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Scontri Liverpool, a processo un terzo ultrà della Roma: ok all’estradizione

Via libera dalla Cassazione al mandato d’arresto europeo – processuale – richiesto il 4 ottobre dalla Gran Bretagna nei confronti dell’ultrà romanista Simone Mastrelli con l’accusa di lesioni aggravate e adunata sediziosa prima della partita Liverpool-Roma, giocata nella cittadina inglese lo scorso 24 aprile. Negli scontri rimase gravemente ferito Sean Cox, tifoso del Liverpool. I giudici hanno dichiarato inammissibile il ricorso di Mastrelli.

L’ultrà giallorosso sarà riconsegnato all’Italia al termine del processo che lo attende in Gran Bretagna, dove sono già stati processati e condannati gli ultrà romanisti Daniele Sciuso (due anni e mezzo) e Filippo Lombardi (tre anni) riconosciuti responsabili solo dei tafferugli nell’ambito dei quali Sean Cox è stato colpito.

Per gli ‘ermellini’, la Corte di Appello di Roma «correttamente» ha dato il disco verde all’estradizione in base agli «elementi indiziari valorizzati dall’Autorità giudiziaria britannica a carico del Mastrelli, giusta le indicazioni fornite dal Mandato l’arresto europeo e dalla relazione successivamente trasmessa, costituiti dalle videoriprese dell’aggressione effettuate dalle telecamere presenti in loco, nonchè dalle dichiarazioni rese da un ufficiale di polizia giudiziaria che, nonostante il volto travisato, identificava il Mastrelli come autore materiale delle lesioni mediante pugni alla persona offesa, tenendo anche conto del successivo scambio degli indumenti e delle scarpe effettuato dal Mastrelli dopo il delitto e degli accertamenti relativi ai suoi spostamenti».

Per Mastrelli la situazione processuale si profila aggravata dopo il verdetto della Cassazione. Su ricorso del Procuratore generale della Corte di Appello di Roma, infatti, è stata configurata a carico dell’ultrà romanista anche l’accusa di adunanza sediziosa – non accolta invece dalla Corte di Appello – nella quale il Pg ha identificato il reato che gli inglesi qualificano come «violazione della normativa a tutela della correttezza delle manifestazioni sportive» e per la quale non era stata riconosciuta la «doppia incriminabilità» data l’assenza di una tale previsione nel nostro ordinamento.

Ansa

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Roma, Nzonzi: “Mai stato accolto all’aeroporto, tifosi straordinari”

Il centrocampista francese della Roma Steven Nzonzi ha raccontato qualcosa della sua professione e della sua vita privata su Reddit, rispondendo alle domande dei tifosi della Roma:

Qual è la tua giornata tipo?
“Ci alleniamo praticamente ogni giorno. Solitamente arrivo all’ultimo minuto, mi alleno, poi passo molto tempo a fare fisioterapia, stretching, in modo tale da essere pronto per le partite. Poi a casa mi riposo. Mangio, mi rilasso con la famiglia e giro per la città”.

Quale allenatore è stato più importante per la tua carriera? 
“Questa è una domanda impossibile. Non ho un allenatore preferito, onestamente. Tutti mi hanno aiutato in modo diverso. Tony Pulis (suo mister allo Stoke City, ndr) mi è stato utile per la competitività, tirando fuori il mio spirito combattivo e la voglia di vincere in ogni modo”.

Qual è stata la cosa più difficile da imparare per il tuo ruolo?
“Probabilmente la tattica e la posizione in campo. Ci vuole tempo per imparare tutto- dove devi posizionarti e dove tutti gli altri, quando passare la palla e cosa succede dietro di te. Non è diverso in Italia ma ogni tecnico ha un modo diverso di giocare”.

Come fare a capirvi in campo visto che nella Roma ci sono lingue molto diverse?
“Alla fine quasi tutti i giocatori parlano un po’ di inglese, quindi si trova sempre una soluzione. I sudamericani se la cavano anche con l’italiano. Quando siamo in campo, durante una partita, De Rossi o chi per lui può urlare in inglese per far valere le sue ragioni!”.

Come ti stai trovando a Roma?
“Roma è una città bellissima, mi ricorda Parigi. Le strutture del club sono fenomenali e i tifosi sono fantastici. Alcuni erano venuti ad aspettarmi all’aeroporto al mio arrivo, qualcosa di mai visto prima. E’ stata una bella sensazione”.

Dopo il caso Koulibaly, pensi in Italia ci sia un problema di razzismo?
“Penso che il problema esista, perché episodi del genere sono già successi varie volte. Di certo Koulibaly non andava punito: in una situazione del genere bisognava mettersi nei suoi panni. Essere fischiato in quel modo è davvero doloroso, per ogni giocatore. Lasciare il campo potrebbe essere una soluzione, certo. Serve una reazione dura e ferma, altrimenti non cambierà nulla”.

Qual è il giocatore più talentuoso con cui hai giocato?
“Ce ne sono molti, troppi per sceglierne uno. Quando sono arrivato al Blackburn c’era Benni McCarthy. Era alla fine della sua carriera ma era così bravo tecnicamente. Probabilmente non è stato il miglior giocatore con cui ho giocato ma mi ha fatto una grande impressione. E poi gente come Drogba, Rooney, van Persie, che erano già dei giocatori fantastici quando arrivai lì. E anche Yaya Toure, semplicemente un grande”.

Differenze tra la Serie A e la Premier League?
“Sono campionati molto diversi, il calcio inglese è più fisico e offensivo. Ma questo forse dipende anche dalle condizioni dei campi”.

Quant’è simpatico Kolarov?
“Come simpatico? È uno scherzo? Lui è un grande, fa molte battute, è molto divertente e un ragazzo buono. In campo sa essere serio ma solitamente è molto divertente”.

Quali sono le difficoltà maggiori nel giocare in un grande club?
“Penso che il fattore più difficile sia quello mentale. Le aspettative, la necessità di essere sempre al meglio. Se pure ottieni una grande vittoria, ma non stai giocando bene, sarai criticato. Si dimentica facilmente quanto fatto di buono, come nella vita ovviamente. Devi essere molto forte mentalmente”.

Chi ha i gusti musicali peggiori nella Roma?
“Di alcuni non ti saprei dire. Mi piace quello che ascoltano Kluivert ed El Shaarawy, hanno gusti simili ai miei”.

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Deloitte, Roma effetto Champions: quindicesimo club più ricco del mondo

La Roma tra i 15 club più ricchi al mondo, secondo quanto riporta il rapporto di Deloitte. Il merito di questa scalata (la Roma lo scorso anno non era tra le prime 20) è riferibile agli introtiti della scorsa Champions League percepiti grazie allo straordinario percorso che ha portato la Roma di Di Francesco in semifinale. L'incremento è dovuto anche alle nuove sponsorizzazioni.

 

Dal rapporto steso da Deloitte si legge: "La AS Roma scala nove posizioni piazzandosi al 15esimo posto con entrate record di € 250 milioni, in crescita di € 78,2 milioni (46%) nel complesso. Un'ottima stagione in campo ha visto arrivare la Roma le semifinali della Champions League, otttendendo così la seconda distribuzione di bonus UEFA (83,8 milioni di euro) e le entrate dei diritti televisivi cresciuti di € 52,2 milioni.

La crescita commerciale del 44% (€ 10,9 milioni) e poi del 46% (€ 15,1 milioni). Nel secondo conteggio è incluso il pagamento anticipato di Qatar Airways che ha accettato di diventare il club sponsor della maglia dall'inizio del Stagione 2018/19. Ci aspettiamo che il club mantenga la posizione l'anno prossimo, avendo già qualificazione sicura per i campioni gli ottavi di finale dell'edizione attuale.

Le entrate potenziali potrebbero aumentare dal trasferimento nel club il nuovo stadio, ma ciò non avverrà almeno fino all'inizio del 2020/21. Ciò significa che una presenza continua e forte in Champions sarà fondamentale se il club vorrà conservare il posto nella top 20 dei club più ricchi nei prossimi anni".

 

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Atalanta-Roma, arbitra Calvarese: i precedenti

La Lega di Serie A ha reso noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la seconda giornata di ritorno del Campionato di Serie A 2018/19. La sfida tra Atalanta e Roma, in programma domenica 27 gennaio alle ore 15.00, sarà arbitrata da Gianpaolo Calvarese, fischietto della sezione di Teramo. L’abruzzese sarà coadiuvato dagli assistenti Passeri e Manganelli e dal quarto uomo Giua. Di Bello e Bindoni saranno gli addetti al VAR. C'è un precedente tra i due club: una sconfitta giallorossa in casa col risultato di 0-2, nel novembre del 2015. In quell'occasione fu espulso Maicon nell'episodio che portò al rigore del raddoppio atalantino. In totale, si contano 8 vittorie della Roma e 3 sconfitte: oltre a quella contro l'Atalanta, si registrano quelle in casa del del Palermo (30 marzo 2013) e all'Olimpico contro la Sampdoria (16 marzo 2015).

ATALANTA – ROMA
CALVARESE
PASSERI – MANGANELLI
IV: GIUA
VAR: DI BELLO
AVAR: BINDONI

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Zaniolomania, ma la Roma spegne i riflettori

La convocazione in Nazionale, l'esordio in prima squadra al Santiago Bernabeu, i primi gol in Serie A ed una popolarità crescente da imparare a gestire tra le aspettative dei tifosi e le risposte da dare sul campo. Sono stati mesi intensi per Nicolò Zaniolo, vera e propria scoperta della stagione 2018/19 – non solo in casa Roma. Status, quello di rivelazione, certificato recentemente anche dall'immortale collezione di figurine Panini. Per il giovane ex Inter ieri è arrivato anche il primo vero bagno di folla, durante l'evento organizzato dal club presso il RomaStore di via del corso: oltre 300 tifosi presenti, tutti a caccia di selfie ed autografi, da quelli più giovani in cerca di sogni a quelli più in là con gli anni, desiderosi di nuove speranze. "Che ce frega di Ronaldo, noi c'avemo Nicolò" si cantava nel cuore della Capitale.

TONI BASSI  – La testa, però, è rivolta ad Atalanta-Roma. E ad un posto da titolare da ritagliarsi. Il ritorno a disposizione di Nzonzi, quello sempre più vicino di De Rossi, l'esplosione totale di Lorenzo Pellegrini e le conferme importanti fornite da un Cristante in crescita rendono più difficili le scelte per mister Di Francesco. Quegli spazi lasciati sguarniti dalla sfortuna o dallo scarso rendimento di alcuni protagonisti, così ben riempiti da Zaniolo, rischiano di restringersi. Lo stop di Under potrebbe però fornire una nuova chance: essere schierato, e risultare decisivo, anche partendo largo a destra sarebbe ulteriore prova di un'evoluzione col sapore di consacrazione. Ecco perché anche la famiglia, d'accordo con il club, ha scelto di mantenere i toni bassi, riducendo l'esposizione mediatica delle ultime settimane. Il futuro è ora, ma scotta tra le mani e i piedi di un ragazzo che a 19 anni incendia la fantasia.

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Cagni: “Vi racconto Tonali: ha la stessa personalità di Zaniolo”

"Tonali? Non era difficile notarlo, ha qualcosa in più. E si capisce subito. Stesso discorso per Zaniolo, li accomuna la personalità". Ospite della trasmissione mattutina condotta da Massimiliano Magni ed Alessandro Cristofori nella mattina di ReteSport, l'ex allenatore del Brescia Luigi Cagni torna a raccontare gli esordi di Sandro Tonali, giovane sul quale la Roma – e non solo – ha posato gli occhi per costruire il futuro. "La prima volta che l'ho visto era in una gara del giovedì con la Primavera, e lui emergeva in modo chiaro rispetto agli altri. Ho subito detto 'da oggi si allena con me'. All'ultima di campionato dovevamo giocare una gara decisiva per la salvezza contro il Trapani, altrimenti se fossimo stati già salvi lo avrei schierato subito".

IL RUOLO – "Il trequartista non potrebbe farlo, è un regista. La caratteristica migliore è la personalità, non ha paura di nulla. Guardate Zaniolo: ha esordito a Madrid ed è stato come fosse normale per lui. La sicurezza nei propri mezzi accomuna lui e Tonali. Poi il difficile viene con il dover dimostrare con continuità le qualità che si ha. Ma sono ragazzi, lui e Zaniolo, che hanno qualcosa in più – si dice sicuro il tecnico –. Io Tonali lo vedo davanti la difesa, poi da Brescia mi dicono possa fare anche la mezzala ma non lo so. Lui deve prendere palla dai difensori e deve costruire con il campo davanti. Un centromediano metodista, questo è lui, il vertice verso la propria difesa. Tra l'altro ha anche un grande tiro dalla distanza. Nella Roma potrebbe invece giocare al posto di Nzonzi, vicino ad uno come De Rossi. Di Francesco usa un centrocampista davanti la difesa e due mezzali nel suo 4-3-3 standard, e nel caso non ci sarebbero problemi. Nel 4-2-3-1 il vertice è offensivo, e lo può fare appunto Zaniolo, non Tonali, che invece troverebbe spazio al fianco del capitano giallorosso".

LA PRESSIONE – "Gestire la pressione non sarebbe un problema per lui – afferma Cagni – . Tonali è andato già in Nazionale e non ha avuto problemi, poi certo la pressione di Roma è diversa ma lui si lascia scivolare tutto addosso. Ascolta, fa quello che deve fare e non si emoziona. Nasce giocatore vero, nasce regista. La Roma di oggi sarebbe la squadra più adatta per lui perché si sta ricostruendo con dei giovani di qualità e con calciatori esperti. Non vincerà ora, credo però che il prossimo anno si consoliderà e poi arriveranno le vittorie. Ci sono tanti giocatori di qualità ed ora sta recuperando. Le società dovrebbero però comunicare con sincerità le proprie strategie ai tifosi, che dovrebbero accettarla. E la strategia della Roma è corretta in prospettiva. Senza parlare dello stadio, che sarebbe determinante".

ZANIOLO – "Zaniolo ala destra contro l'Atalanta? Lui può fare quello che vuole, ha doti fisiche importanti e si vede che è un ragazzo che vuole fare. Mi ricordo il discorso Schick in quel ruolo: sbagliò lui in quell'occasione, perché riuscire a fare l'esterno è solo una questione di imparare ed ascoltare. Saper fare più ruoli per un attaccante è determinante. Si tratta di errori giovanili, questi ragazzi non capiscono magari che devono provarle le cose. Zaniolo non ha problemi di questo tipo – conclude Cagni –si vede che è umile e che ha voglia di arrivare. Al ruolo giusto poi ci pensa l'allenatore e lo capisce il giocatore stesso".

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Atalanta-Roma, sabato DiFra in conferenza: tutte le info

Appuntamento sabato alle 12.45 con la conferenza stampa pre gara di Eusebio Di Francesco. Il tecnico giallorosso presenterà, all'interno del centro sportivo Fulvio Bernardini, il match tra Roma ed Atalanta prima dell'allenamento di rifinitura e della partenza per Bergamo. La partita, in programma domenica 27 gennaio alle ore 15.00 (diretta tv affidata a Sky), rappresenta al momento uno scontro diretto per il 4° posto in campionato. Questo 21esimo turno di Serie A, nelle zone alte della classifica, presenta inoltre Lazio-Juventus e Milan-Napoli.

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Calciomercato

Barrios, Monchi prova l’affondo. Il Boca è tentato

Ieri, come riporta La Gazzetta dello Sport, è arrivata la conferma dell’interessamento della Roma per Wilmar Barrios, il centrocampista colombiano del Boca Juniors che è stato tra i protagonisti della cavalcata in Coppa Libertadores. Un giocatore che a Monchi piace tanto e che potrebbe essere uno su cui costruire l’asse centrale del centrocampo del futuro. La Roma ha proposto al Boca (dove l’ex Burdisso è il nuovo d.g.) un prestito secco di sei mesi, con obbligo di riscatto a giugno della clausola di rescissione di 24 milioni di dollari (circa 21 milioni di euro).

Intanto domenica la Roma va Bergamo e si troverà di fronte quello che sarà probabilmente il suo nuovo difensore centrale a partire dalla prossima stagione, Gianluca Mancini. Anche se nella fase finale del mercato (e cioè da lunedì fino al 31 gennaio) non sono esclusi colpi di scena. Per giugno confermato anche l’interesse per Ruslan Malinovskyi, 25enne ucraino del Genk.

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Rassegna stampa

È sempre più ItalRoma

IL TEMPO (A.Austini) – L’ha detto e lo sta facendo. Il nuovo manifesto romanista di Monchi, ispirato anche da Di Francesco, ha il tricolore in copertina. “Ho capito – le parole del diesse – che è più opportuno prendere giocatori italiani. Tra gli acquisti fatti, spesso quelli che sono andati meglio sono loro. Non significa che trascureró il mercato estero, ma la Roma sarà in futuro molto italiana”. Il dirigente spagnolo e l’allenatore concordano su un ragionamento apparentemente banale ma per anni passato di moda in Serie A: i ragazzi cresciuti qui si adattano prima, faticano meno degli stranieri a districarsi nel campionato più tattico del mondo e difficilmente si sentono di passaggio. Così, a volte, l’aspetto economico non è del tutto predominante nelle scelte e su di loro si puó costruire una base di squadra duratura negli anni. In fondo, è quello che ha fatto la Juventus: da Buffon a Chiellini, da Barzagli e Bonucci fino a Marchisio e Pirlo, l’anima dei bianconeri è sempre stata italiana e attorno a loro si sono alternati campioni stranieri.

Quest’anno nella rosa della Roma sono nove gli azzurri, più il Primavera Alessio Riccardi fresco d’esordio in Coppa Italia. E se il record in campionato spetta al Frosinone, con 23 italiani davanti al Parma che ne ha 22, quelli che vestono giallorosso sono spesso titolari e ultimamente decisivi. L’esplosione di Zaniolo, lo scatto di Lorenzo Pellegrini, la crescita esponenziale di Cristante, i gol di El Shaarawy, l’affidabilità di Florenzi, l’utilità di Santon: punti di forza per Di Francesco, aspettando il rientro di De Rossi. Anche Luca Pellegrini – che ha rifiutato di andare in prestito al Cagliari per giocarsi qui le sue chance – e Mirante sono pronti a dare una mano quando servirà. Un blocco destinato non solo a essere confermato, ma si va verso l’ampliamento. Non è un mistero, infatti, che oltre all’argentino Barrios del Boca (smentite le offerte ventilate in patria), due obiettivi molto concreti dei giallorossi sono l’atalantino Mancini per la difesa e il regista bresciano Tonali. Trattative in corso da mesi, per il centrale di Gasperini si è aperto un piccolo spiraglio in questa finestra di gennaio ma lo scenario più probabile resta il suo approdo in estate, a fronte di un investimento da 25 milioni complessivi. Per averlo prima il club di Pallotta dovrebbe reperire fondi da qualche cessione: difficile accada ora per Sanabria, destinato ad andare da Betis al Genoa solo in prestito. La Roma si è messa alla finestra e farà valere i suoi diritti, che siano la possibilità di acquistarlo a giugno per poi rivenderlo o l’incasso del 50% del prezzo di cessione. Anche gli spostamenti di Defrel o Machin potrebbero fruttare un tesoretto, c’è tempo fino al 31.

Intanto la Roma è in pole per avere Mancini a giugno ma c’è da sfidare una concorrenza agguerrita, guidata dal Bayern Monaco. Discorso ancor più complesso su Tonali, che il Brescia valuta già 30 milioni. Il play classe 2000 degli azzurrini piace a tanti, compreso Monchi che lo considera il profilo ideale per la Roma ma resta piuttosto cauto sulla riuscita dell’affare. C’entra fino a un certo punto il possibile passaggio di Marcucci alle “rondinelle”, sul mediano della Primavera ci sono anche Livorno e Reggina. Nel frattempo Monchi si dedica ai prossimi rinnovi di Zaniolo e Riccardi, da firmare a febbraio. Altri due mattoncini per una Roma sempre più italiana.

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De Rossi e Shick a cena con la squadra

Daniele De Rossi festeggia alla grande il ritorno in gruppo a Trigoria e, contemporaneamente, il ventitreesimo compleanno di Patrick Shick. I giocatori della Roma questa sera, infatti, si sono dati appuntamento per cena al Finger’s. Senza Di Francesco, che non partecipa a questo tipo di evento per scelta, i calciatori sono arrivati nel locale (di proprietà tra gli altri di Seedorf) verso le 20.30.
BRINDISI – Due i tavoli occupati dai calciatori: Schick, Karsdorp, Jesus, Pastore, Under, Coric, Kluivert, Jesus e Fuzato, nell’altro i senatori Dzeko, Kolarov, Pellegrini, El Shaarawy, De Rossi, Manolas, Fazio e Perotti. E con loro Marcano, Cristante, Mirante, Nzonzi e Zaniolo. E proprio da questo tavolo, ad inizio serata, è partito un brindisi alla Roma e ai suoi calciatori. E' stata una serata tranquilla, domenica a Bergamo c’è una partita importante, ma per arrivarci nel migliore dei modi stasera i giocatori della Roma hanno deciso di stare insieme e fare gruppo.