frazione di gioco. Non abbastanza, però, per soddisfare i tanti tifosi giallorossi che hanno animato il settore ospiti dell'Artemio Franchi. Causa anche la recente striscia di risultati negativi in campionato, come appreso dalla redazione di Rete Sport, circa 200 tifosi al seguito della squadra hanno contestato società e giocatori sul treno di ritorno dalla Toscana alla Capitale, presso la stazione di 'Campo di Marte'. Non sono mancati i cori contro il presidente Pallotta, ma anche nei confronti dei calciatori, accusati di scarso impegno.

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Monchi: “Il Var va utilizzato, chiedo giustizia”. E Di Francesco non parla con la stampa

Di Francesco diserta telecamere e sala stampa dopo l’1-1 del Franchi. A parlare con i giornalisti è il solo ds Monchi che chiede maggiore attenzione nei confronti dei giallorossi. Questa la scelta della società che ritiene opportuna una presa di posizione dopo il presunto errore arbitrale sul rigore concesso a Simeone in FiorentinaRoma. Queste le parole del ds:

Il rigore ad Empoli, il rigore non dato con la Spal, il rigore a Edin a Napoli che poi è stato ammonito. Nell'assoluto rispetto che io ho per gli arbitri, oggi credo che siano responsabili. Se c'è anche una possibilità di usare il VAR, usiamolo. Oggi non è stato usato e mi dispiace perché per noi questa partita era importante. Abbiamo avuto alcune situazioni simili l'anno scorso con l'Inter e a Genova con la Sampdoria e purtroppo c'era sempre la stessa persona. Pur rispettando tutto e sapendo che tutti possono sbagliare oggi il VAR avrebbe fatto la differenza. Io voglio che il VAR va utilizzato sempre.

Pensi che non l'abbia visto?
In tv io ho visto che non era rigore, nessuno può dire che è rigore. Poi possiamo parlare del protocollo ma non possiamo dire che è rigore. L'arbitro è l'ultimo responsabile ma per fortuna c'è il VAR. Sono situazioni un po' grottesche che uno non capisce. Noi poi dobbiamo dare spiegazioni ai nostri tifosi. Io mai ho parlato degli arbitri ma questa volta no. Io voglio che il VAR sia utilizzato sennò facciamo casini.

La Roma non ha un rigore da febbraio vi siete chiesti perché?
Io non so qui per fare il giudice degli arbitri. Io voglio solo che il VAR sia utilizzato per tutti giustamente. Oggi era una buona occasione per chiamare l'arbitro e dirgli di andare a rivedere la giocata.

Perché non è andato a rivedere l'azione al VAR? Avete parlato con gli arbitri?
L'arbitro ha detto che gli hanno detto così dal VAR e noi non abbiamo chiesto spiegazioni perché non è il momento.Io sono qui solo per dire che il VAR è la cosa più giusta del calcio degli ultimi anni, se c'è usiamolo.

Queste le parole di Monchi a Sky:

Credo siamo stati un po' più vicini all'idea di Roma che abbiamo noi. La Roma meritava di più ma purtroppo c'è una giocata che ha cambiato la partita. Non ho mai parlato degli arbitri e non ne parlo stasera perché dal campo è difficile. Però il VAR serve proprio a questo.

Il rigore è stato decisivo?
È 1-1, loro hanno segnato su rigore. Siamo la squadra del calcio italiano che parla di meno degli arbitri. Non parliamo mai, anche con la Spal abbiamo avuto un rigore così così, anche a Napoli c'era stato un episodio così così su Edin ed è stato ammonito.

Come mai oggi è intervenuto?
Sono tante cose che si stanno sommando ma c'è una persona che è la stessa protagonista di Roma-Inter dell'anno scorso (l'arbitro Orsato ndr) che non da il rigore su Perotti. Quello che chiedo è un po' di giustizia. Io chiedo agli arbitri che la Roma non può essere quella che non parla mai. Noi sappiamo parlare ma la strada che chiedo io è quella di usare il VAR. Io posso capire tutto ma quando c'è un grave errore il VAR deve intervenire. Non credo che possiamo dire che questa non sia occasione da VAR. Io credo che l'arbitro è l'ultimo responsabile perché in campo ci sono tante cose e sta meno tranquillo. Non dimentichiamoci che siamo tante persone che lavoriamo per la nostra squadra e per i nostri tifosi. 

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Pagelle

Fiorentina-Roma 1-1, le pagelle. Pellegrini è il centro di gravità, Ünder rovina i piani di un allenatore nel pallone

Una Roma amorfa e con poca benzina nelle gambe e nella testa trova un pari a Firenze, dopo essersi vista assegnare contro un rigore inesistente. L’allenatore ha poche soluzioni e sembra dirigere una squadra che non crede più in nulla. La squadra si riassume con la smorfia di Monchi che assiste desolato sugli spalti del Franchi coprendosi il volto con la mano. Cosa rimane? Solo i tifosi Romanisti del settore

OLSEN 6: Non fa fallo su Simeone, ma Banti assegna comunque il rigore che regala il vantaggio alla viola. Per il resto sempre attento e all’occorrenza provvidenziale.  

FLORENZI 6,5: Chiesa sfonda sempre da quella parte, complice anche Ünder che offre poca copertura. Prova a farsi vedere in avanti nel primo tempo ma il suo cross perfetto viene sprecato da Fazio. Nella ripresa è raro vedergli superare la metà campo, ma lui non molla e lotta, aspettando l’avanzamento di Pellegrini. Detto fatto, trova il gol del pari. Sempre presente.

FAZIO 5,5: Chiesa fa paura quando converge verso il centro e il pachidermico difensore argentino non la vede mai. Se la cava meglio su un soporifero Simeone, ma non basta.

J. JESUS 6: Fa il suo e sicuramente meglio del compagno, con qualche chiusura intelligente su Mirallas, che da quella parte non sfonda mai.

KOLAROV 5,5: Generoso, ma poco lucido in entrambe le fasi. Almeno ci mette la faccia, quella cattiva, sempre. 

NZONZI 6: Arpiona palloni in mezzo al campo, non è un fulmine ma non è stato preso per questo. Funziona il tandem sia con Pellegrini, sia con Cristante. Funziona, ma non brilla. 

PELLEGRINI 6,5: È l’anima della Roma in mezzo al campo, prova a fare il De Rossi, ma appena viene spostato più avanti tutta la squadra si risveglia. Centro di gravità.

ÜNDER 4,5: Errore gravissimo che pesa sul destino della partita e del campionato. Prova a rimediare, ma oggi il fato turchino non si accende mai. Dal 74’ SCHICK 5: Entra per rimuovere la ruggine dai suoi piedi. 

ZANIOLO 6: Dieci minuti di timidezza, poi ci mette fisico, voglia e classe. Sfiora il pareggio con un tiro dal limite dopo uno stop fulmineo e preciso. Ad un ragazzo del ’99 utilizzato col contagocce è difficile chiedere di più. Dal 67’ CRISTANTE 5,5: Entra e si mette in mediana, liberando Pellegrini in avanti. Se non fosse per questo nessuno lo noterebbe. 

EL SHAARAWY 5: Oggi si vede poco, e quel poco lo sbaglia, come in occasione di una ripartenza sulla sinistra che si fa stoppare da Veretout. Dal 55’ KLUIVERT 5,5: Finte e controfinte, giusto per ricordarci che sa farle.

DZEKO 5,5: Sbaglia una bella palla a due passi dalla porta. Prova a dirigere la manovra offensiva, ma senza efficacia. Al 92’ Lafont devia un suo tiro non troppo angolato. Forse si gioca in orario ancora troppo diurno e lui quando è giorno, si sa, non morde. Vampiro. 

DI FRANCESCO 5: Sembra non riuscire più a dare un senso alle cose. Non è solo colpa sua, ma è anche colpa sua. Allenatore nel pallone. 

SETTORE OSPITI 8: I 2500 si sentono sempre e si sentiranno sempre, peccato che davanti a loro non ci sia la squadra dello scorso anno, con uomini all’altezza di questa splendida gente romanista.

Giorgio De Angelis

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SERIE A TIM

[FOTO e VIDEO] – La Roma non decolla. Al Franchi finisce 1-1 tra le polemiche

Dopo le vittorie di Napoli ed Inter nelle rispettive gare, è maggiormente chiamata ad una risposta la Roma di Di Francesco, in campo alle ore 18.00 (diretta Sky) all'Artemio Franchi di Firenze contro la squadra di Stefano Pioli. Sono 15 i punti in classifica per entrambe le compagini, oggi alle prese con i rispettivi obiettivi europei: se i giallorossi non possono attardarsi nella rincorsa alle prime quattro posizioni, i viola puntano sulla brillantezza dei giovani per aprire un ciclo con ambizioni di coppe internazionali. Totti e Batistuta osservano in tribuna da spettatori assolutamente interessati.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

FIORENTINA (4-3-3): 1 Lafont; 4 Milenkovic, 20 Pezzella, 31 V. Hugo, 3 Biraghi; 24 Benassi (73' Dabo), 17 Veretout, 8 Gerson; 25 Chiesa, 9 Simeone (78' Pjaca), 11 Mirallas (53' Fernandes).
A disp.: 69 Dragowski, 5 Ceccherini, 34 Diks, 16 Hancko, 2 Laurini, 7 Eysseric, 28 Vlahovic, 21 Sottil.
All.: Stefano Pioli

Indisponibili: Norgard
Squalificati: –

ROMA (4-2-3-1): 1 Olsen; 24 Florenzi, 5 Jesus, 20 Fazio, 11 Kolarov; 42 Nzonzi, 7 Pellegrini; 17 Under (73' Schick), 22 Zaniolo (67' Cristante), 92 El Shaarawy (55' Kluivert); 9 Dzeko.
A disp.: 83 Mirante, 63 Fuzato, 44 Manolas, 15 Marcano, 18 Santon, 27 Pastore, 19 Coric, 14 Schick.
All.: Eusebio Di Francesco

Indisponibili: 8 Perotti (lesione al soleo della gamba sinistra), 2 Karsdorp (lesione retto femorale gamba sinistra), 3 Luca Pellegrini (distorsione caviglia sinistra), 16 De Rossi (infiammazione di una cisti del menisco esterno del ginocchio destro)
Squalificati: –

Arbitro: Banti (Livorno)
Assistenti: Bindoni-Meli
IV uomo: Calvarese
VAR: Orsato
AVAR: Schenone

Marcatori: 32' Veretout rig. (F), 85' Florenzi (R).
Ammoniti: Nzonzi (R), Fazio (R), Biraghi (F), Veretout (F), Pellegrini (R), Victor Hugo (F).

LA CRONACA DEL MATCH

90'+4 – Non ha più benzina la Roma per tentare di acciuffare il bottino pieno e dopo 4 minuti di recupero termina il match. Pareggio che serve poco ai giallorossi, ora a quota 16 in classifica dopo 11 giornate.

90'+2 – Ci prova Dzeko! Destro dal limite dell'area, riesce a respingere in angolo Lafont.

85' – FLORENZI! Trova il pareggio la Roma! Manovra avvolgente dei giallorossi, con Dzeko che allarga a sinistra per Kolarov: il cross è respinto con i pugni da Lafont proprio sui piedi di Florenzi, che di prima intenzione col mancino trova il pertugio giusto!

76' – Buona giocata di Kluivert: abbattuto da Veretout a pochi centimetri dalla linea dell'area di rigore guadagna una punizione dalla quale però non nasce alcun pericolo per la porta difesa da Lafont.

58' – Chance colossale per la Fiorentina! Chiesa scambia con Benassi bruciando tutta la difesa della ROMA, poi nell'area piccola serve Simeone: il compagno è convinto che stia per calciare e si ferma. Si salva in corner la Roma sul successivo tentativo di Gerson.

55' – La prima mossa di Di Francesco è Kluivert: dentro al posto di uno spento El Shaarawy.

52' – Ci prova Zaniolo! Roma vicina al pareggio! Sinistro potente dal limite dell'area, si distende Lafont sulla propria sinistra.

46' – Senza cambi nei 22 in campo ricomincia il secondo tempo.

45'+2 – Dopo 2 minuti di recupero termina il primo tempo al Franchi.

36' – Ancora occasione colossale per la Roma! Sul corner in favore dei giallorossi mischia nella quale nessuno riesce a metterla dentro. Poi ammonito Fazio.

35' – Palo della Roma! Punizione dalla linea laterale di Pellegrini, c'è un tocco  di Milenkovic e la palla finisce sul legno della porta di Lafont. Si salva la Fiorentina con il settimo legno in stagione per i giallorossi.

32' – Realizza Veretout! Rigore potente alla destra di Olsen che non ci arriva!

30' – Calcio di rigore per la Fiorentina! Sbaglia tutto Under, che regala il pallone a Simeone. Nell'uno contro uno Olsen prova a toccare il pallone in uscita ma per Banti è penalty. Non ravvisato l'errore dell'arbitro, quindi non interviene il Var: rigore che resta molto dubbio, con Banti che non riguarda le immagini.

20′ – Occasione clamorosa per Dzeko. Ottima palla di Pellegrini in area e destro del bosniaco, da due passi, che non inquadra nemmeno la porta.

16′ – Si affaccia in avanti anche la Fiorentina con una grande azione di Chiesa. Palla a Simeone che dribbla Jesus e tira in porta sulla sinistra di Olsen.

14′ – Colpo di testa di Fazio che non trova la porta. Bellissimo il cross di Florenzi dalla trequarti, ma è impreciso l'argentino.

3′ – Buona occasione per la Roma su rinvio sbagliato da Lafont. Recupera palla Zaniolo che serve Dzeko: di prima ci prova con un tocco morbido ma blocca il francese.

1′ – Ci prova immediatamente Gerson dalla distanza, tiro altissimo.

0' – Fischio d'inizio al Franchi di Firenza, Roma in maglia grigia che in questo primo tempo attacca idealmente da Curva Sud a Curva Nord.

PREPARTITA

Ore 17.55 – Fiorentina-Roma vuol dire anche inevitabilmente pensare a Davide Astori. Il doppio ex è stato ricordato anche dal settore ospiti presente al Franchi, che gli ha rivolto un coro. Durante l’annuncio delle formazioni, poi, lo speaker dello stadio ha fatto il suo nome, scatenando l’applauso di tutto il pubblico presente.

Ore 17.30 – Le parole del ds Monchi ai microfoni di Sky: "Se il gruppo può sostenere questa pressione? Voglio credere di sì. E’ vero che Napoli e Inter non sbagliano, hanno vinto e se vogliamo mantenere il passo dobbiamo vincere e non possiamo aspettare un altro risultato. La distanza ogni volta è più grande”.

Ore 17.15 – Le parole di Florenzi ai microfoni di Roma Tv e Sky: “Bhe abbiamo le qualità per fare la gara, poi ogni partita è a se. Dovremo giocare da Roma e portare a casa dei punti importanti oggi. La corsa Champions è il nostro obiettivo e dobbiamo metterci ogni forza che abbiamo, a partire da oggi. Questa è una partita importante per la continuità e la classifica, sarà difficile e da approcciare nel modo giusto, giocando come sappiamo cercando di portare via punti. La squadra ha reagito bene dopo Napoli, per poco portavamo a casa 3 punti. Ripartiamo da quanto di buono abbiamo fatto, dobbiamo migliorare dove dobbiamo. Alla Fiorentina hanno tanti giocatori bravi, li conosciamo bene, ma la Roma dovrà fare la sua partita cercando di mettere tutto in campo e di portare a casa dei punti importanti”.

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Ferrero: “Comprare la Roma? ‘Sparlotta’ non vuole vendere”

"Se compro la Roma? Beh, ci vuole uno che vuole vendere e uno che vuole comprare e 'Sparlotta' non vuol vendere“. Questa l'anticipazione dell'intervista rilasciata da Massimo Ferrero al Maurizio Costanzo Show. “Amo la mia squadra – ha proseguito il numero uno della Sampdoria – ma sono l’unico presidente che ha dichiarato di tifare Roma".

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Pioli: “Abbiamo l’occasione di dimostrarci grandi. Gerson non deve strafare”

Stefano Pioli, tecnico della Fiorentina, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Roma. Queste le sue parole:

La Roma è una grande squadra ma noi, seppur con qualche difficoltà nelle ultime sfide, abbiamo sempre provato a fare un calcio propositivo e domani faremo lo stesso. Siamo sempre stati in partita in queste prime sfide di campionato, l’unico tempo in cui siamo stati messi in difficoltà è stato a Torino. Per il tipo di gioco che abbiamo e per il tipo di attaccanti che abbiamo, senza giocare bene difficile essere efficaci in fase offensiva. L’aspetto tecnico è importante, lo sarà molto domani perché affronteremo una squadra fisica e attrezzata“.

L’anno scorso avete vinto con grande sofferenza, cosa proverai a replicare domani? 
“Grandissima, ma è normale aspettarselo anche domani. E’ una formazione che è partita per arrivare nuovamente in zona Champions, non potremo concedere nulla. Avevamo avuto anche un grande approccio, contrasti vinti e palloni intercettati saranno fondamentali anche domani”.

Ci fu un gol di Simeone splendido, con la palla data in profondità. Chi può essere l’uomo a dare profondità quest’anno?
“L’anno scorso il lancio arrivò dopo un bel recupero palla, abbiamo tanti giocatori in grado di dare questo tipo di palloni. La Roma è una squadra con una linea difensiva molto alta, dovremo essere molto bravi”.

Che Fiorentina vuole nella sfida di domani?
“La Fiorentina deve giocare da Fiorentina, abbiamo le nostre idee e le nostre posizioni che possono mettere in difficoltà gli avversari. La squadra lo sta facendo sempre, a volte ci sono anche gli avversari che te lo impediscono, ma la voglia di fare la partita non è mai mancata”.

Fuori Pjaca, Gerson e Simeone nell’ultima sfida, che tipo di risposta si aspetta?
Si sono allenati molto bene, non credo abbiamo condiviso la scelta ma l’hanno accettata e ora sono pronti per giocare, come altri”.

Ti ha dato fastidio il continuo lamentarsi degli arbitraggi dei tuoi colleghi, l’ultimo Mazzarri?
“No, ogni collega può dire quello che vuole con i toni e i concetti che vuole. Ognuno cerca di tirare l’occhio al suo mulino anche se non mi è piaciuto Mazzarri che ha provato a tirarmi in mezzo nella sua espulsione. Io penso solo alla mia squadra e alla farla crescere”.

La mancanza di gol da parte degli attaccanti sta diventando un motivo di pressione?
“L’errore che non dobbiamo fare è farci schiacciare dalle responsabilità o dalle pressioni. Non dobbiamo perdere il bello della loro età, cioè spensieratezza e voglia di correre. Domani avremo bisogno di tanta energia, è chiaro che sarei molto contento per loro ma non è importante, non quello. Nelle ultime due partita siamo stati meno pericolosi di quanto avremmo potuto, lì dobbiamo migliorare e tornare a proporre quello che abbiamo fatto prima. Ho visto la squadra allenarsi molto bene in settimana”.

Gerson come lo ha visto, si aspetta che replichi la grande gara dell’anno scorso al Franchi?
“A parti invertite… Gerson è un ottimo giocatore, ha caratteristiche importanti e completo, deve trovare maggiore continuità e intensità in quello che fa, credo sia sulla strada giusta”.

C’è qualche altra intuizione tattica alla Milenkovic che stai ponderando in vista di domani?
“Sto valutando tutte le opzioni, credo che ci stia mancando solo un po’ di pericolosità offensiva nelle ultime partite, ma non equilibri e voglia di fare la partita. Credo di avere a disposizione dei giocatori che possono però modificare la propria posizione durante la partita, ad esempio alzare Veretout e spostare un altro centrocampista più basso”.

Vi siete preparati per la grande fisicità della formazione di Di Francesco?
“Ci siamo preparati bene perché la Roma è molto alta dal punto di vista fisico. E’ uno dei loro punti di forza. Dobbiamo stare attenti e bravi a non concedere palle inattive”.

Dei tre reparti il centrocampo sembra essere quello maggiormente in difficoltà a volte…
“Per il tipo di tridente che abbiamo, dobbiamo fare una manovra pulita. Le difficoltà del primo tempo di Torino non è stata per responsabilità degli attaccanti ma perché abbiamo attaccato poco nella loro metàcampo, dobbiamo fare le scelte giuste dal punto di vista della giocata. Non abbiamo la fisicità in attacco che ci consente di tenere palla, abbiamo altre qualità”.

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Primavera Tim, la Roma supera l’Inter 4-2

Vittoria importante per la Roma di Alberto De Rossi sui pari età dell'Inter. I giallorossi si sono imposti per 4-2 nel match valido per la settima giornata del campionato Primavera. Primo tempo dominato, ma chiuso sul 2-1: a segno Celar e Cangiano per i padroni casa, ma Adorante dimezza lo svantaggio già prima dell'intervallo. Il pareggio giunge a inizio ripresa, con Salsedo, che scatena però la reazione di Celar che va a segno altre due volte. Finisce 4-2 per la Roma. 

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Fiorentina-Roma, i convocati: De Rossi si ferma, Manolas c’è

Al termine della rifinitura odierna Eusebio Di Francesco ha comunicato la lista dei convocati per la gara di domani contro la Fiorentina. Non ci sarà Daniele De Rossi, presenti invece Javier Pastore e Justin Kluivert.  restano a casa i lungodegenti Perotti, Karsdorp e Luca Pellegrini.

L'elenco completo dei convocati:

Olsen
Fuzato
Mirante

Juan Jesus
Kolarov
Marcano
Santon
Fazio
Florenzi
Manolas

Cristante
Lo. Pellegrini
Coric
Zaniolo
Pastore
Nzonzi

Dzeko
Schick
Under
Kluivert
El Shaarawy