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[FOTO e VIDEO] – Roma-Sassuolo 3-1. Schick e la prima perla di Zaniolo i regali per Di Francesco

LE FORMAZIONI UFFICIALI

ROMA (4-2-3-1): 1 Olsen; 24 Florenzi, 44 Manolas, 20 Fazio, 11 Kolarov; 42 Nzonzi, 4 Cristante; 17 Under, 22 Zaniolo (64' Pastore), 8 Perotti (68' Kluivert); 14 Schick (76' Dzeko).
A disp.: 83 Mirante, 63 Fuzato, 5 Jesus, 15 Marcano, 2 Karsdorp, 34 Kluivert, 92 El Shaarawy.
All.: Eusebio Di Francesco.

Indisponibili: 7 Lorenzo Pellegrini (lesione di primo grado al flessore destro), 19 Coric (distorsione alla caviglia), 16 De Rossi (lesione alla cartilagine), 18 Santon (problemi muscolare).
Squalificati: –
Diffidati: 20 Fazio, 7 Lorenzo Pellegrini

SASSUOLO (4-3-3): 47 Consigli; 2 Marlon, 5 Lemos, 31 Ferrari, 39 Dell’Orco; 68 Bourabia, 4 Magnanelli, 9 Djuricic; 99 Brignola, 30 Babacar, 25 Berardi.
A disp.: 79 Pegolo, 28 Satalino, 23 Magnani, 21 Lirola, 12 Sensi, 13 Peluso, 9 Djuricic, 34 Di Francesco, 29 Trotta, 10 Matri.
All.: De Zerbi.

Indisponibili: 98 Adjapong (frattura del perone), 20 Boga, 27 Boateng (infortunio pelvico), 32 Duncan (noie muscolari) 
Squalificati: 6 Rogerio
Diffidati: Duncan, Ferrari, Berardi

Arbitro: Piero Giacomelli (Trieste).
Assistenti: Di Iorio e Santoro.
IV Uomo: Pillitteri.
Var: Ghersini.
Avar: Fiorito.

Ammoniti: Ferrari (S), Florenzi (R).
Marcatori: Perotti rig. (R), Schick (R), Zaniolo (R), Babacar (S).

LA CRONACA DEL MATCH

90'+3 – Termina qui la partita.

89' – Accorcia il Sassuolo. Babacar beffa Fazio in profondità e deposita alle spalle di Olsen. Furibondo Di Francesco in panchina.

86' – Federico Di Francesco solo davanti al portiere non riesce a indirizzare la palla e calcia addosso ad Olsen. 

80' – Continua ad attaccare la Roma, che ha una serie di occasioni per allungare ancora. Prima Kluivert, poi due volte Under, infine Dzeko: nessuno riesce a segnare, complice anche un ottimo Consigli. 

59' – GOOOOOOOOOOL! MAGIA DI ZANIOLO! Prima rete in Serie A per lui. L'ex Inter prende palla sull’esterno, entra in area, rientra, mette a terra portiere e difensore e mette in rete con uno scavetto delicato! 3-0 Roma!

54' – Zaniolo scappa sull’esterno destro e subisce fallo. Sugli sviluppi della punizione grande palla per Schick, che tutto solo sul secondo palo, però, spara di testa addosso a Consigli!

50' – Bene ancora la Roma, con Schick che controlla un pallone e lo serve a Perotti. L’argentino aspetta Kolarov, il cui cross però è preda di Consigli.

46' – Inizia la seconda frazione di gioco: primo possesso per il Sassuolo. La squadra neroverde effettua il primo cambio: fuori Lemos, dentro Lirola.

45'+2 – Termina il primo tempo.

30' – Due grandi occasioni di Zaniolo: prima con un diagonale che sfiora il palo e si spegne sul fondo, poi davanti a Consigli non è freddo a mettere in rete.

23' – SCHICK! Raddoppia Schick! L'attaccante ceco, protagonista di un ottimo inizio di gara, scappa sulla linea del fuorigioco, salta Consigli e deposita in porta col sinistro! 

21' –  Under tenta il raddoppio con un tiro dal limite dell'area dopo lo scambio con Florenzi, palla fuori di pochissimo alla sinistra di Consigli!

8' – DIEGO PEROTTI! L'argentino trasforma il rigore, spiazzando Consigli. Al ritorno in campo da titolare, Perotti trova anche la prima rete stagionale. Bentornato, Diego.

4' – Calcio di rigore per la Roma! Palla lunga di Florenzi, che trova Schick oltre la line dei difensori. Ferrari tocca l'attaccante ceco all'ingresso in area di rigore, fischia Giacomelli. Il Var conferma la decisione dell'arbitro, giallo per il difensore del Sassuolo.

2' – Subito pericoloso il Sassuolo con Berardi che prova la conclusione dalla lunga distanza vedendo Olsen fuori dai pali: para lo svedese.

0' – Fischio d'inizio allo stadio Olimpico. Non va neanche in panchina Santon, colpito da un risentimento muscolare.

PRE PARTITA

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Nainggolan-Inter, il giallo dell’audio: “Che macello, voglio tornare a Roma”

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Il caso Nainggolan si arricchisce di un nuovo episodio, di un vero e proprio giallo. Nel giorno di Natale su vari account Instagram gira un audio attribuito al belga dell’Inter – già escluso per motivi disciplinari dalla partita con il Napoli del 26 dicembre – che, parlando in via privata con un interlocutore non precisato, si lascia scappare una serie di affermazioni sulla situazione che sta vivendo in nerazzurro e sul suo futuro. L’audio non ha una data né un contesto preciso, se fosse vero, a sentire le parole del giocatore, sarebbe comunque da collocare nel recente periodo nerazzurro, visti i riferimenti contenuti.

TORNARE A ROMA — “Mamma mia, sto facendo un macello qua… Voglio tornare” si sente nell’audio, la cui veridicità comunque è ancora da dimostrare sebbene quella che si sente appare di fatto la voce di Radja Nainggolan. Quel “voglio tornare” si riferisce naturalmente a Roma e alla Roma. Poi l’audio, con alcune pause, continua: “Mamma mia oh, mi danno tutti per finito… Ma va bene, tanto ho sempre dimostrato sul campo e sono sempre stati zitti”, e con un linguaggio colorito aggiunge anche che farà ricredere i tifosi dell’Inter.

AMICO DI TOTTI — E per quanto riguarda l’obiettivo di tornare a Roma – il cui scenario di mercato è a dir poco difficile, se non del tutto impossibile – si sente ancora: “Boh, per quanto sono amico di Totti, magari spingerà lui… Ma poi dovrei fare un casino qui per potermene andare, capito?”. Come si diceva e come si comprende, un vero giallo, che però rischia di ingigantire il caos attorno al centrocampista arrivato all’Inter in estate ma di recente protagonista di non pochi problemi dentro e fuori dal campo, tra noie muscolari, serate al casinò, ritardi all’allenamento. Proprio il giorno di Natale, a Sky Sport 24, il tecnico Luciano Spalletti a proposito dell’esclusione del Ninja dalla partita col Napoli, ha parlato di “regole importanti da rispettare, anche se Nainggolan non è fuori rosa e tornerà subito dopo il Napoli”. A questo punto, sarà così?

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SERIE A TIM

Di Francesco: “Oggi un’occasione da non sbagliare. Abbiamo bisogno di Dzeko”

Eusebio Di Francesco ha rilasciato un’intervista al canale televisivo ufficiale del club giallorosso alla vigilia del match contro il Sassuolo. Queste le parole del tecnico abruzzese:

Si riparte dal secondo tempo di Torino?
Dal mio punto di vista ci sono state cose interessanti anche nel primo tempo, specialmente nei primi 25 minuti, la capacità di recuperare palla nella metà campo avversaria, dove non siamo stati bravi e qualitativi. È accaduto un po’ anche nel secondo tempo, quando la squadra ha avuto il predominio della gara nel palleggio e poca concretezza davanti, dove potevamo creare delle situazioni pericolose. Nel primo tempo ci sono stati momenti in cui la squadra, recuperando palla contro una squadra aperta che riparte dal basso, poteva sfruttare meglio le situazioni.

Quali insidie nasconde la sfida con il Sassuolo?
È una squadra spensierata, che ha un’idea di gioco e un’identità. Conosco l’ambiente, riescono a preparare bene le partite con una certa serenità e allo stesso tempo hanno giocatori sia giovani sia esperti di grande qualità. Non occupano quella posizione di classifica per caso e anzi in alcuni momenti hanno lasciato anche qualche punto per strada.

Con Federico (il figlio del mister, ndr) peraltro sarà una sfida in famiglia…
Non può fare scherzi a questo giro, noi abbiamo bisogno di punti. Battute a parte Federico è cresciuto tanto, sono contento che sia andato in questa nuova realtà, si trova veramente bene ma non avevo dubbi conoscendo l’ambiente e la possibilità che dà ai giovani di crescere.

State recuperando giocatori importanti, quali pensa di riavere a disposizione domani?
Stiamo valutando Lorenzo Pellegrini ma credo sia più probabile il suo recupero per il Parma, magari fino a mercoledì possono esserci sorprese. Al di là di quelli che recuperiamo la cosa più importante è ritrovare la condizione di questi ragazzi, anche se non abbiamo molto tempo a disposizione.

Il tecnico ha commentato la gara anche ai microfoni di Sky Sport:

E’ un tuffo nel passato e c’è tuo figlio. Nessun regalo però…
Manderò in ritiro la mia famiglia per minacciare Federico, non deve fare scherzi. Al di là della battute, il Sassuolo è stato per me un grande trampolino di lancio, ho fatto un percorso importante con loro. Vedo che stanno tornando ad essere una squadra divertente sotto tutti i punti di vista e Federico è cresciuto tantissimo.

Si è complicata la corsa al quarto posto considerando il +4 della Lazio ed il +2 del Milan?
Può essere un vantaggio il fatto che ci siano tante squadre implicate, noi siamo in ritardo rispetto alle aspettative e per i tanti punti persi per strada. Questa è un’occasione da non sbagliare, cercare di prendere tre punti fondamentali anche con il Parma. Si deve sbagliare il meno possibile, è questo il concetto di questo periodo.

Dzeko può giocare titolare contro il Sassuolo o contro il Parma?
E’ stato un rischio metterlo in campo per 15-20 minuti, veniva da un solo allenamento ed aveva fatto poco in campo aperto nelle situazioni di gioco. Abbiamo bisogno del suo apporto e della sua presenza, magari non dal primo minuto ma durante la partita. Riguardo mercoledì vedremo le condizioni reali, poi parlerò col ragazzo tra oggi e domani. E’ importante il feedback suo prima di fare delle scelte.

La pressione può essere una motivazione in più?
E’ una pressione che ci deve dare grandissime motivazioni. E’ il nostro lavoro, il mio, ma quando vengono meno i risultati bisogna capire quello che non va e cercare di interpretare le soluzioni. Io sono qua per questo, soprattutto per ritrovare dei punti in classifica che saranno fondamentali.

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[FOTO] – Roma-Sassuolo, i convocati. DiFra ritrova El Shaarawy

Eusebio Di Francesco ritrova Stephan El Shaarawy nella lista dei convocati per la gara casalinga contro il Sassuolo. Assenti invece Daniele De Rossi e Lorenzo Pellegrini. Ecco la lista dei 22 giallorossi che ha diramato il tecnico in vista del match:

Portieri: Olsen, Mirante, Fuzato.
Difensori: Juan Jesus, Manolas, Kolarov, Marcano, Santon, Fazio, Florenzi, Karsdorp, Lu.Pellegrini.
Centrocampisti: Cristante, Zaniolo, Nzonzi, Pastore.
Attaccanti: Schick, Under, Kluivert, Dzeko, Perotti, El Shaarawy.

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Roma-Sassuolo, arbitra Giacomelli. Con il fischietto di Trieste giallorossi imbattuti

Il sito ufficiale dell'Aia (Associazione Italiana Arbitri) ha reso noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la diciottesima giornata di andata del Campionato di Serie A 2018/19 in programma questo mercoledì 26 dicembre. A dirigere il match di Santo Stefano tra Roma e Sassuolo sarà Piero Giacomelli di Trieste, alla prima apparizione con i giallorossi in questa stagione. L'ultimo precedente è Genoa-Roma 1-1 del novembre 2017, quello dell'espulsione di De Rossi dopo il buffetto a Lapadula. In generale, però, il bilancio è molto positivo per i capitolini: nessuna sconfitta infatti con Giacomelli ad arbitrare in Serie A nei 10 precedenti fin qui, con 6 vittorie e 4 pareggi all'attivo. C'è un precedente per quanto riguarda questo match: Giacomelli diresse Roma-Sassuolo terminata 1-1 nel campionato 2013/2014, con Di Francesco a guidare gli emiliani.

ROMA – SASSUOLO h. 18.00 
GIACOMELLI 
DI IORIO – SANTORO 
IV: PILLITTERI 
VAR: GHERSINI 
AVAR: FIORITO

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Allenamenti

Trigoria. DiFra sorride: torna in gruppo El Shaarawy

Torna in gruppo Stephan El Shaarawy. Questa la notizia, positiva, che arriva dalla seduta d'allenamento mattutina programmata a Trigoria per la vigilia di Natale. Non c'è tempo per fermarsi, a Santo Stefano arriva all'Olimpico il Sassuolo per quella che sarà una gara ancora una volta decisiva per i giallorossi. Così, prosegue il lavoro della squadra, tranne che per coloro ancora fermi ai box: svolge lavoro individuale in palestra Lorenzo Pellegrini, mentre si sottopone ancora a terapie capitan De Rossi. Da segnalare il riposo concesso a Coric, debilitato da uno stato influenzale e già costretto allo stop ormai da qualche settimana per problemi muscolari. Domani, da segnalare che non è prevista al conferenza stampa pre match di Di Francesco: il tecnico parlerà comunque, alle ore 13 dai microfoni di Sky e alle ore 14 dai microfoni della tv di casa.

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Rassegna stampa

Natale da reclusi, la mossa estrema di Di Francesco

LA REPUBBLICA (M.Pinci) – Un Natale al decimo posto, dalle parti di Trigoria, non è esattamente frequente. Nel bilancio di questa stagione maledetta, l’ultima macchia è questa, una posizione in classifica che al momento delle Feste non si vedeva da un quarto di secolo: era il 1993, 25 anni fa, Mihajlovic giocava ancora nella Roma, Prost aveva appena corso la sua ultima gara in Formula 1 e Berlusconi non era ancora mai stato presidente del Consiglio. Persino l’inquietante Carlos Bianchi fece meglio, arrivando al panettone da nono in classifica. E la timida soddisfazione per la prestazione nella ripresa contro la Juve è zavorrata dalla convinzione che si potesse fare di più. Una situazione che solo grazie a un’immediata resurrezione Di Francesco non pagherebbe con l’esonero: il Natale da allenatore della Roma gli è garantito, il Capodanno per nulla. Dipenderà dal Sassuolo dopodomani e dal Parma sabato: senza 6 punti, la separazione sarà inevitabile. Per questo l’allenatore non fa sconti: nel giorno di Natale, i calciatori passeranno a casa solo il pranzo, la mattina e soprattutto la sera tutti a Trigoria.

Come che vada, il suo erede designato Paulo Sousa – nell’occhio del ciclone per una foto postata prima di Juve-Roma in cui indossava la maglia bianconera proprio contro i giallorossi – avrà però gli stessi problemi con cui fare i conti. Che strada abbia scelto la Roma è difficile dirlo, oggi: l’allargamento dei posti in Champions da 3 a 4 ha forse dato ai dirigenti la convinzione che in qualche modo la squadra sarebbe riuscita ad arrivarci. E probabilmente suggerito un ridimensionamento tecnico “calcolato”. Che però, sfuggendo di mano, ha prodotto effetti disastrosi anche sulla testa di una squadra che ha perso la capacità – o almeno la voglia – di lottare. Di Francesco in un rigurgito di orgoglio ha voluto ricordare che «la posizione in cui siamo è brutta ma non conta, perché la classifica è davvero molto corta». Ma se la Roma fallisse la qualificazione Champions, finirebbe inevitabilmente per inciampare in un nuovo ridimensionamento. Perché senza gli incassi della Champions sarebbe costretta a ridurre il mare di costi che ha da ammortizzare ogni anno per i cartellini dei giocatori, una sessantina di milioni, e il monte stipendi oltre 100 milioni annuali.

La cosa è nota e per questo basta la notizia che Manolas abbia scelto di affidare la propria procura a Raiola – che di fatto già veicolò il suo passaggio alla Roma – per innescare in città retropensieri sul suo addio. Persino ammirare la crescita di Zaniolo, coincidente tra l’altro con la caduta agli inferi del Nainggolan per cui fu scambiato, suscita il timore di un arrivederci immediato a fine stagione. In un clima di incertezza dettato dai risultati, è inevitabile che germoglino i dubbi.

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Calciomercato

Olimpico, i saluti di Schick per accogliere Batshuayi

Tra un addio e un arrivederci c’è tutta la differenza del mondo, scrive oggi La Gazzetta dello Sport. Mercoledì lo impareranno in diversi della Roma, visto che potrebbero vivere la loro ultima partita casalinga in maglia giallorossa. A meno di colpi di scena, infatti, Schick, Marcano, Karsdorp e Coric a gennaio sono pronti a cambiare maglia. La separazione  più sorprendete è quella con l’attaccante ceco. Intendiamoci, la dirigenza crede ancora nelle qualità del ragazzo, appena 22enne ma l’investimento da 42 milioni vada preservato e così la Sampdoria sarebbe pronta a riprenderlo in prestito per sei mesi, magari dando in cambio il polacco Kownacki, visto che Defrel lo considerano più utile. Ma il primo obiettivo del d.s. Monchi sembra essere Batshuayi del Chelsea, attualmente in prestito al Valencia, ma senza troppa fortuna. I londinesi, perciò, prendono in considerazione l’idea Roma.

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Rassegna stampa

Roma, la poltrona di Natale: occhi su DiFra, Sousa e Panucci

IL MESSAGGERO (U.Trani) – Di Francesco in campo a Trigoria, Sousa su Instagram con la maglia della Juventus e Panucci in vacanza ai Caraibi: la proprietà Usa, durante il Natale, si interroga su questi 3 allenatori. Non c'è in ballo il futuro della Roma, ma il presente: la zona Champions è a 4 punti e l'obiettivo minimo (e al tempo stesso vitale) resta la priorità di Pallotta. Che è stato chiaro con Monchi nel vertice di martedì scorso a Boston: Eusebio si gioca la panchina nelle ultime 2 gare del 2018. E ha bisogno di 2 successi di fila. Paulo, invece, rimane in stand by dopo l'esonero di inizio ottobre in Cina: a scaricarlo, il Tianjin Quanjian. Christian, intanto, si piazza dietro le quinte: il ct dell'Albania è curioso di scoprire, prima di fine anno, se il regista Baldini pensa davvero a lui per riportare in quota la sua ex squadra scivolata al 10° posto (mai così in basso, dopo 17 turni, dalla stagione 96-97: 12° con Carlitos Bianchi).

POMERIGGIO DEL GIUDIZIO – Mercoledì all'Olimpico (ore 18), Di Francesco ha il 1° esame. Da superare senza badare al sentimento. Davanti si ritrova il Sassuolo, guidato per 5 stagioni, e il figlio Federico. Non solo. A sbarrargli la strada trova anche il pupillo Berardi che da un anno e mezzo chiede a Monchi come sostituto di Salah. Se Eusebio fa cilecca, saluta in anticipo la tifoseria dopo 4 mesi di delusioni: 8 ko e soprattutto 25 punti di distacco dalla capolista Juve, uno in più del raccolto giallorosso. Rischia di essere insomma il pomeriggio degli addii: se l'allenatore ha ancora la chance di rimandare il divorzio, si preparano a uscire dalla rosa Karsdorp, Marcano, Coric e soprattutto Schick. Sono gli esuberi previsti per gennaio, mese in cui il tecnico spera, in caso di conferma, di ricevere qualche rinforzo mirato. Con la formula del prestito, cominciando da Batshuayi. E magari di non assistere alla nuova partenza di un big: Manolas ha scelto, adesso pure ufficialmente, Raiola come manager e, conoscendo l'astuzia del rappresentante, c'è da stare sul chi va là.

NATALE IN FAMIGLIA – Sousa è in Portogallo. Da Lisbona, sale a nord per passare il 25 dicembre con i genitori a Viseu dove è nato. La foto in maglia bianconera, davanti a Giannini, è costata a Paulo gli insulti dei tifosi giallorossi sui social. A loro è sembrata la provocazione di chi, sentendosi scartato da Monchi, si è orgogliosamente vantato del suo passato. L'interpretazione, però, è sbagliata. Il team portoghese che cura il suo profilo su Instagram ha peccato di superficialità prendendo in contropiede il portoghese e il suo rappresentante in Italia. Che conoscono bene la sensibilità della nostra gente. Avrebbero, insomma, evitato la pubblicazione nel giorno del match allo Stadium. A dir la verità, lo stesso team lo fa sempre alla vigilia di un evento (anche della Nazionale), postando un'immagine celebrativa dell'ex calciatore. E' successo anche prima di Juve-Inter di venerdì 7 dicembre. Doppia foto per il regista, ex bianconero e nerazzurro.

CHIAMATA AL CT – Panucci, lasciata la sua villa di Grottaferrata, è volato a Santo Domingo con il figlio diciassettenne Juan. Natale al sole, in un resort caraibico, per il commissario tecnico dell'Albania. Il rapporto con Baldini non si è mai interrotto, come il feeling con capitan De Rossi. Dovrebbe aver ricevuto anche lui una telefonata dal suggeritore di Pallotta. Sicuro, comunque, è il suo impegno con la federcalcio albanese: sotto contratto fino al novembre 2019, quando termineranno le gare di qualificazione per Euro 2020. Tornerà qui venerdì, alla vigilia della partita contro il Parma al Tardini. Dai Castelli guarderà i giallorossi. «La Roma è sempre la Roma…». Che vuol dir tutto e niente. Lo sanno pure a Tirana.

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Inter, Nainggolan sospeso per motivi disciplinari

Ancora grane per l'ex giallorosso Radja Nainggolan. L’Inter, infatti, lo ha momentaneamente sospeso dall’attività agonistica per motivi disciplinari. A comunicarlo è il club milanese attraverso il proprio portale ufficiale, www.inter.it, con queste parole:

“L’FC Internazionale Milano comunica che Radja Nainggolan è momentaneamente sospeso dall’attività agonistica per motivi disciplinari”. Nainggolan salterà Inter-Napoli, fissata per il 26 dicembre alle ore 20.30. Il Ninja paga il ritardo – non il primo delle ultime settimane – con il quale si è presentato all'allenamento di stamattina.