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Roma-Torino, Di Francesco: “Karsdorp può giocare titolare. Zaniolo in vantaggio su Pastore”

Alla vigilia del match di campionato contro tra RomaTorino, Eusebio Di Francesco è intervenuto in conferenza per presentare il match delle ore 15.00 allo stadio Olimpico. Ecco le sue parole:

Chi potrebbe recuperare in vista di Roma-Torino?
Manolas quasi sicuramente. Si è allenato gli ultimi tre giorni, se non dovesse avere problemi durante l’ultimo allenamento sarà tra i disponibili. Invece Florenzi non è ancora al meglio per questa brutta influenza e devo valutare ancora oggi se convocarlo o meno. Mirante, De Rossi, Perotti e Jesus non saranno sicuramente a disposizione per la partita di domani.

Quanto si vede la mano di Mazzarri nel Torino? 
Walter lo conosco molto bene come allenatore, ci siamo affrontati diverse volte. Conosco anche la sua mentalità, le caratteristiche delle sue squadre, molto attente a preparare la partita e a fare una fase difensiva ottima, di squadra, compatta, aggressiva, fisica. Il Torino ha degli ottimi elementi, è una buona squadra. Lo ha dimostrato in tante occasioni, specialmente in trasferta. Ha fatto più fatica in casa, quando ha dovuto imporre il proprio gioco, però è una squadra molto temibile, specialmente quando riparte o quando riesce a stare nella metà campo avversaria. Sono una delle squadre che ha recuperato più palloni nel terzo offensivo.

Domani giocherà Dzeko? 
Lui e Schick stanno bene, ma è favorito Edin. Domani deciderò la condizione, valutando anche come sta Dzeko, che non è stato benissimo, ma è in crescita. Sono contento di avere due opzioni davanti, in particolar modo della crescita di Schick.

Si aspetta qualche rinforzo a gennaio? 
Al di là degli infortuni, che sono importanti per fare valutazioni, mi fido del lavoro di Monchi, che sta cercando di opportunità. Se dobbiamo fare tanto per fare non sono d’accordo, come lo è lui. Se c’è un’opportunità valida utile per raggiungere gli obiettivi va bene, altrimenti rimaniamo come stiamo.

I tempi di recupero di De Rossi? 
E’ un infortunio particolare, non sai mai come risponde. Ha iniziato ad allenarsi in campo, mi auguro che dalla prossima settimana si alleni con la squadra e potremo valutare le condizioni. Gli individuali sono differenti, ma quando tornerà potremo valutare realmente lo stato del suo ginocchio.

Monchi ha detto di essere interessato a Belotti. Lei lo vede come il centravanti ideale? 
Non parlo di giocatori che non sono della Roma. Ti do la possibilità di farne un’altra.

Karsdorp e Pastore sono tornati contro l’Entella. Possono essere considerati per la formazione titolare?
Quando si rientra dagli infortuni il problema è la terza partita, non la seconda. Karsdorp potrebbe giocare domani, mentre Pastore, che sento sempre dire che non va veloce, ma lui non fa i cento metri in dieci secondi. Deve essere in continuo movimento, sta raggiungendo una buona condizione ed è un segnale positivo. Deve acquisire continuità, ma la valutazione su di lui viene stravolta perché sembra non abbia il passo, ma non lo ha mai avuto. Lo valutiamo per le qualità che ha, per la capacità di mandare i compagni in verticale e gestire il pallone. Pastore valuterò, ma è più probabile parta dall’inizio Karsdorp.

La Roma va in difficoltà col 3-5-2? Luca Pellegrini? 
Tanti cambiamenti non hanno tanta logica quando la squadra sta crescendo ed i giocatori recuperano bene. Luca deve crescere, ha dimostrato qualità, ma c’è un tempo di maturazione e lui sta lavorando per migliorare la condizione fisica e tecnico-tattica. E’ importante come approcciamo noi alla gara, abbiamo avuto difficoltà. Il Torino ha fatto risultati da tutte le parti, ma abbiamo l’obbligo ed il bisogno di vincere. Contro certe squadre dopo diventa più difficile.

Kluivert o El Shaarawy domani?
Kluviert ha una condizione migliore, perciò credo che sia lui il favorito a giocare domani.

Pensa ancora che Pastore possa giocare mezzala? 
Ho cambiato sistema per questo motivo. Ha fatto capire che cerco di sfruttare più la trequarti che le mezzale. In quel ruolo devi coprire più campo, ma giocare a tre o due-uno, devi correre uguale in qualsiasi ruolo. Sposta tanto dal punto di vista della manovra, sfruttando le caratteristiche dei calciatori, ma continuerò a giocare con questo modulo, perciò Pastore sta tranquillo.

Nzonzi come sta? 
Oggi farà il primo allenamento con la squadra dopo il problema al piede e valuterò la sua condizione.

Schick ha fatto il passo in avanti mentale?
Il merito è suo. Ha lavorato con continuità in una situazione non facile. E’ migliorato negli allenamenti, ma non sono soddisfatto del tutto, non deve accontentarsi, contro l’Entella poteva fare tre gol.

Chi è in vantaggio tra Pastore e Zaniolo? 
Ha giocato con più continuità Zaniolo, ma non è una certezza, mettete tanti dubbi che se sbagliate il vostro Editore si arrabbia e almeno Mazzarri ha qualche difficoltà in più.

La Roma è guarita? 
Mi sento di dire che siamo cresciuti, ma quest’anno ci siamo ammalati spesso, può succedere nel calcio, ma vedo nello spirito della squadra, nell’approccio a certe partite, che possono sembrare facili, segna un momento di crescita. Sono convinto che lo stiamo facendo.

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Torino, Mazzarri: “Baselli, Izzo e Moretti non convocati. La Roma? Ce la possiamo giocare”

Alla vigilia di Roma-Torino, il tecnico granata Walter Mazzarri è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match. Ecco uno stralcio delle sue parole:

"Ci mancheranno Izzo, Moretti, Meité e Baselli. Lukic lo abbiamo convocato ma ha fatto il primo allenamento stamattina, vedremo domani in che condizioni è. Zaza? No, mi aspetto che come tutti dia il massimo quando lo chiamerò in causa. L’abbiamo recuperato, mi sembra che stia bene, è a disposizione. Sulla Roma c’è da dire poco, sono una squadra forte. Noi però dobbiamo pensare a noi stessi, se stiamo ben messi in campo ce la possiamo giocare, dobbiamo essere più concreti quando sviluppiamo gioco. Abbiamo lavorato anche su questo. Nelle ultime partite abbiamo raccolto meno di quanto meritassimo, domani mi aspetto una prestazione importante anche se ci mancherà qualcuno".

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[VIDEO] – Un BUU per non sentire mai più i razzisti: l’Inter lo trasforma in Brothers Universally United

"Write it, don't say it", un invito a combattere il razzismo con la sua stessa arma: il buu razzista. Questo si legge in un comuniato apparso sul sito ufficiale del club milanese. Eccone il testo:

'Seguendo questo claim giocatori, influencer, opinion leader, celebrità e tifosi hanno mostrato il loro 'BUU' sui social. Un cartello, una scritta su una mano, un commento sotto un post. Tutto questo per trasformare il buu nell'acronimo di Brothers Universally United, fratelli universalmente uniti.

La campagna parte da un video, condiviso sui social dell'Inter, in cui il presidente Steven Zhang, il vice presidente Javier Zanetti, il capitano Mauro Icardi e alcune leggende del Club si impegnano in prima persona, spiegando come rovesciare il senso del buu da discriminatorio a inclusivo.

"Un cambio di segno da negativo a positivo. È questo che vogliamo ottenere con la campagna BUU, write it, don't say it", afferma Steven Zhang, presidente del club, "l'unico modo per coinvolgere tutti è puntare direttamente al problema, schierandosi in modo forte e diretto. I nostri tifosi sono speciali e meritano un calcio che sia portatore di valori positivi e inclusivi. Questa campagna vuole essere uno strumento concreto contro ogni forma di discriminazione e ribadisce con forza i valori nei quali l'Inter si identifica da quasi centoundici anni".

Domani, in occasione di Inter-Sassuolo, il secondo incontro che si svolgerà a porte chiuse, lo stadio Meazza vedrà un allestimento speciale per ribadire il nostro 'buu' alla discriminazione, qualunque essa sia'.

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Calciomercato

Operazione difensore: Monchi mette nel mirino l’ex Barba

IL MESSAGGERO (S.Carina) – In attesa di conoscere l’esito della visita di Juan Jesus dal Professor Mariani che fa oscillare i tempi del recupero da un mese (opzione più probabile) a 6-8 settimane, Monchi rimane in una posizione d’attesa. Le parole di Di Francesco («Inevitabilmente dovremo tornare sul mercato») del 21 dicembre, sembrano ormai essersi perse nella notte dei tempi. E invece, sono quanto mai attuali dando un’occhiata al calendario che attende la Roma il prossimo mese. I giallorossi affronteranno in campionato tre squadre in corsa per traguardi europei (Torino, Atalanta e Milan), il quarto di finale di coppa Italia (a Firenze contro i viola), l’andata dell’ottavo di finale di Champions (Porto), preceduto dall’insidiosa trasferta di Verona contro il Chievo (che a settembre pareggiò 2-2 all’Olimpico). Sei gare nelle quali verrà chiesto uno sforzo ai due centrali titolari (Manolas, che rientra da un problema muscolare e Fazio, diffidato in campionato) con Marcano – che fino a poche settimane fa non veniva nemmeno citato da Di Francesco nelle rotazioni dei centrali e che non è partito titolare nemmeno in Coppa Italia con l’Entella – pronto a subentrare. Un rischio che la Roma ha deciso di correre a meno che non si presenti un’occasione low cost da cogliere al volo.

CESSIONE A SORPRESA – Possibilità che potrebbe profilarsi anche nel caso di una cessione a sorpresa. Il riferimento è a Defrel. L’ultima settimana di mercato sarà decisiva per il francese che, dopo l’arrivo di Gabbiadini alla Sampdoria, vuole andare via da Genova. È richiesto dall’Atalanta (diventando così utile in ottica Mancini a giugno) e dal Fulham. Opzione inglese che garantirebbe alla Roma il cash per muoversi. Miranda è bloccato da Spalletti ma un’offerta concreta potrebbe aprire nuovi scenari. Dalla Spagna è tornato a circolare il nome di Nacho che non ha però trovato riscontri a Trigoria. Sondaggio per Barba (Chievo): classe ‘93, romano ed ex giallorosso, è un centrale di piede mancino che può ricoprire anche il ruolo di terzino sinistro. Da valutare, per giugno, il giovane centravanti Openda, classe 2000, del Bruges.

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STADIO

Stadio Roma, ci siamo. Raggi: «I lavori partiranno quest’anno»

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Il 2019 sarà davvero l’anno buono per lo stadio della Roma? La sindaca della Capitale Virginia Raggi dopo mesi di silenzi, a volte anche imbarazzati, torna a parlare del progetto più importante della sua amministrazione. Pur con il linguaggio politically correct e qualche appiglio al burocratese che il ruolo le impone, la sindaca lancia messaggi chiari e fissa la data dribblando l’ultimo inciampo: la relazione preliminare del Politecnico di Torino e le polemiche per un presunto intervento di una manina misteriosa che l'avrebbe contraffatta, mentre la versione definitiva tarda ad arrivare. Ecco uno stralcio delle sue parole a La Gazzetta dello Sport:

Sindaca Virginia Raggi, sgombriamo subito il campo dagli equivoci: il 2019 sarà l’anno buono per posare la prima pietra dello stadio della Roma?
«C’è la volontà politica di portare avanti al più presto il progetto dello stadio di Tor di Valle. Lavoriamo con tale proposito nel rispetto della legge e nell'interesse dei cittadini».

Poi sono arrivate le polemiche su un presunto primo parere negativo del Politecnico di Torino al quale avete affidato una due diligence sul progetto. Ieri il professore Bruno Dalla Chiara ha lasciato intendere che il parere negativo comparso sui giornali fosse stato contraffatto. È così?
«Credo che il Politecnico si sia lamentato più che altro di come un lavoro tecnico provvisorio sia stato oggetto di un dibattito mediatico senza che il Campidoglio o lo stesso istituto abbiano mai detto qualcosa in merito».

Prima di diventare sindaca, quando era all’opposizione in Consiglio comunale lei era una delle più convinte oppositrici del progetto Tor di Valle. Poi cos’è cambiato?
«Ero contro “quel” progetto specifico, che avrebbe comportato l’ennesima colata di cemento in un’area della città. Ricordo che quel progetto prevedeva che, su un milione di metri quadrati di cemento, lo stadio avrebbe rappresentato il 14% del totale. Noi abbiamo migliorato il progetto rendendolo innovativo ed eco-sostenibile. Abbiamo ridotto le cubature del 50%, con edifici a ridotto impatto ambientale realizzati con gli standard energetici più avanzati al mondo e un superamento del rischio idrogeologico della zona».

Basteranno le opere pubbliche inserite nella seconda versione del progetto, quella cui avete lavorato negli ultimi anni?
«Secondo gli uffici sì. E me lo auguro. Ho però chiesto ulteriori approfondimenti e verifiche perché voglio essere sicura che, una volta realizzato lo stadio, tutto funzioni perfettamente. Tifosi e cittadini dovranno essere orgogliosi di questa opera. E lo saranno presto. Con il nuovo progetto unificheremo due strade molto importanti, Via Ostiense e Via del Mare: opera attesa da decenni. C’è poi un altro intervento molto interessante: la messa in sicurezza del Fosso di Vallerano. Si tratta di un’area abitata che si allaga spesso quando piove: risolveremo un problema decennale per migliaia di persone».

A sei anni dall’inizio di questo percorso, può dirci cosa manca al progetto per completare l’iter amministrativo e ottenere le autorizzazioni finali?
«In primis, sto aspettando l’esito del parere che ho chiesto al Politecnico di Torino, poi penseremo alla variante urbanistica. Non è un atto dovuto ma ho ritenuto che, dopo tutto quello che abbiamo letto sui giornali, i cittadini abbiamo diritto ad un ulteriore approfondimento. Ci sono alcune questioni aperte: ad esempio, io continuo a ritenere che si dovrebbe investire di più sulla linea ferroviaria Roma-Lido che collega il centro a Ostia. Il progetto sarebbe ancora più bello e utile alla città. La Regione Lazio è proprietaria della linea e, da circa tre anni, ha 180 milioni per ammodernamenti su quella specifica tratta che non ha ancora speso».

La relazione preliminare del Politecnico di Torino che avete richiesto sui flussi di traffico parlava di “scenari catastrofici” per la viabilità del quadrante interessato. Come si risolverà questo problema?
«Al Politecnico abbiamo inviato un’integrazione dei dati, sottolineando tra le altre cose la strategia di mobilità sostenibile che la nostra Amministrazione sta mettendo in campo su tutto il territorio cittadino. In questo ambito generale va collocata anche l’analisi dei flussi di traffico locale per valutare al meglio le soluzioni. Sulla base di questa ulteriore documentazione verrà redatta la relazione definitiva. Faccio un esempio: in tutta la città stiamo puntando molto sulla “cura del ferro”, il potenziamento di tram e metropolitane, e quindi le soluzioni di mobilità per lo stadio dovranno prevedere certamente uno sviluppo di tutte le linee metroferroviarie. In questo senso guardo con interesse al potenziamento della Roma-Lido e delle altre linee ferrate del quadrante: posso confermare che il contributo economico del proponente sarà prioritariamente destinato all’acquisto di nuovi treni per l’intera linea. Mi auguro che anche la Regione Lazio, titolare della ferrovia, possa fare la sua parte».

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Rassegna stampa

Serie A, la Roma riapre i giochi

IL MESSAGGERO (U.Trani) – Di Francesco e Mazzarri giocano d'anticipo sui colleghi: la Roma e il Torino, domani pomeriggio (ore 15), inaugurano il girone di ritorno. Che parte nel weekend e si allunga fino a lunedì sera per i posticipi legati alla Supercoppa nazionale, giocata mercoledì a Gedda. Il match dell'Olimpico non è, però, il 1° del nuovo anno. Dopo la sosta di 2 settimane, già 9 le gare disputate: le 8 di Coppa Italia, con la promozione delle big (avanti le prime 6 della serie A, più la Sampdoria e la Fiorentina) e la sfida in Arabia, con la Juve e Cristiano Ronaldo a festeggiare il nuovo titolo. Non cambia, insomma, il nostro calcio che rimane colorato di bianconero.

VIA ALLA RINCORSA – Tocca, intanto, ai giallorossi debuttare in campionato nel 2019. E, attualmente al 6° posto e fuori quindi dalla zona Champions, si devono riabilitare: nel girone d'andata il loro raccolto è stato insufficiente. Appena 30 punti che non basterebbero certo per giocare anche l'anno prossimo nel principale torneo continentale. Il 4° posto, tra l'altro, resta la priorità della proprietà Usa, ancora di più guardando allo strapotere della Juve che, dopo aver vinto 7 scudetti consecutivi, ha già staccato la Roma di 23 punti. Obiettivo, dunque, dichiarato, a prescindere da quanto accadrà negli ottavi di Champions, raggiunti per la seconda stagione di fila, e soprattutto nei quarti di Coppa Italia, l'ultimo trofeo finito nella bacheca di Trigoria, ormai 11 anni fa.

ANDAMENTO LENTO – La Roma deve, però, riprendere quota, aumentando il ritmo che fin qui è stato scadente. Perché ha 10 punti in meno dell'anno scorso: con il Chievo ultimo è la squadra che ne ha persi di più. La differenza si vede proprio in zona Champions. Nella stagione scorsa i giallorossi chiusero il girone d'andata al 4° posto, a meno 1 dal 3° e a meno 7 dal 2°. Adesso il distacco è, invece, disarmante: meno 14 dal Napoli secondo e meno 9 dall'Inter terza. I 2 successi consecutivi di fine 2018 sono comunque serviti ad accorciare la distanza dalla Lazio quarta, a più 2, e dal Milan quinto, a più 1. Sono loro le rivali e probabilmente lo saranno fino al traguardo (attenzione al possibile inserimento dell'Atalanta che è 2 punti sotto la Roma). Corsa apertissima, anche perché ancora non è dato sapere quali rinforzi avranno Inzaghi, Gattuso e Di Francesco nella sessione invernale di mercato dai rispettivi club. Questa giornata di campionato è subito decisiva: la Lazio gioca domenica sera al San Paolo contro il Napoli e il Milan lunedì pomeriggio a Marassi contro il Genoa. Solo la Roma gioca davanti al proprio pubblico. I giallorossi hanno conquistato 18 dei loro 30 punti nelle 9 partite interne. Comportamento solo decente, quindi, all'Olimpico, dove però hanno il gol facile: 24 reti. Nessuna squadra della serie A ne ha segnate di più in casa.

ECCE BOMBER – Di Francesco, penalizzato di nuovo nelle scelte dagli ultimi infortuni di Jesus e Perotti, si prepara a cambiare ancora la Roma, con la 27esima formazione diversa in 27 match. Anche con il recupero di Nzonzi, il centrocampo sarà solo azzurro: Pellegrini, come contro l'Entella lunedì scorso, giocherà da mediano accanto a Cristante, lasciando il posto di trequartista a Zaniolo nel 4-2-3-1. In attacco Dzeko si riprende il posto. Il suo digiuno pesa sulla classifica dei giallorossi: solo 2 gol in campionato e non fa centro dal 6 ottobre a Empoli. È lui il centravanti titolare. Schick, in campo dall'inizio in 10 delle ultime 11 gare, rimane il finalizzatore di scorta e torna in panchina dopo la doppietta in Coppa Italia. Come esterno sinistro, favorito El Shaarawy su Kluivert. Dietro rientra Manolas per far coppia con Fazio. Karsdorp sfida, invece, Santon per il ruolo di terzino destro.

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Roma-Torino, arbitra Giacomelli

Sarà Piero Giacomelli, della sezione di Trieste, a dirigere Roma-Torino, in programma sabato 19 gennaio alle ore 15. Gli assistenti saranno Meli e Del Giovane, a svolgere il compito di quarto uomo sarà Maresca, mentre ad Irrati e Schenone sono stati assegnati rispettivamente VAR e AVAR.

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Lorenzo Pellegrini: “Per la Roma giocherei anche terzino”

Lorenzo Pellegrini, centrocampista della Roma, è stato intervistato da Sky Sport a 48 ore dalla sfida di campionato contro il Torino. Ecco cosa ha detto il numero 7:

Con quali aspettative riparte il campionato?
Sicuramente dobbiamo cercare di fare un pochino meglio del girone d’andata e di questo ne siamo tutti a conoscenza. Per arrivare tra le prime quattro e accedere alla prossima Champions serve fare un pochino meglio di quanto fatto all’inizio.

Quali contenuti tecnici offre la sfida con il Torino?
Sarà una sfida molto bella, loro sicuramente non verranno qui per fare una passeggiata. Verranno qui carichi e vorranno vincere la partita. È l’inizio della stagione ed è importante per tutti vincere, sia per l’aspetto fisico che mentale. Noi anche vorremmo vincere più di loro, cercheremo di farlo anche perché siamo in casa.

Ci sono Torino e Atalanta ora, il quarto posto è a rischio?
Sicuramente non a rischio, perché nonostante qualche difficoltà nel girone d’andata siamo ancora lì, io sono molto fiducioso nella mia squadra e nei miei compagni. Credo che possiamo riuscire ad arrivare al nostro obiettivo, che è arrivare entro le prime quattro assolutamente. Sarebbe un’assurdità per la Roma non arrivare tra le prime quattro del campionato italiano. Dobbiamo cercare di fare meglio del girone d’andata e di vincere le partite per riportarci dove dovremmo essere. Abbiamo anche superato gli ottavi di Coppa Italia e di questo siamo molto contenti. Abbiamo trovato un’ottima atmosfera con i tifosi nonostante non avesse un grande appeal rispetto ad altre partite. Loro si sono fatti trovare in tanti allo stadio e questo ci ha aiutato ad affrontare meglio l’Entella.

Siete in tre a poter giocare da trequartisti, tu, Zaniolo e Pastore. Servirà versatilità per giocare tante partite?
Sì, siamo noi tre per un posto. Io sono a disposizione del mister per qualsiasi cosa lui voglia fare. Ho provato con l’Entella a fare il mediano e mi sono trovato bene, nonostante io mi trovi meglio da trequartista e mi diverta di più, sono più libero di giocare. In questo momento farei anche il terzino per la mia squadra e per i miei compagni. Non è assolutamente un problema giocare da mediano.

Che cosa cambia nel giocare da mediano?
La cosa che apprezzo di più del trequartista è che non si deve pensare troppo alla tattica, mentre il mediano sicuramente ne ha più necessità, perché deve fare da schermo alla difesa e non deve far trovare buchi in mezzo al campo. Però mi abituerò anche a questo, fino a che dovrò fare il mediano. Sono sempre a disposizione, sia nel mio ruolo di trequartista che in quello da mediano.

Chi osservi con più attenzione dei grandi centrocampisti del Mondo?
L’ho detto tante volte, mi ha colpito tantissimo Modric quando abbiamo giocato con il Real, sia all’andata in campo che al ritorno quando ero in tribuna infortunato, l’ho osservato anche lì. Guarda prima la giocata e sa sempre prima quello che succederà quando poi gli arriverà il pallone. E’ una delle qualità che il centrocampista deve avere.

Sei a casa e senti la notizia che il PSG sta pensando di sostituire Rabiot con Pellegrini a giugno. Che cosa pensi in quel momento?
Probabilmente non penso a niente, spengo la tv, prendo la macchina e vado ad allenarmi a Trigoria. È la cosa più importante allenarsi e migliorarsi.

Pensi di poter essere capitano un giorno?
Rappresentare la propria città, i propri colori, i propri amici e la propria famiglia è una responsabilità bellissima e un grande onore. Come per tutti gli altri, De Rossi, Florenzi e Totti in passato. Già questa è una grande responsabilità e un grande onore. E’ normale che avere la fascia al braccio nella propria città è un qualcosa di più rispetto ad averla in altre parti. Sarei onorato di questo e lavoro anche un po’ per questo, per continuare a crescere insieme alla società e insieme ai miei compagni.

Hai tre opzioni, ma ne devi scegliere una sola: arrivare di nuovo in semifinale di Champions, vincere la Coppa Italia, arrivare tra le prime quattro in campionato. Quale ti prendi e perché?
Arrivare tra le prime quattro in campionato è sicuramente un obiettivo che noi abbiamo, ma non sarebbe questa la mia scelta. Anche arrivare in finale di Coppa Italia è un obiettivo che ci siamo un po’ posti, nel senso che vogliamo fare un pochino meglio rispetto all’anno scorso quando siamo stati eliminati dal Torino. Però io vorrei però ripetere sicuramente la semifinale di Champions per l’atmosfera, per la gioia dei nostri tifosi, dei miei amici e della mia famiglia. Vedere la Roma giocare la semifinale è stata un’emozione grande. Rigiocherei assolutamente la semifinale, magari questa volta provando ad arrivare in finale, non lo so.

Pure se fosse di nuovo contro il Liverpool?
Sì, assolutamente. La rigiocherei contro chiunque.

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Roma, parla Kolarov: “Siamo stati sempre consapevoli della nostra forza”

Il terzino sinistro della Roma Aleksander Kolarov ha parlato della partita di sabato contro il Torino che darà inizio al girone di ritorno del campionato di Serie A. Di seguito le sue dichiarazioni al Match Program della Roma: 

Ci cono capitati due-tre infortuni a giocatori importanti e ci sta che avvengano questi periodi durante la stagione. Quest’anno, rispetto allo scorso, è capitato prima, ma noi siamo stati sempre consapevoli della nostra forza. Le squadre che sono davanti a noi sono forti e sapevamo che poteva capitarci un periodo simile. Speriamo dalla partita con il Torino in poi di levarci tante soddisfazioni importanti”.

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Dalla Chiara, Politecnico di Torino: “La relazione sullo stadio della Roma è stata sottratta al Comune e contraffatta”

Questa mattina, ai microfoni dell'emittente radiofonica Centro Suono Sport, è intervenuto il professor Bruno Dalla Chiara, responsabile della relazione del Politecnico di Torino sullo Stadio della Roma. Queste le sue dichiarazioni: «Noi abbiamo una riservatezza su tutto quello che riguarda la relazione dello stadio. Come ha fatto a uscire la relazione preliminare? È stata sottratta al Comune di Roma, è stata anche contraffatta perché c’era una scritta trasversale in filigrana con scritto "bozza interna riservata". Il contenuto non era reale? Qua mi fermo. Ripeto: la prima pagina per come l’ho vista io è stata modificata, sui contenuti non entro nel merito. Il termine catastrofico? Non entro nel merito».