Categorie
NEWS

Roma, Di Francesco: “La differenza tra noi e la Juve? Loro hanno calciato in porta”

Le parole al fischio finale di Juventus-Roma di Eusebio Di Francesco.

Di Francesco a Dazn

La Roma ha giocato due partite opposte. Nel primo tempo cos’è successo? 
Anche la Juventus ha avuto due partite differenti, ci sta far meglio in un tempo o in un altro. La squadra viveva le paure e le insicurezze, nel secondo tempo ha accettato i duelli e gestito la palla. Abbiamo fatto delle ottime aggressione, dove siamo mancati nella scelta finale. La differenza tra noi e loro è che loro hanno calciato in porta. La differenza c’è, ma sono contento della reazione che ha avuto la squadra.

Nel primo tempo sei partito con la difesa a tre o vi siete adattati dopo poco? 
Volevo cercare di dare densità centralmente facendo impostare palla a Kolarov e avvicinare i due attaccanti per creare linee di passaggio. Volevamo un impatto migliore fisicamente, in alcuni momenti lo abbiamo fatto bene ed in altri meno.

Secondo te qual è la cosa più positiva dopo oggi?
L’atteggiamento e la voglia di giocare uno contro uno in tante situazioni di campo e avere un ottimo palleggio in campo avversario. Ci è mancato concretizzare, tenere la Juve nella sua metà campo non è facile, la squadra è stata brava, ma ci manca malizia e esperienza per scegliere le situazioni migliori quando si ha palla in avanti.

Si aspettava di più da Schick? 
Ha giocato tutta la partita perché c’è stato dentro. Ci aspettiamo che arrivi di più, oggi non era facile, ha interpretato bene ma ci si aspetta che vada più in conclusione. In alcune situazioni poteva attaccare di più la porta, ma per il resto ha dato il giusto sostegno.

DI FRANCESCO A SKY

Oggi sconfitta ma ha visto qualcosa di diverso rispetto alla scorsa gara? 
Oggi il Genoa ha vinto 3-1, non mi sembra la peggior squadra del momento. Anche stasera abbiamo fatto con più coraggio il secondo tempo e abbiamo messo un po’ alle corde la Juve anche se non abbiamo creato tantissimo perché siamo mancati nell’andare a fare la scelta decisiva importante. Loro beccano sempre la porta con Ronaldo, la differenza sta qua. Devi avere la capacità di essere concreto come la Juve nel percorso che sta facendo.

Nel secondo tempo ha cambiato modulo. Era previsto? 
No, abbiamo fatto benino nel togliere gli appoggi e andare nell’1-1, abbiamo recuperato diversi palloni. Saltata la pressione, qualche rischio in più lo abbiamo preso, loro giocano con 3 attaccanti in un 4-3-3 non puro, giocano molto dentro coi 2 attaccanti, cercavo riferimenti e dando solidità con Florenzi che si alzava su De Sciglio. Abbiamo fatto meglio nel secondo tempo come desiderio di andare a riprendere la partita, come atteggiamento e personalità. Una squadra ferita da questo periodo inizialmente era più timorosa, commettiamo ingenuità come sul gol e la palla che abbiamo perso. Il gol di Mandzukic? Tutti i 7-8 che ha fatto li fa sull’ultimo difensore e il gol che ha fatto oggi lo ha fatto.

Perché non ha indicato i cerchietti rossi? 
Perché sulla lavagna siamo tutti grandi allenatori, come voi lì in studio, nella dinamica il calcio è differente. L’errore all’inizio ci può stare, Davide doveva andare incontro alla palla e si cerca di coprirla. a scelta di mettere Santon lì è che rispetto a Florenzi aveva maggior fisicità su certe palle.

Nel primo tempo troppo campo a disposizione… 
E’ la verità ma anche la Juve nel secondo tempo non ha fatto la partita che doveva fare. Ci sta di concedere un tempo a una squadra importante come la Juve, tu devi fare meglio successivamente come avresti potuto fare nel primo tempo e magari avremmo preso gol nel secondo. Avrei voluto situazioni differenti ma loro sono stati più bravi di noi nell’andare a creare certe occasioni.

Fate fatica a tirare in porta… 
Potevamo fare di più, quando si gioca a certi livelli la differenza la fa l’1 contro 1 e noi ne abbiamo fatti troppo pochi per mettere in difficoltà la Juve. Il nostro difetto sta nella fase difensiva, nel secondo tempo la squadra mi è piaciuta, Manolas ha fatto tanti duelli individuali che devi fare per diventare grande, devi avere la capacità di accettare l’1 contro 1, noi a volte l’abbiamo un po’ subito.

Schick deve ritrovarsi in prestito da qualche parte o prima o poi si sbloccherà? 
Sul mercato non abbiamo parlato di niente, quello che mi interessa è arrivare al 29 con più punti possibili. Le valutazioni le faccio anche io, ma non possiamo concentrarci su un solo giocatore, anche se ci aspettiamo e ci aspettavamo qualcosa in più.

Ti senti sotto pressione? 
Io vivo sempre sotto pressione facendo questo lavoro, vivere questo lavoro con passione anche nelle difficoltà per me è la normalità. Voi fate i giornalisti e io l’allenatore, tutti conosciamo le situazioni, quando i risultati non arrivano il primo è sempre l’allenatore.

Categorie
Pagelle

Juve-Roma, le pagelle. Giallorossi poco incisivi in avanti, determinante Olsen

Una Roma vogliosa e compatta tiene testa in piena emergenza a una Juventus superiore sotto molti punti di vista, su tutti quello della consapevolezza di sé. Dopo un avvio sofferto i giallorossi nella ripresa provano a mettere sotto pressione la squadra di Allegri, che per larghi tratti è costretta a giocare di rimessa. Se l’impegno degli uomini di Eusebio Di Francesco sarà questo anche nelle prossime gare, allora la risalita è possibile. 

OLSEN 7: Determinante nel primo tempo su Alex Sandro prima e poi su Ronaldo. Tiene a galla la Roma quando al 58’ Ronaldo incorna a botta sicura e subito dopo sugli sviluppi del calcio d’angolo.

SANTON 5,5: Non salta sul cross di De Sciglio e permette a Mandzukic di trovare il gol dell’1-0. Peccato perché fino a quel momento non aveva affatto sfigurato. 

MANOLAS 6,5: Difende e guida i suoi contro clienti difficilissimi anche se poco supportato da Fazio. 

FAZIO 5: Passaggi sbagliati e lentezza pachidermica sono ormai un marchio di fabbrica. Ronaldo lo sa e lo salta come un birillo nell’occasione del 2-0 poi annullato dal Var. Questo è Fazio in questa stagione. E il soprannome? Lasciamo stare. 

KOLAROV 5,5: Un paio di chiusure in difesa, in avanti si vede solo nel secondo tempo, purtroppo senza efficacia. 

CRISTANTE 6: Pochi onori e molti oneri stasera. Il soldato Brian prova a salvarsi da sé e per poco non beffa Szczesny di testa. 

NZONZI 5: Compassato, lento e macchinoso. Avrebbe bisogno di un cambio o di un regista a cui dare la palla. Monchi è avvisato, il “polpo” non basta. Dall’80’ DZEKO SV: Torna dopo un mese, per fortuna. 

ÜNDER 5: Scelte poco fortunate e occasioni non sfruttate. Il pallone messo al centro al 29’ da Florenzi meritava maggior fede. Ünder invece non crede al liscio di Alex Sandro e lascia sfilare sul fondo la palla. Dal 71’ PEROTTI SV: prova qualche dribbling e la Roma inizia a spingere. Il numero 8 è decisamente mancato.

ZANIOLO 6,5: Pressa e recupera palloni a non finire, mettendo in crisi la difesa Juventina più di una volta. La sua applicazione unita alla qualità lo rende una pedina imprescindibile. 

FLORENZI 4,5: Non fa praticamente nulla e quando prova a far qualcosa fa esattamente il contrario di ciò che si dovrebbe fare. Esce dopo 45’ e anche la fascia da capitano si trova più a suo agio sul forte braccio di Manolas. Dal 45’ KLUIVERT 4,5: Non incide e non fa una cosa degna di nota. I predestinati dovrebbero avere un altro impatto. Testa bassa e lavoro, perché per ora questo giovane talento non è né fumo, né arrosto. 

SCHICK 5: Inizia timidamente sbagliando controlli e non riuscendo a far salire la squadra.  Al 20’ assistiamo al suo primo tiro in porta in 6 partite, peccato non si accorga dell’accorrente Zaniolo, posizionato meglio di lui e completamente libero. Se partirà non sarà uno shock. Evanescente. 

DI FRANCESCO 6: Prepara una Roma compatta e in effetti questa squadra sfodera una prova molto più dignitosa rispetto, alle ultime uscite. Peccato per l’inconsistenza dell’attacco, perché un pari sarebbe stato meritato.

Giorgio De Angelis

Categorie
SERIE A TIM

[FOTO e VIDEO] – Juve-Roma 1-0. Lampi nel buio, ma non basta: decide Mandzukic

LE FORMAZIONI UFFICIALI

JUVENTUS (4-3-3): 1 Szczesny; 2 De Sciglio, 19 Bonucci, 3 Chiellini, 12 Alex Sandro; 30 Bentancur, 5 Pjanic (71' Emre Can), 14 Matuidi; 10 Dybala (80' Douglas Costa), 17 Mandzukic, 7 Ronaldo.
A disp.: 22 Perin, 21 Pinsoglio, 4 Benatia, 18 Kean, 24 Rugani, 33 Bernardeschi, 6  Khedira, 37 Spinazzola.
All.: Massimiliano Allegri.

Indisponibili: Barzagli, Cuadrado, Cancelo.
Squalificati: –.

ROMA (4-2-3-1): 1 Olsen; 18 Santon, 44 Manolas, 20 Fazio, 11 Kolarov; 42 Nzonzi (80' Dzeko), 4 Cristante; 17 Under (71' Perotti), 22 Zaniolo, 24 Florenzi (46' Kluivert); 14 Schick.
A disp.: 83 Mirante, 63 Fuzato, 5 Jesus, 3 Lu.Pellegrini, 15 Marcano, 2 Karsdorp, 27 Pastore.
All.: Eusebio Di Francesco.

Indisponibili: 7 Lorenzo Pellegrini (lesione di primo grado al flessore destro), 92 El Shaarawy (problema al flessore destro), 19 Coric (distorsione alla caviglia), 16 De Rossi (problema alla cartilagine del ginocchio).
Squalificati: –.
Diffidati: 20 Fazio, 7 Lorenzo Pellegrini.

Arbitro: Davide Massa di Imperia.
Assistenti: Tegoni-Vuoto.
IV uomo: Maresca.
VAR: Giacomelli.
AVAR: Lo Cicero.

Marcatori: Mandzukic (J).
Ammoniti: Nzonzi (R), Schick (R), Zaniolo (R).

LA CRONACA DEL MATCH

90'+2 – Il Var annulla il raddoppio alla Juve. Stava per chiudere la partita Douglas Costa su invito di Ronaldo. Facile il tap-in a pochi passi dalla porta di Olsen. Ma Massa, richiamato dal suo assistente al monitor, ravvisa un fallo su Zaniolo ad inizio azione.

90' – Perotti batte una punizione vicino alla bandierina, arriva bene Cristante di testa ma troppo debole il tiro, para Szczesny. Iniziano 3 minuti di recupero.

80' – Ultimo cambio nella Roma: torna in campo dopo un mese Dzeko, gli fa posto Nzonzi.

71' – Di Francesco si affida a Perotti per cambiare marcia, esce Under.

59' – Formidabile ancora Olsen con la mano destra sul colpo di testa ravvicinato di Cristiano Ronaldo. Sul corner che ne segue sbroglia ancora la difesa.

52' – Si accendono gli animi per un fallo di Kluivert su De Sciglio che Massa non ha fischiato! 

46' – Comincia il secondo tempo. Per la Roma, fuori Florenzi e dentro Kluivert.

35' – Gol Juve! Mandzukic! Florenzi perde una brutta palla vicino alla bandierina difensiva giallorossa, De Sciglio non ci pensa due volte a crossare dentro trovando l'anticipo del croato sulla testa di Santon.

29' – Bella azione da parte della Roma con Florenzi che crossa in area ma Under si fa sorprendere da Alex Sandro che gli salta a vuoto davanti e non riesce ad arrivare sul pallone. 

18' – Duello tra Alex Sandro ed Olsen: il brasiliano calcia di potenza da fuori area ma il portiere non si fa trovare impreparato e manda il pallone in calcio d’angolo.

15' – Tunnel di Under sulla trequarti juventina ai danni di Pjanic. Il bosniaco strattona il giallorosso ma l'arbitro Massa non assegna il fallo.

7′ – Miracolo di Olsen! Alex Sandro a tu per tu con il portiere svedese viene ipnotizzato. Fortunato il terzino brasiliano che si era ritrovato la palla sui piedi dopo un rimpallo.

4′ – Primo squillo della Roma con un tiro di Nzonzi dal limite, palla sopra la traversa. La Roma è schierata con un 3-4-1-2, con Florenzi e Santon quasi sulla linea difensiva.

1′ – Subito pericolosa la squadra bianconera con una punizione di Dybala calciata dalla trequarti. Alla fine è Manolas ad a pulire l’area dopo il contro-cross di Mandzukic.

0′ – Batte la Juventus ed inizia la partita.

IL PREPARTITA

Categorie
NEWS

Kluivert: “De Rossi e DiFra importanti per me”. E il papà: “La Roma scelta giusta, ecco perché”

L'attaccante giallorosso Justin Kluivert ha rilasciato un’intervista al portale Goal.com, raccontando anche del rapporto col tecnico Di Francesco e col capitano De Rossi. Queste le parole dell’olandese sulla Roma:

“Di Francesco mi ha dato molto. E’ un grande allenatore, ho imparato tanto con lui. Mi ha consigliato di sfruttare la mia velocità, così da poter mettere in difficoltà i miei avversari. De Rossi? È stato molto importante per me, quando sono arrivato qui era in vacanza, ma mi ha mandato un messaggio per darmi il benvenuto, che mi ha motivato. È un fenomeno, sia dentro che fuori dal campo. È un onore poter giocare con lui, sa anche bene l’inglese, quindi parliamo molto“.

In aggiunto, queste le parole del padre, Patrick Kluivert:

“Sono molto soddisfatto di quello che sta facendo. Un lavoro difficile. Penso che il Manchester United sarebbe stato un salto troppo grande. La Roma è un club importante ma le pressioni sono minori. Non parla molto, ma è un ragazzo che sa ascoltare ed è motivato. Mi sarebbe piaciuto che fosse rimasto all’Ajax per un altro anno ma ha scelto lui per sé stesso. Penso che la Roma sia una buona soluzione. La Roma non è obbligata a vincere ma è un club abituato a fare buon calcio. E’ il posto ideale per Justin in questo momento. Chi non sogna il Barcellona? Il calcio italiano sta però recuperando terreno e Justin può trarne vantaggio“.

Categorie
NEWS

[VIDEO] – Pellegrini: “I tifosi? Sono uno di loro. Giocare nella Roma è una grande responsabilità”

Da oggi è in vendita il libro “Romanisti in 100 personaggi (+1)”, che raccoglie diverse storie di cento tifosi della Roma. Tra loro, anche Lorenzo Pellegrini, che tramite un video postato dalla Roma stessa su Twitter si racconta nella sua passione: “Vengo da Cinecittà, in famiglia sono tutti tifosi della Roma. Da ragazzino andavo allo stadio prima con papà e poi con i miei cugini, grandi tifosi. Qui a Trigoria in pratica ci sono nato e ci ho vissuto tanto tempo. Quando sono andato al Sassuolo il mio pensiero è sempre stato quello di tornare e ci sono riuscito. Vivere in città e giocare nella Roma è una grande responsabilità verso i tifosi anche perché io mi sento uno di loro”. 

Categorie
NEWS

Juve-Roma, le probabili formazioni. Dubbio Under, chance Schick

All'Allianz Stadium di Torino è il giorno di Juventus-Roma. Fischio d'inizio ore 20.30 (Dazn). Ecco le probabili formazioni giallorosse dei principali quotidiani sportivi e non:

IL MESSAGGERO 

Olsen; Santon, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante; Nzonzi; Florenzi, Zaniolo, Under, Schick.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 

Olsen; Santon, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante; Nzonzi; Florenzi, Zaniolo, Under, Schick.

IL TEMPO

Olsen; Santon, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante; Nzonzi; Kluivert, Zaniolo, Florenzi, Schick.

LA REPUBBLICA

Olsen; Santon, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante; Nzonzi; Florenzi, Zaniolo, Under, Schick.

CORRIERE DELLA SERA

Olsen; Santon, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante; Nzonzi; Florenzi, Zaniolo, Under, Schick.

CORRIERE DELLO SPORT

Olsen; Santon, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante; Nzonzi; Florenzi, Zaniolo, Under, Schick.

TUTTOSPORT 

Olsen; Santon, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante; Nzonzi; Florenzi, Zaniolo, Under, Schick.

IL ROMANISTA

Olsen; Fazio, Manolas, Jesus; Florenzi, Cristante, Nzonzi, Kolarov; Zaniolo; Kluivert, Schick

Categorie
SERIE A TIM

Serie A, anticipi e posticipi della Roma fino alla 28.ma giornata

La Lega Serie A ha reso noto il calendario degli anticipi e dei posticipi del campionato, dalla prima giornata del girone di ritorno alla nona. Il derby Lazio-Roma, in programma il 2 marzo alle 20:30, sarà trasmesso su DAZN, così come la gara contro il Frosinone. Queste le partite della Roma:

Sabato 19 gennaio 2019 ore 15.00 ROMA – TORINO

Domenica 3 febbraio 2019 ore 20.30 ROMA – MILAN (*)

Venerdì 8 febbraio 2019 ore 20.30 CHIEVO VERONA – ROMA (**)

Lunedì 18 febbraio 2019 ore 20.30 ROMA – BOLOGNA

Sabato 23 febbraio 2019 ore 20.30 FROSINONE – ROMA

Sabato 2 marzo 2019 ore 20.30 LAZIO – ROMA

Lunedì 11 marzo 2019 ore 20.30 ROMA – EMPOLI

Sabato 16 marzo 2019 ore 18.00 SPAL – ROMA

Categorie
Allenamenti

Juve-Roma, De Rossi non convocato. C’è Dzeko

La Roma ha da poco terminato l'allenamento, che ha fornito le ultime indicazioni per la gara di Torino contro la Juventus: non ci sarà De Rossi, Dzeko sì. La seduta è iniziata col consueto riscaldamento, per poi invìcentrarsi sulla tattica e sui calci piazzati. De Rossi, El Shaarawy, Lorenzo Pellegrini e Coric hanno svolto lavoro individuale in palestra.

Al termine dell'allenamento Eusebio Di Francesco ha diamato la lista dei convocati. 

 

Categorie
NEWS

Di Francesco: “Impossibile vedere Dzeko titolare con la Juve, dobbiamo dare tutti qualcosa in più per portare la squadra dove merita”

Le parole di Eusebio Di Francesco in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Roma.

El Shaarawy, Dzeko, Pellegrini e De Rossi come stanno? 
Le possibilità più grandi le abbiamo su Dzeko che oggi farà il primo allenamento con la squadra, valuteremo se portarlo in panchina. Viene da più di venti giorni di sosta, è impossibile poterlo utilizzare dal primo minuto. Quasi sicuramente sarà tra i convocati. Per gli altri, abbiamo speranze su De Rossi, anche lui oggi farà un allenamento con la squadra, valuteremo le sue condizioni giorno per giorno legate al suo problema alla cartilagine che non dà sempre risposte continue per il problema che ha. Per gli altri non c’è speranza in questa partita, vedremo per la prossima contro il Sassuolo.

Che tipo di partita serve contro la Juventus? 
Credo che la Juventus abbia dimostrato di essere la più forte di tutti, non solo quest’anno. Si è rafforzata e negli anni ha acquisito una grande mentalità. Non sarà una partita facile, la Roma non ha mai fatto risultato in questi anni, magari in un momento più difficile tireremo fuori una grande prestazione. Servirà una prestazione di altissimo livello. Allegri ha parlato di una partita da fare bene tecnicamente, fisicamente e mentalmente. Sono elementi imprescindibili per fare una grande gara.

Schick centravanti è la soluzione più logica o può essere riproposto Zaniolo?
Più difficile quella di Zaniolo. A volte si pensano tante formazioni, c’è Football Manager, ma nel calcio valuti e vedi. Quando provi delle cose ti rendi conto che non è la soluzione giusta. Non avendo avuto delle risposte giuste con Zaniolo in quel ruolo, si giocheranno i due posti da attaccante o giocheranno tutti e tre: Under, Schick e Kluivert. Under ha avuto qualche problemino in questi giorni ed è da valutare, non si è allenato con la squadra fino a ieri.

Florenzi in avanti è un’ipotesi che state considerando? 
Vorrei tenere una formazione top secret, ma è difficile per le disponibilità che ho. Florenzi potrebbe anche essere utilizzato in quel ruolo, si adatta con più facilità ai ruoli rispetto ad altri che hanno più bisogno di tempo per assimilare alcuni concetti. Lui in questo è molto bravo.

Se ad inizio stagione le avessero detto che la Juventus avrebbe avuto questo distacco? 
Loro non mi meravigliano, forse siamo mancati noi. Legato a tante situazioni, a momenti particolari, oppure a partite dove abbiamo buttato dei punti. E’ più demerito nostro piuttosto che merito di una squadra che ha comunque grandissime potenzialità. Spesso Allegri cambia giocatori ma hanno tutti un gran profilo, un livello alto e lo sta dimostrando sia in campionato che in Champions. Non mi sorprende nella classifica che ha, noi possiamo fare molto meglio.

La Juventus ha cambiato due allenatori, la Roma cinque. Può essere una chiave? 
Questo non lo so, ma alla fine sì, è normale, c’è anche uno stadio che la favorisce come clima. Mi ricordo quando ci ho giocato col Sassuolo per la prima volta che quando entri nello spogliatoio degli ospiti ti fanno vedere le coppe e gli scudetti. Già questo fa un po’ soggezione. E’ normale che un conto è andarci col Sassuolo alla prima esperienza in Serie A e un conto andarci con la Roma che ha un’esperienza totalmente differente, dobbiamo essere bravi a cancellare le situazioni negative intorno alla squadra ed ambire ad un risultato importante che sarebbe storico in questo momento.

Si sente più rassicurato dopo il rientro del direttore sportivo da Boston? 
Per il lavoro che faccio tutte le mattine mi sento in discussione quando mi sveglio. Non solo legato alla posizione ma anche in quello che devi fare quotidianamente perché quando vedi che le cose non girano ti fai sempre delle domande e cerchi di trovare soluzioni giuste. Detto questo penso a guardare avanti e cerco di fare meglio: nel calcio l’allenatore è sempre davanti a tutti per le responsabilità.

Florenzi alto implica una difesa a quattro o si può giocare anche con la linea a tre dietro?
Tutto può avere una logica. In questi giorni ho provato tutte e due le soluzioni. Non cambiano i concetti, non cambia la logica, possono cambiare gli interpreti. La Roma deve difendere meglio e basta, si difende in undici, compreso il portiere. La Roma ha avuto difficoltà maggiormente in difesa, non in fase realizzativa, anzi stiamo facendo anche meglio in termini di gol fatti, il problema sono i gol subiti. Per poter lavorare meglio non contra a tre o a quattro, ma come si muove tutta la squadra insieme per andare a difendere. Ho cambiato perché ho visto delle difficoltà in entrambe le occasioni e sto cercando di migliorare qualcosa. E’ un po’ top secret in questo senso, lo scoprirete quando la squadra scenderà in campo.

Da Boston Monchi le ha riportato qualche notizia di mercato?
E’ inevitabile che qualcosa questa squadra dovrà fare. Del mercato non gliel’ho chiesto e lui non me ne ha parlato. Abbiamo parlato di quello che dobbiamo fare in questo momento, ovvero arrivare al 29 con più punti possibile, dopo faremo valutazioni importanti. Al mercato, per forza di cose, è inevitabile che si debba fare qualcosa sul mercato anche per i problemi fisici, non possiamo non muoverci.

Tu hai capito qual è il motivo del rendimento difensivo così distante rispetto allo scorso anno? Quali sono i modi in cui si può lavorare per migliorare?
Il campo è l’unico modo. Ieri abbiamo lavorato su alcuni concetti anche solo con la linea difensiva, che era importantissimo da poter valutare. Al di là delle caratteristiche dei calciatori in campo, difensivamente abbiamo fatto tanti errori individuali che hanno compromesso o spostato alcune partite. Sui calci piazzati non abbiamo fatto bene, prima eravamo quasi invalicabili in questo senso, ogni tanto paghiamo un qualcosa che ci è mancato nella continuità, l’errore più grande è valutare solamente la linea difensiva. E’ un discorso generale, di centrocampo, di attacco e di andare a difendere con maggiore aggressività su tutte le zone del campo.

Che cosa prenderebbe a modello della Juventus? Ronaldo giocherà, è contento o avrebbe preferito di no?
Ronaldo per me è il pericolo numero uno. Ha la capacità di un grande fuoriclasse, magari lo vedi assente o non determinante per 35 minuti e poi tira fuori dal cilindro un colpo fenomenale. E’ un giocatore che tutti gli allenatori fanno fatica a sostituire, perché da un momento all’altro può determinare. Preferirei che stesse fuori in questo senso. La Juventus ha costruito tanto in mentalità, vincere aiuta a vincere. Gli Agnelli sono a capo della società da una vita, riescono a dare continuità, hanno uno stadio di proprietà e questo li fa crescere in maniera esponenziale. La Juve fa la differenza con tutte le società che ci sono in Italia, lo dimostra sia in campo che fuori.

C’è il massimo impegno della squadra? De Rossi ha parlato di addii difficili da assimilare… 
Daniele ne ha parlato perché si è appianata e perché non si può pensare sempre a quello che è stato, lasciamo il passato indietro e viviamo le situazioni che ci sono adesso. Se l’ha detto il capitano è stato un errore e inconsciamente avremmo potuto pagare situazioni del genere. Credo che sia una cosa positiva e che sia venuta fuori dal nostro capitano. Pallotta chiede l’impegno e vorrei girare questo a tutto l’ambiente, a partire dagli addetti stampa, la sua richiesta era di attenzione massima a tutto quello che si fa e non solamente ai calciatori ed allenatore. Noi siamo i principali artefici e dobbiamo dare qualcosa in più tutti per portare questa squadra dove merita di stare, non ai livelli della Juventus, ma può fare sicuramente meglio. Tanti obiettivi li abbiamo superati, tante squadre hanno fatto investimenti per stare agli ottavi di Champions. Si può dire quello che ci pare, girone facile eccetera, ma tante volte abbiamo perso il preliminare. Abbiamo fatto qualcosa di importante in Champions ma possiamo fare meglio in campionato per stare dove meritiamo di essere, ovvero nei primi quattro posti.

Come stanno Pastore e Perotti? 
Hanno avuto continuità negli allenamenti, sono contento della loro crescita, ma difficilmente potranno partire dal primo minuto. Sono contento specialmente per Diego, che non trovava continuità, specialmente per uno come lui, sono contento per entrambi. 90 minuti in questo momento sono difficili.

Potrebbe essere una possibilità Kluivert e Under più in mezzo al campo? Possono rincorrere l’avversario? 
Prima di tutto prima dobbiamo tenere la palla e gestirla. A rincorrere si fa fatica. Analizzate alcune partite, è successo a El Shaarawy, sembrava morto per rincorrere, ma la palla conquistata gli ha dato coraggio. Noi stiamo lavorando sotto questo aspetto e condivido che abbiamo bisogno dell’aggressività degli attaccanti. Mandzukic contro il Torino ha fatto il terzo centrale in area di rigore. Dobbiamo prendere esempio da questi calciatori, per giocare a certi livelli bisogna arrivare anche a questo.

Categorie
NEWS

Juve-Roma, Allegri: “Ronaldo gioca, Pjanic anche. La Roma è una squadra tecnicamente molto valida”

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Roma. Queste le sue parole:

Credo ci siano pochi dubbi, ma Ronaldo non riposa domani?
No, domani gioca. Quindi poi ci restano due partite e abbiamo il 50%.

La Roma in questo momento sembra fragile nonostante qualche segnale di riscossa. Non è all’altezza delle aspettative, può essere un pericolo prendere la partita senza la dovuta attenzione?
La Roma è una squadra tecnicamente molto valida, tra l’altro con la Juve unica squadra rimasta in Champions. A livello di classifica sicuramente tutti si aspettavano la Roma in un’altra zona, ma domani è comunque sempre Juventus-Roma. E noi non possiamo sottovalutare nessuna partita, anche perché al momento la classifica è falsa. La classifica vera è quella del 29 dicembre quando si chiuderà il girone d’andata. Tra l’altro i ragazzi hanno fatto una bella settimana, si vede che avevano bisogno di due giorni di riposo, e domani bisogna fare una bella partita, aggredirla. Sapendo che sarà una partita difficile perché loro hanno giocatori che individualmente possono risolvere la partita. Non so se ci sarà Dzeko o Schick, Zaniolo sta crescendo, Under può essere pericoloso, poi ci sono Klluivert, El Shaarawy se ci sarà. Sono tutti giocatori che possono punirti se non hai un approccio giusto alla partita e noi domani l’approccio non possiamo sbagliarlo.

Un giudizio su Di Francesco, che qualche volta le ha fatto qualche scherzetto e ora è in discussione?
Le sue qualità come allenatore non si discutono. L’anno scorso ha portato la Roma in semifinale di Champions, in campionato è stato in lotta con il Napoli per il secondo posto, quindi direi che non si discutono le qualità. Poi dopo gli allenatori vengono sempre messi in discussione se mancano i risultati, ma lui ha tutto per risollevare la Roma e fare una grande stagione. Anche perché credo che quest’anno la quota per l’accesso alla Champions balli  tra i 62 e i 65 punti, che è bassissima rispetto agli scorsi anni.

Che differenza c’è con o senza Chiellini?
È cresciuto tanto, la fascia da capitano l’ha rasserenato e tranquillizzato. Poi la Juve ha grandi giocatori come Benatia, Bonucci e Rugani e Barzagli che ora è fuori. La Juve ha un pacchetto difensivo tra i migliori in Europa, poi Giorgio ha più esperienza e caratteristiche diverse.

Bentancur domani riprenderà il suo posto in mezzo al campo? E in difesa sugli esterni vedremo quei due?
Spinazzola sta bene e a tutti gli effetti è considerabile come schierabile. Domani però giocheranno De Sciglio e Alex Sandro. Cancelo sta facendo la riabilitazione ed è a buon punto. Cuadrado oggi è in Germania e decideranno se faranno l’operazione o la terapia conservativa. Domani torna a disposizione Khedria che sta meglio di quanto mi aspettassi, non dico per giocare, ma è più avanti. Poi c’è Emre Can che ha fatto una bella partita contro il Torino.

La quota scudetto quale sarà?
Dipende da quanto gira il Napoli. Può girare a 47, secondo me la quota scudetto quest’anno si aggira sugli 87-88.

Sarebbe poco rispetto a quanto state viaggiando voi….
Io parlo di quelle che stanno dietro. Noi siamo avanti. Io credo 88, massimo 90.

L’ipotesi di un prestito di Spinazzola la avalleresti, considerando anche il reparto che non naviga in buona acque?
Sugli esterni ne abbiamo due. Uno sta rientrando, vediamo Cuadrado. Molto dipende da lui. Se dovrà essere operato e lo perderemo per un po’, è normale che Spinazzola abbia spazio. Tra l’altro sta bene.

È ufficiale il rinnovo di Alex Sandro. Cosa pensa abbia patito la scorsa stagione?
Ha avuto un momento di destabilizzazione sua, magari anche per le voci di mercato, ora si è tranquillizzato ed è tornato a essere un giocatore importante, ai suoi livelli. E sono contento abbia rinnovato perché è difficile trovare giocatori come lui.

Vi siete scambiati con Agnelli la lettera di Babbo Natale? Cosa vi siete chiesti a vicenda?
Niente lettera di Babbo Natale. Ci siamo fatti gli auguri, poi al momento la squadra è competitiva e l’unica cosa che conta è fare risultato attraverso le prestazioni. Poi con la società come ogni anni, ogni giorno, parliamo e valutiamo le situazioni, ma dobbiamo concentrarci su questa settimana.

Bentancur rientrerà mezz’ala o regista? E in quel caso riposerà Pjanic?
Pjanic non riposa, anche perché per caratteristiche è unico nella rosa. E’ diventato bravo a fare il regista e ha una velocità di passaggio che gli altri non hanno. I due che possono migliroare in quella posizione sono Emre Can e Bentancur, che però non hanno ancora la sua velocità nel passaggio.

Benatia ha possibilità di giocare?
Chiellini gioca sicuro, l’altro lo devo scegliere. Ho visto i dati dei minuti giocati, Bonucci fa spavento. In queste partite li farò girare anche a seconda dell’avversario.

Aver pescato l’Atletico Madrid cambia la preparazione?
No, non cambia. L’Atletico va affrontato. Abbiamo il vantaggio solo di giocare la partita di ieri.

Moggi ieri era alla Continassa e da tempo sostiene che lei allenerà il Real Madrid, gliel’ha detto?
No, non me l’ha detto. È un ex dirigente della Juve, è venuto a fare gli auguri alla Juve.