Categorie
NEWS

Figc, Gravina: “Sospensione delle gare in caso di cori razzisti già da Milan-Napoli”

Il presidente della Figc Gabriele Gravina è intervenuto ai microfoni di Radio Crc  per parlare del problema razzismo "La Figc ha cambiato lo scenario: si fa l’annuncio a gioco fermo deresponsabilizzando l’arbitro che deve pensare ad arbitrare. Faremo in modo che queste innovazioni ci siano in Milan-Napoli, anche se le novità saranno formalizzate il 30 gennaio – ha detto Gravina – ora c’è solo da applicare una procedura molto chiara e far scattare eventuali sanzioni.

Speriamo che tutto questo serva solo come analisi verso un fenomeno che col calcio non c’entra nulla. La procedura è molto chiara, al netto delle interpretazioni. Prevede, comunque, che ci sarà un responsabile della procura federale o un addetto deputato all’ordine pubblico a stabilire che in caso di discriminazioni territoriali o razziali che l’arbitro dovrà portare le squadre a centrocampo per sospendere momentaneamente la gara: se non termina l’atteggiamento di discriminazione, le squadre tornano nello spogliatoio e sarà l’addetto alla sicurezza a stabilire quale sarà l’epilogo

C’è un’ipotesi di reintroduzione di esimenti, come per esempio se larga parte dello stadio isola quelli che si macchiano di inciviltà. C’è sempre la decisione finale dell’uomo dell’ordine che può adottare anche una decisione più drastica.

Se c’è uno sparuto gruppo, bisogna applicare la procedura. Ma c’è da fare attenzione a quelli che sono i cori ed alla psicosi sugli stessi. Quando sono 50 o 100, un numero così esiguo è facilmente identificabile e la società può impedire per lungo tempo l’ingresso negli stadi. Sono convinto che le società hanno voglia di collaborare"

Categorie
Tifosi

Fiorentina-Roma, tutte le info per i biglietti di Coppa Italia

La Roma, attraverso comunicato sul proprio sito web e su indicazioni della Fiorentina, rende noto che dalle 15:00 di giovedì 24 gennaio sarà possibili acquistare i biglietti per il settore del Franchi riservato ai tifosi giallorossi in occasione dei quarti di Coppa Italia in gara unica, con inizio alle ore 18.15 di mercoledì 30 gennaio 2019. La vendita proseguirà fino alle 19:00 di martedì 29 gennaio. Il prezzo per il settore ospiti è di 14 euro.

I tagliandi saranno acquistabili, presso le ricevitorie Ticketone abilitate sul territorio nazione e online su www.ticketone.it, dai soli possessori di Fidelity Card AS Roma (ROMA CARD/PRIVILEGE/AWAY). Il titolo è incedibile. In assenza di limitazioni da parte dell’Osservatorio, si informa che l’attuale pianificazione di vendita è stata definita in sede di GOS.

Si ricorda che, in ottemperanza alle vigenti disposizioni di ordine pubblico, i biglietti del settore riservato agli ospiti non possono essere venduti il giorno della partita, ed è pertanto assolutamente sconsigliato recarsi a Firenze per la gara senza aver preventivamente acquistato il biglietto d’ingresso per quel settore con le modalità sopra descritte.

Categorie
NEWS

Roma, Perotti come Pastore: in Spagna per curarsi

GAZZETTA.IT (C.Zucchelli) – La Roma e Diego Perotti, dopo il nuovo infortunio muscolare di una stagione travagliata, tentano la strada spagnola. Come Javier Pastore nei mesi scorsi, l’argentino è volato a Barcellona nella clinica Corachan per tentare di guarire non solo prima possibile, ma anche in modo definitivo. La terapia di Perotti sarà a titolo conservativo e prevede un trattamento che riesce a mettere a posto il muscolo nell’80% dei casi. Come accaduto nel caso di Pastore, fisicamente recuperato. Poi, tornerà a Roma, con la speranza di riuscire a ripartire in una stagione, finora, da incubo. Mai, infatti, a questo punto dell’anno Perotti aveva giocato così poco: 5 presenze, di cui 4 in campionato, e appena 218’ disputati. Per la Roma e Di Francesco è un giocatore fondamentale, ma dopo l’ultimo ko nella rifinitura contro l’Entella (quarto stagionale, terzo al polpaccio) non ci sono tempi certi sul suo rientro.

Categorie
Esclusive

Cristiana Capotondi: “Zaniolo bravo, ma percorso fortunato”

"Zaniolo? Bravo, bravissimo. Ma il suo è un percorso 'fortunato'". Così Cristiana Capotondi, ospite della trasmissione mattutina in onda sui 104.2 di ReteSport e condotta da Francesca Ferrazza e Chiara Zucchelli. La vicepresidente della Lega Pro torna a parlare – da simpatizzante romanista – dei giovani e del loro impiego, dell'esplosione di Zaniolo, del progetto delle seconde squadre, della crescita del movimento femminile e del tema razzismo nel calcio. "Le seconde squadre nascono proprio per far giocare giovani ragazzi italiani, utili poi alle squadre maggiori e alla Nazionale, ma il percorso non sta portando agli obiettivi auspicati. Il razzismo? Bisogna dare il buon esempio, lo devono fare in primis i protagonisti. Il calcio può educare. E guardate la crescita del movimento femminile: le giocatrici sono straordinarie per determinazione e sacrificio".

ZANIOLO E I GIOVANI – "Zaniolo è un ragazzo molto molto giovane e dal mio punto di vista la sua preparazione, che passa dalla Fiorentina all'Entella, è un percorso straordinario e abbastanza fortunato. Il caso particolare credo che lo veda assolutamente in un'ottima condizione. Questi ragazzi hanno tutto il diritto di fare un percorso anche di 'sofferenza', di sacrificio, per formarsi caratterialmente. Il dubbio se affidarli alle mani di un tecnico che li utilizzi in Serie A e li faccia allenare con calciatori già formati oppure se farli scendere di categoria per trovare continuità è un problema annoso. Dipende senz'altro dal formatore che li ha tra le mani, bisogna solo capire se è un formatore cosciente di tutto questo. E bisogna lasciare la possibilità a queste persone di poter fare il proprio lavoro con serenità, e da questo punto di vista credo che l'ambiente romanista sia molto complesso".

LE SECONDE SQUADRE – "Noi abbiamo già una squadra così nel nostro campionato, la Juventus Under23, l'unica che ha colto l'opportunità che è stata aperta per queste squadre che come un tempo dovrebbero far giocare giovani ragazzi italiani per poi andare a rinforzare le squadre maggiori, la Nazionale. Questo è un po' il progetto di tutta la Lega Pro, ovvero riuscire ad essere un campionato cantera, però di fatto l'esperienza è stata ibrida e di fatto non ha portato agli obiettivi che ci si era dati. Il presidente Gravina si è espresso con il desiderio di porre fine a questa esperienza e noi ovviamente siamo sicuramente tutti allineati. L'idea inizialmente sarebbe stata quella di dare un numero maggiore di squadre b all'interno del campionato con l'obiettivo che vi dicevo. Andiamo verso una probabile sospensione di questa esperienza. Se mi dispiace? Poteva portare un po' di visibilità legato alle serie maggiori sulla Lega Pro, però sapete che in questa categoria c'è grande tradizione, dovrebbe vantare 60 club che tracciano una specie di fil rouge nel nostro Paese, molto legato al locale. Peraltro perché viviamo in un'epoca nella quale il concetto di globalizzazione è ormai esploso e si torna molto a guardare al locale. Noi siamo una lega, da questo punto di vista, sicuramente straordinaria, siamo un unicum in tutta Europa, perché il caso di 100 club professionistici c'è solo in Italia. Siamo un qualcosa da gestire con cura e grande attenzione, rappresentiamo una sorta di rete culturale. Noi vogliamo portare avanti un calcio etico e questo ha a che fare anche con l'educazione dei ragazzi, svolgiamo un ruolo culturale facendo sport".

IL RAZZISMO –  "Bisogna dare il buon esempio a tutti i livelli, a partire da chi vive da protagonista questo mondo: dirigenti, allenatori, giocatori. Le regole ci sono. La direzione verso la quale sta andando Gravina è la possibilità di permettere all'arbitro di sospendere la partita in maniera più diretta, poi come sappiamo l'interruzione dipende dall'addetto alla sicurezza. Bisogna farlo, c'è stato un esempio positivo in questo senso, con Tagliavento che sospese per un momento la gara Cagliari-Inter perché c'erano dei cori razzisti nei confronti di Eto'o. Lo stesso calciatore disse poi all'arbitro 'giochiamo' dando un segnale. Il messaggio deve essere questo: noi dobbiamo liberare il calcio da queste ingerenze. Parliamo di persone che hanno questi atteggiamenti anche fuori dal campo, quindi se il calcio si prende questa responsabilità parliamo poi di educare non solo nello sport ma anche ad una vita sociale diversa".

CALCIO FEMMINILE – "Che io sia forte è una falsa informazione (ride, ndr). Chiaramente gioco, ma in una squadra, tra l'altro di calcio misto, organizzata con degli amici per il desiderio di continuare a toccare il pallone ma la mia figura professionale a livello di calcio giocato è davvero di infimo livello. Alcune volte mi invitano a giocare con l'ex capitano della Nazionale Patrizia Panico e dico no, ma stiamo scherzando? Potrei fare il raccattapalle (ride, ndr). Ci tengo a dirlo perché poi le giocatrici sono delle atlete straordinarie e il senso del sacrificio è particolarmente alto perché è molto difficile esserlo. Sono categoria dilettanti, le economie sono basse, si fa il doppio lavoro per mantenersi. In Italia le cose cambieranno, però certamente sono delle donne che mostrano grande determinazione. È un movimento che nei numeri sta crescendo moltissimo, le aziende sono molto interessante all'investimento nel mondo del calcio femminile. Questo la dice lunga su quello che vedremo nei prossimi anni, a fronte di uno scetticismo iniziale da parte di chi è abituato a vedere gli uomini giocare a pallone. Magari sarà un calcio meno fisico, ma sicuramente di grande tecnicismo e tatticismo, perché le ragazze sono molto brave. Ci sono tante mamme che iniziano ad iscrivere le bambine a calcio".

LA LEGA PRO E IL RUOLO DI DIRIGENTE – "Sono mesi un po' turbolenti devo dire, perché la Lega Pro ha avuto problemi alla partenza del campionato dovuti al cambio del format della Serie B, quindi ci siamo trovati con delle squadre che non sono scese in campo fino ai primi di novembre. Oggi abbiamo un calendario che deve ancora concludersi con alcune gare del girone d'andata. C'è stata un po' di confusione e ci sono società in difficoltà. Gli umori sono un po' altalenanti ovviamente, ma stiamo facendo di tutto affinché il prossimo campionato, ed anche questo nella vicenda dei quattro club in particolare che hanno difficoltà economiche, siano dei campionati diversi. Questa è la direzione, io sto imparando molto perché chiaramente ero un'osservatrice molto attenta ma certo non un dirigente, quindi questo è un motivo di studio per me. E poi mi occupo delle mie deleghe che hanno a che fare con la formazione e la digitalizzazione della nostra lega".

Categorie
Calciomercato

Assalto a Mancini: conto alla rovescia

La Roma non mancherà il tentativo per cercare di accelerare l’«arruolamento» di Gianluca Mancini dell’Atalanta fin da adesso, come scrive La Gazzetta dello Sport. L’impressione è che non sarà facile, perché il 22enne difensore della squadra nerazzurra – già nel giro della Nazionale maggiore – sta vivendo un gran momento, come del resto ha dimostrato anche ieri, aprendo la strada della goleada a Frosinone. Mancini, d’altronde, non è una sorpresa nella sua veste di cannoniere, visto che ha realizzato già 6 reti in questa stagione (5 in campionato e 1 in Europa League). Ma proprio per questo l’Atalanta, tra l’altro prossima avversaria della Roma domenica (e subito dopo pronta ad ospitare la Juventus nei quarti di Coppa Italia) per cederlo vuole monetizzare. E se il d.s. Monchi è pronto a chiedere un prestito di 18 mesi con pagamento obbligatorio alla fine di 25 milioni, il club nerazzurro ne chiede 30 con esborso più rapido. La trattativa, comunque, può aprirsi.

Categorie
Rassegna stampa

Roma, full immersion nel futuro

IL MESSAGGERO (U.Trani) – Quarta (posizione inedita in questo torneo) per un'altra notte, in attesa di Genoa-Milan (ore 15 a Marassi), la Roma si concentra sul calendario di inizio 2019: adesso Di Francesco e i giocatori lo avranno quotidianamente davanti a Trigoria. Gli occhi subito a quei 17 giorni che, dal prossimo weekend, chiariranno quale stagione sarà per i giallorossi. In 5 partite si giocheranno il futuro nelle 3 competizioni in cui sono comunque ancora in corsa. Le date: domenica 27 gennaio la trasferta a Bergamo per affrontare l'Atalanta che, salita al 7° posto, punta al 4°; mercoledì 30 gennaio la tappa di Firenze, quindi ancora fuori casa, per il turno secco dei quarti di Coppa Italia contro la Fiorentina; domenica 3 febbraio, all'Olimpico, lo scontro diretto con il Milan per la zona Champions; venerdì 8 febbraio l'anticipo di Verona contro il Chievo ultimo e martedì 12, davanti al proprio pubblico, la gara d'andata contro il Porto per gli ottavi di Champions.

RISPARMIO ENERGETICO – Percorso, dunque, complicato e margine d'errore ridotto al minimo, soprattutto nelle coppe. I 36 infortuni (26 muscolari e 10 traumatici) non hanno certo aiutato l'allenatore nelle 27 partite stagionali. Non è un caso che la formazione sia stata sempre diversa. E, considerando gli ultimi imprevisti, è probabile che continuerà a essere differente. Perché Di Francesco si prepara ad affrontare questo mini ciclo di 5 gare con la rosa chiamante incompleta: sicuramente out Jesus, Perotti e Under, da verificare De Rossi che ancora non è rientrato in gruppo. Massima attenzione, dunque, al minutaggio degli interpreti e di conseguenza alla loro rotazione, anche perché le assenze sono pesanti in ogni reparto.

BENZINA VERDE – Il coraggio dell'allenatore e il talento dei singoli: la Roma di oggi scopre di essere tornata bambina. Si diverte con la spensieratezza, la sfacciataggine e l'incoscienza dei suoi ragazzi. In partenza, contro il Torino, età media di 25 anni e 355 giorni. Mai così giovane dal marzo 2017. Pischelli al potere, dunque. Pronti a sfruttare il momento. Sabato pomeriggio assenti contemporaneamente Florenzi, Jesus, De Rossi, Perotti e solo panchina per Nzonzi. Di Francesco, dovendo rinunciare a diversi dei suoi big, ha varato il nuovo corso. Che non è solo rappresentato dagli azzurri Cristante, Pellegrini e Zaniolo, ma anche da chi, complice anche qualche incidente di percorso, solo adesso ha ripreso quota. Nel gruppo e, come si visto recentemente, anche in campo. Il colpo è doppio, perché chiama in causa Karsdorp e Schick, fino a poche settimane fa nella lista dei partenti nel mercato di gennaio: il terzino ha finalmente giocato 2 match di fila dall'inizio e l'attaccante è stato titolare in 10 delle ultime 12 partite. Avranno spazio anche nei 17 giorni della verità.

NUOVA TENTAZIONE – Il recupero di Florenzi e Nzonzi permetterà all'allenatore di fare il turnover nelle 5 partite ravvicinate. E di ritrovare l'equilibrio. La Roma, esageratamente offensiva contro il Torino, sarà rivisitata in ogni settore. Se dietro, ad esempio, gioca Karsdorp (o Santon), Florenzi può fare l'esterno alto sulla stessa fascia (già successo nel derby e a Mosca contro il Cska). E nel ruolo che Schick adesso conosce meglio (inizia lui, da lì, l'azione del 3-2 di El Shaarawy) e che invece Kluivert, più ispirato a sinistra, non interpreta come dovrebbe. Ma Di Francesco, con il rientro di Nzonzi, cercherà di non rinunciare a nessuno dei 3 italiani di centrocampo. La mossa, già provata nel finale della partita di sabato, è pronta: Zaniolo a destra.

Categorie
Pagelle

Roma-Torino, le pagelle. Karsdorp ‘Revenant’, Zaniolo brilla e Elsha non molla mai. I giallorossi sorridono

Una Roma camaleontica che nel primo tempo fa credere di essere in controllo totale per poi buttare tutto alle ortiche nei primi 20 minuti della ripresa. Stavolta però Schick, Pellegrini e El Shaarawy ricacciano l’incubo di una rimonta nel doppiofondo di un cassetto. Tre punti d’oro per il morale e per la classifica. 

OLSEN 6: Ordinaria amministrazione per tutto il primo tempo e molto bravo quando prima del fischio che porta tutti alla pausa chiude lo specchio a Iago Falque nell’unica vera occasione del Torino. Nulla può sui due gol, entrambi dalla distanza.

KARSDORP 6,5: Sulla sua corsia il diretto avversario Ola Aina si rivela un avversario ostico, ma lui riesce a battersi con onore. Poi un crescendo: perfetta la sua chiusura su Parigini in diagonale, elegante la ripartenza con un colpo di tacco; ancor meglio la palla che dà a El Shaarawy in occasione del rigore. Nel secondo tempo cala fisicamente e perde terreno, ma almeno la Roma sa di avere un terzino destro in più.  “Revenant”. Dal 78’ SANTON SV: tampona la fascia ed è quanto serve per la vittoria. 

MANOLAS 5,5: Buone chiusure soprattutto in avvio, quando il Torino prova a farsi pericoloso. Non sempre brillante in tutti i disimpegni. Sotto il diluvio del secondo tempo resiste stoicamente con qualche brivido e con Kolarov costretto a mettere toppe, come in occasione della conclusione di Belotti all’84’. 

FAZIO 6: Una buona partita. Attento e vigile in ogni occasione, con l’acuto offensivo che innesca il gol di Zaniolo. L’arbitro gli risparmia il giallo quando commette fallo su Zaza al 63’. 

KOLAROV 6,5: Una spina nel fianco per la difesa avversaria e regista-ombra della Roma, che spesso si affida a lui per gestire palle che scottano. Lui non si scalda e con freddezza realizza anche il rigore. Prezioso. 

CRISTANTE 6: Cerniera di centrocampo in grado di garantire copertura e qualità di palleggio con qualsiasi compagno gli si affianchi. Prende un giallo sul capovolgimento al 66’ dopo che la Roma aveva protestato per un mani/spalla di Lyanco. 

PELLEGRINI 7: Danza con classe sul pallone unendo tecnica a dinamismo e garantendo equilibrio alla squadra nel primo tempo. La ripresa è meno brillante, a causa di una condizione non ancora ottimale, ma nonostante questo riesce a trovare il corridoio per El Shaarawy che fa 3-2. Prezioso.

ÜNDER SV: Esce dopo 6 minuti per un infortunio al quadricipite destro. L’ennesimo guaio muscolare della Roma in questa stagione. Dal 6’ EL SHAARAWY 7: Al rientro dopo l’infortunio, ricomincia da dove aveva lasciato: prestazione diligente con l’acuto del calcio di rigore procurato e tanta generosità in fase di ripiegamento. Nella ripresa l’ossigeno scarseggia e ne risente, lui resta in partita e si fa trovare pronto per il 3-2. Chapeau. 

ZANIOLO 7: Lampi di classe in mezzo al campo dove Rincon lo segue come un’ombra. Lui sembra non badarci e con tecnica e fisico sbroglia sempre la matassa. La sua tenacia è premiata al 15’ quando per due volte da terra calcia in porta, trovando il suo secondo gol all’Olimpico. Ripresa nervosa, a causa del soffocante marcatore, e un po’ meno precisa in alcune scelte. Finisce la gara sulla fascia destra non rinunciando mai a lottare. 

KLUIVERT 5: Primo tempo iniziato a sinistra e poi dirottato sulla corsia opposta, agisce in tandem col connazionale Karsdorp, ma gira con le marce basse. Ola Aina lo sovrasta fisicamente e lui non riesce a trovare le contromisure. Acerbo e impreciso, non gli riesce mai una giocata. Dal 72’ SCHICK 6: entra e trova subito il bandolo di una matassa che poteva diventare complicata da districarsi. Serve Pellegrini e la Roma trova di nuovo il vantaggio. Continuità. 

DZEKO 5,5: Sempre molto utile per la squadra ma lo stop non giova alla sua brillantezza. Aiuta i compagni nella manovra offensiva senza però graffiare mai. Prova a chiuderla al 76’ ma Sirigu dice di no al suo destro. 

DI FRANCESCO 6,5: L’allenatore era consapevole della convalescenza prolungata della sua Roma e si è trovato anche a fronteggiare l’infortunio di Ünder. La sua squadra prima domina, poi subisce, poi riemerge in mezzo a molte difficoltà. Si chiama carattere. Ora però si deve crescere, capendo bene in quali fasi di gioco “andare a 100 all’ora” e quando, invece, gestire.

Giorgio De Angelis

Categorie
SERIE A TIM

[FOTO e VIDEO] – Roma-Torino 3-2. Arriva l’aggancio momentaneo al quarto posto

IL TABELLINO DEL MATCH

ROMA (4-2-3-1): 1 Olsen; 2 Karsdorp (80' Santon), 44 Manolas, 20 Fazio, 11 Kolarov; 7 Lo. Pellegrini, 4 Cristante; 17 Under (6' El Shaarawy), 22 Zaniolo, 34 Kluivert (72' Schick); 9 Dzeko.
A disp.: 63 Fuzato, 77 Greco, 15 Marcano, 3 Lu. Pellegrini, 42 Nzonzi, 27 Pastore, 19 Coric.
All.: Eusebio Di Francesco

Indisponibili: 3 Juan Jesus (lesione menisco interno ginocchio destro), 8 Perotti (problema al polpaccio sinistro) 83 Mirante (problema al polpaccio), 16 De Rossi (lesione cartilagine del ginocchio), 24 Florenzi (sindrome influenzale), Riccardi (sindrome influenzale). 
Squalificati: –
Diffidati: Fazio, Lo. Pellegrini, Nzonzi.

TORINO (3-4-3): 39 Sirigu; 30 Djidji, 33 Nkolou, 3 Lyanco (83' Berenguer); 29 De Silvestri, 88 Rincon, 15 Ansaldi, 34 Aina; 14 Iago Falque (55' Zaza), 9 Belotti, 27 Parigini (75' Edera).
A disp.: 1 Ichazo, 25 Rosati, 7 Lukic 99 Ferigra, 80 Adopo, 36 Bremer, 11 Zaza, Millico.
All.: Walter Mazzarri.

Squalificati: Meité, Izzo.
Indisponibili: Moretti, Baselli.
Diffidati: –

Arbitro: Piero Giacomelli della sezione di Trieste.
Assistenti: Meli, Del Giovane.
IV Uomo: Maresca.
Var: Irrati.
Avar: Schienone.

Ammoniti: Kluivert (R), Cristante (R), Lyanco (T), Rincon (T), Belotti (T).
Marcatori: Zaniolo (R), Kolarov rig. (R), Rincon (T), Ansaldi (T).

LA CRONACA DEL MATCH

90'+5- Termina qui la gara. La Roma centra l'aggancio al quarto posto, almeno fino alle gare di Lazio e Milan.

91' – Conclusione di Schick e tap-in di Kolarov, che però era in fuorigioco.

90' – Iniziano 4 minuti di recupero. Intanto manata di Rincon a Dzeko, solo ammonito il granata.

84' – Palla gol per il Torino! Belotti è libero in area di calciare dopo l'invito del neoentrato Berenguer. La conclusione del Gallo, in caduta, non è precisa.

80' – Tra gli applausi dell'Olimpico esce stremato Karsdorpo: dentro Santon.

73' – GOOOOOOOOOOOOOL ROMA! El Shaarawy riporta avanti la Roma! Grande imbucata di Pellegrini, che mette dentro un pallone dolce per ElShaa, preciso con la conclusione sul primo palo. Sesta rete per lui in questa Serie A, sempre più capocannoniere della squadra in campionato.

72' – Dentro Schick, fuori Kluivert: ad allargarsi è Zaniolo, con il ceco che agirà dietro Dzeko.

66' – Tutto da rifare per la Roma, pareggia il Torino! Trova il jolly Ansaldi con un tiro dalla distanza.

65' – Epidosio dubbio in area granata! Cross di Karsdorp, sponda di Dzeko e pallone che viene intercettato da Lyanco con un tocco che sembra clamorosamente col braccio. Lascia correre Giacomelli, che non ricorre al Var.

63' – Molto pericoloso un calcio di punzione battuto da Ansaldi al limite del limite dell'area giallorossa. Tiro molto potente sul palo di Olsen, largo.

53' – Ci riprova Zaniolo! Buono l'inserimento, servito con precisione da Dzeko, ma la conclusione da dentro l'area granata è ribattuta in angolo.

51' – Gol del Torino! A giro Rincon beffa Olsen sul secondo palo da posizione centrale dopo una ribattuta su conclusione di Belotti! Poco prima era stato Aina ad andare vicino alla rete su una sbavatura di Cristante. Superficiale la Roma in questi primi minuti della ripresa.

48' – Ancora la Roma vicina al 3-0! Dzeko non riesce a spingere in porta un cross di Kolarov a due metri dalla linea di porta. Il piatto destro diventa un passaggio per Sirigu!

46' – Ricomincia il secondo tempo. Nessun cambio nell'intervallo.

45'2 – Dopo 2 minuti di recupero termina il primo tempo.

45'+1 – Occasione Toro! Iago Falque colpisce il palo nell'uno contro uno con Olsen, bravo a chiudergli lo specchio in uscita. Posizionata male la difesa della Roma, che si fa sorprendere su un ribaltamento di fronte.

45' – Eccola la chance per il 3-0! El Shaarawy non riesce a deviare in porta un bel cross di Kolarov dopo una ripartenza di Zaniolo e Dzeko. Djidji gli salta davanti toccando il pallone un attimo prima dell'impatto.

42' – Finale di tempo in controllo per la Roma, che trova facilmente la profondità nella difesa del Torino non riuscendo però a costruire vere palle da gol. Sporcate le iniziative di Kluivert e Dzeko.

34' – GOOOOOL ROMA! Sul dischetto si presenta Kolarov, che non sbaglia. Preciso il mancino che spiazza Sirigu. Quinta rete per il serbo, più di ogni altro difensore in Serie A.

32' – Rigore per la Roma! Grande giocata di Karsdorp, che sul cambio gioco prima dribbla e poi trova in profondità El Shaarawy. L'italoegiziano supera Sirigu che lo atterra, rigore netto. Prima mezzora molto buona per l'olandese, protagonista di giocate pregevoli e ottimi spunti offensivi, applausi dell'Olimpico per lui.

15' – GOOOOOOL ROMA! LA SBLOCCA ZANIOLO! Seconda rete in campionato per il giovane giallorosso: punizione sulla trequarti battuta dentro da Kolarov, precisa la sponda di Fazio sul secondo palo e poi in mischia Zaniolo riesce a calciare due volta in porta. La seconda, da terra, è quella buona. Con questa gol diventa il giocatore più giovane ad averne segnati almeno due in questa Serie A.

6' – Tegola Roma. Si ferma Under, 25esimo infortunio muscolare della stagione giallorossa. Il turco si ferma da solo dopo un allungo sull'esterno toccandosi il retto femorale della coscia sinistra. Dentro El Shaarawy con Kluivert che passa sull'esterno destro.

2' – Parte in pressing il Torino, che crea subito un pericolo sul primo calcio d'angolo del match. Sugli sviluppi libera bene Fazio, ma i granata insistono e alla fine è Iago Falque a trovare il pallone di testa su cross di Ansaldi. La palla è girata con forza ma sopra la traversa difesa da Olsen.

0' – Inizia la partita. Roma in completo rosso che attacca da Curva Sud a Curva Nord in questo primo tempo. Prima volta dall'inizio come capitano per Edin Dzeko, a secco in campionato dalla trasferta di Empoli del 6 ottobre scorso e a quota 2 gol in questa Serie A.

IL PREPARTITA

Categorie
NEWS

Roma-Torino, i convocati: tornano Manolas, Nzonzi ed El Shaarawy. Out Florenzi

Sono 22 i convocati scelti da Eusebio Di Francesco per la sfida contro il Torino, in programma domani alle ore 15 allo Stadio Olimpico. Tornano Manolas, Nzonzi ed El Shaarawy. Assente, invece, Florenzi, ancora alle prese con la sindrome influenzale accusata nei giorni scorsi. Indisponibili anche De Rossi, Juan Jesus, Mirante e Perotti. Di seguito la lista dei convocati:

Categorie
NEWS

Coppa Italia, cambia l’orario di Fiorentina-Roma: 18,15

Cambio d’oraio per Fiorentina-Roma, gara valida per i quarti di finale di Coppa Italia. La partita del Franchi, inizialmente programmata per le 17.30 di mercoledì 30 gennaio, è stata posticipata alle 18.15.