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Allenamenti

Trigoria. Individuale in campo per De Rossi, Florenzi torna in palestra

Mattina di lavoro nel centro sportivo Fulvio Bernardini. La Roma continua a preparare la gara casalinga di sabato alle 15.00 contro il Torino, puntando al recupero dei tanti calciatori ancora fermi ai box. Continua il lavoro individuale in campo per capitan De Rossi e per Nzonzi, oltre che per Pastore, alle prese con una gestione personalizzata delle energie. Stesso discorso per Manolas, impegnato in palestra, così come Mirante e Florenzi, ancora debilitato dai postumi dell'influenza. Jesus e Perotti, infine, sono impegnati nei rispettivi cicli di terapie. Per il resto del gruppo, la seduta è iniziata in sala video, per proseguire con il lavoro tattico sul campo. Domani alle 13.45 la conferenza stampa di Di Francesco.

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NEWS

Roma-Torino, venerdì alle 13.45 la conferenza di Di Francesco

Venerdì 18 gennaio 2019, alle 13.45, Eusebio Di Francesco incontrerà i giornalisti presso la sala conferenze del centro tecnico sportivo Fulvio Bernardini per la conferenza stampa pre Roma-Torino, prima gara di campionato dell'anno solare. L'allenatore presenterà il match in programma sabato 19, alle ore 13 presso lo stadio Olimpico della Capitale (diretta tv affidata a Sky). Dalle condizioni di De Rossi al mercato, ci sarà anche modo di ascoltare il pensiero di Di Francesco per la prima volta dall'ultima gara del girone d'andata contro il Parma.

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Rassegna stampa

Karsdorp ritrovato, probabile conferma

Probabilmente, tra le «risorse nella rosa per essere più forti» indicate da Monchi prima del match con l’Entella, c’era anche Rick Karsdorp scrive il Corriere della Sera. Scongiurato il rischio di una cessione a gennaio, perché nessuna squadra ha offerto le garanzie tecniche (prestito secco e impiego da titolare) chieste dalla Roma, l’olandese può essere considerato a tutti gli effetti un nuovo acquisto. Per la gara di sabato col Torino è in ballottaggio per una maglia: Florenzi, infatti, è ancora influenzato mentre Santon è giù di forma. Perotti ieri ha svolto esami che hanno evidenziato «postumi distrattivi al polpaccio sinistro»: di sicuro salterà le prossime due partite.

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Rassegna stampa

Roma, un mercato sotto esame

IL MESSAGGERO (U.Trani) – De Rossi, da fine ottobre, e Jesus da lunedì sera: sono loro a condizionare il lavoro di Monchi in questa sessione invernale di mercato. Il centrocampista è convalescente e non si quando sarà disponibile; il difensore centrale è infortunato e solo dopo la visita dal professor Mariani, spostata di 24 ore e in programma in giornata, la Roma avrà più chiaro il quadro sui tempi di recupero. Proprio la lesione al menisco interno del ginocchio destro di Jesus può cambiare il piano del ds giallorosso che, entro il 31 gennaio, avrebbe provato a prendere un mediano. Adesso la priorità non è più in mezzo al campo ma dietro. Di Francesco ha bisogno del 3° centrale che di fatto è un titolare. Quindi se lo stop del giocatore sarà più lungo, c'è da acquistare subito un sostituto, pronto e di spessore.

VALUTAZIONE IN CORSO – Jesus, in caso di intervento chirurgico, rientrerebbe prima. In 3 settimane ricomincerebbe ad allenarsi e in un mese tornerebbe a disposizione dell'allenatore. Se, invece, si scegliesse la terapia conservativa, allora servirebbero tra le 6 e le 8 settimane. E la Roma, impegnata ancora su 3 fronti, non si può certo permettere di rimanere scoperta in mezzo alla difesa per quasi 2 mesi. Non bastano Manolas, tra l'altro appena recuperato (infortunio muscolare a Parma, lo scorso 29 dicembre), e Fazio per la corsa al 4° posto: il campionato, dopo il deludente raccolto del girone d'andata (30 punti), non aspetta certo i giallorossi. E il reparto arretrato, il 2° migliore dello scorso torneo (dietro solo a quello della Juve), nelle 26 partite stagionali è sembrato spesso vulnerabile. Kolarov è solo la soluzione d'emergenza: da centrale, non essendo rapido, fatica più che a sinistra. E Marcano, il 4° centrale, fino a qualche giorno fa era nella lista dei possibili partenti a gennaio. Le sue 4 partite da titolare sono coincise con 4 sconfitte: ecco perché Monchi e Di Francesco avevano deciso di piazzarlo all'estero e magari di sostituirlo con un giocatore in prestito e più giovane. Il difensore, dopo aver rifiutato il Galatasaray, ha cambiato ruolo nella rosa della Roma, diventando incedibile proprio per la lesione al menisco interno di Jesus. C'è, invece, ancora tempo per decidere se prendere il centrocampista. Dipenderà da come si allenerà De Rossi nei prossimi giorni. Se il capitano potrà riprendere a forzare e soprattutto a correre con disinvoltura, allora è possibile che il diesse rinunci all'acquisto di un giocatore. Se, però, De Rossi avrà bisogno di altro tempo, allora è obbligatorio il rinforzo anche in quel settore. L'acquisto sarà last minute e non di basso profilo. Sempre in prestito, magari oneroso per prendere un giocatore che resti anche in futuro.

NUOVO CANDIDATO – Monchi prosegue, dunque, la valutazione del profilo giusto per scegliere il sostituto di Jesus e non più di Marcano. Dal Brasile è tornato d'attualità Verissimo, 23 anni, del San Paolo che l'estate scorsa è stato trattato a lungo dal Torino e anche dalla Lazio. Piede destro, capace di stare anche sul centro sinistra. L'Inter ha intanto negato Miranda al Flamengo perché lo vuole cedere a titolo definitivo. Lo sa bene anche la Roma che, per prenderlo, dovrebbe spendere 5 milioni per il cartellino. La cifra che più pesa è però quella relativa allo stipendio del giocatore: 3,5 milioni a stagione, fino al 2020. Investimento dunque, eccessivo per un difensore di 34 anni, ricordando pure l'input della proprietà Usa che vuole abbassare il monte ingaggi. Kabak, 18 anni, del Galatasaray è invece più lontano: il club turco ha confermato l'intesa con lo Stoccarda.

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STADIO

Stadio, ore decisive: a Miami si studiano le soluzioni

Questione di giorni, forse di ore. Si continua a lavorare senza sosta tra Roma, Londra e gli Stati Uniti per avere le idee più chiare sul progetto dello stadio che dovrà sorgere a Tor Di Valle. Come scrive La Gazzetta dello Sport, in Campidoglio, infatti, è atteso il parere definitivo del Politecnico di Torino, che consegnerà le relazioni dei tecnici (non vincolanti) sulla trasparenza degli atti inerenti allo studio della viabilità e dei trasporti nella zona intorno all’impianto. In attesa che la situazione si sblocchi, e il progetto torni in Aula per l’approvazione della variante e della convenzione urbanistica, la Roma non rimane ferma e per questo nei giorni scorsi il direttore generale Mauro Baldissoni, vero frontman del progetto, è volato insieme ai dirigenti Calvo e Fienga a Miami per incontrare il presidente Pallotta. All’ordine del giorno il progetto di Tor di Valle e le strategie commerciali della società, che nell’ultimo anno è cresciuta molto sotto questo punto di vista. Pallotta – atteso a Roma a febbraio per gli ottavi di Champions League contro il Porto, ma come sempre in questi casi l’agenda del presidente può variare da un momento all’altro – nei mesi scorsi ha lavorato anche sul fronte Eurnova per la cessione dei terreni su cui sorgerà lo stadio: il presidente, a fronte di una cifra di circa 100 milioni di euro, rileverà i terreni e il progetto.

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NEWS

Perotti, distrazione muscolare al polpaccio della gamba sinistra: out contro Torino e Atalanta

Perotti oggi ha svolto esami che hanno evidenziato postumi distrattivi al polpaccio sinistro. Sicuramente out per le prossime due gare, quelle contro Torino e Atalanta. 

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Torino, problemi muscolari per Lukic

Si avvicina la ripresa del campionato, che sabato 19 (ore 15,00) vedrà la Roma opposta al Torino. Per l'occasione, Mazzarri spera di recuperare Baselli, che oggi ha svolto solamente terapie. Da valutare anche le condizioni di Lukic, per un risentimento muscolare alla coscia destra. Il programma di domani prevede una sessione di lavoro pomeridiana

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Coppa Italia, Fiorentina-Roma il 30 gennaio alle 17.30

Dopo la vittoria per 4-0 negli ottavi di finale di Coppa Italia contro la Virtus Entella, la Roma di Di Francesco affronterà la Fiorentina di Pioli nei quarti di finale. La gara si giocherà mercoledì 30 gennaio allo stadio Artemio Franchi di Firenze alle 17.30 e la partita sarà trasmessa su Rai Due.

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Ten Years Challenge, Totti: “Qualcosa è cambiato, ma non il cuore e la passione”

"Qualcosa è cambiato, ma non il cuore e la passione". Anche Francesco Totti partecipa al "Ten years challenge", che da ieri sta riempiendo le bacheche dei social network. La sfida consiste nel postare una foto di 10 anni fa affiancandola ad una odierna, sfidando così lo scorrere inesorabile del tempo.

"Maledetto tempo" sentenziò nella sua ultima partita all'Olimpico con la maglia della Roma, davanti a ottantamila persone in lacrime. In realtà, vista la forma smagliante che mostra oggi, Francesco Totti sembra essere fuori dal tempo: un'icona inossidabile e un amore incancellabile per tutti i tifosi della Roma, per i suoi tifosi. Perché "Totti è la Roma". Oggi e sempre.

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Cristante: “Non ho mai dubitato di poter arrivare ad alti livelli, quello della Roma è un tifo speciale”

Il centrocampista giallorosso Bryan Cristante si è raccontato in diretta al termine dell’allenamento odierno della Roma tramite un diretta sul profilo Twitter della società, rispondendo ad alcune domande dei tifosi. Queste le sue parole:

Sulla nuova posizione.
“Mi trovo bene nel nuovo ruolo, posizione che trovo congeniale”

Rapporto con il mister?
“Buono, così come con tutti i giocatori”.

Perché ti è servito tempo per adattarti?
“Quando si arriva in una squadra nuova serve tempo, due mesi secondo me sono normali, per adattarsi alla squadra, ai tifosi”.

Che cos’è l’ambientamento?
“Cambiano i meccanismi da squadra a squadra, gli allenamenti e i compagni. Quando capisci bene tutto, come trattare i compagni anche visto che ogni giocatore è diverso, riesci a dare il meglio di te”.

Un centrocampista che ammiri? 
Da ragazzino mi piaceva Lampard: faceva tutte e due le fasi, con tanti gol. Era quello che guardavo di più.

Idolo? 
Mai avuto.

Migliore avversario e compagno? 
Difficile. Al Milan c’era Ibrahimovic, che è quello che mi ha impressionato di più. Non mi trattava benissimo, ma mi ha fatto bene. Avversario? Quando sei piccolo ti emozioni di più. Direi Messi, quando feci panchina contro il Barcellona.

Estero? 
Sono maturato in fretta. A 19 anni sei in un posto dove non conosci nulla. Se non ti svegli sei tagliato fuori.

C’è stato un momento in cui hai dubitato di poter arrivare ad un livello alto? 
Dubitato no, ho sempre saputo dove potevo arrivare. Ho sempre lavorato, ho trovato degli ostacoli ma ti aiuta a crescere.

Se non avessi fatto il calciatore? 
Non ci ho mai pensato, come tutti i bambini volevo fare il calciatore.

Altri sport che ti piacciono? 
Sono fan del basket, guardo l’NBA. Non ho una squadra preferita.

Ascolti Drake? 
Sì, sono fan dell’hip hop.

Qual è la tua canzone preferita?
Non ho una canzone preferita, ascolto quello che passa in quel momento. Preferibilmente hip hop, Drake o qualcuno del suo giro. Ascolto tutto la scena hip hop americana, quella italiana meno.

Con chi ti trovi meglio?
Con Juan Jesus, ma per fortuna c’è un bello spogliatoio, siamo molto affiatati e ci sono momenti di dialogo con tutti. Anche nei momenti negativi il gruppo ti da una mano in più per uscirne.

Compagno che si veste peggio? 
Manolas, senza dubbio.

Supereroe preferito?
Spiderman, da bambino ne guardavo sempre i cartoni. Anche oggi ho visto qualche film su di lui.

Qual è il migliore consiglio ricevuto? 
Molti sono stati indesiderati. “Lavorare” forse è il consiglio più semplice ma te lo ritrovi sempre. Ti ripaga sempre, anche se è uno dei più basilari.

Che emozioni ti dà essere della Roma? 
E’ una curva speciale quella della Roma, c’è il fascino della città e dei tifosi che dà qualcosa in più a questa squadra.